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Salone del Libro di Torino – Cosa non perdersi al #SalTo12


Dopo il raduno di due anni fa, è giunto il momento di fare il bis:  il 12 e il 13 maggio, ci troverete in giro per il Salone (niente stand, almeno per quest’anno). Ma questo post non serve solo a segnalarvi il nostro raduno: eccovi alcuni suggerimenti, iniziative e appuntamenti che non potete assolutamente ignorare! In ordine sparso:

– “Blogger nella rete: tra contenuti e community”: è un incontro che si terrà al Salone OFF, dove si parlerà di rete, community e blog. La sottoscritta interverrà come blogger, e le discussioni saranno interessanti. L’incontro è moderato da Carlotta Borasio, collaboratrice di Las Vegas Edizioni e titolare dello Starbooks Cafè. Le coordinate per raggiungerci: domenica 13 maggio, ore 16.30, Salone OFF – Parco Ruffini, in Viale Hugues, davanti allo stadio Primo Nebiolo.

NEI – Nuovi Editori Indipendenti: alla faccia di chi dice che la collaborazione tra gli editori è un’utopia, sei case editrici accomunate dal concetto di editoria indipendente e di qualità (e rigorosamente non a pagamento) si sono coalizzate e radunate nello stesso stand, sotto il nome di Nuovi Editori Indipendenti. Caratteri Mobili, Caravan, Intermezzi, Las Vegas, Miraggi e Neo: questi sono i loro nomi. Se volete saperne di più, eccovi la foto del loro stand e visitate la loro pagina Facebook. Coordinate per raggiungerli: stand L17, Padiglione 2.

– minima & moralia – #DirettaSalone: minima & moralia, il blog della casa editrice minimum fax, lancia l’iniziativa #DirettaSalone, un modo per coinvolgere i suoi lettori nel raccontare il Salone di Torino. Le coordinate per raggiungerli: l’iniziativa è sul loro blog, minimum fax allo stand G102.

Zazie e Bookrepublic: non potete mancare allo stand di Zazie, ci sono anche le spillette! Le coordinate per raggiungerli: Stand H146 e J145, Padiglione 2.

– Elliot Edizioni: non vorrete non passare allo stand di Elliot, vero? Una delle case editrici più brillanti in assoluto. Li trovate allo stand P66.

Ci sarà anche uno stand di Amazon, pieno di cose digitali – d’altronde, il tema non è proprio “Primavera digitale”? E a tal proposito, una simpatica chicca: a quanto pare, nonostante il tema, il Salone del Libro sarà sprovvisto di wi-fi.

Vi aspettiamo, e se volete aggregarvi al nostro raduno qui trovate tutte le indicazioni!

Il vangelo secondo Biff, amico d’infanzia di Gesù


Gesù tese le braccia, quasi stesse invitando il suo amico.
«Vieni fuori, Simone Lazzaro. Vieni alla luce». Ma dal sepolcro usciva soltanto quel fetore.

«Vieni avanti, Simone. Esci da quella tomba» gli ordinò.
E non accadde assolutamente nulla.
Giuseppe d’Arimatea si spostava da un piede all’altro, in imbarazzo. «Volevo parlarti della cena a casa mia, Gesù, prima che tu venga».Il Messia sollevò una mano per chiedere silenzio.
«Simone, dannazione, vieni fuori».
E dal sepolcro giunse una voce debolissima. «No».
«Che vuoi dire con “no”? Ti sei svegliato dal sonno dei morti, adesso vieni fuori. Mostra a questi miscredenti che ti sei risvegliato».
«Io ci credo» dissi.
«Convincimi» fece Matteo.
«Per me un “no” vale quanto un’apparizione» dichiarò Giuseppe d’Arimatea.
Non sono certo che chi di noi aveva sentito il tanfo di carne putrefatta volesse realmente vederne la fonte. Persino Maddi e Marta sembravano un po’ dubbiose riguardo all’uscita del fratello.
«Simone, porta qui fuori il tuo culo lebbroso» ordinò Gesù.

 

Titolo: Il Vangelo secondo Biff
Autore: Christopher Moore
Pagine: 580
Editore: Elliot Edizioni
Collana: Scatti
Prezzo: 12,00€ su Amazon

Tutti sanno come è nato e come è morto Gesù. La stella cometa, la mangiatoia, i Re Magi; e poi la passione, la crocifissione. Ma che cosa ha combinato dall’infanzia ai trent’anni? Su richiesta del Messia, a duemila anni dalla sua morte, un angelo fa resuscitare il suo migliore amico, Levi detto Biff, a cui spetta il compito di scrivere un nuovo Vangelo che racconti finalmente la vera storia di Gesù di Nazaret. E quella di Biff è un’epopea ricca di miracoli, viaggi, scoperte e… sì, anche kung fu, demoni, morti viventi, folli monaci tibetani e pupe da sballo. Forse nemmeno l’astuzia e la devozione del migliore amico riusciranno a risparmiare al Salvatore il suo tragico destino, ma Biff non permetterà che si sacrifichi e ascenda al cielo senza aver lottato per impedirlo! 

Esatto. Tutti sanno come è nato e come è morto Gesù.

Non tutti sanno che Gesù è stato in Cina e ha girato attorno alla Grande Muraglia – su consiglio di Biff – che ha imparato il kung fu, che Baldassarre era un ciarlatano di oltre duecento anni che aveva stretto un patto con un demone, che è stato in India, che mangiava pancetta affumicata e che… Sono 580 pagine, non pretenderete mica che ve le riassuma in due righe?

Biff è il migliore amico di Gesù, un ragazzo normalissimo, un po’ cinico, parecchio incline a peccare – specialmente con le prostitute – e innamorato di Maddi, la Maddalena (e invaghito anche di Maria, la madre di Cristo). Devotissimo a Gesù, lo affianca in tutti i suoi viaggi, soffrendo le pene dell’inferno (come essere morso dai dromedari, venire avvelenato e dipinto di blu o essere calpestato da uno yak per poterlo tosare) e qualcosa di più pur di aiutarlo. Con il suo cinismo e i suoi pochi scrupoli per i peccati, non ha problemi a mentire e queste sue capacità sono fondamentali per salvare letteralmente il culo a Gesù in più di un’occasione.

Quasi tutti i capitoli, specialmente nella prima parte, sono introdotti da una scena nell’albergo dove l’arcangelo Raziel ha segregato Biff per fargli scrivere il suo vangelo. E se conoscete Moore e avete letto Tutta colpa dell’angelo saprete che Raziel non è un angelo qualsiasi. È il più stupido degli angeli. Tanto per citare una delle sue imprese memorabili, viene inviato dal Signore ad annunciare la nascita del Bambin Gesù… Solo che si ferma a fare una partita a carte e arriva in ritardo. Di circa dieci anni. Annunciando la nascita di Gesù a Gesù stesso (e a Biff, che per citare uno degli apostoli gli sta appiccicato come una sanguisuga). E poi adora l’Uomo Ragno, tanto che ha deciso di chiedere al Signore di trasformarlo in lui, una volta rientrato in paradiso (io spero vivamente che Moore prima o poi gli dedichi un romanzo intero, perché questo tizio ne ha combinate davvero ma davvero tante).

Gli apostoli sono uno più mentecatto dell’altro, ma il must è Tommaso, che crede di avere un gemello invisibile a cui si riferisce chiamandolo “Tommaso 2”.

In sintesi? Un romanzo del genere non si può descrivere. È dissacrante – molto, moltissimo – estremamente divertente, pieno di sarcasmo (l’ha inventato Biff, sapete?), ironia e umorismo. Se già conoscete Moore non c’è bisogno che ve lo dica: la sua scrittura è liscia e scorrevole come l’acqua, senza essere mai piatta o banale. È un romanzo che si divora: l’ho finito in meno di due giornate, senza nemmeno accorgermi di essere arrivata alla fine.

E nonostante l’allegria, l’umorismo e il divertimento che ci accompagnano per tutto il romanzo, quando si entra nella quarta parte – la Passione – ci si sente un po’ un groppo in gola. Il finale è inevitabile, sappiamo tutti come va a finire. Ma dopo aver assistito alla crescita di Gesù e aver visto il suo lato umano – innocente e ingenuo, ma anche intelligente, ironico e talvolta irascibile (più di qualche volta il Principe della Pace prende a pugni il suo amico Biff) – assistere alla sua morte non è così semplice. Il fatto che tutto sia narrato in prima persona da Biff, per di più, ci fa sentire con ancora più forza la tristezza e la rabbia per le sorti del Cristo.

Guardate la sua faccia e chiedetevi: cosa potrà mai scrivere un uomo con questa faccia?

Su Amazon ce ne sono solo un paio di copie nell’edizione LIT, e la Elliot comunica che il romanzo è esaurito. Nella speranza che venga ristampato presto – o esca un’edizione eBook – fatevi un regalo e correte ad accaparrarvelo, perché si tratta di un vero gioiellino. Aggiornamento: la Elliot ci comunica che il libro è disponibile nell’edizione tascabile LIT, per cui non avete più nemmeno la scusa del “sono finite le copie, non potrò mai prenderlo”. Leggetelo! (Ho già detto che a Raziel andrebbe dedicato un romanzo? )