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Trovato 92 risultati

  1. Staff-CSA

    CSA - Piero Vrenna presenta il suo nuovo romanzo

    L'ALBA CHE PORTA NEI SOGNI di Piero Vrenna al MUSEO DI PITAGORA Via Giovanni Falcone a Crotone
  2. Sissi77

    Delrai edizioni

    Nome: Delrai edizioni Generi trattati: romance, distopico, fantasy, erotico, retelling, steam-punk, thriller e giallo Modalità di invio dei manoscritti: http://www.delraiedizioni.com/invio-manoscritti Distribuzione: DirectBook Sito: http://www.delraiedizioni.com/ Facebook: https://www.facebook.com/delraiedizioni/?fref=nf
  3. Fino a
    L’Associazione culturale e teatrale “Luce dell’Arte” di Roma indice il Premio di Poesia, Narrativa e Teatro “Memorial Giovanni Leone” – I valori della famiglia 1^ Edizione, in onore del rag. Giovanni Leone, un“uomo di grande spessore culturale”, ricco di una rara nobiltà d’animo, distintosi per l’impegno e l’ardore messi nel suo lavoro di impiegato postale, ma soprattutto per la forte sete di conoscenza che l’ha portato a studiare sempre libri di svariate discipline, costruendosi in casa un’enorme biblioteca, ed il senso di sacrificio, amore per la famiglia che l’ha accompagnato fin da giovanissimo, dandogli la forza di vincere ogni battaglia esistenziale. Ecco perché abbiamo voluto sottolineare il tema “I valori della famiglia”, ritenendolo il motore principale di questo uomo che ha lasciato tanto interiormente a chi ha avuto la fortuna di conoscerlo o averlo vicino. Il premio è suddiviso in Tre sezioni ed è aperto ad autori italiani e stranieri. Età minima autori per partecipare 18 anni; età massima nessun limite. Sezione A) Poesia a tema Libero: si può partecipare con poesie edite o inedite in lingua italiana o vernacolo con traduzione che trattino qualsiasi tematica. Il numero massimo di opere da inviare è di tre. Sono ammessi anche libri editi di poesia o e-book e raccolte poetiche inedite. Nessun limite di lunghezza per gli elaborati. N.B. E’ possibile inviare illustrazione o dipinto di propria creazione con annessa breve poesia o piccola raccolta poetica, in questo caso allegare copia opera artistica in formato jpeg 13 x18. Sezione B) Narrativa e Teatro a tema “I valori della famiglia”: si può partecipare con racconti, romanzi e testi teatrali editi o inediti con tema “I valori della famiglia”, in larga misura opere che trattino qualsiasi situazione e sentimento legato alla famiglia. Nel genere testi teatrali precisiamo che oltre a commedie e tragedie, sono ammessi per la partecipazione monologhi, corti teatrali e brevi sceneggiature. Il numero massimo di opere da inviare è di tre. Si possono inviare anche e-book. Nessun limite di lunghezza per gli elaborati. N.B. E’ possibile inviare illustrazione o dipinto di propria creazione con annesso racconto breve o monologo, in questo caso allegare copia opera artistica in formato jpeg 13 x18. Sez. C) Narrativa e Teatro a tema Libero: si può partecipare con racconti, romanzi e testi teatrali editi o inediti che trattino qualsiasi tematica. Nel genere testi teatrali precisiamo che oltre a commedie e tragedie, sono ammessi per la partecipazione monologhi, corti teatrali e brevi sceneggiature. Il numero massimo di opere da inviare è di tre. Si possono inviare anche e-book. Nessun limite di lunghezza per gli elaborati. N.B. E’ possibile inviare illustrazione o dipinto di propria creazione con annesso racconto breve o monologo, in questo caso allegare copia opera artistica in formato jpeg 13 x18. Premi per i Primi Quattro classificati, Premio Assoluto della Critica, Premio Miglior Giovane Autore, Menzioni Speciali, Segnalazioni di Merito e Diplomi d’Onore. Prevista quota di partecipazione base di 10 euro. Scadenza bando il 10/07/2017. Per richiesta di bando completo, contattare il Presidente dell'associazione, la dr.ssa Carmela Gabriele, al seguente indirizzo e-mail: associazionelucedellarte@live.it. Recapito telefonico Ass. Luce dell'Arte: 3481184968. Il sito da visitare è: www.lucedellarte.altervista.org Pagina Facebook Ass: Associazione culturale e teatrale Luce dell’Arte Pagina Facebook Premio: Premio di Poesia, Narrativa e Teatro “Memorial Giovanni Leone” Pagina Google Premio: Premio di Poesia, Narrativa e Teatro “Memorial Giovanni Leone”- I valori della famiglia
  4. cignonero edizioni

    Cignonero Edizioni

    Nome: cignonero edizioni Generi trattati: Romance, Young Adult, New Adult, Narrativa romantica, erotico, romance storico, forbidden romance. Modalità di invio dei manoscritti: manoscritti@cignonero.it Distribuzione: tramite DirectBOOK Sito: http://www.cignonero.it/ Facebook: https://www.facebook.com/cignoneroediz/ Tempi di valutazione: 3-4 mesi circa.
  5. RunaCenere

    Un bacio alcolico

    https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/42918-sogno-1/?do=findComment&comment=759718 Diciotto anni, e sei poco più di niente. Sorseggi il tuo drink, un fragolino, seduta, o meglio abbattuta, su un pouf del locale. L’alternarsi delle luci ti confonde, e il tuo sguardo, offuscato di suo, non riesce a focalizzarsi sulla tua immagine riflessa nello specchio. Ci provi, a sistemarti i capelli biondi, ma le dita si bloccano nei nodi, e quasi ci restano. Per lo meno, il rossetto sembra aver resistito, o almeno così sembra per quel poco che riesci a vedere. Distendi le gambe, e ti osservi le cosce scoperte, le caviglie solo poco più spesse di quel tacco su cui ora non riusciresti più a reggerti in piedi. Non vuoi più stare lì seduta, vorrei essere altro, vorresti essere altrove. Eppure rimani lì. Anzi, sprofondi ancora di più su quel cazzo di pouf. Di alzarti non se ne parla, di andartene neppure: intontita come sei, barcolleresti, e l’orgoglio te lo impedisce. E quindi resti lì, e aspetti. Che aspetti, lo sai solo tu. Di bere hai bevuto troppo, ma ti ricordi ancora bene che cosa ti ha spinta fin lì, a morire sepolta dentro il pouf di un posto così squallido. Posi a terra il bicchiere ormai vuoto, e controlli Instagram. Aggiorni il feed, ma dei post non ti interessa, e vai dritta sulle storie. “Beccato”, sussurri. Ti ho preso, ora sei mio. Sorridi al suo viso, e non vedi l’ora di fargliela pagare. * Quando si accorge della tua chiamata, è confuso. Osserva lo schermo luminoso del cellulare, e non si decide a rispondere. Alza lo sguardo dal telefono, e i suoi occhi, così neri, così vuoti, si fissano su di te. E la musica sparisce. Ed è come se una forza più forte ti spingesse verso di lui, e tu non puoi opporti. Barcolli, per poco non cadi. Ti attacchi a un suo braccio, e per un attimo hai la tentazione di buttargli le braccia intorno al collo. Ma almeno a questo istinto resisti, ed è lui ad afferrarti per le braccia. “Che cazzo ci fai qui?” E tu, che vorresti mordergli quelle belle labbra, ti trattieni dal tirargli uno schiaffo in faccia. “Quello che fai tu, scaccio via l’inquietudine.” “Tu, bambina?” Il sangue ti sale sulle guance, con l’umiliazione, e qualcuno dei suoi amici inizia a sghignazzare. Non lei però. Sa bene che il ragazzo si disinteressa facilmente e velocemente, e di essere in una posizione precaria. E così, infastidita da quell’inconveniente che sei tu, la sua attuale puttanella ti osserva con negli occhi il veleno di una serpe, e i denti scoperti della iena. “Io.” Gli rispondi, sollevando il mento e tirando in fuori il petto. “Io, e tu ora vieni con me.” Il bastardo ride, fa per lasciarti, e tu perdi l’equilibrio, ma non hai alcuna intenzione di permettere che se ne vada via. Conficchi le tue unghie nella carne del suo avambraccio, e gli sfugge una smorfia infastidita. “Cosa ti sfugge nella frase ‘non voglio essere il tuo ragazzo’?” “Che tu mi ami.” Lui si blocca, resta in silenzio, non sa che dire. E tu sorridi, sorridi a lui e rivolgi uno sguardo di sfida alla stronza, che adesso gli si è messa di fianco e tenta di attirare la sua attenzione strusciandoglisi addosso. “Andiamocene, è un posto così squallido, non saremmo dovuti venire”, sussurra, con le labbra che gli sfiorano il collo. Il rossetto, già sbavato, gli lascia una striscia rossa sul collo, lo contamina, e tu allunghi una mano per eliminare quel segno di indecenza, ma lui ti ferma stringendoti un polso. E già lo vedi, si è distratto. Fissa la bocca di lei, e si passa la lingua sopra le labbra, e tu per lui non esisti più. Sconfitta, gli crolli fra le braccia. * Siete soli finalmente, almeno questo l’hai ottenuto. Fuori dal locale, ti ha fatta sedere in un angolo in disparte, e ha cacciato tutti gli altri. “Lei è un problema mio”, ha detto a loro, e li ha cacciati via. Pure a quella, che è diventata tutta rossa e proprio non vi voleva lasciare. “Jessica, vaffanculo”, è sbottato lui, e lei è corsa via in lacrime, lasciandosi dietro la propria dignità. Ora è tutto per te. Più incazzato che mai, ha gli occhi di un diavolo. Non è affatto difficile notare come ogni angolo della sua pelle frema, persino quelle labbra, così belle, tutte un bacio, sono scosse da un tremito nervoso. “Siamo così uguali”, gli dici, allungando una mano sul suo viso, e carezzandogli una guancia. Lui non si scosta, eppure freme. “Dimmi cosa vuoi da me, e poi sparisci per sempre.” “Dammi un bacio.” Una risata strozzata la sua. “No.” “Io dico di sì.” “Vaffanculo.” “No”, sbotti tu, insoddisfatta. “Voglio un bacio che sia un bacio. Che mi faccia sentire che tu sia l’unico uomo sulla terra. E tu baciami come se fossi l’unica. Baciami come se fosse il tuo ultimo bacio. Baciami come se non mi dovessi rivedere mai più.” “Lo spero.” E vi baciate. Davvero, per la prima volta. Pensando sia l’ultima. E ti afferra il viso, l’altra mano sulla tua nuca, e ti spinge verso di sé, per prendersi più di te. A bacio finito, vi guardate per qualche istante, senza fiato. “Non osare farlo mai più.” Ansima, fissandoti con ancora più rabbia. “Farmi baciare?” “Fingerti ubriaca.” E se ne va via, ma tanto lo sai tu, lo sa lui. Tornerà.
  6. Writer's Dream Staff

    Leone Editore

    Nome: Leone editore Catalogo: https://www.leoneeditore.it/collane/ Invio manoscritti: https://www.leoneeditore.it/invia-manoscritto/invio-manoscritto-online/ Distribuzione: https://www.leoneeditore.it/distribuzione/distributori/ Sito: https://www.leoneeditore.it/ Facebook: https://www.facebook.com/leone.editore
  7. Gioia92

    E alla fine arrivi tu

    PROLOGO Ed eccomi ancora qui allo stadio di Siena. Ebbene si, mi sono appassionata del Siena anche se, per dire il vero è da quando era in serie A lo seguo. Sono comodamente seduta in tribuna centrale, posso vedere tutto il campo e i giocatori, sono elettrizzata. Stanno per entrare in campo, è sempre un emozione sentire la Curva cantare. Oggi lui non c'è, ho sentito che si è infortunato. L'ho conosciuto l'anno scorso anzi per meglio dire l'ho visto giocare ed è davvero bravo. Sto farneticando e come sempre chi sta scrivendo si è dimenticata di dire per prima cosa il mio nome. Ma, com'è possibile ogni volta è la stessa storia, imparerà mai? Penso di no. Ma, torniamo a noi, farò da sola. Piacere mi chiamo Olivia, ho ventisette anni e sono una tifosa della ROBUR. Questa è la mia storia e, del giocatore del Siena che ho conosciuto e per cui mi sono innamorata e per cui alla fine... Facciamo così lo scoprirete più avanti. Non vi svelerò il suo nome ma, solo il numero della sua maglia. Ha il numero 8 ed è un centrocampista.
  8. Dolly_unborn

    Uno scambio

    Stavo suonando il pianoforte, un notturno di Chopin, uno dei miei preferiti, quando sentii qualcuno bussare alla porta. Era lui, lo stavo aspettando. Ci eravamo sentiti il giorno prima, aveva qualcosa da darmi. Andai ad aprire la porta, e lo feci entrare. Non era la prima volta che lo vedevo, ci eravamo visti diverse volte per strada, in incontri fugaci, incontri che terminavano non appena lo scambio veniva fatto. Questa volta gli chiesi di fare lo scambio a casa. Lo feci accomodare in salotto, e andai in camera a prendere il portafoglio. Uno scambio è uno scambio. Mi aveva portato quello che volevo, dovevo dargli quello che voleva. Presi la banconota da 20 euro e gliela diedi. Allora lui mi porse un sacchettino. Ne avevo visti tanti di quei sacchettini. Ne conoscevo perfettamente il contenuto. Lo scambio era stato compiuto. Pensai che adesso se ne sarebbe andato, e non l’avrei visto prima di una settimana. Però lui restò lì, seduto sul mio divano. L’avevo sempre visto di notte, al buio. Per la prima volta lo vidi sotto la luce, la luce della lampada del mio salotto. Pensai a quanto fosse carino. Rimasi a guardare i suoi capelli, neri come la notte che aveva fatto da sfondo ai nostri incontri segreti, per le strade della città, lontani dagli sguardi delle persone. Ricci. Ribelli. Proprio come era lui, un ribelle. Rimasi a guardare il suo viso per un tempo che mi sembrò interminabile. Lui guardava da un’altra parte. Seguii il suo sguardo. Il pianoforte. Era lì che guardava. Da quando era entrato in casa, nessuno aveva parlato. Tutto si era svolto in silenzio. Ogni parola che la mia mente creava si bloccava poco prima di uscire dalla bocca. Come se ci fosse qualcosa che ne impediva il passaggio. Ruppe lui il silenzio. ‘Suona qualcosa’, mi disse con un tono a metà tra l’autoritario e il dolce. Non reagii subito. Non mi aspettavo che mi chiedesse di suonare. Ma poi andai verso il pianoforte, deciso a eseguire quell’ordine che mi era stato dato con tenerezza . Mi sedetti sullo sgabello, e aspettai. Pensai a quante volte le mie mani avessero toccato quei tasti. Gli spartiti sono solo delle note stampate sulla carta, e pensai a quante volte avessi dato vita a quelle note, con le mie mani, che si muovevano sulla tastiera. Suonavo da quando ero bambino, la musica era la mia vita. Quando suonavo mi sentivo libero, libero di essere me stesso, di esprimermi, di raccontare chi ero. Non esistevano gli altri quando suonavo, non esistevano i giudizi delle altre persone, quello che pensavano o quello che credevano. Le loro critiche si perdevano nell’aria prima di raggiungermi. Mi sentivo protetto, intoccabile. Le loro parole non potevano scalfirmi. Decisi di suonare il pezzo che stavo suonando prima che lui arrivasse. L’avevo già provato diverse volte, lo sapevo suonare, tuttavia quella volta… era diverso. Esitai. Rimasi immobile. Quelle mani che da tempo si muovevano con abilità erano ferme. Ero teso. Mi ero esibito diverse volte davanti a un pubblico, e conoscevo la tensione che si prova prima di un concerto. E non era la stessa tensione. Quella persona, quel ragazzo che era seduto sul divano di casa mia, mi stava facendo provare sensazioni che non avevo mai provato prima. Cercai di rilassarmi, e cominciai. Non appena sfiorai il primo tasto, non potetti più fermarmi. La tensione era ormai scomparsa. Il viaggio era cominciato. Un viaggio di libertà, di espressione. Un viaggio magico. Sentivo le emozioni ribollire dentro di me, emozioni contrastanti. Mi lasciai trasportare dalle emozioni, le mani si muovevano da sole, spinte dalle sensazioni che provavo. Toccai l’ultimo tasto. Avevo finito. L’esibizione era terminata. Mi girai verso di lui, e arrossii. Se ne accorse. ‘Sei stato bravissimo’, mi disse. E io lo ringraziai, un po’ imbarazzato. Mi alzai, e si alzò anche lui. Venne verso di me. Si muoveva molto lentamente, oppure ero io che cercavo di assaporare ogni istante di quello che stava accadendo. Si mise dietro di me. Con una mano mi toccò il fianco. Sentii un fiume di emozioni dentro di me. Un fiume violento. Ma le emozioni erano tutt’altro che violente. Mi sentivo così bene. Mi toccò il collo con le sue labbra. Erano morbide. Subito una sensazione di calore e affetto mi avvolse, interamente. Mi riempiva completamente. Mi sentivo leggero. Non c’era più tensione, solo un senso di gioia infinita. Mi girai, e ci baciammo. Sentivo le sue labbra contro le mie. Le labbra di un ragazzo che avevo visto diverse volte, ma che solo adesso riuscivo veramente a sentire. Lo sentivo vicino a me, mi toccava con dolcezza. Sentivo tutto il suo corpo contro il mio. Guardai il suo viso, e mi sentii trasportare dai suoi occhi. Il suo stringermi e il suo toccarmi erano come un accordo che viene suonato con passione, con energia. Le emozioni mi travolsero come un uragano. E ci abbandonammo alla passione. Al desiderio. Forse era questo lo scambio che era venuto a fare.
  9. RunaCenere

    Una bambolina, innocua e ingenua come una bambina

    https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/42571-yuri-capitolo-14/?do=findComment&comment=761712 Ho iniziato ad amarti perché eri diverso da quell'altro. Mi affascinava terribilmente che non avessi bisogno delle parole, per difenderti dal mondo. Attaccavi anche tu, certo, eppure bastavi a te stesso, non avevi bisogno di altro per affrontare la vita. Il Principe ti disprezzerebbe, e la sua sarebbe tutta invidia. E quante ne avrebbe, lui, di parole. Mi ricordo sai, come mi hai guardata. Era davvero tardi, e tu in ritardo come sempre. Mi aspettavi, eppure sei rimasto sorpreso quando mi hai vista. Il tuo sguardo mi è scivolato addosso, si è fermato sulle mie cosce scoperte, e hai sorriso, soddisfatto. “Buonasera, piccola.” Mi hai detto, e i tuoi occhi ridevano ancora. Tu non avevi paura di me. Ti sembravo una bambolina, innocua e ingenua come una bambina. “Piccola”, mi chiamavi, e se provavo a convincerti d’essere altro ti infastiditi. Mi afferravi una ciocca di capelli fra le dita, alzavi gli occhi al cielo. “Sei troppo bellina”, fingevi di spiegarmi. Altro non riuscivo a farti dire. Mi trattavi come se fossi una bimba curiosa, che fa tante domande ma è troppo piccola per capirne le risposte. Ti piaceva giocare, mi facevi intendere, ma di giocare davvero con me non ci riuscivi proprio. Perché sì, ero una bambina, e ti venivano gli scrupoli al solo pensiero di rovinarmi. Che cosa volessi io, non me l’hai mai chiesto. Hai fatto tutto tu, che ai bambini non c’è bisogno di chiedere per far loro del bene. Quante cose invece ti avrei chiesto io, se solo non mi avessi spogliata di ogni parola. Io, che delle parole ho così dannatamente bisogno.
  10. Hastalis

    La Corte Editore

    Nome: La corte editore Generi valutati: thriller, fantasy, sentimentale, narrativa e storico Invio Manoscritti: http://www.lacorteditore.it/invia-il-tuo-manoscritto/ Distribuzione: http://www.lacorteditore.it/distribuzione/ Sito: http://www.lacorteditore.it/ Facebook: https://www.facebook.com/lacorteeditore Pubblicazione senza contributo Qualcuno conosce questa Casa Editrice? So che è free ma il loro sito e in ri(costruzione). Comunque ho chiamato sul numero del sito e mi hanno detto che accettano manoscritti sia di narrativa generale che Fantasy. C'è qualcuno che me ne sa dire di più?
  11. Estelwen

    Hope Edizioni

    Nome: Hope Edizioni Generi trattati: La Hope Edizioni è aperta a ogni genere di romanzo, dal rosa con tutte le sue sfumature (erotico, dark romance, bdsm, storico) alla fantascienza, passando per New Adult, Young Adult e thriller e finendo con il fantasy (epico, contemporaneo, ma anche paranormal e urban) e gli M/M. Al momento NON si accettano saggi o poesie né altri tipologie di testi non presenti nella precedente lista. Modalità di invio dei manoscritti: tramite questo form: http://www.hopeedizioni.it/invia-manoscritto/ o via mail all'indirizzo pubblicazioni@hopeedizioni.it Distribuzione: Non specificato Sito: http://www.hopeedizioni.it/ Facebook: https://www.facebook.com/HopeEdizioni/
  12. Riccardo Bertoldi

    New-Book Edizioni

    Nome: New Book Edizioni Generi valutati: thriller, giallo, rosa, storico, per ragazzi. Invio manoscritti: http://www.new-bookedizioni.it/contatti.php Distribuzione: librerie fiduciarie, Amazon, IBS e altri store on-line Sito: http://www.new-bookedizioni.it/ Facebook: https://www.facebook.com/New-Book-Edizioni-389523121122968/
  13. Marco Papacchini

    Frate Foco e Suora Notte

    "Frate Foco e Suora Notte. Un poetico incontro tra Gabriele D’Annunzio e la scrittrice Gérard D’Houville" di Marco Papacchini Rappresentazione teatrale liberamente tratta dal carteggio intercorso tra i due scrittori e dal loro corpus poetico. Il filo conduttore dello spettacolo si basa sull’ispirazione della poesia, in modo particolare quella amorosa, e sulla conseguente forza espressiva del verso poetico. Nella manifestazione si alternano varie forme d’arte: la recitazione, la poesia, la musica e la danza. La breve storia d'amore tra Gabriele d'Annunzio e Marie Louise Antoniette de Heredia, sposata con lo scrittore Henri de Régnier, si svolge tra l'estate 1913 e la primavera del 1915. D'Annunzio, che in quel periodo si trova in Francia dove è scappato per sottrarsi ai suoi creditori, conosce ad Arcachon la scrittrice Marie, una donna dalla presenza lieve, quasi eterea, sempre molto elegante. È bella e di carattere sensibile, ha uno sguardo malizioso che emana allo stesso tempo un senso di grazia, di tenerezza. Suo padre è il famoso poeta francese José-Maria de Heredia, di origine cubana, uno dei massimi esponenti del Parnassianesimo (movimento poetico francese della seconda metà del XIX secolo, il suo scopo era riportare la poesia al Parnaso, il monte sacro al dio Apollo, dal quale Lamartine l'aveva fatta cadere giù). Marie è una scrittrice di talento, con lo pseudonimo Gérard d'Houville (sceglie un nome maschile, tanto per confondere le acque dei suoi pensieri... e il cognome della madre) pubblica varie poesie e alcuni romanzi. Nel 1918 le viene conferito il Gran Premio di Letteratura dell'Accademia Francese come riconoscimento per la sua opera letteraria. Nel periodo in cui conosce d'Annunzio, entrambi hanno lo stesso editore Calmann-Lévy: ironia della sorte che li ha uniti simbolicamente anche nelle pubblicazioni. Tra i due inizia una delicata relazione fatta di incontri fugaci, belle fantasie e di lettere delicate. Quello che unisce Gabriele e Marie è un'ammirazione reciproca e un senso di profondo rispetto per la libertà della mente e del corpo; famose, e al tempo stesso scandalose per l'epoca, sono alcune fotografie di lei dove appare nuda. Inoltre, sono entrambi attratti dallo splendore della sensualità (tutti e due avevano avuto già molti amanti) che tuttavia nella loro relazione rimane nell'ombra. I "grandi occhi notturni" di lei ispirano d'Annunzio a soprannominarla Notte e ad imporle l'epiteto di Suora per un gioco di trasposizione che il Vate è solito fare con espressioni e concetti di origine francescana. Lui stesso si proclama Frate Foco, a significare il suo inestinguibile entusiasmo per condividere (più o meno fraternamente) la bellezza, il lusso e la voluttà. Quando d'Annunzio muore, il primo marzo 1938, Marie lo commemora su una rivista francese appellandolo come "inoubliable", indimenticabile. Marie si ritira dalle scene pubbliche nel 1943 a seguito della morte del figlio naturale (avuto con il poeta Pierre Louys). Muore a 88 anni nel 1963 conservando, nonostante l'età, quell'aura di bellezza e grazia che l'hanno contraddistinta per tutta la vita.
  14. TexWiller90

    La gladiatrice - Vladimiro Maccari

    Titolo: La gladiatrice. Una storia del regno di Domiziano Autore: Vladimiro Maccari ASIN: B07ND291ZW Data di pubblicazione: 4 febbraio 2019 Prezzo: 4.99 € Genere: Storico - Rosa Pagine: 169 Fine del secolo I secolo dopo Cristo. L'imperatore Domiziano annuncia la sua visita in una città del nord Italia. Per festeggiare l'evento, ordina che siano preparati in suo onore dei giochi tra gladiatori. Il nobile Gaio Valerio, organizzatore dei giochi, dovrà soddisfare la volontà dell'imperatore di veder combattere una gladiatrice. Ma le richieste imperiali non si fermano qui… Link all'acquisto: https://www.amazon.it/dp/B07ND291ZW
  15. Aster

    Risposte - Chiara Ba e Roberta Elli

    Immagine di copertina: http://www.editricelatorre.it/images/stories/virtuemart/product/Risposte_VIRT.jpg Titolo: Risposte - Goldrake love story Autore: Chiara Ba - Roberta Elli Collana: Narrazioni Casa editrice: Società Editrice La Torre ISBN: 978-88-96133-37-8 Data di uscita: 14 febbraio 2019 Prezzo: 16.50 Genere: Robotico - Romantico Pagine: 224 pp., cm 14,80 x cm 21, brossurato con copertina a colori Quarta di copertina o estratto del libro: Chi, guardando gli ultimi episodi di Goldrake, non ha pensato che mancasse qualcosa? Tanti avvenimenti si erano accumulati in poche puntate: erano ricomparsi personaggi che avevano avuto un ruolo importante nelle vite dei protagonisti, i veghiani erano stati sconfitti, la guerra era finita e, soprattutto, Actarus e Maria avevano improvvisamente deciso di tornare sul loro pianeta. Ma che era successo prima? Cosa era accaduto “dietro le quinte”? Due autrici, diversissime tra loro per carattere e stile di scrittura, hanno cercato di trovare le risposte ai tanti interrogativi rimasti in sospeso, fornendoci quella che in fondo è soltanto una visione più ampia dei fatti. Link all'acquisto: http://www.editricelatorre.it/index.php?option=com_virtuemart&view=productdetails&virtuemart_product_id=74&virtuemart_category_id=8&Itemid=101
  16. http:// Titolo: La leggenda di Ninfa Autori: Monica Maratta e Dario Pozzi Editore: La strada per Babilonia Genere: Rosa Storico Prezzo: Cartaceo € 10,00 TRAMA Gli autori prendono alcune lettere di Lucrezia Borgia al fratello Cesare come spunto inconsueto per raccontare un’antica leggenda medievale. Il duca Pietro promette sua figlia Ninfa in moglie, con i relativi soldi e onori, al prode che riuscirà a bonificare la grande palude del ducato. I contendenti sono due feudatari: Martino, giovane, bello e buono, e Moro,“brutto”, cattivo, dedito alla magia nera, stupratore di servette, e tessitore di trame oscure e imbrogli per impadronirsi del “regno” del futuro suocero. Martino conosce casualmente la sedicente servetta Beatrice e, senza neppur sapere chi ella sia davvero, se ne innamora perdutamente. La fanciulla, vergine ma non… freddina, ricambia il sentimento, e teme che il suo amato soccomba nella singolar tenzone con il “repellente” Moro. Altro non dico per non tradire il finale “a sorpresa”… CONTENUTI “La leggenda di Ninfa” non vuole e non può essere un romanzo storico tout court, ma sconfina, talvolta spudoratamente, nel genere rosa. Questa invasione di campo rappresenta il vero fascino di una narrazione semplice, scorrevole come in un romanzo di Delly, e con “certezze” etiche ben definite, prevedibili e quasi rassicuranti. Ogni cosa è al posto suo, e non ci imbattiamo in denunce o condanne morali, ma solo in una esposizione accurata dei fatti che lascia al lettore la libertà di giudicare. Non si tratta di un libro “impegnato”… AMBIENTAZIONE E PERSONAGGI I protagonisti e gli antagonisti sono caratterizzati in modo netto e deciso, senza tentennamenti, e con virtù e vizi da personaggi delle fiabe dei Fratelli Grimm. Troviamo, per esempio, la “principessa” vergine e innamorata del bel “Principe Azzurro”, la servetta buona e fedele contrapposta a quella sfortunata e malvagia, il mago cattivo, il vecchio “re” intransigente e tontolone, tutti accuratamente descritti con il tratto deciso di una Cenerentola di Walt Disney. Qualche scena pruriginosa, anche se non troppo esplicita, sconsiglierebbe tuttavia la lettura da parte di fanciulli “innocenti”. L’ambientazione, per quanto curata, risente dell’atmosfera favolistica e “leggendaria”, e punta più sugli effetti speciali che sul realismo. Forse proprio per questo motivo, e perché il romanzo si rivolge a un lettore diverso da quello che di solito apprezza il genere Eco e Manfredi, molto più pesante e impegnativo, non stonano alcuni richiami alla Storia vera, quella con la esse maiuscola: lo scopo evidente è quello di consentire anche ai profani di orientarsi per collocare “storicamente” in modo corretto la vicenda. STILE E FORMA Il romanzo scorre veloce, anche se, dal punto di vista prettamente stilistico, si sente un po’ la mancanza di un editing approfondito, non solo per eliminare alcuni refusi e l’utilizzo, talvolta improprio e comunque riecheggiante, di troppi gerundi, ma soprattutto per correggere qualche incertezza di consecutio e di punteggiatura. La lettura risulta comunque godibile e leggera, e si arriva alla fine del libro in brevissimo tempo. Piacevole, infine, è la “trovata” di includere come coprotagonista parallelo George Gordon Byron, anche se ciò ha comportato diversi salti temporali che potrebbero disorientare un lettore distratto. RIASSUMENDO “La leggenda di Ninfa” è una lettura breve, gradevole, leggera, consigliata in particolare agli amanti del “romance”, ma che potrebbe sorprendere, e forse deludere, gli estimatori cronici del classico “mattone” storico.
  17. DoCo

    Carmignani Editrice

    Nome: Carmignani Editrice Generi trattati: Infanzia, narrativa, poesia, saggistica, scrivere donna, profondo giallo, progetto puslar, progetto doc Modalità di invio manoscritti: http://eshop.carmignanieditrice.it/epages/63777.sf/it_IT/?ObjectPath=/Shops/63777/Categories/Invia_un_manoscritto Distribuzione: non specificata Sito web: http://eshop.carmignanieditrice.it/ Facebook: https://www.facebook.com/carmiganieditrice/?fref=ts Ho scritto per avere informazioni a riguardo specificando se pubblicano sotto contributo o meno. Nessuna risposta per il momento. Passo la palla a voi esperti in materia.
  18. lean

    Sorridimi ancora

    http:// Titolo: Sorridimi ancora Autore: Anna De Lorenzo Selfpublishing ASIN: B076VBJ4L7 Data di pubblicazione: 30 ottobre 2017 Prezzo ebook: 2,99 Genere: Romance Pagine: 157 Tradita dall’uomo che sta per sposare, Alice non si abbandona all’autocommiserazione. Decisa a sfuggire il compatimento generale, infatti, sceglie di “staccare la spina” rifugiandosi a Gambarie. Nel piccolo paese dell’Aspromonte, legato ai ricordi più belli del suo passato, spera di rimarginare la ferita e tornare più forte e agguerrita che mai. I suoi piani di pace e serenità si scontreranno però con l’indomita zia Milly: donna piuttosto intraprendente che non lascerà alla nipote il tempo per piangersi addosso. Così, tra incontri inaspettati, cospirazioni e appuntamenti a sorpresa, il soggiorno di Alice si rivelerà più movimentato del previsto ma con risvolti tutt’altro che spiacevoli. Link all'acquisto: https://www.amazon.it/Sorridimi-ancora-Anna-Lorenzo-ebook/dp/B076VBJ4L7/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1512165608&sr=8-1&keywords=sorridimi+ancora
  19. Ospite

    Leggereditore

    Nome: Leggereditore Generi pubblicati: Letteratura femminile di vari generi, dallo storico, all’erotico, passando per il paranormal, l’avventura, il thriller, il romance, ma anche la letteratura tout-court. Modalità d'invio manoscritti: http://www.fanucci.it/pages/aspiranti-scrittori Tempi di lettura: dai 6 agli 8 mesi, rispondono unicamente in caso di interesse. Sito web: http://www.leggereditore.it/index.php Attualmente appartenente al GE Fanucci.
  20. Gioia92

    L’amore a natale - Prologo

    Mentre finisco di scrivere il capitolo 8 della mia storia ve ne propongo un'altra. PROLOGO Il distacco da una persona è sempre doloroso, io lo so bene. Ormai sono passati 5 mesi da quando non lo vedo più e mi manca. Ogni sera, andando a letto, rivivo quel momento che non augurerei a nessuno e ogni mattina è difficile fare come se niente fosse. Nessuno si preoccupa di quanto io soffra realmente. È Stato un bene che se ne sia andato: queste semplici parole non vogliono andar via dalla mia testa. Se non fosse stato per i miei genitori, lui sarebbe ancora qui con me. Come ogni mattina da quel famoso giorno, dopo aver fatto colazione mi rinchiudo in bagno e rimetto tutto quello che ho mangiato. Si, esatto, avete indovinato, sono bulimica. Non sono grassa, è solo che il mio corpo ormai è abituato a rigurgitare tutto a ogni pasto, e io non faccio niente per smettere. L'unica persona che mi aiutava in tutto questo è andata via per sempre. Scusate, vi sto raccontando la mia storia e non sapete neanche il mio nome, mi presento, sono Arabella, ma per gli amici sono Ari. Ho vent'anni e sono bulimica. Il ragazzo di cui ho parlato si chiama Francesco, per gli amici Checco. Ha ventidue anni ed è il mio ragazzo, o per meglio dire era il mio ragazzo. Questa è la mia storia.
  21. Sarah Cameron

    Corbaccio Editore

    Nome editore: Corbaccio Editore Generi pubblicati: narrativa, romance, benessere, avventura,brivido, business Invio manoscritti: non viene specificato Distribuzione: Messaggerie Italiane Contatti: info@corbaccio.it Sito: http://www.corbaccio.it/ Facebook: https://www.facebook.com/corbaccio.fanpage È tra gli editori "big", e quindi presumo free, ma se volete mandare una mail standard per sicurezza fate pure Nata nel 1923 pubblica diversi generi: alpinismo, autobiografia, avventura, biografia, esplorazione, manuali, narrativa, poesia, saggistica, self-help, testimonianza, varia, thriller. Distributore: Messaggerie. Dal 2005 fa parte del gruppo editoriale Mauri Spagnol. Insomma, tanto di cappello. Tra aprile e maggio ho mandato loro due mail per chiedere un'informazione sulle modalità di invio dei manoscritti (perché nel loro sito non sono riuscita a trovare nulla al riguardo), ma non mi hanno mai risposto.
  22. stefia

    L'amore ai tempi dell'internet

    Commento 1 Commento2 «Dai, su racconta, Gina.» «Cosa ti devo raccontare?» «Ma di quell’internet lì, quello a cui parli. Cosa ti ha detto di nuovo?» Una panchina del parco, esposta in pieno sole, è il posto perfetto per fare due chiacchiere in un pomeriggio d’ottobre. Le due vecchie amiche, sedute vicine, sono state educate in modo da pensare che fosse “riprovevole” rimanere con le mani in mano e così le chiacchiere accompagnano un incessante e automatico movimento delle mani: Paola sferruzza l’ennesimo maglione per il nipote e Gina sta completando un lavoro all’uncinetto. «Ma non parlo con l’internet, Paola» ride la donna «lo uso per parlare con altre persone come fai te col telefono.» «Va bene, va bene, non stare a fare la pignola. E chi è che hai chiamato con l’internet?» «Non ho chiamato nessuno: sono andata su una chat dove ci sono tante persone e ho parlato un po’ con uno e un po’ con l’altro.» «Una chat? E cos’è una chat!» «È come una piazza. Fai finta che sono andata in piazza Garibaldi il giorno del mercato e ho chiacchierato un po’ con tutti.» «E con chi hai parlato, in piazza Garibaldi? C’era l’Alice? Mi deve ancora ridare la teglia che le ho prestato, quella là! Le hai detto della mia teglia, all’Alice?» «Ma cosa c’entra l’Alice. è solo un esempio. Nella chat non c’era l’Alice ma tante persone di tutt’Italia. Ultimamente, però, parlo soprattutto con Ugo.» Paola annuisce lentamente, in silenzio, fissando l’amica da sopra gli occhiali. «Ugo chi?» Indaga. «Non lo so. Uno.» «Ma è uno di Borghetto?» «Ma non lo so, Paola, non me l’ha mica detto. E poi Ugo potrebbe anche essere un nome finto.» La donna abbandona i ferri in grembo e fissa l’amica. «Ugo è un bagolone? Tu parli coi bagoloni?» «Ma mi ascolti o no? Ti ho detto che non lo conosco. In chat usiamo tutti dei nomi finti per non farci riconoscere. Io, ad esempio, ho detto che mi chiamo Deborah. Con l’acca. Così si pensano che sono una sofisticata, una di città.» Paola rimugina l’informazione e ritorna al suo lavoro esalando un «Mah!» perplesso. «E comunque, Ugo, mi sembra una brava persona. Ha due figli e due nipoti grandi, tutti maschi. Era dirigente d’azienda e adesso vive bene con una buona pensione.» «E tu ci credi?» «Perché dovrebbe contare delle storie? Cosa ci guadagna a imbrogliarmi?» «Ah io non lo so: ma non c’è mica da fidarsi di uno che non ti dice neanche il suo vero nome.» «Ma è normale, te l’ho detto. Facciamo tutti così. Te non lo capisci, l’internet, Paola.» «No, no ci hai ragione, non capisco proprio. Non ha mica senso questa roba qua. Il mio Evaristo, buonanima, non mi ha mai mentito sul suo nome.» L’amica ridacchia «Cos’altro ti ha raccontato questo Ugo?» «Sua moglie è morta tanti anni fa e non si è mai risposato.» «E te l’ha detto quanti anni ha?» «Non lo so ma credo che siamo più o meno coetanei» «Ci stai facendo un pensiero su questo qui eh? Vuoi tradire il povero Egidio?» «Ma se il mio Egidio, buon’anima, è morto dieci anni fa.» «Tradisci la sua memoria. Io non lo tradisco il mio Evaristo.» «Guarda che il prete, quando ci ha sposato, ha detto “finché morte non vi separi”.» «Vabbé, vabbé. Comunque, se proprio dovete farlo, prima, almeno, sposatevi in chiesa.» «Ma te sei matta. Nessuno sta parlando di sposarsi. Stiamo solo chattando.» «Cos’è che fate? È così che si dice, adesso? » domanda saettando occhiate intorno, a verificare che nessun orecchio indiscreto abbia sentito.«L’hai confessato al prete?» Chiede poi, sottovoce. «Ma cosa hai capito? È il linguaggio moderno. Io e te adesso stiamo chiacchierando, ma se lo facciamo sull’internet, allora stiamo chattando.» «Ma pensa te. Va bene, chatta ma fatti sposare in chiesa così ognuno tiene la sua pensione e le sue cose, i figli non litigano per l’eredità e davanti a Dio non siete in peccato.» «E va bene» cede la donna «ci sposeremo in chiesa.» «Ah l’avete già deciso, allora? E Quando?» «Ma come, quando? Ti ho detto che stiamo solo chiacchierando. Sei tu che continui a parlare di matrimonio.» Gina termina il lavoro, ne controlla la fattura, lo ripone con cura nella borsa e si appresta a cominciarne uno nuovo. «Guarda che quel centrino lì è troppo piccolo. Non ci sta niente, sopra.» «È una bomboniera. Sto facendo le bomboniere per la Laura che si sposa il mese prossimo.» «Si sposa in chiesa?» «Ma sì, in chiesa.» sbuffa Gina «Accidenti che beghina che sei.» «Non è che io sono beghina: è Lui che ci guarda» risponde indicando il cielo con un dito ossuto. Osserva l’amica e aggiunge sottovoce: «E ti vede anche attraverso l’internet, stai attenta … E quindi non si sa nient’altro di questo signore qua, questo Ugo?» «Abita nel nord Italia, in una città vicino a un lago.» «Allora non è di qui, di Borghetto? Secondo me ti ha contato una balla e stai chattando con Giovanni, il macellaio.» «Giovanni? e perché proprio Giovanni?» «Perché il corriere gli ha consegnato un pacco il mese scorso e l’ho sentito parlare del nuovo computer che stava aspettando. E poi guarda che mi sono accorta che quando andiamo a fare la spesa lui ti da sempre la carne fresca presa dal frigo e non quella del banco.» «Ma piantala di dire sciocchezze. Giovanni ha quarant’anni. Figurati se perde tempo dietro a me.» «A te questo Ugo ti piace, eh?» «è proprio gentile: quando ci troviamo in chat mi manda sempre dei fiori. Sono fiori finti, roba elettronica, ma sono disegnati bene e prima di andare a dormire mi manda il disegno di una faccina col bacino della buona notte. Ha studiato da avvocato, legge molto e scrive proprio bene.» Gina ridacchia, avvicina la testa all’amica e, abbassando il tono della voce, si confida: «Ieri sera mi ha detto che era geloso di Morfeo perché mi avrebbe tenuto tra le braccia tutta la notte.» L’amica si agita e, infilzando nervosamente l’aria con un ferro da maglia, grida: «E adesso chi è ‘sto Morfeo? Ci hai una tresca con due uomini? Ah se lo sapesse il povero Egidio! Ti sei confessata con Don Sergio?» «Ma cosa dici? Morfeo è il dio del sonno. Ma non ci sei andata a scuola?» «Ma cosa vuoi che sappia io chi è Morfeo! Sei te che tiri in ballo tutti questi uomini dai nomi finti.» «Ugo ha detto anche che da quando è in pensione ha viaggiato poco, ma che gli piacerebbe ricominciare in compagnia della persona giusta.» «A te è sempre piaciuto viaggiare.» «Eh già. Con Egidio abbiamo visto tanti posti, ma poi la malattia…» sospira crollando il capo. «Mi sa che hai trovato un buon partito, Gina: ha i soldi, sta bene di salute e vuole viaggiare.» «Stai cambiando idea? E il povero Evaristo?» «Chi muore giace, e chi vive si dà pace. Dicevano così, i miei vecchi.» Continuano a lavorare in silenzio finché una giovane donna, flessuosa come un giunco e con lunghi capelli biondi le raggiunge con passo leggero e, dopo essersi seduta in mezzo a loro, le bacia sulle guance. «Ciao, nonna, ciao Paola.» «Ma chi è questa bella ragazza?» «È mia nipote, la figlia della Luigia» dice Gina accarezzandole il viso. «Dì un po’, ma ce l’hai il ragazzo?» domanda Paola stringendole le mani. «Guarda che lei è la Laura e si sposa il mese prossimo. Le sto facendo le bomboniere.» le ricorda l’amica agitandole il lavoro all’uncinetto davanti al naso. «C’è mio nipote, il Filippo che non ha l’amorosa» continua Paola, imperterrita. «È un bravo ragazzo, eh? Ci ha un buon lavoro, ha studiato e non ha grilli per la testa.» Laura annuisce fingendo interesse mentre sua nonna cerca di distrarre l’amica. «Paola, smettila: la Laura è promessa!» «Ma taci, te! Cosa vuoi saperne! Non è ancora sposata, no? Può sempre cambiare idea. Non fa mica peccato, se cambia idea.» L’anziana toglie dalla borsetta un voluminoso portafogli e ne estrae la fototessera gualcita di un quindicenne grassoccio e brufoloso. «La foto è un po’ vecchia, adesso Filippo va per i trenta, ma è ancora bello così» afferma allungando il talloncino alla ragazza, che lo guarda con un sorriso. «Sì, è carino, si vede che è una brava persona.» dice restituendolo all’anziana. «Ti piace, eh? Te lo presento. Vieni a casa mia che te lo faccio conoscere.» «E smettila, Paola.» Gina le schiaffeggia una mano. «Te l’ho detto che è promessa. Laura, falle vedere l’anello» ordina alla nipote. «Filippo se ne troverà un'altra!» Davanti all’ostentazione dell’anello l’anziana si arrende e, dopo aver riposto con cura il cimelio, riprende in silenzio il suo lavoro a maglia. «Nonna, ma tu come stai? Va tutto bene?» «Ma sì tesoro, grazie. I preparativi a che punto sono?» «Vanno avanti. È faticoso organizzare tutto, ma oggi Ugo viene a prendermi e andiamo insieme a scegliere i fiori.» «Ugo. Ma guarda te che coincidenza. Anche il tuo si chiama Ugo.» esclama Paola con un sorriso. «In che senso?» Chiede Laura. «Chi è che si chiama Ugo?» «Il galante di tua nonna» risponde Paola guardando l’amica da sopra gli occhiali. «Nonna!» Esclama Laura con un sorriso «hai il galante?» «Ma stai zitta, te!» risponde innervosita Gina, lanciando un’occhiataccia all’amica. «Non ho nessun galante, io. È solo una persona che ho conosciuto.» «E dove l’hai conosciuto? Al circolo?» «Magari! No, no, tua nonna l’ha conosciuto sull’internet. E poi non sa neanche se Ugo è il suo vero nome. Sull’internet sono tutti dei bagoloni come tua nonna che si fa chiamare Debora. Con l’acca.» «Ma è vero, nonna? Chatti con degli sconosciuti?» «Faccio solo nuove conoscenze. Al circolo sono tutti vecchi rimbambiti come lei» dice indicando l’amica. «Ha parlato quella giovane» risponde, piccata, l’altra. «Stai attenta nonna, mi raccomando. Non è sicuro chattare con sconosciuti.» «Tesoro non ti preoccupare. Cosa vuoi che mi succeda? Lo faccio solo per passare un po’ il tempo. Abbiamo tanti interessi in comune.» «Lavora l’uncinetto anche lui?» ride l’amica. «Siamo due persone anziane, amiamo leggere e viaggiare. Parliamo di libri e dei posti che abbiamo visitato.» spiega Gina, ignorandola. «Bene, sono contenta che tu abbia compagnia ma stai attenta, mi raccomando.» «Ma sì, ma sì! Guarda: ho quasi finito le tue bomboniere. Me ne mancano solo una ventina.» aprì la borsa per farle ammirare il prodotto del suo lavoro. «Grazie nonna. Sei un tesoro. Domani vado a provare l’abito. Ti passo a prendere?» «Ma certo cara. Non mancherei per niente al mondo.» «Ah finalmente! Guarda, nonna, sta arrivando Ugo.» Un giovanotto allampanato, intento a chiacchierare con un signore anziano che cammina al suo fianco, la saluta con un sorriso. «Chi è quel tipo con Ugo?» domanda Paola strizzando gli occhi dietro le spesse lenti «Non è di qui.» «è suo nonno. La famiglia di Ugo è originaria di Lecco e lui vive ancora là. è arrivato stamattina e si fermerà fino al matrimonio, ovviamente.» I due uomini arrivano vicino alla panchina e, con la galanteria dei tempi andati, l’anziano stringe la mano alle due donne con un inchino appena accennato. «Piacere, Ugo» si presenta. «Un altro? Ma quanti Ugo ci sono a questo mondo? Finiscono tutti qua?» sbotta Paola. «Mi scusi?» domanda l’anziano sbattendo le palpebre confuso. «Non le badi. È solo una vecchia rimbambita.» spiega Gina. «Lei, per caso, è mica amico del Morfeo?» indaga ancora Paola. L’uomo si raddrizza, la fissa attentamente e poi le chiede: «Deborah?» Gina si porta le mani al viso a bocca aperta e Paola è talmente sbigottita che non riesce nemmeno a rispondere. «Che sta succedendo?» chiede il ragazzo di Laura, frastornato. «Pare che tuo nonno sia il galante di mia nonna.» risponde la giovane, ridendo. «Non è il mio galante» «Non è la mio galante» rispondo in coro i due anziani; poi si guardano e si sorridono. «Allora sei tu Deborah» dice lui alitando l’ultima vocale. «Veramente mi chiamo Gina» risponde lei arrossendo. «È molto più bello di Debora.» commenta lui. Rimangono a fissarsi negli occhi fino a che Paola, spazientita, sbotta: «Voi due, finitela di comportarvi da piccioncini che non ci avete più l’età’.» «A dire il vero, abbiamo appena cominciato» risponde l’anziano porgendo il braccio a Gina per aiutarla ad alzarsi. «Vorrei offrirti un mazzo di fiori veri, freschi e inebrianti come te. Me lo permetti?» Gina, confusa ed emozionata, non riesce nemmeno a spiccicare parola, ma annuisce vigorosamente, infila l’uncinetto e la matassa di cotone nella borsa, alla rinfusa e si alza sorreggendosi al braccio dell’uomo. «Ci vediamo, Paola.» dice distrattamente all’amica, con lo sguardo ancora perso negli occhi di lui. L’eterogeneo gruppetto si allontana verso l’uscita del parco e Paola, rimasta sola, afferra il telefonino con i bottoni grossi che ha nella borsetta, e digita un numero. «Pronto? Filippo? Ma te lo sai come si fa ad andare sull’internet?»
  23. Ambra...

    Butterfly

    Nome: Butterfly Edizioni Generi trattati: romanzi d’amore (no erotici), romanzi contemporanei, romantic suspense, chick lit, umoristici e drammatici, young adult, new adult, thriller Modalità di invio manoscritti: https://butterflyedizioni.wordpress.com/about/ Distribuzione: https://butterflyedizioni.wordpress.com/distribuzione/ Sito: https://butterflyedizioni.wordpress.com/ Facebook: https://it-it.facebook.com/edizionibutterfly/ Dal sito: Accettiamo Opere di non oltre 650.000 battute spazi compresi. TEMPI DI VALUTAZIONE: da 1 a 4 mesi circa, rispondiamo anche in caso di esito negativo. La pubblicazione è gratuita e l’autore è sostenuto realmente nella promozione del proprio libro! I libri più amati dai lettori avranno anche la possibilità di finire all'estero. ------------------------------------------------------------------------- Esperienze con questa casa editrice? Mi pare che propongano l'ebook e il cartaceo solo dopo la vendita di un certo numero di copie..
  24. Gioia92

    La mia vita ricomincia da te - Prologo

    Ho 22 anni ed sono una ragazza madre. Ho un figlio di 5 anni. Ho deciso di raccontarvi la mia storia non è felice. Sono dovuta scappare dal mio ex ragazzo, che mi picchiava per futili cose. Dopo 6 anni di botte, lividi, di trovare scuse per ciò che mi faceva, ho avuto il coraggio di scappare insieme ha mio figlio. Adesso, voglio cominciare a vivere di nuovo e, a fidarmi nuovamente delle persone. Chissà un giorno anche a credere di nuovo nell'amore. Bene, da qui inizia la mia storia e la mia rinascita.
  25. Ospite

    Graphofeel

    Nome: Graphofeel Generi valutati: saggistica, manualistica, narrativa, storie d’amore e di vita quotidiana Invio manoscritti: http://www.graphofeel.it/index.php/manoscritti Distribuzione: http://www.graphofeel.it/index.php/bookshop/doveacquistare Sito: www.Graphofeel.com Facebook: https://www.facebook.com/pages/Graphofeel-edizioni/1449085405350089 Segnalazione via mail:
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