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Trovato 87 risultati

  1. Writer's Dream Staff

    Leone Editore

    Nome: Leone editore Genere valutati: Narrativa non di genere, fantasy, storica, noir, mistery, horror, sentimentale, libri per ragazzi, fantascienza, classici Invio manoscritti: http://www.leoneedit...o/regole-invio/ Distribuzione: http://www.leoneedit...e/distributori/ Sito: http://www.leoneeditore.it/ Facebook: https://www.facebook.com/leone.editore
  2. Estelwen

    Hope Edizioni

    Nome: Hope Edizioni Generi trattati: La Hope Edizioni è aperta a ogni genere di romanzo, dal rosa con tutte le sue sfumature (erotico, dark romance, bdsm, storico) alla fantascienza, passando per New Adult, Young Adult e thriller e finendo con il fantasy (epico, contemporaneo, ma anche paranormal e urban) e gli M/M. Al momento NON si accettano saggi o poesie né altri tipologie di testi non presenti nella precedente lista. Modalità di invio dei manoscritti: tramite questo form: http://www.hopeedizioni.it/invia-manoscritto/ o via mail all'indirizzo pubblicazioni@hopeedizioni.it Distribuzione: Non specificato Sito: http://www.hopeedizioni.it/ Facebook: https://www.facebook.com/HopeEdizioni/
  3. cignonero edizioni

    Cignonero Edizioni

    Nome: cignonero edizioni Generi trattati: Romance, Young Adult, New Adult, Narrativa romantica, erotico, romance storico, forbidden romance. Modalità di invio dei manoscritti: manoscritti@cignonero.it Distribuzione: tramite DirectBOOK Sito: http://www.cignonero.it/ Facebook: https://www.facebook.com/cignoneroediz/ Tempi di valutazione: 3-4 mesi circa.
  4. Sissi77

    Delrai edizioni

    Nome: Delrai edizioni Generi trattati: romance, distopico, fantasy, erotico, retelling, steam-punk, thriller e giallo Modalità di invio dei manoscritti: http://www.delraiedizioni.com/invio-manoscritti Distribuzione: Sito: http://www.delraiedizioni.com/ Facebook: https://www.facebook.com/delraiedizioni/?fref=nf
  5. Riccardo Bertoldi

    New-Book Edizioni

    Nome: New Book Edizioni Generi valutati: thriller, giallo, rosa, storico, per ragazzi. Invio manoscritti: http://www.new-bookedizioni.it/contatti.php Distribuzione: librerie fiduciarie, Amazon, IBS e altri store on-line Sito: http://www.new-bookedizioni.it/ Facebook: https://www.facebook.com/New-Book-Edizioni-389523121122968/
  6. Marco Papacchini

    Frate Foco e Suora Notte

    "Frate Foco e Suora Notte. Un poetico incontro tra Gabriele D’Annunzio e la scrittrice Gérard D’Houville" di Marco Papacchini Rappresentazione teatrale liberamente tratta dal carteggio intercorso tra i due scrittori e dal loro corpus poetico. Il filo conduttore dello spettacolo si basa sull’ispirazione della poesia, in modo particolare quella amorosa, e sulla conseguente forza espressiva del verso poetico. Nella manifestazione si alternano varie forme d’arte: la recitazione, la poesia, la musica e la danza. La breve storia d'amore tra Gabriele d'Annunzio e Marie Louise Antoniette de Heredia, sposata con lo scrittore Henri de Régnier, si svolge tra l'estate 1913 e la primavera del 1915. D'Annunzio, che in quel periodo si trova in Francia dove è scappato per sottrarsi ai suoi creditori, conosce ad Arcachon la scrittrice Marie, una donna dalla presenza lieve, quasi eterea, sempre molto elegante. È bella e di carattere sensibile, ha uno sguardo malizioso che emana allo stesso tempo un senso di grazia, di tenerezza. Suo padre è il famoso poeta francese José-Maria de Heredia, di origine cubana, uno dei massimi esponenti del Parnassianesimo (movimento poetico francese della seconda metà del XIX secolo, il suo scopo era riportare la poesia al Parnaso, il monte sacro al dio Apollo, dal quale Lamartine l'aveva fatta cadere giù). Marie è una scrittrice di talento, con lo pseudonimo Gérard d'Houville (sceglie un nome maschile, tanto per confondere le acque dei suoi pensieri... e il cognome della madre) pubblica varie poesie e alcuni romanzi. Nel 1918 le viene conferito il Gran Premio di Letteratura dell'Accademia Francese come riconoscimento per la sua opera letteraria. Nel periodo in cui conosce d'Annunzio, entrambi hanno lo stesso editore Calmann-Lévy: ironia della sorte che li ha uniti simbolicamente anche nelle pubblicazioni. Tra i due inizia una delicata relazione fatta di incontri fugaci, belle fantasie e di lettere delicate. Quello che unisce Gabriele e Marie è un'ammirazione reciproca e un senso di profondo rispetto per la libertà della mente e del corpo; famose, e al tempo stesso scandalose per l'epoca, sono alcune fotografie di lei dove appare nuda. Inoltre, sono entrambi attratti dallo splendore della sensualità (tutti e due avevano avuto già molti amanti) che tuttavia nella loro relazione rimane nell'ombra. I "grandi occhi notturni" di lei ispirano d'Annunzio a soprannominarla Notte e ad imporle l'epiteto di Suora per un gioco di trasposizione che il Vate è solito fare con espressioni e concetti di origine francescana. Lui stesso si proclama Frate Foco, a significare il suo inestinguibile entusiasmo per condividere (più o meno fraternamente) la bellezza, il lusso e la voluttà. Quando d'Annunzio muore, il primo marzo 1938, Marie lo commemora su una rivista francese appellandolo come "inoubliable", indimenticabile. Marie si ritira dalle scene pubbliche nel 1943 a seguito della morte del figlio naturale (avuto con il poeta Pierre Louys). Muore a 88 anni nel 1963 conservando, nonostante l'età, quell'aura di bellezza e grazia che l'hanno contraddistinta per tutta la vita.
  7. TexWiller90

    La gladiatrice - Vladimiro Maccari

    Titolo: La gladiatrice. Una storia del regno di Domiziano Autore: Vladimiro Maccari ASIN: B07ND291ZW Data di pubblicazione: 4 febbraio 2019 Prezzo: 4.99 € Genere: Storico - Rosa Pagine: 169 Fine del secolo I secolo dopo Cristo. L'imperatore Domiziano annuncia la sua visita in una città del nord Italia. Per festeggiare l'evento, ordina che siano preparati in suo onore dei giochi tra gladiatori. Il nobile Gaio Valerio, organizzatore dei giochi, dovrà soddisfare la volontà dell'imperatore di veder combattere una gladiatrice. Ma le richieste imperiali non si fermano qui… Link all'acquisto: https://www.amazon.it/dp/B07ND291ZW
  8. Aster

    Risposte - Chiara Ba e Roberta Elli

    Immagine di copertina: http://www.editricelatorre.it/images/stories/virtuemart/product/Risposte_VIRT.jpg Titolo: Risposte - Goldrake love story Autore: Chiara Ba - Roberta Elli Collana: Narrazioni Casa editrice: Società Editrice La Torre ISBN: 978-88-96133-37-8 Data di uscita: 14 febbraio 2019 Prezzo: 16.50 Genere: Robotico - Romantico Pagine: 224 pp., cm 14,80 x cm 21, brossurato con copertina a colori Quarta di copertina o estratto del libro: Chi, guardando gli ultimi episodi di Goldrake, non ha pensato che mancasse qualcosa? Tanti avvenimenti si erano accumulati in poche puntate: erano ricomparsi personaggi che avevano avuto un ruolo importante nelle vite dei protagonisti, i veghiani erano stati sconfitti, la guerra era finita e, soprattutto, Actarus e Maria avevano improvvisamente deciso di tornare sul loro pianeta. Ma che era successo prima? Cosa era accaduto “dietro le quinte”? Due autrici, diversissime tra loro per carattere e stile di scrittura, hanno cercato di trovare le risposte ai tanti interrogativi rimasti in sospeso, fornendoci quella che in fondo è soltanto una visione più ampia dei fatti. Link all'acquisto: http://www.editricelatorre.it/index.php?option=com_virtuemart&view=productdetails&virtuemart_product_id=74&virtuemart_category_id=8&Itemid=101
  9. Hastalis

    La Corte Editore

    Nome: La corte editore Generi valutati: thriller, fantasy, sentimentale, narrativa e storico Invio Manoscritti: http://www.lacorteditore.it/invia-il-tuo-manoscritto/ Distribuzione: http://www.lacorteditore.it/distribuzione/ Sito: http://www.lacorteditore.it/ Facebook: https://www.facebook.com/lacorteeditore Pubblicazione senza contributo Qualcuno conosce questa Casa Editrice? So che è free ma il loro sito e in ri(costruzione). Comunque ho chiamato sul numero del sito e mi hanno detto che accettano manoscritti sia di narrativa generale che Fantasy. C'è qualcuno che me ne sa dire di più?
  10. http:// Titolo: La leggenda di Ninfa Autori: Monica Maratta e Dario Pozzi Editore: La strada per Babilonia Genere: Rosa Storico Prezzo: Cartaceo € 10,00 TRAMA Gli autori prendono alcune lettere di Lucrezia Borgia al fratello Cesare come spunto inconsueto per raccontare un’antica leggenda medievale. Il duca Pietro promette sua figlia Ninfa in moglie, con i relativi soldi e onori, al prode che riuscirà a bonificare la grande palude del ducato. I contendenti sono due feudatari: Martino, giovane, bello e buono, e Moro,“brutto”, cattivo, dedito alla magia nera, stupratore di servette, e tessitore di trame oscure e imbrogli per impadronirsi del “regno” del futuro suocero. Martino conosce casualmente la sedicente servetta Beatrice e, senza neppur sapere chi ella sia davvero, se ne innamora perdutamente. La fanciulla, vergine ma non… freddina, ricambia il sentimento, e teme che il suo amato soccomba nella singolar tenzone con il “repellente” Moro. Altro non dico per non tradire il finale “a sorpresa”… CONTENUTI “La leggenda di Ninfa” non vuole e non può essere un romanzo storico tout court, ma sconfina, talvolta spudoratamente, nel genere rosa. Questa invasione di campo rappresenta il vero fascino di una narrazione semplice, scorrevole come in un romanzo di Delly, e con “certezze” etiche ben definite, prevedibili e quasi rassicuranti. Ogni cosa è al posto suo, e non ci imbattiamo in denunce o condanne morali, ma solo in una esposizione accurata dei fatti che lascia al lettore la libertà di giudicare. Non si tratta di un libro “impegnato”… AMBIENTAZIONE E PERSONAGGI I protagonisti e gli antagonisti sono caratterizzati in modo netto e deciso, senza tentennamenti, e con virtù e vizi da personaggi delle fiabe dei Fratelli Grimm. Troviamo, per esempio, la “principessa” vergine e innamorata del bel “Principe Azzurro”, la servetta buona e fedele contrapposta a quella sfortunata e malvagia, il mago cattivo, il vecchio “re” intransigente e tontolone, tutti accuratamente descritti con il tratto deciso di una Cenerentola di Walt Disney. Qualche scena pruriginosa, anche se non troppo esplicita, sconsiglierebbe tuttavia la lettura da parte di fanciulli “innocenti”. L’ambientazione, per quanto curata, risente dell’atmosfera favolistica e “leggendaria”, e punta più sugli effetti speciali che sul realismo. Forse proprio per questo motivo, e perché il romanzo si rivolge a un lettore diverso da quello che di solito apprezza il genere Eco e Manfredi, molto più pesante e impegnativo, non stonano alcuni richiami alla Storia vera, quella con la esse maiuscola: lo scopo evidente è quello di consentire anche ai profani di orientarsi per collocare “storicamente” in modo corretto la vicenda. STILE E FORMA Il romanzo scorre veloce, anche se, dal punto di vista prettamente stilistico, si sente un po’ la mancanza di un editing approfondito, non solo per eliminare alcuni refusi e l’utilizzo, talvolta improprio e comunque riecheggiante, di troppi gerundi, ma soprattutto per correggere qualche incertezza di consecutio e di punteggiatura. La lettura risulta comunque godibile e leggera, e si arriva alla fine del libro in brevissimo tempo. Piacevole, infine, è la “trovata” di includere come coprotagonista parallelo George Gordon Byron, anche se ciò ha comportato diversi salti temporali che potrebbero disorientare un lettore distratto. RIASSUMENDO “La leggenda di Ninfa” è una lettura breve, gradevole, leggera, consigliata in particolare agli amanti del “romance”, ma che potrebbe sorprendere, e forse deludere, gli estimatori cronici del classico “mattone” storico.
  11. DoCo

    Carmignani Editrice

    Nome: Carmignani Editrice Generi trattati: Infanzia, narrativa, poesia, saggistica, scrivere donna, profondo giallo, progetto puslar, progetto doc Modalità di invio manoscritti: http://eshop.carmignanieditrice.it/epages/63777.sf/it_IT/?ObjectPath=/Shops/63777/Categories/Invia_un_manoscritto Distribuzione: non specificata Sito web: http://eshop.carmignanieditrice.it/ Facebook: https://www.facebook.com/carmiganieditrice/?fref=ts Ho scritto per avere informazioni a riguardo specificando se pubblicano sotto contributo o meno. Nessuna risposta per il momento. Passo la palla a voi esperti in materia.
  12. lean

    Sorridimi ancora

    http:// Titolo: Sorridimi ancora Autore: Anna De Lorenzo Selfpublishing ASIN: B076VBJ4L7 Data di pubblicazione: 30 ottobre 2017 Prezzo ebook: 2,99 Genere: Romance Pagine: 157 Tradita dall’uomo che sta per sposare, Alice non si abbandona all’autocommiserazione. Decisa a sfuggire il compatimento generale, infatti, sceglie di “staccare la spina” rifugiandosi a Gambarie. Nel piccolo paese dell’Aspromonte, legato ai ricordi più belli del suo passato, spera di rimarginare la ferita e tornare più forte e agguerrita che mai. I suoi piani di pace e serenità si scontreranno però con l’indomita zia Milly: donna piuttosto intraprendente che non lascerà alla nipote il tempo per piangersi addosso. Così, tra incontri inaspettati, cospirazioni e appuntamenti a sorpresa, il soggiorno di Alice si rivelerà più movimentato del previsto ma con risvolti tutt’altro che spiacevoli. Link all'acquisto: https://www.amazon.it/Sorridimi-ancora-Anna-Lorenzo-ebook/dp/B076VBJ4L7/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1512165608&sr=8-1&keywords=sorridimi+ancora
  13. Ospite

    Leggereditore

    Nome: Leggereditore Generi pubblicati: Letteratura femminile di vari generi, dallo storico, all’erotico, passando per il paranormal, l’avventura, il thriller, il romance, ma anche la letteratura tout-court. Modalità d'invio manoscritti: http://www.fanucci.it/pages/aspiranti-scrittori Tempi di lettura: dai 6 agli 8 mesi, rispondono unicamente in caso di interesse. Sito web: http://www.leggereditore.it/index.php Attualmente appartenente al GE Fanucci.
  14. Gioia92

    L’amore a natale - Prologo

    Mentre finisco di scrivere il capitolo 8 della mia storia ve ne propongo un'altra. PROLOGO Il distacco da una persona è sempre doloroso, io lo so bene. Ormai sono passati 5 mesi da quando non lo vedo più e mi manca. Ogni sera, andando a letto, rivivo quel momento che non augurerei a nessuno e ogni mattina è difficile fare come se niente fosse. Nessuno si preoccupa di quanto io soffra realmente. È Stato un bene che se ne sia andato: queste semplici parole non vogliono andar via dalla mia testa. Se non fosse stato per i miei genitori, lui sarebbe ancora qui con me. Come ogni mattina da quel famoso giorno, dopo aver fatto colazione mi rinchiudo in bagno e rimetto tutto quello che ho mangiato. Si, esatto, avete indovinato, sono bulimica. Non sono grassa, è solo che il mio corpo ormai è abituato a rigurgitare tutto a ogni pasto, e io non faccio niente per smettere. L'unica persona che mi aiutava in tutto questo è andata via per sempre. Scusate, vi sto raccontando la mia storia e non sapete neanche il mio nome, mi presento, sono Arabella, ma per gli amici sono Ari. Ho vent'anni e sono bulimica. Il ragazzo di cui ho parlato si chiama Francesco, per gli amici Checco. Ha ventidue anni ed è il mio ragazzo, o per meglio dire era il mio ragazzo. Questa è la mia storia.
  15. Sarah Cameron

    Corbaccio Editore

    Nome editore: Corbaccio Editore Generi pubblicati: narrativa, romance, benessere, avventura,brivido, business Invio manoscritti: non viene specificato Distribuzione: Messaggerie Italiane Contatti: info@corbaccio.it Sito: http://www.corbaccio.it/ Facebook: https://www.facebook.com/corbaccio.fanpage È tra gli editori "big", e quindi presumo free, ma se volete mandare una mail standard per sicurezza fate pure Nata nel 1923 pubblica diversi generi: alpinismo, autobiografia, avventura, biografia, esplorazione, manuali, narrativa, poesia, saggistica, self-help, testimonianza, varia, thriller. Distributore: Messaggerie. Dal 2005 fa parte del gruppo editoriale Mauri Spagnol. Insomma, tanto di cappello. Tra aprile e maggio ho mandato loro due mail per chiedere un'informazione sulle modalità di invio dei manoscritti (perché nel loro sito non sono riuscita a trovare nulla al riguardo), ma non mi hanno mai risposto.
  16. stefia

    L'amore ai tempi dell'internet

    Commento 1 Commento2 «Dai, su racconta, Gina.» «Cosa ti devo raccontare?» «Ma di quell’internet lì, quello a cui parli. Cosa ti ha detto di nuovo?» Una panchina del parco, esposta in pieno sole, è il posto perfetto per fare due chiacchiere in un pomeriggio d’ottobre. Le due vecchie amiche, sedute vicine, sono state educate in modo da pensare che fosse “riprovevole” rimanere con le mani in mano e così le chiacchiere accompagnano un incessante e automatico movimento delle mani: Paola sferruzza l’ennesimo maglione per il nipote e Gina sta completando un lavoro all’uncinetto. «Ma non parlo con l’internet, Paola» ride la donna «lo uso per parlare con altre persone come fai te col telefono.» «Va bene, va bene, non stare a fare la pignola. E chi è che hai chiamato con l’internet?» «Non ho chiamato nessuno: sono andata su una chat dove ci sono tante persone e ho parlato un po’ con uno e un po’ con l’altro.» «Una chat? E cos’è una chat!» «È come una piazza. Fai finta che sono andata in piazza Garibaldi il giorno del mercato e ho chiacchierato un po’ con tutti.» «E con chi hai parlato, in piazza Garibaldi? C’era l’Alice? Mi deve ancora ridare la teglia che le ho prestato, quella là! Le hai detto della mia teglia, all’Alice?» «Ma cosa c’entra l’Alice. è solo un esempio. Nella chat non c’era l’Alice ma tante persone di tutt’Italia. Ultimamente, però, parlo soprattutto con Ugo.» Paola annuisce lentamente, in silenzio, fissando l’amica da sopra gli occhiali. «Ugo chi?» Indaga. «Non lo so. Uno.» «Ma è uno di Borghetto?» «Ma non lo so, Paola, non me l’ha mica detto. E poi Ugo potrebbe anche essere un nome finto.» La donna abbandona i ferri in grembo e fissa l’amica. «Ugo è un bagolone? Tu parli coi bagoloni?» «Ma mi ascolti o no? Ti ho detto che non lo conosco. In chat usiamo tutti dei nomi finti per non farci riconoscere. Io, ad esempio, ho detto che mi chiamo Deborah. Con l’acca. Così si pensano che sono una sofisticata, una di città.» Paola rimugina l’informazione e ritorna al suo lavoro esalando un «Mah!» perplesso. «E comunque, Ugo, mi sembra una brava persona. Ha due figli e due nipoti grandi, tutti maschi. Era dirigente d’azienda e adesso vive bene con una buona pensione.» «E tu ci credi?» «Perché dovrebbe contare delle storie? Cosa ci guadagna a imbrogliarmi?» «Ah io non lo so: ma non c’è mica da fidarsi di uno che non ti dice neanche il suo vero nome.» «Ma è normale, te l’ho detto. Facciamo tutti così. Te non lo capisci, l’internet, Paola.» «No, no ci hai ragione, non capisco proprio. Non ha mica senso questa roba qua. Il mio Evaristo, buonanima, non mi ha mai mentito sul suo nome.» L’amica ridacchia «Cos’altro ti ha raccontato questo Ugo?» «Sua moglie è morta tanti anni fa e non si è mai risposato.» «E te l’ha detto quanti anni ha?» «Non lo so ma credo che siamo più o meno coetanei» «Ci stai facendo un pensiero su questo qui eh? Vuoi tradire il povero Egidio?» «Ma se il mio Egidio, buon’anima, è morto dieci anni fa.» «Tradisci la sua memoria. Io non lo tradisco il mio Evaristo.» «Guarda che il prete, quando ci ha sposato, ha detto “finché morte non vi separi”.» «Vabbé, vabbé. Comunque, se proprio dovete farlo, prima, almeno, sposatevi in chiesa.» «Ma te sei matta. Nessuno sta parlando di sposarsi. Stiamo solo chattando.» «Cos’è che fate? È così che si dice, adesso? » domanda saettando occhiate intorno, a verificare che nessun orecchio indiscreto abbia sentito.«L’hai confessato al prete?» Chiede poi, sottovoce. «Ma cosa hai capito? È il linguaggio moderno. Io e te adesso stiamo chiacchierando, ma se lo facciamo sull’internet, allora stiamo chattando.» «Ma pensa te. Va bene, chatta ma fatti sposare in chiesa così ognuno tiene la sua pensione e le sue cose, i figli non litigano per l’eredità e davanti a Dio non siete in peccato.» «E va bene» cede la donna «ci sposeremo in chiesa.» «Ah l’avete già deciso, allora? E Quando?» «Ma come, quando? Ti ho detto che stiamo solo chiacchierando. Sei tu che continui a parlare di matrimonio.» Gina termina il lavoro, ne controlla la fattura, lo ripone con cura nella borsa e si appresta a cominciarne uno nuovo. «Guarda che quel centrino lì è troppo piccolo. Non ci sta niente, sopra.» «È una bomboniera. Sto facendo le bomboniere per la Laura che si sposa il mese prossimo.» «Si sposa in chiesa?» «Ma sì, in chiesa.» sbuffa Gina «Accidenti che beghina che sei.» «Non è che io sono beghina: è Lui che ci guarda» risponde indicando il cielo con un dito ossuto. Osserva l’amica e aggiunge sottovoce: «E ti vede anche attraverso l’internet, stai attenta … E quindi non si sa nient’altro di questo signore qua, questo Ugo?» «Abita nel nord Italia, in una città vicino a un lago.» «Allora non è di qui, di Borghetto? Secondo me ti ha contato una balla e stai chattando con Giovanni, il macellaio.» «Giovanni? e perché proprio Giovanni?» «Perché il corriere gli ha consegnato un pacco il mese scorso e l’ho sentito parlare del nuovo computer che stava aspettando. E poi guarda che mi sono accorta che quando andiamo a fare la spesa lui ti da sempre la carne fresca presa dal frigo e non quella del banco.» «Ma piantala di dire sciocchezze. Giovanni ha quarant’anni. Figurati se perde tempo dietro a me.» «A te questo Ugo ti piace, eh?» «è proprio gentile: quando ci troviamo in chat mi manda sempre dei fiori. Sono fiori finti, roba elettronica, ma sono disegnati bene e prima di andare a dormire mi manda il disegno di una faccina col bacino della buona notte. Ha studiato da avvocato, legge molto e scrive proprio bene.» Gina ridacchia, avvicina la testa all’amica e, abbassando il tono della voce, si confida: «Ieri sera mi ha detto che era geloso di Morfeo perché mi avrebbe tenuto tra le braccia tutta la notte.» L’amica si agita e, infilzando nervosamente l’aria con un ferro da maglia, grida: «E adesso chi è ‘sto Morfeo? Ci hai una tresca con due uomini? Ah se lo sapesse il povero Egidio! Ti sei confessata con Don Sergio?» «Ma cosa dici? Morfeo è il dio del sonno. Ma non ci sei andata a scuola?» «Ma cosa vuoi che sappia io chi è Morfeo! Sei te che tiri in ballo tutti questi uomini dai nomi finti.» «Ugo ha detto anche che da quando è in pensione ha viaggiato poco, ma che gli piacerebbe ricominciare in compagnia della persona giusta.» «A te è sempre piaciuto viaggiare.» «Eh già. Con Egidio abbiamo visto tanti posti, ma poi la malattia…» sospira crollando il capo. «Mi sa che hai trovato un buon partito, Gina: ha i soldi, sta bene di salute e vuole viaggiare.» «Stai cambiando idea? E il povero Evaristo?» «Chi muore giace, e chi vive si dà pace. Dicevano così, i miei vecchi.» Continuano a lavorare in silenzio finché una giovane donna, flessuosa come un giunco e con lunghi capelli biondi le raggiunge con passo leggero e, dopo essersi seduta in mezzo a loro, le bacia sulle guance. «Ciao, nonna, ciao Paola.» «Ma chi è questa bella ragazza?» «È mia nipote, la figlia della Luigia» dice Gina accarezzandole il viso. «Dì un po’, ma ce l’hai il ragazzo?» domanda Paola stringendole le mani. «Guarda che lei è la Laura e si sposa il mese prossimo. Le sto facendo le bomboniere.» le ricorda l’amica agitandole il lavoro all’uncinetto davanti al naso. «C’è mio nipote, il Filippo che non ha l’amorosa» continua Paola, imperterrita. «È un bravo ragazzo, eh? Ci ha un buon lavoro, ha studiato e non ha grilli per la testa.» Laura annuisce fingendo interesse mentre sua nonna cerca di distrarre l’amica. «Paola, smettila: la Laura è promessa!» «Ma taci, te! Cosa vuoi saperne! Non è ancora sposata, no? Può sempre cambiare idea. Non fa mica peccato, se cambia idea.» L’anziana toglie dalla borsetta un voluminoso portafogli e ne estrae la fototessera gualcita di un quindicenne grassoccio e brufoloso. «La foto è un po’ vecchia, adesso Filippo va per i trenta, ma è ancora bello così» afferma allungando il talloncino alla ragazza, che lo guarda con un sorriso. «Sì, è carino, si vede che è una brava persona.» dice restituendolo all’anziana. «Ti piace, eh? Te lo presento. Vieni a casa mia che te lo faccio conoscere.» «E smettila, Paola.» Gina le schiaffeggia una mano. «Te l’ho detto che è promessa. Laura, falle vedere l’anello» ordina alla nipote. «Filippo se ne troverà un'altra!» Davanti all’ostentazione dell’anello l’anziana si arrende e, dopo aver riposto con cura il cimelio, riprende in silenzio il suo lavoro a maglia. «Nonna, ma tu come stai? Va tutto bene?» «Ma sì tesoro, grazie. I preparativi a che punto sono?» «Vanno avanti. È faticoso organizzare tutto, ma oggi Ugo viene a prendermi e andiamo insieme a scegliere i fiori.» «Ugo. Ma guarda te che coincidenza. Anche il tuo si chiama Ugo.» esclama Paola con un sorriso. «In che senso?» Chiede Laura. «Chi è che si chiama Ugo?» «Il galante di tua nonna» risponde Paola guardando l’amica da sopra gli occhiali. «Nonna!» Esclama Laura con un sorriso «hai il galante?» «Ma stai zitta, te!» risponde innervosita Gina, lanciando un’occhiataccia all’amica. «Non ho nessun galante, io. È solo una persona che ho conosciuto.» «E dove l’hai conosciuto? Al circolo?» «Magari! No, no, tua nonna l’ha conosciuto sull’internet. E poi non sa neanche se Ugo è il suo vero nome. Sull’internet sono tutti dei bagoloni come tua nonna che si fa chiamare Debora. Con l’acca.» «Ma è vero, nonna? Chatti con degli sconosciuti?» «Faccio solo nuove conoscenze. Al circolo sono tutti vecchi rimbambiti come lei» dice indicando l’amica. «Ha parlato quella giovane» risponde, piccata, l’altra. «Stai attenta nonna, mi raccomando. Non è sicuro chattare con sconosciuti.» «Tesoro non ti preoccupare. Cosa vuoi che mi succeda? Lo faccio solo per passare un po’ il tempo. Abbiamo tanti interessi in comune.» «Lavora l’uncinetto anche lui?» ride l’amica. «Siamo due persone anziane, amiamo leggere e viaggiare. Parliamo di libri e dei posti che abbiamo visitato.» spiega Gina, ignorandola. «Bene, sono contenta che tu abbia compagnia ma stai attenta, mi raccomando.» «Ma sì, ma sì! Guarda: ho quasi finito le tue bomboniere. Me ne mancano solo una ventina.» aprì la borsa per farle ammirare il prodotto del suo lavoro. «Grazie nonna. Sei un tesoro. Domani vado a provare l’abito. Ti passo a prendere?» «Ma certo cara. Non mancherei per niente al mondo.» «Ah finalmente! Guarda, nonna, sta arrivando Ugo.» Un giovanotto allampanato, intento a chiacchierare con un signore anziano che cammina al suo fianco, la saluta con un sorriso. «Chi è quel tipo con Ugo?» domanda Paola strizzando gli occhi dietro le spesse lenti «Non è di qui.» «è suo nonno. La famiglia di Ugo è originaria di Lecco e lui vive ancora là. è arrivato stamattina e si fermerà fino al matrimonio, ovviamente.» I due uomini arrivano vicino alla panchina e, con la galanteria dei tempi andati, l’anziano stringe la mano alle due donne con un inchino appena accennato. «Piacere, Ugo» si presenta. «Un altro? Ma quanti Ugo ci sono a questo mondo? Finiscono tutti qua?» sbotta Paola. «Mi scusi?» domanda l’anziano sbattendo le palpebre confuso. «Non le badi. È solo una vecchia rimbambita.» spiega Gina. «Lei, per caso, è mica amico del Morfeo?» indaga ancora Paola. L’uomo si raddrizza, la fissa attentamente e poi le chiede: «Deborah?» Gina si porta le mani al viso a bocca aperta e Paola è talmente sbigottita che non riesce nemmeno a rispondere. «Che sta succedendo?» chiede il ragazzo di Laura, frastornato. «Pare che tuo nonno sia il galante di mia nonna.» risponde la giovane, ridendo. «Non è il mio galante» «Non è la mio galante» rispondo in coro i due anziani; poi si guardano e si sorridono. «Allora sei tu Deborah» dice lui alitando l’ultima vocale. «Veramente mi chiamo Gina» risponde lei arrossendo. «È molto più bello di Debora.» commenta lui. Rimangono a fissarsi negli occhi fino a che Paola, spazientita, sbotta: «Voi due, finitela di comportarvi da piccioncini che non ci avete più l’età’.» «A dire il vero, abbiamo appena cominciato» risponde l’anziano porgendo il braccio a Gina per aiutarla ad alzarsi. «Vorrei offrirti un mazzo di fiori veri, freschi e inebrianti come te. Me lo permetti?» Gina, confusa ed emozionata, non riesce nemmeno a spiccicare parola, ma annuisce vigorosamente, infila l’uncinetto e la matassa di cotone nella borsa, alla rinfusa e si alza sorreggendosi al braccio dell’uomo. «Ci vediamo, Paola.» dice distrattamente all’amica, con lo sguardo ancora perso negli occhi di lui. L’eterogeneo gruppetto si allontana verso l’uscita del parco e Paola, rimasta sola, afferra il telefonino con i bottoni grossi che ha nella borsetta, e digita un numero. «Pronto? Filippo? Ma te lo sai come si fa ad andare sull’internet?»
  17. Ambra...

    Butterfly

    Nome: Butterfly Edizioni Generi trattati: romanzi d’amore (no erotici), romanzi contemporanei, romantic suspense, chick lit, umoristici e drammatici, young adult, new adult, thriller Modalità di invio manoscritti: https://butterflyedizioni.wordpress.com/about/ Distribuzione: https://butterflyedizioni.wordpress.com/distribuzione/ Sito: https://butterflyedizioni.wordpress.com/ Facebook: https://it-it.facebook.com/edizionibutterfly/ Dal sito: Accettiamo Opere di non oltre 650.000 battute spazi compresi. TEMPI DI VALUTAZIONE: da 1 a 4 mesi circa, rispondiamo anche in caso di esito negativo. La pubblicazione è gratuita e l’autore è sostenuto realmente nella promozione del proprio libro! I libri più amati dai lettori avranno anche la possibilità di finire all'estero. ------------------------------------------------------------------------- Esperienze con questa casa editrice? Mi pare che propongano l'ebook e il cartaceo solo dopo la vendita di un certo numero di copie..
  18. Gioia92

    La mia vita ricomincia da te - Prologo

    Ho 22 anni ed sono una ragazza madre. Ho un figlio di 5 anni. Ho deciso di raccontarvi la mia storia non è felice. Sono dovuta scappare dal mio ex ragazzo, che mi picchiava per futili cose. Dopo 6 anni di botte, lividi, di trovare scuse per ciò che mi faceva, ho avuto il coraggio di scappare insieme ha mio figlio. Adesso, voglio cominciare a vivere di nuovo e, a fidarmi nuovamente delle persone. Chissà un giorno anche a credere di nuovo nell'amore. Bene, da qui inizia la mia storia e la mia rinascita.
  19. Ospite

    Graphofeel

    Nome: Graphofeel Generi valutati: saggistica, manualistica, narrativa, storie d’amore e di vita quotidiana Invio manoscritti: http://www.graphofeel.it/index.php/manoscritti Distribuzione: http://www.graphofeel.it/index.php/bookshop/doveacquistare Sito: www.Graphofeel.com Facebook: https://www.facebook.com/pages/Graphofeel-edizioni/1449085405350089 Segnalazione via mail:
  20. Ricordi (Titolo del Capitolo) ANGELA Le parole di Claudio mi erano entrate dentro come un uragano. << Tiziano, dobbiamo andare >> chiamai mio figlio. << Ciao Claudio, passa una buona serata >> gli dissi prendendo Tiziano per mano e avviandomi verso casa. Arrivati a casa preparai la cena, dopo guardammo i cartoni fino all'ora di andare a letto. Andai a mettermi il pigiama dopodiché, mi infilai a letto, ripensai alla conversazione che avevo avuto con Claudio. Era stato così gentile con me ed io invece ero stata scontrosa, l'indomani gli avrei chiesto scusa. Mi addormentai ripensando ai suoi occhi color del mare. << Sei solo una puttana lo sai? Ti meriti questo e altro >> un pugno, un altro pugno. << Ti insegnerò ad obbedirmi, hai capito brutta puttana >>. Schiaffi, pugni, calci. Mi svegliai di soprassalto in un bagno di sudore, non potevo continuare così. Spostai le lenzuola e scesi dal letto, mi incamminai verso la camera di Tiziano, entrai e mi misi a letto con lui. Mi addormentai senza avere più incubi. Il mattino dopo andai a lavoro, recuperai il giorno prima, tutto fu più facile. Sapevo che Davide non ci avrebbe mai trovato o almeno così pensavo. CHIARA Ogni giorno sentivo Davide mi mancava molto, lo amavo da impazzire e iniziavo ad amare anche suo figlio. Non vedevo l'ora che arrivasse a Torino, non vedevo l'ora di abbracciarlo di nuovo, volevo che conoscesse la mia famiglia. Chissà forse Claudio si sarebbe ricordato tutto.
  21. Sara19

    Marginalia

    Ciao, grazie per aver aperto la mia discussione! Ho aperto di recente un blog, nel quale cerco di condensare le mie impressioni sulle letture e il lato più tecnico della letteratura. In sintesi, non vi dirò solo se un romanzo mi è piaciuto o meno, ma cercherò di analizzarlo con tutti gli strumenti in mio possesso Il blog, essendo nato da poco, ha ancora poche categorie, ma è mia intenzione trattare la letteratura di ogni angolo del mondo. Insomma, datemi fiducia e non rimarrete delusi! Questo è il link del blog: https://marginaliarecensioni.wordpress.com E questo è il link della pagina di Facebook: https://www.facebook.com/Marginalia-recensioni-di-libri-466487870453215/ Buona lettura
  22. Ricordi (Titolo del Capitolo) Volevo avvisarvi che questo è l'ultimo capitolo che ho scritto e che ancora devo continuare a scrivere gli altri. "A chi non interessa il suo passato, non ha vissuto" Enzo Biagi <<Stai ferma, ti ho detto di stare ferma>> uno schiaffo, poi un altro, un altro ancora. Lo vidi ridere di me, non avevo più la forza di reagire e lo lasciai fare. Mi stuprò a lungo e dopo mi lasciò inerme sul pavimento della cucina. <<È quello che ti meriti, per non aver preparato la cena>> mi sputò in faccia e sentii i suoi passi allontanarsi. Svenni e dopo il buio. Mi svegliai di soprassalto ero in un bagno di sudore, un incubo. Mi alzai per andare a prendere un bicchiere d'acqua, era da tanti anni che non avevo incubi. Dovevo smetterla di preoccuparmi, lui non ci avrebbe mai trovati. Non avevo detto a nessuno dove saremmo andati, eravamo al sicuro. Non sapevo però, che mi sbagliavo di grosso. Tornai in camera e guardai l'orologio, erano solo le 4.00 del mattino. Mi distesi a letto, non so a che ore mi addormentati ma sentii la sveglia suonare, dovevo alzarmi per andare a lavoro. Mi preparai anche se ero ancora mezza addormenta. Feci entrare Chiara, ci salutammo, dopodiché uscii di casa, percorsi la strada che ormai sapevo a memoria, persa nei miei pensieri di quel ricordo che pensavo di aver dimenticato. Per tutto il giorno non prestati attenzione a chi mi stava vicino. Lavoravo come un autonoma: prendevo gli ordini; servivo i clienti; sbarazzavo il tavolo e apparecchiavo di nuovo. Tutto questo senza parlare con nessuno. <<Angela, stai bene?>> mi chiese Giacomo riportandomi alla realtà. <<Si, si, tutto bene>> risposi con un sorriso. Continuai a lavorare, sotto l'occhio vigile di Giacomo. Sapevo che era preoccupato, era la prima volta che mi vedeva stare in silenzio tanto a lungo. Ripensavo al sogno, perché quel ricordo? Si, avevo iniziato a ricordare il passato che cercavo di dimenticare, il fatto sta che avevo flashback del mio ex da quando avevo incontrato Claudio e Chiara. Il mio subconscio, forse voleva che ricordassi qualcosa, ma la domanda era cosa? <<Angela, forse è meglio che vai a casa>>. Non avevo sentito Giacomo avvicinarsi e, non mi ero accorta che mi ero fermata molto a lungo nello stesso tavolo. <<No Giacomo, sto bene>> gli dissi. <<Angela, c'è qualcosa che non va, vai a casa riposati e torna domani, lavori tanto, un po' di riposo te lo meriti>> mi disse Giacomo. Ritornai a casa immersa ancora di più nei miei pensieri, mi distesi a letto cercando di dormire. *Inizio Flashback* <<Piccola ho portato un amico forza, vieni qui con noi >> ero pietrificata, un'altra volta non era possibile. << Ti ho detto di alzarti, muoviti >> mi prese per i capelli e mi trascinò in camera, non potevo opporre resistenza, lui mi avrebbe picchiata. << Adesso soddisferai me e il mio amico >>. Quando sarebbe finito questo incubo? *Fine Flashback* Non capivo come mai quei ricordi fossero tornati a popolare i miei sogni. E poi chi era quell'amico? Come mai non ricordavo il suo volto? Perché proprio ora? Troppe domande senza risposta. Pur di non pensare al passato iniziai a pulire la casa da cima a fondo, volevo tenere la mente occupata. << Ciao Chiara >> << Ciao Angela >> << Oggi, vado a prendere io Tiziano a scuola >> la informai. << OK, Va bene, oggi ho da fare >> mi disse riagganciandomi il cellulare in faccia. Chiara ultimamente era strana, schiva, non capivo il motivo per cui si comportava così; ma presto lo avrei scoperto a mie spese. Uscii di casa e mi diressi verso la scuola, come sempre c'erano molti genitori che aspettavano i propri figli. Chissà se un giorno anche io avrei aspettato Tiziano con qualcuno che ci avrebbe amato e reso felici, ma so che è impossibile tutto questo. Ci fu il suono della campanella e vidi uscire Tiziano come sempre da solo, appena mi vide mi sorrise e corse verso di me. << Ciao amore, come è andata a scuola? >> gli chiesi mentre l'abbracciavo. << Bene >> rispose sorridendo. So che era felice, era raro che andavo a prenderlo a scuola, di solito lavoravo. << Ti va di andare al parco? >> chiesi. << Sii >> rispose felice. Ci incamminammo verso il parco, ridendo e scherzando era sempre bello passare del tempo con mio figlio. Mi sedetti su una panchina, mentre Tiziano si mise a giocare con un altro bambino. Era la prima volta che lo vedevo interagire con un suo coetaneo. Mi faceva piacere ovviamente, era bello se mio figlio faceva nuove amicizie. << Ciao >> girai la testa e lo vidi. Cosa ci faceva qui? << Ciao Claudio >> ero sorpresa, certo eravamo amici, però ultimamente non si faceva vedere molto. << Angela, come va? >> mi chiese mettendosi a sedere vicino a me. << Bene, grazie >> gli risposi non guardandolo in viso. << Anche io sto bene >> mi disse nonostante non glielo avessi chiesto. << OK >> risposi semplicemente rimanendo in silenzio persa nei miei pensieri. CLAUDIO Stavo facendo una passeggiata nel parco e appena vidi Angela mi avvicinai, era così bella. La salutai e lei ricambiò, era strana la guardai negli occhi gli si leggeva preoccupazione. Cosa gli era successo? Come se avesse letto i miei pensieri si girò verso di me. << Dimmi tutto Claudio >> mi disse guardandomi dritto negli occhi. Il mio cuore prese a battere forte come se volesse uscirmi dal petto. Cosa mi stava succedendo? << Vorrei sapere dov'è il padre di Tiziano >> era da tanto che glielo volevo chiedere, mi sembrava strano che Tiziano non lo nominasse mai. << Non sono affari che ti riguardano >> era fredda, distaccata, alcune volte proprio non la capivo. << Angela, ti prego, dimmi cos'è successo? >> << Ti ripeto, non sono affari che ti riguardano>>. << Ma che ti prende, perché fai così? Sono tuo amico oppure no? >> avevo alzato la voce il suo modo di comportarsi mi dava sui nervi. << Siamo amici, ma non voglio incasinarti la vita con i miei problemi >>. Non capivo cosa volesse dire. << Spiegami, ti prego >> la supplicai, ed era la prima volta che arrivavo a tanto per una ragazza. << Il padre di Tiziano non fa più parte della nostra vita. Ti basti sapere questo >> mi disse ritornando a guardare suo figlio. << No, non mi basta voglio sapere di più >>non mi sarei arreso tanto facilmente. << Perché? >> mi chiese semplicemente. << Perché io ci tengo a te >> spalancai gli occhi. Davvero gli avevo detto una cosa del genere? Cosa mi stava succedendo, non ero mai stato così sdolcinato con le donne con cui ero stato. Angela però non diceva nulla stava zitta, non dovevo dire quelle cose, forse era troppo presto per dirgli certe cose. << Quando saprai la mia storia, cambierai idea >>. Stavo per dirgli qualcosa ma Angela si alzò e andò verso suo figlio. Cosa voleva dire con quelle parole? Cosa gli era successo per essere così fredda e distaccata? << Sei solo uno stupido gli dovresti dire qualcosa, va da lei, muoviti >>. << Grazie coscienza, lo so da solo >>. Mi alzai e andai verso Angela, lei si girò e mi guardò negli occhi. Diamine! Quanto è bella. << Per te e Tiziano ci sarò sempre te lo permetto>> gli dissi guardandola negli occhi. << Non fare promesse che non puoi mantenere >> rispose con gli occhi lucidi, aveva pianto? Rimasi a fissarla, ancora per me Angela era un mistero,ero determinato a conoscerla.
  23. Roberta De Polo

    Il sogno di Emma

    Mercoledì 8 Agosto 2018 alle ore 17.30, presenterò il mio libro - Il sogno di Emma - alla galleria d'arte di Andalo in Trentino. All'evento letterario parteciperà la cantante lirica Elisa Priano che delizierà i presenti con la sua voce melodiosa. Seguirà un rinfresco. Vi aspetto numerosi.
  24. L'irascibILE

    L'amore è un contratto - Ilenia Toffanin

    Titolo: L'amore è un contratto Autore: Ilenia Toffanin Autopubblicato: Amazon KDP Data di pubblicazione: 26/7/2018 Prezzo: €2,99 (solo ebook) Genere: romanzo rosa Pagine: 404 Quarta di copertina: "Alexandra Stefani ha giurato a sé stessa che non si lascerà più rovinare la vita dalle azioni altrui. Per questo trova rifugio a Londra dove, in pochi anni, è diventata un avvocato di successo, specializzato in diritto immobiliare. E la sua vita londinese sta andando proprio come lei desidera fino a quando non conosce Richard Dixon, magnate dell'industria cinematografica internazionale che, con il suo modo di fare non proprio trasparente, sembra deciso a sconvolgerle i piani. Ma il passato di Alex tenta di riemergere e lei si trova a lottare tra l'attrazione per Richard ed il desiderio di seppellire per sempre gli errori commessi, dando il via ad un complicato tira e molla fatto di scontri e ripicche che mettono a dura prova la resistenza di entrambi." Link all'acquisto: Amazon: https://www.amazon.it/gp/product/B07FY2Z9QL/ref=oh_aui_d_detailpage_o00_?ie=UTF8&psc=1
  25. HALLOWEEN (Titolo del capitolo) << La smetti di pagare tutto te >> gli dissi. << Ma te mai un semplice grazie, devi sempre ribattere? >> mi domandò. << Grazie >>. Prima che potessi rispondere, sentii Tiziano ringraziarlo. << Ecco, impara da lui >> mi disse per poi rivolgersi a mio figlio. << Non c'è di che piccolo >>. << Grazie >> gli dissi infine. << Già va meglio >>. << Bene, noi continuiamo a fare dolcetto o scherzetto, ci vediamo >> gli dissi. << Ciao Angela, ciao piccolino >>. << Ciao Claudio >> rispondemmo. Continuammo il nostro giro, fino all'ora di cena. Solo allora tornammo a casa e ordinai delle pizze. Mentre aspettavo il fattorino, ordinai un po' la casa, mandai Tiziano a lavarsi le mani. Dopo mezz'ora sentii suonare il campanello era il fattorino, presi le pizze e lo pagai. Rientrai in casa e portai le pizze in tavola dove c'era già Tiziano ad aspettare mangiammo e dopo ci mettemmo sul divano a guardare la televisione.. CLAUDIO Stavo passeggiando in centro a Torino, quando mi voltai e in un negozio vidi Angela, decisi di entrare per salutarla. << Trovato quello che cercavi? >> gli chiesi, la vidi sobbalzare, non si era accorta di niente. Quando si girò, la sua faccia era a pochi centimetri dalla mia. E se la portassi in camerino e ci faccio l'amore, così da togliermi il pensiero? Pensai. Non ci verrebbe mai, sai che non si fida. Mi ricordò la mia coscienza. Stupida coscienza sta zitta. << Lo sai che non si arriva alle spalle delle persone, mi hai fatto spaventare >>. Angela mi riportò alla realtà e iniziai a ridere, era buffa. << Stavo passando di qua e ti ho visto >> risposi ridendo << Allora hai trovato quello che cercavi? >> gli domandai nuovamente. << No, non lo trovato >> rispose uscendo dal negozio. Idea! La potrei portare nel negozio dove vado sempre. << Io conosco un negozio, possiamo andare là, se ti va >>. Gli dissi speranzoso. Volevo passare del tempo con lei, conoscerla, così dopo averla portata a letto mi sarei dimenticata di lei. << Ma tu non lavori mai? >> mi riportò di nuovo alla realtà. << Sono il capo, ho dei dipendenti, quindi ho tutto il tempo a mia disposizione >>. Mi ero annoiato a stare in ufficio, ci sarei ritornato più tardi, forse. << OK, allora dov'è questo negozio? >> domandò. << Vieni >> mi seguì all'altro capo della strada, rispetto al negozio dove lei era prima. << Eccoci arrivati >>. La feci entrare e si guardò in giro, sapevo cosa stava pensando, non si poteva permettere un vestito qui, ma glie l'avrei regalato io. << Posso scegliere io per te? >> chiesi, avevo già notato dei vestiti che gli sarebbero stati bene. << Va bene >>. Rimasi sorpreso, mi aspettavo un no come risposta. Iniziai a prendere i vestiti di vari modelli, corti, lunghi, a mono-spalla, senza spalline, ecc. << Sono troppi? >> gli domandai, avevo preso una montagna di vestiti. << No, dalli a me, li vado a provare >> gli porsi i vestiti ed entrò nel camerino, ci mise molto a provarli tutti. << Allora hai scelto? >> chiesi spazientito, la vidi uscire dal camerino. << Si, però non posso permettermelo >>. La prima ragazza sincera. << Possiamo andare in un altro negozio >> mi domandò. << No >> glielo avrei regalato io. Non so il perché di quel gesto, lo volevo fare e basta. << Come no? Beh ci andrò da sola >>. Mi porse i vestiti e fece per uscire dal negozio, quando parlai nuovamente. << Sciocca fermati >>. Quelle parole mi uscirono dalla bocca, era passato tanto tempo da quando avevo detto a qualcuno di fermarsi. << Cosa vuoi? >>. Mi stavo trattenendo dal ridere. << Te lo regalo io >> gli dissi con un sorriso. << No >> fu la sua risposta prima di uscire dal negozio. Testarda ragazza, almeno sapevo che non puntava ai soldi. Andai verso la cassa e appoggia i vestiti. << Li prendo tutti, ci può abbinare anche le scarpe >> dissi alla cassiera. Non sapevo qual'era il vestito che aveva scelto, quindi avevo deciso di prenderli tutti con relative scarpe. Gli scrissi anche un biglietto: "Questi sono per te. Claudio". Pagai la commessa e uscii dal negozio, mi diressi verso la casa di Angela. Passai a lavoro e pensai alla facci di Angela quando avrebbe visto le buste. C'erano un paio di vestiti che mi piacevano, il primo è un vestito senza spalline, celeste, con lo spacco che arriva a metà coscia. Sarebbe stato bene su di lei. Un secondo vestito è nero lungo che lascia scoperta la schiena, un terzo vestito sempre lungo rosa, senza spalline, a fantasia, scarpe con tacco a spillo celesti, bracciale e collana sempre celesti, infine un ultimo vestito forse quello che mi piaceva più di tutti, è un vestito corto, che non arriva neanche a metà coscia, bianco, mono-spalla con una striscia davanti che si allarga dietro marrone con tanti pallini piccoli bianchi e neri. In assoluto il mio preferito. Stavo pensando a questo e non prestai molta attenzione al lavoro, continuavo ad annuire, anche se non sapevo di cosa stessero parlando. Con la testa ero da un'altra parte. Sbrigai quello che avevo da fare e ritornai in centro e, se avevo fortuna avrei incontrato anche Angela. Entrai in un bar a prendere qualcosa da mangiare, quando vidi Angela con suo figlio. << Piaciuti i regali? >> la vidi sobbalzare, l'avevo spaventata di nuovo. << La smetti di arrivarmi alle spalle >> mi disse. << E te rispondi alla domanda >>. Giuro che mi stavo trattenendo dal riderle in faccia, da quanto era buffa. << Ti avevo detto di no, sai dove abito, te li puoi venire a riprendere >> era arrabbiata ed io ci rimasi male, pensavo gli avesse fatto piacere la sorpresa. << Pensavo ti avesse fatto piacere >> diedi voce ai miei pensieri. << Non sono come le ragazze con cui esci, sia chiaro, e poi io e te siamo solo amici >>. Si è vero, lei è diversa dalle ragazze con cui mi frequento di solito, è testarda, non sta un attimo zitta deve dire sempre la sua, ti dice le cose in faccia, ed è bella, bella da togliere il fiato. Non so cosa mi stia succedendo, so solo che non ero più tanto sicura di volerla ferire. << Allora accetterai i miei regali, come pegno della mia amicizia? >> gli chiesi speranzoso. << E se io non volessi? >> testarda la ragazza. << Dai Angela, non fare così, prendili e basta >> mi toccava anche supplicarla. << OK, mi arrendo, hai vinto tu >> finalmente era l'ora. << Comunque grazie >> mi disse. << Per me è stato un piacere >> gli sorrisi. Seguii Angela al tavolo, parlammo del più e del meno, poi gli dissi che dovevo andare in bagno, in realtà andai a pagare. Quando Angela andò per pagare gli dissi che avevo già pagato io. << La smetti di pagare tutto te >> mi disse. << Ma te mai un semplice grazie, devi sempre ribattere? >>. Iniziammo a battibeccare come marito e moglie e non mi importava della gente che ci guardava. << Grazie >> disse ad un certo punto Tiziano. << Ecco impara da lui >> dissi ad Angela, poi mi rivolsi al bambino. << Non c'è di che piccolo >> sentii Angela sospirare. << Grazie >> disse infine. << Già va meglio >> gli risposi. Ci salutammo, anche se volevo stare un altro po' con loro, volevo conoscere meglio Angela. Cosa mi stava succedendo, non mi potevo innamorare di lei. Andai in un pub e iniziai a bere fino a dimenticarmi chi fossi. Non so come tornai a casa, ma il pensiero di Angela, non mi lasciava un attimo. Anche da ubriaco pensavo a lei. Cosa dovevo fare, portarla a letto e non farmi più vedere, oppure stare con lei?. Non sapevo cosa fare, mi scoppiava la testa. Andai a letto vestito e, mi addormentai sognando Angela.
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