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Trovato 94 risultati

  1. Le sfumature dell'amore. Prologo.

    11 anni prima Caro Diario E’ il 04/08/2006 e sono le 19.39 Solitamente ti scrivo a notte fonda, quando nessuno può disturbarmi. Ma oggi farò un’eccezione. Stasera per me non è una serata come le altre. Sono finalmente riuscita a convincere mamma e papà, a lasciarmi andare ad una festa! Certo, grazie anche a Nonna Mary che è stata imperterrita dalla mia parte. Che fortuna che ho, che lei viva qui. Mi supporta, e mi sostiene in ogni mia decisione. E spesso, litiga anche con il suo adorato figlio per me. Mamma Greta e Papà Cristian, pensano che io sia “troppo piccola” per andare a dei party. Ma al diavolo, ho 14 anni. Voglio dire, ho il ciclo e posso avere un bambino. Sono una donna! Ed è ora che io vada a dei festini con le mie amiche. Nicolas ha la casa vuota, perché i suoi genitori sono fuori per lavoro. Ha deciso di fare questa goliardata, senza che loro sappiano nulla. Non posso dire che ci sarà tutta Atlanta, ma senz’altro mezzo quartiere di Grant Park. Ovviamente ci sono delle condizioni: coprifuoco alle 02.00 e devono essere loro a venirmi a prendere sino a casa di Nicolas. Poi mi hanno vietato di bere, di fumare, e di appartarmi da sola con ragazzi. Ho acconsentito a tutto, tranne al fatto che loro mi vengano a prendere sino a casa di Nic. Non esiste! Sarebbe una figuraccia se gli altri ragazzi mi vedessero. Quindi siamo rimasti che io andrò all’01.50 ad un isolato da dove si terrà la festa, e loro mi prenderanno li. Hanno accettato. Ed io sono felice. Oggi è stato un bel giorno, e stanotte lo sarà ancora di più. Riposo il diario nel mio posto segreto, ovvero all’interno di un’asse rotta del pavimento, e mi dirigo al piano di sotto. Mentre mi trovo sulla soglia delle scale, do uno sguardo alle foto messe in schiera sulla parete. In una io ho circa 3 anni, i miei genitori mi tengono per mano e mi fissano sorridendo. In un’altra ci sono solo loro, nel giorno del loro matrimonio. Sono stupendi. Mamma ha i capelli schiariti dal sole di Luglio, ed i suoi occhi blu risplendono in quelli scuri di mio padre. Lui invece è moro, ed io ho senza dubbio preso i capelli e gli occhi da lei. Nella foto si guardano, e sono felici. Ed io non posso che sorridere, e ritenermi fortunata nell’avere una famiglia che mi ama e mi protegge come la mia. Scendo le scale, ma la mia attenzione viene catturata da una piccola discussione dei miei genitori, e proviene dal soggiorno. «Ho paura Cristian, se le capitasse qualcosa io non sopravvivrei.» «Non aver paura Greta. Non hanno motivo di prendersela anche con lei» «Si è vero non hanno motivo, ma tu sai che loro odiano tutto ciò che riguarda noi. E se…» «Non dirlo. Andrà tutto bene. E se a noi dovesse andar male, sai che lui si prenderà cura di lei» «Si… lo farà.» “Cam, Greta, Cristian è pronta la cena” la voce di nonna Mary, mi riporta alla realtà. Per un attimo mi prende un colpo, e subito mi ritraggo dietro la parete. Cosa ho appena sentito? Mamma sembrava spaventata, e papà la consolava. Forse vogliono mandar via la mia nonnina? O si riferivano a me? «Cam, che ci fai qui?» la voce di papà mi strappa da quei pensieri. Mamma è accanto a lui. «Papà, nulla. Pensavo… alla festa» camuffo il fatto che stessi origliando, con un sorriso. «Quando vengono Clarissa e Laila?.» mi chiede mamma. «Dopo cena. Infatti devo sbrigarmi.» dico, poi papà mi prende per mano e mi porta in cucina. Ceno in fretta e furia. Più tardi Clarissa e Laila sono davanti il giardino di casa mia, non appena le raggiungo ci avviamo presso casa di Nicolas. «Mike è già li?» chiedo. «Si ovvio. Sai che dov’è Phebe, è lui!» Laila ci strappa una risata. Mike è il nostro migliore amico, ed ha una cotta pazzesca per questa Phebe. Ma lei non se lo fila, e lui non fa altro che farle il cagnolino. «Sai che stasera Nicolas potrebbe baciarti, vero Camilla?» mi chiede Clarissa. Alzo gli occhi al cielo. «No che non lo farà! Siamo solo amici, e lo sa bene!» «Si ma questo non toglie che lui abbia un debole per te.» stavolta è Laila. «Ei voi due, la smettete!» lo dico in tono scherzoso, ma in fondo so anche io che è così. Ma non m’importa. Nicolas, io, Laila, Clarissa e Mike siamo una squadra e questo non deve cambiare mai. Arriviamo nella villetta. La musica è fortissima, e c’è talmente tanta gente che molti sono costretti a restare fuori nel giardino. Passo la serata ballando e scatenandomi, e non penso di essere stata mai più felice e serena in vita mia. Do un’occhiata all’orologio. “Merda” Sono le 02.13. Trovo 6 chiamate perse di mamma, e l’ultima è alle 02.01. “Devo muovermi” In mezzo alla folla riesco a trovare Clarissa, e le dico che sto andando via. Mi avvio fuori la villetta, ed inizio a correre. “Saranno arrabbiatissimi” Nel frattempo provo a chiamarli, ma non mi rispondono. “Ok, mi cacciano fuori casa” penso, quando arrivo nel luogo del nostro incontro. Ed il mio mondo smette di esistere. “Non è vero, non è vero” Non sta accadendo. No, no. E’ la loro auto. La loro auto è capovolta. Distrutta. Così come la mia vita. Non ho ricordi chiari di quel momento. Io che urlo, un’autoambulanza che li trasporta via. “Potete dichiarare il decesso, non c’è nulla da fare per entrambi” quella frase che riecheggia come se fosse un suono lontano. Come se stessi vivendo un incubo. La polizia arriva. Mi chiede perché sono in quel luogo. Perché sono in quel luogo? Sono i miei genitori quelli. Quelli che sono stati appena dichiarati morti, sono i miei genitori. Non è vero. Vorrei che non fosse vero, ma lo è. Nonna arriva, mi abbraccia. Io sono paralizzata. I miei genitori sono morti. Li ho persi. Li ho persi per sempre. Cosa ne sarà di me? E’ il giorno del funerale. Li seppelliscono nel piccolo cimitero di Oakland. Mamma, papà davvero state per essere sotterrati davanti ai miei occhi? Davvero io non vi rivedrò mai più? Non sentirò più la vostra voce? Un’agente della polizia più tardi ci raggiunge a casa. Vuole parlare con nonna Mary. Perché un’agente della polizia vuole parlare con nonna Mary? Mi metto ad origliare. “Questi sono gli effetti personali di suo figlio e sua nuora. L’incidente potrebbe essere stato doloso. Erano posteggiati, e un’auto li ha travolti. Ma non abbiamo tracce da seguire. Il caso verrà archiviato. Solo un’ultima domanda signora Jhonson. L’ultima chiamata effettuata dal cellulare di suo figlio, è di un numero proveniente da Seattle. Ma è stato già disattivato. Sa se qualcuno di questo luogo, potrebbe aver voluto far loro del male?” “Non ne so nulla agente, mi dispiace.” Nonna Mary, finito il piccolo rinfresco mi dice di fare le valigie. Perché dobbiamo fare le valigie? Pensa che stare qui, potrebbe farci solo più male. Ma io non sono pronta, non voglio andarmene. Nonna mi supplica, ma la mia decisione è quella di rimanere. Passano quattro anni, mi diplomo in linguistica. Nonna Mary viene colpita da un improvviso malore. Mi lascia anche lei. Sono sola. Decido di dedicare tutta la mia vita alla carriera. Vendo l’azienda dei miei genitori, ne ricavo un bel gruzzolo che mi permette di poter tirare avanti. Mi iscrivo all’università della Columbia, e mi trasferisco a New York. Mi laureo in 3 anni esatti in Comunicazione. Svolgo praticantato presso il New York Times, e divento Giornalista. Ma non mi basta. Non voglio avere tempo libero. Non voglio pensare. Mi iscrivo ad un master in Marketing aziendale. Divento una Product Manager. Poi decido che può bastare. Sono ormai passai 11 anni dalla morte dei miei genitori, e 8 dalla morte di nonna Mary. Forse adesso posso tornare un po' a casa mia? Non dovrebbe fare più tanto male. Torno ad Atlanta. Passa poco più di un mese, quando una mattina come le altre noto una lettera, all’interno della cassetta postale. Proviene da Seattle. “Seattle.” Perché non ci sono mai stata, eppure c’è qualcosa di familiare a leggere questo nome? Apro la lettera. “Camilla Patricia Jhonson, grazie alla sua eccellente carriera universitaria conclusasi con la sua laurea in 110/110 e lode, con nostro piacere Le comunichiamo che è stata selezionate per un colloquio presso la Blake’s Corporation di Seattle, il 12/09/2017. Attendiamo conferma entro e non oltre il 02/09/2017. Distinti saluti Blake’s Corporation S.p.a.” Ho inviato tanti curriculum, ovunque. Ma non a Seattle. Seattle. Eppure c’è qualcosa di familiare in questo luogo. Ma non so cosa. Io non ci sono mai stata. Vogliono vedermi per un colloquio. Perché sanno della mia carriera, se io non ho mai inviato loro un curriculum? Non lo so. Non so cosa pensare. O forse devo smetterla di pensare? Forse stavolta il destino vuole solo sorridermi, ed io devo smetterla di pensare. “Seattle” eppure… Eppure io...
  2. La via del silenzio

    Titolo: La via del silenzio Autore: Salvatore Lecce e Cataldo Cazzato Collana: Pesci Rossi Casa editrice: goWare ISBN: ISBN-10: 8867979663 - ISBN-13: 978-8867979660 Data di pubblicazione (o di uscita): 25 marzo 2018 Prezzo: ebook 6,99 euro - cartaceo 13,99 euro Genere: Thriller/Giallo/Poliziesco Pagine: 292 (versione cartacea) Quarta di copertina o estratto del libro: A Walnut Creek, tranquilla cittadina della California, una studentessa viene ritrovata sgozzata, la lingua tagliata e le labbra cucite con del filo da sutura. Il capitano Jeffrey Coleman del dipartimento di San Francisco, poliziotto tenace e ostinato, credente in Dio e nel suo intervento salvifico, sarà chiamato a fare i conti con altre morti atroci, che lo getteranno in uno stato di profonda prostrazione fino a fargli smarrire la via della fede. Una via che si intreccerà fatalmente con un’altra: la via del silenzio. Una lunga scia di sangue ad opera di uno spietato serial killer che pratica mutilazioni post mortem sui corpi delle vittime, attraverso un rituale dal significato criptico che affonda le radici in un passato lontano. Chi è il mostro che riduce al silenzio delle giovani donne senza lasciare tracce? E qual è la pulsione che lo spinge a uccidere? Domande senza risposta, perché è impossibile catturare uno spettro. Link all'acquisto: https://www.amazon.it/via-del-silenzio-Salvatore-Lecce/dp/8867979663/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr= Book trailer
  3. [10WD] Alla radio un pezzo degli Smiths

    (una raccomandazione, se potete, di ascoltare "Please, please, please let me get what I want" degli Smiths come sottofondo musicale del pezzo) Paola è ferma in autostrada. C'è stato un incidente: segnalati tre chilometri di coda. Nervosamente stringe le mani sul volante e intanto tormenta il bordo di una sigaretta. Bel modo di festeggiare un anniversario, pensa. Paola ricorda bene l’inizio della sua carriera, l’entusiasmo, i primi successi e le nuove responsabilità. A sinistra, oltre il finestrino, una famiglia in camper con i bambini che fanno un chiasso insopportabile. Alza il volume della radio, infastidita: parte un pezzo degli Smiths. Con un sospiro Paola butta fuori fumo e tensione. Dopo dieci anni di viaggi di lavoro e di riunioni concitate, Paola sente il bisogno di cambiare qualcosa nella sua vita. Lasciando vagare gli occhi lontano dall’autostrada, alla sua destra, si concentra su di un bel ritaglio di verde. Oltre il guard rail si srotola un tappeto di prato verde, alberi e sullo sfondo contorni morbidi di colline. Come sarebbe bello ad esempio starsene lì, in mezzo alla natura. Proprio laggiù, al limitare del prato, dove comincia la macchia di alberi. Sospira. E se davvero uscisse alla prossima? Ci pensa un poco e l'idea la incanta. Potrebbe arrivare in quel punto isolato fra gli alberi e aspettare la sera. Ecco, in quel punto dove si trova parcheggiato quel furgoncino: sforzando lo sguardo, Paola distingue una figura umana vicino al mezzo. Appena una macchia grigia su sfondo verde. Paola increspa le labbra: ci andrebbe anche subito, ma il traffico è fermo. Lentamente la macchia grigia si sposta ai piedi di un albero. Armeggia con un bastone, le pare. Dieci anni e nessun colpo di testa. Se si concedesse una fuga proprio quel giorno, al capo potrebbe sempre dire: <<Scusi, ma sono bloccata in autostrada>>. Sì, qualcosa del genere. E al diavolo la call-conference delle 17. La macchia grigia adesso si è fermata. Paola vede una figura alta, dai capelli neri, tornare al furgone e aprire il portello sul retro. Ma sì: lo faccio. Sorride. Mando tutto a fanculo: finestrini aperti, musica a tutto volume e al diavolo il lavoro. Dal furgone, la macchia grigia estrae qualcosa: una macchia lunga e bianca. Forse una sacco. Paola sente urlare e si volta di scatto: i bambini nel camper stanno cantando una sigla dei cartoni animati. Uno di loro, il viso grassoccio sul finestrino, le sta facendo le boccacce. Quando torna con lo sguardo verso il furgone, la macchia grigia è in piedi sotto l’albero. Il sacco bianco disteso a terra. La sigaretta scappa dalle dita di Paola. Solo pochi secondi. La macchia grigia solleva il bastone e lo cala con violenza: una, due volte. Il sacco bianco si solleva e poi ricade, immobile. L'urlo di un clacson la fa sobbalzare. Un uomo dentro un'utilitaria nera impreca dal retrovisore. La coda si è mossa. Paola ci mette un po' a capire di essere rimasta indietro. Tossisce. Parte. Prima di allontanarsi, getta un ultimo sguardo verso il bosco: la macchia grigia armeggia ancora con il bastone. Solo dopo averla oltrepassata pensa che il bastone poteva essere una pala e che la macchia grigia stava scavando. La macchia bianca non si vedeva più. Per un po’ si domanda se davvero ha visto qualcosa. Il traffico avanza indifferente. Prende il telefono. Esita. Dieci anni di rigore e mai uno strappo alla regola. Compone un numero. Poi con voce febbrile: <<Si, pronto?!>>. Pausa. Poi finalmente, con voce ferma: <<Sì, sono bloccata dal traffico ma sto per arrivare, aspettatemi per la call-conference>>. All'uscita successiva prosegue diritto. Alla radio parte un pezzo degli Stones.
  4. Noi Leggiamo: Il Maestro dei morti

    Fino a
    Il Mercoledì 11 Aprile 2018, presso l'Informagiovani di Ancona, l'autore Yannick Roch presenterà il suo romanzo d'esordio "Il Maestro dei morti" (ed. les Flâneurs) con la relatrice Simona Rossi, della storica libreria anconetana "La Fogola". L'evento è gratuito.
  5. Fino a
    Il Comune di Ripa Teatina, con la Scuola Macondo – l’Officina delle Storie, e con il contributo di Saquella Caffè, Azienda Leone 1947, Infinito Edizioni, Lions Club Pescara Ennio Flaiano, Il Centro Quotidiano d'Abruzzo e Libreria Mondadori Francavilla al Mare, e il patrocinio di Regione Abruzzo, CONI Abruzzo, Proloco Ripa Teatina e Siedas, indice la II edizione del Premio Letterario Rocky Marciano “Storie di sport”, con il fine di diffondere i valori ed i principi dello sport considerato nei suoi molteplici aspetti, con particolare evidenza su principi e valori quali diritti umani, salute, cultura, educazione e integrazione. DESTINATARI: studenti della Scuole Primaria e Secondaria di primo e secondo grado presenti su tutto il territorio italiano, e ai Giovani under 35 GENERI LETTERARI AMMESSI: Tutti ISCRIZIONE GRATUITA ELABORATI: un unico racconto di propria produzione, edito o inedito, in lingua italiana, anche già premiato in altri concorsi. SCADENZA: entro le 24.00 del giorno 15 maggio all’indirizzo mail premioletterariostoriedisport@gmail.com SITO UFFICIALE, SCHEDA ISCRIZIONE E REGOLAMENTO qui: http://www.scuolamacondo.it/iniziative/storiedisport.html
  6. 21 Editore

    Nome: 21 Editore Generi trattati: Quattro, le collane descritte nella prima pagina del sito. Modalità di invio dei manoscritti: via mail - autori@21editore.it Distribuzione: non specificata Sito: http://www.21editore.it/ Facebook: https://www.facebook.com/21editore/ N.b. Dal sito: "21 Editore si chiama così in onore dell’omonimo articolo della Costituzione italiana. La casa editrice è nata a Palermo nel 2011 e la prima pubblicazione è stata una rivista (21 Magazine) dedicata prevalentemente alla Sicilia".
  7. Il Maestro dei morti

    Fino a
    Il Venerdì 23 Febbraio 2018 alla libreria Feltrinelli, l'autore Yannick Roch presenterà il suo romanzo d'esordio "il Maestro dei morti" (edizioni les Flâneurs) con la partecipazione del professore Antonio Luccarini, ex-assessore alla cultura della città di Ancona. La partecipazione è gratuita.
  8. Fino a
    Art. 1: L'Associazione culturale e teatrale “Luce dell'Arte” di Roma indice ed organizza la 5^ Edizione del Premio di Poesia, Narrativa, Teatro e Pittura "Luce dell'Arte". Art. 2: Il premio, aperto ad Autori adulti con limite d’età minimo 18 anni e massimo nessuno, è diviso in questo modo: Sezione A) - Poesia: poesia a tema libero edita o inedita in lingua italiana o straniera o in vernacolo, con inclusa traduzione, senza limiti di lunghezza, riservata a tutti i poeti di nazionalità italiana o poeti stranieri di età adulta. Sono ammessi anche libri editi di poesia ed e-book.; Sezione B) - Narrativa: racconto, libro di racconti, saggio o romanzo a tema libero, inedito o edito in lingua italiana, anche tradotto da lingua straniera, riservata a tutti gli scrittori di nazionalità italiana e scrittori stranieri. Sono ammessi anche e-book.; Sezione C) - Teatro: monologo, corto, commedia o tragedia a tema libero in lingua italiana o straniera o in vernacolo, con inclusa traduzione, sezione aperta a tutti gli scrittori, attori e sceneggiatori. I testi possono essere editi o inediti. Sono ammessi anche libri con vari testi teatrali ed e-book. Sezione D) – Pittura e/o Fotografia con annessa Poesia, Pensiero Poetico o Racconto breve: opera d’arte fatta con qualsiasi tecnica (olio, acquerello, china, etc.) e/o fotografia, della quale inviare due riproduzioni a colori del formato cm 13x18, indicando per la Pittura tecnica adoperata e misura effettiva della stessa, insieme ad una poesia, pensiero poetico o racconto breve che ne esplichi il senso più profondo. Fondamentale dichiarare che l’opera è frutto del proprio ingegno, presentandola nel formato originale alla premiazione. Il testo annesso ad essa va scritto su un foglio formato A 4, che presenti come titolo lo stesso dell’opera d’arte figurativa. Novità: verranno attribuiti anche due Premi Speciali alla Carriera. Art. 3: Per partecipare al Premio vanno inviate per le sezioni A, B, C e D in un plico due copie dell'opera o delle opere edite o inedite, delle quali una in anonimo e l'altra completa di firma in calce inserita in una busta chiusa più piccola contenente: curriculum vitae completo o breve biografia, scheda di adesione con dichiarazione dell'autore relativa all'utilizzo dei propri dati personali per il premio e quota di partecipazione in contanti o fotocopia del versamento postepay quota effettuato. Per le OPERE EDITE, in caso si sia in possesso di pochissime opere cartacee, è ammesso anche l’invio di Una Sola Copia Cartacea firmata in calce, anzichè Due, di cui una senza firma in calce. N.B. Per tutte le sezioni i lavori in forma anonima (senza dati dell’autore identificativi all’interno del testo) devono essere spediti OBBLIGATORIAMENTE pure per e- mail in formato doc, rtf o pdf a: associazionelucedellarte@live.it per il vaglio della Giuria esterna, con l’unica eccezione per quei testi pubblicati di cui, per varie motivazioni, non si è più in possesso dei file. In tal caso, inviare il materiale esclusivamente in forma cartacea, poichè sarà la nostra segreteria a fotocopiare il tutto per sottoporlo al vaglio della Giuria esaminatrice del Premio. N.B. Ammessa partecipazione solo via e-mail. E’ possibile partecipare al Premio pure inviando tutto il materiale richiesto esclusivamente per e-mail in formato PDF, Word ed RTF ad associazionelucedellarte@live.it mettendo nell’oggetto “Partecipazione Premio letterario “Luce dell’Arte” via e-mail” ed inserendo sempre in allegato fotocopia del versamento effettuato su postepay. Le copie vanno inviate nel numero di due, di cui una senza dati e l’altra con firma. Art.4: Si può partecipare ad una o a tutte e quattro le sezioni. La quota di partecipazione a copertura di spese di segreteria è di: • 10 euro per UNA sezione, inviando massimo tre elaborati; • 15 euro quota unica per DUE e TRE sezioni, inviando massimo tre elaborati a sezione (nello specifico sei e nove in totale); • 20 euro per QUATTRO sezioni, inviando massimo tre elaborati a sezione (dodici in totale). . Quota aggiuntiva di 5 euro SOLO per chi invia Curriculum dettagliato per concorrere anche al Premio Speciale alla Carriera. Per gli Autori che desiderino candidarsi al Premio alla Carriera, devono avere alle spalle oltre 15 anni di impegno artistico-culturale certificato. Il minimo d’età per candidarsi è di 45 anni. Chi desidera farlo, deve barrare sulla scheda di adesione il si per Premio alla Carriera ed aggiungere alla quota base quella aggiuntiva richiesta. SCONTO QUOTA SPESE DI PARTECIPAZIONE. Se si partecipa a Quattro Sezioni (quota base 20 euro), riduzione di 5 euro per studenti che dimostrino con autocertificazione allegata la frequenza dell’anno in corso, per autori ultrasettantenni e per i tesserati dell’Associazione Luce dell’Arte. Art. 5: La quota di partecipazione può essere versata nelle seguenti modalità: • in contanti all’interno della busta chiusa contenente tutta la documentazione anagrafica per il concorso; • tramite versamento su carta Postepay indicando le seguenti coordinate: numero carta: 5333 1710 4875 7252 beneficiario: Carmela Gabriele codice fiscale GBRCML77E71H926K Il contributo richiesto per partecipazione al Premio tramite ricarica postepay può essere effettuato in modo semplice presso sportelli di uffici postali e tabaccherie, e richiede a parte una minina spesa di commissione esclusa dalla quota di partecipazione, ossia 1 o 2 euro. Art. 6: Le opere devono pervenire possibilmente a mezzo raccomandata entro e non oltre il 16 Giugno 2018 (farà fede il timbro postale) al seguente indirizzo: Dr.ssa Carmela Gabriele, Presidente Ass. Luce dell'Arte, via dei gelsi, n. 5 – 00171, Roma, (Rm). Le opere che giungeranno prive della quota di partecipazione, saranno escluse dal premio ed in nessun caso verranno più restituite. L'Associazione si esime da ogni responsabilità per il mancato arrivo per mezzo di posta prioritaria di alcuni elaborati o per gli eventuali ritardi di poste italiane. Art. 7: Gli elaborati e i romanzi non verranno restituiti ed andranno inseriti in un fondo speciale del Premio, per arricchire la Biblioteca dell'Associazione Luce dell'Arte. Art. 8: Ad insindacabile giudizio dei membri della Giuria esaminatrice, composta da personalità del Giornalismo, della Critica letteraria, dell’ Editoria e della Critica teatrale, verranno selezionate vincitrici tre opere per ogni sezione e verrà assegnato per ciascuna sezione un Premio della Critica. Art.9: La Giuria esaminatrice ha facoltà di aggiungere premi per merito speciale. Non sono previsti ex-equo. Art. 10: I vincitori saranno contattati tempestivamente per telefono o per e-mail, per consentire la loro presenza alla premiazione, che avverrà a Roma o in provincia di Roma orientativamente un sabato o una domenica entro la fine di Luglio o i primi di Agosto 2018. Sarà possibile per tutti consultare l’elenco vincitori, disponibile almeno 10 giorni prima della premiazione, sul sito www.lucedellarte.altervista.org. Per gli Autori partecipanti non vincitori che facciano richiesta specifica alla Segreteria dell’Ass. via e-mail, sarà inviato, dopo la cerimonia di premiazione, un Attestato di partecipazione in PDF per via telematica. I premi vanno ritirati personalmente il giorno della premiazione, tramite delegato solamente in casi di grave impedimento fisico o di inderogabile impegno di lavoro. E’ richiesta Presenza Obbligatoria degli Autori o dei loro Delegati per i Primi Tre classificati al Premio. In caso di assenza di Premiati in successione di classifica, a casa saranno spediti a loro spese i diplomi ed eventuali medaglie. Art. 11: Premiazione di tutte le sezioni: 1° Classificato: Grande Targa + Attestato di Merito; 2° Classificato: Targa + Attestato di Merito; 3° Classificato: Coppa + Attestato di Merito; Premio della Critica: Trofeo o Coppa + Attestato di Merito; Premio Speciale alla Carriera: Statua pregiata o Targa + Attestato di Merito; Menzione Speciale: Grande Medaglia + Attestato di Merito; Segnalazione di Merito: Medaglia + Attestato di Merito. Eventuali Diplomi d’Onore per Alti Meriti Culturali. Art. 12: Chi partecipa al Premio, accetta tacitamente tutte le condizioni del presente Bando. Per richiesta di qualsiasi altra informazione, contattare il Presidente dell'Associazione, la dr.ssa Carmela Gabriele. Tel. 348 1184968. Il sito dell'associazione da visitare è: www.lucedellarte.altervista.org Siamo anche su facebook alle seguenti pagine: - Associazione culturale e teatrale Luce dell’Arte - Premio di Poesia, Narrativa, Teatro e Pittura “Luce dell’Arte” Si consiglia di fotocopiare e diffondere il seguente Bando per incrementare la partecipazione all'iniziativa culturale. Scheda di partecipazione da allegare: Il/La sottoscritt _ _________________________________________ Nato/a a _________________________________ il ________________ Residente a _________________________ Prov. ( _____ ) CAP. _______ Indirizzo __________________________________ n.___________ Nazionalità_________________________ e-mail ________________________________________ telefono fisso ___________________ cell.____________________ Chiede di partecipare alla 5^ Edizione del Premio di Poesia, Narrativa, Teatro e Pittura "Luce dell'Arte ", sezione/i _________________ con l'opera/le opere dal titolo________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ che dichiara essere di suo ingegno. Candidatura al Premio alla Carriera (barrare con crocetta) Si — No Studente, Ultrasettantenne o Associato Ass. culturale e teatrale “Luce dell’Arte” Partecipante a 4 sezioni Premio con agevolazione quota di adesione (solo per chi ha allegato dichiarazione di ciò) Firma _______________ Autorizzazione all'uso dei dati personali al solo fine del Premio Luce dell'Arte. SI (barrare sul consenso) Luogo e data ________________________________________ Firma ___________________________
  9. Il Manicomio di Malta - Vito Flavio Valletta

    Un anno fa sono scomparse due persone: Andrew Robinson e Benjamin Smith. Nessuno sa dove siano. Nessuno sembra dar peso alla loro scomparsa. L’agente speciale Harry White ha deciso di cercarli. Ma ora vorrebbe non averlo mai fatto. Vito Flavio Valletta nasce a Capua (CE) nel 1991. Laureato in Biotecnologie e specializzando in Biologia presso l’Università degli Studi Federico II di Napoli, è appassionato di teatro e recitazione. Il Manicomio di Malta (edito da Nulla Die Edizioni, gennaio 2018) è il suo romanzo di esordio. Link Acquisto: Feltrinelli --> https://www.lafeltrinelli.it/libri/vito-flavio-valletta/manicomio-malta/9788869151361 Mondadori --> http://www.mondadoristore.it/Il-manicomio-di-Malta-Vito-Flavio-Valletta/eai978886915136/ Amazon --> https://www.amazon.it/manicomio-Malta-Vito-Flavio-Valletta/dp/8869151360 Nulla Die --> http://nulladie.com/catalogo/250-vito-flavio-valletta-il-manicomio-di-malta-9788869151361.html IBS --> https://www.ibs.it/il-manicomio-di-malta-libro-vito-flavio-valletta/e/9788869151361?tipo=nuovo%3Futm_source%3Dkelkoo.it&utm_medium=comparatore&utm_campaign=comparatore&lgw_code=1119-B9788869151361&from=kelkoo
  10. Popobawa! - Nanni Cristino

    Titolo: Popobawa! Autore: Nanni Cristino Casa editrice: LFA Publisher ISBN: 978-8899972943 Data di pubblicazione: 24 novembre 2017 Prezzo: Euro 16,50 Genere: Giallo Pagine: 190 Quarta di copertina: Quando una notte, al largo di Uroa, a Zanzibar, Lucien Modigliani scorge un’isola in fiamme, pensa a un’allucinazione. Non ci sono isole, in quel tratto di costa. Per il vecchio Suleiman Makungu, invece, si tratta di un presagio di sventura. Il giorno dopo, nel villaggio viene ritrovato il corpo senza vita di una ragazza, Asha. Il modo in cui è stata ammazzata ricorda a Suleiman una vecchia leggenda: quella di un demone, il Popobawa, che si dice infesti l’isola. È stato davvero lui a uccidere la ragazza? Toccherà ad alcuni amici che gravitano intorno al Livingstone Café di Stone Town risolvere il mistero: Suleiman, vecchio e scorbutico abitante del posto, Lucien, un espatriato francese che sbarca il lunario scrivendo frasi per i biscotti della fortuna, Ronald, un inglese convinto che Freddie Mercury sia ancora vivo e Jabari, una guida turistica locale afflitta dalla «sindrome di Tourette». Link all'acquisto: https://www.libroco.it/dl/Nanni-Cristino/LFA-Publisher/9788899972943/Popobawa!/cw247483378180223.html https://www.ibs.it/popobawa-libro-nanni-cristino/e/9788899972943?inventoryId=93818517 http://www.mondadoristore.it/Popobawa-Nanni-Cristino/eai978889997294/
  11. La danza del lago - Cap. 2

    COMMENTO «Mi dispiace molto, signora.» Anche stavolta il momento era arrivato. Il momento in cui Brinchi doveva dire alla madre di Nina che la figlia era stata ammazzata e loro non sapevano ancora né da chi, né tantomeno perché. Ad aprire la porta al maresciallo e all’appuntato Nardozzi era stata Clizia, la sorella di Simonetta. Brinchi l'aveva già incontrata una settimana prima, quando si era recato a Villa Barberis per raccogliere le testimonianze delle due donne sulla scomparsa della bambina. Simonetta aveva dichiarato di averla lasciata all’ingresso della palestra per la lezione di danza, e di non averla più vista da allora. In quel frangente, Brinchi era stato costretto a chiederle dove fosse il padre, sentendosi rispondere un laconico "non lo so". Simonetta non sapeva nemmeno chi fosse, il padre di Nina. La sua adolescenza era stata piuttosto movimentata, tutti avevano sempre imputato la ribellione di Simonetta alla mancanza della madre, e quando pochi mesi prima era morto anche il padre, la giovane mamma era rimasta sola, tanto che la sorella maggiore si era sentita in dovere di tornare in Italia per starle vicina, nonostante si fosse rifatta una vita in Giappone, dove gestiva una catena di prestigiosi ristoranti. Clizia li fece accomodare nel grande salotto della villa di famiglia, a due passi dalla spiaggia. L’appuntato Nardozzi si guardava intorno con la stessa meraviglia di un bambino al luna park: pavimenti di marmo, mobili intarsiati, un enorme acquario pieno di luci e pesci colorati, poltrone di pelle così bianca da accecare e un lucidissimo pianoforte nero in un angolo. Alle pareti e nella grande credenza contenente bambole e servizi in cristallo, tante fotografie di una famiglia un tempo felice. Una casa da ricchi, non c’erano dubbi. Una casa che aveva fatto credere al maresciallo che la bambina fosse stata rapita per soldi. Ma i giorni erano trascorsi e nessuna richiesta di riscatto era arrivata. «L'abbiamo trovata poco fa, nel canneto. Purtroppo non c'era più niente da fare.» Simonetta annuì composta e dimessa, senza alzarsi dal divano. Clizia le si accomodò accanto passandole un braccio attorno alle spalle, sul quale la sorella si abbandonò socchiudendo gli occhi. «Non so dirvi molto, per ora. Apparentemente non ci sono segni di violenza, quindi dobbiamo aspettare gli esiti degli esami per capirci qualcosa. Ci vorrà qualche giorno.» «Maresciallo» intervenne Clizia «se possiamo esserle utili in qualche modo...» «Dovreste venire per il riconoscimento formale» Brinchi deglutì un paio di volte. «E avrei bisogno di sapere se alla palestra di Nina stavano preparando uno spettacolo, un saggio o qualcosa di simile.» Le due donne si guardarono scuotendo la testa. «No, maresciallo» rispose Simonetta. «Non c’era nessuno spettacolo in programma. Perché me lo chiede?» «E a scuola? Una festa in maschera, magari?» «No. Non che io sappia.» «Nina vi ha mai parlato di qualcuno che la infastidiva?» il maresciallo si girò per cercare Nardozzi; lo trovò che batteva il dito sul vetro dell’acquario, cercando di attirare l’attenzione di quei buffi pesci gialli pieni di aculei. Gli tirò dietro un’occhiata glaciale richiamandolo all’ordine. «Avete notato comportamenti che vi sono sembrati strani?» «No, era quella di sempre. Niente di strano.» «La bambina è stata trovata con addosso un costume. Sembra un vestito da ballerina di flamenco. Vi dice niente?» Clizia drizzò la schiena: Simonetta era appena nata quando l’Anguilla aveva messo a segno l’ultimo omicidio, ma lei quei delitti se li ricordava bene. Ricordava come suo padre fosse terrorizzato all’idea di farla tornare a casa da sola, quando usciva da scuola. Ricordava i servizi dei telegiornali, le troupe televisive che avevano invaso la zona, il panico che si era diffuso senza controllo. «È stato lui?» chiese a Brinchi. «L’Anguilla?» «Non lo so» ammise il maresciallo. «Certo, ci sono alcuni punti in comune, ma le modalità con cui ha fatto ritrovare il corpo, non combaciano. Potrebbe essere un emulatore, o una semplice coincidenza.» «Perché non l’avete arrestato trent’anni fa?» Per la prima volta, Clizia sembrò perdere la calma che fino a quel momento aveva cercato di mantenere. «Sappiamo tutti chi era, l’Anguilla. Perché lo avete lasciato libero di uccidere ancora?» Il maresciallo sentì una fitta alla bocca dello stomaco. Clizia aveva ragione: avrebbe dovuto arrestarlo trent’anni fa, quel gran figlio di puttana. «Perché non avevamo prove, signorina Barberis» Brinchi si alzò e andò verso l’uscita. «Ma ho fatto riaprire il fascicolo, se c’è qualcosa che ancora posso fare, stia tranquilla che lo farò.» I due carabinieri stavano per congedarsi, quando Clizia, accostando la porta per non farsi sentire dalla sorella, li bloccò. «Maresciallo» disse guardandolo dritto negli occhi. «Mia sorella è molto fragile, lo è sempre stata e ora lo è ancora di più. Ma a me può dirlo. La prego, voglio la verità. È stato lui?» «Non lo so, davvero. Vi chiedo di avere pazienza, e per quanto sia difficile, di lasciarci lavorare. Le prometto che troverò l’assassino di sua nipote, fosse l’ultima cosa che faccio in vita mia.» Tornato in ufficio, Brinchi spedì Nardozzi a recuperare in archivio i fascicoli del 1984: l’espressione dell’appuntato la diceva lunga sulla prospettiva di trascorrere un paio di giorni in quello sgabuzzino polveroso, a tossire l’anima per tirare fuori i faldoni di indagini di trent’anni prima. Non era nemmeno nato, lui, nel 1984, ma dell’Anguilla ne aveva sentito parlare, ovvio. Lo spettro di quello psicopatico che tagliava le gambe alle ballerine dopo averle strozzate aveva aleggiato per anni sul lago e su tutti i paesi che lì si affacciavano. Brinchi non ci sperava granché: c’erano troppi elementi divergenti rispetto agli omicidi dell’Anguilla, ma da qualche parte doveva pur iniziare. Le sue speranze erano legate soprattutto ai progressi della scienza: se fosse riuscito a recuperare qualche reperto in buono stato, avrebbe potuto provare a tirar fuori delle tracce di DNA, e magari sarebbe finalmente riuscito a incastrare quel pezzo di merda. Il maresciallo ricordava bene la frustrazione di quei mesi; l’Anguilla non lasciava impronte né altri indizi che potessero confermare le sue ipotesi. Eppure lui era convinto, straconvinto di sapere chi fosse il responsabile di quegli abomini. E non solo lui: Clizia Barberis aveva ragione, tutti sapevano chi fosse l’Anguilla. Ma Brinchi non aveva mai potuto provarlo. L’inchiesta si era arenata, e la posizione dell’unico indagato archiviata per insufficienza di prove. Appena tornato in servizio al lago, aveva chiesto la riapertura del fascicolo. Nonostante fosse andato a lavorare a centinaia di chilometri per dimenticare quel fallimento, per dimenticare gli sguardi dei parenti ormai rassegnati, l’Anguilla aveva continuato a perseguitarlo. E aveva giurato a se stesso che prima di andare in pensione, lo avrebbe preso. Era quella la cosa che doveva fare prima di togliersi per sempre la divisa. Doveva prenderlo. E forse, la morte di Nina Barberis era un segnale che le cose stavano per cambiare. Per sempre.
  12. Black Wolf Edition & Publishing Ltd.

    Nome: Black Wolf Edition & Publishing Ltd. Generi trattati: Tutti e sono sempre valutati Modalità di invio dei manoscritti: https://www.blackwolfedition.com/ (in contatti c'è il form informazioni o inviare gli allegati a e-mail: edition@blackwolfedition.com) Distribuzione: INGRAM Sito: https://www.blackwolfedition.com/ Facebook: https://www.facebook.com/people/BlackWolf-Edition-Publishing/100010216301416 ---------------------------------------- Il loro About: https://www.blackwolfedition.com/about/
  13. Il corpo del gatto Davide Longo Leucotea Pagine 166 9788899067823 Poliziesco Brossura € 14,90 Se mi sono offerto di recensire il libro di Davide non è stato soltanto per amore nei confronti del poliziesco, ma anche per la curiosità di scoprire come un giovane esordiente fosse in grado di rapportarsi a un genere così impegnativo, la cui difficoltà maggiore consiste nel mettere a punto una trama che regga dall'inizio alla fine: una pratica che richiede un'accurata documentazione e una pazienza certosina, caratteristiche d'abitudine più consone all'esperienza e tipiche della maturità. Sotto il profilo della documentazione non si nota alcuna sbavatura: coniugata alle sue passioni, che emergono prepotenti nel corso della narrazione, la preparazione storica dell'autore rende il romanzo inattaccabile sotto questo punto di vista e suscita anzi piacevoli spunti, che si è invogliati ad approfondire. Qualche piccola incongruenza nella trama invece affiora, ma si tratta perlopiù di dettagli secondari, ai quali una rilettura nemmeno troppo attenta dell'editore avrebbe potuto ovviare con estrema facilità. Ambientata in un immaginario paesino lombardo vicino al confine con la Svizzera, la vicenda si avvia con il ritrovamento di un gatto ucciso e orribilmente seviziato. Non sembra certo essere materia per un'indagine di polizia, ma il commissario Vassalli – lì trasferito da poco tempo dalla Toscana – non la pensa in quel modo e rischia di esporsi al ridicolo. I successivi ritrovamenti di altri animali seviziati nello stesso modo fanno presto intuire che il commissario aveva ragione e che dietro a quei fatti si nasconde una vicenda torbida e intricata. Protagonista indiscusso del romanzo è lo stesso Vassalli, anomala figura di poliziotto – il cui “padre letterario” i lettori più smaliziati del genere non tarderanno a riconoscere – che ama divagare (“aprire parentesi” per l'esattezza, come lui stesso confessa candidamente) e mal sopporta i regolamenti e le imposizioni. Personaggio forte e a tutto tondo, il commissario non fa nulla per nascondere le proprie simpatie (e, a maggior ragione, le antipatie) al lettore, prima ancora che agli altri protagonisti della vicenda. Anche gli altri componenti della squadra investigativa hanno una precisa connotazione, nonostante fatichino alcune volte a evadere da un certo stereotipo. Tutti i personaggi secondari, a iniziare dall'eccentrico ristoratore di cui Vassalli finisce per diventare cliente fisso, sono ben delineati e hanno una loro dignità letteraria. Due infine sono le caratteristiche che mi hanno più favorevolmente impressionato: la padronanza della lingua e la gestione del ritmo narrativo. Ricco, ma privo di qualsiasi ostentazione, il lessico è sempre misurato e congruo ai personaggi, mentre l'accurata costruzione sintattica fornisce la necessaria impalcatura al discorso. Ne consegue una narrazione “facile” e mai banale, che conferisce grande scorrevolezza al romanzo. A tutto ciò si aggiunge un'ottima gestione del ritmo, inconsueta in un giovane esordiente. Con tecnica degna di un professionista navigato, l'autore sa dosare le necessarie pause descrittive e d'introspezione alle accelerazioni imposte dallo sviluppo della trama; ne consegue che la suspense cresce in maniera del tutto naturale, fino al raggiungimento del climax. Il prodotto finale è dunque un romanzo che, pur con qualche comprensibile ingenuità, si consuma tutto d'un fiato e offre una chiave di lettura che va ben oltre quella del semplice romanzo di genere. In definitiva, un esordio più che incoraggiante.
  14. La pista portoghese e Ultima Spes

    Fino a
    Sembra che un commissario olandese e un campione di trotto non abbiano tanto in comune, ma noi vi dimostreremo che non ci si deve fermare alle apparenze. Marcello Nucciarelli e Maurizio Gioiello vi attendono sabato 2 dicembre alle 17,30 al Bar Flora di Forlì per presentarvi i loro ultimi romanzi: La pista portoghese – Alcheringa Edizioni e Ultima Spes – Il Ponte Vecchio. Ambiente informale, una tazza di tè e quattro chiacchiere tra amici. Vi aspettiamo!
  15. Il Corpo del Gatto - Davide Longo

    Titolo: Il Corpo del Gatto Autore: Davide Longo Collana: Project Casa editrice: Leucotea ISBN: 978-8899067823 Data di uscita: 21/11/2017 Prezzo: 14,90 Genere: Giallo, Noir Pagine: 166 Quarta di copertina o estratto del libro: Quando viene trasferito in un paesino piovoso del nord Italia dalla natia Toscana, il commissario Loriano Vassalli si aspetta di passare i restanti anni di servizio tra le tranquille Prealpi al confine con la Svizzera. Invece, dopo soli due mesi, si trova a far fronte a una serie di omicidi. Che non coinvolgono essere umani, almeno all'inizio. Intanto, anche un ragazzo di origine francese scompare senza lasciare traccia. Il commissario dovrà dipanare una matassa intricata, con l'aiuto di pochi compagni fidati, mentre le sue certezze di poliziotto vacillano e l'aiuto giunge da una direzione inaspettata. Tra i fantasmi di un passato che ritorna, fascisti vecchi e nuovi e prostitute in pensione, un affresco in chiaroscuro delle province post industriali del profondo nord. Link all'acquisto: Il libro è ordinabile da oggi in tutte le librerie. In più lo potrete trovare a questi link: Sul sito dell'editore Amazon IBS Libreria Universitaria
  16. Le regole del Giallo

    Vorrei cominciare un progetto su un racconto di giallistica solo che non saprei come destreggiarmi nel percorso delle indagini; intendo tutto ciò che riguarda forze dell'ordine e affini. Nomi tecnici e altro. Esiste una guida in merito da consultare o conviene virare la storia su un detective privato?
  17. Crime Line (collana PubMe)

    Nome: Crime Line Generi trattati: genere Giallo, Thriller, Mystery, Pulp, Hardboiled, Crime e Noir in tutte le loro sfumature e sottogeneri. Modalità di invio dei manoscritti: https://collanacrimeline.wixsite.com/crimeline/contatti Distribuzione: Libri Diffusi, che lavora con FastBook spa, pertanto il cartaceo sarà ordinabile sugli store on-line (Amazon, Ibs, Libreria Universitaria, Giunti) e in moltissime librerie fisiche, tra cui quelle del gruppo Feltrinelli, Ubik e Mondadori. Sito: https://collanacrimeline.wixsite.com/crimeline Facebook: https://www.facebook.com/collanacrimeline/
  18. La libreria di Beppe

    Benvenuti nella mia libreria! Il mio blog nasce con lo scopo di creare un piccolo spazio sul web dedicato ai generi letterari che preferisco: giallo, noir, thriller, horror, fantasy, fantascienza, azione, avventura. Un'attenzione particolare è riservata agli autori indipendenti ed esordienti. La libreria è aperta a tutti, appassionati e non, autori ed editori: contattatemi per nuove uscite, promozioni, blog tour, concorsi letterari, eventi o qualsiasi altra iniziativa che riguardi questi generi. Link: https://libreriabeppe.blogspot.it/
  19. L'enigma degli angeli di Londra

    Il mio primo racconto di questo genere. Critiche e/o consigli saranno i benvenuti. Era ripresa la pioggia. Il tenente Murray uscí dal numero 10 di Downing Street stringendosi il bavero della giacca. Sull'asfalto bagnato il riverbero della luce gialla dei lampioni mostrava la scia delle gocce sottili e veloci che come piccole saette dorate precipitavano al suolo. Si avvicinò all'auto che lo attendeva liberandola con un cenno dal suo compito. Doveva riflettere. In lontananza i rintocchi della mezzanotte si mescolavano ai rumori di Westminster componendo una dolce, cupa melodia. Le parole del Primo Ministro erano state chiare, "bisogna trovarlo! e la prego..la prego..mi riporti mia figlia.. viva!". Il ritrovamento della testa di Jasmine Adams nei pressi di Bletchley Park aveva creato il panico. Era la quarta vittima accertata negli ultimi sette mesi, ed anche questa riportava indizi inequivocabili. Era certamente opera sua. I capelli biondi erano stati rasati dalla fronte alla nuca in tre diversi punti, mentre un codice inciso con minuziosa precisione copriva tutto l'interno del labbro inferiore. Non poteva trattarsi di un serial killer qualsiasi, Murray lo sapeva bene. I giornali non avevano atteso molto prima di definirlo il "nuovo squartatore", procurandogli quel fascino che silenzioso rischia di insinuarsi nella psiche umana fino ad assuefarla. Non vi era ancora certezza sul significato dei codici rinvenuti sulle prime tre vittime. Si valutava la corrispondenza con numeri primi e sequenze dell'OAIS, si erano creati appositi algoritmi di analisi, ma fino a quel momento nulla. Di certo la povera Jasmine aveva fornito, suo malgrado, un ulteriore fondamentale tassello. 1 5 21 89 377. In questo caso il collegamento con Fibonacci era fin troppo evidente: cinque numeri della sequenza selezionati uno ogni tre; nove cifre totali. Quei pochi, semplici segni stavano urlando, bisognava solo imparare ad ascoltarli. Il Tamigi intanto pareva un immenso specchio nero e le nuvole, scure e dense, non accennavano a diradarsi mentre Murray proseguiva il suo cammino verso sud-est. La quinta ragazza scomparsa era Isabel, unica figlia del Primo Ministro, ed ormai non vi erano subbi che fosse nelle sue mani. La dolce Bel, cosí la chiamava suo padre. Capelli rossi e ricci, ribelli almeno quanto lei, e sul naso abbondanti lettiggini spruzzate con cura che ne accentuavano l'aria innocente. Non si avevano sue notizie dal martedí precedente quando l'amica Jill l'aveva salutata al crocevia tra Kingsway e Portugal Street al termine della lezione di economia. La notizia era rimasta segreta e non poteva essere altrimenti. Se il "nuovo squartatore" era in grado di colpire Isabel nessuno più, in tutta Londra, si sarebbe potuto sentire al sicuro...
  20. Meredith Jane

    L’aria era calma e umida e tra le case di Marshfield risuonava il gracchiare delle cornacchie, accompagnato da un piacevole silenzio. Il placido fumo che usciva dai camini in lievi sbuffi; lo scricchiolio di una porta, al quale seguirono dei passi decisi e veloci. Una ragazza vestita di tutto punto, orgogliosa della livrea che indossava. Gli occhi chiari, arzilli e luminosi, che si stagliavano sopra delle ridenti guance piene di lentiggini rossastre. La ragazza attraversò in fretta il paese, portandosi appresso una vecchia valigia logora e un bel cestino di vimini, coperto con un panno ricamato; camminò per le stradine fangose, dalle quali spuntavano ciuffi d’erba di un bel verde acceso, fino a che non raggiunse un uomo in calesse, che procedeva lentamente, lasciando profondi solchi nel terreno con le ruote dissestate. Era il solito, vecchio uomo sul solito, vecchio calesse. La ragazza chiese un passaggio, così come era solita fare dacché ne aveva memoria; si sistemò a cassetta, accanto all’anziano che teneva le redini, con il cestino di vimini in grembo e la valigia poggiata ai suoi piedi, dietro alle gambe. L’uomo schioccò la frusta e il ronzino prese a tirare la vettura. La ragazza per un po’ stette seduta, dondolando agli scossoni del carro e sistemando, di tanto in tanto, la rete con la paglia che, appesa al bordo del calesse, accanto a lei, continuava a urtarle la caviglia, punzecchiandola. A parte quelle brevi interruzioni, per il resto del tragitto la giovane guardò scorrere attorno a sé il panorama campagnolo, poi, giunta a metà strada tra Marshfield e la casa dei signori per cui lavorava, come al solito fece fermare il calesse. Scese e proseguì a piedi, tagliando per i campi per fare più in fretta. Quella mattina Meredith Jane non arrivò. Mr. Fox la aspettava, come ogni lunedì, ma la ragazza non si vide. Così, la preoccupazione di Mr. Fox di rendersi presentabile, fu presto sostituita dalla preoccupazione per il proprio pranzo: erano almeno dieci anni che Meredith Jane, puntualmente ogni lunedì, attraversava le campagne nei dintorni di Marshfield per portare il pranzo a Mr. Fox. Certo, non le attraversava apposta per Mr. Fox; semplicemente era di passaggio, ma a lui piaceva pensare che la ragazza venisse appositamente per fargli visita e portargli da mangiare. Non aveva mai mancato un giorno quell'appuntamento; era sempre arrivata puntuale, con la sua valigia in una mano e il cestino di vimini appeso al braccio. La livrea in ordine e i capelli bene appuntati sotto la cuffia da domestica. Impeccabile, ordinata e precisa, nonostante il volto fanciullesco. Ogni lunedì, poco dopo l’alba, Meredith Jane spuntava tra gli alberi vicino alla dimora di Mr. Fox; salutava quest’ultimo con garbo e riverenza, dopodiché scopriva il cesto di vimini e omaggiava il suo ospite del contenuto. Quel lunedì mattina, però, non si fece vedere e Mr. Fox dovette accettare l'idea che se ne fosse dimenticata... anzi, si rassegnò quasi subitamente all'idea che, probabilmente, Meredith Jane non sarebbe più venuta, non solo quel giorno, ma anche tutti gli altri a venire.
  21. La pista portoghese alla Mondadori di Cesena

    Fino a
    Prima presentazione autunnale (o ultima estiva...). Gretije non poteva tornare ad Amsterdam senza dare un'occhiata alla città natale di Martin, così vi aspettiamo sabato 21 alle 16,30. Al termine di questo ciclo, la "nostra" dice che vuole verificare se i lettori hanno imparato a pronunciare i nomi dei luoghi del romanzo. Attenzione: c'è un premio in palio (non ha specificato quale) per chi riuscirà a pronunciare correttamente il nome del vialetto pedonale in cui avviene il secondo omicidio: Koopvaardersplantsoen Avete ancora una decina di giorni per allenarvi, non sprecateli! Questa la locandina:
  22. Sangue: reazioni e dettagli medico-legali

    Buongiorno a tutti. Ho un problema - dubbio e avrei bisogno di un parere tecnico (medico-legale) per non scrivere cavolate. Purtroppo non ho mai sgozzato nessuno su di un prato innevato (per mancanza di neve, ovviamente!) e quindi ho alcuni dubbi riguardo alla "reazione" del sangue sulla neve. Posto che in quanto liquido "caldo" dovrebbe sciogliere almeno in parte la neve su cui cade, i miei problemi iniziano riguardo al colore che dovrebbe assumere. Il sangue tende a scurire con il tempo, ossidandosi... ma in quali tempistiche? E queste tempistiche vengono accelerate o rallentate dalla neve? In pratica il sangue sul cadavere e quindi non a contatto con la neve dovrebbe scurirsi prima o dopo di quello che è invece caduto a terra? Sapete darmi anche delle tempistiche approssimative prima che il sangue coaguli e si solidifichi? Mi servirebbe per capire se si può risalire con precisione (più o meno) all'ora del decesso confrontando le due reazioni diverse. Rispondendo a questo post mi risparmierete figuracce (sono in fase di revisione e non voglio scrivere stupidaggini!) e vi ringrazio anche a nome di colui/colei che non dovrò più usare come test alla prossima nevicata.
  23. Gretije tra gli zombie

    Fino a
    Sabato pomeriggio sarò con Gretije al Castello di Gradara per presentare "La pista portoghese", nell'ambito della manifestazione "Gradara porta inferi". La location è invitante (date un'occhiata alle foto se non la conoscete: è uno dei borghi più belli d'Italia) e non preoccupatevi se per strada incontrerete qualche zombie: noi ci rifugeremo all'interno del Teatro Comunale. E poi Gretije sa come tenere a bada quei cattivoni... Data e luogo sono ufficiali, l'orario ancora no: se dovesse subire modifiche lo correggerò. Vi aspetto!
  24. La Ruota Edizioni

    Nome: La Ruota Edizioni Generi trattati: Casa editrice generalista, ha collane per: - Romanzi di narrativa; - Fantasy; - Horror; - Antologie; - Sillogi poetiche; - Narrativa per l'infanzia Modalità di invio dei manoscritti: Inviare proposte a: proposte@laruotaedizioni.it Distribuzione: Directbook Sito: http://www.laruotaedizioni.it/ Facebook: https://www.facebook.com/laruotaedizioni/
  25. Titolo: Devi orzare, Baal! Autrice: Virginia Less Editore: Lettere animate Pagine: 180 ISBN: 9788871120683 Genere: Giallo Formato: Cartaceo (o EPUB) Prezzo: Euro 14,00 (o 2,99) Trama: Un circuito di regate veliche è funestato da una serie di strani incidenti mortali. L’equipaggio di Excalibur, agli ordini dello skipper Annibale Sulpizi, detto Baal, che partecipa alle competizioni, assiste con sgomento e crescente sospetto ai fatti: troppo singolari i sinistri, troppo esperte le vittime, per poter credere a disattenzioni o fatalità. La polizia doverosamente indaga, ma gli elementi che consentano collegare gli “incidenti” tra loro non sono tali da creare subito allarme. Paolo, prodiere su Excalibur, e Micaela, figlia di un vecchio compagno di regate di Baal, oggi “avversario”, seguono parallelamente gli indizi a loro disposizione e maturano il sospetto che altri partecipanti al circuito possano trovarsi in pericolo. Tra loro nasce anche una relazione e l’intimità li porta a condividere, oltre a momenti che per Paolo resteranno indimenticabili, una discreta e personalissima indagine. Baal stesso e il padre di Micaela sembrano sapere molto più di quanto non vogliano far credere e, pur continuando con le loro imbarcazioni a partecipare al campionato di regate, si fanno sempre più sospettosi, da un lato, e nervosi, dall’altro. Può davvero esserci un assassino seriale in azione? Cosa lega il passato delle vittime? Cosa muove chi si starebbe macchiando dei delitti? Sete di vendetta? Folle invidia? O addirittura cieca e assurda fame di vittoria? "Toccherà proprio a Baal, anch’egli in pericolo di vita, risolvere il giallo?" Contenuti: In questo romanzo si può trovare il mondo della vela come davvero lo si vedrebbe sulle imbarcazioni, nei circoli nautici, solcando le onde. Ma con un risvolto drammatico: l’autrice decide di dare un’ambientazione decisamente originale ad un giallo classico, con una prima morte che parrebbe casuale, una seconda che genera più di un dubbio e poi una serie di indizi e sospetti, ed un cerchio che progressivamente si stringe fino a svelare il mistero. Ambientazione e personaggi: La storia si svolge fra diverse località del Tirreno: Punta Ala, Cala Galera, Nettuno, Capri, dove hanno sede le regate del circuito. Traspare chiaramente la bellezza delle nostre coste e la conoscenza che l’autrice ne ha. Certamente non c’è bisogno di essere navigatori per poter apprezzare questo aspetto della storia. L’ambiente e il clima delle regate veliche sono fedelmente narrati, così come precise ed estremamente dettagliate sono le descrizioni delle imbarcazioni e delle loro attrezzature, nonché le operazioni in navigazione. Tuttavia, sotto questo profilo, una conoscenza, almeno sommaria, della terminologia marinara e della conduzione di un’imbarcazione a vela risultano, se non proprio indispansabili, di grande aiuto al lettore, nel dipanarsi della storia. I personaggi principali sono molto ben tratteggiati, la narrazione e le loro azioni consentono far arrivare al lettore con naturalezza le storie personali che li caratterizzano e la grande passione per il mare che li accomuna. Andare a vela è uno sport. Andare a vela è uno svago. È passione e dedizione. Ma anche una filosofia di vita, dopotutto: l’autrice la conosce e la fa rappresentare deliziosamente ai suoi personaggi. Sile e forma: Lo stile è preciso: dettagliato dove serve, senza eccessivi appesantimenti tecnici (che comunque in alcuni passaggi risultano necessari per la fedeltà dalla narrazione). Il registro narrativo è medio, quello dei personaggi è opportunamente adattato ai caratteri e alle eterogenee fasce socioculturali cui appartengono protagonisti e comprimari. La padronanza della lingua dell’autrice e la sua capacità narrativa sono indiscutibili, anche se alcune scelte prettamente tipografiche (nella rappresentazione dei dialoghi) lasciano quantomeno perplessi. È presente qualche refuso che denuncia un editing non impeccabile. Giudizio finale: Un buon giallo, ben contestualizzato nell’ambiente nel quale si svolgono i fatti, con avvenimenti verosimili e uno scioglimento conclusivo credibile. Bel finale, non banale, impreziosito da una battuta non detta, che resta nell’immaginazione di uno dei protagonisti e può essere considerata di valore universale. Il recensore non può più dire di essere un vero velista, ma un tempo lo è stato e ricorda bene tutti i termini specialistici utilizzati nella storia. E ha conosciuto anche (un po’) l’ambiente delle regate amatoriali. Non ha trovato, pertanto, alcuna difficoltà nel seguire passo per passo ogni azione, ogni descrizione del romanzo. Tuttavia non sa valutare se chi, invece, completamente profano possa trovare la lettura difficile o adirittura ostica. E la consultazione del glossario, presente in appendice, rischia di penalizzare la scorrevolezza del testo, frammentando la lettura e catalizzando l’attenzione, anziché sull’essenza della storia, alla ricerca della visualizzazione mentale delle azioni in regata e delle ambientazioni nei porti. “Distrazione”, questa, che per un poliziesco non pare proprio ideale. Pertanto c'è qualche riserva sul fatto che questo sia un romanzo “per tutti”. Consigliatissimo, invece, (addirittura imperdibile per l’ambientazione senz’altro familiare e fedelissima al vero) per ogni appassionato di vela.
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