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  1. Miss Ribston

    College Green

    Titolo: College Green Autore: Amina Black Casa editrice: Aporema Edizioni ISBN: 978-88-943429-3-2 Data di pubblicazione: luglio 2018 Prezzo: €13,90 Genere: True Crime, Storico Pagine: 268 Disponibilità del formato: cartaceo Quarta di copertina o estratto del libro: Bristol, anno 1754. La scaltra domestica di un ricco mercante cerca di sfruttare le ambizioni politiche del padrone per migliorare a sua volta la propria condizione sociale. Si tratta di un gioco pericoloso, che la porterà a misurarsi, a rischio della vita, con intrighi, tradimenti, ricatti, amanti segreti e lettere nascoste. Ispirandosi a un fatto di cronaca realmente accaduto, l’autrice tesse con abilità i fili della trama, trasportandoci tra grandezze e miserie della provincia inglese del XVIII secolo. Link all'acquisto: Sito dell'editore Amazon IBS.it Mondadori Store laFeltrinelli Libreria Universitaria Unilibro
  2. Commento 1. Cecità di Josè Saramago Temi: Vulnerabilità; Paura; Violenza; Solidarietà L’oscurità non potrà mai scacciare l’oscurità. Solo la luce può farlo. Martin Luther King E infine, giunsero: più di mille francesi, donne e vecchi compresi; e chi non aveva armi, aveva borse piene di sassi, o forconi, o picche. Era gente comune; gente che al mattino aveva impastato il pane e accompagnato i figli a scuola; la stessa che la domenica pregava il Signore. Urlavano Italiani di merda, ladri, pezzenti. *** Montpellier ci era sembrato un tipo a posto. C’è lavoro per tutti, ci disse, anche per le donne; e Mortola Inferiore contava, sì e no, trecento abitanti. Si viveva di pesca, ma per guadagnare davvero dovevi avere una barca. Per quel motivo avevamo deciso di andare, Maria e io. Comprata una barca, avremmo anche potuto sposarci. Così, partimmo in dodici e, durante il viaggio, diventammo molti di più. Nessuno di noi si era chiesto perché la Compagnie des Salins du Midi si fosse spinta fino in Italia per reclutare operai: dopo tanti anni di miseria, sembrava un’occasione buona. Ci era stato detto che nessun francese voleva lavorare alle miniere perché era troppo faticoso; e noi italiani, grandi lavoratori, tenevamo la testa bassa e la bocca chiusa. Montpellier ci aveva promesso anche una gratifica, se avessimo fatto bene il nostro lavoro, consegnando per fine mese. Così, arrivando ad Aigues-Mortes - sudici, sudati e affamati, ci attendevamo una grande città; invece, davanti a noi trovammo solo un altro paese, molto… troppo simile a Mortola Inferiore. I francesi, poi, ci stavano aspettando, e non sembravano felici di vederci. Rentrer à la maison merde italienne, gridavano tutti. Qualcuno lanciò degli sputi, altri ci ferirono con le pietre. Maria fu colpita alla testa. Nessuno volle darci un alloggio e Montpellier ci aprì la porta di un vecchio fienile, poco distate dalla miniera. La prima notte nessuno di noi riuscì a chiudere occhio. Il mattino seguente, vennero a prenderci alle quattro. Forza, forza, credete che vi paghino per dormire? Dicevano. L’aria intorno alla vasca d’essiccazione era irrespirabile; il lavoro massacrante. - Loin d'ici, merde italienne! - Non ti capisco, sono italiano! Sono qui solo per lavorare… Un operaio mi venne accanto. - Ti conviene stargli alla larga, ragazzo. Non siete ben considerati qui. Per la gente di questo posto, gli italiani sono dei farabutti rubalavoro e affamafamiglie: gli operai della salina stavano per spuntare condizioni di lavoro migliori, poi siete arrivati voi, e vi pagano la metà di quello che darebbero a loro. Hanno ordinato ai caporali di mettervi in gruppi misti affinché vedano che c’è chi gli prenderebbe il posto. Vogliono fargli abbassare la cresta. - Tu, parli italiano? Dimmi che mi ha detto quello? - Credimi, non vorresti saperlo. Mia madre era italiana, mio padre francese. Sono quello che questa gente chiama trimards, un vagabondo. Mi sposto spesso, così non faccio in tempo a farmi dei nemici. - Io, non voglio farmi nemici, ma lavorare, prendere la mia paga e tornare a casa. - La settimana scorsa la tua paga era quella del fratello di quello lì. Pierre Dupon è stato lasciato a casa per aver chiesto a nome di tutti di lavorare un’ora in meno al giorno e, vedrai, dopo una settimana di turni di 16 ore, vorrai lavorare un’ora in meno anche tu. Fa’ molta attenzione, se vuoi tornare a casa, gira al largo dagli ardèchois: ho sentito che vogliono darvi una lezione. - Ardèchois? - Sì, gli operai francesi insomma! La sera stessa riferii quelle informazioni al mio gruppo e alcuni proposero di andar via. - È meglio tornare. Non possiamo metterci in mezzo. - Tornare? E come? Con quali soldi? E cosa gli diciamo a casa, eh? Tu, con cosa sfamerai i tuoi tre figli quest’inverno quando il mare sarà furioso e non potrai uscire a pesca? E tu invece, non riesci neppure a pagare il padrone di casa. Hai già perso l’orto, che gli dirai a tua moglie che aspetta un figlio? - Ma, Francesco, hanno paura e anche io. Le donne alla salina ci guardano male. Alla Gina hanno rovesciato due secchi di sale addosso, oggi, poi hanno chiamato il caporale: le tratterranno due giorni di paga. Implorai Maria con lo sguardo, allora, e lei tacque. Proprio io, insieme al capo del gruppo piemontese, convinsi gli altri a restare. Io. Quella mattina del 16 agosto, l’aria sembrava più pesante del solito. Un gruppo di operai francesi, imbracciando picconi e coltelli, aveva bloccato l’ingresso alla miniera. Come due cani affamati che si contendevano lo stesso osso, ci fermammo davanti a loro, sfidandoli. I caporali, tutti francesi, si limitarono a guardarci male. - Les italiens ne travailleront plus dans cette mine! A parlare era stato un uomo grosso, con un tatuaggio enorme sul braccio destro. Imbracciava una spranga di ferro che batteva sul palmo della mano mostrandoci i denti. - Siamo qui per lavorare, non vogliamo far del male a nessuno – dichiarò Pietro, il capo dei piemontesi, inviando subito un ragazzo a chiamare le guardie; guardie che attendemmo invano, con ansia. Poi gli insulti volarono e la situazione precipitò in fretta: dalle parole si passò ai fatti e alcuni di noi furono feriti. Quando fu palese che nessuno sarebbe giunto ad aiutarci, fuggimmo a gambe levate verso il paese. - Stanno arrivando, nei negozi presto! - Francesco, aspettami! - Maria, corri, corri ti dico, non li senti? - Papà, cosa ci faranno? - Non aver paura figlio mio, non aver paura. Non abbiamo fatto nulla, volevamo solo lavorare. - Presto, seguitemi! Maria, aiuta la signora Mieli. Forza, forza, quella panetteria è aperta! Andiamo, non ci vedranno, lì. Così facemmo ingresso nella bottega. - Non potete restare tutti qui! Siete troppi! Solo i bambini, solo i bambini. La proprietaria agitava le mani indicandoci l’uscio. - Una donna, almeno; lasci che restino con qualcuno che conosce la loro lingua. - Va bene, una sola. Guardai Maria, supplice. Ma lei scosse il capo e afferrò decisa le spalle della Signora Mieli: una donnina fragile con due figli, che era stata costretta a seguire il marito. - Resta lei. La francese annuì e dischiuse l’uscio della bottega lasciando che uscissimo. Je suis désolé, ci disse solo. Era una brava donna, in fondo; l’unica che ci facesse credito. Una volta ci aveva persino procurato dei quaderni per i più piccoli. Ma non tutti i francesi erano così caritatevoli. Ormai non c’era più tempo. Senza un filo di fiato, provammo ancora, altrove. - Lì dentro! Forza, entriamo lì! Ma ci richiusero la porta in faccia. - Ehi, ehi che fate! Non potete stare qui! - La prego nasconda queste donne. Non verranno a cercarle nel negozio! - Non posso! È una sartoria questa, uscite fuori. - La prego, lei parla italiano… - Io sono francese! Non ho niente da spartire con voi altri! Fuori di qui! Le grida, intanto, si avvicinavano. Ci sparpagliammo un po’ ovunque. Nascosto fra le ruote di un carro, controllai Maria, poco distante da me. E subito iniziò il massacro. Il capo dei piemontesi cadde per primo: due francesi lo afferrarono per le braccia e un terzo lo infilzò con un forcone. Accanto a lui c’era un vecchio, un tipo silenzioso; era nel mio gruppo. Lo vidi perire sotto i colpi di tre mazze di ferro. Quindi, udii una donna chiedere pietà per il suo piccolo; voleva allontanarlo dalla calca e lo spinse verso una francese. Prendilo, l’implorò, prendilo e crescilo come un figlio. E’ un innocente, uccidi me! Un paio di uomini, allora, l’afferrarono, e un terzo cominciò a menarle pugni sul petto. Puttana, troia italiana! Così imparate a venire qui per toglierci il lavoro; tu e quel delinquente di tuo figlio. Solo in ultimo la vidi: Maria correva verso il bambino; altri, lo avevano preso di mira. Si gettò su di lui e la colpirono in testa. Poi, fecero lo stesso con il ragazzino; e un fiore di sangue spuntò nei capelli biondi del piccolo, sciogliendosi sul terreno scuro. Io, guardavo inerme, inchiodato sotto quel carro. Questa è la Francia, non vogliamo italiani di merda fra i piedi! Questa è la fine che farete tutti! Tornatevene a casa!
  3. sybilvane

    Arpanet

    Nome: Arpanet società editoriale Generi valutati: matrimoni, astrologia, eros, storia, arte, musica, fumetti, diari di viaggio, narrativa, progetti no-profit, saggistica Invio Manoscritti: http://www.edizioniarpanet.it/autore.asp Distribuzione: http://www.edizioniarpanet.it/distribuzione.asp Sito: http://www.edizioniarpanet.it/ Facebook: https://www.facebook.com/ARPANetEdizioni
  4. Fraudolente

    Hadriaticum di Pio Bianchini

    Titolo: Hadriaticum Autore: Pio Bianchini Casa editrice: Augh! (Gruppo Edizioni Alter Ego) Collana: Frecce ISBN : 978-88-9343-153-8 Data di pubblicazione: maggio 2017 Prezzo: 15,00 € Genere: Azione e avventura, Storico Pagine: 282 Quarta di copertina: Un romanzo storico, un intreccio di storie che parte dai sottoportici della Venezia del XIII secolo e si apre alle vie dell’Adriatico, tra le sponde di Almissa e di Portonovo. Lunardo e Marin, gemelli nati dall’unione clandestina tra il nobile Jacopo Polani e una meretrice, crescono ignari delle loro blasonate origini. Divenuti ragazzi, la loro somiglianza col padre non passa inosservata. Rimasti orfani e caduti in disgrazia a causa delle trame ordite contro di loro, si imbarcano come rematori su una galea diretta verso la Grecia. A bordo ci sono due fanciulle in procinto di conoscere i loro sposi, ma durante il viaggio l’equipaggio diviene preda della sagitta capitanata da Siniša, fiero pirata di Almissa. Le vite dei protagonisti vengono stravolte; eventi tragici accomunano aguzzini e vittime, conducendo infine alla necessità di ricostruire le rispettive esistenze alle porte delle terre riminesi. Che si rivelano una polveriera pronta a esplodere… Link all'acquisto: http://www.aughedizioni.it/frecce/hadriaticum/ https://www.libreriauniversitaria.it/hadriaticum-pirati-almissa-bianchini-pio/libro/9788893431538?utm_source=google-shopping&utm_medium=cpc&utm_term=9788893431538&utm_content=Libri%20Italiani&utm_campaign=google-shopping-lib&gclid=CM7cipecq9QCFUtsGwodsjcCiA https://www.ibs.it/libri/autori/Pio%20Bianchini https://www.amazon.it/Hadriaticum-Pirati-Almissa-Pio-Bianchini/dp/889343153X/ref=sr_1_2?s=books&ie=UTF8&qid=1496820918&sr=1-2&keywords=pio+bianchini
  5. Fraudolente

    Presentazione di "Hadriaticum" di Pio Bianchini

    Fino a
    Alle 21,30 di sabato 28 luglio, presentazione a "La Libreria di Alice", in viale della Repubblica 18 a Misano Adriatico (Rimini), del romanzo storico "Hadriaticum" di Pio Bianchini. (Nella speranza che non piova....) http://
  6. Plata

    [FdI 2018-1] Mors omnia solvit

    Libro: Fëdor Dostoevskij, Delitto e Castigo. Credo siano presenti tutti i temi ma per essere sicuro, Temi: omicidio e pentimento. Fermo come una montagna Anno 1638, fine ottobre Villaggio di Ipponmatsu, Giappone Il sole scendeva lento sui suoi binari tingendo il cielo di rosso tra le nuvole, l'aria era umida; Yoshitsune arrivò alla porta della locanda del piccolo villaggio quando la leggera pioggia autunnale smise di bagnarne le strade. Sulla veranda tolse il cappello di paglia ed entrò: la stanza era quasi vuota, a parte il locandiere e un uomo a un tavolo d'angolo che teneva le spade poggiate alla parete. Il nuovo arrivato sedette e accostò le sue alla panca di legno, poi disse «Oste, ho fame!» L'uomo si avvicinò premuroso, aveva lo sguardo placido delle vacche. «Onorevole samurai, vi porto qualcosa da mangiare e un po' di sakè», e tornò subito dopo con coppa e una piccola bottiglia. Yoshitsune aveva finito di cenare, stava riempiendo la seconda coppa di vino quando lo sconosciuto con le spade cominciò a fissarlo: notò subito gli occhi acquosi e lo sguardo vivace. L'uomo disse «È una serata da lupi che ululano alla luna, eh?» Il giovane portò il sakè alle labbra, bevve e sollevò le spalle. «Parli poco ma basta che bevi e mi fai compagnia.» L'estraneo raccolse le proprie cose, si avvicinò e prese posto sorridendo. Lui ricambiò e rispose: «Mai più di due o tre bicchieri.» «Un virtuoso! Cosa ti porta in questo villaggio di contadini?» «Sono solo di passaggio.» Rumore di bicchieri che cadono e si rompono: l'oste imprecò e i due si girarono a guardarlo. Yoshitsune notò la piccola croce al collo di colui che aveva davanti. «Sei cristiano?» chiese interdetto. «Eh? Oh, no! Sono un giapponese puro, che diamine. La porto per non dimenticare.» Una falena volava attorno a una delle candele, ossessionata dalla luce che il calore le rendeva apparentemente irraggiungibile. «Cosa?» L'uomo bevve e riempì la coppa vuota. «Migliaia di croci come questa», il piccolo pezzo di legno tra le dita che avevano preso a martoriarla, «una per ogni morto.» Yoshitsune scandagliò quegli occhi, poi lanciò uno sguardo al locandiere che scosse la testa e sollevò le spalle. «Eri a Shimabara? Dove è avvenuta la rivolta?» L'uomo bevve ancora. «Sì.» Yoshitsune finalmente lo imitò. «Ho sentito che è stato un massacro.» «No. Un villaggio di contadini che viene assaltato dai banditi finisce in massacro. Quello è stato uno sterminio... anche per mano mia.» «Non fartene una colpa, se non fosse per quella religione portata dagli stranieri tutte quelle persone sarebbero ancora vive. Un credo in cui si venera un dio mangiandone la carne e bevendone il sangue non può che distorcere le menti degli uomini.» «Noi abbiamo crocifisso donne, vecchi e bambini. Il loro dio non c'entra nulla.» Silenzio. La falena si avvicinò troppo alla fiamma della candela e bruciò. «C'era anche uno di quei barbari dell'ovest, un missionario alto coi capelli simili al fieno e gli occhi del colore del mare. Abbiamo crocifisso anche lui. L'ho visto morire. Sai una cosa? Il suo sangue era uguale al nostro.» L'uomo inclinò la bottiglia che ormai non conteneva più niente; Yoshitsune gli porse la sua. «L'ho sentito sussurrare qualcosa prima di morire proprio come il suo Salvatore.» «Parlava la nostra lingua?» «No, ma un cristiano giapponese che conosceva la lingua dei missionari era lì e gli chiesi cosa avesse detto...» «...» «La morte scioglie tutto.» «Beh, in fin dei conti ha mostrato buon senso con quelle ultime parole.» «Chissà quanta strada aveva fatto e oceani attraversato per arrivare fin qui. Per poi morire come un animale.» «Sei compassionevole... Anche tu hai delle virtù.» Il giovane samurai alzò la coppa e la vuotò. «Sì... » Quella dell'uomo rimase piena. Aggressivo come il fuoco Anno 1641, un'alba di maggio Provincia di Nagoya La luna scomparve dietro le montagne ma la luce del mattino tardava ad arrivare, nascosta dal fumo dell'incendio placato che copriva tutto e non permetteva al sole di illuminare il villaggio. Il puzzo della carne bruciata nell'aria: Yoshitsune aveva un fazzoletto sul volto legato dietro la nuca che gli copriva il naso fino al mento. Urlò: «Qui non è rimasto più nessuno. Tutti morti!» «Bene!» rispose un suo compagno, un samurai illeso ma sporco di sangue e gli occhi da folle, «riuniamo i superstiti e ammazziamoli, nessuno deve rimanere vivo!» Yoshitsune lo guardò come se osservasse la propria immagine riflessa. «Credevo fossimo guerrieri, non volgari assassini!» gridò coprendo il pianto di un bambino lì vicino. «Gli ordini sono questi. Se non hai i coglioni forse avresti dovuto imparare a coltivare i campi e non a usare la spada!» Valutò l'insulto, gli sguardi dei compagni gli trapassavano il kimono: li sentiva scottare sulla pelle. Estrasse la spada e la puntò verso il compagno: «Bastardo, rimangiati quello che hai detto.» «Piuttosto mi fotto tua madre, codardo!» Yoshitsune pensò bene, se è così che deve andare, e si lanciò su di lui. Lento come le piante Molti anni dopo, una mattina di fine estate La leggera pioggia di settembre aveva da poco smesso di cadere e le nuvole si andavano diradando, pigre come i girasoli che nei campi parevano sonnecchiare. Yoshitsune si fermò, tolse il cappello dalla testa e alzò il viso al cielo, archetipo umano di quegli sterminati plotoni floreali che entro poco lo avrebbero imitato nel tentativo di cogliere la luce del sole. Il samurai osservò l'orizzonte ormai sua meta da tempo. Non era più al servizio di nessuno da tanto, vagava per il paese senza uno scopo. La sua mente era libera, errava anch'essa, ripercorreva i ricordi che il passare degli anni aveva sbiadito. Quel pomeriggio gli era tornato in testa qualcosa accaduta anni prima, un ricordo appannato, stinto e sbiadito come una vecchia pergamena su cui fosse impresso un messaggio antico. Sedette ai piedi di un grosso albero e con la schiena poggiata alla corteccia, gli occhi chiusi, cercò di ricordare: «Sei troppo giovane per capire. Il peso dei morti lo avverti quando sei più vecchio, quando ormai è troppo tardi.» «Che vuoi dire?» «Lo capirai... » L'uomo si alzò. Barcollava un pochino. «Ti va di batterti?» Yoshitsune rise. «Ah! Perché mai? Siamo compagni di bevute adesso!» «Ti sfido a duello, voglio assaggiare l'ebrezza della morte...» «Piantala, sei ubriaco.» L'uomo gli diede le spalle, in apparenza diretto verso il tavolo che occupava all'inizio. D'improvviso impugnò la spada e si girò per lanciarsi sul samurai. Yoshitsune si alzò di scatto ed estrasse la katana: un movimento perfetto eseguito migliaia di volte nei giorni passati e in quelli a venire aprì in due il petto dell'uomo, che cadde a terra e non si mosse più. Il locandiere era dietro il bancone: gli occhi sbarrati, increduli; la bocca aperta in cui sembrava fossero rimaste intrappolate tutte le parole. «Lo ha ucciso!» riuscì a dire dopo lunghi minuti. «Stava per attaccarmi...» «È sembrato quasi... che cercasse un pretesto.» «Dannazione!» Yoshitsune aprì gli occhi: le sue orecchie si riempirono del suono delle cicale che frinivano come impazzite. Veloce come il vento Lo stesso giorno, pomeriggio Percorreva la strada di terra che portava al grande villaggio visto in lontananza; le spalle basse, piegate in avanti. Quando arrivò presso le prime case di legno il sole stava per tramontare. Notò tre samurai mai visti prima che parlavano tra loro. Rivide sé stesso tre volte da giovane. Anche loro lo notarono, e risero. Si avvicinò. «La morte scioglie tutto» sussurrò. «Cosa?» chiese uno dei tre. Sputò nella polvere. «Sei forse sordo, figlio di puttana?» «Ehi, vecchio ronin, sei impazzito?» disse un altro avvicinando la mano alla spada. Quella di Yoshitsune si poggiò veloce sull'elsa, un movimento così naturale come respirare, o morire. No, sono solo stanco. «La mia vita in cambio della vostra.» «Pezzente, allora cerchi la morte!» disse uno, e tutti estrassero le spade. Yoshitsune lo avvertì: il vento sulla pelle. Come non lo aveva mai sentito, come se ne diventasse parte: il suo animo venne rapito dalla brezza, lieve come un petalo di ciliegio. Impugnò la katana e leggero si gettò in avanti. Commento
  7. dfense

    Edizioni Eventualmente

    Nome: Edizioni Eventualmente Generi trattati: dal sito: "Edizioni EventualMente® seleziona opere letterarie inedite di poesia, noir, gialli, racconti, cucina, romanzi, narrativa, storia, arte e storia locale, etc". Modalità di invio dei manoscritti: http://www.edizionieventualmente.it/NuoviTalenti.html Distribuzione: http://www.edizionieventualmente.it/Distribuzione.html Sito: http://www.edizionieventualmente.it Facebook: https://www.facebook.com/edizioni.eventualmente
  8. Vainamoinen

    Edizioni Chillemi

    Nome: Edizioni Chillemi Generi trattati: saggistica storica, ma stanno cercando romanzi e poesie Modalità di invio dei manoscritti: http://www.edizionichillemi.com/node/18 Distribuzione: http://www.edizionichillemi.com/node/62 Sito: http://www.edizionichillemi.com/ Facebook: https://www.facebook.com/edizionichillemi/ Sono una buona casa editrice di saggistica storica e militare, ma stanno cercando di allargare il proprio catalogo inserendovi romanzi e testi di poesie. Per ora pubblicano solo in cartaceo. Mettono sotto contratto editoriale solo al raggiungimento di tot copie vendute, e chiedono come contributo iniziale di acquistare alcune copie a prezzo scontato. Da punto di vista della saggistica militare hanno buona fama fra gli appassionati.
  9. Writer's Dream Staff

    Gruppo Edizioni Leucotea

    Nome: Gruppo Edizioni Leucotea Genere valutati: Narrativa, letteratura, storia, economia, divulgazione scientifica, spiritualità Invio manoscritti: http://www.edizionileucotea.it/it/home.php?s=0,1,43 all'indirizzo edizionileucotea@edizionileucotea.it, opere da 10 a 150 cartelle editoriali Distribuzione: http://www.edizionileucotea.it/it/dove_siamo Sito: http://www.edizionileucotea.it Facebook: https://it-it.facebook.com/leucotea.leucotea/
  10. MatRai

    Si spengono le stelle - Matteo Raimondi

    Titolo: Si spengono le stelle Autore: Matteo Raimondi Editore: Mondadori Collana: Omnibus ISBN cartaceo: 9788804687375 ISBN ebook: 9788852086595 Data di pubblicazione: 17 aprile 2018 Prezzo: Cartonato con sovraccoperta 19.50€ | EBook 9.99€ Genere: Thriller - Horror - Storico Pagine: 460 1691. York è un’inquieta città di frontiera da poco annessa alla Colonia della Massachusetts Bay, dove la legge è esercitata secondo una rigida morale puritana. Primogenita di Mary e Robert Walcott, capo della corporazione commerciale, Susannah è tormentata da un selvaggio bisogno d’indipendenza che la rende insofferente alle autorità e la porta a rifugiarsi negli antichi insegnamenti della sua vecchia nutrice indiana, Nagi, dalla quale ha imparato a scorgere in ogni cosa la profonda armonia del cosmo. Ma proprio il forte legame con la cultura dei nativi costa a Suze l’avversione dei suoi coetanei, che la accusano di essere strana, pericolosa, e per questo la schivano. Tutti tranne uno, il fragile e misterioso Angus Stone, che appare determinato a sfidare qualunque pregiudizio pur di averla. Le cose cambiano quando Robert viene inviato a Boston per presiedere il Congresso coloniale: mentre a York le stelle della ragione cominciano a spegnersi, Rob realizza di trovarsi nel mezzo di una spietata cospirazione tesa a inasprire odio e paura verso i “selvaggi”. Il conflitto tra coloni e nativi assume così il valore di uno scontro fra bene e male che coinvolgerà proprio Susannah, ignara custode di un grande segreto. Si spengono le stelle è un thriller stupefacente sulla Nuova Inghilterra di fine Seicento, che indaga uno dei periodi più cupi della storia americana a colpi di miracolose incursioni nei temi classici della letteratura fantastica. Ne emerge una grandiosa allegoria della civiltà contemporanea, che rivela una nuova, formidabile e poliedrica voce della narrativa italiana, capace di scolpire magistralmente luoghi e personaggi, di esplorare le terre di confine tra i generi e di intrecciare passato e presente, modernità e tradizione, racconto individuale e Storia collettiva in una miscela esplosiva. Amazon IBS Mondadori Store
  11. Giuliano G.

    Alter Ego: Memorie di un viaggiatore ultracorporeo

    Titolo: Alter Ego: Memorie di un viaggiatore ultracorporeo Autore: Giuliano Golfieri Autopubblicato: Amazon KDP ISBN: 1521594414 Data di pubblicazione: 10/07/2017 Prezzo: Carteceo € 16,00 - Digitale: € 4,99 Genere: Avventura/Fantascienza/Esoterico/Storico Caratteri: 500.000 Quarta di copertina o estratto del libro: Francia, 1745. Un ragazzo si sveglia in un bosco alle porte di Parigi senza memoria del suo passato. Tramite un fortuito incidente, scopre di possedere un inspiegabile potere in grado di farlo trasmigrare nel corpo di altre persone, smettendo di esistere e invecchiare durante la permanenza nei suoi ospiti. Grazie a questa capacità, la vita del protagonista si intreccerà con quella di famosi personaggi dell’epoca e trasformerà il suo singolare dono in una sinistra professione al servizio della massoneria e dei potenti della Francia settecentesca. Un’avventura lunga più di un secolo che in un crescendo sempre più ritmato gli farà vivere in prima persona un'escalation di momenti storici, tra cui la rivoluzione francese. Attraverso viaggi esotici, sesso, amori dannati, amicizie altolocate e nemici potenti che tramano nell’ombra, culminando in un colpo di scena finale Alter Ego racconta uno scorcio su una delle epoche più buie della storia, con un vivo retrogusto esoterico. La realizzazione di Alter Ego ha richiesto un lavoro di ricerca storica di oltre due anni. Molti dei personaggi, anche quelli secondari, sono realmente esistiti e vengono accuratamente raccontati grazie al loro coinvolgimento diretto nella trama, lasciando al lettore il gusto di approfondire i dettagli e scoprire legami e sotterfugi nascosti nel racconto. Link all'acquisto: Versione cartacea: https://goo.gl/TnHUy1 Versione e-book Kindle: https://goo.gl/wTsf53
  12. Ospite

    Castelvecchi

    Nome editore: Castelvecchi Sito: http://www.castelvecchieditore.com/ Generi valutati: romanzi storici, classici del Novecento, narrativa contemporanea, saggistica, saggi brevi con una forte impronta divulgativa sui grandi temi della contemporaneità, intervento politico, economico e di denuncia Invio manoscritti: http://www.castelvecchieditore.com/proposte/ e http://www.gruppolit.com/proposal-proposte/ Distribuzione: non viene specificata Facebook: https://www.facebook.com/Castelvecchi-editore-327367067162/
  13. Hastalis

    La Corte Editore

    Nome: La corte editore Generi valutati: thriller, fantasy, sentimentale, narrativa e storico Invio Manoscritti: http://www.lacorteditore.it/invia-il-tuo-manoscritto/ Distribuzione: http://www.lacorteditore.it/distribuzione/ Sito: http://www.lacorteditore.it/ Facebook: https://www.facebook.com/lacorteeditore Pubblicazione senza contributo Qualcuno conosce questa Casa Editrice? So che è free ma il loro sito e in ri(costruzione). Comunque ho chiamato sul numero del sito e mi hanno detto che accettano manoscritti sia di narrativa generale che Fantasy. C'è qualcuno che me ne sa dire di più?
  14. dedomonti

    Case Editrici che trattano saggi storici

    Buongiorno a tutti, Non so se questa è la giusta categoria per il mio quesito, ma nel caso gli admin me lo segnaleranno . Sulla base della mia tesi di laurea magistrale, ho creato un saggio di argomento storico-strategico sull'antica Roma: il titolo sarà "La riscossa di Roma: Strategia di un impero sull'orlo del baratro". Per certi versi è un lavoro "speculare" a La Grande Strategia dell'impero romano di Luttwak, se qualcuno lo ha letto. Volevo sapere da voi, come posso muovermi? Quali sono le CE a cui potrei sottoporre l'opera? Il mio saggio è molto particolare, e presumo necessiti di CE abbastanza forti in certi campi. Vi ringrazio in anticipo
  15. Luigi M

    Gens Vaga

    Titolo: Gens Vaga Autore: Luigi Mattioli Casa editrice: Aporema Edizioni ISBN: 8894218279 Data di pubblicazione: Luglio 2017 Prezzo: € 13,90 Genere: Saggio storico Pagine: 190 Quarta di copertina: “Gens Vaga” è la suggestiva descrizione che Tito Livio, con due sole parole, fece dei Cimbri, popolo errabondo e avvolto nelle nebbie indefinite della leggenda.Cimbri e Teutoni, a causa di una serie di catastrofi naturali e spinti dal desiderio di raggiungere una nuova “terra promessa”, partono dallo Jutland intorno al 120 a. C.Discendono il corso dell’Elba, vengono respinti dai Celti Boi, e nell’anno 113 giungono a contatto con i Romani, nell’attuale Austria. È l’inizio di una scorribanda che sconvolgerà l’Europa, fino a minacciare la potenza capitolina.Cosa sarebbe successo se non fosse intervenuto Gaio Mario, homo novus, a prendere in mano le redini dell’esercito romano? La guerra cimbrica è uno dei conflitti più pericolosi e meno trattati, di tutta la storia di Roma.Le parole dei grandi storici, da Plutarco a Mommsen, da Livio a Valgiglio, conferiscono alla vicenda una connotazione epica, romantica, indimenticabile. È una storia che non si può ridurre a quel breve cenno che compare sui libri di scuola, perché grandi sono i suoi protagonisti. “Parva nunc civitas, sed gloria ingens”, ci ricorda Tacito. Un popolo ora insignificante, ma ricco di gloria. Link all'acquisto: https://www.facebook.com/commerce/products/1393259164044353/
  16. Writer's Dream Staff

    Newton Compton Editori

    Nome: Newton Compton editori Genere: narrativa, saggistica, rosa, gialli & thriller, storia, cucina, classici, young adult, kids, manualistica, arte, cinema, teatro, avventura Invio manoscritti: http://www.newtoncompton.com/chi-siamo/contatti Distribuzione: Messaggerie libri. Sito: http://www.newtoncompton.com/ Facebook: https://www.facebook.com/NewtonComptonEditori Pubblicazione: senza contributo.
  17. Parallelo45

    Parallelo45 Edizioni

    auto segnalo casa editrice di recentissima costituzione, per vostra valutazione: Nome: Parallelo45 Edizioni (rif. Cristiano Repetti) Generi: Romanzi storici, Gialli/thriller, Western, Guerra, Viaggi, Saggistica, Cinema/musica, Esperienza Umana, Narrativa, Fantasy Modalità invio manoscritti: http://www.parallelo45edizioni.it/contatti/ Distribuzione: http://www.parallelo45edizioni.it/distribuzione/ Sito web: http://www.parallelo45edizioni.it Facebook: https://www.facebook.com/parallelo45
  18. dfense

    Artetetra Edizioni

    Nome: Artetetra Edizioni Generi trattati: https://artetetra.it/collane Modalità di invio dei manoscritti: tramite form, vedi https://artetetra.it/contatti Distribuzione: non specificata Sito: https://artetetra.it Facebook: https://www.facebook.com/artetetraedizioni/
  19. dfense

    Mario Vallone Editore

    Nome: Mario Vallone Editore Generi trattati: Narrativa, poesia, testi biografici, religiosi, e per bambini. Modalità di invio dei manoscritti: via mail (vallonemario@yahoo.it). http://www.mariovallone.it/invia-un-manoscritto/. Distribuzione: http://www.mariovallone.it/distribuzione/ Sito: http://www.mariovallone.it/ Facebook: https://www.facebook.com/ThothLibri/ Da leggere, la pagina in cui l'editore illustra in maniera chiara ed esaustiva il proprio sistema di lavoro: http://www.mariovallone.it/modus-operandi/
  20. dfense

    Araba Fenice Libri

    Nome: Araba Fenice Libri Generi trattati: Narrativa, romanzi storici e per ragazzi, libri di cucina e architettura Modalità di invio dei manoscritti: http://www.arabafenicelibri.it/pubblica-con-noi.html Distribuzione: http://www.arabafenicelibri.it/distribuzione.html Sito: http://www.arabafenicelibri.it/ Facebook: https://www.facebook.com/arabafenicelibri.it
  21. Edelweiss

    Il giglio di fuoco

    Immagine di copertina: http://www.sonzognoeditori.it/index.php/component/marsilio/scheda-libro/4542653/il-giglio-di-fuoco Titolo: "Il giglio di fuoco" Autore: Vic Echegoyen (traduzione di Amaranta Sbardella) Casa editrice: Sonzogno ISBN: cartacea ISBN-10: 884542653X; ISBN-13: 978-8845426537; digitale ASIN: B07662T5TX Data di pubblicazione (o di uscita): 19 ottobre 2017 Prezzo: 16,58 euro (versione cartacea) 9,99 euro (versione digitale ) Genere: romanzo storico Pagine: 491 Quarta di copertina o estratto del libro: "Francia, durante la Guerra dei trent'anni. Quando il cardinale Richelieu incarica Leon, segretario di stato e capo delle sue spie, di una rischiosa missione segreta in Borgogna, territorio nemico, questi non immagina che dovrà trovare, catturare ed eliminare la donna più pericolosa del regno. Mentre la caccia avanza e la misteriosa preda trova mille stratagemmi per sfuggire ai suoi persecutori, vengono gradualmente alla luce la personalità e il passato dell'eroina braccata: una spregiudicata avventuriera, proveniente dai bassifondi della società, ripudiata fin da piccola dai genitori e marchiata a fuoco dall'Inquisizione, capace però di conquistare le corti di Londra e Parigi grazie al fascino, all'astuzia e a un ingegno senza scrupoli. Aveva saputo entrare anche nelle grazie dell'uomo più potente di Francia, il cardinale; ma ora, al termine di una sequela di raggiri e inganni, inizia tra i due - i cui destini sono intimamente intrecciati - l'ultima sfida, nella quale entrambi metteranno a rischio la propria fortuna, la propria vita, e perfino la pace in Europa." Link all'acquisto: https://www.amazon.it/Il-giglio-fuoco-Vic-Echegoyen/dp/884542653X/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr= Recensioni (attenzione: SPOILERS!): Bostonian Library Scaffalidariscrivere Convenzionali
  22. Elisabeta Gavrilina

    Ebbe nome Lionardo

    Immagine di copertina: Titolo: Ebbe nome Lionardo Autore: Elisabeta Gavrilina Casa editrice: Angelo Pontecorboli Editore ISBN: (della versione cartacea e/o digitale) 788899695866ISBN 978-88-99695-86-6 Data di pubblicazione (o di uscita): aprile 2018 Prezzo: (della versione cartacea e/o digitale) 19.80 Genere: romanzo storico Caratteri: 334 pagine Quarta di copertina o estratto del libro: Leonardo Da Vinci, un genio inarrivabile, il più grande di tutti i tempi. Come lo è diventato? Il romanzo svela le origini del suo ingegno poliedrico a cominciare dalla storia della nascita, tutt’altro che semplice. Un bambino prodigio concepito, come dice lui stesso, dal grande amore e gran desiderio delle parti: l’amore impossibile tra un notaio ambizioso e una donna straordinaria con l’unico difetto di essere povera. Figlio illegittimo: una condizione che influenzerà tutta la sua vita. Con leggerezza, rigore storico e un tocco d’ironia propria dei toscani, Elisabeta Gavrilina racconta il Leonardo più intimo: il suo mondo e l’insaziabile curiosità che ne plasmò il pensiero, i sogni e le paure, i capolavori che osservò con occhi sgranati e i mestieri in cui si mise alla prova. Con una prosa passionale e un realismo che non fa loro sconti, l’autrice dipinge i personaggi importanti nella vita del Genio. La forza del libro sta infatti nel disegno a tutto tondo dei protagonisti che, unito alla documentazione puntuale e alla cura del dettaglio storico, permette ai lettori di calarsi nelle atmosfere della quieta Vinci e della Firenze agli albori del Rinascimento. Un viaggio emozionante che riserva delle sorprese, quasi un pellegrinaggio in un passato molto più attuale di quanto si possa credere. Link all'acquisto: https://www.ibs.it/ebbe-nome-lionardo-genio-nato-libro-elisabeta-gavrilina/e/9788899695866 https://www.ibs.it/ebbe-nome-lionardo-genio-nato-libro-elisabeta-gavrilina/e/9788899695866 https://books.google.it/books/about/Ebbe_nome_Lionardo_Il_genio_nato_a_Vinci.html?id=QFBJtgEACAAJ&redir_esc=y https://www.amazon.it/Ebbe-nome-Lionardo-genio-Vinci/dp/8899695865/ref=sr_1_11?ie=UTF8&qid=1526426514&sr=8-11&keywords=ebbes
  23. Fino a
    Sabato 19, h 18, presso la libreria "Scuola e Cultura" di via Ugo Ojetti 173 presenterò, per l'ultima volta a Roma, Si spengono le stelle. Se vi va di partecipare, naturalmente vi aspetto con piacere.
  24. Sara19

    Marginalia - recensioni di libri

    Ciao, grazie per aver aperto la mia discussione! Ho aperto di recente un blog, nel quale cerco di condensare le mie impressioni sulle letture e il lato più tecnico della letteratura. In sintesi, non vi dirò solo se un romanzo mi è piaciuto o meno, ma cercherò di analizzarlo con tutti gli strumenti in mio possesso Il blog, essendo nato da poco, ha ancora poche categorie, ma è mia intenzione trattare la letteratura di ogni angolo del mondo. Insomma, datemi fiducia e non rimarrete delusi! Questo è il link del blog: https://marginaliarecensioni.wordpress.com E questo è il link della pagina di Facebook: https://www.facebook.com/Marginalia-recensioni-di-libri-466487870453215/ Buona lettura
  25. delon

    Copertina personalizzata

    Spero di trovare risposte. Devo fare una copertina che riproduce l'immagine di un castello. Questa rocca è oggi privata, quindi appartiene a una famiglia, ma nel suo passato ha avuto parecchi proprietari, un paio conosciuti. La domanda è questa: sulla copertina di un romanzo si possono mettere immagini di castelli, chiese ecc. esiste una legge specifica? Bisogna chiedere un permesso? Se questa struttura antica è privata, si può lo stesso?
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