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Trovato 183 risultati

  1. Kikki

    Linda e la montagna di fuoco - Erika Casali

    Titolo: Linda e la montagna di fuoco Autore: Erika Casali Casa editrice: Risma ISBN: 978-8831421010 Data di pubblicazione (o di uscita): 23 settembre 2020 Prezzo: (della versione cartacea) 16,00 euro Genere: avventura/ ragazzi Pagine: 160 Quarta di copertina o estratto del libro: Linda non vede l'ora di trascorrere l'estate sulla soleggiata isola greca dove torna ogni anno: i suoi genitori gestiscono un ristorante e lei può stare con la sorellina Aretì insieme ai nonni, godendosi il mare e le tante leggende che le vengono raccontate. Ma le vacanze prendono una piega inaspettata quando uno di questi miti prende vita e un misterioso popolo che vive nel sottosuolo rapisce Aretì. In una Grecia molto distante dai panorami idilliaci da cartolina, Linda dovrà abbandonare ogni paura e senso di colpa, e addentrarsi nelle viscere della terra, fino all'oscuro regno dei Kalikatzari, per salvare sua sorella ed evitare il compiersi di un'antica profezia. Link all'acquisto: Link amazon Link Risma
  2. Kikki

    Bohem Press

    Nome: Bohem Press Generi trattati: illustrati, bambini, infanzia, cartonati Modalità di invio dei manoscritti: http://www.bohempress.it/contatti Distribuzione: http://www.bohempress.it/distribuzione Sito: http://www.bohempress.it/ Facebook: niente facebook
  3. Kikki

    Bibliolibrò

    Nome: Bibliolibrò Generi trattati: illustrati per bambini, ragazzi, adulti Modalità di invio dei manoscritti: http://www.bibliolibro.it/contact.html Distribuzione: http://www.bibliolibro.it/where.html Sito: http://www.bibliolibro.it/index.html Facebook: https://www.facebook.com/bibliolibro/
  4. Kikki

    Buk buk Editore

    Nome: Buk buk Editore Generi trattati: illustrati, favole, prime letture Modalità di invio dei manoscritti: non specificato Distribuzione: Diffusione San Paolo srl Sito: http://www.bukbuk.it/ Facebook: non hanno Facebook
  5. Kikki

    Risma

    Nome: Risma Sito: https://rismalibri.com/ Catalogo: https://rismalibri.com/catalogo/progetti Modalità di invio dei manoscritti: info@rismalibri.com Distribuzione: "non specificato" Facebook: https://www.facebook.com/rismalibri/ La distribuzione non è specificata sul sito, ma so dai titolari Luca Panzeri e Marina Invernizzi, che verrà effettuata da A.L.I.
  6. dfense

    Bakemono Lab

    [La ricezione e la valutazione di nuove proposte editoriali è sospesa fino a giugno 2021] Nome: Bakemono Lab Generi trattati: Modalità di invio dei manoscritti: progetti@bakemonolab.com Distribuzione: Non specificato. Sito: https://www.bakemonolab.com/ Facebook: https://www.facebook.com/bakemonolab/ Dal sito: "La collana Classic è indirizzata ai più piccoli. Attraverso storie musicali, filastrocche bilingue e racconti multiculturali i giovani lettori possono confrontare linguaggi diversi e chiavi di lettura non consuete per imparare ad esprimere la propria interiorità. La collana Deluxe è rivolta a un pubblico più adulto. In questi volumi sono le illustrazioni a parlare, a invadere le pagine e a suggestionare la fantasia dei lettori. I romanzi brevi che compongono la Collana di narrativa Tanabata raccontano quotidianità crude e spiazzanti ma, al contempo, sono ricchi di sfumature oniriche e surreali, di tinte noir e gotiche. La Collana Eiga è dedicata agli amanti del cinema. Attraverso saggi critici e monografici i lettori entrano nel mondo delle immagini in movimento, riscoprendo film classici, autori di nicchia e non. Potete spaziare dalla commedia al dramma, dal musical all'horror. Sul sito, scrivono: "La valutazione è gratuita, la pubblicazione anche". Passo la palla agli amministratori per i contatti di rito.
  7. dfense

    Edizioni Convalle

    Nome: Edizioni Convalle Generi trattati: Narrativa, poesia, letteratura per ragazzi. Modalità di invio dei manoscritti: http://www.edizioniconvalle.com/PBCPPlayer.asp?ID=1912462 Distribuzione: non specificato Sito: http://www.edizioniconvalle.com/ Facebook: https://www.facebook.com/solobelleopere/ Dal pagina Facebook: "Casa editrice non a pagamento (n.b. in maiuscolo). Nasce da un sogno, quello di una scrittrice che vuole fare l'editrice per lavorare insieme ai propri autori, per creare una realtà editoriale forte e motivata. Solo belle opere. Insieme!".
  8. dfense

    Mario Vallone Editore

    Nome: Mario Vallone Editore Generi trattati: Narrativa, poesia, testi biografici, religiosi, e per bambini. Modalità di invio dei manoscritti: via mail (vallonemario@yahoo.it). http://www.mariovallone.it/invia-un-manoscritto/. Distribuzione: http://www.mariovallone.it/distribuzione/ Sito: http://www.mariovallone.it/ Facebook: https://www.facebook.com/ThothLibri/ Da leggere, la pagina in cui l'editore illustra in maniera chiara ed esaustiva il proprio sistema di lavoro: http://www.mariovallone.it/modus-operandi/
  9. Luca Morandi - Aratak

    La Ruota Edizioni

    Nome: La Ruota Edizioni Generi trattati: Romanzi di narrativa; Fantasy; Horror; Antologie; Sillogi poetiche; Narrativa per l'infanzia Modalità di invio dei manoscritti: per email a proposte@laruotaedizioni.it Distribuzione: Directbook Sito: http://www.laruotaedizioni.it/ Facebook: https://www.facebook.com/laruotaedizioni/ - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Dal sito: al momento le selezoni sono chiuse, riprenderanno dal mese di marzo 2020.
  10. Ospite

    Dark Zone

    Nome: Dark Zone Generi trattati: Urban Fantasy, Fantasy Epico, Horror, Thriller, Romance, Ragazzi Modalità di invio dei manoscritti: http://www.dark-zone.it/servizi-promozionali-per-autori/invio-manoscritti/ Distribuzione: Libro.Co di Firenze (accordo con Mondadori per distribuzione sul sito Mondadori Book); accordo con Star Shop per fumetti e albi illustrati Sito: http://www.dark-zone.it/ Facebook: Pagina, Gruppo
  11. Simo91

    James Biancospino e I Giorni dell'Ardesia

    Titolo: James Biancospino e I Giorni dell'Ardesia Autore: Simone Chialchia Casa editrice: Aporema Edizioni ISBN: 978-8832144444 Data di pubblicazione: Marzo 2020 Prezzo formato cartaceo: € 15,90 Genere: Fantasy Pagine: 482 Link all'acquisto https://jamesbiancospino.com/ Quarta di Copertina Dopo le mirabolanti avventure affrontate nel sedicesimo secolo, James Biancospino torna al presente ed è di nuovo costretto a destreggiarsi nell'eterna guerra tra la setta della Confraternita della Luce e quella degli Oscuri. Tra duelli mozzafiato, affetti contrastati ed estenuanti iniziazioni, l'epopea del protagonista si snoda attraverso tre continenti, alla ricerca dell'arcano potere nascosto nell'ardesia, l'unico che sembra in grado di risolvere in modo definitivo le sorti del conflitto.
  12. Walter D.

    Dreambook Edizioni (Sidebook)

    Nome: Dreambook Edizioni Catalogo: collane presenti nel menù del sito Modalità di invio dei manoscritti: http://www.dreambookedizioni.it/pubblica-con-noi/ Distribuzione: http://www.dreambookedizioni.it/librerie-fiduciarie/ Sito web: http://www.dreambookedizioni.it/ Facebook: https://www.facebook.com/dreambookedizioni/?fref=ts
  13. Kasimiro

    Immaginando il Polo Nord

    Il mattino, il pomeriggio o la sera, per Luisa, erano momenti della giornata che non facevano differenza l'uno dall'altro. Gli capitava di star sveglia di notte e passeggiare per la città; di pranzare al mattino; di dormire a mezzogiorno o di fare colazione a mezzanotte. Oppure di dormire a mezzogiorno; fare colazione al tramonto; pranzare quando ne aveva voglia o cenare all'alba. Perse col tempo la differenza che correva tra pranzo e cena, mentre la colazione aveva la peculiarità del cappuccino sia che fosse alle otto che alle diciotto. Era una bambina e l'età le concedeva ancora un'estate in piena libertà. A volte avrebbe voluto che il giorno non finisse mai perché preferiva fare le cose alla luce del sole che a quella dei led. Altre preferiva il buio, perché non voleva che nessuno la vedesse. «Perché non vai al Polo Nord, ci sono sei mesi di luce e sei mesi di notte!» gli suggerì il suo piccolo gnomo riposto sul cuscino con il quale si confidava «Magari ti trovi bene». «Veramente?» «Certo!» «E come ci arrivo?» «Se non hai fretta, anche a piedi». «Bene, sono pronta, dove devo andare?» «Sempre a nord, prima o poi arriverai a destinazione». «E dove si trova il nord?» «Considera che il sole sorge ad est». «A quell'ora dormo». «Allora tieni a mente che tramonta ad ovest». «A quell'ora dormo». «E allora osserva la stella polare, ti indicherà la giusta direzione». «Come faccio a riconoscerla?» «Se ne vedi una che trema... è lei». «Mmm...ma se piove?» «Hai un'ultima possibilità: osserva il muschio sugli alberi, cresce sempre a nord». «E se sono in città o in un deserto?» «Allora lascia perdere». «Sul telefono della mamma ho visto che c'è anche la bussola». «Non importa, portami con te, ti indicherò la strada». «Potevi dirlo prima». Luisa si incamminò con il suo caro Pupazzo guida infilato nello zainetto e dopo un'ora, già stanca, chiese a un passante: «Scusi, sa quanto manca per arrivare al polo nord?» «Ancora tre tiri di dado, e se sei fortunata ci caschi sopra!» gli rispose. La ragazza perplessa continuò nel cammino fino a quando vide un bellissimo cane con un folto pelo: «Un husky! Devo essere vicina» dedusse. Poi notò che correva in un prato delimitato da una rete, visibilmente affaticato, con la lunga lingua di fuori, assieme a un bassotto e un barboncino e senza nessuna presenza di ghiaccio: «Non è che stiamo andando nel senso opposto?» chiese al suo gnomo. «Sei nella direzione giusta, solo che ci vogliono almeno una o due stagioni per giungerci a piedi». «Non credo di riuscire ad arrivare in tempo». «In tempo per che cosa?» «Per far sì che il desiderio di raggiungerlo non mi passi». «Allora lo puoi pensare, e con la mente immaginare fredde terre, gelo e l'infinito bianco». Luisa seguì il consiglio della sua cara voce interiore, chiuse gli occhi e iniziò a desiderare distese di ghiaccio, freddo, bianco e aurore boreali. Si addormentò. Al risveglio, frastornata, si ritrovò con un caldo sole in faccia. Gli sembrò di essere in un posto diverso da quello in cui si era assopita: «Dove siamo?» chiese al suo gnomo Nino. «Non lo so, devo essermi addormentato anch'io». Per un attimo aveva avuto la sensazione che il suo proposito si fosse realizzato: si trovò in una distesa piatta... ma di erba. Di fronte, un sentiero ciottolato. «Cosa faccio, vado?» «Vai!» rispose con sicurezza Nino. Lo percorse timidamente stando attenta a qualsiasi particolare che gli si potesse presentare. Notò in lontananza qualcosa di chiaro che si muoveva: “Un orso bianco!” esclamò. «Nino, ci siamo!» Si avvicinò emozionata; gli si presentò un bellissimo esemplare con un folto pelo che all'apparenza doveva essere morbidissimo. Al suo fianco un piccolo laghetto dal quale sembrava che sbucassero degli iceberg: «Questa è magia! Siamo veramente al Polo Nord!» le si rivolse ingenuamente, inconsapevole del fatto che avrebbe potuto divorarla in un lampo. «Con tutta la buona volontà, con 30 gradi sarebbe difficile esserlo. Lo sarebbe anche poggiare i piedi su un soffice manto erboso» rispose l'orso. «Perché? Non esiste l'estate al polo? E quei grossi blocchi di ghiaccio?» «Quelli sono finti. L'estate certamente esiste, ma non fa così caldo e non c'è presenza di terra al polo nord: o c'è il ghiaccio o c'è l'acqua». «Ma allora dove siamo? E cosa ci fai qui?» «Me lo sto ancora chiedendo. Un giorno mi sono addormentato e svegliato in questo luogo». «Anche a me è successa la stessa cosa, forse abbiamo qualcosa in comune. Mannaggia, il sole sta tramontando e non ho ancora fatto colazione». «Se vuoi ho un merluzzo». «Sarei abituata al cappuccino». «Se vai all'ingresso c'è un distributore automatico di bevande calde». «Allora c'è un ingresso per entrare al Polo Nord! Nino, dobbiamo aver sbagliato strada ed essere entrati dal retro». «Non ricordi? L'orso ha detto che questo luogo non corrisponde al Polo Nord». «Avete ragione, a parte l'orso, questo posto non mi piace affatto. Accetto la proposta del merluzzo. Bisogna fare delle esperienze nuove nella vita» concluse Luisa. L'orso afferrò il merluzzo con la zampa e glielo lanciò, ma si spiattellò contro la barriera di cristallo che li divideva. «Ormai non riesco più a lanciare neanche un pesce sopra i due metri» disse sconsolato. La bambina rimase di stucco, non si era accorta di quella divisione trasparente. Presa da un certo sconforto propose all'orso: «Proviamo a chiudere gli occhi e a immaginare il Polo Nord, magari insieme potremmo catapultarci lì. Con la forza del pensiero si possono fare cose straordinarie, vero Nino?» «Certo!» «Ma sei sicura di volerci andare? Io ho un po' paura e non sono convinto di esserci mai stato» disse l'orso «A questo punto sarei molto curiosa di vederlo». I due chiusero occhi e appoggiarono mano e zampa sulla parete invisibile, se non fosse per i pezzi di merluzzo spiaccicati, l'una contro l'altra, in un ideale contatto. «Sei ancora lì?» chiese Luisa. «Certo!» «Stai pensando a distese di ghiaccio?» «Me le sto immaginando». «Hai ancora gli occhi chiusi?» «Sì!» «Lo senti il freddo nell'aria?» «Forse... un po'». «E la neve?» «Mmm... mi sembra di sì!». «Sei pronto per entrare al Polo Nord?» «Sì, ma credo che tu non abbia un abbigliamento idoneo». «Non ti preoccupare. Al mio tre apriamo gli occhi». «Ok». «Uno, due, tre...aspetta. Ho una sensazione: credo che non ci siamo spostati di un palmo». «Lo credo anch'io». «Beh, a questo punto... ci vediamo domani?» «Volentieri». «A che ora?» «Quando vuoi, sono sempre qui, non ho orari». «Stupendo! Anch'io non ho orari!» rispose entusiasta Luisa. Si allontanò nella direzione opposta all'orso, con gli occhi chiusi, provando ad immaginare ancora il Polo Nord. «Nino, ti ricordi la strada del ritorno, vero?» «Mmm...» «E il merluzzoooooooooooo!» «Grazie, mangialo tuuuuuuuuuuuu!»
  14. Yolima

    Gli Alberi e i suoi piccoli abitanti

    ( ho letto l'Amore Perduto e commentato. ps: ve lo consiglio) Questo è più una guida che un racconto. Inutile dire che è una bozza (metto qui uno stralcio), ho iniziato a lavorarci ieri. è stato pensato a un target dai sei anni in su. Sono alla ricerca di una o un illustratore :D. Spero che vi piaccia! Abete Nero Ho poche notizie su questo abete infatti non l’ho mai incontrato nei boschi, ma una mia cara amica che viaggia molto ha avuto l’onore di vederlo e mi ha detto che ha una bella corteccia nera e i suoi aghi emanano un buon odore aromatico se strofinati. Le pigne sono rivolte verso il basso e sono lunghe 2-3,5 cm. Qui abita il clan dei “piedi neri”. I piedi neri sono creature alte 1 cm, hanno grossi piedi neri (simili a quelli degli Hobbit) e passano le loro giornate a cantare e dipingersi la faccia di rosso, giallo o verde. Vivono dentro a delle tende situate sui rami che ahimè più di una volta sono state scambiate per delle pigne. Attenzione! Prima di raccogliere una pigna dall’albero o da terra, controllate che non sia un'abitazione del Clan dei Piedi Neri! Se vedete che la “pigna” è colorata di rosso, giallo o verde, allora non portatela via ma rimettetela dove l’avete trovata. A volte può succedere che il vento le faccia volare via e finire per terra. Nessun problema, i Piedi Neri sono ottimi costruttori e con le loro corde di corteccia tireranno su le loro case finite ai piedi dell’abete. I loro vestiti più delle volte sono del colore nero per mimetizzarsi con l’ambiente circostante. PS: mi sì dice che i Piedi Neri sono molto golosi. Siete pregati di lasciare sugli aghi dell’abete nero, noccioline o canditi. Ve ne saranno grati. Abete Bianco Questo albero è presente nei boschi montani dell’Europa Centrale, sui Carpazi, e sulle montagne dell’Europa del sud e del sud-est. Purtroppo per colpa dell’inquinamento atmosferico la sua presenza sì sta sempre riducendo sempre dì più. Tra questi rami non esiste un vero e proprio clan, ma più clan. Infatti possiamo trovare il clan “dei nasi all’insù!” esseri dalla pelle bianca quasi albina dal nasino all’insù e biondissimi. Sì vocifera che nelle loro vene scorre un po’ di magia delle fate. Infatti i loro occhi sono blu come il mare e la loro lingua viola come le susine. Poi abbiamo il clan dei McBee, essi hanno il volto rosa, capelli rossicci e grandi occhi neri. Sono dei lavoratori instancabili. Infatti è grazie a loro se possiamo assaggiare il miele di Melata d’Abete (la melata è una sostanza zuccherina che si trova sulle foglie). Insieme alle api creano il miele che poi viene imbottigliato a dentro dei grossi fiaschi in vetro. Badate bene anche il clan “dei nasi all’insù!” sì da fare. Il loro compito è quello di controllare che nessuno disturbi le api e i McBee durante la lavorazione del miele. Sono le guardie dell’Abete Bianco. Infine ai piedi dell’abete vi abbiamo il clan “Rok”. Essi indossano, d’inverno, grossi cappotti fatte con le radici e le foglie cadute per terra. D’estate invece portano semplicemente un gonnellino fatto sempre di foglie verdi raccolte dagli altri alberi. La loro dieta è composta da radici, vermi, e piccoli insetti che camminano lungo il tronco. Fabbricano con la corteccia dei piccoli archi e delle frecce appuntite. I Rok sono esseri dispettosi che amano arrampicarsi su di noi e tirarci i capelli. Quindi se passate davanti a un abete bianco, state attenti!
  15. Kikki

    A casa da sola

    Cancellato su richiesta dell'autrice
  16. Kikki

    Dolcetto o scherzetto?

    Cancellato su richiesta dell'autrice
  17. Bestemmiavo continuamente

    Editori Americani che accettano manoscritti

    Salve ragazzi, dopo la seconda ristampa del mio primissimo libro ho avuto la fortuna di essere stato tradotto in lingua inglese gratuitamente da dei lettori ormai amici a che ringrazio di cuore a a cui devo tanto.. Per quello che riguarda il mercato Americano ho alcune difficolta nel trovare delle case editrici o agenzie a cui proporre il manoscritto tradotto. Potreste darmi alcune indicazioni su come muovermi , o se avete una lettera di presentazione standard in lingua inglese? Grazie mille carissimi Gianluigi Sio
  18. Kasimiro

    Alla ricerca della scia perduta

    C'era una volta una formica, chiusa nel cassetto di un armadio; era immobile sull'orlo di un calzino, spaesata, impaurita, al buio, ma soprattutto sola. Si dice che la sua vista non sia perfetta, in compenso l'olfatto è molto sviluppato, con dei recettori sulle antenne che la orientano seguendo le tracce lasciate dalle sue compagne. Ma quando viene catapultata distante dai suoi abituali spostamenti? Che destino le riserverà il futuro? Muoversi senza riferimenti è pericoloso: nessun esercito di guardiane-guerriere che ti possano proteggere, nessuna strada sicura, possibili predatori nascosti dietro l'angolo. L'istinto la porterebbe a rimanere ferma, anche fino alla fine dei suoi giorni. Quel calzino steso ad asciugare, ha interrotto un'autostrada ad alta percorrenza, una lunga traiettoria segnata da scie chimiche invisibili che fanno da guida ai piccoli insetti, conducendoli dal loro rifugio, una crepa sul muro, al terreno e viceversa, sempre alla ricerca di provviste. E le case ne offrono molte. Dalla primavera all'estate parte l'invasione: dal pianterreno all'ottavo piano; in cucina, in salotto o in bagno; nella zuccheriera o tra le piastrelle; nel cassetto delle posate per non dire sulla crocchetta del gatto abbandonata; sotto il divano e sopra il lavello; sul davanzale, sul ficus e sul cactus, o dietro l'enciclopedia lasciata dalla zia. I più sensibili d'animo, con una soffiata rimandano all'esterno il piccolo insetto, tanto la caduta non sortisce alcun trauma a una creatura così piccola e leggera. Il principio della legge sulla forza di gravità gioca a suo favore: un dinosauro si sarebbe sfracellato, all'impatto da un chilometro di altezza. Ma la nostra protagonista era tenace. Non aveva idea di dove fosse ma prese coraggio ed uscì allo scoperto. Si mosse verso la fessura di luce e lì, sul bordo del cassetto, fece il suo primo incontro. «Scusi? ha visto qualcuna di simile a me nei paraggi?» «No!» rispose secca una cimice ben mimetizzata. «Però se vai sul pavimento è più facile incontrare qualcuno che ti assomigli ma attenta, tempo fa ho visto aggirarsi una tegenaria domestica». «E chi sarebbe?» «Un orrendo ragno che si nutre di ogni tipo di insetto». «Fortunatamente non rientro tra i suoi pasti preferiti: l'acido formico che contengo risulta molto indigesto». «Beata te. Anche tu finita su un panno steso?» «Non lo so». «Non c'è altra spiegazione, ti dirò che per me è stato un bene, stavo giusto cercando un riparo per l'inverno». «Come faccio a ritornare indietro?» «Posso solo consigliarti di andare verso la luce, sperando che ti porti all'esterno. Buona fortuna». La formica seguì il consiglio e mentre scendeva, un bolide le passò davanti. «Cos'è stato?» Si domandò senza aver realizzato. «Mi chiamano pesciolino d'argento» rispose una vocina da una minuscola fessura. «Non sono in vena di scherzi». «Neanch'io, mi chiamano così per via della mia forma schiacciata e affusolata che ricorda un pesce, con la colorazione azzurrognola e riflessi argentati. Scusa se non mi faccio vedere, ma detesto la luce». «Inutile che ti chieda se hai notato qualcuna che mi assomigli». «Brava! È proprio inutile». «Davvero odioso». Continuando nella discesa, i suoi sensori captarono altre lunghe antenne che sbucavano da un anfratto del mobile. Si trattava di una coppia di blatte che riposava. «Scusate, avete visto delle formiche in giro?» «Sì, morte! Gli angoli della casa sono tempestati di insetticida». «Grazie per l'avviso, attenzione anche ai pericoli che arrivano dall'alto: ho sentito che c'è un grosso ragno che si aggira». «Se ti riferisci alla tegenaria domestica, è sparita con le ultime pulizie di casa. Il suo nido a imbuto era piuttosto vistoso, invece è molto più pericolosa la scutigera, velocissima, e rientriamo entrambi tra i suoi cibi preferiti». «Che brutto nome, un altro ragno?» «No, un orripilante millepiedi anzi, quindici piedi per parte. È molto vorace, sbuca fuori all'improvviso; per fortuna è da un po' che non la vedo se no, non sarei qui a raccontarlo». «Praticamente sono in trappola!» «Per evitare il veleno, devi attraversare le stanze dal centro e andare verso la porta di uscita». «E come faccio? Ho sempre seguito percorsi tracciati dalle mie compagne esploratrici: strade sicure». «Non direi se sei finita qui». «Non è colpa mia se l'uomo ha la capacità di scombinare la normale vita di un insetto, è l'unico che ha il potere di farlo ogni volta che compie un'azione: quando vanga la terra, sposta un vaso, taglia un albero, fa il barbecue, costruisce una casa e, ahimè, sposta il bucato». «Già, il fatto è che non lo vediamo e non ci rendiamo conto della sua esistenza, anche se la suola di una scarpa ci può spiaccicare in qualsiasi momento, ne ho viste parecchie fare questa fine». «Certo che voi scarafaggi non godete di buona fama». «Anche voi formiche, nel momento in cui entrate in casa, non siete gradite». «Infatti, io non ci volevo neanche venire; ora non vedo l'ora di andarmene. Ciao». Finalmente arrivò a toccare il pavimento e notò qualcosa di familiare: una colonna di formiche. Ma erano decisamente più piccole e più lente. «Buongiorno. Scusate, arrivate da fuori?» Non ricevette risposta, anche perché ognuna era intenta a trasportare tra le mandibole blocchi di cibarie molto più grandi e più pesanti di loro stesse. «No!» rispose una che andava in senso opposto alle altre. «Come fate a vivere in mezzo a tutti questi pericoli?» «Sai cosa vuol dire stare in una casa dove abitano bambini?» «No». «Trovare senza fatica rifornimenti abbondanti: biscotti, pezzi di cioccolata, corn flakes, briciole di pane, riso, rigurgiti di merendine, zucchero; il tutto a pochi passi dal nostro rifugio in una crepa sul muro». «E quando lavano il pavimento o passano l'aspirapolvere?». «Basta non farsi trovare. Abbiamo notato le abitudini della famiglia: dalla mattina fino alle quattro non c'è nessuno». «Io voglio solo uscire e ritrovare le mie compagne». «Prosegui lungo il solco tra queste piastrelle e arriverai fuori. Buona fortuna». Continuò con le antenne ritte e, lenta e decisa, si avvicinò all'uscita. Sentiva il calore del sole avvicinarsi quando, superata la soglia della porta che dà sul giardino, ad attenderla c'era un'altra colonna di formiche che entravano ed uscivano dalla casa con le provviste tra le fauci. Non risultò gradita e appena la notarono ricevette morsi da tutte le parti. «Che brutti modi! Me ne vado subito. E dire che siamo parenti». «Sono anni che difendiamo il nostro rifugio e non abbiamo intenzione di cederlo». «Non ho nessuna volontà di occupare la vostra casa, sto solo cercando la mia». «Non credo sia nelle vicinanze, non ho mai visto una come te». «Eppure ci dev'essere un filo per stendere i panni». «Hai detto panni?» «Sai dove sono?» «Sì, dall'altra parte del giardino. Devi attraversare il prato e sei arrivata». «E dici poco? Non ce la farò mai» disse sconfortata. Si accasciò e si mise a piangere. «Possiamo organizzare una spedizione! Abbiamo molto fiuto per gli spostamenti». «No, mettereste a rischio la vostra vita inutilmente». In quel momento qualcosa andò a sbattere contro il vetro della porta cadendo rovinosamente a terra. «Che botta!» Si ricompose stordito un maggiolino, un comune coleottero. «Non è la prima volta che mi fanno questo scherzo. Ehi voi! Non avrete mica intenzione di mangiarmi, approfittando del mio stato confusionale?» «Oh no, se vuoi possiamo offrirti qualche mollica di pane» disse una delle abitanti della colonia. «Grazie del pensiero, ma mangio solo foglie di alberi». «Mentre volavi hai fatto caso a dei panni stesi in giardino?» chiese speranzosa la protagonista smarrita. «Certo! A pochi metri da qui. Perché?» «Da lì passano tutte le mie compagne che ho perso». «Ti posso dare un passaggio». «Davvero?» «Volentieri, in pochi secondi saremo arrivati. Vieni sotto la mia pancia e attaccati a una zampa». Così, presero il volo e poco dopo atterrarono come un elicottero sul bordo dello stendipanni. Appena sganciata ringraziò il suo aereo taxi e subito i suoi recettori rilevarono qualcosa di familiare: l'adorata scia invisibile. «Giuditta!» partì una voce poco distante. «Carissime! Che emozione ritrovarvi». «Ma dove eravate finite tu e Carla?» «Carla?» «Sì! Siete sparite insieme, all'improvviso». «Oh no! Dobbiamo partire subito alla ricerca di Carla». «Ma non sappiamo dov'è! Sarebbe un suicidio girare a zonzo senza una meta». «Penso di sapere dove si trovi, e sarà anche meglio trovare una strada alternativa, a questo filo teso».
  19. cia78

    Morphema edizioni

    Nome: Morphema edizioni Generi: vari Modalità di invio manoscritti: via mail a fabio@morphema.it Distribuzione: / Sito: http://www.morphema.it/edizioni/ Facebook:https://www.facebook.com/Morphema-Editrice-1576074885964050/ Buonasera, sto cercando informazioni su questa casa editrice. Vorrei soprattutto capire se è free o a pagamento. Qualcuno ha notizie da condividere? Grazie mille.
  20. dfense

    Betti Editrice

    Nome: Betti Editrice Sito: https://www.betti.it/ Catalogo: https://www.betti.it/negozio/ Modalità di invio dei manoscritti: https://www.betti.it/betti-editrice/contatti/ Distribuzione: non specificato Facebook: https://www.facebook.com/BettiEditrice/
  21. Kikki

    Fiaba russa

    Cancellato su richiesta dell'utente
  22. M.T.

    Il falco

    Titolo: Il falco Autore: Mirco Tondi Casa editrice: autopubblicato ISBN: 9788835371519 ASIN: B084RY4ZGY Data di pubblicazione (o di uscita): 12 febbraio 2020 Prezzo (della versione cartacea e/o digitale) : 2.99 E Genere: fantastico/favolistico Pagine: 103 Quarta di copertina. Un giorno, quattro bambini vanno in un bosco e per divertirsi si mettono a raccogliere uova dai nidi di uccelli; l’avvicinarsi di un temporale li fa correre a casa, abbandonando il bottino appena trovato. Quello che per loro è stato un semplice e innocuo passatempo, per le uova sta per diventare qualcosa di molto pericoloso: senza la protezione e il calore dei propri genitori i piccoli all’interno del guscio rischiano di non crescere e venire alla luce. Qualcuno però ha visto tutto e decide d’intervenire in loro aiuto: un falco, il più improbabile soccorritore tra gli uccelli, si prende cura di loro almeno fino a quando non ritroverà i genitori delle uova. Ma le sue ricerche non hanno successo e così non gli resta che continuare a occuparsi di loro. Il giorno della schiusa arriva e il falco si ritrova davanti sette piccoli, ognuno di una specie diversa. Tra peripezie varie, gag divertenti e momenti di riflessione, gli otto si ritroveranno ad affrontare quella piccola grande avventura che è il crescere. Opera corredata di fotografie. Link all'acquisto: Amazon Kobo A questa pagina è possibile scaricare un’anteprima dell’opera.
  23. Kikki

    Favole e miti di Alonnisos - Erika Casali

    Titolo: Favole e miti di Alonnisos Autore: Athanasios Pappos ed Erika Casali Collana: Infanzia e apprendimento Casa editrice: WriteUp Site ISBN: 9788885629196 Data di pubblicazione (o di uscita): 1 maggio 2020 Prezzo: cartaceo 16,00 Genere: fiabe Pagine: 144 Quarta di copertina o estratto del libro: C’era una volta Iannakis, l’eroe greco per eccellenza: povero, buono, ingenuo e pieno di risorse, conquista re e principesse, sconfigge draghi e affronta prove sovrumane per trarre in salvo la Bellissima. E poi Maro, Pastadimandorle, i kalikatzari, il battibastone e i dodici mesi. Cani, gatti, capre, maiali e addirittura galline e formiche rivelano un’identità diversa da quella che conosciamo, unendo la magia alla saggezza. Come un novello Calvino alle prese con le Fiabe italiane, Pappos ha per anni raccolto dalla viva voce degli anziani della splendida Alonnisos le favole più antiche, a volte varianti spettacolari e inconsuete di tradizioni più famose, a volte versioni uniche e splendenti proprie dell’isola. Eppure, tutte simili nell’accompagnarci all’anelato "E vissero felici e contenti". Link all'acquisto: Link amazon per l'acquisto Link ibs per l'acquisto
  24. Kikki

    Polipetto Filippo

    rimosso su richiesta dell'autrice
  25. Kikki

    Piuma edizioni

    Nome: Edizioni Piuma Sito: https://www.edizionipiuma.com/it/ Catalogo: https://www.edizionipiuma.com/it/catalogo/ Modalità di invio dei manoscritti: https://www.edizionipiuma.com/it/contatti/ Distribuzione: https://www.edizionipiuma.com/it/distribuzione/ Facebook: https://www.facebook.com/piumaedizioni
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