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Il libro come status symbol: il 73% dei giovani lo preferisce all’ebook


Ad un decennio dal lancio degli ereader, la carta stampata domina ancora le vendite di libri, anche sui mercati con una più elevata penetrazione di dispositivi digitali.

A mantenere il libro di carta vivo e vegeto, non sono i consumatori più anziani, cresciuti in un mondo di sola stampa. Secondo uno studio del Pew Research Center, ben il 73% dei giovani tra i 18 e i 29 anni sceglie il cartaceo, contro un 37% che invece predilige gli ebook.

Una preferenza che si potrebbe spiegare con la necessità di leggere per studio o per lavoro, quindi, con l’esigenza di fissare meglio nella memoria il contenuto dei testi. Oppure, dal fatto che oltre il 95% dei libri per bambini viene venduto in formato cartaceo, e bambini che leggono libri stampati hanno maggiori probabilità di continuare a prediligere il supporto cartaceo, piuttosto che l’ereader.

In realtà, l’attaccamento all’oggetto libro tra i cosiddetti Millennials sembra essere molto più viscerale.

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Il Comitato di Lettura


Ed eccoci qua, cari lettori, per segnalarvi una nuova iniziativa targata WD! Perché, come sempre sostengo io, il nostro sogno è scrivere, ma anche leggere bei libri e, a quanto pare, recensirli.

Sì, avete capito bene, parliamo di recensioni. Ma andiamo con ordine:

Lo abbiamo iniziato a rodare qualche mese fa, e ci è piaciuto davvero tanto, per cui vi annunciamo con piacere che ha aperto i battenti ufficialmente il nostro Comitato di lettura!
In breve, brevissimo, di cosa stiamo parlando?
Di un gruppo di lettori esperti e accaniti di marchio Writer’s Dream che hanno deciso di voler dedicare un po’ di tempo alla propria attività preferita: leggere e scrivere recensioni sincere sui testi che transitano tra le loro mani.

A chi è destinato?: a tutti gli autori esordienti/emergenti che hanno pubblicato un libro con una delle case editrici presenti nella nostra lista free.
Avete letto bene: Editori. Per il momento i testi auto-pubblicati non sono compresi nella cernita per pure motivazioni organizzative. Ma non demordete, presto ci saranno novità anche in questo ambito.

In questo momento abbiamo già delle letture in corso, ma non preoccupatevi, con un po’ di pazienza, ci sarà lo spazio per tutti quanti!
Chi volesse saperne di più, trovate qui il regolamento dell’iniziativa, che vi consiglio sin d’ora di consultare!
Un paio di suggerimenti:
– Non facciamo recensioni a pagamento
– Non leviamo/cancelliamo le recensioni su richiesta: chi ce la chiede lo fa a suo rischio e pericolo di poter ricevere delle critiche

Inoltre, le più belle recensioni di quei libri che ci hanno convinto di più, verranno postate anche sul blog del WD.
Per cui, cosa aspettate? Fatevi avanti!
E con questo, dal forum, il vostro Frà vi saluta, alla prossima!

#IoLeggoDifferente – Il comunicato stampa


differente

 

Cari lettori, in queste settimane anche il Writer’s Dream è stato in contatto con una nuova iniziativa che, sin da subito, ha attirato la nostra attenzione: si tratta di Io Leggo Differente (#ioleggodifferente). Nata dall’idea di un gruppo di autori ed editori, con l’intento di far conoscere ai lettori una moltitudine di libri, spesso belli e interessanti, che rimangono a volte esclusi dal circuito della filiera libraria. Oggi questo progetto sta muovendo i primi passi nel web e con piacere, anche noi, ne condividiamo la mission partendo dal loro comunicato Stampa. Eccolo qua, mi raccomando, aderite e condividete, ma soprattutto ricordatevelo. #ioleggodifferente. E tu?
In Italia si legge poco. E quei pochi leggono sempre gli stessi. E’ un fatto. Questione di visibilità, di ben orchestrate campagne marketing, di un monopolio editoriale conclamato. Difficile convincere un non lettore ad appassionarsi alle pagine scritte o allo schermo di un e-reader, lo sappiamo. Ma è altrettanto difficile far sì che un lettore forte, di quelli che leggono più di un libro al mese, scopra un panorama narrativo diverso da quello che gli viene proposto sugli scaffali delle grandi librerie di catena. Ed è per raggiungere quel lettore che nasce ‪#‎ioleggodifferente.
Differente non vuol dire migliore, vuol dire diverso. Ci sono molti autori validi, pubblicati da case editrici piccole e indipendenti, che non riescono materialmente a raggiungere i lettori. Manca la distribuzione, manca la pubblicità, manca la volontà, anche, di andare “a caccia” di qualcosa di diverso, di un nome nuovo, di storie inconsuete.
#ioleggodifferente nasce per favorire l’incontro tra scritture poco conosciute e lettori.
#ioleggodifferente è su twitter: https://twitter.com/leggodifferente
e su Facebook con la pagina https://www.facebook.com/ioleggodifferente
#ioleggodifferente è su instagram, su pinterest, su google+
#ioleggodifferente è una rete di blog che da sempre si interessano di scrittori e scritture differenti.
#ioleggodifferente sarà un sito (di prossima pubblicazione).
#ioleggodifferente è, soprattutto, voglia di agire adesso: gli autori che aderiscono al progetto mettono a disposizione una copia di un loro libro; uno stralcio verrà pubblicato sul sito. Chi vorrà lo leggerà e lo commenterà. L’autore, a proprio insindacabile giudizio, regalerà a un lettore/commentatore una copia del libro. Il lettore riceverà il libro e ne documenterà l’arrivo con una foto che verrà pubblicata sul sito, sui blog e su tutti i social coinvolti. Il lettore leggerà il libro, lo commenterà (a proprio insindacabile giudizio), poi sceglierà un altro lettore cui passarlo. E la procedura riprenderà in una catena di lettura/passaparola che può allargarsi ai librai che vorranno partecipare, mettendo in vetrina uno o più libri DIFFERENTI consigliandoli ai propri clienti (con l’indispensabile complicità degli editori coinvolti).
Invitiamo editori, autori, lettori e librai interessati ai libri DIFFERENTI:
a seguire #ioleggodifferente sulla pagina fb e sugli altri social e/o
a collaborare attivamente alle iniziative in preparazione iscrivendosi al gruppo fb  #ioleggodifferente.
A breve il sito e molte novità: restate in contatto!

 

 

Letti di Notte 2014


Anche quest’anno, il 21 di Giugno, l’arrivo dell’estate può essere vissuto in mezzo ai libri e alla cultura.
Letti di notte è un evento letterario diffuso, che si svolge in diversi momenti della serata del 21 giugno in diversi luoghi che abbracciano tutta l’Italia, con un unico motto: La notte appartiene ai lettori. Per cui troverete diverse librerie, biblioteche, associazioni ed editori aperti per la notte con manifestazioni, rassegne, presentazioni e letture condivise. Perché in fondo Letti di notte non è altro che la notte bianca dei lettori.

Questo è il trailer:

Qui invece troverete i vari appuntamenti, gli editori coinvolti, i singoli programmi suddivisi per Regione. provate a cercare il luogo più vicino a voi e fateci un salto: avere mai provato l’ebbrezza di vivere un libro, in compagnia di tanti altri lettori, di notte?

 

Ulteriori informazioni, su Letteratura Rinnovabile.

 

Diritto di critica e dovere di recensire


Perché fare una recensione è un dovere, ma è anche un diritto.
Al suo interno bisogna essere capaci di dosare tutti gli elementi oggettivi e soggettivi della tua lettura, di quello che pensi, dei confronti con argomenti simili e, soprattutto, di ciò che l’esperienza con quel dato libro ti ha dato.
I requisiti minimi per recensire un testo senza ridicolizzarsi agli occhi di chi ti leggerà (ed è il più grande inganno in cui tutti cascano, soprattutto quando si è insolenti o supponenti) sono pochi, ma irrinunciabili:

Sincerità: non puoi dire b per a. Non puoi valutare bene qualcosa che non ti è piaciuto, o non leggere per intero un libro (anche se ne estrapoli gli estratti, tutti delle prime 40 pagine) e poi raccontare di quanto è pessimo tutto il prodotto. I lettori non sono scemi, e nemmeno quelli che cercano consigli. Se ne accorgono quando dici le bugie, e rischi di essere svergognato.

Lettura: Sì. Perché tutti sanno leggere, ma non tutti sono in grado di raccontare e analizzare la loro esperienza. Se non te la senti, non sei obbligato a farlo. Leggere è in primo luogo un’esperienza intima, totalizzante. Rimane a te. Per trasferire quello che senti agli altri, devi essere capace di trasmettere.

Oggettività: Devi scordare che stai leggendo qualcosa di qualcuno che conosci. Che ami o che odi. Devi dimostrare che non ti sei fatto condizionare da quello che pensavi prima di leggere. Il gusto personale deve incidere, è ovvio, ma non può diventare il tuo unico metro di giudizio. Proprio perché alla fine rischi di non giudicare un testo sul bene e sul male, ma solo sul mi piace/non mi piace. Mi spiego: non è che se l’autore non traveste i propri protagonisti di glitter e swarosky e non li fa vivere nella società americana, un testo non vale la pena di esistere. Chiediamoci sempre perché sono d’accordo o in disaccordo con il contenuto di quello che leggo. Sono io… o realmente non va?

L’opera: Mai, in alcun modo, devi giudicare l’autore nel personale e nel suo complesso da un testo. Sia che lo faccia in maniera sottile o in modo palese. È una prassi squallida, che mostra soltanto agli altri quanto tu sia invidioso.

Critica Costruttiva: Quello che dici, anche se negativo, va sempre inserito in un’ottica di miglioramento, di suggerimento, di dimostrare gli ostacoli che l’autore deve superare. Fai attenzione a non travalicare il limite, perché rischi che alla fine non stai recensendo, ma dileggiando qualcuno e il suo lavoro. E sono pochi quelli che possono permettersi un lusso del genere, soprattutto se consideri che, ahinoi, tanti autori hanno l’ego di cristallo.

Ma, infine, il mio preferito è sempre uno:

L’autorevolezza. Perché, se non fosse chiaro a chi scrive e a chi legge, il primo punto su cui non discutere (e non fare sconti) è la sovranità del lettore, il cui potere di giudizio non va patteggiato. Può essere mediato, oggetto di confronto se possibile, ma non contestato. Mettiamoci in testa una buona volta che il parere del lettore è sacrosanto, e che è autorevole in quanto tale. Per cui piantiamola di schermarci dietro ai titoli, o dietro a presunte esperienze sul campo che di fatto possono essere smentite dal primo che sta a un gradino sopra di te. Il lettore è autorevole perché legge, va rispettato perché si dedica a te, ti regala il suo tempo e ha diritto di poter dire se questo tempo lo ha usato bene o male con il tuo libro, senza che tu, autore, lo attacchi.  Così come, quando recensisci, non spacciarti per chi non sei. Rischi di diventare lo zimbello per chi magari scopre che non è vero nulla, anche quando il tuo branco osanna le tue esperienze. Perché prima o poi qualcuno ti rimette al posto tuo, sollevando il velo su quello che non sei.

Non è chiaro?
È un po’ come dire di essere esperti in tematica letteraria LGBT e di aver addirittura fatto attivismo, e poi dimenticarsi di aver dichiarato in precedenza di  non sapere nemmeno chi sia Genet, o di non aver letto il De Profundis, di non vedere gli albori della tematica in Alice nel paese delle meraviglie, di non conoscere ma disprezzare Tondelli o ancora di parlar male di un Gastaldi o un Carrino che coi loro esordi hanno segnato indelebilmente l’evoluzione della narrativa post gay nel nostro paese.
È lo stesso principio, che io sostengo da anni, che vale per gli scrittori o presunti tali: pubblicare non ti dà un titolo. Quello te lo devi guadagnare con impegno, umiltà e sudore. Scrivere piace a tanti, ma non tutti lo sanno fare, e non tutti quelli che riescono ad avere un marchio su una copertina a proprio nome, possono sentirsi scrittori (e magari guardare gli altri dall’alto in basso).

Ah. Io ora mi preparo per andare al mare, in compagnia di un buon libro.
Auguro “Buon relax” anche a tutti voi. 😀

 

Di me diranno che ho ucciso un angelo


Ci sono dei libri che sono capaci di toccare il cuore del lettore con un dito invisibile. Che trascinano, semplicemente trascinano dentro il testo e tutti i suoi messaggi. È   questo l’effetto che mi ha fatto Gisella con il suo esordio, e proprio per tale motivo, non finirò mai di ringraziarla per avermelo mandato.

Gisella

Titolo: Di me diranno che ho ucciso un angelo
Autore: Gisella Laterza
Editore: Rizzoli
Prezzo: 15 euro
N. Pagine: 192

Trama: dopo una notte dove, di sicuro, nulla è andato come avrebbe voluto, Aurora, giovane ragazza triste, si ritrova in un tram. Sola. In quell’occasione incontrerà un angelo che, con pazienza, le racconterà la storia della sua caduta dal cielo, e la costante rincorsa della persona, la demone Sera, di cui si è perdutamente innamorato. Tra racconti di aneddoti della vita dell’angelo e della ricerca di Sera, la trama si sviluppa verso il suo epilogo dove l’amore, in modo dolce e amaro, alla fine vince. A ogni sacrosanto costo.

Contenuti: Pur presentandosi come fiaba moderna, i contenuti del testo che si evincono nell’immediato sono di ampia portata. Si parla di passione, ma non un amore comune: si tratta di quello che unisce due persone, un angelo e una demone, talmente diverse tra loro da richiedere a entrambi un percorso di cambiamento che possa in qualche modo andare incontro a entrambi, nel mezzo. A parte tutte le riflessioni a corredo, dove il lettore si ritrova a pensare che forse la diversità non va mai giudicata ma, nel caso, scavalcata per incontrare l’altro, in questa storia toccante ci ho ritrovato  la metafora della vita stessa, intesa come un percorso unico e irripetibile da affrontare senza remore per essere felici, qualsiasi siano le conseguenze. E in questo senso, ritengo che il concetto si esprima con vigore e che sia positivo che il target di lettura individuato sia anche nella gioventù, laddove proprio il senso della vita si disperde quando si fanno i conti con la società moderna. Vita, amore e intenti si mischiano, corrompendosi, parlandoci di esistenza spirituale e carnale nel contempo.
Pur richiamando, nella sua espressione attraverso incontri con personaggi nitidi e nel contempo sfuggenti, il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, il libro di Gisella Laterza fa un ulteriore passo in avanti, differenziandosi da quel tipo di storia a morale per diventare, nella sua stesura, essa stessa principio guida, da tenere a mente nei momenti di sconforto. Un altro contenuto sul quale ho riflettuto è l’avanzare della spersonalizzazione della società moderna, dove la tecnologia, la società e l’organizzazione aggregativa dei pari (e in questo è calzante l’intero vissuto inespresso di Aurora), così come la rincorsa del tempo da non perdere, i soldi o il sesso offuscano i piccoli valori quotidiani, facendo tendere l’animo a raggiungere un concetto mitizzato di felicità che poi, invece, si perde per strada proprio perché i valori e i piccoli obiettivi vengono dimenticati. Tutti i personaggi che compaiono nella storia definiscono questo concetto, lo sviscerano, ci propongono il prima e il dopo con immediatezza. Ci ricordano cosa sia l’eroismo, che parte nei gesti quotidiani, quanto sia importante l’innocenza nell’affrontare l’altro e, soprattutto, che il calore del cuore non è meno importante di altre cose effimere per farci stare bene con noi stessi e nel mondo.

Stile e forma: lo stile è immediato, carico e particolarmente emotivo. La forma, in questo frangente, è quasi sempre azzeccata, a parte qualche ripetizione di termine che anziché rinforzare il concetto emozionale, fa storcere il naso. Il quadro della trama, organizzata in comparti tra racconto dell’angelo/incontro e riflessione di Aurora/percorso di Sera, risulta alla fine essere funzionale e senza forzature. Sicuramente la dote maggiore è il riuscire, con la scrittura delicata ma non edulcorata, a rendere forti e vivide le passioni e i sentimenti, a volte senza nemmeno doverli esplicitare direttamente.

Ambientazione e personaggi: Una caratteristica che risulta chiara dalla narrazione è una predilezione per un ambiente buio, scuro o grigio, che si fonde nel substrato caldo della storia, quasi a creare un piccolo e piacevole contrasto che da un lato stempera i sentimenti forti, rinforzandoli. Piove, nella foresta fa buio, fuori fa freddo, si sente la brezza del mare, il sole sorge… tanti piccoli dettagli tristi che vengono gestiti con maestria consentendo alla storia di emergere sul resto e catturare il lettore. Non ci sono descrizioni approfondite, esse scivolano con semplicità all’interno dei gesti, senza mai ostacolare lo svolgersi delle vicende.
I personaggi sono di diverso grado e intensità. Alcuni, come Sera, Aurora e l’angelo, appaiono in tutta la loro drammaticità, in tutto il loro potenziale. Altri invece, per quanto intessuti tra loro in modo efficace, senza lasciare nulla al caso o alla comparsa del momento, compaiono più come delle macchie, evanescenti ma comunque indelebili nel ricordo che l’Angelo o Sera trasmettono e lasciano sulla carta. L’unico che appare fuori schema è Argento, proprio perché la natura del suo desiderio e delle sue motivazioni appaiono piuttosto oscure: compare, un breve attimo appena, nella narrazione, per poi farvi ritorno e contribuire all’epilogo. Forse, se fosse stato concesso al lettore qualche altro dettaglio della sua storia e del suo agire, apparirebbe meno forzato, meno legato al ruolo di fautore del destino dei due amanti.

Giudizio Finale: Per me, per noi, leggere è in primo luogo un’esperienza di vita. Di rado mi capita di incontrare dei testi che siano in grado appieno di strisciare dentro l’animo e apportare dei messaggi importanti anche per situazioni reali che, all’apparenza, non sono pertinenti con la storia. Questo per me è uno dei casi. Un bel libro, che Gisella ha saputo regalare alla comunità dei lettori e a cui auguriamo ogni bene di questo mondo. È consigliato a tutti coloro che vogliono leggere una bella storia su cui vogliono meditare, e a me e a tutti coloro che in questo momento stanno cercando risposte dalla vita

I consigli di lettura #2


Ed eccoci qui, puntuali come un orologio svizzero con il nostro secondo appuntamento sui consigli di lettura. Questa volta, in direttissima dal nostro amato Forum arrivano freschi freschi altri suggerimenti su libri che, per nessun motivo, possiamo perdere!

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Cercasi libri


Stiamo cercando libri per il progetto della biblioteca di cui vi avevamo già parlato. Dal canto nostro abbiamo già ordinato più di 300€ di libri, ma una biblioteca deve essere ben fornita: per questo chiediamo aiuto a voi, autori, lettori ed editori.
Se volete aderire al progetto potete spedirci uno o più libri pubblicati da editori della lista free – o che sappiate per certo che non chiedano contributi – o libri autopubblicati. Attendiamo una vostra mail, così potremo darvi l’indirizzo a cui spedirli. Scriveteci al solito indirizzo: redazione@writersdream.org

Per sapere se il libro che ci volete mandare ce l’abbiamo già oppure no potrete consultare nei prossimi giorni la nostra libreria aNobii, che durante la settimana verrà aggiornata con tutti i nuovi titoli.

Sull’audiolibro


Un audiolibro è la registrazione audio di un libro letto ad alta voce da uno o più attori, uno speaker (un lettore) oppure da un motore di sintesi vocale.

Il testo registrato può essere la versione integrale di un libro, un testo scritto appositamente per vivere esclusivamente come audiolibro, una riduzione o una sceneggiatura (originale o non) scritta appositamente per la registrazione audio. Gli audiolibri possono presentare anche musiche e ricostruzioni sonore (sound design), anche se generalmente l’audiolibro “classico” prevede la sola voce dello speaker che legge il testo. Gli audiolibri, oltre a permettere la lettura dei libri mentre si è occupati in altre attività, possono essere anche un valido aiuto per molte persone affette da particolari handicap visivi o motori.

Gli audiolibri sono molto diffusi sul mercato anglosassone, in cui tutti i libri più importanti di norma escono contemporaneamente in versione cartacea e in versione audio (a volte anche in doppia versione audio: integrale e ridotta), ma stanno trovando favore anche in Italia.

Un tempo gli audiolibri venivano registrati su musicassetta, oggi su CD audio, anche se il formato più diffuso ormai è l’MP3 (oppure l’Ogg Vorbis), grazie anche ai tanti negozi digitali che ne hanno semplificato enormemente la diffusione e l’acquisto. Esistono anche formati più specifici, come ad esempio il DTB (Digital Talking Book), che consentono di sincronizzare la visualizzazione del testo a schermo con l’audio.
Un discorso a parte va fatto per i software di sintesi vocale, che tramite opportuni algoritmi, possono analizzare in tempo reale un testo e convertirlo in linguaggio verbale. Alcuni eBook reader li integrano nel loro software.

In rete si stanno ampliando anche le risorse completamente gratuite, che devono però tenere conto dei limiti imposti dall’attuale legislazione sul copyright e che quindi, salvo disposizioni particolari degli autori, possono riguardare soltanto le opere scritte da autori morti da 70 anni. La legge sul copyright tutela naturalmente anche chi ha effettuato la traduzione e le musiche eventualmente presenti nell’audiolibro.

Fonte: Wikipedia

Come si evince dall’articolo sopra, all’estero l’audiolibro è un sistema parecchio sfruttato. In Italia invece è un prodotto abbastanza di nicchia. Nonostante nelle grosse librerie si possa trovare un piccolo scaffale dedicato al “libro ascoltabile” (nelle piccole praticamente impossibile trovarli), mi è capitato spesso di discutere o meno sul fatto della loro utilità.

Quello che a mio avviso è un sistema affascinante (mi fa venire in mente i cantastorie), per molti è solo ed esclusivamente… un libro per i ciechi. A questo punto mi sono resa conto che l’audiolibro, così come l’ebook, viene considerato di minor valore rispetto alla pubblicazione cartacea. Qualcosa di evidentemente sbagliato, visto che i moderni lettori ebook sono in grado di riprodurre anche l’audio, rendendo così l’ebook reader una piattaforma ideale sia per la lettura che per l’ascolto.

A questo punto ci si aspetta un terreno fertile per questo tipo di mercato, ma comunque permane una sorta di reticenza sull’uso dell’audiolibro (che personalmente mi ha sempre tenuto compagnia durante i lunghi turni notturni o i molti chilometri in auto, evitando di addormentarmi alla guida).

Passando ai consigli per gli acquisti, segnaliamo un editore di audiolibri di recente nascita: Treebook (ex Skybook).

Consigli di lettura di marzo


Ecco a voi i nostri consigli di lettura per il mese di marzo.

Nome dell’opera: Il sacrificio
Nome dell’autore: Mario Bonfante
Editore: Morganti Editori
Prezzo: 14 euro
Trama: La seconda Guerra Mondiale è da poco finita, lasciando dietro di sé desolazione e preoccupazioni per il futuro. Gino, capomastro senza ambizioni, che lavora nella ditta del padre, vive nel rimorso per la morte del fratello, ucciso anni prima dai soldati tedeschi. La sua vita cambia improvvisamente quando, impegnato nella realizzazione del progetto di edificazione di una chiesa, conosce l’architetto Ferri, un uomo dalle straordinarie doti artistiche che vive per scelta nell’indigenza, emarginato nella propria casa. Tra i due uomini s’instaura un rapporto speciale, che porterà Gino a trovare tra le carte del grande architetto, da tutti creduto pazzo, uno straordinario progetto per la chiesa che monsignor Albrizzi gli ha commissionato. Con un espediente il giovane capomastro farà in modo che il progetto del suo amico venga realizzato. Dirigendo i lavori della costruzione della chiesa, Gino darà così forma a un capolavoro architettonico che cela misteri e segreti.

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Nome dell’opera: I posseduti
Nome dell’autore: Edwin C. Tubb
Editore: Edizioni della vigna
Prezzo: 15 euro
Trama:
Perché una giovane scienziata del Centro di Ricerche Spaziali cerca di evitare ogni contatto con i suoi colleghi? Per quale motivo decide di fuggire nella notte brumosa delle Highlands scozzesi? Forse si tratta solo di spaventose fantasie prodotte da una mente ancora sotto lo shock di una crisi allergica dovuta alla penicillina, come cerca insistentemente di convincerla il medico del Centro.
Un giornalista assisterà al tentativo di suicidio della ragazza… ma voleva davvero essere un suicidio, o è piuttosto un estremo sforzo per fuggire, tanto lucido quanto disperato?
Pochi giorni dopo, tre bracconieri scompaiono durante una battuta di caccia notturna, nei dintorni dello stesso centro di ricerca.
Sono eventi senza nessuna relazione? Senza prove certe sull’esatta natura del pericolo le autorità non possono intervenire. Spetterà all’investigatore Martin Slade ricercare quelle prove… anche a costo della propria vita.

Un romanzo tra il giallo, il fantastico e l’horror, da uno dei maggiori scrittori britannici di science fiction. Completano il volume, oltre a un profilo e a un’esauriente bibliografia a cura del saggista Riccardo Gramantieri, quattro racconti di Tubb:  Evane, J come Jeanne, Astuzie d’avvocato, Quando morì.

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