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Trovato 88 risultati

  1. Il Maestro dei morti

    Fino a
    Il Venerdì 23 Febbraio 2018 alla libreria Feltrinelli, l'autore Yannick Roch presenterà il suo romanzo d'esordio "il Maestro dei morti" (edizioni les Flâneurs) con la partecipazione del professore Antonio Luccarini, ex-assessore alla cultura della città di Ancona. La partecipazione è gratuita.
  2. Fino a
    Art. 1: L'Associazione culturale e teatrale “Luce dell'Arte” di Roma indice ed organizza la 5^ Edizione del Premio di Poesia, Narrativa, Teatro e Pittura "Luce dell'Arte". Art. 2: Il premio, aperto ad Autori adulti con limite d’età minimo 18 anni e massimo nessuno, è diviso in questo modo: Sezione A) - Poesia: poesia a tema libero edita o inedita in lingua italiana o straniera o in vernacolo, con inclusa traduzione, senza limiti di lunghezza, riservata a tutti i poeti di nazionalità italiana o poeti stranieri di età adulta. Sono ammessi anche libri editi di poesia ed e-book.; Sezione B) - Narrativa: racconto, libro di racconti, saggio o romanzo a tema libero, inedito o edito in lingua italiana, anche tradotto da lingua straniera, riservata a tutti gli scrittori di nazionalità italiana e scrittori stranieri. Sono ammessi anche e-book.; Sezione C) - Teatro: monologo, corto, commedia o tragedia a tema libero in lingua italiana o straniera o in vernacolo, con inclusa traduzione, sezione aperta a tutti gli scrittori, attori e sceneggiatori. I testi possono essere editi o inediti. Sono ammessi anche libri con vari testi teatrali ed e-book. Sezione D) – Pittura e/o Fotografia con annessa Poesia, Pensiero Poetico o Racconto breve: opera d’arte fatta con qualsiasi tecnica (olio, acquerello, china, etc.) e/o fotografia, della quale inviare due riproduzioni a colori del formato cm 13x18, indicando per la Pittura tecnica adoperata e misura effettiva della stessa, insieme ad una poesia, pensiero poetico o racconto breve che ne esplichi il senso più profondo. Fondamentale dichiarare che l’opera è frutto del proprio ingegno, presentandola nel formato originale alla premiazione. Il testo annesso ad essa va scritto su un foglio formato A 4, che presenti come titolo lo stesso dell’opera d’arte figurativa. Novità: verranno attribuiti anche due Premi Speciali alla Carriera. Art. 3: Per partecipare al Premio vanno inviate per le sezioni A, B, C e D in un plico due copie dell'opera o delle opere edite o inedite, delle quali una in anonimo e l'altra completa di firma in calce inserita in una busta chiusa più piccola contenente: curriculum vitae completo o breve biografia, scheda di adesione con dichiarazione dell'autore relativa all'utilizzo dei propri dati personali per il premio e quota di partecipazione in contanti o fotocopia del versamento postepay quota effettuato. Per le OPERE EDITE, in caso si sia in possesso di pochissime opere cartacee, è ammesso anche l’invio di Una Sola Copia Cartacea firmata in calce, anzichè Due, di cui una senza firma in calce. N.B. Per tutte le sezioni i lavori in forma anonima (senza dati dell’autore identificativi all’interno del testo) devono essere spediti OBBLIGATORIAMENTE pure per e- mail in formato doc, rtf o pdf a: associazionelucedellarte@live.it per il vaglio della Giuria esterna, con l’unica eccezione per quei testi pubblicati di cui, per varie motivazioni, non si è più in possesso dei file. In tal caso, inviare il materiale esclusivamente in forma cartacea, poichè sarà la nostra segreteria a fotocopiare il tutto per sottoporlo al vaglio della Giuria esaminatrice del Premio. N.B. Ammessa partecipazione solo via e-mail. E’ possibile partecipare al Premio pure inviando tutto il materiale richiesto esclusivamente per e-mail in formato PDF, Word ed RTF ad associazionelucedellarte@live.it mettendo nell’oggetto “Partecipazione Premio letterario “Luce dell’Arte” via e-mail” ed inserendo sempre in allegato fotocopia del versamento effettuato su postepay. Le copie vanno inviate nel numero di due, di cui una senza dati e l’altra con firma. Art.4: Si può partecipare ad una o a tutte e quattro le sezioni. La quota di partecipazione a copertura di spese di segreteria è di: • 10 euro per UNA sezione, inviando massimo tre elaborati; • 15 euro quota unica per DUE e TRE sezioni, inviando massimo tre elaborati a sezione (nello specifico sei e nove in totale); • 20 euro per QUATTRO sezioni, inviando massimo tre elaborati a sezione (dodici in totale). . Quota aggiuntiva di 5 euro SOLO per chi invia Curriculum dettagliato per concorrere anche al Premio Speciale alla Carriera. Per gli Autori che desiderino candidarsi al Premio alla Carriera, devono avere alle spalle oltre 15 anni di impegno artistico-culturale certificato. Il minimo d’età per candidarsi è di 45 anni. Chi desidera farlo, deve barrare sulla scheda di adesione il si per Premio alla Carriera ed aggiungere alla quota base quella aggiuntiva richiesta. SCONTO QUOTA SPESE DI PARTECIPAZIONE. Se si partecipa a Quattro Sezioni (quota base 20 euro), riduzione di 5 euro per studenti che dimostrino con autocertificazione allegata la frequenza dell’anno in corso, per autori ultrasettantenni e per i tesserati dell’Associazione Luce dell’Arte. Art. 5: La quota di partecipazione può essere versata nelle seguenti modalità: • in contanti all’interno della busta chiusa contenente tutta la documentazione anagrafica per il concorso; • tramite versamento su carta Postepay indicando le seguenti coordinate: numero carta: 5333 1710 4875 7252 beneficiario: Carmela Gabriele codice fiscale GBRCML77E71H926K Il contributo richiesto per partecipazione al Premio tramite ricarica postepay può essere effettuato in modo semplice presso sportelli di uffici postali e tabaccherie, e richiede a parte una minina spesa di commissione esclusa dalla quota di partecipazione, ossia 1 o 2 euro. Art. 6: Le opere devono pervenire possibilmente a mezzo raccomandata entro e non oltre il 16 Giugno 2018 (farà fede il timbro postale) al seguente indirizzo: Dr.ssa Carmela Gabriele, Presidente Ass. Luce dell'Arte, via dei gelsi, n. 5 – 00171, Roma, (Rm). Le opere che giungeranno prive della quota di partecipazione, saranno escluse dal premio ed in nessun caso verranno più restituite. L'Associazione si esime da ogni responsabilità per il mancato arrivo per mezzo di posta prioritaria di alcuni elaborati o per gli eventuali ritardi di poste italiane. Art. 7: Gli elaborati e i romanzi non verranno restituiti ed andranno inseriti in un fondo speciale del Premio, per arricchire la Biblioteca dell'Associazione Luce dell'Arte. Art. 8: Ad insindacabile giudizio dei membri della Giuria esaminatrice, composta da personalità del Giornalismo, della Critica letteraria, dell’ Editoria e della Critica teatrale, verranno selezionate vincitrici tre opere per ogni sezione e verrà assegnato per ciascuna sezione un Premio della Critica. Art.9: La Giuria esaminatrice ha facoltà di aggiungere premi per merito speciale. Non sono previsti ex-equo. Art. 10: I vincitori saranno contattati tempestivamente per telefono o per e-mail, per consentire la loro presenza alla premiazione, che avverrà a Roma o in provincia di Roma orientativamente un sabato o una domenica entro la fine di Luglio o i primi di Agosto 2018. Sarà possibile per tutti consultare l’elenco vincitori, disponibile almeno 10 giorni prima della premiazione, sul sito www.lucedellarte.altervista.org. Per gli Autori partecipanti non vincitori che facciano richiesta specifica alla Segreteria dell’Ass. via e-mail, sarà inviato, dopo la cerimonia di premiazione, un Attestato di partecipazione in PDF per via telematica. I premi vanno ritirati personalmente il giorno della premiazione, tramite delegato solamente in casi di grave impedimento fisico o di inderogabile impegno di lavoro. E’ richiesta Presenza Obbligatoria degli Autori o dei loro Delegati per i Primi Tre classificati al Premio. In caso di assenza di Premiati in successione di classifica, a casa saranno spediti a loro spese i diplomi ed eventuali medaglie. Art. 11: Premiazione di tutte le sezioni: 1° Classificato: Grande Targa + Attestato di Merito; 2° Classificato: Targa + Attestato di Merito; 3° Classificato: Coppa + Attestato di Merito; Premio della Critica: Trofeo o Coppa + Attestato di Merito; Premio Speciale alla Carriera: Statua pregiata o Targa + Attestato di Merito; Menzione Speciale: Grande Medaglia + Attestato di Merito; Segnalazione di Merito: Medaglia + Attestato di Merito. Eventuali Diplomi d’Onore per Alti Meriti Culturali. Art. 12: Chi partecipa al Premio, accetta tacitamente tutte le condizioni del presente Bando. Per richiesta di qualsiasi altra informazione, contattare il Presidente dell'Associazione, la dr.ssa Carmela Gabriele. Tel. 348 1184968. Il sito dell'associazione da visitare è: www.lucedellarte.altervista.org Siamo anche su facebook alle seguenti pagine: - Associazione culturale e teatrale Luce dell’Arte - Premio di Poesia, Narrativa, Teatro e Pittura “Luce dell’Arte” Si consiglia di fotocopiare e diffondere il seguente Bando per incrementare la partecipazione all'iniziativa culturale. Scheda di partecipazione da allegare: Il/La sottoscritt _ _________________________________________ Nato/a a _________________________________ il ________________ Residente a _________________________ Prov. ( _____ ) CAP. _______ Indirizzo __________________________________ n.___________ Nazionalità_________________________ e-mail ________________________________________ telefono fisso ___________________ cell.____________________ Chiede di partecipare alla 5^ Edizione del Premio di Poesia, Narrativa, Teatro e Pittura "Luce dell'Arte ", sezione/i _________________ con l'opera/le opere dal titolo________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ che dichiara essere di suo ingegno. Candidatura al Premio alla Carriera (barrare con crocetta) Si — No Studente, Ultrasettantenne o Associato Ass. culturale e teatrale “Luce dell’Arte” Partecipante a 4 sezioni Premio con agevolazione quota di adesione (solo per chi ha allegato dichiarazione di ciò) Firma _______________ Autorizzazione all'uso dei dati personali al solo fine del Premio Luce dell'Arte. SI (barrare sul consenso) Luogo e data ________________________________________ Firma ___________________________
  3. Il Manicomio di Malta - Vito Flavio Valletta

    Un anno fa sono scomparse due persone: Andrew Robinson e Benjamin Smith. Nessuno sa dove siano. Nessuno sembra dar peso alla loro scomparsa. L’agente speciale Harry White ha deciso di cercarli. Ma ora vorrebbe non averlo mai fatto. Vito Flavio Valletta nasce a Capua (CE) nel 1991. Laureato in Biotecnologie e specializzando in Biologia presso l’Università degli Studi Federico II di Napoli, è appassionato di teatro e recitazione. Il Manicomio di Malta (edito da Nulla Die Edizioni, gennaio 2018) è il suo romanzo di esordio. Link Acquisto: Feltrinelli --> https://www.lafeltrinelli.it/libri/vito-flavio-valletta/manicomio-malta/9788869151361 Mondadori --> http://www.mondadoristore.it/Il-manicomio-di-Malta-Vito-Flavio-Valletta/eai978886915136/ Amazon --> https://www.amazon.it/manicomio-Malta-Vito-Flavio-Valletta/dp/8869151360 Nulla Die --> http://nulladie.com/catalogo/250-vito-flavio-valletta-il-manicomio-di-malta-9788869151361.html IBS --> https://www.ibs.it/il-manicomio-di-malta-libro-vito-flavio-valletta/e/9788869151361?tipo=nuovo%3Futm_source%3Dkelkoo.it&utm_medium=comparatore&utm_campaign=comparatore&lgw_code=1119-B9788869151361&from=kelkoo
  4. Popobawa! - Nanni Cristino

    Titolo: Popobawa! Autore: Nanni Cristino Casa editrice: LFA Publisher ISBN: 978-8899972943 Data di pubblicazione: 24 novembre 2017 Prezzo: Euro 16,50 Genere: Giallo Pagine: 190 Quarta di copertina: Quando una notte, al largo di Uroa, a Zanzibar, Lucien Modigliani scorge un’isola in fiamme, pensa a un’allucinazione. Non ci sono isole, in quel tratto di costa. Per il vecchio Suleiman Makungu, invece, si tratta di un presagio di sventura. Il giorno dopo, nel villaggio viene ritrovato il corpo senza vita di una ragazza, Asha. Il modo in cui è stata ammazzata ricorda a Suleiman una vecchia leggenda: quella di un demone, il Popobawa, che si dice infesti l’isola. È stato davvero lui a uccidere la ragazza? Toccherà ad alcuni amici che gravitano intorno al Livingstone Café di Stone Town risolvere il mistero: Suleiman, vecchio e scorbutico abitante del posto, Lucien, un espatriato francese che sbarca il lunario scrivendo frasi per i biscotti della fortuna, Ronald, un inglese convinto che Freddie Mercury sia ancora vivo e Jabari, una guida turistica locale afflitta dalla «sindrome di Tourette». Link all'acquisto: https://www.libroco.it/dl/Nanni-Cristino/LFA-Publisher/9788899972943/Popobawa!/cw247483378180223.html https://www.ibs.it/popobawa-libro-nanni-cristino/e/9788899972943?inventoryId=93818517 http://www.mondadoristore.it/Popobawa-Nanni-Cristino/eai978889997294/
  5. La danza del lago - Cap. 2

    COMMENTO «Mi dispiace molto, signora.» Anche stavolta il momento era arrivato. Il momento in cui Brinchi doveva dire alla madre di Nina che la figlia era stata ammazzata e loro non sapevano ancora né da chi, né tantomeno perché. Ad aprire la porta al maresciallo e all’appuntato Nardozzi era stata Clizia, la sorella di Simonetta. Brinchi l'aveva già incontrata una settimana prima, quando si era recato a Villa Barberis per raccogliere le testimonianze delle due donne sulla scomparsa della bambina. Simonetta aveva dichiarato di averla lasciata all’ingresso della palestra per la lezione di danza, e di non averla più vista da allora. In quel frangente, Brinchi era stato costretto a chiederle dove fosse il padre, sentendosi rispondere un laconico "non lo so". Simonetta non sapeva nemmeno chi fosse, il padre di Nina. La sua adolescenza era stata piuttosto movimentata, tutti avevano sempre imputato la ribellione di Simonetta alla mancanza della madre, e quando pochi mesi prima era morto anche il padre, la giovane mamma era rimasta sola, tanto che la sorella maggiore si era sentita in dovere di tornare in Italia per starle vicina, nonostante si fosse rifatta una vita in Giappone, dove gestiva una catena di prestigiosi ristoranti. Clizia li fece accomodare nel grande salotto della villa di famiglia, a due passi dalla spiaggia. L’appuntato Nardozzi si guardava intorno con la stessa meraviglia di un bambino al luna park: pavimenti di marmo, mobili intarsiati, un enorme acquario pieno di luci e pesci colorati, poltrone di pelle così bianca da accecare e un lucidissimo pianoforte nero in un angolo. Alle pareti e nella grande credenza contenente bambole e servizi in cristallo, tante fotografie di una famiglia un tempo felice. Una casa da ricchi, non c’erano dubbi. Una casa che aveva fatto credere al maresciallo che la bambina fosse stata rapita per soldi. Ma i giorni erano trascorsi e nessuna richiesta di riscatto era arrivata. «L'abbiamo trovata poco fa, nel canneto. Purtroppo non c'era più niente da fare.» Simonetta annuì composta e dimessa, senza alzarsi dal divano. Clizia le si accomodò accanto passandole un braccio attorno alle spalle, sul quale la sorella si abbandonò socchiudendo gli occhi. «Non so dirvi molto, per ora. Apparentemente non ci sono segni di violenza, quindi dobbiamo aspettare gli esiti degli esami per capirci qualcosa. Ci vorrà qualche giorno.» «Maresciallo» intervenne Clizia «se possiamo esserle utili in qualche modo...» «Dovreste venire per il riconoscimento formale» Brinchi deglutì un paio di volte. «E avrei bisogno di sapere se alla palestra di Nina stavano preparando uno spettacolo, un saggio o qualcosa di simile.» Le due donne si guardarono scuotendo la testa. «No, maresciallo» rispose Simonetta. «Non c’era nessuno spettacolo in programma. Perché me lo chiede?» «E a scuola? Una festa in maschera, magari?» «No. Non che io sappia.» «Nina vi ha mai parlato di qualcuno che la infastidiva?» il maresciallo si girò per cercare Nardozzi; lo trovò che batteva il dito sul vetro dell’acquario, cercando di attirare l’attenzione di quei buffi pesci gialli pieni di aculei. Gli tirò dietro un’occhiata glaciale richiamandolo all’ordine. «Avete notato comportamenti che vi sono sembrati strani?» «No, era quella di sempre. Niente di strano.» «La bambina è stata trovata con addosso un costume. Sembra un vestito da ballerina di flamenco. Vi dice niente?» Clizia drizzò la schiena: Simonetta era appena nata quando l’Anguilla aveva messo a segno l’ultimo omicidio, ma lei quei delitti se li ricordava bene. Ricordava come suo padre fosse terrorizzato all’idea di farla tornare a casa da sola, quando usciva da scuola. Ricordava i servizi dei telegiornali, le troupe televisive che avevano invaso la zona, il panico che si era diffuso senza controllo. «È stato lui?» chiese a Brinchi. «L’Anguilla?» «Non lo so» ammise il maresciallo. «Certo, ci sono alcuni punti in comune, ma le modalità con cui ha fatto ritrovare il corpo, non combaciano. Potrebbe essere un emulatore, o una semplice coincidenza.» «Perché non l’avete arrestato trent’anni fa?» Per la prima volta, Clizia sembrò perdere la calma che fino a quel momento aveva cercato di mantenere. «Sappiamo tutti chi era, l’Anguilla. Perché lo avete lasciato libero di uccidere ancora?» Il maresciallo sentì una fitta alla bocca dello stomaco. Clizia aveva ragione: avrebbe dovuto arrestarlo trent’anni fa, quel gran figlio di puttana. «Perché non avevamo prove, signorina Barberis» Brinchi si alzò e andò verso l’uscita. «Ma ho fatto riaprire il fascicolo, se c’è qualcosa che ancora posso fare, stia tranquilla che lo farò.» I due carabinieri stavano per congedarsi, quando Clizia, accostando la porta per non farsi sentire dalla sorella, li bloccò. «Maresciallo» disse guardandolo dritto negli occhi. «Mia sorella è molto fragile, lo è sempre stata e ora lo è ancora di più. Ma a me può dirlo. La prego, voglio la verità. È stato lui?» «Non lo so, davvero. Vi chiedo di avere pazienza, e per quanto sia difficile, di lasciarci lavorare. Le prometto che troverò l’assassino di sua nipote, fosse l’ultima cosa che faccio in vita mia.» Tornato in ufficio, Brinchi spedì Nardozzi a recuperare in archivio i fascicoli del 1984: l’espressione dell’appuntato la diceva lunga sulla prospettiva di trascorrere un paio di giorni in quello sgabuzzino polveroso, a tossire l’anima per tirare fuori i faldoni di indagini di trent’anni prima. Non era nemmeno nato, lui, nel 1984, ma dell’Anguilla ne aveva sentito parlare, ovvio. Lo spettro di quello psicopatico che tagliava le gambe alle ballerine dopo averle strozzate aveva aleggiato per anni sul lago e su tutti i paesi che lì si affacciavano. Brinchi non ci sperava granché: c’erano troppi elementi divergenti rispetto agli omicidi dell’Anguilla, ma da qualche parte doveva pur iniziare. Le sue speranze erano legate soprattutto ai progressi della scienza: se fosse riuscito a recuperare qualche reperto in buono stato, avrebbe potuto provare a tirar fuori delle tracce di DNA, e magari sarebbe finalmente riuscito a incastrare quel pezzo di merda. Il maresciallo ricordava bene la frustrazione di quei mesi; l’Anguilla non lasciava impronte né altri indizi che potessero confermare le sue ipotesi. Eppure lui era convinto, straconvinto di sapere chi fosse il responsabile di quegli abomini. E non solo lui: Clizia Barberis aveva ragione, tutti sapevano chi fosse l’Anguilla. Ma Brinchi non aveva mai potuto provarlo. L’inchiesta si era arenata, e la posizione dell’unico indagato archiviata per insufficienza di prove. Appena tornato in servizio al lago, aveva chiesto la riapertura del fascicolo. Nonostante fosse andato a lavorare a centinaia di chilometri per dimenticare quel fallimento, per dimenticare gli sguardi dei parenti ormai rassegnati, l’Anguilla aveva continuato a perseguitarlo. E aveva giurato a se stesso che prima di andare in pensione, lo avrebbe preso. Era quella la cosa che doveva fare prima di togliersi per sempre la divisa. Doveva prenderlo. E forse, la morte di Nina Barberis era un segnale che le cose stavano per cambiare. Per sempre.
  6. Black Wolf Edition & Publishing Ltd.

    Nome: Black Wolf Edition & Publishing Ltd. Generi trattati: Tutti e sono sempre valutati Modalità di invio dei manoscritti: https://www.blackwolfedition.com/ (in contatti c'è il form informazioni o inviare gli allegati a e-mail: edition@blackwolfedition.com) Distribuzione: INGRAM Sito: https://www.blackwolfedition.com/ Facebook: https://www.facebook.com/people/BlackWolf-Edition-Publishing/100010216301416 ---------------------------------------- Il loro About: https://www.blackwolfedition.com/about/
  7. Davide Longo: Il corpo del gatto

    Il corpo del gatto Davide Longo Leucotea Pagine 166 9788899067823 Poliziesco Brossura € 14,90 Se mi sono offerto di recensire il libro di Davide non è stato soltanto per amore nei confronti del poliziesco, ma anche per la curiosità di scoprire come un giovane esordiente fosse in grado di rapportarsi a un genere così impegnativo, la cui difficoltà maggiore consiste nel mettere a punto una trama che regga dall'inizio alla fine: una pratica che richiede un'accurata documentazione e una pazienza certosina, caratteristiche d'abitudine più consone all'esperienza e tipiche della maturità. Sotto il profilo della documentazione non si nota alcuna sbavatura: coniugata alle sue passioni, che emergono prepotenti nel corso della narrazione, la preparazione storica dell'autore rende il romanzo inattaccabile sotto questo punto di vista e suscita anzi piacevoli spunti, che si è invogliati ad approfondire. Qualche piccola incongruenza nella trama invece affiora, ma si tratta perlopiù di dettagli secondari, ai quali una rilettura nemmeno troppo attenta dell'editore avrebbe potuto ovviare con estrema facilità. Ambientata in un immaginario paesino lombardo vicino al confine con la Svizzera, la vicenda si avvia con il ritrovamento di un gatto ucciso e orribilmente seviziato. Non sembra certo essere materia per un'indagine di polizia, ma il commissario Vassalli – lì trasferito da poco tempo dalla Toscana – non la pensa in quel modo e rischia di esporsi al ridicolo. I successivi ritrovamenti di altri animali seviziati nello stesso modo fanno presto intuire che il commissario aveva ragione e che dietro a quei fatti si nasconde una vicenda torbida e intricata. Protagonista indiscusso del romanzo è lo stesso Vassalli, anomala figura di poliziotto – il cui “padre letterario” i lettori più smaliziati del genere non tarderanno a riconoscere – che ama divagare (“aprire parentesi” per l'esattezza, come lui stesso confessa candidamente) e mal sopporta i regolamenti e le imposizioni. Personaggio forte e a tutto tondo, il commissario non fa nulla per nascondere le proprie simpatie (e, a maggior ragione, le antipatie) al lettore, prima ancora che agli altri protagonisti della vicenda. Anche gli altri componenti della squadra investigativa hanno una precisa connotazione, nonostante fatichino alcune volte a evadere da un certo stereotipo. Tutti i personaggi secondari, a iniziare dall'eccentrico ristoratore di cui Vassalli finisce per diventare cliente fisso, sono ben delineati e hanno una loro dignità letteraria. Due infine sono le caratteristiche che mi hanno più favorevolmente impressionato: la padronanza della lingua e la gestione del ritmo narrativo. Ricco, ma privo di qualsiasi ostentazione, il lessico è sempre misurato e congruo ai personaggi, mentre l'accurata costruzione sintattica fornisce la necessaria impalcatura al discorso. Ne consegue una narrazione “facile” e mai banale, che conferisce grande scorrevolezza al romanzo. A tutto ciò si aggiunge un'ottima gestione del ritmo, inconsueta in un giovane esordiente. Con tecnica degna di un professionista navigato, l'autore sa dosare le necessarie pause descrittive e d'introspezione alle accelerazioni imposte dallo sviluppo della trama; ne consegue che la suspense cresce in maniera del tutto naturale, fino al raggiungimento del climax. Il prodotto finale è dunque un romanzo che, pur con qualche comprensibile ingenuità, si consuma tutto d'un fiato e offre una chiave di lettura che va ben oltre quella del semplice romanzo di genere. In definitiva, un esordio più che incoraggiante.
  8. La pista portoghese e Ultima Spes

    Fino a
    Sembra che un commissario olandese e un campione di trotto non abbiano tanto in comune, ma noi vi dimostreremo che non ci si deve fermare alle apparenze. Marcello Nucciarelli e Maurizio Gioiello vi attendono sabato 2 dicembre alle 17,30 al Bar Flora di Forlì per presentarvi i loro ultimi romanzi: La pista portoghese – Alcheringa Edizioni e Ultima Spes – Il Ponte Vecchio. Ambiente informale, una tazza di tè e quattro chiacchiere tra amici. Vi aspettiamo!
  9. Il Corpo del Gatto - Davide Longo

    Titolo: Il Corpo del Gatto Autore: Davide Longo Collana: Project Casa editrice: Leucotea ISBN: 978-8899067823 Data di uscita: 21/11/2017 Prezzo: 14,90 Genere: Giallo, Noir Pagine: 166 Quarta di copertina o estratto del libro: Quando viene trasferito in un paesino piovoso del nord Italia dalla natia Toscana, il commissario Loriano Vassalli si aspetta di passare i restanti anni di servizio tra le tranquille Prealpi al confine con la Svizzera. Invece, dopo soli due mesi, si trova a far fronte a una serie di omicidi. Che non coinvolgono essere umani, almeno all'inizio. Intanto, anche un ragazzo di origine francese scompare senza lasciare traccia. Il commissario dovrà dipanare una matassa intricata, con l'aiuto di pochi compagni fidati, mentre le sue certezze di poliziotto vacillano e l'aiuto giunge da una direzione inaspettata. Tra i fantasmi di un passato che ritorna, fascisti vecchi e nuovi e prostitute in pensione, un affresco in chiaroscuro delle province post industriali del profondo nord. Link all'acquisto: Il libro è ordinabile da oggi in tutte le librerie. In più lo potrete trovare a questi link: Sul sito dell'editore Amazon IBS Libreria Universitaria
  10. Le regole del Giallo

    Vorrei cominciare un progetto su un racconto di giallistica solo che non saprei come destreggiarmi nel percorso delle indagini; intendo tutto ciò che riguarda forze dell'ordine e affini. Nomi tecnici e altro. Esiste una guida in merito da consultare o conviene virare la storia su un detective privato?
  11. Crime Line (collana PubMe)

    Nome: Crime Line Generi trattati: genere Giallo, Thriller, Mystery, Pulp, Hardboiled, Crime e Noir in tutte le loro sfumature e sottogeneri. Modalità di invio dei manoscritti: https://collanacrimeline.wixsite.com/crimeline/contatti Distribuzione: Libri Diffusi, che lavora con FastBook spa, pertanto il cartaceo sarà ordinabile sugli store on-line (Amazon, Ibs, Libreria Universitaria, Giunti) e in moltissime librerie fisiche, tra cui quelle del gruppo Feltrinelli, Ubik e Mondadori. Sito: https://collanacrimeline.wixsite.com/crimeline Facebook: https://www.facebook.com/collanacrimeline/
  12. La libreria di Beppe

    Benvenuti nella mia libreria! Il mio blog nasce con lo scopo di creare un piccolo spazio sul web dedicato ai generi letterari che preferisco: giallo, noir, thriller, horror, fantasy, fantascienza, azione, avventura. Un'attenzione particolare è riservata agli autori indipendenti ed esordienti. La libreria è aperta a tutti, appassionati e non, autori ed editori: contattatemi per nuove uscite, promozioni, blog tour, concorsi letterari, eventi o qualsiasi altra iniziativa che riguardi questi generi. Link: https://libreriabeppe.blogspot.it/
  13. L'enigma degli angeli di Londra

    Il mio primo racconto di questo genere. Critiche e/o consigli saranno i benvenuti. Era ripresa la pioggia. Il tenente Murray uscí dal numero 10 di Downing Street stringendosi il bavero della giacca. Sull'asfalto bagnato il riverbero della luce gialla dei lampioni mostrava la scia delle gocce sottili e veloci che come piccole saette dorate precipitavano al suolo. Si avvicinò all'auto che lo attendeva liberandola con un cenno dal suo compito. Doveva riflettere. In lontananza i rintocchi della mezzanotte si mescolavano ai rumori di Westminster componendo una dolce, cupa melodia. Le parole del Primo Ministro erano state chiare, "bisogna trovarlo! e la prego..la prego..mi riporti mia figlia.. viva!". Il ritrovamento della testa di Jasmine Adams nei pressi di Bletchley Park aveva creato il panico. Era la quarta vittima accertata negli ultimi sette mesi, ed anche questa riportava indizi inequivocabili. Era certamente opera sua. I capelli biondi erano stati rasati dalla fronte alla nuca in tre diversi punti, mentre un codice inciso con minuziosa precisione copriva tutto l'interno del labbro inferiore. Non poteva trattarsi di un serial killer qualsiasi, Murray lo sapeva bene. I giornali non avevano atteso molto prima di definirlo il "nuovo squartatore", procurandogli quel fascino che silenzioso rischia di insinuarsi nella psiche umana fino ad assuefarla. Non vi era ancora certezza sul significato dei codici rinvenuti sulle prime tre vittime. Si valutava la corrispondenza con numeri primi e sequenze dell'OAIS, si erano creati appositi algoritmi di analisi, ma fino a quel momento nulla. Di certo la povera Jasmine aveva fornito, suo malgrado, un ulteriore fondamentale tassello. 1 5 21 89 377. In questo caso il collegamento con Fibonacci era fin troppo evidente: cinque numeri della sequenza selezionati uno ogni tre; nove cifre totali. Quei pochi, semplici segni stavano urlando, bisognava solo imparare ad ascoltarli. Il Tamigi intanto pareva un immenso specchio nero e le nuvole, scure e dense, non accennavano a diradarsi mentre Murray proseguiva il suo cammino verso sud-est. La quinta ragazza scomparsa era Isabel, unica figlia del Primo Ministro, ed ormai non vi erano subbi che fosse nelle sue mani. La dolce Bel, cosí la chiamava suo padre. Capelli rossi e ricci, ribelli almeno quanto lei, e sul naso abbondanti lettiggini spruzzate con cura che ne accentuavano l'aria innocente. Non si avevano sue notizie dal martedí precedente quando l'amica Jill l'aveva salutata al crocevia tra Kingsway e Portugal Street al termine della lezione di economia. La notizia era rimasta segreta e non poteva essere altrimenti. Se il "nuovo squartatore" era in grado di colpire Isabel nessuno più, in tutta Londra, si sarebbe potuto sentire al sicuro...
  14. Meredith Jane

    L’aria era calma e umida e tra le case di Marshfield risuonava il gracchiare delle cornacchie, accompagnato da un piacevole silenzio. Il placido fumo che usciva dai camini in lievi sbuffi; lo scricchiolio di una porta, al quale seguirono dei passi decisi e veloci. Una ragazza vestita di tutto punto, orgogliosa della livrea che indossava. Gli occhi chiari, arzilli e luminosi, che si stagliavano sopra delle ridenti guance piene di lentiggini rossastre. La ragazza attraversò in fretta il paese, portandosi appresso una vecchia valigia logora e un bel cestino di vimini, coperto con un panno ricamato; camminò per le stradine fangose, dalle quali spuntavano ciuffi d’erba di un bel verde acceso, fino a che non raggiunse un uomo in calesse, che procedeva lentamente, lasciando profondi solchi nel terreno con le ruote dissestate. Era il solito, vecchio uomo sul solito, vecchio calesse. La ragazza chiese un passaggio, così come era solita fare dacché ne aveva memoria; si sistemò a cassetta, accanto all’anziano che teneva le redini, con il cestino di vimini in grembo e la valigia poggiata ai suoi piedi, dietro alle gambe. L’uomo schioccò la frusta e il ronzino prese a tirare la vettura. La ragazza per un po’ stette seduta, dondolando agli scossoni del carro e sistemando, di tanto in tanto, la rete con la paglia che, appesa al bordo del calesse, accanto a lei, continuava a urtarle la caviglia, punzecchiandola. A parte quelle brevi interruzioni, per il resto del tragitto la giovane guardò scorrere attorno a sé il panorama campagnolo, poi, giunta a metà strada tra Marshfield e la casa dei signori per cui lavorava, come al solito fece fermare il calesse. Scese e proseguì a piedi, tagliando per i campi per fare più in fretta. Quella mattina Meredith Jane non arrivò. Mr. Fox la aspettava, come ogni lunedì, ma la ragazza non si vide. Così, la preoccupazione di Mr. Fox di rendersi presentabile, fu presto sostituita dalla preoccupazione per il proprio pranzo: erano almeno dieci anni che Meredith Jane, puntualmente ogni lunedì, attraversava le campagne nei dintorni di Marshfield per portare il pranzo a Mr. Fox. Certo, non le attraversava apposta per Mr. Fox; semplicemente era di passaggio, ma a lui piaceva pensare che la ragazza venisse appositamente per fargli visita e portargli da mangiare. Non aveva mai mancato un giorno quell'appuntamento; era sempre arrivata puntuale, con la sua valigia in una mano e il cestino di vimini appeso al braccio. La livrea in ordine e i capelli bene appuntati sotto la cuffia da domestica. Impeccabile, ordinata e precisa, nonostante il volto fanciullesco. Ogni lunedì, poco dopo l’alba, Meredith Jane spuntava tra gli alberi vicino alla dimora di Mr. Fox; salutava quest’ultimo con garbo e riverenza, dopodiché scopriva il cesto di vimini e omaggiava il suo ospite del contenuto. Quel lunedì mattina, però, non si fece vedere e Mr. Fox dovette accettare l'idea che se ne fosse dimenticata... anzi, si rassegnò quasi subitamente all'idea che, probabilmente, Meredith Jane non sarebbe più venuta, non solo quel giorno, ma anche tutti gli altri a venire.
  15. La pista portoghese alla Mondadori di Cesena

    Fino a
    Prima presentazione autunnale (o ultima estiva...). Gretije non poteva tornare ad Amsterdam senza dare un'occhiata alla città natale di Martin, così vi aspettiamo sabato 21 alle 16,30. Al termine di questo ciclo, la "nostra" dice che vuole verificare se i lettori hanno imparato a pronunciare i nomi dei luoghi del romanzo. Attenzione: c'è un premio in palio (non ha specificato quale) per chi riuscirà a pronunciare correttamente il nome del vialetto pedonale in cui avviene il secondo omicidio: Koopvaardersplantsoen Avete ancora una decina di giorni per allenarvi, non sprecateli! Questa la locandina:
  16. Sangue: reazioni e dettagli medico-legali

    Buongiorno a tutti. Ho un problema - dubbio e avrei bisogno di un parere tecnico (medico-legale) per non scrivere cavolate. Purtroppo non ho mai sgozzato nessuno su di un prato innevato (per mancanza di neve, ovviamente!) e quindi ho alcuni dubbi riguardo alla "reazione" del sangue sulla neve. Posto che in quanto liquido "caldo" dovrebbe sciogliere almeno in parte la neve su cui cade, i miei problemi iniziano riguardo al colore che dovrebbe assumere. Il sangue tende a scurire con il tempo, ossidandosi... ma in quali tempistiche? E queste tempistiche vengono accelerate o rallentate dalla neve? In pratica il sangue sul cadavere e quindi non a contatto con la neve dovrebbe scurirsi prima o dopo di quello che è invece caduto a terra? Sapete darmi anche delle tempistiche approssimative prima che il sangue coaguli e si solidifichi? Mi servirebbe per capire se si può risalire con precisione (più o meno) all'ora del decesso confrontando le due reazioni diverse. Rispondendo a questo post mi risparmierete figuracce (sono in fase di revisione e non voglio scrivere stupidaggini!) e vi ringrazio anche a nome di colui/colei che non dovrò più usare come test alla prossima nevicata.
  17. Gretije tra gli zombie

    Fino a
    Sabato pomeriggio sarò con Gretije al Castello di Gradara per presentare "La pista portoghese", nell'ambito della manifestazione "Gradara porta inferi". La location è invitante (date un'occhiata alle foto se non la conoscete: è uno dei borghi più belli d'Italia) e non preoccupatevi se per strada incontrerete qualche zombie: noi ci rifugeremo all'interno del Teatro Comunale. E poi Gretije sa come tenere a bada quei cattivoni... Data e luogo sono ufficiali, l'orario ancora no: se dovesse subire modifiche lo correggerò. Vi aspetto!
  18. La Ruota Edizioni

    Nome: La Ruota Edizioni Generi trattati: Casa editrice generalista, ha collane per: - Romanzi di narrativa; - Fantasy; - Horror; - Antologie; - Sillogi poetiche; - Narrativa per l'infanzia Modalità di invio dei manoscritti: Inviare proposte a: proposte@laruotaedizioni.it Distribuzione: Directbook Sito: http://www.laruotaedizioni.it/ Facebook: https://www.facebook.com/laruotaedizioni/
  19. Titolo: Devi orzare, Baal! Autrice: Virginia Less Editore: Lettere animate Pagine: 180 ISBN: 9788871120683 Genere: Giallo Formato: Cartaceo (o EPUB) Prezzo: Euro 14,00 (o 2,99) Trama: Un circuito di regate veliche è funestato da una serie di strani incidenti mortali. L’equipaggio di Excalibur, agli ordini dello skipper Annibale Sulpizi, detto Baal, che partecipa alle competizioni, assiste con sgomento e crescente sospetto ai fatti: troppo singolari i sinistri, troppo esperte le vittime, per poter credere a disattenzioni o fatalità. La polizia doverosamente indaga, ma gli elementi che consentano collegare gli “incidenti” tra loro non sono tali da creare subito allarme. Paolo, prodiere su Excalibur, e Micaela, figlia di un vecchio compagno di regate di Baal, oggi “avversario”, seguono parallelamente gli indizi a loro disposizione e maturano il sospetto che altri partecipanti al circuito possano trovarsi in pericolo. Tra loro nasce anche una relazione e l’intimità li porta a condividere, oltre a momenti che per Paolo resteranno indimenticabili, una discreta e personalissima indagine. Baal stesso e il padre di Micaela sembrano sapere molto più di quanto non vogliano far credere e, pur continuando con le loro imbarcazioni a partecipare al campionato di regate, si fanno sempre più sospettosi, da un lato, e nervosi, dall’altro. Può davvero esserci un assassino seriale in azione? Cosa lega il passato delle vittime? Cosa muove chi si starebbe macchiando dei delitti? Sete di vendetta? Folle invidia? O addirittura cieca e assurda fame di vittoria? "Toccherà proprio a Baal, anch’egli in pericolo di vita, risolvere il giallo?" Contenuti: In questo romanzo si può trovare il mondo della vela come davvero lo si vedrebbe sulle imbarcazioni, nei circoli nautici, solcando le onde. Ma con un risvolto drammatico: l’autrice decide di dare un’ambientazione decisamente originale ad un giallo classico, con una prima morte che parrebbe casuale, una seconda che genera più di un dubbio e poi una serie di indizi e sospetti, ed un cerchio che progressivamente si stringe fino a svelare il mistero. Ambientazione e personaggi: La storia si svolge fra diverse località del Tirreno: Punta Ala, Cala Galera, Nettuno, Capri, dove hanno sede le regate del circuito. Traspare chiaramente la bellezza delle nostre coste e la conoscenza che l’autrice ne ha. Certamente non c’è bisogno di essere navigatori per poter apprezzare questo aspetto della storia. L’ambiente e il clima delle regate veliche sono fedelmente narrati, così come precise ed estremamente dettagliate sono le descrizioni delle imbarcazioni e delle loro attrezzature, nonché le operazioni in navigazione. Tuttavia, sotto questo profilo, una conoscenza, almeno sommaria, della terminologia marinara e della conduzione di un’imbarcazione a vela risultano, se non proprio indispansabili, di grande aiuto al lettore, nel dipanarsi della storia. I personaggi principali sono molto ben tratteggiati, la narrazione e le loro azioni consentono far arrivare al lettore con naturalezza le storie personali che li caratterizzano e la grande passione per il mare che li accomuna. Andare a vela è uno sport. Andare a vela è uno svago. È passione e dedizione. Ma anche una filosofia di vita, dopotutto: l’autrice la conosce e la fa rappresentare deliziosamente ai suoi personaggi. Sile e forma: Lo stile è preciso: dettagliato dove serve, senza eccessivi appesantimenti tecnici (che comunque in alcuni passaggi risultano necessari per la fedeltà dalla narrazione). Il registro narrativo è medio, quello dei personaggi è opportunamente adattato ai caratteri e alle eterogenee fasce socioculturali cui appartengono protagonisti e comprimari. La padronanza della lingua dell’autrice e la sua capacità narrativa sono indiscutibili, anche se alcune scelte prettamente tipografiche (nella rappresentazione dei dialoghi) lasciano quantomeno perplessi. È presente qualche refuso che denuncia un editing non impeccabile. Giudizio finale: Un buon giallo, ben contestualizzato nell’ambiente nel quale si svolgono i fatti, con avvenimenti verosimili e uno scioglimento conclusivo credibile. Bel finale, non banale, impreziosito da una battuta non detta, che resta nell’immaginazione di uno dei protagonisti e può essere considerata di valore universale. Il recensore non può più dire di essere un vero velista, ma un tempo lo è stato e ricorda bene tutti i termini specialistici utilizzati nella storia. E ha conosciuto anche (un po’) l’ambiente delle regate amatoriali. Non ha trovato, pertanto, alcuna difficoltà nel seguire passo per passo ogni azione, ogni descrizione del romanzo. Tuttavia non sa valutare se chi, invece, completamente profano possa trovare la lettura difficile o adirittura ostica. E la consultazione del glossario, presente in appendice, rischia di penalizzare la scorrevolezza del testo, frammentando la lettura e catalizzando l’attenzione, anziché sull’essenza della storia, alla ricerca della visualizzazione mentale delle azioni in regata e delle ambientazioni nei porti. “Distrazione”, questa, che per un poliziesco non pare proprio ideale. Pertanto c'è qualche riserva sul fatto che questo sia un romanzo “per tutti”. Consigliatissimo, invece, (addirittura imperdibile per l’ambientazione senz’altro familiare e fedelissima al vero) per ogni appassionato di vela.
  20. Fino a
    Conclusione del mini tour laziale ad Anagni presso lo splendido centro sportivo ASD Vignola. Saremo ospiti dell'amico David (@Bango Skank sul WD) e sarà presente lo staff della mia casa editrice, @Alcheringa Edizioni. Sarà l'occasione per rivedere gli amici conosciuti un anno fa, quando presentai il romanzo precedente. Siete invitati tutti e il popolo del WD può scegliere tra l'evento di giovedì a Roma e questo. Oppure entrambi, non è forse risaputo che "two is mei che uan"? Un tuffo con Gretije non ve lo potete perdere: vi aspetto!
  21. La pista portoghese arriva nella capitale

    Fino a
    Gretije mi porta nella capitale! Attenzione, è un evento particolare questo: guardate in alto a destra nella locandina: c'è scritto "in collaborazione con Writer's Dream"! Vorremmo che fosse una sorta di chiamata a raccolta del popolo wdiano della capitale e dintorni: un modo per (ri)conoscersi, stringere amicizia e sbirciare una volta tanto dietro allo schermo dei nostri PC. A presentarmi sarà ovviamente uno di noi: @Matteo Raimondi (Matrai) , autore Mondadori. Vorrei che foste davvero tanti, se possibile tutti . Vi aspetto!
  22. La pista portoghese a Cesenatico

    Fino a
    Rassegna del giallo, tutti i giovedì del mese di agosto presso il Ristorante "La zucca gialla": un evento patrocinato dal comune di Cesenatico. Io sarò presente giovedì 24 e vi aspetto numerosi: aperitivo + presentazione + cena con le specialità di Francesca Pezzi. Non si può dire di no
  23. Una morte annunciata

    http://www.writersdream.org/forum/forums/topic/34169-ill-be-back-america/?do=findComment&comment=607440 Note: questo è l'incipit di un giallo scritto molti anni fa, oltre una dozzina, e mai proseguito. Mancavano le idee su una conclusione plausibile ma, soprattutto, in libreria stavano cominciando a venir fuori molti giallisti. Troppi. Era la classica morte annunciata. Di quelle che aleggiano sinistramente nell'aria. Che ondeggiano nei non meno lievi discorsi con cui dare un effimero sollievo al tedio. Su una assolata panchina. Tra i fumosi effluvi di un circolo ricreativo. Sorseggiando innocuamente un caffè. Oppure semplicemente compiacendo il pigro naufragio dei propri pensieri. Una delle tante nubi oscure che offuscano il cielo d’autunno e che, da un momento all'altro, sai che riverseranno il loro carico di pioggia senza remore. Si resta ad attendere. Passivamente. Alimentando un sentimento ancestrale sospeso tra la curiosità e l’inquietudine. Sarebbe successo, prima o poi. Era certo. Lo sapevano tutti. E così fu. Nessuno stupore. Nessuna meraviglia. Se non nel ritardo con cui avvenne. Il Comune Senso della Giustizia avrebbe preteso una maggiore celerità, più immediata e decisa di quanto non fosse la legge dello stato. Quella che ciecamente si esterna nei tribunali e che non di rado affida al palato un persistente retrogusto di insoddisfazione, frutto del dubbio sulla sedicente imparzialità su cui si ergerebbe. Il Comune Senso della Giustizia, sempre lui, supportato da un vasto se non ecumenico consenso popolare, suggeriva quindi percorsi alternativi. Poco convenzionali, ma capaci di arrecare un maggiore appagamento e minori perdite di tempo e di denaro. Esprimeva un rapporto costo benefici decisamente favorevole. Poco importava se agli occhi della Cosiddetta Legge e del pur sempre Cosiddetto Stato, ciò avrebbe costituito un’aperta violazione delle regole o una fattispecie sanzionatoria non prevista dall'ordinamento. La chiamavano giustizia privata, vendetta. Ma pur sempre di giustizia si trattava, in fin dei conti. Mera argomentazione di carattere squisitamente lessicale. Una semplice questione di forma. E tra forma e sostanza, lo scioglimento del dubbio appariva tanto chiaro quanto evidente nell'indicare da quale parte si sarebbe inchinato il pubblico gradimento. Nove anni per riequilibrare il peso sbilanciato dell’equità. Nove anni di attesa. Poi la notizia. V. S. era stato ucciso sulla soglia di casa. Due colpi di pistola alla testa. La morte sopraggiunse immediata. Un lavoro veloce e pulito. Senza troppo rumore. Solo un po’ di inevitabile clamore popolare. Nel nome del popolo sovrano giustizia era fatta. Autodafé.
  24. Vi consiglio questo giallo che vi sorprenderà per lo stile, la fluidità e per le emozioni che vi trasmetterà. Amante da una vita di thriller e gialli, mi ero approcciato con titubanza a questo corposo volume su suggerimento di un libraio conosciuto in villeggiatura. Dopo averlo consumato nel giro di tre giorni, sono poi tornato dal libraio per ringraziarlo della dritta. In breve: Marcus Goldman è un giovane scrittore di successo che, dopo aver pubblicato il suo primo romanzo, vive con angoscia il blocco dello scrittore che lo attanaglia con l'approcciarsi della scadenza per la consegna del suo secondo libro. Decide di rivolgersi a Harry Quebert che, oltre a essere stato suo insegnante, amico e mentore, ha anche sviluppato nei confronti del giovane Marcus una sorta di amore paterno. Quando i resti di una ragazzina di quindici anni, scomparsa trent'anni prima, verranno scoperti nel terreno di Quebert e questi verrà arrestato per omicidio, Goldman deciderà di scagionare l'amico investigando su quanto accaduto in questo piccolo paese del New Hampshire in riva all'oceano.
  25. La pista portoghese a Tuglie (LE)

    Fino a
    Gretije non tralascia mai alcuna pista: ora si è messa a seguire anche quelle olfattive e mi condurrà... in un'olfattoteca (!). Visto il nome del profumo abbinato al romanzo ci sarà da stare in occhio e dice che porterà la pistola d'ordinanza, nel caso ci fosse "Albert" in cerca di un'essenza in grado di coprire l'aroma di mandorle amare del suo amato cianuro...
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