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  1. Ria

    Natura Ribelle

    La terra imprecava torbide acque, ingiallite da fiumi di memorie perdute nel turbinìo di epocali cambiamenti; storie sbiadite dall'incuria e dall'abbandono; cicatrici sociali che insieme al paesaggio lesinavano tutto, persino il valore della dignità umana. Nessun antidoto a quello stato tribale di triste abbandono avrebbe potuto recidere le consunte radici di uno squallore indegno, fatiscente, come i sentimenti che si confondevano nell'ateismo di convenevoli convenzioni sociali, merce di scambio di un consumismo privo di umana compassione. Era la fine di tutto, o l'inizio del niente. Persino il silenzio si lasciava inquinare dal fruscìo evanescente di una natura stanca, innaturale nelle fattezze, nei colori sbiaditi, nelle ordinarie potature artefatte da una disumanità maniacale, seriale che tutto distrugge, anche la vita. Anche la volontà di riscatto veniva inghiottita dall'impotenza di una costernazione che sanguinava aliti di vento bruciati da remote tempeste folgorate dall'orrore dell'indifferenza. Un mondo di plastica, indifferenziato dall'immondo immondezzaio dell'inciviltà. Un mondo della ragione governato dalle regole di un ragionato caos: querce secolari barbaramente uccise e trasformate in feticci di carta. E insieme al dio denaro la natura incombe, perisce, si ribella, distrugge, uccide e si lascia morire.
  2. Ospite

    Argento Vivo Edizioni

    Nome: Argento Vivo Edizioni Generi trattati: / Modalità di invio dei manoscritti: http://www.argentovivoedizioni.it/#manoscritti Distribuzione: per il momento ci autodistribuiamo Sito web: www.argentovivoedizioni.it Facebook:https://www.facebook.com/argentovivoedizioni/ Instagram:https://www.instagram.com/argentovivoedizioni/ Twitter:https://twitter.com/ArgentoVivoEdiz Youtube:https://www.youtube.com/channel/UCy2PmAKXUJKVkZo5VdAAUDw Ciao a tutti! Sono il legale rappresentante di Argento Vivo Edizioni. La nostra è una casa editrice neonata (gennaio 2017, abbiamo il sito da pochi giorni) e... particolare: si affianca infatti a un'Academy che ha lo scopo di formare i talenti di domani attraverso corsi di scrittura creativa e giornalismo rivolti a giovani e a giovanissimi. I nostri corsi sono gratuiti e finalizzati all'esordio editoriale degli studenti dell'Academy, che seguiamo fino alla pubblicazione del loro primo romanzo o saggio. Pubblicazione a cura e a spese del marchio Argento Vivo Edizioni: siamo al 100% NO EAP, o "free" come dite su questo forum. Per informazioni sui corsi o di carattere generale potete scriverci a questo indirizzo: info@argentovivoedizioni.it. Cercheremo comunque di essere presenti sul forum per rispondere alle vostre eventuali domande. Grazie per l'attenzione e buon proseguimento.
  3. M.T.

    Sottoterra. Parte 3

    Commento. Arrivarono al villaggio quando la luce solare non lambiva più i tetti delle case. Attesero inutilmente che qualcuno uscisse dalle abitazioni per accoglierli. Alcuni mercanti andarono a bussare alla porta del primo edificio sulla strada. Non ottenendo risposta, passarono a quello successivo. Soltanto al quarto qualcuno si degnò di affacciarsi alla finestra e ascoltare le loro richieste, indirizzandoli all’abitazione dell’autorità di Knader, un edificio nei pressi della piazza. Fu permesso loro di accamparsi vicino al villaggio, ma delle altre questioni se ne sarebbe parlato il giorno successivo. I viaggiatori trascorsero una serata tranquilla attorno ai falò, mentre nelle case non riluceva alcuna luce. I discorsi calarono di tono e i fuochi cominciarono ad affievolirsi, lasciando la piana rischiarata solamente dalle stelle del cielo. L’albeggiare del nuovo giorno giunse e un gallo cantò. Il fumo prese a uscire dai camini. Gli abitanti di Knader uscirono senza fretta dalle case per andare ai propri lavori. “C’è qualcosa che non va.” Reinor vedeva i volti delle persone troppo abbattuti e timorosi per rientrare nella quotidianità. Inoltre parte della popolazione non partecipava alla vita del villaggio: metà delle porte erano rimaste chiuse, senza che un filo di fumo uscisse dai rispettivi camini. Dopo aver osservato per qualche minuto la scarsa attività del villaggio, si ritirò verso la campagna, lontano dalla carovana dove i lavori infervoravano, per portare avanti gli studi senza essere disturbato. La parte di regione dove si trovavano non presentava bellezze particolari: era una vasta piana coltivata, puntellata qua e là da boschetti di faggi e pioppi, con numerosi torrenti che nascevano dal sottosuolo. Un paesaggio monotono, interrotto a est da una catena montuosa. Lontano dai rumori, giunse a una muraglia quadrata fatta di sassi e malta, non più alta di un uomo; dietro allo sciupato cancello di legno si scorgevano ordinate fila di lapidi di pietra. “Non sono state scavate fosse di recente.” Il fatto sconfessava il suo ragionamento iniziale, quando aveva pensato a un’epidemia per giustificare la mancanza di tanta gente. Arrivò sulla sommità di una bassa collina. Alla sinistra c’era il villaggio con i contadini che lavoravano la terra; davanti a sé e alla destra si stendevano ampie distese intervallate da abitazioni rurali. Aguzzando gli occhi notò che nelle loro vicinanze non c’era nessuno occupato a lavorarli. S’incamminò in quella direzione, dimentico dei suoi studi. In una delle case scorte dall’alto si presentò la stessa scena vista al villaggio: dalle finestre vide che le camere erano in ordine, ma deserte. Nessuno rispose ai suoi richiami. La porta non era sprangata. Dalla soglia gettò una rapida occhiata all’interno: i piatti sulla tavola erano ricoperti da un sottile strato di polvere, così come le fette di pane indurito. Dalla pentola sul fuoco spento giungeva l’odore di cibo andato a male. Chi aveva abitato lì se n’era andato all’improvviso. Richiuse la porta e tornò al campo. “Come può metà della popolazione sparire o andarsene senza lasciare traccia, abbandonando tutto?” Fare domande in giro non sarebbe servito a chiarire il mistero: la gente non avrebbe risposto. Sguardi guardinghi, corpi sempre tesi a scattare. Glielo leggeva negli occhi: conviveva con la paura di avere a che fare con qualcosa di sconosciuto e di poterne essere colpita in qualsiasi momento. Passò il pomeriggio dedicando la sua attenzione a un libro, sperando che questo lo aiutasse a rilassarsi e a chiarirsi le idee. Nelle sue pagine erano riportati esperimenti su come ricercare e trovare nuove vie per liberare i poteri reconditi dell’individuo. La lettura era affascinante e coinvolgente, ma non perse mai d’occhio quanto succedeva attorno a lui. Arrivò la sera e la gente di Knader ritornò dai campi per riposarsi dalle fatiche della giornata. Non sfuggirono al suo sguardo i gruppetti in cui le persone si riunivano, discutendo frettolosamente a voce bassa. Non c’era traccia di cordialità nei loro sguardi, traspariva soltanto agitazione e paura. Senza salutare si rintanavano nelle case sbarrando le porte. Quella sera un camino in meno levò la sua spirale di fumo verso il cielo. Le ombre si allungarono fino a confondersi con l’oscurità. Reinor fissò la pagina del libro che stava leggendo: sapeva come trovare indizi per svelare l’arcano.
  4. taxidriver

    Edizioni Jolly Roger

    Nome: Edizioni Jolly Roger Generi trattati: Tutti Modalità di invio dei manoscritti: https://info9377839.wixsite.com/jollyroger/invio-manoscritti Distribuzione: LibroCo Sito: http://www.edizionijollyroger.it/ Facebook: https://www.facebook.com/EdizioniJollyRoger/ Dovrebbero essere free, visto che le persone che gli hanno dato vita sono le stesse de La Signoria editore. Il progetto editoriale sembra il medesimo (sito quasi identico, stesse collane, stessa grafica) e personalmente non so dirvi quanto sia ancora in piedi il progetto precedente. Sono stato in contatto con loro per qualche settimana, il mio romanzo era stato da loro selezionato con il precedente marchio editoriale, poi non se n'è più fatto niente. Loro sono migrati verso questo nuovo progetto e io ho trovato un altro editore.
  5. Writer's Dream Staff

    Plesio Editore

    Nome: Plesio Editore Sito: http://www.plesioeditore.it/ Generi valutati: fantasy, fantascienza Invio manoscritti: http://www.plesioeditore.it/index.php?id0=0&id1=49 Distribuzione: http://www.plesioeditore.it/index.php?id0=0&id1=102 Facebook: https://www.facebook.com/Plesio-Editore-121575227944615/
  6. M.T.

    Sottoterra. Parte 2

    Commento. La mattina di due giorni dopo Reinor era su una larga strada che conduceva alla porta nord di Nhal, il ritrovo della carovana. I carri erano allineati vicino ai palazzi, con gli uomini intenti a terminare i preparativi per la partenza. Rimanendo presso l’angolo della strada, evitò di essere risucchiato in quella che ormai era una scena familiare: nell’arco di un mese era la terza volta che assisteva alla partenza di una carovana. Una mano gli scosse la spalla. «Aspetti che partano, per poi corrergli dietro? O hai cambiato idea e deciso di rimanere a tenermi compagnia?» «Nessuna delle due» rispose alzando lo sguardo su Darden. «Aspetto che si calmi il trambusto.» «Si vede che non hai la stoffa per diventare un mercante: tutto questo è la nostra linfa vitale.» «Non ho mai detto di volerlo diventare» si schernì Reinor. Una sonora risata scosse il corpo dell’omone. «Seguimi, ti faccio conoscere la persona con cui viaggerai.» Si fecero largo fra la folla di mercanti e lavoratori, arrivando all’inizio della colonna, fermandosi vicino a un carro coperto da un pesante telo cerato. Un uomo con larghi pantaloni bianchi e una blusa indaco che metteva in risalto la carnagione olivastra stava sistemando il carico di botti. «Mastro Cander» chiamò Darden. Un volto sulla cinquantina, con capelli crespi e folti baffi, si voltò a osservarli. «Signor Darden.» L’uomo porse la mano al mercante. «Ecco l’amico di cui le ho accennato qualche giorno fa.» Darden presentò l’Usufruitore. «Giusto in tempo per la partenza; puoi sistemarti sul sedile del conducente o nel retro se vuoi dormire durante il viaggio.» «È ora di salutarci» disse Darden. «Ti raggiungerò a Hatieven una volta conclusi i miei affari.» «Bada di non diventare troppo ricco» Reinor accennò un sorriso. «E tu accantona per un po’ gli studi e lasciati vivere» controbatté il mercante. «E non cacciarti in qualche guaio.» La sua risata risuonò mentre si allontanava. Reinor andò a sistemarsi sul carro, mentre la colonna lentamente si avviava verso la porta. Si voltò a dare un ultimo sguardo alla città: nel punto dove era stato pochi istanti prima vide Darden che assisteva all’allontanarsi della carovana. Con un cenno della mano lo salutò prima che le mura lo celassero alla vista. La giornata, la quinta dopo aver lasciato Nhal, era cominciata come al solito all’alba, con l’odore dei fuochi che andava a risvegliare i viaggiatori ancora sotto le coperte. Subito dopo la colazione, la carovana s’inoltrò nella piana che si stendeva oltre la zona collinare circostante Nhal. Reinor non si unì alle conversazioni dei compagni di viaggio, restando all’interno del carro a studiare sui libri e a meditare. Uscì quando la calura del giorno cominciò ad attenuarsi, portandosi a fianco del conducente. Il villaggio che avevano scorto due ore prima stava scorrendo alla loro destra, uscendo dal campo visivo. «Credevo che ci saremmo accampati per la notte nei pressi di quel piccolo centro abitato.» «Avremmo anticipato la sosta, perdendo tre ore di marcia inutilmente» spiegò Mastro Cander. «La regione è tranquilla: possiamo fermarci in qualsiasi luogo senza correre pericoli.» Stava per perdersi nelle sue riflessioni quando vide sporgere oltre la linea della carovana la sagoma di uno dei carri più avanzati: la struttura di legno rimase per una frazione di secondo sospesa in un’inclinazione innaturale, poi si piegò di lato, andandosi a schiantare al suolo e accartocciandosi su se stessa. Le assi del piano si divelsero, andando a mescolarsi con la merce rotolata sul manto erboso. Il carro subito dietro seguì la stessa sorte. La carovana si trasformò in una cacofonia d’urla e nitriti spaventati. I passeggeri dei mezzi ribaltati furono aiutati a riprendersi, i cavalli liberati dai finimenti ingarbugliati. L’incidente non aveva causato ferite ad animali e persone. Gli unici a riportare danni erano stati i carri: le assi dei pianali, i semiassi e i raggi delle ruote erano spezzati; niente d’irreparabile, ma occorreva tempo per rimetterli in sesto. Reinor rimase a fissare la voragine che si era aperta al loro passaggio mentre le merci venivano recuperate. “Delle semplici piogge non possono causare un simile fenomeno, a meno che sotto il terreno non ci sia uno spazio vuoto, come delle tane di animali. Ma quali bestie possono scavare simili buche sotto il suolo?” Con sua sorpresa la carovana ripiegò verso il villaggio. «Non possiamo trasportare per tutto il tragitto la merce degli altri mercanti» disse Mastro Cander anticipando la sua domanda. «I carri devono essere riparati, ma ci manca il materiale per farlo: al villaggio possiamo procurarcelo, così da poter ripartire nell’arco di qualche giorno.» Fece una smorfia di disapprovazione. «Un ritardo non preventivato.» Reinor accolse la notizia restando in silenzio.
  7. M.T.

    Sottoterra. Parte 1

    Commento. Tutte le lampade della Caraffa Schiumosa erano accese, rischiarando la pietra delle pareti e il legno del soffitto. Uomini sorseggiavano birra al bancone, accompagnati dall’odore di stufato che proveniva dalla cucina. Le cameriere sgusciavano tra i tavoli con piatti fumanti sulle mani. Seduto in un angolo del locale, Reinor era in compagnia dei resti della cena. Era nella locanda da un’ora prima del tramonto, orario convenuto con Darden per incontrarsi; vedendo il suo ritardo, aveva ordinato: sicuramente era stato trattenuto dai suoi impegni. La figura corpulenta dell’amico comparve nella sala. Con alcuni cenni attirò la sua attenzione. Il mercante arrivò al tavolo trafelato, sedendosi con un sospiro di sollievo e asciugandosi con un fazzoletto il sudore che scendeva dalla fronte. «Che corsa per arrivare.» Le parole gli uscirono in uno sbuffo. «Potevi evitartela, visto che l’ora dell’appuntamento era passata» commentò Reinor. «L’ingratitudine non ha limiti a questo mondo. Uno si preoccupa, fa di tutto per mantenere i propri impegni e viene ripagato con risposte pungenti e incomprensione» rispose melodrammatico Darden. Reinor sorrise: cercando di sdrammatizzare ogni cosa, Darden riusciva ogni tanto a farlo sorridere. Un evento raro, specie negli ultimi tempi. Darden continuò la filippica con fare sconsolato. «Sei ancora giovane per capire gli impegni gravosi che comportano gli affari e non sai ancora cosa significa portare avanti con dedizione e passione il lavoro di una vita…» «Risparmiami: non ho fatto nulla di grave per meritarmi una simile punizione» lo fermò Reinor prima che l’amico mettesse in atto una commedia, chiamando al tavolo una cameriera. «Un piatto di stufato e una birra» ordinò. «Speriamo che con la bocca piena la smetterai di lamentarti» borbottò. «Guarda che ti ho sentito!» Darden si raddrizzò sulla sedia. «Dovresti avere più rispetto per gli anziani.» «Hai ragione, ma c’è un piccolo particolare da considerare: tu non lo sei» puntualizzò Reinor. Darden alzò le mani in segno di resa. «Devi sempre avere l’ultima parola, vero? Speriamo che la cena sia buona, visto che la compagnia non è delle migliori.» Reinor rise davanti alla sua faccia teatralmente immusonita. Non parlarono più finché Darden non ebbe consumato il pasto. Reinor s’immerse nei suoi pensieri, estraniandosi dai rumori della folla. Come alle volte accadeva, mentre teneva lo sguardo fisso davanti a sé, una sensazione strana fece capolino: era come se la sua mente fosse attirata in una spirale e più vi si addentrava, più perdeva contatto con la realtà e con se stesso, come se stesse per dissolversi. Ma prima che iniziasse una discesa che ben conosceva, fu riportato alla realtà dal sospiro compiaciuto di Darden che aveva terminato la cena. «Quello che ci voleva dopo una dura giornata di lavoro.» Darden si massaggiò l’addome sporgente. «Quale lavoro?» lo punzecchiò Reinor. «Caro ragazzo, devi sapere che per portare avanti buoni affari occorre dimestichezza nella contrattazione. Occorre pazienza e tatto, trovare le parole giuste al momento giusto. La mente è sempre sotto pressione, sempre allerta, e richiede un gran dispendio di energie» spiegò il mercante con sicumera. «Non metto in dubbio l’intellettualità del tuo lavoro, anzi direi che il tuo essere rispecchia pienamente il lavoro che pratichi.» Reinor fece cadere lo sguardo sull’addome prominente. Darden sorrise compiaciuto, convinto per una volta che fosse riconosciuto un suo ragionamento: quando si accorse dell’allusione che Reinor stava facendo, assunse uno sguardo offeso. «Quando la smetterai di prenderti gioco di me, ragazzo?» «Quando la smetterai di prenderti troppo sul serio» rispose serafico Reinor. «Senti chi parla di non prendersi sul serio: quello che affronta ogni situazione come se fosse una guerra. Non sei la persona adatta a fare queste osservazioni.» Reinor non ribatté, sapendo che c’era verità in quella battuta. «A proposito di cose serie» Darden assunse il tono pacato che riservava a particolari occasioni. «Non potrò accompagnarti nel proseguimento del viaggio.» Reinor accolse la notizia senza scomporsi, lasciando l’amico proseguire. «Dagli incontri avvenuti in questi giorni sono scaturiti nuovi contatti che paiono essere promettenti.» Bevve un sorso di birra. «È un risvolto inaspettato, ma benvenuto: il cosiddetto colpo di fortuna che noi mercanti aspettiamo sempre. Gli affari andranno in porto, ne sono sicuro, tuttavia non si concluderanno velocemente. Potrebbero occorrere diverse settimane e non credo tu sia propenso a stare fermo così a lungo.» «Non c’è niente che questa cittadina possa darmi, a parte un pasto caldo e un letto. Restare sarebbe solo uno spreco di tempo» disse con calma Reinor. «Sapevo che avresti risposto così.» Darden batté la mano sul tavolo, con un sorriso compiaciuto. «Ed è per questo che ho già trovato una soluzione: sono venuto a sapere che fra due giorni una piccola carovana partirà per Womb Rendin. Ho fatto domande e non hanno nulla in contrario ad avere con loro un altro viaggiatore.» Tamburellò le dita sul legno. «Avrei preferito accompagnarti, ma gli eventi non sono andati come programmato. Però arriverai a poca distanza da Hatieven senza fatica Allora, che ne dici?» Reinor soppesò la proposta. «Va bene: è la soluzione più conveniente per entrambi.» «Davvero non ti dispiace che non riesca ad accompagnarti?» «Da quando esiste un mercante che antepone i sentimenti agli affari?» s’informò Reinor. «Ecco il risultato di essersi preoccupato per qualcuno: malignità e diffidenza.» Darden riprese a recitare la parte drammatica. «Va bene, basta che non ricominci a fare la vittima» rispose divertito l’Usufruitore. «Piuttosto dimmi l’ora e il luogo dove dovrò trovarmi per unirmi alla carovana.» «Avrai tutte le informazioni che ti servono, ma per il momento godiamoci la serata. Ragazza, altra birra!» esclamò levando il boccale vuoto mentre una cameriera passava dalle sue parti.
  8. zazeli80

    I Destinatari - Elisa Piccinelli

    Titolo: I Destinatari Autore: Elisa Piccinelli Autopubblicato: Amazon Formato: ebook ISBN: 979-12-200-3398-5 Data di uscita: 27.06.2018 Prezzo: € 2.99 Genere: Fantasy Quarta di copertina: L’incredibile avventura di Emily comincia alla sua morte quando, catapultata in un mondo del quale ignorava l’esistenza, viene messa davanti a tre possibilità: Reincarnarsi, rimanere Anima Semplice o diventare Destinatario. Scelta la terza opzione, Emily si trova fra le mani la vita di un essere umano da monitorare, il suo Protetto Alexander. Una volta scoperto che anche un sistema apparentemente perfetto può avere le sue falle, Emily imparerà ad affrontare le prove che la sua nuova esistenza le presenterà, tra mille difficoltà, nuove amicizie, cambiamenti drastici e un amore impossibile. Link all'acquisto: https://www.amazon.it/I-Destinatari-Elisa-Piccinelli-ebook/dp/B07F1V6T17/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1530199108&sr=8-1&keywords=elisa+piccinelli
  9. simone volponi

    Damnation - Notte eterna

    Titolo: Damnation - Notte eterna Autore: Simone Volponi Collana: TrueFantasy Casa editrice: Watson edizioni ISBN: 978-8887224177 Data di pubblicazione: 10/05/2018 Prezzo: 15,00 (della versione cartacea) Genere: Fantasy/Horror Pagine: 444 p., ill. , Brossura Quarta di copertina: L’inverno in Norvegia non offre grandi distrazioni, e le poche ore di luce sembrano non bastare agli abitanti di Bergen. Lo sanno bene Anders e il suo migliore amico Ingo, che cercano di spezzare la monotonia con la passione per l’horror e il metal. I due ragazzi non sanno però che presto dovranno mettere da parte i loro interessi per far posto a qualcuno di ben più strano, qualcuno che sceglie la terra dei fiordi proprio per la sua propensione alle tenebre. È così che, dopo aver assistito al misterioso incidente di un carro funebre, la loro vita si intreccia a quella di Agnes, la più bella ragazza mai vista da quelle parti, che però nasconde “tra i denti” un terribile segreto. Agnes infatti è una vampira e si trascina dietro una terrificante famiglia che si opporrà in tutti i modi al legame con i due umani. Ma neanche la terribile famiglia è al sicuro, un oscuro pericolo incombe su di loro: l’Ordine Arcano, una spietata setta di cacciatori di vampiri che minaccia la loro permanenza sulla terra. Link all'acquisto: Sito editore: http://watsonedizioni.it/prodotto/damnation-notte-eterna-simone-volponi/ IBS: https://www.ibs.it/damnation-notte-eterna-libro-simone-volponi/e/9788887224177?inventoryId=109831120 Amazon: https://www.amazon.it/Damnation-Notte-eterna-Simone-Volponi/dp/888722417X/ref=sr_1_2?s=books&ie=UTF8&qid=1527971215&sr=1-2&keywords=simone+volponi Feltrinelli: https://www.lafeltrinelli.it/libri/simone-volponi/damnation-notte-eterna/9788887224177 Libreria Universitaria: https://www.libreriauniversitaria.it/damnation-notte-eterna-volponi-simone/libro/9788887224177
  10. Ospite

    Dark Zone

    Nome: Dark Zone Generi trattati: Urban Fantasy, Fantasy Epico, Horror, Thriller, Romance, Ragazzi Modalità di invio dei manoscritti: http://www.dark-zone.it/servizi-promozionali-per-autori/invio-manoscritti/ Distribuzione: Libro.Co di Firenze (accordo con Mondadori per distribuzione sul sito Mondadori Book); accordo con Star Shop per fumetti e albi illustrati Sito: http://www.dark-zone.it/ Facebook: Pagina, Gruppo Conosciuti al Salone di Torino: molto simpatici, motivati e disponbilili. Il catalogo esposto era prevalentemente fantasy, horror e thriller. La pagina FB è poco seguita ma il gruppo e vivacissimo, animato da loro stessi. Fanno contest, interviste agli scrittori emergenti eccetera. La prima impressione è ottima, il resto a voi
  11. Titolo: Amnia Vol.1 - Il Sogno del Rinnegato (Saga del Rinnegato) Autore: Simone Gambineri e Aligi Pezzatini Editore: Youcanprint Collana: Saga del Rinnegato ISBN Cartaceo: 9788827866368 ISBN Ebook: 9788831600514 Data di pubblicazione: 16 gennaio 2019 (Cartaceo) | 2 febbraio 2019 (Ebook) Prezzo: Cartaceo €13,00 | Ebook €3,99 Genere: Fantasy Pagine: 416 SINOSSI Nel mondo di Amnia vige una sola regola: l’equilibrio tra Vàlor e Tyran, tra lo Spirito del Bene e lo Spirito del Male, tra il dio che ha creato la razza umana e quello che ha creato la razza dei rettiloidi, dev’essere sempre preservato. Che cosa accadrebbe se Samas, il terzo polo della Triade divina attorno a cui ruotano tutta l’esistenza, la possibilità e la perdita, non riuscisse più ad assicurare che uno Spirito non prevalga sull’altro? Secondo la Profezia dell’Equilibrio, la razza reietta – gli elfi creati della dea Ardesia – deciderebbero di sostenere uno dei due Poli, la Luna si spezzerebbe a metà, Nemesi si risveglierebbe per svolgere il suo compito, oscurando lentamente il Sole. E, una volta arrivato il buio, Amnia ritornerebbe al suo stato iniziale, quando niente ancora esisteva. É il 1492, e tra l’Impero di Anosia, terra degli umani, e l’Egemonia di Tyranian, terra dei rettiloidi, la lotta combattuta dai mortali per conto degli dèi Vàlor e Tyran, attraversa una periodo di relativa pace. Le guerre tra i due schieramenti sono lontane negli anni, e la Profezia dell’Equilibrio non sembra essersi mai realizzata. Ma quando il chierico Keldon di Manis e il tenente dei Paladini di Vàlor Duncan di Brintasien si ritrovano nel Bosco delle Sette Sequoie insieme alla druida Morgase nonché agli elfi Liriel, Firion e Nalatien, il mistero che avvolge il Bracciale Perduto, che le Maschere d’Ombra e uno strano uomo con un’armatura sconosciuta vogliono fare proprio con qualunque mezzo, li catapulta in un passato in cui i segni indicati nella Profezia stanno cominciando a manifestarsi. Ha così inizio una lunga avventura, in cui i protagonisti di questa avvincente – quasi epica – saga fantasy si ritroveranno a vivere in un mondo dove tutto ciò che era bandito sembra aver fatto il suo ritorno, e in cui la lotta fratricida tra gli dèi della Triade divina per la conquista dell’egemonia consente al Rinnegato di uscire dallo Scrigno in cui è stato rinchiuso per millenni per diventare l’unico dio che tutta Amnia possa adorare. QUARTA DI COPERTINA Ricordate! A dispetto di tutte le vostre certezze, delle speranze e delle illusioni, c’è una sola legge che su Amnia deve essere rispettata: l’equilibrio deve essere sempre preservato. Il primo capitolo di un’avvincente saga fantasy ambientata nel mondo di Amnia, dove l’equilibrio tra Vàlor e Tyran, tra Bene e Male, deve essere sempre preservato affinché Nemesi non ritorni a svolgere il suo compito: oscurare il Sole e riportare Amnia al suo stadio iniziale, quando niente ancora esisteva! Amazon (Cartaceo) Amazon (Ebook)
  12. Luca Morandi - Aratak

    La Ruota Edizioni

    Nome: La Ruota Edizioni Generi trattati: Casa editrice generalista, ha collane per: - Romanzi di narrativa; - Fantasy; - Horror; - Antologie; - Sillogi poetiche; - Narrativa per l'infanzia Modalità di invio dei manoscritti: Inviare proposte a: proposte@laruotaedizioni.it Distribuzione: Directbook Sito: http://www.laruotaedizioni.it/ Facebook: https://www.facebook.com/laruotaedizioni/
  13. DanZac

    Il piacere di scrivere (collana PubMe)

    Nome: Il piacere di scrivere (PubMe editore) Generi trattati: poesia, fantascienza, fantasy, raccolte di racconti e testi per bambini Modalità di invio dei manoscritti: http://ilpiacerediscrivere.pubme.me/#download Distribuzione: http://ilpiacerediscrivere.pubme.me/#services Sito: http://ilpiacerediscrivere.pubme.me/ Facebook: https://www.facebook.com/IlPiacerediScrivere1/ Ho ricevuto il contatto da parte della Dark Twin, poiché quest'ultima non tratta fantasy. Ho inviato il primo capitolo della mia opera e la responsabile, dott.ssa Faggioni, mi ha subito contattato. Purtroppo per me per il 2018 sono già pieni (dovevano pubblicare 5 libri, ne hanno preparati 7!). Per il 2019 ne hanno già pronto uno e mi hanno chiesto di inviare sia cartaceo, sia digitale. Il primo lo valuterà la stessa editrice, per "calarsi nel ruolo del lettore" (fantastico). Il digitale sarà di competenza di una equipe di collaboratori. Che dire? I presupposti ci sono tutti, anche l'entusiasmo. Si professano totalmente free. Se ci saranno ulteriori sviluppi vi terrò aggiornati.
  14. Sissi77

    Delrai edizioni

    Nome: Delrai edizioni Generi trattati: romance, distopico, fantasy, erotico, retelling, steam-punk, thriller e giallo Modalità di invio dei manoscritti: http://www.delraiedizioni.com/invio-manoscritti Distribuzione: Sito: http://www.delraiedizioni.com/ Facebook: https://www.facebook.com/delraiedizioni/?fref=nf Conosciuti alla fiera del libro di Torino, molto gentili... Per invio manoscritti le modalità sono indicate sul loro sito internet. I tempi di attesa per la valutazione si aggirano attorno ai 3 mesi, così mi è stato detto a voce ed è scritto anche sul sito. Casa editrice free. Qualcuno ha avuto esperienze con questa loro?
  15. Ospite

    Pseudonimo Inglese

    Buongiorno a tutti, mi trovo nella posizione, come è capitato ad altri autori di questo forum, di dover pubblicare sotto pseudonimo. Non si tratta di un vezzo, ma di ragioni strettamente personali ed imprescindibili. Presa questa decisione, pur riconoscendo che si tratterebbe del famoso segreto di Pulcinella, mi domandavo: meglio sceglierne uno italiano o inglese? Credo che per alcuni generei non faccia molta differenza, visto che nella nostra letteratura abbiamo avuto vari autori di successo che hanno pubblicato gialli, thriller, romanzi rosa o storici ecc. Su altri invece ho l'impressione di pancia che da un lettore medio su generi tipo fantasy o horror sarebbe visto meglio un nome anglofono. Magari funziona anche, ovviamente in minimissima (issima!) parte, come leva marketing. Del tipo: "Boh non so chi sia questo tal Max Power (cit), ma se lo hanno tradotto proprio schifo non deve fare!" che ne pensate? Grazie, Marco
  16. Edmalo

    Alla ricerca di Lyset

    Titolo: Alla ricerca di Lyset Autore: Martina Longhin ISBN: versione cartacea 9788827862704, versione digitale 9788827866665 Data di pubblicazione: 21 dicembre Prezzo: €15 cartaceo, €3,99 digitale Genere: Fantasy Pagine:268 Quarta di copertina: Nelle fredde e lontane terre del nord, scavato nella roccia sulla parete a strapiombo sul mare, c'è l'unico sentiero che porta al tranquillo regno di Farreg, dove da molti anni regna l'amatissimo re Alvis. Ma sta per scadere il suo mandato ed Eskil, Frey, Gunnar e Reidar sono i quattro valorosi giovani che lui ha scelto come suoi possibili successori. Solo chi tra loro sarà capace di portargli Lyset, sarà eletto nuovo sovrano. Tra enigmi da risolvere, incontri con personaggi misteriosi e attraversamenti di luoghi stupefacenti, i quattro giovani vivono delle avventure che fanno nascere sentimenti profondi, ma che rivelano anche delle inaspettate verità... Un libro pensato per i ragazzi, ma che saprà appassionare anche quegli adulti che amano volare sulle ali della fantasia. Link all'acquisto: https://www.youcanprint.it/fiction-per-ragazzi-fantasy-e-magia/alla-ricerca-di-lyset-9788827866665.html https://www.youcanprint.it/fiction-fantasy-generale/alla-ricerca-di-lyset-9788827862704.html
  17. Titolo: La Principessa degli Elfi – La Maledizione Autore: Licia Oliviero Serie: Trilogia "La Principessa degli Elfi" ("La Principessa degli Elfi"; "La Principessa degli Elfi - La Rivolta"; "La Principessa degli Elfi - La Maledizione”) Casa editrice: StreetLib Self Publishing ISBN ebook: 9786050367393 ISBN cartaceo: 9788826415581 Data di pubblicazione: 23 Marzo 2015 (ebook); 8 giugno 2017 (cartaceo) Prezzo ebook: 2,99€ Prezzo cartaceo: 18,99€ Genere: Fantasy Pagine: 456 Quarta di copertina: È passato del tempo da quando gli Elfi della Luce hanno vinto la battaglia contro le forze dell’Oscurità e per loro la vita è tornata a scorrere serena e tranquilla, ma la pace non è destinata a durare. Amos è determinato ad annientare coloro che lo hanno sconfitto, attuando una terribile vendetta: improvvisamente dal regno della Luce i bambini iniziano a sparire senza lasciare traccia. Layra, Anter e Ally si troveranno di nuovo al centro della tempesta, stavolta nel regno degli Elfi Oscuri, lontani dai loro affetti e da chi possa offrire loro aiuto. Siamo alla resa dei conti, ma sconfiggere Amos sembra impossibile finché la maledizione che lo lega a Layra è attiva, tuttavia non è l’unico ostacolo. Fra alleati inaspettati e terribili segreti sepolti nel tempo, la Luce riuscirà a trionfare anche questa volta? Estratto del libro: Layra indietreggiò di un passo e le braccia di Anter ricaddero lungo i suoi fianchi. Si guardarono, occhi negli occhi, e lei riconobbe nei suoi la testardaggine. Serrò le labbra, reticente a dar voce al proprio tormento, poi però le parole vennero fuori da sole: «Ho paura, d’accordo? Ho paura che ti succederà qualcosa, che ti perderò, o che perderemo Ally. Se i miei poteri sono così eccezionali, perché non riesco a proteggervi? Sono stanca di avere paura, ma non riesco a smettere! Ho una brutta sensazione, ce l’ho da prima che varcassimo il confine! Vorrei essere un’eroina, lo vorrei con tutta me stessa, ma non lo sono! Non lo sono.» Lo sguardo di Anter si addolcì e lui dovette costringersi a non correre subito da lei e prenderla tra le braccia, avvertiva la distanza che li separava come un dolore fisico. «Non sai quanto ti sbagli. Lo sei, lo sei proprio perché sai che le cose potrebbero andare male. È facile essere coraggiosi quando tutto va bene e le persone che ami sono al sicuro. Il difficile comincia proprio quando la sicurezza viene a mancare. Tu però non ti sei arresa, hai continuato a combattere. Ad ogni fallimento ti sei rialzata, lo hai sempre fatto, e sei andata avanti senza perdere la speranza.» Qualcosa nello sguardo di Layra cambiò, fu come se si fosse accesa una luce di consapevolezza. Avere paura andava bene, voleva dire che si rendeva conto dei pericoli che avrebbero corso, era sufficiente non farsi bloccare dai propri timori. Anter si accorse subito di ciò che pensava e tornò ad abbracciarla forte. Lei sospirò, poi infilò le mani sotto la sua maglietta e lo strinse a sua volta, le mani sulla sua schiena, pelle contro pelle. «Ho avuto un momento di debolezza.» ammise lei, poggiando la guancia sulla sua spalla. Lui sorrise e confermò: «Sì, ho sentito dire che capita anche agli eroi.» Link all'acquisto: Amazon (ebook e cartaceo): https://www.amazon.it/Principessa-degli-Elfi-Maledizione/dp/8826415587/ StreetLib Stores (ebook e cartaceo): https://stores.streetlib.com/it/licia-oliviero/la-principessa-degli-elfi-la-maledizione/ Kobo (ebook): https://www.kobo.com/it/it/ebook/la-principessa-degli-elfi-la-maledizione-1 Google play (ebook): https://play.google.com/store/books/details/Licia_Oliviero_La_Principessa_degli_Elfi_La_Maledi?id=m6WJBwAAQBAJ (Solo su questo store il prezzo dell'ebook è di 3,37€) Sito web: http://laprincipessadeglielfi.weebly.com/ Pagina Facebook: www.facebook.com/LiciaOliviero Profilo G+: https://plus.google.com/u/0/+LiciaOliviero Link Goodreads: https://www.goodreads.com/book/show/25234991-la-principessa-degli-elfi-la-maledizione
  18. Estelwen

    Hope Edizioni

    Nome: Hope Edizioni Generi trattati: La Hope Edizioni è aperta a ogni genere di romanzo, dal rosa con tutte le sue sfumature (erotico, dark romance, bdsm, storico) alla fantascienza, passando per New Adult, Young Adult e thriller e finendo con il fantasy (epico, contemporaneo, ma anche paranormal e urban) e gli M/M. Al momento NON si accettano saggi o poesie né altri tipologie di testi non presenti nella precedente lista. Modalità di invio dei manoscritti: tramite questo form: http://www.hopeedizioni.it/invia-manoscritto/ o via mail all'indirizzo pubblicazioni@hopeedizioni.it Distribuzione: Non specificato Sito: http://www.hopeedizioni.it/ Facebook: https://www.facebook.com/HopeEdizioni/
  19. CaraCara

    Romanzo FantaSì

    Link a Romanzo FantaSì Lo aggiorno mediamente ogni sabato, ogni post è un capitolo o un frammento dello stesso che porta avanti una storia, ho inserito anche un articolo sulla narrativa anche se, tendenzialmente, questo genere di post saranno molto limitati
  20. AceOfSpades

    L'Ascesa dei Dannati - Prologo (parte 1/5)

    Ellen raggiunse il cortile della locanda e smontò da cavallo con grazia, fermandosi un attimo per godersi la calda e tranquilla aria estiva. Non c’era quasi nessuno nei paraggi dell’edificio, evidentemente tutti erano raggruppati in piazza. Bene, questo avrebbe reso più facile il suo lavoro. Legò il cavallo al recinto del cortile e si avviò verso la città. Le alte mura in pietra scura torreggiavano e spiccavano sul paesaggio verde e rigoglioso come una nuvola nera in una giornata serena. Il portone principale era spalancato, e un torrente di persone in entrata rendeva quasi impossibile vedere cosa c’era oltre l’imponente cancellata in ferro. Alcune guardie dall’aria annoiata e stanca fissavano il fiume di gente, mettendo a disagio Ellen. Doveva e, soprattutto, voleva davvero farlo? Era obbligata, certo, ma in fondo questa era la prima volta che entrava in azione da sola e non era sicura che quella fosse la vita giusta per lei. Non che avesse avuto molta scelta, comunque. Ma poteva sempre rinunciare e magari fuggire, no? Un passante dall’andatura frettolosa la urtò strappandola dal flusso dei suoi pensieri. Va bene… si disse, concentrati e tutto andrà bene. Sono anni che ti prepari per questo. Guardò dietro di sé, verso la campagna. Quella vista solitamente riusciva a metterla di buon umore. Se avesse voluto andarsene, avrebbe dovuto farlo ora. Ma non aveva proprio voglia di iniziare una vita da fuggiasca, e poi avrebbe odiato il fatto di venir ricordata come traditrice o peggio. Il peso rassicurante del suo arco lungo la tranquillizzò ed emise un lungo sospiro, avviandosi lentamente verso i cancelli cittadini. I suoi lunghi e lisci capelli rosso scuro, contrapposti al colore neutro delle vesti in pelle che indossava, le ricadevano fino alle scapole, oscillando ritmicamente con la sua tipica camminata ondeggiante. Forse avrebbero potuto intralciarla. Si doveva pensare a tutto, in quei casi. Cavò fuori dalla tasca un pezzo di stoffa candido e legò i capelli in un’elegante coda di cavallo. Non hai nulla di cui preoccuparti, tranquilla. Sistemò con una smorfia l’arco, facendo scivolare la corda tra i seni prosperosi. A differenza della maggioranza delle persone, Ellen preferiva trasportare l’arco con i flettenti sulla schiena, si era abituata ormai ad estrarlo rapidamente da quella posizione apparentemente scomoda. Una guardia che sembrava si stesse per addormentare si rianimò non appena la vide, e fece un passo avanti verso di lei. La sua aria esotica e il suo bell’aspetto attiravano sempre attenzioni, la cosa si rivelava spesso una seccatura. ‹‹Al posto tuo farei attenzione con quello›› la apostrofò indicando l’arco ‹‹Che c’è, non si può più girare armati?›› sbottò lei un po’ troppo bruscamente, perché la guardia le lanciò un’occhiataccia ‹‹Non ho detto questo. Ma le strade sono piene di gente oggi, e le persone armate tendono a mettere a disagio gli altri. Non ci fidiamo degli stranieri, e in città ti terranno d’occhio›› la ammonì senza staccarle gli occhi di dosso. La stava letteralmente squadrando dalla testa ai piedi, con un mezzo sorrisetto privo di felicità stampato sul volto. Ellen sbuffò e oltrepassò i cancelli cittadini, immergendosi nel caos e nella confusione di Valobeira, una delle città più grandi del continente di Grailoa. Dalla piazza principale, situata qualche centinaio di metri più avanti, giungeva un gran fracasso. Il suo obiettivo era già lì, a quanto pareva. La via principale era gremita di gente, e il frastuono e la confusione erano assordanti. Nell’aria aleggiava il tipico olezzo di sudore, che il caldo tremendo contribuiva ad accentuare, amalgamato a quello di decine di spezie diverse; la via era costellata di bancarelle dai mille colori e odori, dove i venditori urlanti approfittavano della folla per compiere qualche buon affare. C’era troppo caos, ad Ellen iniziava a mancare il fiato, così si infilò in un sudicio vicolo laterale. Un trio di giovani apparentemente ubriachi le fischiò dietro, e lei li fulminò con lo sguardo. Non appena notarono l’arco, abbassarono la testa e borbottarono qualcosa che lei non riuscì a sentire. Proseguì lungo vicoli e strette stradine secondarie, con l’esperienza e la sicurezza di chi è pratico di quell’ambiente. Anche se proveniva da un insediamento diverso e ben più piccolo, era abituata a questo tipo di spostamento. Se la città appariva magnifica nei rioni più nobili, qua sembrava un vero e proprio letamaio: la pavimentazione delle strade era malridotta e addirittura mancante in alcune parti, individui sporchi dall’aria disperata la fissavano come se avessero visto un fantasma, mentre sparuti cani randagi si trascinavano sulle zampe malferme, annusando il terreno in cerca di cibo. E tutto a pochi metri dalle ricche e sfarzose strade principali e dai mercati. Svoltò l’angolo, abbandonando quella vista pietosa e vide due uomini sudici e consunti che litigavano ad alta voce indicando una giovane ragazza terrorizzata, rannicchiata in un angolo. Passò oltre e continuò a seguire i vicoli, procedendo parallelamente alla strada principale, ed in breve giunse alla Piazza del Tramonto, dove si svolgevano tutti gli eventi più importanti. La folla era stipata nella piazza, fin dentro i vicoli, ed al centro torreggiava un palco costruito in legno, riparato da un tendone bianco a protezione dal caldo infernale, dove un uomo massiccio dai lineamenti duri parlava a gran voce. Eccolo là, il comandante Lawrence Gladstone. Il pensiero si formò spontaneamente nella sua mente non appena vide l’uomo che camminava avanti e indietro, indicando i cittadini e gesticolando animatamente. Le era stato soltanto descritto brevemente, non l’aveva mai visto in faccia, eppure fu sicura che era lui il bersaglio: chi altri poteva avere intorno tante guardie? Dall’alto del suo metro e sessanta, non riusciva ad avere un’ottima visuale, ciò nonostante ne aveva contante sei sul palco, e sospettava ce ne fossero molte di più a tenere a bada la folla. Indossavano splendide armature nere smaltate, con uno stemma dipinto sulla pettiera, raffigurante una luna calante. Sulla metà oscurata della luna spiccava un mezzo occhio dalla pupilla incolore spalancato, che rendeva l’intera immagine piuttosto inquietante e angosciante. Lo stemma occupava l’intera pettiera, e si notava benissimo anche da lontano. Quattro guardie erano armate di lunghe lance, le cui aste erano rivestite dal medesimo colore delle armature, le altre due impugnavano invece grosse balestre dall’aria molto intimidatoria. Ellen non sapeva cosa diavolo avessero i suoi superiori contro quel comandante, o cosa avesse loro fatto per doversi meritare la giustizia di una giovane assassina. Ovviamente, troppe domande non fanno mai bene, specialmente se i destinatari sono particolarmente restii a rispondere. Così, eccola lì, a svolgere un compito che non aveva potuto rifiutare, ma che in fondo gradiva. Giusto un pochino. Anche perché quell’uomo non era di certo un santo: lui e i suoi governavano la città con il pugno di ferro e il terrore. I suoi superiori avevano la buona abitudine di informarsi bene e tenersi aggiornati sugli eventi recenti, e molti rapporti giungevano anche alle orecchie della ragazza. Recentemente si parlava del fatto che Valobeira era rimasta una delle ultime città indipendenti della penisola, fuori dalla giurisdizione dell’enorme Impero in continua espansione. La situazione si era mantenuta stabile fino a circa sei mesi prima, quando avevano iniziato a girare le voci. [...]
  21. CaraCara

    Romanzo FantaSì - Prologo

    Il buio persisteva anche in quel mezzogiorno d’estate, i raggi s’imbucavano fra le feritoie ansimando fra il pulviscolo denso delle segrete che ne spegneva la luce. Respirare l’umido faceva deglutire continuamente e la pelle diventava densa come miele, rendendo ogni posizione scomoda. George si rimestava la tempia con le dita, avvolto nella sua tonaca da sacerdote, un saio pregiato di colore scuro e stretto in vita da una spessa cintura di cuoio larga quanto un palmo, decorata da lievi rifiniture dorate che richiamavano gli intarsi del pomello della bastarda al fianco. - Non ci credo, deve esserci un errore per forza - borbottava il chierico come se stesse parlando con qualcuno fino a quando quel monologo fu interrotto dal cigolio della pesante porta di ferro dell’ingresso e dai passi di un gruppo che si dirigeva nella sua direzione. - La craniometria corrisponde - arrivò in risposta a Padre Geroge in un biascico affannato dove poc’anzi si spalancò l’ingresso, parole che vennero dall’ometto seguito dalle guardie poste ai fianchi e le spalle, questi si fermò davanti alla cella adocchiando il prigioniero per poi affrettarsi a tamponare il sudore con un fazzoletto - L’analisi delle pupille pure, l’elasticità della pelle, l’interrogatorio, il linguaggio - Il nuovo giunto parlava di fretta e si fermò per necessità avendo terminato il fiato, tant’è che dovette indicare ad una guardia sventolandole la mano per poter farsi fare luce, scoprendo finalmente dalle tenebre la figura seduta dietro le sbarre. Come un soffio sullo strato di polvere, la luce della torcia spazzò via il buio della cella dal viso di Kafraghas rivelandone il viso più sottile del normale, le orecchie a punta ed i capelli argentei tirati all’indietro. Gli occhi non si videro però perché il detenuto, all’avvicinarsi della fiamma, si affrettò a coprirseli con un braccio malcelando un gemito di dolore. Il Chierico a quel gesto si sporse ancora più curioso ed impaziente per osservare il prigioniero, scosse il capo con un po’ di confusione e, scavalcando con lo sguardo l’ometto, rivolse la sua attenzione anche ad una delle guardie entrate precedentemente che mostrava dei gradi sulla casacca - Il linguaggio sebbene fortemente influenzato dalla musicalità e sonorità tipica della sua razza, risulta in qualche modo comprensibile, come se vivesse nella società umana già da parecchio. Alcuni vocaboli sconosciuti hanno caratteristiche comuni ed una cadenza nel dialogo costante, non è possibile che siano inventati o artefatti. Signori miei - Dopo quelle parole emozionate lo sguardo del religioso si alternò fra l’ometto e la guardia graduata - Ci troviamo di fronte ad un elfo! - - Un ladro - Borbottò il militare facendo un passo avanti - L’hanno beccato con la casacca piena di salsicce e costolette mentre usciva dal retro della bottega del beccaio! - Esclamò in conclusione l’uomo con una certa nota di scetticismo. A quelle parole l’ometto si fece avanti - Che i diavoli vi portino tenente! Questa creatura può aver rubato per necessità, se ne rende conto? - anche il Prete si fece avanti, rincarando la dose - Il Maestro ha ragione, potrebbe essere l’ultimo esemplare di una specie estinta, voi lo sbattete in cella così? Dovevate interpellarci subito - Terminò Geroge con uno sbuffo, il militare evitò di controbattere limitandosi a soffiare dalle narici, l’uomo definito “maestro” adocchiò il religioso sollevando un sopracciglio - Guarda George, si parla di Esodo degli elfi nelle cronache storiche, non di estinzione - asserì con una voce sottile sostenendo ancora lo sguardo, l’altro di contro gli si piegò in direzione del naso, essendo più alto - Voi, Maestro, dimenticate che nel Tomo sacro si parla di annientamento degli elfi durante la guerra santa, è grazie al loro sacrificio che noi pos..- Il concetto però fu interrotto dall’ometto che, stavolta, alzò la voce - Appunto! Il Tomo sacro! Con tutto il rispetto per Nostro Signore, Padre, ma il Tomo va interpretato, le cronache del tempo parlano di Esodo, che è una conseguenza dell’annientamento! Se dovessimo interpretare tutto alla lettera allora noi mangeremmo solo l..- e nemmeno questa frase trovò senso compiuto dato che incontrò, con tono ancora più elevato, la protesta dell’uomo di fede - A furia di “interpretare” il Tomo, voi accademici state spingendo la nostra società verso la dissoluzione più totale! - - Ma quale dissoluzione! I tempi sono cambiati! - - Allora giustifichiamo anche il furto adesso? Chiunque pure con le orecchie a punta è tenuto a rubare? - - MA se un MINUTO FA eravate d’accordo con me? - - PER UNA VOLTA che sono d’accordo con voi vedete che succede? Mostro il fianco e vi approfittate della mia debolezza! - - Siete solo invidioso perché a corte, quando c’è da SAPERE DAVVERO QUALCOSA chiamano il sottoscritto, e non voi! - - ADESSO BASTA! - Tuonò il militare con gli occhi iniettati di sangue - Che ne facciamo di questo ...Elfo? - Intanto l’elfo era lì, con lo sguardo sollevato, gli occhi ambrati che riflettevano la luce della torcia in una maniera simile alle retine dei gatti, schiuse le labbra inspirando lentamente, come a prendere fiato prima di parlare, e quel gesto fu imitato anche dai presenti che si zittirono improvvisamente, notando la volontà dello strano prigioniero di esprimersi. Infine, la voce fuoriuscì dalle corde vocali, vibrando tonalità che quel mondo, probabilmente, non sperava più di udire. - MA MOKK A KIVEMMUORT, MA KE SPACCIMM, MA ME VULIT FA ASCI’ ACCA’ DINT? PE DOJE SASICCE ME STAT RUMPENN O’ CAZZ! E K MARONN’! - Fu il Tenente a rompere il silenzio dopo le parole di Kafraghas, calato un po’ per lo stupore di sentire quella lingua straniera, un po’ per la lentezza nel comprendere il linguaggio della creatura mischiato al Comune, l’idioma in voga in quell’area geografica. - C’è da prendere una decisione qui - Lo sguardo dell’uomo d’arme saettò sui suoi due “colleghi”, esortandoli spazientito. - Ovvio, tradurremo il prigioniero verso l’accademia di Hoverdell, così da poter redigere un rapporto dettagliato da presentare al governo - - Ma siete impazzito? - George sputò le parole come se avesse estratto la bastarda che aveva al fianco - Un viaggio così lungo è pericoloso, meglio portarlo alla città sacra di Jopelyn, i sacerdoti della Parola sapranno certamente interfacciarsi con la reggenza nel modo migliore - - Ma sentitevi! - Protestò il Maestro - Come volete che si interfaccino i preti? Finiranno per darlo alle fiamme, altroché! - - Ma per chi ci avete presi? Per dei trogloditi? Le persecuzioni degli eretici sono un ricordo, e poi questo è un elfo! - - Ma cosa volete saperne voi di anatomia? Medicina? Voi che eseguite complessi rituali per curare un raffreddore! - - Vi fate fregio di rimedi rapidi, ma se vi diamo l’elfo ci mettereste anni prima di redigere un rapporto! - - Ditemi la verità George! Voi volete l’elfo solo per affibbiarvi un qualche merito con il Patriarca! - - Sentite chi parla! Già vi vedo!: “Maestro Ugard della Contrada, Reggente della prima università di Hoverdell, il suo trattato è il libro di maggior successo nella storia!” - - MA COME OSATE? LA CONOSCENZA! - - BLASFEMIA, CONOSCENZA INTERESSATA LA VOSTRA! - - PER AMORE DELL’ALTISSIMO! GIURO CHE ADESSO VI SBATTO IN CELLA CON L’ELFO - La voce del tenente quasi spaccò i muri mentre i suoi occhi roteavano all’indietro in una silente invocazione, poi, dopo essersi ricomposto ed aver tossicchiato un paio di volte, riprese il discorso - Essendo Il Maestro, massima espressione dell’autorità accademica qui ad Hops, ed essendo Padre George massima espressione del clero qui, sempre ad Hops, ed essendo Hops il fottuto villaggio dove IO sono l’autorità massima in termini di SICUREZZA, e, secondo la legge, sono tenuto a consultarvi ma, alla fine, in meriti di sicurezza beninteso, fare quello che ritengo giusto: il prigioniero lascerà la cella sotto custodia domani, avrà le fattezze celate onde evitare di agitare la plebe e sarà posto su di una carovana organizzata da me medesimo verso la Capitale, lì sarà direttamente il Reggente con il consiglio a decidere il da farsi con il prigioniero - Dopo quelle parole, il Tenente sembrava esausto. - Verrò con voi - Ugard non perse tempo. - Anche io - E nemmeno George. - Metterò uno dei miei uomini come guardia personale ed interprete per il prigioniero - Sentenziò il tenente, gli altri due incrociarono scettici lo sguardo fra di loro, il militare si sentì in dovere di aggiungere - Sicché nessuno travisi la lingua ambigua del prigioniero per proprio tornaconto, uno dei miei uomini era un bandito delle pianure sanguinarie, in quelle terre remote parlano un dialetto arcaico, è la cosa più vicina che ho sentito a questo “elfico” - Gli altri due incassarono ed annuirono, se non altro non erano stati obbligati a restare ad Hops, Kafraghas vedendo gli uomini allontanarsi tirò un sospiro di sollievo e poggiò la nuca contro il muro. - Assafà à marònn - Qui il Commento
  22. none

    L'albero della vita - Prologo

    L'ALBERO DELLA VITA PROLOGO Lui e Lei vagavano soli e nulla era intorno. Poi si incontrarono e dalla loro unione scaturì luce. Dove era buio, la vita propagò e si diramò in ogni dove, riempiendo il vuoto. E fu il Principio. Infinite stelle di infiniti universi iniziarono ad essere, perché in ognuna di esse ardeva lo splendore degli amanti. Ma al Principio si creò un'assenza, poiché loro erano sempre e ovunque, seppur ora frammentati dappertutto e quindi non più al Principio. Così ebbe inizio la Storia: una perpetua catena di eventi, nata dalla loro diramazione nell'esistenza affinché si ritrovassero, per far ritorno al Principio e ricongiungersi in eterno, procreando l'esistenza stessa. In ogni mondo dove è arrivata o deve arrivare la vita, i due si cercano dall'inizio del tempo attraverso lo spazio. Perché lo spazio e il tempo null'altro sono che ciò che l'unione tra i due ha creato, l'essenza che ne rappresenta la sostanza e ne determina la materia, e non può essere altrimenti: l'imprescindibile rampollo necessario a colmare l'assenza. I tre congiunti -padre, madre e rampollo- costituiscono l'albero della vita, il nucleo minimo intorno al quale e sul medesimo modello si sviluppa ogni altro sistema. "Più rapido del tempo, più grande dello spazio. Il pensiero trascende le dimensioni. Oscilla tra il desiderio e la coscienza. Esso è a prescindere, eppure esige sostanza. Legittimato dalla struttura, è vincolato ad essa ed essa soltanto. Non più superiore, bensì obbligato ad un'unica via possibile. Così l'eroe dona forma al pensiero, che fu prima di lui e sarà dopo. Lo incatena in sé. Una memoria sopita dà eco della sua eternità. Ma ciò lo spaventa, reso misero e fragile. Ché, anche non lo sapesse, sente di non poter nulla e la sua esistenza null'altro è che un pigmento d'un arazzo incompleto, impossibile da ammirare nella sua interezza o comprendere." Capitolo I. Ed è allora che una barca emerge dalla nebbia, cullata a riva dalla corrente. Un giovane uomo giace nudo al suo interno, sopito. […]
  23. M.T.

    Strade Nascoste - Racconti

    Titolo: Strade Nascoste - Racconti Autore: Mirco Tondi Data di pubblicazione: 21 febbraio 2018 Genere: fantasy Autopubblicato con Streetlib Prezzo: 1.99 E ISBN: 9788827575734 ASIN: B079Z6C135 Formato: ebook Pagine: 198 Disponibile su tutti gli store. A seguire alcuni link. Amazon: https://www.amazon.it/Strade-Nascoste-Racconti-Mirco-Tondi-ebook/dp/B079Z6C135/ref=sr_1_2?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1520356809&sr=1-2 GPlay: https://play.google.com/store/books/details/Mirco_Tondi_Strade_Nascoste_Racconti?id=NnZNDwAAQBAJ ITunes: https://itunes.apple.com/it/book/strade-nascoste-racconti/id1360281157?mt=11 Kobo: https://www.kobo.com/it/it/ebook/strade-nascoste-racconti Quarta di copertina. Reinor è un Usufruitore. Ghendor un Messaggero della Rivelazione. Lerida una portaordini. Periin un individuo solitario. Ariarn un uomo misterioso che soccorre chi è colpito dal male. Ognuno ha una propria strada da seguire. Ognuno ha uno scopo preciso nella vita. Convinzioni e modi di vivere differenti. Eppure i cinque si ritroveranno sullo stesso cammino, come se il destino avesse deciso di riunirli con una misteriosa coincidenza. Ben si sa però che non esistono le coincidenze, ma solo le illusioni delle coincidenze: così, dopo aver affrontato nelle loro avventure in solitaria bestie feroci, forze occulte e creature soprannaturali, i cinque si ritroveranno all’inizio di una delle cerche più grandiose finora conosciute del mondo di Asklivion.
  24. Un saluto a tutti gli utenti del forum! Volevo segnalarvi che sul portale LibriNews è attivo Presenta il tuo libro, un servizio gratuito di promozione per autori emergenti. I nuovi autori possono compilare un form per inviare materiali quali la copertina del libro, la sinossi e un estratto dal testo (scelto da loro), e per rispondere a delle domande; lo staff di LibriNews rielabora il tutto in un articolo di presentazione del libro completo di breve intervista all'autore. L'ultimo libro presentato viene messo in evidenza sulla sidebar del sito (visibile da ogni pagina del portale), inoltre LibriNews condivide l'articolo sui social network e contatta l'editore interessato in modo che le case editrici possano a propria volta condividere l'articolo. Il tutto gratis.
  25. SCADENZA DEL BANDO DELLA VI EDIZIONE: 20 GIUGNO 2019 Per agevolare il lavoro della Giuria e del Comitato di lettura, si consiglia vivamente di spedire gli elaborati con ampio anticipo rispetto alla scadenza del Bando. Il Premio Città di Como è libero, autonomo, indipendente e riconosce pari dignità a tutti i partecipanti garantendo la totale imparzialità di giudizio. Il Premio Città di Como opera in ambito nazionale ed internazionale: gli elaborati in lingua originale non italiana dovranno pervenire corredati di traduzione in lingua italiana. SEZIONE EDITI POESIA in omaggio ad ALDA MERINI: partecipano a questa sezione le opere edite di poesia a tema libero. NARRATIVA in omaggio a GIUSEPPE PONTIGGIA: partecipano a questa sezione le opere edite di narrativa a tema libero di ogni genere: romanzo, raccolta di racconti, fiabe, memorialistica, biografie, libri per ragazzi, testi teatrali. Sono previsti premi speciali per la narrativa di genere. Sono richieste una breve sinossi dell’opera e una breve nota biografica dell’autore. SAGGISTICA: partecipano a questa sezione opere edite di saggistica, a carattere scientifico o divulgativo, di qualsiasi argomento senza limiti di ambito di trattazione. Sono richieste una breve sinossi dell’opera e una breve nota biografica dell’autore. SEZIONE INEDITI Partecipano a questa sezione opere mai pubblicate in versione cartacea o digitale in versione ebook nei vari formati o sui siti internet, blog o social network. Opere di Poesia: sia una singola poesia, sia una raccolta di poesie, sia un’antologia di più autori. Opere di Narrativa di ogni genere: romanzo, raccolta di racconti, fiabe, memorialistica, biografie, libri per ragazzi, testi teatrali. Sono richieste una breve sinossi dell’opera e una breve nota biografica dell’autore. SEZIONE MULTIMEDIALE Partecipano a questa sezione opere multimediali, sia edite che inedite: A) “Raccontano”: un testo letterario (in prosa o in poesia, edito o inedito, di qualsiasi autore), un paesaggio o un viaggio raccontato attraverso immagini e/o testo e/o musica. B) “Espressioni del volto”: volti ed emozioni (di uno o più soggetti) che esprimano delle emozioni attraverso immagini e/o testo e/o musica. C) “Videopoesie”: un testo poetico recitato attraverso il libero abbinamento di immagini e/o testo e/o suoni. D) “Book-trailer”: audiovisivo di breve durata per promuovere una pubblicazione. E) “Reportage fotografico” di qualsiasi genere. PRESENTAZIONE DEGLI ELABORATI La partecipazione al Premio avviene tramite la presentazione degli elaborati. Qui di seguito le indicazioni per la presentazione. SEZIONE EDITI Per le opere edite in formato cartaceo: inviare n. 2 copie del volume stampato. Per le opere edite in formato elettronico: inviare per e-mail e-book in formato pdf con accesso libero. SEZIONE INEDITI Per le opere inedite in formato cartaceo: inviare n. 2 copie stampate in formato A4, in b/n o a colori. Per le opere inedite in formato elettronico: inviare per e-mail l’elaborato in un unico file in formato pdf con accesso libero. SEZIONE MULTIMEDIALE Per le opere realizzate come sequenze fotografiche digitali: inviare la sequenza – costituita da un minimo di 5 e da un massimo di 10 immagini, progressivamente numerate, in formato JPG, peso massimo 2 MB l’una – per e-mail (per invii superiori a 5 MB, utilizzare modalità WeTransfer o simili). Per i reportage da un minimo di 30 a un massimo di 50 immagini. Per le opere realizzate come video: inviare il video – realizzato in un unico file, in formato Wav-Avi-Mp4-Mov della durata massima di 10 minuti – per e-mail (con modalità WeTransfer o simili). I video pervenuti saranno inseriti sul canale YouTube del Premio. Tutte le lavorazioni audio-video saranno ammesse se nel rispetto delle normative di YouTube. Con l’invio, si autorizza la pubblicazione del video sul sito www.premiocittadicomo.it e sui social network di riferimento. NORME DI PARTECIPAZIONE I partecipanti (Autori e Case editrici) possono concorrere a una o più Sezioni del Premio, senza limiti. Ogni partecipazione richiede un’iscrizione separata. Le case editrici concorrono con volumi di loro pubblicazione, garantendo l’autorizzazione alla partecipazione da parte dell’autore. Alle case editrici si raccomanda di dotare di idonea fascetta l’opera che risulterà vincitrice del Premio per le sezioni editi e speciali. INVIO DEGLI ELABORATI IN FORMA CARTACEA Gli elaborati in forma cartacea dovranno essere inviati per posta – secondo le modalità indicate in “Presentazione degli Elaborati” – unitamente alla scheda di iscrizione (SCHEDA ISCRIZIONE scaricabile e compilabile dal sito) e alla certificazione (fotocopia della ricevuta) del pagamento della quota di partecipazione (vedi “Quota di Partecipazione”) a: C.P. n°260 c/o Poste Centrali, via Gallio, 6 – 22100 Comooppure Associazione Eleutheria, via Oriani 8 – 22100 Como (per la Svizzera: Fermo Posta 6830 – Chiasso 1). INVIO DEGLI ELABORATI IN FORMA DIGITALE Gli elaborati in forma digitale potranno essere anche inviati – secondo le modalità indicate al punto “Presentazione degli Elaborati” – per e-mail unitamente alla scheda di iscrizione (SCHEDA ISCRIZIONE scaricabile e compilabile dal sito) e alla certificazione (scansione in pdf della ricevuta) del pagamento della quota di partecipazione (vedi “Quota di Partecipazione”) all’indirizzo: Per le sezioni letterarie editi e inediti: info@premiocittadicomo.it Per la sezione multimediale (sequenze fotografiche e video): sezioneimmagine@premiocittadicomo.it ATTENZIONE: Per motivi organizzativi – sia per invio in forma cartacea sia per invio in forma digitale – la scheda di iscrizione (o uno scritto equivalente), l’opera in concorso e la certificazione del versamento della quota di partecipazione devono giungere uniti e contemporaneamente. Non verranno ammessi al concorso elaborati spediti non unitamente alla scheda di iscrizione e alla certificazione del pagamento della quota di partecipazione. QUOTA DI PARTECIPAZIONE La quota di partecipazione – per tutti i partecipanti, autori e case editrici – è di € 20,00 – Euro Venti/00 (ogni partecipazione richiede una quota separata). Gli scritti provenienti da istituti penitenziari sono esenti. La quota potrà essere versata: tramite assegno o contanti presso la Segreteria del Premio; tramite versamento sul c/c postale n°1016359752 intestato ad Associazione Eleutheria tramite bonifico bancario: BPS – IBAN: IT 72M0569610901000009091X44 – BIC / SWIFT: POSOIT22 Filiale: 073 Como- ag.1 intestato ad Associazione Eleutheria. DESTINAZIONE DEGLI ELABORATI Al termine del Concorso, gli elaborati non verranno restituiti. Le opere edite verranno donate a Biblioteche del territorio insubrico. Le opere inedite verranno distrutte a tutela del Copyright. COMUNICAZIONE DEI FINALISTI, VINCITORI E CERIMONIA FINALE Gli elaborati pervenuti entro la data di scadenza del bando (vedi “Scadenza Bando del Concorso”) verranno puntualmente esaminati. Dopo la prima selezione si determinerà una rosa di selezionati. Nella rosa dei selezionati, i finalisti verranno scelti e avvisati dalla Segreteria del Premio. Tra i finalisti verranno scelti i vincitori. Gli elenchi della rosa dei selezionati e, successivamente, l’elenco dei finalisti verrà reso noto tramite pubblicazione sul sito del Premio. La Cerimonia di Premiazione si svolgerà nel mese di Ottobre (presumibilmente sabato 19/Ottobre) a Como, in una sede di prestigio e sarà aperta al pubblico a ingresso libero. Tutte le informazioni relative alla data e l’ora della cerimonia di premiazione saranno consultabili sul sito. I vincitori verranno proclamati all’atto della Cerimonia e saranno tenuti a parteciparvi per la riscossione dei premi. I premi in denaro non ritirati personalmente o tramite delegato durante la Cerimonia, rimarranno a disposizione del Premio per l’edizione successiva. Le spese di trasferimento e di soggiorno per la presenza alla Cerimonia di Premiazione saranno a carico dei singoli partecipanti. Il Premio ha tuttavia stipulato apposite convenzioni con alberghi per pernottamenti a prezzi speciali (informazioni presso la Segreteria o sul sito del premio). ACCORDI EDITORIALI, CONSULENZE L’Associazione si riserva la possibilità di stipulare accordi di rappresentanza e consulenza editoriale con gli autori delle opere inedite ritenute più meritevoli di pubblicazione. Gli autori di inediti che desiderassero una valutazione puntuale del testo, potranno richiederla contestualmente all’invio del loro manoscritto in regola con la sottoscrizione (20 euro). Il Premio Città di Como si appoggerà quindi, per questa prestazione allo Studio Pym di Via G.Pascoli 32, Milano, che leggerà e analizzerà entro la data di premiazione i testi più brevi (fino a un massimo di 100 cartelle da 2000 battute spazi inclusi) al costo di € 100, mentre per i testi più lunghi (oltre le 100 cartelle da 2000 battute spazi inclusi) il costo salirà a € 200. TALI COSTI, SARANNO VERSATI DALL’AUTORE DIRETTAMENTE ALL’AGENZIA CHE PROVVEDERA’ ALLA RELATIVA FATTURA. Oltre alla valutazione, nella scheda di lettura lo Studio Pym includerà dei consigli di lavorazione per migliorare il manoscritto. L’autore potrà in seguito decidere se commissionare un vero e proprio lavoro di editing all’agenzia. La partecipazione al Concorso deve essere formalizzata entro la data di scadenza del Bando. La Segreteria del Premio, a chiusura del Bando, resta a disposizione per un periodo tassativo di giorni 15 per eventuali avvisi, omissioni, refusi o segnalazioni: oltre il suddetto periodo non verrà presa in esame alcuna richiesta in merito alle opere oggetto del Concorso. A chiusura del Bando verranno pubblicati sul sito del Premio gli elenchi dei partecipanti al concorso. La partecipazione al concorso implica l’accettazione del presente regolamento. Ai sensi del DLGS 196/2003 e della precedente Legge 675/1996 i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione ed utilizzazione dei dati personali da parte dell’organizzazione o di terzi per lo svolgimento degli adempimenti inerenti al concorso. I partecipanti dichiarano di esseri autori delle loro opere. La partecipazione al concorso comporta automaticamente da parte dell’Autore la concessione all’Ente Promotore il diritto di riprodurre le immagini presentate al concorso su cataloghi ed altre pubblicazioni che abbiano finalità di propagandare la manifestazione e i luoghi dove ambientata l’immagine, senza fini di lucro. Ai sensi della Risoluzione n.8/1251 del 28/10/1976 il Premio non verrà assoggettato a ritenuta alla fonte. Resta pertanto a carico del percettore del premio l’obbligo di comprendere il valore del riconoscimento e le somme complessive a tale titolo conseguite nella propria dichiarazione annuale alla fine della determinazione del reddito. Per i minorenni occorrerà la firma di un genitore o di chi esercita la patria potestà sulla scheda di partecipazione. Tutti i dati sensibili pervenuti da quanti partecipano al Premio verranno trattati nel rispetto del Decreto legislativo 30/06/2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali, noto anche come “Testo unico sulla privacy”) ed utilizzati esclusivamente per i fini del Premio stesso. I CONCORRENTI, SOTTOSCRIVENDO LA SCHEDA DI ISCRIZIONE, ACCETTANO TUTTE LE CONDIZIONI DEL PRESENTE BANDO. PREMI SEZIONE EDITI VOLUME EDITO DI POESIA Primo classificato € 2.000 VOLUME EDITO DI NARRATIVA Primo classificato € 2.000 Premi speciali per generi: Romanzo storico € 500 Romanzo d’avventura € 500 Romanzo thriller € 500 Romanzo per ragazzi € 500 Romanzo fantastico (fantasy, horror, fantascientifico) € 500 Volume edito di genere teatrale € 500 VOLUME EDITO DI SAGGISTICA Primo classificato € 2.000 Premi speciali per generi: Divulgazione scientifica € 500 Libro di inchiesta € 500 SEZIONE INEDITI Il testo inedito che risulterà vincitore – sia esso romanzo o raccolta di racconti, per adulti o per ragazzi – verrà pubblicato dall’Editore Francesco Brioschi di Milano o da altri, con il consenso dell’autore e dopo un accurato Editing al fine di migliorare se necessario la struttura del testo. Potranno essere pubblicati anche altri inediti ritenuti meritevoli di attenzione. La segreteria del premio dovrà essere tempestivamente avvisata qualora un testo inedito inviato in partecipazione raggiungesse accordi editoriali nel periodo del concorso.Alla data di premiazione le opere vincitrici, pena l’esclusione, dovranno risultare inedite e svincolate da qualsiasi diritto di terzi. POESIA SINGOLA O FINO A 5 POESIE INEDITE Primo classificato € 1.000 SEZIONE RACCONTO SINGOLO EDITO O INEDITO Primo classificato € 1.000 Miglior racconto a tema il lago, qualsiasi lago e in ogni sua eccezione € 500 SEZIONE MULTIMEDIALE PREMIO UNICO Primo classificato € 1.000 OPERA PRIMA (Sezione a scelta della Giuria) Primo classificato € 1.000 OPERA DALL’ESTERO O TRADOTTA IN ITALIANO DA LINGUA STRANIERA Primo classificato € 1.000 OPERA SUL TEMA “IL VIAGGIO” (saggistica, narrativa, reportage) Premio Unico € 500 Il Premio e la Giuria potranno: conferire riconoscimenti con diplomi e targhe, premi speciali della Giuria e assegnare ulteriori premi in denaro o equivalente ai secondi e terzi classificati o al romanzo inedito, in caso di impossibilità alla pubblicazione. Assegnare premi speciali, per opere di prosa o poesia, a persone in regime di detenzione. Referente per gli scritti provenienti da istituti penitenziari: Avv. Marcello Iantorno assegnare Soggiorni Premio nei primari alberghi del territorio elencati sul sito del Premio. accrescere il montepremi. Durante la Cerimonia verranno assegnati: un premio alla memoria del Prof. Augusto Cirla, già eminente clinico dell’Ospedale Sant’Anna di Como. un premio a una personalità o a un Ente che si siano distinti per la diffusione della cultura o per particolari meriti in campo umanitario. GIURIA TECNICA Presidente Andrea Vitali Scrittore Edoardo Boncinelli Scienziato e scrittore Francesco Cevasco Già Responsabile delle Pagine Culturali del Corriere della Sera Milo De Angelis Poeta e critico Giovanni Gastel Fotografo Giulio Giorello Filosofo Dacia Maraini Scrittrice Armando Massarenti Giornalista e scrittore Pierluigi Panza Giornalista del Corriere della Sera e docente universitario Flavio Santi Scrittore e docente all’Università Insubria Laura Scarpelli Editor Mario Schiani Responsabile pagine culturali quotidiano La Provincia LE DELIBERAZIONI DELLA GIURIA SONO INSINDACABILI ED INAPPELLABILI. COMITATO DI LETTURA (SEMPRE AGGIORNATO) Marco Albonico Fiorella Bianchi Mafalda Bianchi Anna Falezza Boracchi Paola Linda Pedraglio Luciana Schnyder Giorgio Albonico Lorenzo Morandotti Sergio Mestrinaro Daniela Baratta Greta Albonico Marielina Confalonieri Raffaella Rizzo STUDENTI LICEO VOLTA: I nomi degli studenti qui Insegnante di riferimento: Prof.ssa Marina Doria coordinatrice progetto “Leggere per davvero” RETE DI BIBLIOTECHE DELLA PROVINCIA DI COMO: Fabio Della Valle Paolo Cadenazzi Carlo Romanò Simona Molteni Stefania Molteni Maddalena Bellini Eva Cariboni Silvia D’Arrigoni Nicoletta Sterlocchi Daniele Bianchi Maria Ida Pozzoli Alessandra Scansiani Lorenza Calcaterra Barbara Mascarucci Alessandra Rossini Francesca Trabella Iris Bellini Monica Neroni Gabriele Nuttini Silvia Bonfanti Laura Furlanetto Celestina Lietti Donatella Gaetani Marcel Paolini Leila Laze Maria Emilia Peroschi Maria Giovanna Bullock Elisabetta Beltrami Silvana Selva Christiane Colombo Cristina Mauri Piera Cattaneo Sonia Molteni Franca Giossi Pinuccia Nogara Lorenza Calcaterra BIBLIOTECA DI BORMIO Cinzia Sosio Luisa Pozzi Massimo Favaron Maurizio Favaron Maria Bruna Peruviani Federica Bormetti Consuelo Peccedi Sabina Colturi Assunta Giacomelli Franca Colturi Federica Lumina Assunta Giacomelli BIBLIOTECA DI CREMONA Consuelo Cabrini Sabrina Pamela Miglio Maria Anita Pasquale Rebecca Rossi Marinella Seghizzi Annamaria Sorgente Nicoletta Trovato Laura Vincenzi LIBRERIA TORRIANI DI CANZO Luigi Torriani Massimo Autieri Monica Galanti Nello Evangelisti Margherita Conforti Alberto Riolo Daniela Cattaneo Riolo Piera Polti STUDIO PYM DI MILANO (Via G.Pascoli n° 32, Milano 20129) www.studiopym.com: lavora con tutti i principali gruppi editoriali italiani (Gruppo Mondadori, Giunti, Feltrinelli, HarperCollins, Gruppo GeMS, DeA Planeta, San Paolo, Amazon Publishing) LIBRAI DEL TERRITORIO INSUBRICO Ennio Monticelli (Libreria Ubik) Paola Cattaneo (Libreria Via Mentana Como) Debora Aloi (Libreria Mondadori) Silvia De Carli (Nonsololibri) LEGGER-MENTE (Cesenatico) Marco Bazzocchi Monica Biselli Patrizia Borgioli Maria Farnedi Anna Lelli Mami Elena Naldi Graziella Nasolini Dina Paganelli Alma Perego Alessandra Senni COMITATO ESECUTIVO Ideatore e organizzatore premio: Giorgio Albonico – giorgio.albonico@premiocittadicomo.it Per informazioni: Segreteria Organizzativa Daniela Baratta Via Oriani 8 – Como Telefono: 031 241.392 Cellulare: +39 334 5482855 – +39 340 9439256 – +39 329 3336183 ORARIO UFFICIO 9:00-12:00 15:00-17:30 Email: info@premiocittadicomo.it URL: www.premiocittadicomo.it Responsabile sezione fotografica: Greta Albonico – gretaalbonico@yahoo.it In collaborazione con Guido Taroni Responsabile Comunicazione – Eventi: Barbara Sardella barbara.sardella@ubiklibri.it Promozione e contenuti digitali : Lorenzo Morandotti lorenzomorandotti@gmail.com Progettazione grafica e realizzazione sito internet: Partners.co.it
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