Vai al contenuto

Cerca nel Forum

Risultati per i tag 'storico'.

  • Cerca per Tag

    Tag separati da virgole.
  • Cerca per Autore

Tipo di contenuto


Il mondo dell'editoria, senza filtri.

  • Inizia qui la tua avventura nella community
    • Regolamento del Forum
    • Ingresso
    • Bacheca
  • Il mondo dell'editoria
    • Case Editrici
    • Piattaforme Print on Demand
    • Agenzie Letterarie
    • Freelance
    • Questioni legali
    • Concorsi ed Eventi esterni
    • Varie ed eventuali
  • Officina
    • Narrativa
    • Poesia
    • Contest del Writer's Dream
    • I migliori racconti del WD
    • I nostri libri
  • Documentazione
    • Scrivere
    • Leggere
  • Area Relax
    • Agorà
    • WD Club
    • Il blog del Writer's Dream

Categorie

  • Arte, cinema e fotografia
  • Azione e avventura
  • Biografie, diari, memorie
  • Fantascienza, Horror, Fantasy
  • Gialli e Thriller
  • Letteratura non di genere
  • Letteratura erotica
  • Letteratura Rosa
  • Bambini e ragazzi
  • Società e Scienze sociali
  • Storia
  • Poesia

Categorie

  • Arte, cinema e fotografia
  • Azione, avventura
  • Biografia, diari e memorie
  • Fantascienza, Horror e Fantasy
  • Gialli e Thriller
  • Letteratura Erotica
  • Letteratura Rosa
  • Letteratura non di genere
  • Bambini e Ragazzi
  • Società e Scienze sociali
  • Storia
  • Poesia

Calendari

  • Presentazione in Libreria
  • Concorso Letterario
  • Corso di scrittura
  • Altro
  • Evento del Writer's Dream

Cerca risultati in...

Cerca risultati che...


Data di creazione

  • Inizio

    Fine


Ultimo Aggiornamento

  • Inizio

    Fine


Filtra per...

Iscritto

  • Inizio

    Fine


Gruppo


Sito personale


Skype


Facebook


Twitter


Provenienza


Interessi

Trovato 198 risultati

  1. Giovanni Fara

    Catartica Edizioni

    Nome: Catartica Edizioni Generi trattati: Narrativa, saggi, biografia e memoriale, storico, romanzo di formazione Modalità di invio dei manoscritti: Inviando una e-mail all'indirizzo di posta catartica.manoscritti@gmail.com Distribuzione: Libro co. Sito: http://www.catarticaedizioni.com/ Facebook: https://www.facebook.com/catarticaedizioni/ Dal sito dell'editore: Catartica Edizioni [...] Vogliamo essere indipendenti e controcorrente, una casa editrice che non pone censure preventive e che punta a valorizzare tutte le forme di espressione che nella letteratura così detta “tradizionale” non trovano sufficientemente spazio. [...] Il Progetto [...] Un progetto indirizzato principalmente, ma non esclusivamente, alla Sardegna, della quale intendiamo raccogliere e valorizzare le principali tematiche che animano il dibattito socio-politico e culturale. Una piccola casa editrice indipendente indirizzata a valorizzare le realtà locali, le periferie, le culture e le espressioni d'arte alternative che vengono trascurate dalla grande editoria incline alla sola logica del profitto e delle grandi tirature. Un progetto svincolato dunque dalla crescente massificazione e dall'appiattimento culturale imposto dall'industria editoriale dominante. Alla base di tutto questo c’è il desiderio di prestare attenzione ad ogni percorso del libro, partendo dalla valutazione del testo sino a mettere l'autore al centro di un lavoro di redazione mirato non solo alla stampa della sua opera ma anche alla cura dei dettagli, alla promozione, che consideriamo essenziale, e alla sua distribuzione. [...] [...] Catartica Edizioni pubblica opere di vario genere (Raccolte di racconti, Romanzi, Saggi politico-sociali ecc.) di scrittori emergenti e non, con particolare attenzione alle tematiche sociali delle realtà urbane, delle periferie e alle espressioni d’arte alternative. [...] L’idoneità alla pubblicazione [...] comporta la sottoscrizione di un contratto di edizione che non prevede nessun costo a carico dell’autore. [...]
  2. Writer's Dream Staff

    Newton Compton Editori

    Nome: Newton Compton editori Genere: narrativa, saggistica, rosa, gialli & thriller, storia, cucina, classici, young adult, kids, manualistica, arte, cinema, teatro, avventura Invio manoscritti: http://www.newtoncompton.com/chi-siamo/contatti Distribuzione: Messaggerie libri. Sito: http://www.newtoncompton.com/ Facebook: https://www.facebook.com/NewtonComptonEditori Pubblicazione: senza contributo.
  3. Ospite

    Scrittura&scritture

    Nome: Scrittura&scritture Generi valutati: romanzi storici, moderni, contemporanei, gialli, noir, polizieschi, thriller, narrativa breve, saggistica Invio manoscritti: http://www.scritturascritture.it/invio-opere/ Distribuzione: http://www.scritturascritture.it/distribuzione/ Sito: http://www.scritturascritture.it/ Facebook: https://www.facebook.com/ScritturaScritture
  4. Hastalis

    La Corte Editore

    Nome: La corte editore Generi valutati: thriller, fantasy, sentimentale, narrativa e storico Invio Manoscritti: http://www.lacorteditore.it/invia-il-tuo-manoscritto/ Distribuzione: http://www.lacorteditore.it/distribuzione/ Sito: http://www.lacorteditore.it/ Facebook: https://www.facebook.com/lacorteeditore Pubblicazione senza contributo Qualcuno conosce questa Casa Editrice? So che è free ma il loro sito e in ri(costruzione). Comunque ho chiamato sul numero del sito e mi hanno detto che accettano manoscritti sia di narrativa generale che Fantasy. C'è qualcuno che me ne sa dire di più?
  5. Aporema Edizioni

    Sibrium

    Titolo: Sibrium Autore: Alessandro Cuccuru Editore: Aporema Edizioni ISBN 978-88-942182- 1-3 Prezzo € 15,90 Romanzo di ambientazione storica Pagine 496 Link all'acquisto Disponibile anche nella versione E-book, in formato Epub e in formato Kindle. Siamo nell'ottobre del 476: Romolo Augusto, ultimo imperatore romano d'Occidente, è stato deposto dal generale barbaro Odoacre e Marco Terenzio Ambusto, ufficiale romano comandante della guarnigione di stanza nell'avamposto dell'odierna Castelseprio, è rimasto senza ordini. Sui suoi soldati e sugli abitanti del circondario incombono due angoscianti attese: l'arrivo dei guerrieri di Odoacre, guidati da Edecon, suo nipote, a reclamare un terzo delle terre coltivabili e la probabile calata dei Burgundi nella pianura padana. Il romanzo si dipana attraverso le vicende e le avventure dei vari protagonisti, tra cui spiccano le figure di due donne: la coraggiosa Clelia, la vedova che da sola manda avanti la sua villa e gestisce i suoi abitanti, e Lavinia, la deliziosa giovanetta, figlia del fabbro Vulcano. E poi molti personaggi, romani e germanici: Unter, Panezio, Ariete, i gemelli Silvio e Claudio, il presbitero Marcello, il diacono Giovanni, il possidente Paolo Massenzio, Odric e Gudal, tutti rappresentati nella loro umanità, con i loro pregi e i loro difetti e per questo così vicini a noi, nonostante i secoli che ci separano. In "Sibrium" c'è tutto: intrighi, spedizioni diplomatiche, strategie militari, combattimenti, amore, invidia ed odio. È scritto in modo scorrevole, con espressioni gergali decisamente "moderne" che possono suscitare perplessità, ma che l'autore ha deciso di utilizzare per avvicinare alla lettura anche i più giovani. Si legge con piacere ed è collocato in una realtà locale precisa dal punto di vista geografico, ma in un periodo per il quale mancano documenti e fonti univoche, rendendo così legittime licenze e libertà di narrazione.
  6. [A cura del Comitato di lettura] • Titolo: Come fiori tra le macerie • Autore: Monica Maratta • Editore: Capponi Editore • Pagine: 140 • ISBN: 9788897066873 • Genere: Narrativa • Formato: Cartaceo • Prezzo: € 15,00 Trama La storia, ambientata tra un piccolo paese della Ciociaria e la città di Roma, è liberamente ispirata alla vita della nonna dell’autrice. Siamo negli anni venti, in un’Italia sempre più povera e analfabeta. Filomena è una bambina dolce e serena quando all’improvviso il suo mondo cade a pezzi: la madre si ammala e muore, e il padre lascia il paese per rifarsi la vita all’estero. È un duro colpo per la piccola, costretta a crescere in fretta con l’aiuto degli anziani nonni. Diventata una bella ragazza, è molto ammirata in paese, specie da Peppino. Tra i due nasce un sentimento tenero, contrastato dai genitori del giovane che nutrono altre speranze per il figlio. Per guadagnarsi il pane e poter aiutare in casa, Filomena si trasferisce a Roma, dove incontra quello che crede l’amore della sua vita, ma che si rivela una cocente delusione. Ingannata e con il cuore a pezzi, cerca di andare avanti, senza mai rinunciare a se stessa e ai suoi sogni. Vittima di pregiudizi, la donna fa ritorno nel paese natio, per ricominciare, poco prima che l’Italia entrasse nella seconda guerra mondiale. La sua terra natale, situata sulla linea Gustav, è vittima di continui bombardamenti degli alleati. Filomena però non si perde mai d’animo. A guerra terminata rinascerà, insieme al paese pronto a guardare al futuro, come un fiore tra le macerie. Contenuti All’apparenza, sembra una storia d’amore e di guerra come molte altre, già raccontate in letteratura e sul piccolo e grande schermo. E invece è molto di più, è la storia di un intero Paese. Ci si ritrova, da lettori, a seguire le vicende di Filomena con il cuore in mano, ritrovando nel suo piccolo mondo, dolce e triste al contempo, un passato che non andrebbe dimenticato. Il passato delle donne d’altri tempi e forti di carattere, che camminavano sempre a testa alta nonostante tante avversità della vita. Ambientazione e personaggi Le descrizioni vivide, le poche pennellate che appaiono qua e là, danno la sensazione di stare nei luoghi insieme alla protagonista e a seguirla in ogni suo spostamento. L’atmosfera è quella tipica del passato, quando l’amore profumava di cannella, ma la vita non era proprio rose e fiori. I personaggi sono tratteggiati bene, con tutti i loro punti forti e deboli e li ho trovati abbastanza credibili. La più impressa rimane sicuramente la protagonista, con cui ogni lettrice romantica si potrà identificare. Colpisce molto la sua forza di andare sempre avanti e quell’animo battagliero che secondo me la contraddistingue anche nei momenti più tristi e duri. È una donna sì forte, ma anche orgogliosa, che non si fa mai mettere sotto. La si ama e ammira proprio per il suo carattere. I personaggi maschili non sono da meno. Sono entrambi tracciati bene, non solo per quanto riguarda l’aspetto fisico, ma anche caratterialmente. Ho apprezzato l’uso del dialetto nei dialoghi, che rende autentici la storia e i suoi protagonisti. Stile e forma La lettura è scorrevole e abbastanza fluida, grazie a una scrittura limpida. Lo stile è semplice ma molto curato. L’unica, piccola critica che mi sentirei di fare riguarda alcune frasi in cui si parla di fatti storici, che mi sono sembrate più da manuale scolastico. Un pochino fredde in confronto al registro narrativo, molto più soft ed emotivo. Giudizio finale La storia è inquadrata bene nel suo genere. È un connubio tra lo storico e il romantico ben riuscito. Sarà il mio animo sensibile, però le vicende narrate mi hanno emozionato e commosso in più riprese. Mi sono ritrovata a sorridere con Filomena, ma ho anche sentito spesso la sua rabbia e il suo dolore. È una storia che ti prende, indubbiamente, nonostante la sua brevità. Ammetto che mi è rimasta la voglia di sapere di più su questa donna forte e sui risvolti successivi della sua vita. È stata una lettura molto piacevole, un vero tuffo nel passato per ricordare e soprattutto non dimenticare. La consiglio a tutti gli amanti del genere e non solo a loro.
  7. ViCo

    L'altezza del carro

    Link al commento a "Nel bosco". Il carro aspetta in mezzo al campo. Noi siamo in fila, ancora fermi. Un sole rosso e gonfio compare e scompare fra le nuvole vicino all’orizzonte. Nella steppa tutto si sta facendo grigio. Perfino i sassi ormai fanno ombre lunghe. C’è odore di sangue e airag. Fa venire la nausea. Mi gira la testa, ho la febbre. Il carro è grande. Di così grandi non ne ho mai visti. Lo tirano otto buoi. I soldati hanno portato via i buoi, ora. Sopra c’è una tenda. È una ger tergen. Così si chiamano le tende sui carri. Me lo ha raccontato mio padre. Mi ha detto che i grandi khan non montano e smontano le loro ger. Le mettono sui carri e se le portano dietro. Questa è larga abbastanza da farci stare dentro un villaggio. Per farla sono servite le pelli di cento capre, penso. Il khan che possiede una ger tergen come questa deve essere ricco, molto ricco. È lì a dieci passi dal carro, il khan. Sul suo cavallo marrone e bianco. Sta curvo e guarda avanti. Guarda verso il carro ma non so se guarda il carro. Ha l’arco sulla spalla e un bastone in mano. Ai fianchi due pugnali d’oro. I vestiti e il volto sono ancora sporchi di terra e di sangue. Nessuno gli si avvicina. Neanche ne calpestano l’ombra. I soldati fanno lunghi giri per evitarlo. Solo il vento non se ne cura. Continua a frustare l’erba intorno e i capelli del khan. Neanche il khan, però, si cura del vento. La testa è leggera, come se ci avessero soffiato dentro. Il ragazzo che mi sta davanti è più alto di me di almeno un palmo. Per vedere il carro mi devo piegare di lato. Mi devo piegare tanto, perché ha le spalle larghe. Mio fratello Boroqul è il primo della fila. Anche Boroqul è più alto di me di un palmo. Sacha-beki, invece è due posti davanti a me. Lui mi supera di un dito appena. Mi piego di lato per controllare. Si, è più alto di me di un dito, anche se lui dice di una testa intera. Sacha-beki mi dice sempre che sono un lattante. Mi fa arrabbiare, perché è più vecchio di me solo di poco. Boroqul, invece, è davvero quasi un uomo. Due lune ancora e sarebbe andato anche lui a combattere i mongoli. Sacha-beki e Boroqul mi prendono in giro quando giochiamo ai guerrieri. - Noi andiamo a combattere contro i mongoli, - mi dicono. – Tu resta nella ger con le donne a cucinare, torneremo affamati. E ridono. - Io faccio quello che fate voi, – gli grido contro. - Non sai montare su un cavallo vero, - dice Sacha-beki. - Non sai tendere un arco da uomo, - dice Boroqul. Quando gli rispondo che la prima cosa è falsa e la seconda non riesce neanche a Sacha-beki, non gli importa. Continuano a ridere fra di loro. Mi sono arrabbiato, ieri. Ho battuto i piedi a terra. - Neanche voi hanno portato a combattere contro i mongoli, - gli ho urlato. - Neanche voi siete uomini -. Boroqul si è calato le braghe e mi ha mostrato l’uccello. Sacha-beki ha riso. L’uccello di Boroqul è molto più grande del mio. È coperto di peli. Il mio è nudo. Non ho più parlato. Sto sudando. Ogni soffio di vento mi fa tremare. Stamattina siamo scesi al ruscello e poi siamo andati in cima alla collina a nord. È di là che se ne sono andati i guerrieri qualche giorno fa. Per unirsi all’esercito dei Tatari. Per unirsi al nostro signore Megugin contro i mongoli. È da lì che dovevano tornare. Dalla cima della collina si vede lontano. La pianura oltre la collina arriva ai piedi delle montagne. La steppa era verde stamattina e le montagne azzurre. Guardavamo a nord. Volevamo essere i primi a vedere i guerrieri tornare. Io volevo essere il primo. Essere più piccoli non vuol dire vedere meno lontano. Ho guardato fino a farmi dolere gli occhi. Fin quando il sole è stato alto sopra le nostre teste. - I mongoli se la saranno data a gambe, - diceva Boroqul. - Megugin li avrà fatti a pezzi. - Mio padre appenderà Temujin per l’uccello, - ha detto Sacha-beki ed è scoppiato a ridere. Sacha-beki dice che suo padre è un generale. Non è vero. Lui dice bugie, anche se le dice bene. Sacha-beki era steso a pancia in su già da un pezzo, stanco di guardare, quando Boroqul ha deciso di tornare al campo. Il vento soffia. Da quant’è che siamo fermi qui? Sembra un inverno intero. Le gambe mi fanno male. I mongoli sono arrivati che il sole era a metà della sua discesa. Sono arrivati da est cavalcando veloci come il vento. Qualcuno ha provato a scappare, ma li hanno raggiunti e ammazzati lì dov’erano. I corpi sono ancora là. Fanno ombre lunghe più dei sassi. Ombre che sbiadiscono ora che il sole è tramontato. Hanno ammazzato tutti gli uomini che hanno trovato. Anche i vecchi. Le donne - quelle che non hanno ammazzato - le hanno prese per i capelli e portate nelle ger. Non ho visto mia madre. Non so cosa le è successo. Grazie al cielo non ho sorelle. Un soldato mongolo ha chiesto che si doveva fare dei ragazzi e per un attimo si sono fermati. Prima che quello chiedesse, ne avevano ammazzati già uno o due. - Decide il khan, - ha detto uno che sembrava il capo. Così hanno raccolto i ragazzi in un recinto per cavalli e due di loro sono rimasti di guardia. Gli altri sono tornati a rubare nelle ger. A prendersi le donne. A bere airag fino a ubriacarsi. Ci hanno lasciati lì ad aspettare. Finché non è arrivato il khan. Un uomo si avvicina al khan. Ha un vassoio in mano. Il khan prende qualcosa dal vassoio e strappa con i denti. Carne secca. Comincia a masticare. Hanno portato via dal recinto i bambini piccoli. Poi ci hanno fatti alzare. Ho sentito male allo stomaco quando ho visto che non mi portavano via con i più piccoli. Un soldato mi ha preso per un braccio e mi ha portato alla fila. È stato allora che ho visto per la prima volta il carro e il khan. Il Gran Khan dei mongoli. È più piccolo di come lo avevo immaginato. Più normale. Non solo del diavolo che sognavo di notte, più normale anche di come lo avevo immaginato di giorno. Ora sta lì e il suo aspetto è allo stesso tempo ordinario e spaventoso. Guarda dritto davanti, come se non ci fosse il carro, né le pozze di sangue, né i corpi. Né l’odore nauseabondo di sangue misto ad airag. Come se non ci fossimo noi qui in fila. Guarda avanti, alla battaglia del giorno dopo, come se questa di oggi fosse roba già risolta. Il khan deve pensare a domani. Non ha tempo per le cose già risolte. Ha dato i suoi ordini. Fra noi c’è uno che dice di aver sentito gli ordini del khan. Almeno in parte. Avrà sentito davvero? Quel che ha detto fa paura. Tutto è immobile. La steppa, il carro, noi. Solo il khan si muove. Mastica lentamente. E l’erba bassa che oscilla con il vento. Le nostre ombre lunghe all’infinito si dissolvono nel grigio del crepuscolo. Potessi infilarti le dita negli occhi, penso guardando il khan. È una rabbia che non ho mai sentito prima. È la rabbia dei grandi. Potrei ammazzare davvero, ora. Quando la rabbia passa mi lascia senza forze. Poi, all’improvviso, tutto si è animato. Tre uomini si sono fermati davanti al carro. Altri, a cavallo, sono venuti ai lati della fila. Hanno le lance in mano. Guardano dritto avanti. Di quelli vicino al carro, due hanno in mano scimitarre. L’altro è piccolo e a mani nude. Parlano fra loro. Il ragazzo davanti si gira e mi guarda. Io mi giro e guardo quello dietro. Devo avere una faccia come la sua, ora: bianca, sottile, con la bocca aperta e gli occhi troppo grandi. Sta per succedere qualcosa. Nessuno di noi sa esattamente cosa. Tremiamo tutti un po’ più forte. Nessun rumore. Solo il fischio del vento. - Avanti, - dice piano il khan. Con questo silenzio si sente chiaro fin qua. Uno degli uomini con la scimitarra viene avanti. Prende Boroqul da un braccio. Mio fratello punta i piedi. Resiste, ma non troppo. Non sa se gli conviene. Il mongolo è grosso come un bue. Lo porta al carro e lo fa mettere dritto. Fa segno con la mano. Boroqul è di un palmo più alto del pianale. Il mongolo guarda il khan. Il khan abbassa la testa senza smettere di masticare. Il mongolo con la scimitarra trascina via Boroqul. Non vanno lontano. Lo porta vicino al suo compagno. Lo spinge in ginocchio. Boroqul non ha il tempo di fiatare. Il mongolo gli stacca la testa con un colpo di scimitarra. Ci sono grida dappertutto. Dietro di me e davanti. Dalla mia bocca anche. Ognuno nella fila si guarda intorno, cercando chi gli dica che non è successo per davvero. Tentano un passo avanti o di lato pensando a scappare. Ma ci sono gli uomini a cavallo. La fila si allunga e si accorcia, sbanda a destra e sinistra. Poi si raddrizza e sembra fermarsi di nuovo. Il ragazzo davanti a me non resiste e scappa. Corre gridando. Corre senza pensare. Uno dei mongoli a cavallo lo insegue. Lo raggiunge prima che abbia fatto trenta passi. Lo colpisce alla schiena con la lancia. Quello cade sanguinante. Il mongolo scende dal cavallo. Lo afferra dai capelli e lo trascina indietro. Finché è a uno sputo dalla fila. Tira fuori un coltello. Poggia il ginocchio a terra. Solleva la testa del ragazzo tirandogli i capelli e gli taglia la gola. Non piangere, mi dico. Ma è tardi. Le lacrime già scendono. Il petto si gonfia per i singhiozzi. Mi sono pisciato addosso. La fila si muove. Il secondo compagno è già in piedi accanto al carro. La fronte supera il pianale. Una spinta, un passo, un colpo di scimitarra ed è a terra morto. La fila fa un altro passo. Già misurano il prossimo. Respiro forte. Tremo. Sputo il muco e le lacrime che mi scivolano in bocca. Faccio un passo dopo l’altro. Non voglio guardare verso il carro. Così guardo di lato. Guardo verso il khan. E vedo che anche lui mi guarda. Il suo sguardo e il mio si incrociano. Il Gran Khan dei Mongoli. Per un attimo penso che mi legga negli occhi. Che si chieda cosa provo. Cerco di mettere nello sguardo tutta la mia rabbia. Spero che sia sufficiente a ucciderlo. Poi prego che sia sufficiente a fargli pietà. Ma lui non mi vede. Mi guarda come se fossi un sasso. Solleva una mano e con il dito stacca un pezzo di carne secca che gli si è infilato fra i denti. Sputa e guarda a terra. Quando solleva gli occhi sono diretti altrove. Un attimo ancora e dà un colpo di sperone al suo cavallo. Se ne va. La fila prosegue. Solo due ragazzi davanti a me, ora. Uno è Sacha-beki. C’è un mucchio di corpi davanti al carro. I due mongoli con le scimitarre sono sudati. Le braccia sporche di sangue fino ai gomiti. Portano al carro Sacha-beki. Lui è più alto di me di un dito. Troppo. A lui tagliano la gola. Spingono via il corpo con un calcio. Portano un altro al carro. La testa non arriva al pianale. L’uomo piccolo lo porta via. Salvo. È questo che ha deciso il khan. Risparmiate i bambini e ammazzate gli altri. E per distinguere gli uomini dai ragazzi hanno preso come misura l’altezza del carro. È buio ora. È freddo. Il mongolo con la scimitarra mi viene incontro con passo stanco. Respiro a fondo. Non piango più. Lui solleva il braccio e mi prende per la spalla. È il mio turno adesso.
  8. dfense

    Ambrosia Libri

    Nome: Ambrosia Libri Sito: https://www.ambrosialibri.it/ Catalogo: https://www.ambrosialibri.it/catalogo/ Modalità di invio dei manoscritti: https://www.ambrosialibri.it/contatti-ambrosia-libri/ Distribuzione: non specificato Facebook: https://www.facebook.com/AmbrosiaLibriFantascienza Si propone anche come "agenzia di Self Publishing e Servizi Editoriali" (https://www.ambrosialibri.it/servizi-editoriali-ambrosia/), non mi è chiaro, però, se sia soltanto questo o anche editore vero e proprio.
  9. organgrinder89

    possibilità di pubblicazione tesi

    Ciao a tutti! Sono nuova in questo forum e ho pensato di creare questa nuova discussione nella speranza di ottenere un'informazione se possibile. Di recente, mi sono messa in contatto con un'associazione culturale che si occupa di genealogia. Ho parlato con loro della mia ricerca svolta per la tesi di laurea e si sono mostrati interessati, dicendomi che vorrebbero facesse parte dell'archivio della loro associazione e quindi includerla in un progetto di divulgazione storica sulle migrazioni. Come dovrei agire a riguardo e cosa potrei aspettarmi? Grazie in anticipo
  10. Vincenzo Ferrara

    Due versioni di Giuda - un'indagine terrificante

    Devo la scoperta del complotto di Giuda alla congiunzione tra un errore di battitura nel mio manuale di diritto amministrativo e la mia naturale propensione al distrarmi. Sono sempre stato così. Fin da quando ero piccolo, era impossibile rivolgermi la parola senza che io perdessi la concentrazione. Più che un disturbo, io l’ho sempre considerata una semplice sfumatura caratteriale. L’unico modo, da sempre, per attirare la mia attenzione è fare battute, possibilmente di pessimo gusto, stupide, brutte, se involontarie meglio ancora. Per fare un esempio, ai tempi del liceo un mio compagno mi disse, al posto di “hai rotto il cazzo”, “hai cotto il razzo”. La frase la ricordo ancora oggi. Il nome, il volto o qualsivoglia caratteristica di quel compagno di classe, no. Nessuno riesce a spiegarsi perché abbia scelto di iscrivermi Giurisprudenza. Nemmeno io. Forse sto cercando di sfidare i miei stessi limiti. Forse, trovandomi difronte a questi testi lunghissimi, omogenei e tecnici, tento di lottare contro la mia natura. Ma è solo un’ipotesi. Per scoprirlo, dovrei riuscire a vedermi dall’esterno come un fantasma col suo cadavere. In sostanza, dovrei morire. Qualche tempo fa mi trovavo nella cupa biblioteca dell’Università Statale di Apulia Marina, chino sul possente Manuale di Diritto Amministrativo I (UTET, Giorgio Luigi Borghese, ed. 2017). Era un periodo in cui, stranamente, riuscivo a concentrarmi; gli ultimi due esami, infatti, li avevo superati senza troppa fatica. Ma quella mattina, vittima di una diabolica combinazione dell’alfabeto, ebbi la più brutta ricaduta della mia vita. Ero arrivato al capitolo II, dove si trattava delle differenze tra giudice ordinario e giudice amministrativo. Il paragrafo incriminato recitava così: L’ordinamento prevede un Giuda ordinario, che si occupa della tutela dei diritti soggettivi, e un Giuda amministrativo, che si occupa della tutela degli interessi legittimi. Risi ad alta voce. Una ragazza seduta accanto a me mi fissò: ero l’unico a fare chiasso nel silenzio tombale della biblioteca. Le mostrai la pagina e lei abbozzò un sorriso. La giornata era ormai persa: non riuscivo a pensare ad altro. Ridendo ancora, fantasticai sulla possibile coesistenza di un Giuda ordinario, quello descritto dal Vangelo, e di un Giuda amministrativo, quindi diverso, forse apocrifo. Fotografai il paragrafo e lo inviai ai miei amici. Lo trovarono simpatico, tutto qui, ma io ne ero completamente ossessionato. Non riesco neanche a descrivere quanto trovassi divertente e affascinante quell’errore di stampa. Due sere dopo, a casa venne a trovarmi Roberto Prezzo, amico di famiglia nonché professore di filosofia all’Università Federico II di Napoli. Era un uomo di un’erudizione spaventosa e, soprattutto, aveva un senso dell’umorismo molto simile al mio. Adoravo parlare con lui. I miei genitori prepararono una cena leggera, ideale per discutere senza affanni. Al dolce gli raccontai dell’errore di Giuda. I miei trovarono la storia buffa, ma Prezzo si incupì. Restò in silenzio per un lungo momento, gli occhi bassi, la fronte colma di sudore, e mi chiese di mostrargli il libro. Trovata la pagina, gli passai il manuale. Lesse quelle righe molte volte, e il suo sudore aumentava ad ogni rilettura. “Giuda… amministrativo – sussurrò tremando – che Dio ci salvi…”. Cadde improvvisamente dalla sedia. Era svenuto. Al risveglio c’eravamo solo io e lui. Mi guardò con gli occhi di chi, da anni, cova un segreto terribile pronto ad essere finalmente rivelato a qualcuno. Senza neanche parlarmi, prese il libro e rilesse il passaggio in questione. “Mai avrei immaginato che un errore di stampa l’avrebbe fatta svenire dal ridere” dissi. “Guarda, caro Vincenzo, avrei davvero voluto che il motivo del mio svenimento fosse stato il semplice humor di queste righe. Ahimè, non è andata così” disse il professore. “Che significa?”. “Giuda ordinario… Giuda amministrativo… non sono errori di stampa, ma messaggi terrificanti di qualcosa che sta per accadere o che, forse, è già accaduto”. Mi rivelò che non era la prima volta che si trovava davanti a quell’errore di stampa nel testo di Borghese. Aveva consultato negli anni passati l’edizione del 2015, quella del 2013, nonché la prima stampa presso Garzanti nel 2008. Tutte presentavano lo stesso errore. Gli sembrava assurdo che nessuno se ne fosse accorto, così aveva iniziato ad analizzare quel paragrafo e a confrontarlo con le sue ricerche degli ultimi anni. “Giuda ordinario – mi disse – è quello secondo il Vangelo, ma questo è ovvio. Giuda amministrativo, invece, necessita un approfondimento maggiore. L’etimologia della parola amministrare, dal latino administrare, derivante da minister, ci dovrebbe portare ad chiederci di chi sia minister questo secondo Giuda. Se il Giuda ordinario ha come riferimento l’ordine biblico, quindi Dio, il Giuda amministrativo non può che essere minister, quindi servo, del suo opposto: Satana!”. Lo guardai dubbioso e chiesi: “Come si spiega invece l’associazione ai diritti soggettivi e agli interessi legittimi?”. “Semplice. In primis, l’autore ha naturalmente bisogno di nascondere il suo messaggio nell’apparente piattume delle definizioni giuridiche. In secundis, domandati bene cosa siano i diritti soggettivi: analizzandoli alla luce della teologia, sono i diritti del soggetto, subiectum, fedele di Nostro Signore. Gli interessi legittimi sono invece pretese personali, fuori dal diritto divino, basate su una lex che non può che essere satanica.” La settimana successiva prendemmo un treno per Torino. Il professor Prezzo mi portò alla sede dell’UTET, dove incontrammo Adolfo Casari, addetto alla stampa nella sezione giuridica della casa editrice, l’unico che aveva accettato di parlarci del manuale. “Era il novembre del 2014 e stavamo per dare il via alla ristampa del testo di diritto amministrativo di Borghese. Mi trovavo, come sempre, a rivisitare il tutto prima di dare l’okay, quando notai l’errore. Andai da Silvia Ocampo, dirigente della mia sezione, e le dissi che c’era un errore: Giuda al posto di giudice ben due volte! Sapete come mi rispose, quella stronza? Sì, vabbè, ciao. Testuali parole! Ero sconvolto, ma volevo tentare ancora. Le spiegai che non potevamo lasciar passare, perché già l’edizione 2013 presentava lo stesso identico problema e questa volta qualcuno se ne sarebbe accorto. E cosa doveva dirmi, secondo voi? Sì, vabbè, ciao. Umiliato, tornai in sala stampa e diedi l’okay. Da quel giorno, ogni notte, sogno la terribile voce di Ocampo che mi sussurra sì, vabbè, ciao”. Il giorno dopo saremmo andati a Milano, alla Garzanti. Passammo la nottata a passeggiare per le vie intorno alla Mole, ragionando sui pericoli che correva il mondo in presenza di un Giuda amministrativo. Prezzo pensava che fosse l’incarnazione di Satana, come Gesù lo era stato per Dio. Su Dio, però, c’era una trinità ben definita: Padre, Figlio e Spirito Santo, mentre per Giuda mancava il terzo elemento. “È probabile che in realtà ne possano mancare quattro, di elementi – mi disse – poiché il sei è il numero demoniaco per antonomasia. Abbiamo: 1) Padre, Satana 2) Figlio, Giuda amministrativo e forse anche 3) lo spirito demoniaco dell’interesse legittimo. Gli altri elementi mi sono ancora sconosciuti. Ho raccolto centinaia di testi di ogni tipo, dalla mistica asiatica alla cabbala ebraica, ma non ho trovato nulla su questi elementi mancanti.” Arrivammo a Milano in tarda mattinata. Parlammo con Roberto Bolano, inserviente alla Garzanti. “Era l’autunno del 2007. Ai tempi ero vicedirigente della sezione Lex qui alla Garzanti. Per via dei fatti che sto per raccontarvi, sono stato degradato alla posizione di bidello. Ero amato da tutti, principalmente perché ero l’unico a portare la coca alle feste del venerdì. Mi chiamavano Roberto El Coca, Cocherto o Robertina. L’ultimo nome lo odiavo. Ogni volta che sentivo, anche solo in lontananza, l’appellativo Robertina, io tremavo tutto, sudavo e mi veniva da piangere. Ma resistevo, perché in fondo ero El Coca, Cocherto, e non Robertina. La notte prima di avviare le stampe di Manuale di Diritto Amministrativo I dovevo dare l’ultima rilettura al testo. Per la prima volta mi accorsi che, voltando pagina 23, si passava direttamente a pagina 26. Sfilai l’unghia dell’alluce lungo il dorso del foglio e lo separai. Non avevo mai letto né pagina 24 né 25. Sniffai l’ultima striscia di coca e lessi: Giuda ordinario […] Giuda amministrativo. Non era un’allucinazione, l’errore c’era per davvero. Chiamai immediatamente Paolo Austero, il direttore, per informarlo. Mi disse di non preoccuparmi, che avrebbero provveduto loro a risolverlo. Loro? ma se ero io il responsabile! Ignorai l’ordine, corressi la pagina e confermai la stampa. Il giorno dopo tornai alla Garzanti ed ebbi un’orribile, duplice sorpresa: il libro era stato stampato con l’errore ed io ero stato degradato da vicedirigente a bidello. Ero vittima di una cospirazione. Andai all’ufficio di Austero per protestare. Non ricordo esattamente cosa gridai, ma di certo non erano cose piacevoli. Ad un certo punto, dall’angolo dietro la scrivania emerse un uomo che non avevo notato prima, un uomo anziano, alto e in abiti eleganti. Si avvicinò a me e batté il bastone sulla mia coscia. Era cieco. Mi prese per il collo e, sfiorando con la bocca il mio orecchio destro, disse Robertina. Scoppiai a piangere e fuggii. Da quel giorno mi limito a pulire i cessi e a sniffare con moderazione, dato che non posso permettermelo.” Il giorno dopo il professor Prezzo ed io affittammo un'auto. La nostra destinazione era una villa ai margini di Como, quasi in campagna. Lì, ad attenderci, c’era Giorgio Luigi Borghese. Prezzo mi raccontò che l’ultima volta che era stato a Como aveva quasi rischiato di morire. Era il 1993 ed era appena tornato da una conferenza sulla metafisica fascista a Lione quando venne attaccato da un branco di uomini incappucciati e armati di manganelli di gomma. Erano Templari Fascisti. Si diceva che l’ordine lombardo fosse il più violento, eppure nel caso di Prezzo si limitarono solo a picchiarlo. Bastarono infatti pochi cerotti ed una borsa di ghiaccio per renderlo pronto alla master class che avrebbe tenuto di lì a poco, un incontro sul rapporto tra il post-modernismo e il sesso anale. Anni dopo, alla luce della scoperta del Giuda amministrativo, avrebbe capito come tutto fosse collegato. “Volevano avvertirmi. Per tanti anni ho pensato che mi avessero attaccato per la mia conferenza in Francia. I templari, in realtà, sapevano solo della mia conferenza sul sesso anale. Lo sfintere, come saprai già, è l’anticamera dell’Inferno. Mi stavo incamminando verso la perdizione, verso Iudas minister, e loro mi stavano avvertendo. Ma il mistero della fede gli impedì di farlo in vie più chiare”. Entrammo nella villa di Borghese. La porta era già aperta. I muri interni, come quasi tutta la mobilia, erano candidi e puliti, di un biancore accecante. L’autore era in fondo al salotto, seduto su una grande poltrona scarlatta. Indossava uno smoking elegante, portava un bastone lungo e bianco e – questo lo notammo con terrore – era cieco. “Siete voi?” chiese con tono rilassato. “Sì” dissi. “Ebbene, ho sentito che vi siete interessati al mio manuale di diritto amministrativo. Ditemi tutto”. “No – disse Prezzo – è Lei a doverci dire tutto, tutta la verità sul Giuda amministrativo. Sappiamo che c’è una cospirazione mefistofelica in atto e non siamo gli unici”. “Non si agiti, professore, io mi sono solo limitato a diffondere un messaggio. Ha ragione, sì, il Giuda amministrativo esiste ed è già tra di noi, Filius degenerato di quel Pater cacciato dal paradiso. L’errore dei teologi, poveri stolti, è ritenere che l’Inferno sia un luogo alieno rispetto alla terra. Ma l’Inferno, figli miei, è la terra. E Satana vive qui da millenni.” “Che cosa possiamo fare per salvare il mondo?” dissi, esasperato. “Uccidere Iudas minister” disse Borghese. “Ovvero… Lei!” disse Prezzo. Il cieco rise di gusto. “Padre, Satana; Figlio, Giuda; Spirito Santo, interesse legittimo; infine, tre volte Satana, totale sei”. “Finalmente!” dissi. “Adesso possiamo andarcene” disse Prezzo. “Cosa? Perché?” “Ma non capisci? Se la terra è l’Inferno e Borghese è Satana, uccidere Borghese significherebbe eliminare l’Inferno e quindi la terra!” “Sono un po’ confuso” confessai. “Un giorno capirai” disse e, lasciandoci Borghese alle spalle, abbandonammo per sempre quella casa. Quello che il professor Prezzo ignorava era che, poco prima di lasciare Apulia Marina, avevo preso con me un piccolo crocefisso di legno e, subito dopo aver salutato Borghese, lo avevo lasciato cadere proprio sotto i suoi piedi. Sono sicuro che l’uomo, anche se cieco, se ne fosse accorto: pochi giorni dopo sono venuto a conoscenza della sua misteriosa scomparsa. Oggi, a distanza di tempo da quell’accaduto, vedo la terra (o l’inferno che dir si voglia) deteriorarsi pian piano, preparandosi all'apocalisse, e ne documento ogni minuziosa modifica. Solo Dio sa cosa non farei pur di non studiare.
  11. dfense

    Mario Vallone Editore

    Nome: Mario Vallone Editore Generi trattati: Narrativa, poesia, testi biografici, religiosi, e per bambini. Modalità di invio dei manoscritti: via mail (vallonemario@yahoo.it). http://www.mariovallone.it/invia-un-manoscritto/. Distribuzione: http://www.mariovallone.it/distribuzione/ Sito: http://www.mariovallone.it/ Facebook: https://www.facebook.com/ThothLibri/ Da leggere, la pagina in cui l'editore illustra in maniera chiara ed esaustiva il proprio sistema di lavoro: http://www.mariovallone.it/modus-operandi/
  12. cia78

    Morphema edizioni

    Nome: Morphema edizioni Generi: vari Modalità di invio manoscritti: via mail a fabio@morphema.it Distribuzione: / Sito: http://www.morphema.it/edizioni/ Facebook:https://www.facebook.com/Morphema-Editrice-1576074885964050/ Buonasera, sto cercando informazioni su questa casa editrice. Vorrei soprattutto capire se è free o a pagamento. Qualcuno ha notizie da condividere? Grazie mille.
  13. Riccardo Bertoldi

    New-Book Edizioni

    Nome: New Book Edizioni Generi valutati: thriller, giallo, rosa, storico, per ragazzi. Invio manoscritti: http://www.new-bookedizioni.it/contatti.php Distribuzione: librerie fiduciarie, Amazon, IBS e altri store on-line Sito: http://www.new-bookedizioni.it/ Facebook: https://www.facebook.com/New-Book-Edizioni-389523121122968/
  14. dfense

    Betti Editrice

    Nome: Betti Editrice Sito: https://www.betti.it/ Catalogo: https://www.betti.it/negozio/ Modalità di invio dei manoscritti: https://www.betti.it/betti-editrice/contatti/ Distribuzione: non specificato Facebook: https://www.facebook.com/BettiEditrice/
  15. Silverwillow

    Qualunque sia il tuo nome

    Titolo: Qualunque sia il tuo nome Autore: Laura Baldo Casa editrice: HarperCollins Italia ISBN: 9788830509238 Data di pubblicazione: 16 dicembre 2019 Prezzo: €3,99 (digitale); €6,90 (cartaceo) Genere: Romance, Storico Pagine: 263 Disponibilità del formato: digitale in esclusiva Kobo per tre mesi, poi su tutte le altre piattaforme; cartaceo disponibile da aprile 2020 Quarta di copertina o estratto del libro: Polonia, 1941/1948 Anna, scortata da una guardia, sta percorrendo un corridoio del quartier generale della Gestapo a Varsavia e sente una voce, che le provoca un tumulto di emozioni dolorose e laceranti. La voce appartiene a un ufficiale in divisa da SS, dall'aria arrogante e dagli occhi di ghiaccio che sembrano non riconoscerla. Lei però di lui non può dimenticarsi. Lo ha soccorso tre anni prima quando, ferito, è comparso nel fienile della fattoria di famiglia a Poznan. Tra loro era scoccata una scintilla, ma dopo che lui è partito Anna ha scoperto che le aveva mentito sulla propria identità, forse addirittura sul nome. E un dubbio ancora più grande la perseguita da allora: è davvero lui l’autore della soffiata che ha cambiato il corso della sua vita, spingendola a unirsi alla Resistenza per cercare vendetta? Link all'acquisto: Kobo Mondadori store
  16. dfense

    Edizioni Eventualmente

    Nome: Edizioni Eventualmente Generi trattati: dal sito: "Edizioni EventualMente® seleziona opere letterarie inedite di poesia, noir, gialli, racconti, cucina, romanzi, narrativa, storia, arte e storia locale, etc". Modalità di invio dei manoscritti: http://www.edizionieventualmente.it/NuoviTalenti.html Distribuzione: http://www.edizionieventualmente.it/Distribuzione.html Sito: http://www.edizionieventualmente.it Facebook: https://www.facebook.com/edizioni.eventualmente
  17. Parallelo45

    Parallelo45 Edizioni

    Nome: Parallelo45 Edizioni (rif. Cristiano Repetti) Generi: tutti i generi tranne: fantasy, poesia, musica, raccolte di racconti, testi scolastici e saggi didattici Modalità invio manoscritti: http://www.parallelo45edizioni.it/contatti/ Distribuzione: http://www.parallelo45edizioni.it/distribuzione/ Sito web: http://www.parallelo45edizioni.it Facebook: https://www.facebook.com/parallelo45
  18. serena f.

    I Doni delle Muse

    Nome: I Doni delle Muse Generi trattati: fantasy, romanzi storici, thriller, avventura, riduzioni di classici per bambini e ragazzi, saggistica (storia, musicologia, storia del teatro, scrittura creativa) Modalità di invio dei manoscritti: disponibile solo il modulo contatti. Distribuzione: https://idonidellemuseedizioni.wordpress.com/distribuzione/ Sito web: https://idonidellemuseedizioni.wordpress.com/ Facebook: https://it-it.facebook.com/associazioneculturale.idonidellemuse/ Salve a tutti, vi scrivo per segnalarvi la casa editrice di cui sono curatrice ed editor. Siamo un'associazione culturale orientata soprattutto allo studio e alla divulgazione della cultura medievale e fantastica. Tra le varie attività, in questo momento stiamo creando una collana per i bambini e le scuole nella quale proponiamo classici dell'epica e della mitologia riscritti in prosa.
  19. Pennywise

    Edizioni Le Lucerne

    Nome: Edizioni Le Lucerne Sito: https://www.lelucerne.com/ Catalogo: https://www.lelucerne.com/negozio/ Modalità di invio dei manoscritti: via mail a lelucerne@lelucerne.com Distribuzione: non specificato Facebook: https://www.facebook.com/lelucerneedizioni/ Neonata CE con già ben tre collane, per divulgare la cultura della storia e del diritto. Invitano aspiranti scrittori a inviare romanzi o raccolte di racconti a tema: "Se anche tu vuoi raccontare il diritto per un altro verso, se hai un romanzo nel cassetto o una raccolta di racconti dove il diritto è protagonista, e se hai voglia di condividere una tua idea con noi, scrivici a lelucerne@lelucerne.com." Sembra interessante per chi ha uno "storico" nel cassetto, magari ambientato nel mondo del diritto.
  20. Aporema Edizioni

    Trimalcione e il mistero di Plinio

    TRIMALCIONE e il mistero di Plinio Armando Carravetta Aporema Edizioni ISBN Cartaceo 9788832144642 ISBN Ebook 9788832144574 Agoso 2019 Prezzo della versione cartacea € 13,90 Prezzo della versione digitale € 2,99 Pagine: 206 Link all'acquisto Cartaceo Link all'acquisto Epub Link all'acquisto Kindle Quarta di copertina Gaio Pompeo Marcione è un affermato liberto, che potrebbe tranquillamente godersi le enormi ricchezze accumulate grazie alla sua abilità negli affari e alla sua accortezza negli intrighi di palazzo. L’unico suo cruccio è quello d’esser stato sbeffeggiato da Petronio, che nel suo “Satyricon” gli ha affibbiato il soprannome di Trimalcione. A sconvolgerne l’esistenza, siamo nel 79 d. C., arrivano però, quasi in contemporanea, l’eruzione del Vesuvio e un misterioso omicidio, del quale il vice prefetto della flotta di Miseno, braccio destro del celebre Plinio, gli chiede di occuparsi. Gaio è così costretto a indagare nell’oscurità che scaturisce dalle ceneri del vulcano e in quella ancor più fitta creata da un gruppo di congiurati, il cui obiettivo è, per quei tempi, il più elevato che si possa immaginare: l’imperatore Tito Flavio Vespasiano Augusto.
  21. José Quirce

    D'Ettoris Editori

    Nome: D'Ettoris Editori Sito: https://www.dettoriseditori.it/ Catalogo: https://www.dettoriseditori.it/bookstore/libri Modalità di invio dei manoscritti: non specificata Distribuzione: non specificata, ma è Messaggerie Libri (come indicato sul sito del distributore) Facebook: [non sono in grado di fornire dettagli poiché non sono iscritto]
  22. Ospite

    Yume Edizioni

    Nome: Yume Edizioni Generi: Saggistica storica e Folklore, Narrativa storica Modalità di invio manoscritti: http://www.yumebook.it/Autori_esordienti.html Distribuzione: http://www.yumebook.it/promozione.html Sito web: http://www.yumebook.it/Home.html Ci hanno contattato via email per segnalarci la loro attività. Riferiscono di non richiedere contributi per la pubblicazione agli autori selezionati, di effettuare editing mentre la distribuzione attualmente è concentrata nel Piemonte, ma partecipano a eventi e fiere dislocati nel territorio nazionale. Accanto all'attività editoriale hanno anche il lavoro di servizi letterari rivolto a editori o aziende e non agli autori che selezionano per la pubblicazione.
  23. Ngannafoddi

    21lettere

    Nome: 21lettere Sito: https://www.21lettere.it/ Catalogo: https://www.21lettere.it/ Modalità di invio dei manoscritti: manoscritti@21lettere.it Distribuzione: non specificato Facebook: assente
  24. Aporema Edizioni

    I nuovi sogni

    I NUOVI SOGNI di Maria Patelmo e Paolo Bulzi Aporema Edizioni 238 pagine ISBN versione cartacea 9788832144437 ISBN versione ebook 9788832144536 Data di pubblicazione: 2019 Prezzo della versione cartacea: € 14,90 Prezzo della versione digitale: € 2,99 Link all'acquisto versione cartacea Link all'acquisto versione Epub Link all'acquisto versione Kindle Quarta di Copertina Simone ed Emiliano hanno finito di allestire il loro albergo-trattoria e aspettano ansiosi, trepidanti e carichi d’entusiasmo, l’arrivo dei clienti. Tra i primi a varcare la soglia del locale ci sono però anche tipi piuttosto curiosi: una vamp accompagnata da due loschi figuri, un tizio vestito in modo piuttosto eccentrico e alcuni strani personaggi in divise militari del 1800, che invece di passare dalle porte, preferiscono “attraversarle”. Il gestore dell’albergo, il suo cuoco e una giovane turista si trovano così loro malgrado coinvolti in una serie di mirabolanti avventure lungo il confine tra il Veneto e la Lombardia, alla ricerca di antichi e preziosi reperti, oggetto di contesa tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Attraverso suggestivi paesaggi, splendidi monumenti e borghi carichi di storia, i protagonisti dovranno sciogliere enigmi, raccogliere indizi e schivare pericoli, prima di poter tornare alla vita tranquilla che avevano progettato.
  25. Aporema Edizioni

    Zinco e Piombo

    Zinco e Piombo di Paolo Bulzi e Maria Patelmo Aporema Edizioni 240 pagine ISBN versione cartacea 9788832144215 ISBN versione ebook 9788832144314 Prezzo versione cartacea: € 14,90 Prezzo versione Ebook: € 2,99 Prima Pubblicazione: marzo 2019 Link all'acquisto versione cartacea Link all'acquisto Ebook versione Kindle Link all'acquisto Ebook versione Epub Quarta di Copertina Una fattoria didattica che ospita una miniera abbandonata, una mummia dal ghigno sinistro, un antico tesoro scomparso nel medioevo, una strega che rapisce i bambini, pietre che sfidano la forza di gravità… Cosa hanno in comune tutti questi elementi? Il compito di scoprirlo spetta prima a Roman, un ragazzino minatore negli anni ‘40 del secolo scorso, e poi a Mauro, un intraprendente imprenditore del nuovo millennio, affiancato da Elisa, una curiosa ricercatrice storica. In un rompicapo di scatole cinesi si snodano le vicende dei tre protagonisti, che dovranno anche affrontare l’avidità di un boss senza scrupoli e dei suoi loschi tirapiedi.
×