Vai al contenuto

Cerca nel Forum

Risultati per i tag 'thriller'.

  • Cerca per Tag

    Tag separati da virgole.
  • Cerca per Autore

Tipo di contenuto


Il mondo dell'editoria, senza filtri.

  • Inizia qui la tua avventura nella community
    • Regolamento del Forum
    • Ingresso
    • Bacheca
  • Il mondo dell'editoria
    • Case Editrici
    • Piattaforme Print on Demand
    • Agenzie Letterarie
    • Librerie
    • Freelance
    • Questioni legali
    • Concorsi ed Eventi esterni
    • Varie ed eventuali
  • Officina
    • Narrativa
    • Poesia
    • Contest del Writer's Dream
    • I migliori racconti del WD
    • I nostri libri
  • Documentazione
    • Scrivere
    • Leggere
  • Area Relax
    • Agorà
    • WD Club
    • Il blog del Writer's Dream

Categorie

  • Arte, cinema e fotografia
  • Azione e avventura
  • Biografie, diari, memorie
  • Fantascienza, Horror, Fantasy
  • Gialli e Thriller
  • Letteratura non di genere
  • Letteratura erotica
  • Letteratura Rosa
  • Bambini e ragazzi
  • Società e Scienze sociali
  • Storia
  • Poesia

Categorie

  • Arte, cinema e fotografia
  • Azione, avventura
  • Biografia, diari e memorie
  • Fantascienza, Horror e Fantasy
  • Gialli e Thriller
  • Letteratura Erotica
  • Letteratura Rosa
  • Letteratura non di genere
  • Bambini e Ragazzi
  • Società e Scienze sociali
  • Storia
  • Poesia

Calendari

  • Presentazione in Libreria
  • Concorso Letterario
  • Corso di scrittura
  • Altro
  • Evento del Writer's Dream

Trovato 183 risultati

  1. Fare Network (al WD e fuori)

    Ciao non so se la cosa possa essere fattibile ma qui vedo tutta gente con parecchio spirito d'iniziativa. Invece di pagare prebende ad agenti letterari, con ovvio rispetto per il loro lavoro che comunque sembra più diretto ad autori già affermati, non si potrebbe creare una sorta di sinergia attraverso chi scrive? Ad esempio io di genova potrei organizzare una presentazione per un'amico di benevento, milano o eccetera eccetera magari ospitandoci vicendevolmente. Lo staff di Writer's porre il proprio marchio e inviare un rappresentante, al quale pagare le spese non dovrebbe essere proibitivo. Ho un po' sondato il terreno nella mia realtà, ci sono parecchi eventi anche di buona risonanza che accetterebbero volentieri un discorso culturale al loro interno. Un amico di Cosenza mi ha detto che al sud sicuramente la cosa sarebbe apprezzata. Tante altre cose si potrebbero fare insieme, ho sempre pensato che l'unione fa la forza e che se si riesce a spezzare il "dogma" dell'intermediazione in qualsiasi campo della vita si possono raggiungere tanti risultati. Ma forse i miei sono solo sogni... Scusate se ho inserito il post due volte, non sono un genio dell'informatica...
  2. Si spengono le stelle - Matteo Raimondi

    Titolo: Si spengono le stelle Autore: Matteo Raimondi Editore: Mondadori Collana: Omnibus ISBN cartaceo: 9788804687375 ISBN ebook: 9788852086595 Data di pubblicazione: 17 aprile 2018 Prezzo: Cartonato con sovraccoperta 19.50€ | EBook 9.99€ Genere: Thriller - Horror - Storico Pagine: 460 1691. York è un’inquieta città di frontiera da poco annessa alla Colonia della Massachusetts Bay, dove la legge è esercitata secondo una rigida morale puritana. Primogenita di Mary e Robert Walcott, capo della corporazione commerciale, Susannah è tormentata da un selvaggio bisogno d’indipendenza che la rende insofferente alle autorità e la porta a rifugiarsi negli antichi insegnamenti della sua vecchia nutrice indiana, Nagi, dalla quale ha imparato a scorgere in ogni cosa la profonda armonia del cosmo. Ma proprio il forte legame con la cultura dei nativi costa a Suze l’avversione dei suoi coetanei, che la accusano di essere strana, pericolosa, e per questo la schivano. Tutti tranne uno, il fragile e misterioso Angus Stone, che appare determinato a sfidare qualunque pregiudizio pur di averla. Le cose cambiano quando Robert viene inviato a Boston per presiedere il Congresso coloniale: mentre a York le stelle della ragione cominciano a spegnersi, Rob realizza di trovarsi nel mezzo di una spietata cospirazione tesa a inasprire odio e paura verso i “selvaggi”. Il conflitto tra coloni e nativi assume così il valore di uno scontro fra bene e male che coinvolgerà proprio Susannah, ignara custode di un grande segreto. Si spengono le stelle è un thriller stupefacente sulla Nuova Inghilterra di fine Seicento, che indaga uno dei periodi più cupi della storia americana a colpi di miracolose incursioni nei temi classici della letteratura fantastica. Ne emerge una grandiosa allegoria della civiltà contemporanea, che rivela una nuova, formidabile e poliedrica voce della narrativa italiana, capace di scolpire magistralmente luoghi e personaggi, di esplorare le terre di confine tra i generi e di intrecciare passato e presente, modernità e tradizione, racconto individuale e Storia collettiva in una miscela esplosiva. Amazon IBS Mondadori Store
  3. Fino a
    Amici Romani (e non), martedì 17 aprile presso la storica libreria indipendente Giufà, nel cuore del quartiere San Lorenzo, in un clima disteso a base di birra e noccioline, si terrà un incontro col sottoscritto, autore del romanzo Si spengono le stelle (Mondadori) - che uscirà il giorno stesso. Non una vera e propria presentazione, ma di sicuro l'occasione per inaugurare insieme ad amici e conoscenti la pubblicazione del libro approfittando dell'atmosfera popolare della libreria Giufà. Se vi facesse piacere fare un salto, scambiare due chiacchiere, acquistare il romanzo live e roba del genere, mi troverete lì a partire dalle 19.00.
  4. La via del silenzio

    Titolo: La via del silenzio Autore: Salvatore Lecce e Cataldo Cazzato Collana: Pesci Rossi Casa editrice: goWare ISBN: ISBN-10: 8867979663 - ISBN-13: 978-8867979660 Data di pubblicazione (o di uscita): 25 marzo 2018 Prezzo: ebook 6,99 euro - cartaceo 13,99 euro Genere: Thriller/Giallo/Poliziesco Pagine: 292 (versione cartacea) Quarta di copertina o estratto del libro: A Walnut Creek, tranquilla cittadina della California, una studentessa viene ritrovata sgozzata, la lingua tagliata e le labbra cucite con del filo da sutura. Il capitano Jeffrey Coleman del dipartimento di San Francisco, poliziotto tenace e ostinato, credente in Dio e nel suo intervento salvifico, sarà chiamato a fare i conti con altre morti atroci, che lo getteranno in uno stato di profonda prostrazione fino a fargli smarrire la via della fede. Una via che si intreccerà fatalmente con un’altra: la via del silenzio. Una lunga scia di sangue ad opera di uno spietato serial killer che pratica mutilazioni post mortem sui corpi delle vittime, attraverso un rituale dal significato criptico che affonda le radici in un passato lontano. Chi è il mostro che riduce al silenzio delle giovani donne senza lasciare tracce? E qual è la pulsione che lo spinge a uccidere? Domande senza risposta, perché è impossibile catturare uno spettro. Link all'acquisto: https://www.amazon.it/via-del-silenzio-Salvatore-Lecce/dp/8867979663/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr= Book trailer
  5. Il diavolo innocente - Pt. 1

    AUDREY <<Un omicidio é stato commesso a Londra, la vittima è un cinquantenne, al momento, unica sospettata una ragazza presente sul luogo dell'omicidio>>, <<Ci sono stati molti avvistamenti, molte chiamate alla polizia, ma arrivati sul luogo, quest'ultima era sparita>> , <<Ultime notizie, sembra che il suo nome sia Audrey Johnson, sono stati trovati i suoi documenti sul luogo del delitto>> ecco di cosa parlano i giornali e i telegiornali. Infatti parlano dell'omicidio che ho commesso, ma di cui nessuno vuole ascoltare la mia versione. Si sono Audrey Johnson, la ragazza che ha ucciso quell'uomo. <<Sicura di voler mantenere il tuo vero nome e cambiare solo cognome?>> Chiede Connie, la mia migliore amica. <<Sì, mi chiamerò Audrey Rose Williams. Per una volta voglio mantenere il mio nome>> rispondo sedendomi sul divano nel nostro nuovo salotto. <<Dopo mi puoi mettere le lenti a contatto? Sai si notano molto i miei occhi>> aggiungo prendendo una ciocca di capelli. <<Da biondi sono passati a blu. Tra poco rimango senza capelli per tutte le tinte che mi hai fatto>> abbasso lo sguardo. <<Finché non dimostriamo la tua innocenza, non posso lasciarti andare in giro con i capelli neri, ti riconoscerebbero tutti>> Connie ha ragione, devo pensare a questo e non a lamentarmi. <<Hai ragione scusa, sono stressata e nervosa per domani, come sai iniziamo la scuola>> siamo a Manhattan da una settimana, e Connie é andata subito a iscriverci a scuola. <<Andrà tutto bene, tranquilla, saremo due normali studentesse, due ragazze che si sono trasferite a Manhattan. Ricordi? I nostri genitori ci hanno dato il permesso di venire a vivere da sole. Questo é ciò che devi dire>> ovvero un'altra stupida e banale scusa. <<Piccola>> Connie sospira non vedendo nessun segno da parte mia. <<Lo so, é difficile, ma cosa possiamo fare? Ti stanno cercando tutti, anche qui a New York, purtroppo sono nascosti, sono mescolati insieme ad altre persone, ma la polizia gira per trovarti. Ti prego di darmi una mano anche tu>> non rispondo e vado ad abbracciarla. <<Non so come tu possa essere mia amica>> dico sinceramente. <<Perché so che non sei un'assassina, ma una dolce ragazza ferita. Hai fatto uno sbaglio, ma tu sai il perché, e lo dimostreremo, te lo prometto riavrai la tua vita>> sciolgo l'abbraccio. <<Ora vai a farti una doccia, io preparo la cena>> continua. <<Non so come farei senza di te>> rispondo e lei sorride, ricambio e vado di sopra. Sospiro e prendo il cambio per farmi la doccia. Chissá se sarà la mia occasione per dimostrare che non sono un'assassina come tutti credono.
  6. Noi Leggiamo: Il Maestro dei morti

    Fino a
    Il Mercoledì 11 Aprile 2018, presso l'Informagiovani di Ancona, l'autore Yannick Roch presenterà il suo romanzo d'esordio "Il Maestro dei morti" (ed. les Flâneurs) con la relatrice Simona Rossi, della storica libreria anconetana "La Fogola". L'evento è gratuito.
  7. Fino a
    Un Workshop intensivo di 21 ore spalmati in tre giorni lavorativi, nel corso dei quali, attraverso la visione di alcuni film che hanno fatto la storia del cinema, vedremo come si sviluppa una sceneggiatura in ordine struttura, trama, personaggi, finale. Docente: Mario Falcone http://www.imdb.com/name/nm0265982/ Per info e costi: +39 3398993685 - falconemario854@gmail.com
  8. Titolo: La Città delle Streghe Autore: Luca Buggio Casa editrice: La Corte Editore Genere: thriller storico Pagine: 392 Formato: cartaceo, ebook ISBN: 978-88-88516-02-1 Prezzo: 16,90 € (cartaceo), 7,99 € (ebook) Trama La guerra è alle porte del Ducato di Savoia, con i francesi pronti all’invasione, e la popolazione si prepara a fronteggiarla. Questo lo scenario in cui prendono vita le storie dei protagonisti, Laura Chevalier e Augusto Graziadei detto Gustìn. Due vicende che in comune hanno soltanto un elemento: la forte dose di mistero che trasuda il Piemonte settecentesco. Laura è una giovane di buona famiglia che fugge da Nizza con madre e padre adottivo; Gustìn una spia e uomo di fiducia del conte Gropello. L’una permeata di spiritualità e superstizione, l’altro fedele alla sua razionalità laica, tendente all’ateismo. Laura compie un viaggio duro e rischioso per raggiungere Torino, Gustìn lascia la città per seguire un’indagine nelle campagne per conto del suo padrone. Si troveranno ad affrontare omicidi ed enigmi all’apparenza inspiegabili, nonché a temere per la propria incolumità, a muoversi nei meandri di una terra permeata di credenze popolari, di manifestazioni soprannaturali, sinistre. Un ruolo di spicco è ricoperto dalla figura della masca, strega tipica del folclore piemontese. Contenuti Laura e Gustìn sono una lo speculare dell’altro. Le loro avventure sono l’istanza di una nota contrapposizione: quella fra superstizione e razionalità, dicotomia che è anche l’emblema dell’epoca in cui il romanzo è ambientato, con la cultura illuminista agli inizi della sua diffusione. L’aspetto interessante è come ciascuno dei fronti venga messo in discussione, come i due punti di vista presentino qualche crepa. Troviamo da un lato uno scettico Gustìn che indaga su fatti ritenuti paranormali, ossia la stregoneria delle masche, dove cerca sempre l’interpretazione razionale ma non gli è sempre facile resistere alle suggestioni scaramantiche; dall’altro lato c’è Laura, ragazza incline alla spiegazione soprannaturale per misfatti di cui è vittima o che accadono attorno a lei, ma a cui è restia ad abbandonarsi del tutto. In questo forte dualismo, i percorsi di Laura e Gustìn sono in realtà legati indissolubilmente, e la forza del romanzo risiede anche nel riuscire a nascondere il legame fino alle battute finali, lasciando il lettore in balia della suspence. Ambientazione e personaggi Risalta subito all’occhio la meticolosità della ricostruzione storica, sotto ogni aspetto: vita quotidiana, politica, mentalità, dall’ideologia ai piccoli gesti. Un grande lavoro di documentazione che rende l’ambientazione vivida, in grado di circondare il lettore. Scene statiche e dinamiche, atmosfere, conversazioni, ciascun momento trasmette il forte connubio di incertezze, speranze e timori spirituali di inizio Settecento. Un discorso che si può estendere ai personaggi, protagonisti e non, tridimensionali e credibili. Il risultato è più sorprendente se si considera il fatto che l’autore non fornisce quasi mai caratterizzazioni visive, neppure di Laura e Gustìn. L’unico difetto che ho riscontrato è la difficoltà che si incontra nel memorizzare l’ingresso dei vari personaggi: sono tanti e arrivano tutti assieme, nella maggior parte dei casi. Ci si sente come al momento di presentarsi a una comitiva sconosciuta, sai già che ti scorderai ogni nome nel momento stesso in cui stringi le mani. Comunque, complice la rilevanza che ogni nuovo innesto va a ricoprire nella storia, il problema è limitato solo al primo impatto. Poi tutti i volti si impara a conoscerli e apprezzarli, anche perché la “distanza” è nostra alleata: si ha tempo e modo di entrare nelle dinamiche. Stile e forma Il romanzo si presenta con uno stile ordinato, particolareggiato, capace di indirizzare l’attenzione del lettore su dettagli diversi in maniera repentina, contribuendo così a mantenere vivo l’interesse. Nonostante il lessico ben ponderato, al confine della ricercatezza, il registro resta fresco e scorrevole. Le varie incursioni dialettali aiutano a calarsi nel dove e nel quando della storia. Si apprezzano in modo particolare i dialoghi, dove il sapore settecentesco si fonde con le esigenze stilistiche moderne: un equilibrio ottimale per la resa di un parlato antico ma fruibile al lettore del ventunesimo secolo. Giudizio finale La città delle streghe è un romanzo di fattura pregiata. Ha l'accuratezza di un romanzo storico, la tensione di un thriller e la suggestività del genere fantastico, aspetti che si amalgamano alla perfezione. Non ritengo che voglia comunicare particolari osservazioni o critiche rivolte al mondo di oggi. Il messaggio, se vogliamo, è senza età: la divisione fra ragione e spiritualità c’era allora come c’è adesso, e ci sarà domani. In ogni caso è la vicenda in sé, le peripezie di Laura e Gustìn, a determinare la buona riuscita del testo. Un romanzo curato e coinvolgente, quindi, e una lettura per tutti. Non bisogna essere appassionati di storico o di fantastico per apprezzarlo, e parlare una lingua universale è senz’altro un traguardo degno di nota.
  9. Il vile denaro (Parte 5/5)

    Cancellato su richiesta dell'autore.
  10. Il vile denaro (Parte 4/5)

    Cancellato su richiesta dell'autore.
  11. Il vile denaro (Parte 3/5)

    Cancellato su richiesta dell'autore.
  12. Il vile denaro (Parte 2/5)

    Cancellato su richiesta dell'autore.
  13. Firmacopie

    Fino a
    Stefano Cassini incontra i lettori e firma le copie del suo Thriller "L'enigma del Turco" edito da Leone editore presso la Libreria Mondadori Bookstore, Piazza della Libertà 2 – Gallarate (VA).
  14. Shaytan

    Fino a
    Sabato 3 marzo, presso Mondadori Store di Alessandria, incontro con i lettori e firma copie dei due thriller della saga di Luke McDowell: "Senza nome e senza gloria" e "Shaytan"
  15. Il vile denaro (Parte 1/5)

    Cancellato su richiesta dell'autore.
  16. Natale insanguinato 1/4

    Fiaba nera sul Natale in 30.000 caratteri, diviso in quattro parti. Parte 1 di 4. 24 dicembre 20XX, ore 15:00 Il paese oggi sembra una vera e propria cartolina. È la vigilia di Natale, fa freddo e la neve cade copiosa sulle ripide e strette viuzze, i castani ormai spogli, le case in pietra e il vecchio campanile della chiesa di santa Michela. In una casetta ai limiti del bosco, tre bimbi guardano fuori. «Uao, quanta neve!», fa Martina, trecce bionde e tutù rosa, dall’alto dei suoi cinque anni. «Non ne avevo mai vista così tanta! È bellissimo!» «Andiamo fuori col bob, dai!», le fa eco Simona, sorella gemella, incisivo centrale destro appena cascato e maglietta di Frozen. Alberto, orecchie a sventola e camicia a quadretti, si fa avanti in mezzo a loro e appoggia le mani sul davanzale della finestra, col gesto fermo e sicuro di chi di anni ne ha già compiuti sette. «No, niente slitta», dice, «Sapete benissimo cosa dobbiamo fare stasera. Dobbiamo economizzare le nostre forze, riposarci. Guardate che questa è una cosa seria!» Le due sorelle si scambiano un’occhiata poco convinta: è tutto il giorno che il loro cugino blatera una storia strana che le mette un po’ a disagio, e la cosa, onestamente, comincia a essere un po’ pesante. Però Alberto è anche grande, va già a scuola, fa delle costruzioni pazzesche coi Lego; quando giocano a nascondino, non riescono mai a trovarlo. Alberto è intelligentissimo, sa addirittura leggere. E pertanto, quando parla, le due lo ascoltano. Il bambino osserva il vecchio pendolo di legno scuro, che fa mostra di sé accanto al divano liso su cui nonno Attilio e nonna Marisa si sono appisolati guardando Rai Uno. «Sono le tre», dice. «Oohhh», fanno le bambine. Loro non la sanno mica leggere, l’ora! Papà Enzo e papà Mauro spalano la neve in giardino, mamma Irene e mamma Emma sono scese un attimo al negozio per le ultime compere in vista del cenone. Con mosse calme e sicure Alberto si siede a terra, poi fa segno alle cugine di sistemarsi attorno a lui. «Avanti, venite che vi mostro il libro di cui vi parlavo.» Le bimbe si siedono a gambe incrociate sul vecchio parquet, proprio come quando, all’asilo, si cantano le filastrocche. Alberto tira fuori un libro. «Eccolo qui», dice posandolo a terra davanti alle cugine, che si piegano in avanti per osservarlo, quasi fosse un vero e proprio talismano. Sulla copertina c’è Babbo Natale, rubicondo e felice, spaparanzato davanti al camino e circondato da buffi folletti vestiti di verde. «L’ha scritto un esploratore polare, uno che è stato al Polo Nord», spiega Alberto. «Oooohhh», fanno le bambine scambiandosi un’occhiata ammirata. Chissà che cavolo vuol dire “esploratore polare?» Anche quello fa parte del fascino del cugino: spesso pronuncia parole difficilissime, che non riescono a capire, ma su cui, ovviamente, si guardano bene dal chiedere spiegazioni. Alberto si bagna il dito sulla lingua e apre il libro alla prima pagina. Poi lo fa ruotare per mostrarlo alle bambine. In alto, nel primo disegno, Babbo Natale beve un caffè fumante osservando una gigantesca cartina. «Vedete? Questa è la mappa del mondo», spiega Alberto. Muove il dito avanti e indietro sulla carta. «E… questa è l’Italia», dice puntando l’indice al centro dell’immagine. «È questo paese a forma di stivale, me l’ha spiegato papà.» Le due osservano la cartina, non ci capiscono niente ma Alberto sembra sapere il fatto suo. Annuiscono. «Vedete queste frecce? Mostrano il percorso che fa Babbo Natale. Lui abita quassù, al Polo Nord. Questa notte prende la slitta con le renne e va a portare i regali a tutti i bambini del mondo. Il primo...» «Solo ai bambini buoni!», si intromette Simona. Alberto annuisce, grave. «Già, solo ai bambini buoni.» «Anche a noi?», fa Martina, con aria vagamente preoccupata. «Chiaro», risponde Alberto, «Siete state buone quest’anno voi due?» Le due si scambiano un’occhiata, poi annuiscono. «Sì.» «Anch’io», fa Alberto. «Sono stato buonissimo.» Stringe il pugno. «È da un anno intero che mi preparo per questo giorno», aggiunge. Le due bambine lo guardano senza dir niente, e Alberto si chiede, per l’ennesima volta, se quelle due potranno davvero essergli d’aiuto, o se, invece, saranno poco più che un intralcio. Pensa a quanto gli farebbe comodo, in quel momento, un cugino un po’ più grande e più intelligente… E invece ha solo Simona e Martina, e purtroppo ha bisogno di loro. Da bravo leader, sa come parlargli. «Insomma,» dice tornando a indicare la mappa, «queste frecce mostrano la strada che Babbo Natale fa per portare i regali a tutti i bambini e...» Simona punta il dito su un disegno a fondo pagina. «E questa cos’è? Cos’è?», chiede eccitata. Alberto sbuffa, ma sa dosare bene il bastone e la carota. Anche se ha una gran voglia di tirarle un pugno, sa che deve tenersi amica tanto lei quanto la sorella, altrimenti quelle non solo non lo aiuterebbero, ma sarebbero pure capaci di raccontar tutto a papà e mamma. «Questa», spiega paziente, «è la fabbrica dei regali di Babbo Natale, al Polo Nord. Una fabbrica enorme, nascosta sotto al ghiaccio, c’è scritto che ci lavorano mille folletti!» «Ooohhhh», fanno le due, facendo passeggiare gli occhi sulla grande immagine, dove una fila immensa di buffi esserini assembla bambole, macchinine, cavalli di legno. Pensano che quello è un libro bellissimo, e poi bisogna dire che Alberto lo sa leggere proprio bene! «Ora guardate qui», dice tornando a indicare la mappa del mondo. «Dunque, come vedete quando Babbo Natale parte dal Polo Nord va giù dritto. Il primo posto in cui passa è l’Italia, poi continua il suo viaggio. Va in Australia, in Russia, in Brasile… Dappertutto.» Le bambine sono impressionate: mannaggia quanti paesi conosce Alberto! «Quindi», dice lui con occhi luccicanti, «quando passa di qui...» Si ferma un attimo, aspettandosi, come in un film, che almeno una delle due finisca la frase al posto suo, dimostrando quel minimo di intelligenza che tanto, tanto gli farebbe comodo. E invece niente: quelle lo guardano imbambolate, con due sorrisi idioti stampati in faccia. «…Quindi quando passa di qui ha ancora i regali di tutti i bambini del mondo nella slitta, no?» «Cavolo, è vero!», fanno le due. Alberto si alza in piedi e si mette a camminare avanti e indietro con le mani dietro alla schiena. «E noi glieli rubiamo!», dice abbattendo il pugno destro nella mano sinistra. Le due bambine si scambiano un’occhiata inquieta, Alberto le guarda da sopra in giù. «Capito?» Le due continuano a osservarlo poco convinte. «Ma…», balbetta Martina. «...E se Babbo Natale va a dire a tutti che gli abbiamo rubato i regali?», finisce Simona per lei. «Già, ci metteranno in prigione!», le fa eco la sorella. Alberto guarda le cugine con aria grave. «Non lo farà», dice, sicuro. «Perché?», chiedono le due insieme. «Perché lo uccidiamo!», risponde Alberto. Le bambine fanno un salto. Hanno già sentito parlare di “uccidere”, e, anche se in realtà non hanno ancora capito bene tutte le implicazioni del concetto, sanno che è una cosa molto, molto grave: quelle due o tre volte che hanno sentito pronunciare quella parola da qualcuno, gli adulti presenti hanno preso la cosa molto, molto seriamente. E sono stati guai. Alberto capisce il loro disagio, si accuccia a terra e le guarda dritte negli occhi. «Non preoccupatevi, ci penso io a ucciderlo, voi siete ancora troppo piccole», spiega rassicurante. Le due tirano un piccolo sospiro di sollievo. «E... come si fa a uccidere Babbo Natale?», chiede Martina. Alberto tira fuori un grande coltellaccio. «Con questo», spiega facendole luccicare la lama davanti agli occhi, «L’ho preso in cucina.»
  17. Il Maestro dei morti

    Fino a
    Il Venerdì 23 Febbraio 2018 alla libreria Feltrinelli, l'autore Yannick Roch presenterà il suo romanzo d'esordio "il Maestro dei morti" (edizioni les Flâneurs) con la partecipazione del professore Antonio Luccarini, ex-assessore alla cultura della città di Ancona. La partecipazione è gratuita.
  18. polizia russa

    Salve, ho iniziato un thriller poliziesco che inizialmente deve essere incentrato in Russia. Su internet non riesco a trovare bene tutto ciò che mi serve, come ad esempio il modo in cui le indagini vengono svolte, i compiti assegnati alla magistratura, ai detective e cose simili. Mi servirebbe conoscere il più possibile per essere abbastanza accurata. Qualcuno può aiutarmi? grazie infinite a chiunque voglia perdere un po' di tempo nel rispondermi.
  19. Oltre Tempo - Capitolo I - parte 3/3

    Commento a Calatia Non sappiamo con esattezza gli anni della sua permanenza su questa terra. Gli uomini che ne hanno narrato la storia sono l’unica testimonianza che abbiamo. Si dice che la sua potenza era inimmaginabile... nessuno riusciva a contrastare la sua forza, nemmeno i generali dell’allora giovane Impero riuscirono a fermare la sua avanzata. Nel giorno più cupo dell’anno però la sua potenza svanì. C’è chi dice che sia stato eliminato dal Generale maggiore dei centurioni, Conrad, chi invece sostiene la teoria dell’eremitismo. Io no, io credo che la sua forza lo abbia portato alla follia, la ragione ormai dominata dal suo ego, la sua via divenne oscura e la sua anima offuscata dal male. Aveva perso ciò che distingue l’uomo dalle bestie: la ragione e i sentimenti. Non tutti gli esseri umani possono accedere alla luminescenza. Sono due le specie che ora si distinguono sulla terra: Homo Sapiens Sapiens e Homo Sapiens Tertium. Due specie in perenne lotta per la propria sopravvivenza. La suddivisione gerarchica tra le due razze non scaturì da una legge imposta dall’Impero bensì è stata la diretta conseguenza della supremazia dei Tertium. Per quanto intelligenti e sviluppati, i Sapiens non riuscirono a contrastare i rivali. Non potendo competere con il controllo del chakra, il loro destino fu quello di soccombere al predominio dell'avversario. I Sapiens inizialmente non pensarono a una possibile oppressione sociale. Molti di loro infatti contribuirono alla creazione dell’attuale Impero. Ben presto, però, scoprirono il gioco di potere che si era creato tra le fila dell'Impero, a quel punto però era troppo tardi! La consapevolezza del crescente affermarsi di questa nuova potenza su gran parte del pianeta aveva portato i Sapiens a scoprire nuove tecnologie, le quali riuscirono in parte ad arginare la rapida ascesa dei Tertium. La più importante tra tutte è la lumen domini: potente bomba a onde neurali, in grado di chiudere il flusso di chakra dei superuomini. La brusca interruzione di energia interiore causava morte immediata per i Tertium. Sui Sapiens invece il raggio d'azione della bomba aveva solo un effetto di leggero stordimento. Avevano scoperto l’arma perfetta, finalmente potevano combattere il nemico, non solo ad armi pari ma con la concreta possibilità di uscirne vincitori. In tal modo i Sapiens riuscirono nuovamente a prendere terreno, conquistando giorno dopo giorno sempre più distretti. In breve tempo gran parte del territorio sotto al Grande Oceano era tornato in possesso dei Sapiens i quali vi stabilirono il proprio reggimento. I portatori del genoma evoluto però escogitarono un piano di difesa, costruendo nuove armature a risonanza, in grado di respingere gran parte dell’onda d'urto. Se venivano colpiti, il flusso non si interrompeva ma calava drasticamente fino a renderli normali Sapiens per un lasso di tempo limitato. La guerra si estese e continuò per mezzo secolo fino a che, il generale Conrad, con un agguato al cuore della resistenza, prese possesso della riserva di cobalto, necessaria alla creazione delle lumen domini. La guerra finì in quella turbolenta notte di ottobre. Successivamente i Tertium costruirono il loro dominio sulle spalle dei Sapiens, destinando agli sconfitti i lavori necessari allo sviluppo dell’impero. Venne coniata una nuova moneta chiamata TERT, destinata ai soli Tertium e una più debole chiamata SAP. Il trucco era semplice: il TERT poteva acquistare qualsiasi bene in circolazione, mentre il SAP solo viveri e altri accessori fondamentali per la sopravvivenza. L’impero aveva messo in chiaro l’egemonia dei Tertium sui Sapiens, evitando che quest'ultimi potessero ribellarsi di nuovo. Il marchio inciso a fuoco era una semplice esse, chiusa all’interno di un rombo. Il vertice superiore del rombo sormontato dalla T dei superuomini in segno di supremazia. Da allora ogni Tertium iniziò ad allenare la propria mente e il proprio corpo per raggiungere la luminescenza mentre i Sapiens, una volta raggiunta la consapevolezza dell’impossibile apertura delle porte del chakra, crollarono in uno stato di profondo sconforto per poi sottostare al volere dell’Impero. Capisci di essere Tertium solo al compimento dei 21 anni, attraverso una tecnica precisa di meditazione con la quale puoi oltrepassare il punto di accensione, raggiungendo la luminescenza. Fino ad allora c'è il dubbio. Se non ti accendi, ogni tua ambizione svanisce ed ogni obiettivo diventa irraggiungibile. Un affronto troppo grande per una recluta che si è allenata duramente, con dedizione e impegno per sette anni consecutivi, senza poi poter sfiorare la sensazione di potenza che rilascia l’accensione, specialmente la prima volta. Molti, dopo aver scoperto di essere semplici Sapiens Sapiens, non reggono la sconfitta morale e tentano il suicidio. Quelli che invece si lasciano andare, entrano a far parte del gruppo dei Rifiutati. A volte capita che anche alcuni Tertium si aggirino tra i Rifiutati, Tertium che hanno abbandonato la via della luce per scelta e non per necessità. In conflitto con il volere dell'Impero. Se non ti impegni, non accedi al chakra e se non accedi al chakra, il popolo ti esclude. I Sapiens una volta riconosciuti come tali entrano nel programma di sostegno e organizzazione dell’impero. Lavoro e cibo... questo è tutto ciò che viene offerto loro, ma non hanno nessuna possibilità di crescita personale, a meno che non scelgano nuovamente la via degli studi per diventare medici, scienziati o tutto quello di cui una società sviluppata necessita per progredire.Io ho avuto la fortuna di scoprire quasi subito la luminescenza in me, alleggerendo notevolmente il carico di pressione sulle mie spalle. Quando sai già di non dover finire nel piano di recupero, tutto diventa più semplice. Benché io sia riuscito ad avviare la luminescenza in tenera età, sembra che il mio corpo non voglia rendersi partecipe nelle fasi di addestramento, complicando il tutto, specialmente gli esami a cui ci sottopone l’accademia. Nonostante li abbia superati tutti, sono consapevole che avrei potuto fare di meglio, ma il mio corpo non me lo permette. Forse perché non mi concentro abbastanza, forse perché non riesco a combinare corpo e mente per farli diventare tutt’uno. Non saprei... e non riesco a capire. Sta di fatto che tra meno di un anno, tra sette mesi esatti, dovrò sostenere l’esame finale. Spero vivamente di dimostrare chi sono e quanto valgo per riscattare una volta per tutte il nome della mia famiglia.
  20. 24esimo Trofeo RiLL, il miglior racconto fantastico

    Fino a
    Sono aperte sino al 20 marzo 2018 le iscrizioni per il XXIV Trofeo RiLL per il miglior racconto fantastico, concorso bandito dall’associazione RiLL Riflessi di Luce Lunare, con il supporto del festival internazionale Lucca Comics & Games. Il Trofeo RiLL è un premio letterario per racconti di genere fantastico: possono partecipare storie fantasy, horror, di fantascienza e, in generale, ogni racconto sia (per trama e/o personaggi) “al di là del reale”. La partecipazione è libera e aperta a tutti. Ogni autore/autrice può inviare una o più opere, purché inedite, originali ed in lingua Italiana. Da oltre un decennio i racconti partecipanti al Trofeo RiLL sono circa 250 a edizione, scritti da autori residenti in Italia e all’estero (Australia, Cina, Giappone, Svizzera, USA, oltre che paesi dell’Unione Europea). Nel 2017 i racconti ricevuti sono stati 350. I migliori racconti del XXIV Trofeo RiLL saranno pubblicati (senza alcun costo per i rispettivi autori) nella prossima antologia del concorso (collana Mondi Incantati, edizioni Wild Boar). Inoltre, il racconto primo classificato sarà tradotto e pubblicato, sempre gratuitamente: - in Irlanda, sulla rivista di letteratura fantastica Albedo One; - in Spagna, su Visiones, l’antologia dell’AEFCFT (Asociación Española de Fantasía, Ciencia Ficción y Terror); - in Sud Africa, su PROBE, il magazine dell’associazione SFFSA (Science Fiction and Fantasy South Africa). All’autore del racconto vincitore andrà, infine, un premio di 250 euro. La selezione dei racconti finalisti sarà curata da RiLL. Ciascun racconto sarà valutato in forma anonima (cioè senza che i lettori-selezionatori conoscano il nome dell’autore), considerando in particolare l’originalità della storia e la qualità della scrittura. La giuria del Trofeo RiLL sceglierà poi, fra i racconti finalisti, quelli da premiare e pubblicare nell’antologia “Mondi Incantati” del 2018. Sono giurati del Trofeo RiLL, fra gli altri, gli scrittori Donato Altomare, Pierdomenico Baccalario, Mariangela Cerrino, Francesco Dimitri, Giulio Leoni, Gordiano Lupi, Massimo Pietroselli, Vanni Santoni, Sergio Valzania; il sociologo Luca Giuliano (Università “La Sapienza”, Roma); la poetessa Alessandra Racca; i giornalisti ed autori di giochi Andrea Angiolino, Renato Genovese e Beniamino Sidoti. Ciascun partecipante al XXIV Trofeo RiLL riceverà una copia omaggio dell’antologia “DAVANTI ALLO SPECCHIO e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni” (ed. Wild Boar, 2017, collana Mondi Incantati), che prende il nome dal racconto vincitore del XXIII Trofeo RiLL, scritto dal bolognese Valentino Poppi. Il volume propone quindici storie: i migliori racconti del XXIII Trofeo RiLL e di SFIDA (altro concorso organizzato da RiLL nel 2017) e i racconti vincitori di cinque premi letterari per storie fantastiche banditi all’estero (in Australia, Inghilterra, Irlanda, Spagna e Sud Africa) e con cui il Trofeo RiLL è gemellato. Tutte le antologie della collana “Mondi Incantati” sono disponibili su Amazon e Delos Store, oltre che presso RiLL. Nel Kindle Store di Amazon sono inoltre disponibili gli e-book della collana “Aspettando Mondi Incantati”, sempre curata da RiLL e dedicata ai racconti finalisti del Trofeo RiLL. La cerimonia di premiazione del XXIV Trofeo RiLL si svolgerà nel novembre 2018, nell’ambito del festival internazionale Lucca Comics & Games. Per maggiori informazioni sul XXIV Trofeo RiLL si rimanda al bando di concorso e al sito di RiLL, che ospita ampie sezioni sul Trofeo RiLL e la collana “Mondi Incantati”. Per contattare lo staff di RiLL: www.rill.it trofeo@rill.it
  21. Protocollo Genesys

    Titolo: Protocollo Genesys Autore: Mauro Barbarito Collana: N/A Casa editrice: N/A ISBN: 9788827548233 Data di pubblicazione (o di uscita): 08/01/2018 Prezzo: 1,99 eBook Genere: fanta-thriller (?) Pagine: 136 Quarta di copertina : Un ingegnere insoddisfatto della sua vita, un colosso dell'industria aerospaziale e una misteriosa organizzazione sovranazionale, legati da un'arma potenzialmente devastante. L'unica certezza è che nulla è come sembra. Link all'acquisto: eBook
  22. Oltre Tempo - Capitolo I - parte II

    Commento a Sasa866 Nonostante il mio passato all’accademia della Luce non sia stato brillante come tutti gli altri cadetti, mi ero impegnato a fondo per raggiungere l'obiettivo prefissato. Prima di arrivare al livello attuale ho tentato e fallito più volte, ma non mi sono mai dato per vinto. Tutto quello che facevo e l’impegno che ci mettevo non bastavano. Ero costantemente dietro le fila, mai in prima linea. Il mio è stato un percorso turbolento, forse a causa della mancanza di una guida concreta come i miei genitori, che morirono in un agguato del regime durante la guerra. Ciò nonostante non mi sono mai arreso e ho lottato duramente, fino a credere che anche io, un giorno, forse avrei potuto ricoprire un ruolo importante. Sono riuscito a passare tutti gli esami preliminari, nonostante la grande difficoltà. Ora mi attende la prova più difficile, quella che ogni recluta deve affrontare per essere definitivamente ammesso tra i pretoriani. Secondo il regolamento, ogni recluta che abbia raggiunto i venticinque anni di età viene sottoposta ad un test finale che deve superare ad ogni costo. Se passi la prova di fine addestramento vieni ammesso come nuovo soldato tra i pretoriani imperiali, carica che ti permette di vivere una vita dignitosa e tranquilla, sempre che non ci sia da combattere in una qualche missione militare assegnata dai senatori dell’Impero. Personalmente non so cosa mi riserverà il futuro, ma sono pronto ad affrontare qualsiasi difficoltà, deciso più che mai a superare l’ostacolo finale. Non tutti riescono a passare gli esami previsti durante i dodici anni di studi, per non parlare di coloro che vengono respinti alla prova finale. A sentirlo così sembra un semplice esame scolastico; pensi di poterlo ripetere quando vuoi...ed in effetti c'è questa possibilità ma puoi tentare solo per tre volte e se fallisci anche al terzo tentativo...beh...nessuno lo sa con certezza ma molto probabilmente finisci a far parte dei rifiutati: individui che si aggirano per tutta la metropoli in cerca di cibo e acqua senza fissa dimora, se spariscono dalla circolazione nessuno rimpiange la loro compagnia. Impossibile trovare altre sistemazioni una volta presa la via della milizia; i cittadini odiano l'Impero e chi tira la redini. Non volevo fare la loro fine, mi ero impegnato a fondo in quei dodici anni di addestramento e non avevo intenzione di fallire. Non potevo permettere che accadesse, non potevo permettermi nemmeno di pensarlo, altrimenti la mia forza di volontà sarebbe svanita con la mia speranza. Scoprii il mio dono prima di chiunque altro e questo è un bene...credo. Ho avuto più tempo degli altri per allenare e migliorare il controllo del chakra, più di otto anni. Molti dei miei coetanei al momento degli esami non erano ancora in grado di “accendersi”, ovvero non erano in grado di concentrare l’energia nel nucleo interno del corpo, così da attivare il chakra e aprirne le porte che lo diffondono. Quando ciò avviene una lieve luminescenza circonda tutta la superficie della persona che lo ha attivato, come una fiamma che prende vita. Sette colori della luminescenza distinguono il livello di controllo del chakra di una persona, o meglio, se ne ipotizzano sette. Fino ad ora solo tre livelli in tutto il mondo si sono manifestati e di questi solo i generali dell’impero hanno raggiunto il terzo stadio, nessun altro, nemmeno le migliori reclute dell’accademia ci sono riuscite, nessuno.... tranne me. La luminescenza fu scoperta per caso da uno scienziato nel 1915 durante un esperimento sulle flessioni del flusso sanguigno. Accidentalmente due magneti sfiorarono gli elettrodi sistemati su tutta la superficie del corpo di un soggetto maschio, il quale reagì inspiegabilmente “accendendosi”. Questi brillò intensamente di una forte luce bianca che dopo pochi istanti svanì così come era apparsa, mostrandosi solo per un istante. Lo scienziato inizialmente rimase scioccato da tale avvenimento, ma poi raccolse ciò che era rimasto delle sue certezze in materia umana e scientifica ed iniziò a studiare il caso. Tentò varie volte di ricreare l’accaduto ma senza risultati. Era come se il soggetto preso in esame, dopo la reazione straordinaria, si fosse rinvigorito. Lo scienziato non capiva come mai non riuscisse a ripetere nuovamente quel miracolo, pur ricreando alla perfezioni le varie fasi dell’esperimento, finché, il soggetto stesso, ricordando la sensazione di pace nel momento in cui si era acceso, trovò la via della luce. Il suo corpo era come una piuma, la sua mente vedeva oltre la vista, la sua anima si era elevata al di sopra del proprio corpo. Finalmente tutto era chiaro, tutto aveva un senso. Quello che accadde successivamente diede vita al caos totale. Nulla era più certo. Ogni teoria sulla natura e sulla fisica era puramente ipotetica e ogni verità veniva messa in discussione, perfino le nostre origini. Alcuni fanatici religiosi consideravano il Soggetto 74 il nuovo messia. Ma per piacere! L’unica risposta che gli scienziati del tempo riuscirono a dare era l’unica plausibile: l’uomo si stava evolvendo...di nuovo. Come era successo in precedenza con l’Homo-sapiens e l’Homo-erectus, una nuova specie si stava formando ed era in grado di fare cose che nessuno, prima di allora, avrebbe potuto immaginare. Gli studi iniziarono immediatamente e divennero via via sempre più intensivi. Volevano capire perché un essere vivente come l’uomo fosse in grado di concentrare la propria energia interiore, quando solo pochi anni prima il massimo a cui si poteva aspirare era lo spettacolo di magia e prestidigitazione, o come diavolo si dice, del mago Garganthual. La luminescenza fu scoperta, studiata, capita ed in fine allenata. In breve tempo fummo in grado di adattarla alle esigenze dell'uomo e sfruttarla a nostro vantaggio. La forza muscolare triplicata, i cinque sensi affinati a tal punto da poter udire e vedere una zanzara ronzare intorno ad una lampadina da dieci chilometri di distanza...e questo era solo l'inizio, era solo il primo stadio dell'apertura del chakra. Ad ogni step coincide un incremento delle capacità e la variazione del colore della luminescenza è direttamente proporzionale all’aumento della concentrazione di energia. Nessuno sa con certezza con quale criterio varia il colore del chakra, abbiamo solo una teoria: sette colori come i colori dei sette chakra interni. Bianco, azzurro, blu, verde, giallo, arancio e infine rosso. Fino ad ora solo tre dei sette colori sono stati confermati con il raggiungimento del terzo stadio di apertura del chakra. Ogni essere vivente trasmette energia ed ogni essere vivente ha un limite di energia che può accumulare nel tempo. Raggiunto il limite massimo, l'energia si sprigiona all’esterno con violenza. Se controllata può trasformarsi in un'immensa risorsa a proprio favore. Il limite di contenimento, questo è il punto centrale! Se lo aumenti, il tuo stadio aumenterà a sua volta ma non puoi incamerare più energia di quella che le cellule cerebrali possono sostenere, oltre quel limite sopraggiunge la morte. Ipotesi e ancora ipotesi, l’unica certezza al momento è la volontà di ogni individuo di superare il proprio limite controllando il flusso di energia che il chakra pompa nel sangue, collegando gli organi vitali più importanti al terzo elemento: l’anima. Cuore, cervello ed anima legati affinché l’energia primordiale si sprigioni. La paura degli scienziati che hanno studiato la luminescenza è che con l'aumentare dell'energia, e quindi della forza, la ragione vada a perire sotto il dominio dell'ego. La leggenda narra di un uomo che riuscì ad aprire tutte le porte raggiungendo il potere assoluto. Egli fu in grado di riuscire là dove nessuno era mai arrivato prima di allora: il raggiungimento dell’onnipotenza. Gli storici lo ricollegano al soggetto 74 ma ci sono molte teorie discordanti. Tra gli intellettuali si crede che costui sia stato il padre di tutti i Tertium.
  23. Il ragazzo della scogliera - Domenico Dentici

    Titolo: Il ragazzo della scogliera Autore: Domenico Dentici Collana: Tascabili Casa editrice: La strada per Babilonia ISBN: 978-8894822236 Data di pubblicazione (o di uscita): Prezzo: Cartaceo: 7.00 E-book: 2.49 Genere: Thriller, psicologico Pagine: 82 Sinossi: Francis, un ragazzo confuso, si ritrova in una stanza bianca. Il passato gli sfugge: non ricorda quasi nulla. Persino il confine tra realtà e sogno inizia a sembrargli sfumato, mentre passa le ore a registrare la sua voce su delle cassette che, per qualche motivo, ha a disposizione. Fuori, un fuori mutevole e incerto, c'è il mare, c'è la scogliera. Proprio lì, sulla spiaggia, accanto al fuoco, è successo qualcosa che Francis ha il dovere di ricordare. Link all'acquisto: Lo trovate qui!
  24. Il Manicomio di Malta - Vito Flavio Valletta

    Un anno fa sono scomparse due persone: Andrew Robinson e Benjamin Smith. Nessuno sa dove siano. Nessuno sembra dar peso alla loro scomparsa. L’agente speciale Harry White ha deciso di cercarli. Ma ora vorrebbe non averlo mai fatto. Vito Flavio Valletta nasce a Capua (CE) nel 1991. Laureato in Biotecnologie e specializzando in Biologia presso l’Università degli Studi Federico II di Napoli, è appassionato di teatro e recitazione. Il Manicomio di Malta (edito da Nulla Die Edizioni, gennaio 2018) è il suo romanzo di esordio. Link Acquisto: Feltrinelli --> https://www.lafeltrinelli.it/libri/vito-flavio-valletta/manicomio-malta/9788869151361 Mondadori --> http://www.mondadoristore.it/Il-manicomio-di-Malta-Vito-Flavio-Valletta/eai978886915136/ Amazon --> https://www.amazon.it/manicomio-Malta-Vito-Flavio-Valletta/dp/8869151360 Nulla Die --> http://nulladie.com/catalogo/250-vito-flavio-valletta-il-manicomio-di-malta-9788869151361.html IBS --> https://www.ibs.it/il-manicomio-di-malta-libro-vito-flavio-valletta/e/9788869151361?tipo=nuovo%3Futm_source%3Dkelkoo.it&utm_medium=comparatore&utm_campaign=comparatore&lgw_code=1119-B9788869151361&from=kelkoo
  25. Oltre Tempo Capitolo I parte 1

    Commento a JohnnyBazookaBic Cosa distingue un uomo perso, da un uomo che si rialza e combatte? Cosa lo spinge a rialzarsi? A provare ancora, ancora e ancora? Cosa riaccende il fuoco che alimenta la sua volontà di reagire al buio per ritrovare di nuovo la luce? Nessuno ti aiuta ad uscirne, nessuno ti ci costringe, solo tu puoi reagire, solo tu puoi uscirne. Facile offuscare la mente con della felicità liquida ogni volta che senti la speranza scivolare via dalla tua essenza. Litri e litri di alcol che faccio scendere ogni giorno giù per la gola, aiutano ma non cancellano e non importa che bevanda alcolica sia, più mi offusca il pensiero, più mi è gradita fortuna che gli alambicchi caserecci di Thomas producono una discreta brodaglia illegale a buon mercato altrimenti sarei rovinato, non che me la passi alla grande certo, ma si tira a campare viste le difficoltà che siamo costretti a sopportare, e poi ai postumi ci pensa il salasso del dottor Lido, un tocca sana per il post-sbornia! - Non puoi continuare così! Devi reagire Ezio! – mi ripete ogni volta e come sempre mi limito a dare ragione ai suoi falsi rimproveri da genitore - Ci sto provando Doc! - con un sorriso che darebbe speranza anche alla più giovane recluta della resistenza, e poi via a cercare conforto dietro la folta coltre di nebbia, non una nebbia qualsiasi: ti entra in gola ad ogni respiro e ti inquina lentamente, senza darti pace, ti puoi solo abituare e cercare di sopportare. La nebbia vela tutta la regione di Cardium, un tempo ricca e fiera del suo splendore, ora solo il riflesso del terrore che dilaniò la sua essenza. Il terrore si diffuse come un epidemia in ogni luogo, dalle campagne del Nord fino alle colline in cima alla valle del Ritornello. Nessuno è più al sicuro, non puoi fidarti di nessuno ora solo di te stesso. Nessun rapporto con altre persone se non per sfamare i miei bisogni. Nessuno, io e la mia coscienza, offuscata e stufa di combattere. Non puoi opporti, non puoi far finta che non esista, sa cosa fai, sa dove sei e se vuole ti trova, non puoi nasconderti, non puoi evitare l’inevitabile, egli ti trova sempre. Fai ciò che ti chiedono e non avrai problemi, sbaglia una sola volta e sei finito. Acqua e razione Vita, l’unico sostentamento da parte del regime, è una brodaglia che ci serve ogni giorno la mensa del Laboratorio, insipida e viscida, ma fondamentale per sopravvivere se non puoi permetterti cibo migliore. Due pasti al giorno, esclusi rarissimi colpi di fortuna nei quali puoi gustarti un frutto caduto durante il trasporto delle provvigioni destinate all'esercito imperiale, se hai la fortuna di non imbatterti in una guardia del pretoriato, che gioisce nel dimezzarti le razioni per futili motivi. Delle volte basta incrociare lo sguardo di uno di loro e, Zac! Forse un pasto, forse niente! Bastardi! Se solo lo sbarco avesse portato i suoi frutti, se solo non ci fosse stata quella maledetta soffiata del Traditore. Tutto sarebbe tornato alla normalità, tutto avrebbe ripreso il suo corso, invece il destino a voluto che il mondo perdesse la speranza. Niente più aiuti da fuori, abbandonati a noi stessi. Abbandonati ad un regime di terrore e agonia immeritata. Anche il sole smise di brillare sopra di noi, un cumulo di nubi densissime che sormontano tutte le vallate, causate da bombardamenti chimici che sterminarono quasi completamente la popolazione. La soluzione finale, così la chiamarono. Il risultato di 7 anni di guerra è un luogo quasi invivibile, aria rarefatta e luce artificiale, città deserte dove un tempo vivevano centinaia di migliaia di persone. Nei sopravvissuti si annida un sentimento di odio e disperazione, i sentimenti di amore e pace che aleggiavano un tempo non esistono quasi più. Il sistema ti tiene in vita perché per lui sei utile, ma non indispensabile; preferisce punirti, piuttosto che redarguirti. Il simbolo del potere è inciso a fuoco su ognuno di noi in modo da non dimenticare ciò che devi fare e ciò che non devi fare. Prima era diverso, nessuno si sarebbe aspettato tutto questo dolore, tutta questa malvagità. Un tempo le terre, nonostante la sconfitta degli Alleati erano rigogliose e dense di speranza, forse il destino non sembrava così macabro come ce lo eravamo immaginati. Poco dopo la vittoria del regime esso sembrava intenzionato a ricostruire e a riformare una nuova realtà, uniti sotto la stessa bandiera. Bandiera macchiata dal sangue di milioni di innocenti, sterminati per folli ideali di supremazia. Il regime avviò una politica di ricostruzione e di nuova civilizzazione. Nuove strutture furono tirate su in breve tempo, istruzione e sanità alla base del progetto di rinascita. Tutto questo spiazzò la maggior parte dei sopravvissuti, nessuno credeva nei progetti del regime dopo il male che aveva portato, ed avevano ragione. La debolezza tuttavia, portò il popolo a credere nelle buone intenzioni del regime, che nel frattempo si era fatto chiamare Impero della Rinascita. La maggior parte dei testi storici fu bruciata e ogni manifestazione o simbolo religioso severamente proibito. Il popolo non doveva cercare conforto in qualcosa che non fosse l’impero. Nuovi testi furono scritti e nuove visioni di civiltà impiantate nella gente attraverso l’istruzione pilotata. Le ultime resistenze sradicate ed eliminate da ogni dove; se ritenevano la tua presenza dannosa, per te era finita. Giustiziati nelle piazze principali e appesi per fare da monito a chiunque tentasse di sovvertire il sistema. Adesso la situazione è molto differente da allora, nessuno combatte più se non per sopravvivere. Chi dava la vita per ribaltare il potere ora non esiste più. Oramai la speranza di vivere liberi e in pace sembra solo un lontano ricordo, ma c’è chi ancora crede in una nuova era per L’uomo, o meglio spero che sia così perché dentro di me credo nella forza della gente e nella loro volontà di combattere per il bene comune. Mi chiamo Ezio DeVirtus. Ho capito di essere il prescelto il 21 aprile del 2015, il giorno del mio venticinquesimo compleanno e sovvertirò il sistema dall'interno a costo della mia vita.
×