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Trovato 23 risultati

  1. ebreovenutodallanebbia

    Contagiati - EtnaBooks

    Etnabooks, Festival della letteratura di Catania, ospita "Contagiati" di Andrea Mauri al Palazzo della Cultura, Palazzo Platamone, via Vittorio Emanuele II, 121, Catania, alle ore 12
  2. ebreovenutodallanebbia

    Contagiati al Totem Bar - Roma

    La libreria I Trapezisti di Roma organizza la presentazione del libro di Andrea Mauri "Contagiati", storie di una Grande Epidemia. Alle 19 al totem Bar di Largo Ravizza, Roma. Modera la scrittrice Marilena Votta. La presentazione è all'aperto, nel giardino pubblico di Monteverde.
  3. Vincenzo.F

    Tolas - Tales Of Lights And Shadows - L'Amuleto

    Titolo: Tolas - Tales Of Lights And Shadows - L'Amuleto Autore: Z.D'Aleo Collana: TriskFantastica Casa editrice: TriskEdizioni ISBN: 978-8894530308 Data di pubblicazione (o di uscita): 20/04/2020 Prezzo: 16,00€ edizione fisica 5,99€ versione kindle Genere: Fantasy Pagine: 450 Quarta di copertina o estratto del libro: “I tempi sono difficili: creature mitologiche si stanno risvegliando mentre dal Nord cala una nuova guerra. Il sommo consigliere del Re propone di ricomporre l’Amuleto in grado di unire gli eserciti e proteggere il regno. Quattro ragazzi, domatori in grado di seguirne le tracce, vengono scelti per compiere questa missione. L’Amuleto sarà l’unica speranza di restaurare e salvare l’Impero. Preparati a vivere una nuova avventura tra segreti millenari, magie dimenticate, intrighi di corte e isole inespugnabili. Non lasciarti ingannare dall’apparenza, nulla è dato al caso, Tolas saprà trasportarti in un nuovo mondo.” Link all'acquisto: https://www.tolas.it https://www.amazon.it/Tolas-Tales-lights-shadows-Lamuleto/dp/8894530302/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=1586344271&sr=8-1
  4. Diegovi89

    Romanzo LGBT

    Ciao a tutti ragazzi, ho scritto un romanzo a tematica LGBT ed essendo un genere particolare volevo chiedervi se avete qualche casa editrice da consigliarmi per l'invio del manoscritto. Quella che ho scritto è una storia emozionante, raccontata tramite il diario di un ragazzo gay siriano che è scappato dal proprio paese per non rischiare la vita. E’ un romanzo che ha un cuore e che racconta la storia d’amore tra due ragazzi ma non si ferma a questo perché percorre i lati più intimi del sentimento umano e della sofferenza che prova il protagonista ad essere stato rifiutato dal padre per il proprio orientamento sessuale. E’ un diario di una vita, di un amore, di dubbi, di incontri e di un viaggio di ritorno verso casa sognando di ricostruire il rapporto con il padre. Questo diario viene trovato casualmente da un coetaneo italiano che lo legge, si appassiona e cerca di incontrare e conoscere l’autore ma questo percorso lo porterà inevitabilmente ad aprire la mente, a scoprire una realtà diversa, a tratti quasi inconcepibile e a conoscere nuove persone. Avete dei consigli? Grazie mille a tutti!
  5. dfense

    Hop Edizioni

    Nome: Hop! Edizioni Catalogo: https://stay-hop.com/collections Modalità di invio dei manoscritti: non specificata, ci sono, comunque, molti recapiti: https://www.hopedizioni.com/contact-us/ Distribuzione: non specificata Sito: https://stay-hop.com/ Facebook: https://www.facebook.com/hop.edizioni
  6. Ospite

    Incredible Love

    https://postimg.cc/JGmRYkhz Titolo: Incredible Love Autore: Rox Trikru Casa editrice: Autopubblicazione Amazon ISBN-10: 1092971106 ISBN-13: 978-1092971102 Data di pubblicazione (o di uscita): 12 Aprile 2019 Prezzo Ebook: € 4,99 Prezzo Cartaceo : € 14,99 Genere: Lgbt Pagine: 344 Link all'acquisto: Incredible Love Storia d'amore tra due donne LSB Primo volume Elizabeth non era mai riuscita a definire il sentimento che l'aveva legata ad Alysia. Erano passati anni e di lei era rimasto solo un pallido ricordo. Aveva dimenticato praticamente tutto di quella ragazzina. Persino quelle ultime parole, leggere e sussurrate nel suo orecchio, erano state sepolte in un angolo della memoria. Fu quando, anni dopo, i suoi occhi incontrarono quelli di Alexa, che tutto divenne finalmente chiaro.
  7. ebreovenutodallanebbia

    Contagiati - salotto Ensemble

    Fino a
    presentazione di "Contagiati". Ne parla con l'autore, Ignazio Pappalardo. A finse serata quattro chiacchiere e un bicchiere di vino.
  8. ebreovenutodallanebbia

    Contagiati

    "Contagiati" sbarca alla libreria Antigone di Milano. Niente paura. non ci sarà bisogno delle mascherine. L'unico contagio ammesso sarà quello delle idee
  9. Ngannafoddi

    Quixote Edizioni

    Nome: Quixote Edizioni Sito: http://www.quixoteedizioni.it/ Catalogo: http://www.quixoteedizioni.it/shop/ Modalità di invio dei manoscritti: http://www.quixoteedizioni.it/invio-manoscritti/ Distribuzione: non specificata Facebook: https://www.facebook.com/quixoteedizioni Quixote Edizioni valuta manoscritti di autori italiani sia per ciò che riguarda il romance tradizionale, sia per la categoria LGBTQ.
  10. ebreovenutodallanebbia

    "Contagiati" Ensemble Edizioni caffè letterario Le Murate

    La quarantena è il periodo di segregazione cui è sottoposto il contagiato, il diverso, una fase probatoria necessaria a smascherare la malattia, un luogo di isolamento in cui la salute è sospetta, spiata da dietro un vetro di diffidenza. Fino al momento della diagnosi, la condanna alla solitudine forzata è preventiva, perché la salute degli uomini è troppo precaria per rischiare, e l’untore va isolato. Il virus fa tanto più paura quanto più viene da lontano, perché le vie sconosciute percorse dal diverso non possono che essere strade pericolose, terre infette. Così, lo spauracchio del contagio separa mariti da mogli, genitori contagiosi da figli deludenti; i seni nutrienti delle madri divengono ricettacolo di batteri, il latte veleno trasmesso con l’inganno della vita. Perfino l’amore diventa un sospetto episodio virale, quando l’inverno lo spoglia dei suoi fiori e ne rivela i frutti guasti. In dodici storie inquietanti e visionarie, Andrea Mauri ci racconta la sua ossessione per la malattia e il disagio del vivere moderno, proponendoci la scrittura come unica terapia efficace contro le infezioni della vita. Andrea Mauri è nato e vive a Roma. Dal 1995
  11. ebreovenutodallanebbia

    Contagiati Libreria Altroquando

    La quarantena è il periodo di segregazione cui è sottoposto il contagiato, il diverso, una fase probatoria necessaria a smascherare la malattia, un luogo di isolamento in cui la salute è sospetta, spiata da dietro un vetro di diffidenza. Fino al momento della diagnosi, la condanna alla solitudine forzata è preventiva, perché la salute degli uomini è troppo precaria per rischiare, e l’untore va isolato. Il virus fa tanto più paura quanto più viene da lontano, perché le vie sconosciute percorse dal diverso non possono che essere strade pericolose, terre infette. Così, lo spauracchio del contagio separa mariti da mogli, genitori contagiosi da figli deludenti; i seni nutrienti delle madri divengono ricettacolo di batteri, il latte veleno trasmesso con l’inganno della vita. Perfino l’amore diventa un sospetto episodio virale, quando l’inverno lo spoglia dei suoi fiori e ne rivela i frutti guasti. In dodici storie inquietanti e visionarie, Andrea Mauri ci racconta la sua ossessione per la malattia e il disagio del vivere moderno, proponendoci la scrittura come unica terapia efficace contro le infezioni della vita.
  12. LorenzoG

    La Mirra di Alfieri.

    [Promettendo che sarò più presente sul forum quando avrò terminato la maturità, posto quello che è uno dei primi capitoli del romanzo cui sto lavorando e di cui ho redatto le prime cinquanta pagine. Così, giusto per avere un parere. Il mio venire dalla poesia si sente forse troppo, i personaggi sono solo uno strumento per costruire la distruzione e il romanzo ha ambizioni pseudo-esistenziali, ma va bene così: ci sarà tempo per cambiare. Un saluto!] La famiglia è tugurio del delirio. Sguardi intrecciati incensano la vita ed erigono statue in nome di Amore, despota che divarica le vertebre e li rende sepolcro di desideri trafugati, così abbarbicati alla paranoia del vivere: si sentono fragili di fronte a quella bambina che li osserva con occhi vispi. Sta giocando con delle bambole che, un tempo, sono state della madre, perché purtroppo non possono permettersi molto di più. Non ora, non con l’affitto da pagare. Sono felici, perché la vera felicità è povera: disadorna, si erge su pentole d’oro e anelli di diamanti, destinata a rimanere impressa come carezze grezze su un volto intessuto di utopie. La vera felicità è come la rima cuore-amore: banale. «Ha i tuoi capelli, piccola.» «E i tuoi occhi.» «Sono così fortunato.» «Perché?» «Perché mi sono riscoperto innamorato.» «Di lei?» «Di lei e soprattutto di te.» «Quante volte ti innamorerai ancora di me?» «Forse ogni giorno.» «Forse mai più.» «Perché questo pessimismo?» «Invecchierò anche io.» «Tanto meglio: se invecchierai così bene, sarai una bellissima milf.» «Daniele!» «Che c’è? È la verità...» «Sì, ma non dire certe cose davanti alla piccola.» «Mh, va bene. » Sorrisi lascivi stridono nell’anarchia dei giorni viscerali: potrebbero passare ore a scambiarsi silenzi eloquenti, a sedursi a vicenda con complimenti dirottati verso il nulla, per poi rivestirsi di concupiscenza nelle notti allucinate dai sessi schiusi come conchiglie. Il tempo è tiranno che incede senza periclitare la voglia di amarsi: più invecchiano, più si riscoprono incatenati l’uno all’altra e meno a se stessi. L’amore tra giovani è egoistico: parassita volto a colmare mancanze e fragilità esistenziali con corpi ingordi di vita. Poi cresciamo e ci riscopriamo carcasse del sentimento: uccisi, ci aggrappiamo l’uno all’altro pur di salvarci. Infine diveniamo baratro che accoglie l’abisso: ingolliamo le debolezze del compagno per farlo stare bene o, perlomeno, un poco meglio. Amarci significa annientarci, significa tentare di rinascere insieme alla persona che ci ha annichilito: l’amore è masochismo, è costruzione della distruzione; è vedere l’anima genuflettersi davanti alle macerie del cuore e godere di ciò, perché consapevoli del fatto che stia nel malessere l’unica grande verità. Bramiamo la distruzione perché coscienti di non poter essere costruttori: la costruzione appartiene agli Dei, forse persino agli uomini del passato, ma noi siamo bestie che giocano a essere umani. Possiamo anche provare a trascendere il tedio della vita quotidiana, ad ascendere all’infinito, ma guardiamo in alto, quando dovremmo guardare dentro: confinato nel finito, l’infinito non è altro che la percezione di tutto ciò che non siamo, perché è sul non-essere che ci concentriamo, piuttosto che sull’essere. Siamo diventati trans-umani perché abbiamo distrutto Dio, senza accorgerci che, tentando di annientarlo, ci siamo riconfermati suoi schiavi: gli abbiamo concesso il potere su di noi nel momento stesso in cui abbiamo provato ad annichilirlo, poiché abbiamo ammesso di essergli inferiori, quando nulla è superiore all’uomo. Nemmeno l’Arte, perché è dall’uomo che essa discende: non è l’idea platonica, bensì quella cartesiana. Antropocentrismo in shot bollenti. Ed è in questo essere superiori che si nasconde la nostra più grande fragilità: soffriamo, perché spesso in noi emotività e raziocinio viaggiano su due binari paralleli, sempre pronti a deragliare e a schiantarsi l’uno contro l’altro. Poi siamo mutati in dis-umani, dunque belve, perché come belve sappiamo, vediamo, ci accorgiamo di essere delirio, ma non sappiamo esplicitarlo: non sappiamo più chi siamo. La nostra vita è fingere di avere un’identità e talvolta persino fingere di fingere: siamo catastrofismo edulcorato dall’apparenza, ma l’unica grande realtà è la finzione, perché essa rivela ed è solo quando fingiamo di stare bene che stiamo male davvero e dunque siamo massimamente veri. Siamo tutti alétheia: verità nascosta che si disvela. E non c’è umanità nella rivelazione: umano è chi sempre domanda, non ciò che ha risposta. Quindi chi siamo noi? Forse siamo quell’uomo che abbraccia la moglie, la donna che si lascia coccolare, o la bambina che li osserva, incuriosita, con sguardo serpigno, per poi avvicinarsi, sfiorare la gamba della madre, slanciarsi per essere presa in braccio e chiederle: «Mamma, perché oggi desidero morire?» Ha sette anni e il Dolore è già il suo Dio. Lo scenario muta, polimorfo come il grande Teatro: la donna, una stella crollata; il padre, barlume di una razionalità liquefatta; la bambina, un sorriso tratteggiato di catastrofe. Distruzione psichica: tragedia lirica. Necrosi di ogni utopia genitoriale. La famiglia è tugurio del delirio: forse non siamo nulla, se non una distopia concretizzata.
  13. TIZIANA CURTI

    UN MONTE DI POESIA 14° EDIZIONE SCADENZA 6 aGOSTO 2019

    Fino a
    PREMIO LETTERARIO UN MONTE DI POESIA 2019 Quattordicesima edizione Patrocinato dall' Amministrazione comunale, dalla Proloco di Abbadia San Salvatore (SI) e dall' Accademia Vittorio Alfieri di Firenze. 1) Sezione poesia a tema: “La montagna”: vita, costumi, folklore, paesaggio. 2) Sezione a tema libero: poesie edite o inedite. Sezione poesia dialettale: Poesia in vernacolo con traduzione in italiano Sezione giovani: (In questa sezione si può partecipare gratuitamente) Poesia a tema libero riservata ai giovani da tredici a diciotto anni non compiuti alla data di scadenza. (è obbligatoria la fotocopia della carta di identità e la liberatoria da parte di un genitore). Tutti gli elaborati dovranno essere inviati entro il 31 LUGLIO 2019 ULTIMO TERMINE 6 AGOSTO E' consentita la partecipazione a poeti italiani e stranieri (scritti in lingua con traduzione in italiano). Sono ammesse fino ad un massimo di tre poesie per ogni sezione. Si può partecipare a più sezioni versando per ognuna un contributo di partecipazione di €10 per la prima poesia e € 5 per ognuna delle poesie successive ( Es: una sola sezione, tre poesie, euro 20). Gli elaborati NON devono avere già conseguito primi premi in altri concorsi e, unitamente all’attestazione di avvenuto pagamento, dovranno essere inviati secondo una delle due modalità: in forma cartacea (per posta) a INFOPOINT PRO LOCO Viale Roma N°10, 53021 Abbadia San Salvatore (Siena); per via telematica (per e-mail) a: unmontedipoesia@alice.it Il pagamento della quota di partecipazione potrà essere effettuato tramite: VAGLIA POSTALE (stesso indirizzo dell'invio cartaceo degli elaborati); pagamento su POSTAPAY intestato a Tiziana Curti N. 5333 1710 1655 0440 bonifico bancario intestato a :Tiziana Curti su IBAN IT49V3608105138241080941082 Ciascuna poesia (solo una poesia per ogni foglio A4) dovrà pervenire in due copie con l'indicazione della sezione in cui partecipa, il titolo dell'opera e il testo (rigorosamente entro venticinque versi). Solo una delle due copie, (sulla stessa facciata dove è scritta la poesia) dovrà contenere: nome e cognome, indirizzo completo, recapito telefonico (fisso/cell), indirizzo e-mail e firma leggibile. Per la sezione GIOVANI, va anche indicata la data di nascita, su entrambe le copie. L'altra copia dovrà rimanere anonima. Non saranno accettati elaborati scritti a mano o riportanti dati illeggibili. PREMI: (Tutti i premi assegnati dovranno essere ritirati direttamente dai vincitori.) SEZIONE A TEMA “LA MONTAGNA”: 1° premio: Assegno di € 250,00 - Coppa e pergamena SEZIONE A TEMA LIBERO: 1° premio: Assegno di € 200,00 - Coppa e pergamena SEZIONE POESIA DIALETTALE: 1° premio: Coppa e pergamena SEZIONE GIOVANI: 1° premio: Coppa e pergamena PER TUTTE LE SEZIONI (eccetto quella speciale): 2°, 3°, 4° e 5° premio: COPPA e pergamena, dal 6° al 10° classificato: medaglia e pergamena PER TUTTI: Libri e materiale informativo sul territorio. PREMIAZIONE DOMENICA 20 OTTOBRE ORE 10 presso Teatro Servadio via Pinelli 10 , abbadia San Salvatore
  14. ebreovenutodallanebbia

    Due secondi di troppo

    Sabato 25 maggio presso la libreria Il Catalogo di Pesaro, via di Castelfidardo 60, Alessandro Melchiorri di Arcigay Agorà Pesaro e Urbino incontra l'autore del romanzo "Due secondi di troppo". La presentazione è organizzata con la collaborazione di Marche Pride, Agedo Marche e Ubik
  15. Bright sunshine

    Uno scambio

    Stavo suonando il pianoforte, un notturno di Chopin, uno dei miei preferiti, quando sentii qualcuno bussare alla porta. Era lui, lo stavo aspettando. Ci eravamo sentiti il giorno prima, aveva qualcosa da darmi. Andai ad aprire la porta, e lo feci entrare. Non era la prima volta che lo vedevo, ci eravamo visti diverse volte per strada, in incontri fugaci, incontri che terminavano non appena lo scambio veniva fatto. Questa volta gli chiesi di fare lo scambio a casa. Lo feci accomodare in salotto, e andai in camera a prendere il portafoglio. Uno scambio è uno scambio. Mi aveva portato quello che volevo, dovevo dargli quello che voleva. Presi la banconota da 20 euro e gliela diedi. Allora lui mi porse un sacchettino. Ne avevo visti tanti di quei sacchettini. Ne conoscevo perfettamente il contenuto. Lo scambio era stato compiuto. Pensai che adesso se ne sarebbe andato, e non l’avrei visto prima di una settimana. Però lui restò lì, seduto sul mio divano. L’avevo sempre visto di notte, al buio. Per la prima volta lo vidi sotto la luce, la luce della lampada del mio salotto. Pensai a quanto fosse carino. Rimasi a guardare i suoi capelli, neri come la notte che aveva fatto da sfondo ai nostri incontri segreti, per le strade della città, lontani dagli sguardi delle persone. Ricci. Ribelli. Proprio come era lui, un ribelle. Rimasi a guardare il suo viso per un tempo che mi sembrò interminabile. Lui guardava da un’altra parte. Seguii il suo sguardo. Il pianoforte. Era lì che guardava. Da quando era entrato in casa, nessuno aveva parlato. Tutto si era svolto in silenzio. Ogni parola che la mia mente creava si bloccava poco prima di uscire dalla bocca. Come se ci fosse qualcosa che ne impediva il passaggio. Ruppe lui il silenzio. ‘Suona qualcosa’, mi disse con un tono a metà tra l’autoritario e il dolce. Non reagii subito. Non mi aspettavo che mi chiedesse di suonare. Ma poi andai verso il pianoforte, deciso a eseguire quell’ordine che mi era stato dato con tenerezza . Mi sedetti sullo sgabello, e aspettai. Pensai a quante volte le mie mani avessero toccato quei tasti. Gli spartiti sono solo delle note stampate sulla carta, e pensai a quante volte avessi dato vita a quelle note, con le mie mani, che si muovevano sulla tastiera. Suonavo da quando ero bambino, la musica era la mia vita. Quando suonavo mi sentivo libero, libero di essere me stesso, di esprimermi, di raccontare chi ero. Non esistevano gli altri quando suonavo, non esistevano i giudizi delle altre persone, quello che pensavano o quello che credevano. Le loro critiche si perdevano nell’aria prima di raggiungermi. Mi sentivo protetto, intoccabile. Le loro parole non potevano scalfirmi. Decisi di suonare il pezzo che stavo suonando prima che lui arrivasse. L’avevo già provato diverse volte, lo sapevo suonare, tuttavia quella volta… era diverso. Esitai. Rimasi immobile. Quelle mani che da tempo si muovevano con abilità erano ferme. Ero teso. Mi ero esibito diverse volte davanti a un pubblico, e conoscevo la tensione che si prova prima di un concerto. E non era la stessa tensione. Quella persona, quel ragazzo che era seduto sul divano di casa mia, mi stava facendo provare sensazioni che non avevo mai provato prima. Cercai di rilassarmi, e cominciai. Non appena sfiorai il primo tasto, non potetti più fermarmi. La tensione era ormai scomparsa. Il viaggio era cominciato. Un viaggio di libertà, di espressione. Un viaggio magico. Sentivo le emozioni ribollire dentro di me, emozioni contrastanti. Mi lasciai trasportare dalle emozioni, le mani si muovevano da sole, spinte dalle sensazioni che provavo. Toccai l’ultimo tasto. Avevo finito. L’esibizione era terminata. Mi girai verso di lui, e arrossii. Se ne accorse. ‘Sei stato bravissimo’, mi disse. E io lo ringraziai, un po’ imbarazzato. Mi alzai, e si alzò anche lui. Venne verso di me. Si muoveva molto lentamente, oppure ero io che cercavo di assaporare ogni istante di quello che stava accadendo. Si mise dietro di me. Con una mano mi toccò il fianco. Sentii un fiume di emozioni dentro di me. Un fiume violento. Ma le emozioni erano tutt’altro che violente. Mi sentivo così bene. Mi toccò il collo con le sue labbra. Erano morbide. Subito una sensazione di calore e affetto mi avvolse, interamente. Mi riempiva completamente. Mi sentivo leggero. Non c’era più tensione, solo un senso di gioia infinita. Mi girai, e ci baciammo. Sentivo le sue labbra contro le mie. Le labbra di un ragazzo che avevo visto diverse volte, ma che solo adesso riuscivo veramente a sentire. Lo sentivo vicino a me, mi toccava con dolcezza. Sentivo tutto il suo corpo contro il mio. Guardai il suo viso, e mi sentii trasportare dai suoi occhi. Il suo stringermi e il suo toccarmi erano come un accordo che viene suonato con passione, con energia. Le emozioni mi travolsero come un uragano. E ci abbandonammo alla passione. Al desiderio. Forse era questo lo scambio che era venuto a fare.
  16. ebreovenutodallanebbia

    Incontro sul romanzo e la traduzione letteraria

    Fino a
    Gli studenti della John Cabot University del corso di Traduzione Letteraria della professoressa Berenice Cocciolillo si sono cimentati nella traduzione di alcuni capitoli di Due secondi di troppo. Ci confronteremo su questo lavoro mercoledì 17 aprile alle 16.30 al Caroline Critelli Guarini Campus Piazza Giuseppe Gioachino Belli, 10 (Trastevere). Parleremo del romanzo e di traduzione. Chi fosse interessato, può prenotarsi inviando una mail a rsvpevents@johncabot.edu
  17. Ospite

    Il Pozzo (revisionato)

    *contenuto eliminato su richiesta dell’utente*
  18. Nulla Fallisce

    AL - Nulla fallisce

    Titolo: Nulla fallisce Autore: AL Casa editrice: AL ISBN: 9788822865250 Data di pubblicazione: 15/11/2016 Prezzo: gratuito Genere: narrativa/autobiografia Pagine: 140 Quarta di copertina: Un viaggio nel tempo intenso, doloroso, straniante, onirico, commovente; un self coaching involontario. Il racconto del protagonista si vive attraverso momenti, istantanee ed episodi che ricostruiscono le tracce del percorso per ammettere e accettare di essere gay prima, e amarsi e innamorarsi poi. Sullo sfondo, ma con un ruolo da coprotagonisti, canzoni, film, telefilm e romanzi contestualizzano il periodo tra 1983 e il 2011. È un romanzo intimo, il percorso di un'anima moderna. Link all'acquisto: Amazon: https://www.amazon.it/Nulla-Fallisce-AL-ebook/dp/B01MSM5TF6 Feltrinelli: http://www.lafeltrinelli.it/ebook/nulla-fallisce/9788822865250 IBS: https://www.ibs.it/nulla-fallisce-ebook-al/e/9788822865250 Google Play: https://play.google.com/store/books/details/Al_Nulla_Fallisce?id=CsF_DQAAQBAJ Kobo: https://www.kobo.com/it/it/ebook/nulla-fallisce-1
  19. Kikki

    Poiesis Editrice

    Nome: Poiesis Editrice Generi trattati: tutti anche raccolte di racconti Modalità di invio dei manoscritti: non specificato, ma di persona si sono detti molto interessati e stanno aprendo una nuova collana proprio per esordienti senza limiti di genere a parte illustrati e infanzia Distribuzione: LIBRO CO. ITALIA S.R.L. Cierrevecchi srl L’EDITORIALE SRL MEDIALIBRI DISTRIBUZIONE S.R.L. Sito: http://www.poiesiseditrice.it/ Facebook: https://www.facebook.com/pages/Poiesis-Editrice/337604942828
  20. BlakeLaSaga

    Blake il divenire degli dei

    Uscita editoriale: BLAKE IL DIVENIRE DEGLI DEI A marzo 2018 sarà disponibile nelle migliori librerie e piattaforme online il romanzo di esordio di Simone Alessi edito da Vertigo Edizioni che svela in un racconto sorprendente la dura ricerca di sé stessi, elevandola ad un piano indefinito e irreale, dando vita ad una storia mai narrata prima. Il sottile confine che delinea la cruda realtà dalla fantasia viene espresso dallo sguardo dell’autore in modo magistrale, dando la possibilità ad ogni persona di poter vivere la narrazione in modi completamente differenti e articolati. Conoscerete in questo romanzo Blake, un adolescente, o almeno questo è ciò che vi sembrerà al principio. La verità è che Blake è qualcosa di molto più antico e più potente di quanto la mente umana possa concepire. Dal passato storico alla pura mitologia, dalla religione agli archetipi del simbolismo, Blake si troverà coinvolto in un’avventura spettacolare, confrontandosi con le sue stesse origini e, contemporaneamente, lottando con la propria interiorità di fronte allo strano rapporto che si formerà con Luce. Una saga che ridefinisce i confini del fantasy, spalancando le porte ad elementi provenienti da una quantità di generi letterari che si fonderanno in un solo incredibile romanzo. Blake è la metafora della diversità, dell’accettazione, del riconoscimento in una società irriconoscibile. È un faro per coloro che non riescono a integrarsi in un mondo così distante. Dei, uomini, essere magici sono solo i semplici nomi delle maschere che ogni giorno ci circondano. “Tutto ha avuto inizio in una notte d’inverno, quando la fantasia regnava fra le offuscate nuvole del cielo. La mia vita stava cambiando. Ero giovane e ancora non ne conoscevo le varie sfumature. Blake era celato nei miei sogni. Giorno dopo giorno ho scritto di lui e del suo mondo, del nostro mondo, e così è nato”. Simone Alessi Blake – il divenire degli dei, è il primo capitolo della saga. www.blakelasaga.com
  21. Riccardo Zanello

    Blog Tempesta Editore

    Il blog letterario di Tempesta Editore: racconti, recensioni, estratti, editoriali e pensieri di Lady Tora. Tempesta Editore è per la laicità dello Stato; è per la libertà di pensiero; è per la parità dei diritti senza distinzione di età, sesso, “razza” o estrazione religiosa; è contraria a ogni forma di estremismo religioso ed è critica nei confronti dei movimenti religiosi e non della fede; è per l’autodeterminazione dell’individuo per tutto ciò che riguarda il proprio corpo; è per i matrimoni tra persone dello stesso sesso; è per l’adozione da parte di persone dello stesso sesso; è a favore del testamento biologico. Non ci importa la bandiera politica, ma solo se il percorso è comune al nostro. Questo è Tempesta Editore: nulla di più. Sito: https://tempestaeditore.it/blog/
  22. ILPIERPO

    le Realtà Parallele 2

    Titolo: le Realtà Parallele 2 Autore: Il Pierpo Collana: le Realtà Parallele Casa editrice: Youcanprint - StreetLib ISBN: 9788892630949 (PoD) - 9788822850881 (ebook) Data di pubblicazione (o di uscita): 01/10/2016 (PoD) - 26/09/2016 (ebook) Prezzo: €13,50 (Cartaceo) - €6,99 (digitale) Genere: Real-Life Stories Pagine: 174 Secondo libro dedicato a quella che ho definito una Realtà Parallela. Testimonianze di persone cosiddette "normali". Uomini sposati, separati, con figli o considerati playboy che, attraversato un momento particolare della loro vita, hanno perso la speranza di essere di nuovo felici. Oltre alle consuete affronto argomenti "scomodi" come la prostituzione maschile o la spietatezza di alcuni mondi come il calcio e la politica. E che dire della testimonianza di un padre americano, che per amore del figlio fa una cosa che non ti aspetteresti, per comprendere, accettare e sostenere il figlio dichiaratosi gay. La naturalezza dei bambini nell'accettare un "amore diverso", dandoci una grande lezione di vita. Altre verità, quegli atteggiamenti di alcuni, che danno una visione distorta del mondo omosessuale; infine... credere di dover dimostrare a tutti i costi di essere in grado di svolgere bene il proprio lavoro, nonostante l'orientamento sessuale. Link all'acquisto: https://store.ilpierpo.it
  23. Lo scrittore incolore

    [MI90] Che entri il pachiderma!

    prompt di mezzanotte commento «Che entri il pachiderma!» La porta damascata sulla mia destra viene spalancata e nella stanza fa il suo ingresso un elefante in carne e ossa. Sulle sue possenti zanne sono state montate due corde nodose e resistenti, spruzzate d’oro, che sorreggono una tavola di ebano. Sull’originale e preziosa altalena se ne sta seduta una donna nuda, dal corpo completamente dipinto di bianco, il cui canto argentino risuona in ogni angolo dell’enorme stanza. L’elefante cammina a rilento, ma ogni volta che termina un passo e le zampe battono sul pavimento mosaicato, tutto trema. Posso sentire persino il mio stomaco vibrare, mentre butto giù uno shot dopo l’altro. Non appena l’animale arriva all’altro capo del salone, ecco che fanno il loro ingresso dei coloratissimi trampolieri. Il loro abbigliamento sgargiante si compone per lo più di mantelli fatti di piume variopinte e nei loro volteggi incrociati fanno comparire nell’aria prima un pavone, poi un colibrì, quindi un’upupa. Il dubstep assordante di sottofondo si blocca nei momenti precisi in cui gli uccelli si materializzano e un trio di archi ne riproduce fedelmente il verso. «Questi cinesi arricchiti non badano a spese, eh? Cercano a tutti i costi di piacere a noi occidentali e il risultato è, come dire, kitsch?» Una donna mi guarda dall’alto della sua coppa “margarita”. Ha gli occhi troppo distanti uno dall’altro e, cosa che mi infastidisce ancor di più, le braccia davvero esili. Odio quando la natura non si impegna. «Cara, credi davvero di avere le potenzialità per finire a letto con me? Con questi presupposti il processo per l’acquisizione di una minima onestà intellettuale mi sembra lungo e tortuoso, ma io posso aiutarti: la compassione è una delle mie doti migliori.» L’essere sproporzionato capisce che non è aria e si allontana. La saluto con la mano destra e aggiungo: «Ho adorato l’elefante!», quindi mi ributto su shot e tartine al caviale, gli unici eccessi che concedo a quel tempio che è il mio corpo. Faccio l’accompagnatore di professione e intrattengo allo stesso modo uomini e donne, purché paghino il mio corposo cachet. Quello che assicuro ai miei clienti è un servizio extralusso ed è mia premura tenere degli standard altissimi. Mi muovo dunque con discrezione fra yatch ancorati al largo delle Seychelles, manieri del nord Europa e ville della west coast statunitense, alla ricerca del party più esclusivo e dei pesci più grossi. All’inizio prendevo tutto, ma il tempo mi ha insegnato prima a essere selettivo, poi iper selettivo, infine maniacale. Ora preferisco persino restare senza lavoro per qualche tempo, se non trovo nessuno che risponda ai canoni estetici che richiedo. Oggi ad esempio credo che continuerò a vagare in questa villa di Shangai, buttando giù il rum divino che i camerieri fanno circolare fra gli astanti. Bao Hu Jie, leader della “Tomorrobot”, start up di robotica numero uno al mondo, ha voluto festeggiare il raggiungimento del valore record di nove milioni di euro in borsa della sua compagnia, con una festa colossale. Mi sono procurato l’invito con l’intento di intercettare il maggior numero possibile di uomini di potere, ma finora sul piano estetico è stato un misero fallimento. «Sapevo di trovarti qui.» Un uomo di una decina d’anni più vecchio di me mi ha messo una mano sulla spalla. «Ci conosciamo?» Sorride ed è un bel sorriso, disteso. «Ti direi di sì, ma mentirei. Io so tutto di te, ma in definitiva tu non sai nulla di me. Se ti chiedessi di seguirmi, lo faresti? Non posso più aspettare.» Nei suoi occhi c’è un riflesso strano. No, non posso andare con lui. E invece le gambe lo seguono, oltre gli ultimi volteggi dei trampolieri, oltre i pavimenti mosaicati, fino a dei lussuosi bagni dai marmi multicolore. Si guarda attorno con circospezione, ma sulla sua faccia c’è sempre quel sorriso rassicurante che mi ha conquistato. Poi mi fa una cosa che nessuno osava farmi da tempo immemore: mi ficca la lingua in bocca senza chiedere, mentre con i palmi delle mani mi spinge delicatamente contro la parete. Restiamo così per un tempo indefinito e io ci sto, perché il suo sapore e il suo odore sono insieme passione profonda e tenero ricordo di qualcosa che la mia mente ha ben presente, ma non riesce a focalizzare. Quando la sua mano va a infilarsi nei miei pantaloni di lino, finalmente riprendo coscienza del tempo e dello spazio e riesco a fermarlo. «Tutto questo ha un prezzo che possono permettersi in pochi» sussurro con poca convinzione nel suo orecchio sinistro. Quello, continuando imperterrito l’attività carnale con una mano, con l’altra tira fuori dalla propria tasca un American Express Centurion Card uguale a una delle mie, quindi la rimette a posto e mi piazza un indice sulle labbra. «Fai solo un cenno con la testa per rispondere. C’è una stanza in questa villa in cui possiamo oltrepassare il limite?» Io alzo e riabbasso la testa un paio di volte, quindi lo prendo per mano e lo trascino dietro di me, al secondo piano. Totalizzante. Non facevo del sesso di qualità così alta da non so più quando. Ha dettato legge prima lui, poi ha lasciato l’iniziativa a me, quindi ancora lui e infine ci siamo uniti in un unico corpo vibrante. Ha saputo quando spingere e quando rallentare, quando osare e quando no. Me ne sto disteso e nudo, con il petto arrossato, a contare le goccioline di sudore fra i capezzoli, prodotto ultimo di una passione bruciante. Il respiro è ancora corto e irregolare, ma ho bisogno di capire, indagare. «Ci credi se ti dico che non l’ho mai fatto con nessuno… Così? È stato… Non saprei come definirlo.» «Lo credo bene» dice lui in un sussurro. Se ne sta allungato sul fianco sinistro, con il solito sorriso disteso sul volto, ma mi osserva con attenzione, quasi a voler esaminare il mio corpo, a voler imprimere nella memoria le mie forme. «Chi sei?» L’ho chiesto davvero? E perché con un tono d’un tratto stridulo, insicuro? «Non vuoi saperlo. Non ti interessa.» Lui parla in modo bonario, che scansa l’indagine e aumenta il mistero. «E invece sì, perché io…» Mi porto una mano davanti alla bocca. Sul serio stavo per dire “Ti amo”? Sulla base di cosa? Partendo da quali presupposti? Ho vissuto relazioni di ogni forma, colore e intensità. Sto sul serio perdendo la testa per un brizzolato sul viale del tramonto? No no, riprenditi, David. Tu ci lavori con i sentimenti e li soggioghi. Non ti fai soggiogare. «Fai sempre così, lo sai? Dopo esserti fatto trascinare, ti crucci e ti perdi in mille pensieri. Anche il mese scorso, prima che ti svelassi chi ero, ti sei rabbuiato in un modo… Ma eri ancora più sexy, lo sai? O forse dovrei dire “eravamo”? Non so più bene nemmeno io come definire tutto questo. Gli amici del mio tempo mi implorano di smetterla, ma ormai è come una droga.» Lo osservo a lungo, soppesando ogni sua parola una seconda volta nella mia testa, prima di formulare una risposta. Alla fine mi esce fuori solo un incerto: «Non credo di capire.». Il mio amante allora si tocca un punto dietro l’orecchio destro e per poco non svengo dall’emozione. I suoi connotati si muovono sulla faccia e nel giro di un paio di secondi danno vita a un nuovo volto: il mio, invecchiato di dieci anni. «Tu sei…» «Te.» «P-perché?» «Perché quando la perfezione non trova più un confronto degno, può solo riflettere su sé stessa. Altri dieci anni di relazioni insoddisfacenti, mi hanno portato a elaborare questa follia e le nuove tecnologie di viaggi intertemporali ne hanno permesso l’attuazione. Questa è la diciannovesima volta che torno indietro e giaccio con te, il me stesso all’apice della prestanza fisica e del vigore. Un dio in terra.» Non so cosa rispondere. Sento che il cervello sta per friggere, tanto è lo sforzo che gli si chiede per elaborare una simile mole di assurdità. «Perdonami, ma adesso dovrò cancellarti di nuovo i ricordi di questi eventi, per evitare complesse ripercussioni.» Faccio un cenno di assenso meccanico, innaturale, poi gli metto una mano sul polso. «Prima che tu lo faccia, voglio togliermi un peso: mi amo infinitamente.»
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