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Trovato 256 risultati

  1. Naif1988

    Come evitare una violenza di gruppo.

    Ciao a tutti, ho bisogno del vostro aiuto, perché altrimenti non ne vengo più fuori: come potrebbe fare una ragazza di diciassette anni ad evitare una violenza di gruppo progettata da alcuni suoi coetanei? C'è da dire che questa viene anche ricattata con un video che la ritrae in atteggiamenti osé. Dato che non voglio l'ennesima storia sul femminicidio, mi piacerebbe una protagonista femminile che alla fine riuscisse a vendicarsi. Ma come? Eliminare tre persone da sola mi sembra piuttosto improbabile e, oltretutto inverosimile. Potrebbe farlo con uno di questi. E gli altri? Che fine fanno? Se avete idee, vi ringrazio in anticipo. P.S.: Il genere sarebbe un romanzo di formazione/thriller. All'incirca.
  2. Hastalis

    La Corte Editore

    Nome: La corte editore Generi valutati: thriller, fantasy, sentimentale, narrativa e storico Invio Manoscritti: http://www.lacorteditore.it/invia-il-tuo-manoscritto/ Distribuzione: http://www.lacorteditore.it/distribuzione/ Sito: http://www.lacorteditore.it/ Facebook: https://www.facebook.com/lacorteeditore Pubblicazione senza contributo Qualcuno conosce questa Casa Editrice? So che è free ma il loro sito e in ri(costruzione). Comunque ho chiamato sul numero del sito e mi hanno detto che accettano manoscritti sia di narrativa generale che Fantasy. C'è qualcuno che me ne sa dire di più?
  3. Nightafter

    Crisi di Civiltà - Pt.1

    Crisi di Civiltà - Pt.1 A occhio, in due non superavano insieme i quarant'anni d'età. Erano carini, con quelle uniformi candide della Demography Legion: i profili verde menta che ne orlavano i bordi facevano pensare alle divise dei gelatai di un tempo, Operavano sempre in coppia, per la sicurezza, come gli altri che erano venuti per quattro volte a distanza di tempo negli anni. Era la prima coppia assortita che gli capitava d'incontrare: un ragazzo e una ragazza, non sapeva che arruolassero anche femmine nella struttura. Avevano l'aspetto sano e allegro della loro gioventù, emanava da loro una luce fiduciosa e ottimista di futuro da scrivere, gliela leggevi negli sguardi limpidi e sereni, senza ombre. Sorbivano le loro tazze di tè caldo con garbo e lentezza, non c'era fretta nei gesti. Non c'era mai fretta nel lavoro che facevano, nessuno gli alitava sul collo, era il lato positivo di quel mestiere da libero professionista. Glielo aveva offerto unito a un piccolo vassoio di biscotti ai cereali, non ne aveva d'altri in casa. Era un te verde al gusto di menta, molto aromatico, noto per possedere qualità antiossidanti e inibire la crescita di cellule tumorali. Quello che da sempre preferiva Laura e prendevano insieme ogni pomeriggio. Aveva usato la vecchia teiera in porcellana di Limonges con la decorazione floreale, pezzo unico, superstite del sevizio che un tempo utilizzavano quotidianamente, le tazze, invece, di fattura dozzinale venivano dal saldo di un grande magazzino, Solo la ragazza aveva gradito due biscotti inzuppandoli nella bevanda fumante, il giovane aveva declinato l'offerta ringraziando: era arrossito nel farlo, come un ragazzino timido. Avevano un atteggiamento rilassato e colloquiale: conversavano piacevolmente da un'ora ormai, gli avevano raccontavano dei loro percorsi di studio, delle esperienze di viaggi per cultura o vacanze. Dovevano provenire da famiglie abbienti, le uniche in grado di mantenerli agli studi e consentirgli di viaggiare all'estero. Si erano conosciuti al corso di formazione per il lavoro che li occupava attualmente. Dagli sguardi che si scambiavano aveva compreso che non erano solo colleghi. Lui sapeva leggerli quegli sguardi, c'era del sentimento tra loro. Mentre si assentava per riporre le tazze vuote in cucina, colse con la coda dell'occhio, la mano di lei sfiorare con una carezza lieve il volto del compagno, lui gliela trattenne un attimo, posandole un bacio silenzioso sul palmo. Questo gli riportò a mente la dolcezza di gesti antichi e il cuore gli si accese di nostalgia. Nel riporre la teiera e le tazze nel lavello ebbe una vertigine, la visione della stanza si oscurò per un attimo, dovette sorreggersi al tavolo e respirare a fondo in attesa che cessasse. Quelle vertigini si ripetevano sempre più sovente, forse era un disturbo di pressione, ma che importanza poteva avere ormai. Se ne fregava. I due ragazzi gli ricordavano lui e Laura alla loro età: anche loro si erano incontrati durante gli studi con la stessa promessa di futuro negli occhi. Avevano percorso trentacinque anni di vita sempre insieme. Poi le cose si erano messe male: il paese era andato in malora e anche per loro non era andata meglio. Laura si era ammalata di una malattia che non lasciava speranza o scampo. Senza copertura sanitaria statale, i pochi a potersi permettere le cure erano quei fortunati con imponenti patrimoni, meno del cinque per cento della popolazione. Gli altri, a fronte di patologie serie, potevano solo morire, sperando accadesse in fretta. Laura non aveva avuto quella fortuna, la malattia l'aveva consumata in modo lento e doloroso. I pochi quattrini che avevano da parte non bastavano per terapie che fermassero o rendessero più lenta la progressione della malattia, ma servirono per grandi scorte di analgesici. Farmaci a base di oppiacei così forti da stemperare il dolore, ottundere i sensi e procurare un sonno chimico profondo. Al mercato nero non era difficile procurarseli, non richiedevano prescrizione medica in quel genere di commercio. Vissero un anno di pena prima della fine, nei quali lei era vigile solo per poche ore al giorno. Poco tempo da strappare a quell'oblio forzoso, sfogliando insieme come in un album di vecchie foto i ricordi di giorni sereni, a volte difficili come i tempi in cui vivevano, ma colorati di vita e cose fatte. Se li facevano bastare, per sentirsi entrambi ancora vivi e vicini. Poi il male era cresciuto, Laura poteva nutriva di soli liquidi che lo stomaco tratteneva in parte, il più veniva rigettato nel water rosso di sangue. Pensò al danno iniziato quasi un secolo prima, con i primi segni di una crisi che andò aggravandosi fino al punto di non ritorno. Era stata paragonata ad altre grandi crisi di civiltà della storia umana: quali quella ellenica, il tramonto della civiltà Maya, l'agonia e la caduta dell'Impero Romano. Ne avevano anticipato l'avvento storici, sociologi e analisti politici, molti concordarono che già Marx ne avesse preannunciato le cause generanti nello suo Capitale. Tutti avevano compreso quanto sarebbe accaduto, ci avevano versati fiumi di teorie e parole, ma nessuno era stato in grado di impedire che avvenisse. Quando il morso del male divenne insopportabile e gli analgesici non riuscirono più a sedarlo, Laura chiese di farlo cessare per sempre. Aveva un'angoscia cieca negli occhi, con la voce strozzata dai gemiti lo implorò di ucciderla. “Te ne scongiuro liberami da questo tormento. Se ancora mi ami fallo, aiutami. Ti prego”. Si era turato le orecchie con le mani fino a farsi dolere le tempie, per non udire quella disperazione. Poi era fuggito fuori, in una fuga da sé stesso, sull'aia polverosa della fattoria, dove un cielo gonfio di pioggia precipitò le lacrime rabbiose, violente come schiaffi, di un Creatore sconfitto da mischiare alle sue. Cadde in ginocchio, col volto annegato nel fango, spegnendo nella terra negra e madida il suo urlo di dolore. Non chiese perdono a Dio per ciò che era stato obbligato a compiere quel giorno. Sì sentiva meglio, avvertì che un sudore gelido gli aveva incollato al corpo la tela ruvida della vecchia camicia da lavoro, con passo malfermo tornò ai suoi ospiti nel soggiorno in penombra. I ragazzi non conversavano più quando comparve, si voltarono a sorridergli, la stanza era silente, solo la vecchia pendola a parete, appartenuta ai suoi nonni, proseguiva il suo ticchettio discreto segnando il tempo della metà pomeriggio. Fuori la luce autunnale colorava di oro rosso le fronde dei platani e le stoppie del campo, dalla stalla giungeva il grugnito ansioso dei maiali che brontolando reclamavano il cibo. Sedette alla poltrona in fronte ai giovani, sul tavolino tra loro gli avevano disposto i moduli per la procedura del lavoro da consultare compilare. Si capiva da questo che erano novizi del mestiere: impiegavano ancora documenti cartacei. Venivano dati in dotazione solo ai principianti, quelli avanti col tirocinio e già con più missioni compiute, operavano su tablet ed erano collegati in tempo reale al sistema centrale. Solo una delle coppie precedenti era veterana e ne impiegava uno, ma non era stato comunque un problema, sapeva come scollegarlo e renderlo inerte. Mise gli occhiali da lettura e simulando interesse iniziò a scorrerne il testo, erano tre pagine fitte di dati, con paragrafi in corpo dieci e titoli in neretto. Ora apparivano stanchi, lo osservavano muti, senza interesse, abbandonati sul divano in cui sedevano e gli occhi liquidi, avevano esaurita la vitalità mostrata fino a mezz'ora prima. Erano morbidi e avvolgenti come un giaciglio quei cuscini, invitavano al riposo. Il ragazzo sbadigliò a lungo, portando la mano a coprire la bocca, ambedue avevano battiti di ciglia rapidi e ravvicinati: era evidente che iniziassero a lottare con la pesantezza delle palpebre e la necessità di cedere al sonno imminente. Posò le carte sul tavolino e lasciò che si dormissero, cullati dal battito soffice della vecchia pendola, anche lui sentiva farsi pesanti le membra. Dall'esterno giungeva remoto il verso dei suini affamati. (Continua)
  4. Nightafter

    Crisi di Civiltà - Pt.3

    Crisi di Civiltà - Pt.3 Si scosse da quei pensieri, il tempo stava scorrendo, aveva solo un'ora prima che il sonnifero cessasse il suo effetto. Doveva scrollarsi di dosso quella strana apatia, il lavoro era lungo: disporre i teli di plastica sul pavimento, denudarli e legarli, inserirgli la pallotta di rafia in bocca, infine calargli i sacchetti di nylon sulle teste, sperando che morissero in fretta. Ripensando a questo, sentiva una sensazione di nausea bloccargli lo stomaco, ripetere quei gesti fatti altre volte era un supplizio, come prendere una medicina disgustosa e necessaria che eri obbligato a mandar giù per restare in vita. C'era poi l'ulteriore problema di liberarsi rapidamente del mezzo con cui erano giunti, anche quello andava messo in conto. Fu intorno agli anni trenta del nuovo millennio, che ebbe inizio la grande crisi planetaria. Catastrofe annunciata che l'occidente opulento aveva generato attraverso miopie politiche ed economiche rapaci, minando le sue stesse fondamenta strutturali. La razzia selvaggia delle risorse, attuata da grandi gruppi internazionali sostenuti da governi corrotti e finanzieri rapaci, nelle aree più arretrate del pianeta, destabilizzò regimi ed economie locali, rendendo critiche le condizioni di vita di interi popoli. Questo e una serie ci concause, maturarono le condizioni per generare la “tempesta perfetta”. Vennero al pettine i nodi legati ai problemi climatici planetari, follemente ignorati per oltre un secolo: il surriscaldamento globale contribuì al dissesto idrogeologico. Mentre cresceva il livello delle acque negli oceani, sommergendo città costiere e creando danni immensi: paesi a sud del pianeta subivano la scomparsa di aree ricche di vegetazione, divenendo immensi deserti. Oltre il petrolio, fu l'acqua e il suo possesso, a generare insanabili conflitti. Le tensioni nei paesi più degradati sfociarono in guerre civili, seguirono conflitti di nazioni e popoli, un caos di follia e violenza senza termine. Un mondo consumato da conflitti locali, creò un'ondata devastante di migrazioni incontrollabili. Una reazione a catena che riversò maree umane inarrestabili verso i paesi più ricchi, milioni di profughi in fuga, alla ricerca di scampo da massacri e bombe, col loro carico di disperazione e miseria. L'occidente visse questo dramma umanitario, frutto di proprie scelte scellerate, come invasione e rispose al problema col rigurgito della xenofobia, del razzismo, del nazionalismo più deteriore. Una recessione senza scampo si abbatté sui mercati mondiali, falcidiando i paesi dalle economie più fragili e con grande debito pubblico. Mancanza di lavoro, invecchiamento della popolazione e bassa natalità fecero il resto. Al collasso del sistema produttivo si accompagnò un incremento di spesa sociale per assistenza e disoccupazione che, unita alla già esorbitante spesa pensionistica e sanitaria, condussero il paese al default. Le cure per questo genere di crisi, sono drastiche e sempre dalle risultanze drammatiche. Nel volgere di pochi decenni si era giunti alla totale eliminazione di ogni sorta di spesa pubblica: abolizione del sistema scolastico statale, sanitario e pensionistico, si conobbe una nuova autarchia, un'economia di guerra. Chi possedeva beni e fondi poteva usufruire di quanto poco si trovava sul libero mercato o alla borsa nera, gli altri si limitavano alla sola sopravvivenza. La piccola utilitaria i giovani l'avevano lasciata nel vialetto davanti all'entrata della casa, era di un rosso ciliegia molto femminile, probabile appartenesse alla ragazza. Era un'auto elettrica come molte da diversi anni, una tardiva riconversione energetica dettata dell'emergenza ecologica che funestava il pianeta. Quel colore vivace era però un problema: troppo segnaletico, colpiva lo sguardo e attirava l'attenzione, difficile da far passare inosservato. Doveva fare trenta chilometri guidandola fino all'officina di autodemolizioni più a valle, allocata alla periferia della cittadina. Quella dove il proprietario, uno dai traffici ambigui, non faceva domande sulla provenienza del mezzo e anche questa volta, come in passato, non ne avrebbe fatte: i pezzi di ricambio, al mercato nero, erano merce preziosa. Avrebbe caricato la bicicletta sul portapacchi portandosela appresso, per fare poi a pedali la strada del ritorno. Era improbabile incontrare gente lungo il tragitto, la zona era praticamente inabitata, ma poteva accadere che per qualche ragione, qualcuno si spingesse fin lì. Era già successo del resto. Pioveva che Dio la mandava la mattina che si diresse capanno degli attrezzi, alla ricerca di un vecchio catino che gli occorreva per raccogliere la goccia d'acqua che pioveva da un'infiltrazione, sul pavimento del corridoio al piano di sopra della casa. Appena avesse smesso quel diluvio sarebbe montato sul tetto a sistemare le tegole. L'aia era una pozzanghera melmosa nella quale, gli stivali di gomma, affondavano nel fango alla scomparsa del piede. La spessa rain coat che vestiva, nell'attraversare quel breve tratto era insufficiente a proteggerlo dai rovesci, il vento che sferzava la pioggia spingeva l'acqua all'interno del cappuccio e rivoli gelidi gli inzuppavano la camicia di lana dal collo allo sterno. Dentro il capanno regnava la penombra, dovette abituare gli occhi per distinguere le cose all'interno. Iniziò a scandagliare lo spazio con lo sguardo, cercando di capire sotto quale mucchio di quel ciarpame potesse nascondersi l'oggetto che era venuto a cercare, non era cosa facile orientarsi nel mezzo di quel casino accumulato in anni. Quel freddo umido, gli aveva stimolata l'urgenza di orinare, imprecò per non essersi premurato di farla quando ancora stava in casa. Non voleva affrontare il fango e l'acqua del cortile, per vuotare la vescica nel bagno domestico e poi tornare nuovamente a cercare il bacile, ma lo stimolo era forte, rischiava di farsela addosso, quindi decise di portarsi verso un angolo della baracca per farla lì, il pavimento era in terra battuta, non ne avrebbe sofferto. Si posizionò pochi passi una catasta di legna secca da ardere, alta più di un uomo: un grande telo di plastica nera, di quelli usati per proteggere gli ortaggi dal gelo, la copriva interamente. Tirò un sospiro di sollievo mentre svuotava la vescica, il piccolo scroscio si unì a quello dei rovesci battenti sulle pareti, in lamiera zincata del capanno. Fu allora che, il rumore sordo di ceppi di legno che franavano, richiamò la sua attenzione verso la catasta impilata alla sua destra. Non ci badò, terminato rapidamente ciò che aveva iniziato, tirò su la zip dei pantaloni, ma il rumore si ripeté più deciso: gli occhi percepirono un sommovimento sul lato posteriore del telone. Pensò all'intrusione di una volpe che aveva trovato ricovero alla pioggia, sovente se ne vedevano in giro, il vicino pollaio era una ghiotta tentazione, del resto il capanno restava sempre aperto da quando i cardini della porta erano marciti per la ruggine. Si avvicinò con cautela, e iniziò a sollevare un lembo del telo, non voleva spaventare il piccolo predatore rischiando di prendersi un morso a una mano. Nello scoprire il lato posteriore della catasta ebbe un sussulto: due bambini, un maschietto e una femminuccia, di forse setto o otto anni, stavano appartati ai piedi della pila di legname. Tutto intorno giacevano i ciocchi di cui avevano procurato lo smottamento: lo guardavano tremanti, con occhi accesi di terrore. (Continua)
  5. Nightafter

    Database della Polizia: notizia di persona suicida

    Scusate, non ho idea se questa sia la sezione corretta per porre questo quesito. Sto scrivendo un (chiamiamolo romanzo va), nel quale avvengono diversi suicidi di uomini, con caratteristiche decisamente inusuali. Orbene, l'investigatore di turno (Ispettore o commissario di Polizia si vedrà) casualmente ha notizia della morte recente di uno di loro che ricorda di aver conosciuto poiché implicato in un caso di molti anni prima. Dopo qualche settimana si verifica un nuovo suicidio (anche questo in un contesto insolito) e il nostro investigatore leggendo dell'evento ricorda che anche questo uomo era implicato nel vecchio caso. Preso da curiosità per la coincidenza dei due fatti, decide a titolo personale, di andare a rileggersi gli appunti sol vecchio caso e sulle identità dei diversi personaggi legati a esso. In breve gli salta agli occhi che questi si stanno ammazzando tutti in maniera plateale e con metodi assurdi. La mia domanda è la seguente. 1) come fa l'investigatore a scoprire il primo suicidio: data la spettacolarità della cosa lo apprende dai giornali o dalla Tv? Oppure esiste un sistema informativo nazionale consultabile giornalmente dal personale di Polizia, che riporti quotidianamente le notizie di reato, i fatti di sangue, e anche le notizie in merito a suicidi particolarmente inconsueti (chessò uno che si ammazza buttandosi nella scodella di colata di un altoforno). Insomma quale può essere il meccanismo con cui questo investigatore può venire a conoscenza che a poco tempo di distanza l'uno dall'altro, tutti i personaggi legati a quel vecchio caso si stanno togliendo la vita in maniere spettacolari? Non possedendo amicizie all'interno delle Forze dell'Ordine, non ho purtroppo nessuno a cui rivolgermi per avere qualche indicazione su questa cosa. Ringrazio in anticipo chiunque avrà la cortesia di illuminarmi. Grazie
  6. Jonas Abelton

    Novilunium - Alessandro Furlano

    Titolo: NOVILUNIUM - Un nuovo caso per il commissario De Rolandis Autore: Alessandro Furlano Casa editrice: @Genesis Publishing ISBN Kindle: 978-960-647-039-4 ISBN ePub: 978-960-647-038-7 ISBN Cartaceo: 978-960-647-041-7 Data di pubblicazione (o di uscita): 22 novembre 2019 Prezzo: 3.99 € ebook - 10.60 € cartaceo Genere: Thriller - Noir Pagine: 173 Dalle oscure nebbie degli anni ‘70 sembra riemergere a Torino il fenomeno delle sette sataniche, dopo decenni di relativa tranquillità. Una giovane vittima sacrificale viene ritrovata nelle condizioni in cui, secondo i dettami storici dei leggendari guru del settore, si processavano i riti. Nel giorno del prossimo Novilunio dovrà compiersi l’ultimo, definitivo, clamoroso rito. Il commissario Ivo De Rolandis e il giornalista di “nera” Alessio Dova hanno i giorni contati per impedirlo, non solo per una questione di giustizia, ma anche per le loro stesse vite e i loro affetti più cari. In bilico tra logica e superstizione, lotteranno anche per preservare l’equilibrio che regola la tenue pace tra le forze della Magia Bianca e della Magia Nera. In un confine racchiuso tra le meravigliose colline dell’astigiano e i luoghi sacri della Torino Magica, la clessidra scorre inesorabile e la falce della luna si assottiglia sempre di più. Il Novilunio sta arrivando. Vol. 2 della serie "Le indagini del Commissario De Rolandis" Link all'acquisto: AMAZON Altri link seguiranno nei post successivi per tutti gli store, versione ebook e cartacea. E disponibile, fino alla data di uscita, il primo volume in superofferta su Amazon:
  7. Nightafter

    Crisi di Civiltà - Pt.2

    Crisi di Civiltà - Pt.2 Ora dormivano profondamente, i respiri erano regolari, i volti distesi. Il giovane russava sommessamente, la ragazza aveva un lieve tremito di labbra, sembrava parlasse, sicuramente sognava. Pensò che potevano essere figli suoi e di Laura, se ne avessero avuti, ma non era successo. Aveva del lavoro da fare, era tempo di muoversi: il sonnifero che gli aveva messo nel te era potente, l'unico durante la malattia che consentisse a sua moglie di serrare gli occhi e dimenticare il dolore per qualche ora. Dormivano, ma non sarebbe durato tutto il pomeriggio, c'era ancora molto lavoro da compiere. Come per le altre volte avrebbe dovuto denudarli, incaprettarli, affinché se si fossero destati anzitempo si ritrovassero immobilizzati. Gli avrebbe ficcato una pallotta umida di rafia in bocca, bloccandogli le labbra col cerotto teso da una guancia all'altra. Poi avrebbe inserito un sacchetto di plastica intorno alle teste, sigillandolo al collo col nastro adesivo, quello alto da pacchi color avana. La morte sarebbe sopraggiunta per asfissia, in quattro o sei minuti per l'anidride carbonica formatasi nel sacchetto. Se fossero stati incoscienti per via del sonnifero, ci sarebbero state solo convulsioni del corpo e un passaggio incruento dal sonno alla morte. Doveva disporre degli ampi teli di plastica sotto i corpi, poiché al decesso si sarebbe verificato il rilassamento degli sfinteri e avrebbero svuotato vescica e intestino. Solo in due occasioni, con gli altri, gli era accaduto che uno si fosse destato nel soffocamento: era stato un brutto affare, la scena certe notti tornava ancora ad agitargli il sonno. Non era cosa piacevole a vedersi: si erano dimenati come ossessi, ricordavano l'agonia dei pesci fuor d'acqua, sul bancone di una pescheria. Da una parte era stato un bene, perché la corda nell'agitarsi stringeva il cappio al collo, sveltendo lo strangolamento, ma assistervi era cosa per stomaci forti: i bulbi oculari dilatati quasi a schizzare dalle orbite, la bava colava della bocca turata inzuppando il cerotto che la serrava, la busta di plastica si incollava al volto a ogni inspirazione, creando una grottesca maschera mortuaria, gemiti gutturali, soffocati e scomposti riempivano la stanza. Aveva vomitato l'anima nella tazza del water per l'orrore a cui aveva assistito. Poi tutto diveniva calmo e silenzioso, l'oscillare della pendola scandiva indifferente il tempo di quello scempio cruento. Allora ripuliva alla meglio i corpi, raccoglieva i nailon sporchi e ne faceva un fagotto contenente il loro abbigliamento, destinati alla caldaia in cantina a dissolversi nella fiamma. La parte più faticosa era di caricare i corpi sul grosso carrello da giardino, quello usato solitamente per spostare legna o altri materiali ingombranti, per trasferirli dalla casa alla stalla. Quando con sua moglie erano venuti lì dalla città, avevano come molti deciso di vivere una vita agreste, con l'orto e un po' di campo seminabile intorno, ciò che coltivavano gli consentiva di campare in autosufficienza. Pannelli solari disposti sul tetto e nel prato sul retro, gli procuravano energia elettrica sufficiente per l'illuminazione e l'uso domestico, la cascina sorgeva in una landa isolata, la rete elettrica era disponibile a molte decine di chilometri e lui e non avevano mai richiesto un collegamento. Era costato quasi tutti i loro risparmi quell'impianto, ma furono soldi spesi bene. Avevano un pollaio con molte galline che forniva uova fresche e carne alla bisogna, nella stalla una decina di grossi maiali, dei pregiati Macchiaioli Maremmani: raggiungevano i centosessanta chili di stazza, delle bestie superbe. Per molti anni polli e suini erano stati fonte di moderati guadagni al mercato nero, o per lo scambio di merci e servizi necessitanti alla loro frugale esistenza. Il pollaio era ormai deserto da anni, mentre nella stalla rimanevano solo due vecchi, grossi, maschi dal manto nero come pece e un appetito inestinguibile. La loro onnivora voracità avrebbero fatto scomparire per sempre e senza tracce i corpi dei legionari che erano venuti a visitarlo Avrebbero divorato le carni e triturato le ossa con la potenza inesorabile di quelle dentature, non un solo grammo di quei resti sarebbe rimasto tra la paglia e lo sterco, sul fondo di quel porcile. Sarebbero scomparsi all'insaputa di tutti, volatilizzati come non fossero mai stati lì: fantasmi che nessuno avrebbe mai cercato o scoperto. Esitava a muoversi da quella poltrona, si sentiva stanco. Forse perché stava davvero invecchiando e sempre meno gli importava di sé, di vedere il giorno appresso di giorni sempre uguali. Questa volta mancava lo stimolo vitale, la voglia di continuare a lottare. Vivere era divenuto il fardello di trascinare a ogni passo il proprio cadavere, di sentirne l'olezzo putrescente, di sentirsi morto pur respirando ancora. La sua vita si era fermata con le sue mani intorno alla gola di Laura. A liberarla da quell'abisso di dolore infinito, a leggerle gratitudine nello sguardo per chi la salvava da quell'inferno, uccidendola per amore. Ne aveva viste di cose in quei sessantacinque anni. Troppe perfino da ricordare. Era tornato lo spettro efferato dei nazionalismi che avevano cosparso di barbarie e lutti la metà di secolo del passato millennio, nulla si era appreso dalla storia, la memoria si era dissolta come polvere lavata dalla pioggia. Si era creata nel paese una situazione da guerra civile: un ideologia folle intrisa di xenofobia, odio razziale aveva avvelenato le menti, trovando terreno fertile nell'ignoranza e nella miseria. Ne era nato uno scontro tra poveri senza tregua né pietà: l'umanità divenne un lusso di pochi che ancora ne serbavano un seme nell'anima e quelli, tra gli altri, divennero un nemico da eliminare. Da prima ci fu la paura della sostituzione etnica: gonfiata ad arte da chi aveva interesse a soffiare sul fuoco per accrescere il proprio potere, la cosa crebbe, si esasperò, ci furono i primi incidenti che innescarono la caccia all'invasore. Il diverso, il profugo, che aveva trovato nel paese un rifugio dall'inferno sanguinoso dei propri paesi d'origine, venne bollato come responsabile della dissoluzione in cui versava il paese. Ebbe inizio una serie infinita di progrom, operati capillarmente: casa per casa, nei campi di raduno, negli infimi tuguri eretti come favelas ai limiti delle città, in ogni rifugio di fortuna, il fuoco inghiottì uomini e cose. Un fumo acre si levava da quelle pire d'odio, oscurando a notte il cielo, affinché quella ferocia sanguinaria non giungesse allo sguardo di Dio. Vennero sigillate le frontiere a chi cercava scampo verso altri paesi, dove gli sventurati non avrebbero comunque trovato miglior accoglienza, confini nazionali, vigilati da uomini in armi, divennero invalicabili, il paese una trappola, un catino dove trucidare milioni di esseri umani. In ogni dove, ebbre di violenza si formarono bande, comitati locali per la “liberazione”, brigate sanguinarie che attuarono una sistematica pulizia etnica: violenze inenarrabili, colpirono uomini, vecchi, donne e bambini. Tornarono drammatiche e attuali le scene feroci che la storia ripete ogni volta che, la luce della ragione e dell'umanità, si oscura nelle menti e nelle anime. Cataste di corpi vennero bruciate, infossate in buche gigantesche coperti di calce viva, le campagne su cui un cresceva il frumento e il mais per produrre pane e farina di polenta, divennero sterminati cimiteri per resti di cadaveri fatti a pezzi. Chi si oppose alla barbarie seguì l'identica sorte delle vittime. Quando il nuovo olocausto ebbe termine, le cose non migliorarono, non ci fu maggiore occupazione o benessere: disagio e indigenza restarono immutati. Allora a qualcuno tornò in mente una balorda convinzione che si era fatta voce e slogan nei primi decenni del nuovo secolo, ovvero: “I vecchi rubano il futuro ai giovani. I padri bruciano la terra dei loro figli”. (Continua)
  8. Ambra...

    Butterfly

    Nome: Butterfly Edizioni Generi trattati: romanzi d’amore (no erotici), romanzi contemporanei, romantic suspense, chick lit, umoristici e drammatici, young adult, new adult, thriller Modalità di invio manoscritti: https://butterflyedizioni.wordpress.com/about/ Distribuzione: https://butterflyedizioni.wordpress.com/distribuzione/ Sito: https://butterflyedizioni.wordpress.com/ Facebook: https://it-it.facebook.com/edizionibutterfly/ Dal sito: Accettiamo Opere di non oltre 650.000 battute spazi compresi. TEMPI DI VALUTAZIONE: da 1 a 4 mesi circa, rispondiamo anche in caso di esito negativo. La pubblicazione è gratuita e l’autore è sostenuto realmente nella promozione del proprio libro! I libri più amati dai lettori avranno anche la possibilità di finire all'estero. ------------------------------------------------------------------------- Esperienze con questa casa editrice? Mi pare che propongano l'ebook e il cartaceo solo dopo la vendita di un certo numero di copie..
  9. frideos

    L'ultima domenica

    Titolo: L'ultima domenica Autore: Francesco Mineo Collana: Le Fenici Casa editrice: Montag ISBN: 9788868923839 Data di pubblicazione (o di uscita): 23/10/2019 Prezzo: 18€ Genere: Thriller/Mistery Pagine: 230 Ryan Norrell è un dipendente del "Palmer & sons", un noto negozio di antiquariato della città di Newdroit. L'equilibrio instabile della sua vita routinaria e intrisa di apatia viene messo a repentaglio quando, giunto tra le sue mani un misterioso oggetto per una sua valutazione, riceve una telefonata anonima da parte di uomo che lo informa sulla sua particolarità. Tra conflitti interiori, una donna di nome Elaine - che appare solo nei suoi sogni -, e la necessità di scoprire l'identità dell'uomo e la verità su una presunta maledizione che colpisce i precedenti proprietari dell'oggetto, si troverà a rivalutare ogni aspetto della sua vita. Link all'acquisto: Mondadori store - laFeltrinelli - IBS
  10. Marcello

    Il segreto di Groningen - Marcello Nucciarelli

    Marcello Nucciarelli Il segreto di Groningen (le inchieste di Gretije de Witt 2) Alcheringa Edizioni ISBN 978-88.98621-31-1 Pagine 546 Euro 13,50 Poliziesco Quarta di copertina: Quando un commissario di polizia viene ucciso, l'intero distretto si mobilita per scoprire il colpevole. Se poi quell'uomo è il tuo superiore e ha conquistato la stima e l'affetto di tutti i suoi uomini, ognuno metterà nell'impresa tutte le energie possibili. È ciò che farà Gretije de Witt, ispettrice di Amsterdam, insieme alla sua squadra quando la notizia del brutale assassinio a Groningen di Tobias Wilder e della moglie sconvolgerà la routine del commissariato. Fra le pagine del diario di Rikhart, antiquario morto ad Auschwitz e nonno di Tobias, emergeranno inquietanti l'immane tragedia del popolo ebreo e una rivelazione rimasta sopita per anni che, arrivata fino a loro, ha scoperchiato un formicaio pericolosissimo. Il romanzo è uscito ieri e per qualche giorno ancora sarà disponibile solo all'editore, qui: http://www.blomming.com/mm/alcheringaedizioni/items/il-segreto-di-groningen poi verrà distribuito in tutti i principali store e nelle librerie che ne faranno richiesta.
  11. Gainsworth

    Gainsworth Publishing

    Nome: Gainsworth Publishing Generi: avventura classica, avventura per ragazzi, fiaba, fantasy, mystery, thriller/investigartivo, steampunk, saggistica, manualistica. Invio manoscritti: http://www.gainsworthpublishing.com/spazio_autori.html Distribuzione: http://www.gainsworthpublishing.com/distribuzione.html Sito: http://www.gainsworthpublishing.com/ Facebook: https://www.facebook.com/pages/Gainsworth-Publishing/192875810895490?fref=ts Siamo una CE interessata all'Avventura in tutte le sue varianti. Nei libri che leggiamo cerchiamo il senso della ricerca, la quest, il mistero e le palpitazioni di un viaggio oltre i confini della realtà, i segreti del passato, fino alle avventure più cupe e sinistre nella mente dei serial killer. I generi d'avventura a cui siamo interessati sono i seguenti: Avventura per adulti Avventura classica (sia di ambientazione storica che futuristica) Fantasy Urban Fantasy Paranormal Romance Thriller investigativo Thriller e Giallo di ambientazione storica Mistero Steampunk & futuri alternativi Biker life & avventura On the Road Avventura per bambini e ragazzi (Young Adults) Favole & Fiabe didattiche, con forte impronta avventurosa (viaggio, quest, imprese, ecc...) Avventura classica Fantasy Oltre alla narrativa avventurosa, siamo interessati anche a settori molto specifici di Saggistica e Manualistica. Valuteremo scritti appartenenti esclusivamente a queste tematiche: Saggistica e manualistica Open Innovation & Open Knowledge Smart Cities & Digital Life Cooperazione e Nuove Professioni Manuali di orientamento alla creazione del valore Recupero dei vecchi mestieri Altro Testi per lettori deboli Pur nutrendo grande rispetto per i generi, non valuteremo (e cestineremo senza risposta) opere di: Poesia Biografia Horror splatter Pulp Fan-fiction Narrativa non-di genere Romanzi drammatici Romanzi rosa Romanzi storici Romanzi a sfondo sociale Romanzi erotici Giallo Classico Psicologico & Introspettivo Un saluto a tutti e... aspettiamo che ci testiate!
  12. dfense

    Brè Edizioni

    Nome: Brè Edizioni Generi trattati: Narrativa, erotici, poesia, gialli, noir-thriller, horror, saggi Modalità di invio dei manoscritti: https://breedizioni.com/pubblica-con-noi/ Distribuzione: cito dal sito: "Abbiamo scelto di affidare la vendita delle nostre opere solo ad Amazon" Sito: https://breedizioni.com/ Facebook: https://www.facebook.com/Brè-Edizioni-2105813419632447/
  13. Titolo: La forza del ricordo Autore: Alessandro Cotticelli Collana: Voci Casa editrice: Scatole Parlanti ISBN: 9788832812350 Data di pubblicazione: 09/11/2019 Prezzo: € 14,00 Genere: Thriller / Giallo Pagine: 162 Quarta di copertina o estratto del libro: Londra, febbraio 2003. L'ispettore Paul Ward è prossimo alla pensione, quando si presenta il caso più complesso della sua carriera: la città è sconvolta dalle gesta di un killer seriale, la scia di sangue che l'omicida si porta dietro è densa e carica di violenza. Non lontano dai ritmi incessanti della City, la routine del brillante avvocato John Burt risente di incubi terribili che l'uomo rivive poi nei notiziari del giorno dopo. Quando il sogno non è più soltanto tale e le gesta dell'assassino sembrano mettere in ginocchio persino Scotland Yard, le strade di Paul e di John si incrociano, tentando di porre fine a una tragedia in cui nulla è ciò che sembra. Link all'acquisto: https://www.lafeltrinelli.it/libri/alessandro-cotticelli/forza-ricordo/9788832812350 https://www.ibs.it/forza-del-ricordo-libro-alessandro-cotticelli/e/9788832812350?inventoryId=174310790 https://www.scatoleparlanti.it/voci/la-forza-del-ricordo/
  14. futurio

    "L'Età dell'Immaginazione" di Ercole Turiani

    Titolo: L'Età dell'Immaginazione Autore: Ercole Turiani Casa editrice: LFA Publisher ISBN: 9788833431888 Data di pubblicazione: novembre 2019 Prezzo: cartaceo 16 euro Genere: thriller Pagine: 172 Quarta di copertina: Giovanni, un docente d’architettura, prende in affitto un appartamento nella città in cui si è trasferito. Sulla terrazza che condivide con la locatrice, giorno dopo giorno si avvicina al di lei nipote, Lapo, di cui la donna si prende cura. Il bambino trascina l’austero professore nella scia della propria immaginazione introducendolo in un mondo elementare e perfetto, dove i mediocri non trovano posto, i cattivi hanno la peggio e i buoni la spuntano sempre. Più di un segno di cambiamento nella vita di Giovanni trapela dalla sua riservatezza, e gli amici vedono attenuarsi a poco a poco la ruga che Simona, lasciandolo, gli aveva scavato in fronte. Quando Lapo, oramai alle soglie dell’età scolare, dovrà confrontarsi con i modelli reali che ne segneranno inevitabilmente la crescita, l’incanto si rompe. L'epilogo è drammatico e misterioso, anche perché incrocia le imprese di un fantomatico night climber, uno scalatore di edifici monumentali di cui si sono occupate ripetutamente le cronache in occasione dei suoi presunti avvistamenti. Per fare luce sull'oscura vicenda, la polizia avvia un'indagine sulla base dei pochi elementi a disposizione. Tra questi, la testimonianza delirante dell'uomo, che stride fin troppo con le apparenze, viene ritenuta inattendibile. Il margine di dubbio, tuttavia, provoca allarme e sconcerto nell'intera comunità cittadina e non soltanto, ricevendo l'attenzione anche dei media nazionali. Link all'acquisto: https://www.lfaeditorenapoli.it/le-nostre-pubblicazioni-2019/ https://www.ibs.it/eta-dell-immaginazione-libro-ercole-turiani/e/9788833431888
  15. albertus

    La fata delle anime

    Titolo: La fata delle anime Autore: Alberto Campora Autopubblicato: YouCanPrint ISBN cartaceo: 9788831642569 ISBN digitale: 9788831645188 Data di pubblicazione (o di uscita): Ottobre 2019 Prezzo: 15 € cartaceo, 4,49 digitale Genere: Splatter punk metropolitano Pagine: 268 Quarta di copertina o estratto del libro: In una Torino sonnolenta e soltanto apparentemente tranquilla, la professoressa Molinari, una cinquantenne in crisi, dopo una vita casta e morigerata, decide di concedersi una serata di follie, durante la quale scoprirà che Lilith Blue, la più pericolosa criminale del capoluogo sabaudo non è soltanto una leggenda metropolitana ma è una ragazza in carne ed ossa. Una sadica pazza che uccide le sue vittime seguendo il terribile rituale della fata delle anime, che prevede l’accecamento dell’anima della vittima in modo che, da morta, non possa trovare i cancelli del Paradiso. La comparsa della feroce e sanguinaria setta dei Sumeri Redenti, la cui Somma Rabbina celebra i suoi olocausti seguendo il terribile rituale della fata delle anime, scatenerà la furia omicida di Lilith Blue. Lo scontro tra la sublime ed infallibile Hanka Dovarga, gioia e speranza delle donne pure e caste, e Lilith Blue, accusata di essere la figlia di Satana ed una prostituta babilonese, è inevitabile. Uno scontro epico sconvolgerà Torino e le campagne piemontesi. Quale terribile segreto lega Lilith Blue e la Somma Rabbina alla terribile fata delle anime? Quali terribili segreti si nascondono nel passato della figlia di Satana ed una prostituta babilonese? Link all'acquisto: https://www.amazon.it/fata-delle-anime-Alberto-Campora/dp/8831642561/ref=tmm_other_meta_binding_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=1573126701&sr=8-1 https://www.ibs.it/fata-delle-anime-libro-alberto-campora/e/9788831642569 https://www.youcanprint.it/fiction-generale/la-fata-delle-anime-9788831642569.html
  16. Ospite

    Argento Vivo Edizioni

    Nome: Argento Vivo Edizioni Generi trattati: / Modalità di invio dei manoscritti: http://www.argentovivoedizioni.it/#manoscritti Distribuzione: Fastbook Sito web: www.argentovivoedizioni.it Facebook:https://www.facebook.com/argentovivoedizioni/ Instagram:https://www.instagram.com/argentovivoedizioni/ Twitter:https://twitter.com/ArgentoVivoEdiz Youtube:https://www.youtube.com/channel/UCy2PmAKXUJKVkZo5VdAAUDw Ciao a tutti! Sono il legale rappresentante di Argento Vivo Edizioni. La nostra è una casa editrice neonata (gennaio 2017, abbiamo il sito da pochi giorni) e... particolare: si affianca infatti a un'Academy che ha lo scopo di formare i talenti di domani attraverso corsi di scrittura creativa e giornalismo rivolti a giovani e a giovanissimi. I nostri corsi sono gratuiti e finalizzati all'esordio editoriale degli studenti dell'Academy, che seguiamo fino alla pubblicazione del loro primo romanzo o saggio. Pubblicazione a cura e a spese del marchio Argento Vivo Edizioni: siamo al 100% NO EAP, o "free" come dite su questo forum. Per informazioni sui corsi o di carattere generale potete scriverci a questo indirizzo: info@argentovivoedizioni.it. Cercheremo comunque di essere presenti sul forum per rispondere alle vostre eventuali domande. Grazie per l'attenzione e buon proseguimento.
  17. Marcello

    La pista portoghese – Marcello Nucciarelli

    Titolo: La pista portoghese Autore: Marcello Nucciarelli Collana: Gli occhi di tigre Casa editrice: Alcheringa Edizioni ISBN: 9788894897043 Data di pubblicazione (o di uscita): 20 giugno 2017 Prezzo: € 13,50 Genere: Poliziesco Pagine: 458 Quarta di copertina: Esiste un filo che collega l'assassinio di un politico lontano dalla scena pubblica da anni a quello di un deejay radiofonico molto discusso? E i presunti suicidi di due personaggi di spicco della comunità hanno qualcosa a che vedere con quegli omicidi? Al rientro in servizio dopo un anno di congedo a causa di una forte depressione, Gretije de Witt si trova di fronte questi dubbi angosciosi. Ma prima deve fare chiarezza con se stessa: è ancora in grado di condurre una squadra, dopo la malattia che l'ha messa a così dura prova? Il nuovo comandante, un arrogante presuntuoso più interessato all'immagine pubblica che a risolvere i casi, sembra volerle mettere i bastoni tra le ruote anziché agevolarla. Mai come questa volta Gretije avrà bisogno di tutte le persone che le sono accanto per venire a capo di un'inchiesta dai contorni inquietanti, che la farà inferocire ma le offrirà in cambio la possibilità quasi insperata di riallacciare i rapporti con il padre e la sua nuova famiglia. Link all'acquisto: sul sito dell'editore http://www.blomming.com/mm/alcheringaedizioni/items/la-pista-portoghese. IBS Amazon Libreria Universitaria Libro. Co e via via tutti gli altri distributori
  18. Titolo: Il killer dei camerieri (Le inchieste di Gretije de Witt 1) Autore: Marcello Nucciarelli Collana: Gli occhi di tigre Casa editrice: Alcheringa Edizioni ISBN: 9788894897524 Data di pubblicazione (o di uscita): 26 giugno 2019 Prezzo: € 13,50 Genere: Poliziesco Pagine: 367 Quarta di copertina: Amsterdam, quartiere di Leidseplein. Qualcuno ha preso di mira i camerieri italiani. Prima che in città dilaghi la psicosi del serial killer, l’ispettore di polizia Gretije de Witt, coadiuvata dalla sua squadra, indaga per fermare l’omicida. Quasi quarantenne, in piena crisi di identità, Gretije si rende conto che dopo la fine del suo matrimonio con Richard si è dedicata solo ed esclusivamente al lavoro. Pur essendo ancora una donna piacente, lo specchio le rimanda infatti un’immagine impietosa e poco femminile di sé. Decide quindi che da quel momento in poi darà una sterzata alla sua vita, ma l'assassino non pare intenzionato a lasciargliene il tempo. Fra caffè ristretti e pizze napoletane, Gretije si immerge in un mondo di cui sa poco. Le indagini la porteranno anche in Italia, dove germoglierà la scintilla che la condurrà alla soluzione del caso e a una svolta imprevista nella sua vita sentimentale. Link all'acquisto: https://www.blomming.com/it/prodotto/19441981/il-killer-dei-camerieri-morte-a-leidseplein.html (bookshop della casa editrice). Nei prossimi giorni poi entrerà in tutti gli store. Detto fatto: IBS: https://www.ibs.it/killer-dei-camerieri-morte-a-libro-marcello-nucciarelli/e/9788894897524 Libreria Universitaria: https://www.libreriauniversitaria.it/killer-camerieri-morte-leidseplein-nucciarelli/libro/9788894897524 Mondadori: https://www.mondadoristore.it/killer-camerieri-Morte-Marcello-Nucciarelli/eai978889489752/ a seguire gli altri.
  19. Toy

    L' ombra del lupo

    Venerdì 8 novembre, presso la libreria Mondadori di via Piave 18 a Roma, incontro con i lettori e presentazione del thriller "L'ombra del lupo".
  20. dfense

    Emersioni

    Nome: Emersioni editrice Generi trattati: http://www.emersioni.it/catalogo/ Modalità di invio dei manoscritti: http://www.emersioni.it/#contatti Distribuzione: Messaggerie Sito: http://www.emersioni.it/ Facebook: https://www.facebook.com/emersionieditrice/
  21. GM Press

    GM Press

    La GM Press, nata nel 2016, si propone di interpretare il mestiere di editore in maniera attenta, dando spazio alla qualità delle proposte editoriali e alla domanda medio-alta di quel lettore che cerca una letteratura di evasione di buon livello. GM Press intende valorizzare il libro come prodotto editoriale, esaltandone le qualità dal punto di vista del formato e del contenuto. Dà una cura particolare agli aspetti grafici e alla qualità della presentazione e progressivamente intende proporsi come un luogo aperto di buona lettura, di scrittura, di apprendimento, di dialogo, di confronto e di ricerca, nel quale vecchia e nuova letteratura, scrittori affermati e autori emergenti, possano confrontarsi, creando e diffondendo cultura. GM Press soprattutto non chiede soldi per leggere e valutare i testi. Non chiede soldi per correggerli e migliorarli. Non chiede soldi per impaginarli e per produrli, pubblicizzarli e distribuirli e non chiede neppure di acquistare delle copie.
  22. Fraudolente

    Adele di nuovo in ascensore

    Riccione, estate 2010 Gli occhi socchiusi e il mento nel palmo della mano, Amintore sobbalzò al ticchettio sul granito: beccato in flagrante pennichella pomeridiana! «Buonasera, signora.» Adele lo ricambiò con un fioco «’sera...» Quell’ometto, basso, grasso, pelato e sudaticcio, le era antipatico più di una doccia fredda dopo una partita di tennis: sembrava ignorare il mondo al di là della guardiola, ma non gli sfuggiva mai nulla! Adele aveva persino provato a calzare delle orrende ma vellutate ballerine… Nulla da fare! Amintore, evidentemente, aveva un udito finissimo, e non c’era verso di evitare l’imbarazzo del saluto. Tic, tic, tic… Sculettando sui tacchi altissimi, Adele, raggiunse il pianerottolo davanti all’ascensore. Per quanto fosse un umile portinaio, Amintore era pur sempre un maschio… Avrebbe avuto giusto il tempo, prima di arrivare all’attico, di darsi una sistematina allo specchio dell’ascensore. Slacciato un bottone della camicetta, lisciò con le mani le grinze del tessuto sotto il petto. Sì, perché il seno era il suo pezzo forte, e Térence ne andava matto. Accidenti! Stava quasi per dimenticare… Sfilò, con un gesto rapido e nervoso, la catenina con il crocifisso, e la lasciò cadere nella pochette nera di Gucci. L’ascensore rallentò dolcemente per fermarsi. Un’ultima occhiata: porca puttana! Aveva un ricciolo biondo leggermente fuori posto e un minuscolo accenno di sbavatura di rossetto sul labbro superiore. Maledisse la fretta con cui si era truccata nello spogliatoio della piscina, e provvide al ritocco definitivo. Adele uscì nell’atrio: il pavimento, le pareti e le colonne neoclassiche in candido marmo di Carrara luccicavano accanto al massiccio portone di legno scuro. Invece di suonare, bussò lievemente per tre volte. Petto in fuori, tirò indietro il capo, scostò i capelli e ammiccò alla telecamera sul soffitto. Térence sarebbe impazzito. Questo frammento è l'evoluzione della bozza che trovate qui:
  23. bukowsky77

    Nero Press

    Nome: Nero Press Generi: Horror e Gotico, Noir, Giallo, Thriller Modalità di invio Manoscritti: http://neropress.it/invio-manoscritti/ Distribuzione: http://neropress.it/distribuzione/ Sito web: http://neropress.it/ Facebook: https://www.facebook.com/neropress.edizioni
  24. Writer's Dream Staff

    La Penna Blu Edizioni

    Nome: La penna blu edizioni Generi valutati: fantasy di ogni tipo, fantascienza, narrativa per bambini e ragazzi, gialli e thriller, Gialli e Thriller ambientati in Puglia o collegati al “Tacco d’Italia”, romanzi storici, romanzi a bivi Invio manoscritti: https://www.lapennablu.it/invio-manoscritti/ Distribuzione: https://www.lapennablu.it/distribuzione/ Sito:https://www.lapennablu.it Facebook: https://www.facebook.com/lapennablulibri/
  25. Fedor90

    Edizioni Arpeggio Libero

    Nome: Edizioni Arpeggio Libero Sito web: http://www.arpeggiolibero.com Generi pubblicati: qualsiasi Distribuzione: http://www.arpeggiolibero.com/distributori Invio manoscritti: http://www.arpeggiolibero.com/contatti Facebook: https://www.facebook.com/edizioniarpeggiolibero/
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