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L’Albo d’Oro di Settembre


Essì, siamo tornati anche noi dalla vacanze con tante belle novità, e tanti bei libri che stanno aspettando solo voi, per cui non vi trattengo e v’invito a dare un’occhiata alla lista d’onore di questo mese! Buona visione!

Prima di tutto i cartacei…

Nome dell’opera: Il fuoco nell’anima
Nome dell’autore:
Gianpiero Possieri
Editore: 
Sogno Edizioni
Prezzo: 
€ 13.50

Trama:

«Io credo che a volte succedano cose delle quali non abbiamo il controllo. Situazioni imprevedibili che attraversano la nostra esistenza. Quando capitano, siamo portati a compiere delle scelte. Siamo noi quindi, con le nostre decisioni, più o meno inconsce, a essere artefici del nostro destino. E credo anche che la scelta più insignificante sia in grado di influenzare tutta la nostra vita, nel bene e nel male. Può farci prendere strade che mai avremmo immaginato. Può essere una linea di confine fra la fortuna e la sfortuna, fra la vita e la morte.»
Carlo, brillante studente e appassionato di criminologia, sognava di diventare un grande scrittore e di conquistare Chiara, sua compagna di classe. Manuel, invece, era animato da una forte passione per il giornalismo.
Passano gli anni, Manuel diventa un cronista d’assalto senza scrupoli, Carlo un insegnante di italiano, che nel tempo libero collabora come criminologo per la polizia locale. Un macabro ritrovamento, identico a un altro avvenuto dieci anni prima, cambia per sempre le loro esistenze.
Oggi Carlo trascina la propria vita fra alcool e psicofarmaci, in uno sperduto paese di montagna, passando le giornate di fronte a una grande tela bianca. Ma un giorno Manuel torna a bussare alla sua porta, spettro di un passato che crede sepolto e che lo costringerà a fare i conti col suo destino.
Recensione: qui!


Nome dell’opera: Sangue di Manitou
Nome dell’autore: Graham Masterton
Editore: Gargoyle Books
Prezzo:  € 12.50 (sconto del dieci per cento)
Trama:
In una delle estati piu’ torride degli ultimi decenni, la citta’ di New York e’ preda di una strana e terribile epidemia. I medici non sanno dove sbattere la testa, mentre si moltiplicano le vittime preda di una sconosciuta patologia ematica: non riescono piu’ a ingerire alcun cibo solido, divengono ipersensibili alla luce del sole, e provano un impulso irresistibile a bere sangue umano. Mentre il panico si diffonde nella metropoli e orde di scalmanati assetati di sangue si riversano per le strade, il sensitivo Harry Erskine dovra’ penetrare nell’oscuro regno a mezza strada tra i vivi e i morti e invocare gli spiriti dei nativi d’America per aiutarlo nella lotta per la sopravvivenza della razza umana, una lotta in cui la morte non e’ che l’inizio… Il trailer disponibile si riferisce al film Manitou, lo spirito del male (The Manitou, di William Girdler, 1978) tratto dal primo romanzo di Masterton avente per protagonista il sensitivo-cartomante Harry Erskine, interpretato da Tony Curtis.
Recensione: qui!

Nome dell’opera: Samurai Bikini Zombie
Nome dell’autore: Giuseppe Pasquali
Editore: Linee Infinite Edizioni
Prezzo:  € 12,00
Trama:
Quando ero solo una bambina, sognavo di fare l’attrice. Magari in qualche soap da casalinga repressa. A dieci anni vidi una stronza cantare in un talk-show televisivo da dementi. Mi ficcai in testa di diventare una cantante. A quindici anni, delusa dalla mia prima sveltina in un bagno scolastico, cambiai di nuovo idea. Volevo fare la scrittrice di menate adolescenziali. Tutte cazzate, sogni andati al macero. Lavapiatti, cassiera in un discount, addetta alle pulizie. Alla fine, a ventiquattro anni, sono finita a fare la puttana. Battevo sui marciapiedi di Ocean Drive, a due passi da Miami Beach. Poi è venuto il Quattro Luglio. L’America, quel giorno, ha conosciuto la fine. E un nuovo orribile inizio. Quindi, nelle tenebre di questa nuova epoca, l’Hagakure ha irradiato per la prima volta la sua vera luce. Il mio nome è Consolaciõn e seguo la Via del Samurai. La mia katana è stata forgiata nel sangue e nel dolore. Qualcuno li chiama zombie. Altri parlano di Apocalisse. Non importa. Una sola cosa ormai conta. Quando lascio la mia casa, entro nel regno dei morti. Quando varco il mio cancello, vado incontro al nemico. Miami vedrà una lunga e interminabile estate di guerra. Questo è il Bushido. Questo è il credo di una samurai.
Recensione: qui!

Nome dell’opera: Altrove da me
Nome dell’autore: Lucilla Galanti
Editore: I sognatori
Prezzo: € 9.90
Trama:
Il regista Mario Bava dichiarò una volta: “dipendesse da me, girerei un film ambientato in una sola stanza, con un solo personaggio, e tutti gli orrori del mondo racchiusi in quello spazio”. Lucilla Galanti, in questa opera prima, in qualche modo ha scritto la sceneggiatura di quel film inesistente. “Altrove da me” parla infatti di una ragazza che, nel chiuso del proprio appartamento, si ritrova a dover affrontare i propri demoni (dostoevskianamente intesi), il proprio disagio nei riguardi di una realtà esterna che non comprende e non ha nessuna intenzione di comprendere. Ne deriva una diversità (una “mente particolare”, verrà definita la protagonista) che per lei sarà fonte di orgoglio e per altri sintomo di un profondo disturbo psicologico. Una domanda ronzerà perennemente nella testa del lettore: le esperienze vissute dalla ragazza sono reali o sono il frutto della sua immaginazione? Quel che è certo, “Altrove da me” descrive con rara efficacia quel disagio così spesso citato fra le pagine del libro, il disagio che blocca ogni via di fuga, reale o irreale. Può far male, “Altrove da me”. E indurre più di qualcuno a riflettere sull’oppressione che la vita esercita nel quotidiano, sul peso della routine, sulla mancanza di spiragli, sul nero che come un drappo cala su di noi quando – anche per un solo momento – ogni speranza è persa. A stemperare il tutto, un umorismo nero di rara efficacia (vera chiave di lettura del romanzo) e picchi di lirismo notevoli.
Recensione: qui!

… in secondo luogo gli eBook!

Nome dell’opera: Ucronie Impure
Editore: Antologia autoprodotta, impaginata da eBookandBook e curata da Alessandro Girola.
Informazioni: dal Blog sull’Orlo del Mondo di Alessandro Girola, il curatore dell’antologia: “È disponibile da questo momento l’antologia dei racconti finalisti del concorso Ucronie Impure.
È un file ePub in formato A5, del peso di circa 1.35 MB. Comprende i dieci racconti arrivati al gran finale, più due copertine alternative […] Ucronie Impure è un concorso nato e gestito sul mio blog. Una bella esperienza con delle “hit” di contatti molto importanti: oltre tremila visitatori in ogni post che riguardava il suddetto progetto. Senza dimenticare i cinquanta racconti in gara, la sponsorizzazione di Edizioni XII, i premi messi in palio (anche in denaro), la partecipazione assolutamente gratuita.” trovate tutte le altre info compreso il link per il download qui.
Nome dell’opera: Maledette zanzare
Nome dell’autore: Simone Corà
Editore: XII Edizioni
Prezzo: solo formato ebook, € 3.90
Trama:
«Stai dicendo che le zanzare vogliono conquistare la Terra?»
Un innamorato deluso, un intrepido carabiniere, due arzille signore, una ragazza indomabile e un gruppo di amici sbronzi si trovano coinvolti nel più allucinato e mostruoso dei progetti per ristabilire il dominio del mondo.
Da quel momento nessuno di loro – e nessuno di noi – riuscirà a guardare una zanzara nello stesso modo.
Accanto alle distese di granturco, nella campagna padovana, la palude attorno al Brenta è teatro di un’abominevole creazione, una nuova specie che assume sembianze umanoidi solo per raggiungere i propri degenerati scopi.
Un atto d’amore trasformato in faida familiare, un ambizioso progetto di supremazia sulla razza umana, ripugnanti esperimenti di laboratorio non proprio riusciti: un manipolo di persone, eroi loro malgrado, è chiamato ad affrontare terribili prove – mostri insettiformi, esseri assoggettati a una volontà superiore, due killer di professione e tante, tantissime zanzare –, qualcuno mosso dalla vendetta, qualcun altro per dovere, per incontenibile curiosità, o semplicemente perché si trovava a passare di lì.
Solo i più forti sopravvivranno, e per una volta non importa quali dimensioni abbiano.Recensione: in corso d’opera.

Recensione: Il sangue di Manitou


Titolo: Il sangue di Manitou

Autore: Graham Masterton

Editore: Gargoyle Books

Prezzo: 13,50€ Sconto per gli utenti di WD

Numero pagine: 384

 

Potrei riassumere l’intera recensione con una sola frase: “Il sangue di Manitou è un libro fantastico”. Mi rendo conto però che non potete credermi così, sulla fiducia; perciò vi darò qualche elemento affinché possiate farvi un’idea del perché il libro è fantastico.

La storia si apre con Frank Winter, gastroenterologo del Sister of Jerusalem che si ferma a osservare una ragazza che si esibisce come mimo per le strade di New York. Meravigliato da come la ragazza sembri snodabile, il dottore commenta il fatto con un uomo accanto a lui, che sorride e gli dice che la ragazza è una pallida. Mentre Frank cerca di farsi spiegare il significato dell’affermazione, la ragazza stramazza al suo e vomita litri di sangue. Non suo.

Interrogata, confessa di aver assassinato i suoi coinquilini e di averne bevuto il sangue per placare il bruciore del suo corpo che sembrava andare a fuoco; mentre i medici svolgono test e cercano di capire cosa succeda alla ragazza, questa muore improvvisamente e iniziano ad arrivare in ospedale centinaia di altre persone nelle sue stesse condizioni: tutti vomitano sangue e confessano di avere ucciso amici e parenti, persino i propri figli, per spegnere il fuoco che, dicono, li stava bruciando. Tutti, inoltre, dicono di fare da giorni lo stesso incubo; e tutti, inspiegabilmente, iniziano a recitare Tatal nostru, carele esti in ceruri.

L’altra storia, parallela, segue Harry Herskine, indovino imbroglione dotato di qualche potere paranormale. La narrazione, che prima era in terza persona, passa alla prima e al punto di vista – spesso ironico – di Harry; i capitoli sono alternati fino a quando i due non si incontrano: il dottore, Frank, è stato infettato dalla ragazza, resuscitata sotto forma di stregoi, ovvero vampiro.

Harry e Gil, un soldato incontrato per le strade infernali di NY, hanno scoperto grazie allo spirito guida di Harry, un indiano chiamato Roccia che Canta, che i responsabili dell’infezione sono proprio gli strigoi, in particolare  un Radunatore di vampiri. Insieme a Jenica, una rumena figlia di un esperto del campo, inizieranno a definire i contorni della vicenda e a capire che, nonostante tutto, solo loro possono far qualcosa per salvare la città e il pianeta intero: pochissime persone sono sane, oltre a loro, e nessuno immagina quale sia la reale causa dell’infezione.

Ma i colpevoli non sono solo gli strigoi, né la potente magia dei Nativi americani, altro potere comprimario nella vicenda… Lo scenario in cui si muovono i protagonisti è apocalittico, e assomiglia a ciò che si potrebbe ottenere dopo un bombardamento, in piena guerra, seguito da un saccheggio e dalla venuta di un attacco batteriologico letale.

Nel libro i vampiri sono sempre chiamati strigoi (vampiri, appunto, in rumeno): le componenti rumena e quella Nativa americana sono fortissime, e si mescolano tra loro. Nonostante la tragedia, il punto di vista di Harry – un uomo coraggioso ma non troppo, pieno di difetti più che di pregi – filtra la vicenda sotto una luce terrificante e al tempo stesso ironica, grazie al suo sarcasmo, e malgrado la tensione ci si ritrova a ridacchiare a denti stretti piuttosto spesso. Risate che non rovinano la tensione, né la sciolgono, badate bene.

Il libro inquieta, specialmente nella prima parte, dove la componente spiritica – presente in tutta la storia – è fortissima. È un horror in piena regola, originale, scritto magistralmente: Masterton riesce a conciliare i due punti di vista diversi in maniera pressoché perfetta, e delinea i caratteri di ogni personaggio con estrema maestria, facendoceli sentire vicini, facendoceli avvertire come persone reali a tutti gli effetti.

Il finale è spiazzante, e non delude le aspettative che si creano durante il romanzo. Leggetelo, assolutamente. E ricordate di non pronunciare strigoi ad alta voce: potrebbero sentirvi.

Recensione originale a opera di Ayame su Liblog