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Trovato 384 risultati

  1. Mylady

    GonZo Editore

    Nome: GonZo Editore Sito web: https://gonzoeditore.com/ Distribuzione: non specificata Modalità di invio dei manoscritti: manoscritti@gonzoeditore.it Facebook: https://www.facebook.com/gonzoeditore/ Ho scritto per avere informazioni, mi ha risposto il direttore editoriale in persona, con simpatia e gentilezza. Sono un gruppo di giovani, mi pare di aver capito tutti under 35. Casa Editrice relativamente nuova, di Firenze. Unico genere non ammesso : romanzi rosa. Mi hanno fatto una splendida impressione e mi hanno assicurato che non chiedono contributi agli autori di nessun genere. Hanno appena aperto le iscrizioni per un concorso letterario gratuito. Riferimento Marco Michail.
  2. Writer's Dream Staff

    Plesio Editore

    Nome: Plesio Editore Sito: http://www.plesioeditore.it/ Modalità di invio dei manoscritti: https://www.plesioeditore.it/it/manoscritti/ Distribuzione: https://www.plesioeditore.it/it/distribuzione/ Facebook: https://www.facebook.com/Plesio-Editore-121575227944615/
  3. Ospite

    Dark Zone

    Nome: Dark Zone Generi trattati: Urban Fantasy, Fantasy Epico, Horror, Thriller, Romance, Ragazzi Modalità di invio dei manoscritti: http://www.dark-zone.it/servizi-promozionali-per-autori/invio-manoscritti/ Distribuzione: Libro.Co di Firenze (accordo con Mondadori per distribuzione sul sito Mondadori Book); accordo con Star Shop per fumetti e albi illustrati Sito: http://www.dark-zone.it/ Facebook: Pagina, Gruppo
  4. Luca Morandi - Aratak

    La Ruota Edizioni

    Nome: La Ruota Edizioni Generi trattati: Romanzi di narrativa; Fantasy; Horror; Antologie; Sillogi poetiche; Narrativa per l'infanzia Modalità di invio dei manoscritti: per email a proposte@laruotaedizioni.it Distribuzione: Directbook Sito: http://www.laruotaedizioni.it/ Facebook: https://www.facebook.com/laruotaedizioni/ - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Dal sito: al momento le selezoni sono chiuse, riprenderanno dal mese di marzo 2020.
  5. Ospite

    Argento Vivo Edizioni

    Nome: Argento Vivo Edizioni Generi trattati: / Modalità di invio dei manoscritti: http://www.argentovivoedizioni.it/#manoscritti Distribuzione: Fastbook Sito web: www.argentovivoedizioni.it Facebook:https://www.facebook.com/argentovivoedizioni/ Instagram:https://www.instagram.com/argentovivoedizioni/ Twitter:https://twitter.com/ArgentoVivoEdiz Youtube:https://www.youtube.com/channel/UCy2PmAKXUJKVkZo5VdAAUDw Ciao a tutti! Sono il legale rappresentante di Argento Vivo Edizioni. La nostra è una casa editrice neonata (gennaio 2017, abbiamo il sito da pochi giorni) e... particolare: si affianca infatti a un'Academy che ha lo scopo di formare i talenti di domani attraverso corsi di scrittura creativa e giornalismo rivolti a giovani e a giovanissimi. I nostri corsi sono gratuiti e finalizzati all'esordio editoriale degli studenti dell'Academy, che seguiamo fino alla pubblicazione del loro primo romanzo o saggio. Pubblicazione a cura e a spese del marchio Argento Vivo Edizioni: siamo al 100% NO EAP, o "free" come dite su questo forum. Per informazioni sui corsi o di carattere generale potete scriverci a questo indirizzo: info@argentovivoedizioni.it. Cercheremo comunque di essere presenti sul forum per rispondere alle vostre eventuali domande. Grazie per l'attenzione e buon proseguimento.
  6. Simo91

    James Biancospino e I Giorni dell'Ardesia

    Titolo: James Biancospino e I Giorni dell'Ardesia Autore: Simone Chialchia Casa editrice: Aporema Edizioni ISBN: 978-8832144444 Data di pubblicazione: Marzo 2020 Prezzo formato cartaceo: € 15,90 Genere: Fantasy Pagine: 482 Link all'acquisto https://jamesbiancospino.com/ Quarta di Copertina Dopo le mirabolanti avventure affrontate nel sedicesimo secolo, James Biancospino torna al presente ed è di nuovo costretto a destreggiarsi nell'eterna guerra tra la setta della Confraternita della Luce e quella degli Oscuri. Tra duelli mozzafiato, affetti contrastati ed estenuanti iniziazioni, l'epopea del protagonista si snoda attraverso tre continenti, alla ricerca dell'arcano potere nascosto nell'ardesia, l'unico che sembra in grado di risolvere in modo definitivo le sorti del conflitto.
  7. Martina Seppi

    Il Drago Nero

    La città di Enogher resisteva a fatica. L'esercito degli orchi era più preparato di quanto Bel volesse ammettere e i soldati della città erano numericamente inferiori. Bel diede di speroni, superò le urla e i gemiti dei soldati impegnati a respingere il nemico e si diresse verso la Sommità, la parte più alta della città, dove si ergeva il castello. Man a mano che saliva i vari livelli di strade, gli echi della battaglia si allontanavano. La Sommità era un ottimo punto strategico. Da quell'altura, Bel si rese finalmente conto di quanto gli orchi fossero numerosi, ben più di 10.000. In centinaia si stavano accalcando al Gran Portone, l'ingresso della città, per aprirsi la via che gli avrebbe condotti verso il castello, per reclamare il Libro degli Antichi Incantesimi. Bel sollevò la spada e lo smeraldo incastonato nell'elsa brillò. Un fascio di luce verde colpì gli orchi intenti a distruggere il Gran Portone. A decine finirono in polvere sulla terra. Diversi alzarono lo sguardo e digrignarono i denti quando lo riconobbero. Bel sollevò di nuovo la spada. Lo stesso fascio di luce, lo stesso risultato. Non avrebbe sconfitto tutti gli orchi, ma avrebbe dato ai soldati il tempo per organizzare le difese interne e riparare il Gran Portone, indebolito dalle asce nemiche. Un ruggito proruppe da ovest. Bel girò la testa di scatto, neanche si accorse di aver abbassato la spada. Un enorme Drago Nero volteggiava sopra la città di Enogher. Le squame erano fatte di ossidiana, gli occhi rossi come rubini e i denti di puro diamante affilati come spade. Il Drago Nero volò due volte sopra la città, ruggendo maestosamente. I soldati smisero di combattere, pietrificati dalla paura. Gli orchi ne approfittarono per riprendere l'attacco contro il Gran Portone con più veemenza. Bel non alzò la spada. Non fece brillare lo smeraldo neanche quando il Drago Nero sputò fiamme nere contro i soldati e i palazzi di Enogher. Con un paio di fiammate incenerì diverse decine di soldati e distrusse una delle torri di difesa della città. Poi ruggì di nuovo e riprese ad incenerire la città e tutto ciò che al suo interno di muoveva. Incenerì anche diversi orchi, poco preziosi agli occhi di chi lo cavalcava. Dopo tre fiammate, due torri di difesa erano distrutte, un centinaio di soldati era cenere e il Gran Portone era semi-aperto. Il Drago Nero volò verso Bel che ancora non muoveva un muscolo, ipnotizzato da quello spettacolo. Il Drago Nero volò in cerchio e atterrò sulla Sommità in un turbinio di polvere. Ruggì di nuovo, con ancora più ferocia. Chi lo cavalcava tirò le redini e il Drago Nero si acquietò. Da quando le fiamme nere si erano scontrate con la città di Enogher, Bel aveva avuto solo occhi per chi sedeva in sella al Drago Nero. La donna smontò in modo elegante, lo sguardo fisso negli occhi di Bel. I lunghi capelli neri a boccoli le ricadevano fino a metà schiena. Il vestito viola scuro era sormontato quasi interamente da un'armatura di ossidiana, l'arco visibile dietro la schiena. Bel la osservò dietro ad un velo di lacrime, mentre lei lo fissava intensamente con i suoi occhi azzurri. Si voltò con aria di superficialità e di diresse verso il castello, alla volta del Libro degli Antichi Incantesimi.
  8. Concorso gratuito. Annientalismo.com urla il bando del concorso letterario a tema “Annientalismo per l'emancipazione neurale” per racconti, brani, brandelli e opere creative che si insinuerà nelle pieghe della matassa cerebrale dal giorno 18 gennaio al giorno 18 marzo 2021. Sezioni Il concorso si articola in quattro sezioni: Racconti, Brani, Brandelli, Libera. Si concorre inviando una sola opera inedita per ogni sezione, a tema annientalista (da intendere in tutte le accezioni possibili): 1) Racconti: La lunghezza massima consentita è di 5400 caratteri, spazi compresi (3 cartelle editoriali standard). Il limite è tassativo. 2) Brani: Il singolo brano può essere somministrato in versi o in prosa. La lunghezza massima consentita è di 1800 caratteri, spazi compresi (1 cartella editoriale standard). 3) Brandelli: Una singola fotografia, dipinto, illustrazione, fumetto. La grafica può includere del testo, in quantità non specificata. Ogni fumetto dev'essere contenuto in una singola tavola. Ogni opera non digitale dovrà essere fotografata o scansionata in formato digitale. 4) Libera: L'essenza dell'Annientalismo è la libertà creativa. Questa sezione è destinata a qualunque tipologia di opera a tema annientalista, purché non rientri nelle sezioni 1, 2 e 3. La lettura del Manifesto è necessaria per (ma non garantisce) la piena comprensione di cosa si intenda per "brani" e "brandelli", e serve ad avviluppare la mente alle tematiche e agli obiettivi del movimento Annientalista. Requisiti e modalità di partecipazione nel bando del concorso, al link: http://www.annientalismo.com/bando_concorso_annientalismo_1ed_2021.pdf Eventuali comunicazioni o aggiornamenti in merito al concorso saranno pubblicati sulla pagina Facebook @annientalismo. Emancipate la vostra psiche e partecipate.
  9. Martina Seppi

    Uscita dal Tunnel di Lennut

    Gli orchi si stavano piano piano facendo strada verso la superficie. Saro capì immediatamente che non potevano essere fermati. Era come assistere ad una vorticosa e irrefrenabile salita dell'acqua da un pozzo profondo. Cosa si poteva fare contro una vorticosa e irrefrenabile salita dell'acqua da un pozzo? Saro alzò di più la torcia per cercare di contare quell'orda urlante che avanzava sempre di più verso la superficie. Impossibile contarli, ma ad occhio erano circa un migliaio. Gli orchi avevano occhi piccoli e completamente neri, inclusa la sclera. Erano piccoli, con radi peli sulle orecchie, puzzavano sempre di stantio e avevano solo canini in bocca. Si diceva che fossero capaci di strisciare per terra e mimetizzarsi come serpenti e che il loro sangue portasse malattie a qualsiasi altra creatura. Benché ne avesse incontrati ed uccisi diversi, Saro non sapeva se queste dicerie fossero accurate, ma poteva sicuramente confermare che in battaglia quegli esseri provavano un intenso piacere a smembrare e mangiare le loro vittime. L'orda si faceva sempre più rumorosa man mano che i secondi passavano. Il sudore cadeva copioso dalla fronte di Saro e anche le mani gli sudavano. A stento riusciva a non far scivolare la torcia che aveva tra le dita. Gli altri erano in superficie diretti ad est. In cuor suo, sperava che Azor avesse già avvertito l'Esercito della Foresta dell'imminente scontro con gli orchi. L'orda continuava a scalare il profondo tunnel, unica via d'accesso dal Regno Sotterraneo di Lennut alla Terra Assolata. Saro sapeva che non li avrebbe mai fermati. Mano a mano che li vedeva avanzare, le loro grida di esultanza gli gelavano il cuore. Un senso di torpore freddo lo invase al pensiero di aver fallito. "Ferma gli orchi prima che scalino il Tunnel di Lennut" gli aveva ordinato Andora prima di morire. Lui gliel'aveva promesso. Il sudore colato sugli occhi si mescolò ad alcune lacrime al pensiero di aver tradito la fiducia della Maga Cavaliera. Gli orchi ormai gli erano vicini, meno di duecento metri. Saro guardò in alto in direzione dell'uscita del Tunnel di Lennut. Una piccola fessura da cui trapelava un timido raggio di sole a testimoniare che la Terra Assolata ancora esisteva. Erano circa 100 metri da scalare e Saro sarebbe uscito. L' Apertura (così veniva chiamata dalle creature l'uscita del tunnel di Lennut) era larga circa un metro. Il problema non era uscire, ma non scivolare nell'impresa. Andora aveva spiegato a Saro che gli ultimi cinque metri prima dell'Apertura erano stati oleati e resi scivolosi dagli Antichi Incantesimi per impedire agli orchi di riversarsi sulla Terra Assolata. Ma Saro aveva l'impressione che neanche gli Antichi Incantesimi avrebbero impedito a tutti quegli orchi di farsi breccia attraverso l'Apertura. Con il cuore appesantito da questi pensieri, Saro gettò la torcia contro alcuni orchi, bruciandone uno che perse la presa sulla parete e andò a sbattere contro altri due orchi, incendiandoli. Saro li vide precipitare nel buio del tunnel per finire nel Lago di Lennut, un'immensa distesa di acqua verde scuro. Si pensava che il Lago di Lennut fosse una sorta di collegamento tra il Regno Sotterraneo e la Landa degli Spiriti, dove le anime delle creature uccise dalle Antiche Maledizioni vagavano in solitudine e disperazione per sempre. Saro iniziò a scalare per raggiungere l'Apertura. Gli orchi erano ancora più vicini. Sentiva le urla nella loro orrenda lingua, sentiva il lezzo dei loro vestiti sporchi e la loro trepidazione vedendo l'Apertura sempre più vicina. Si accorse subito di avere le mani troppo sudate. Le dita non tenevano la presa e le gambe non riuscivano da sole a sopperire alla debolezza delle braccia. Troppi giorni di cammino sottoterra le avevano prosciugate di energia. Gli orchi lo tallonavano. Probabilmente se avesse guardato in basso il suo sguardo avrebbe incontrato il nero assoluto dei loro occhi. Saro non voleva morire, ma soprattutto non voleva fallire. Se avesse trovato un punto, una piccola altura da dove combattere, almeno sarebbe morto dando l'ultimo respiro per la Terra Assolata. La mente gli bruciava dalla disperazione di essere l'ultima, inutile difesa della Terra Assolata, completamente incapace di difenderla. Saro sentì il battito violento del suo cuore. Lo sentiva ancora meglio nel silenzio che improvvisamente era calato. Gli orchi non gridavano più, non avanzavano più. Saro d'istinto guardò in basso. Vide una luce bianca, simile a quella che penetrava l'Apertura. Ma questa luce veniva dal Lago di Lennut, dall'interno del Lago. Gli orchi iniziarono ad agitarsi. Saro percepì l'odore della loro paura, mentre quella luce bianca si faceva sempre più intensa. Saro vide gli orchi cercare le vie di fuga del tunnel, piccole gallerie che si erano scavati nei secoli per espandere il Regno Sotterraneo. All'improvviso la luce bianca divenne accecante per gli orchi e Saro capì che quella luce era il frutto di un Antico Incantesimo. Saro rimase immobile di fronte allo spettacolo di Andora che emergeva dal Lago di Lennut a cavallo di Ogard, il Grande Drago Bianco, la cui luce illuminò l'intero tunnel di Lennut. Ogni battito delle sue ali possenti irradiava di luce bianca che accecò gli orchi. Uno ad uno caddero nelle profondità della terra, annegando nel Lago di Lennut. Andora guidò Ogard verso l'Apertura, le ali che continuavano ad irradiare luce e mietevano vittime tra gli orchi ad ogni battito. Quando gli fu vicino, Ogard afferrò Saro con la sua zampa muscolosa e continuò il suo volo, sfondando l'Apertura.
  10. Titolo: Strade Nascoste Autore: Mirco Tondi Editore: Autopubblicato Genere: Fantasy Pagine: 974 Formato: ebook ISBN: 9786050348750 Prezzo: 2.99 € Trama Nelle regioni di Asklivion una misteriosa malattia miete le vittime. A essere colpita per prima è la natura, con le piante che si seccano e perdono le sostanze nutritive, poi i sintomi si estendono agli uomini il cui corpo s’indebolisce arrivando in breve tempo a una morte violenta, e infine agli animali che finiscono per attaccare i villaggi con un’inspiegabile ferocia. Per fronteggiare la crisi e trovare una cura i governi si rivolgono all’Ordine della Rivelazione che affida la ricerca a un gruppo di persone dotate di grandi poteri: Ariarn, il Guardiano; Reinor, l’Usufruitore; Ghendor, il Messaggero; Periin, il Combattente; e Lerida, la Mezzelfa. Diversi nel modo di affrontare la vita ma uniti dalla stessa voglia di scoprire la verità, i cinque coraggiosi eroi si troveranno a combattere contro un nemico crudele giunto dal Mondo Nascosto di cui solo pochi sono a conoscenza. Un nemico così potente da essere in grado di portare ovunque il male con la speranza di riconquistare il potere dopo una lunga assenza. Contenuti "Strade Nascoste" è un complesso romanzo fantasy ricco di azione e colpi di scena, dove fa da padrona un’avventura magica spesso e volentieri contaminata da riflessioni profonde che portano a scoprire i personaggi in tutte le loro sfaccettature. Il tema predominante è la lotta contro il male, non solo esteriore e con il volto di creature malvagie che ostacolano i protagonisti nella loro ricerca, ma anche interiore e con le radici ben lontane nel tempo. Infatti, per poter superare gli ostacoli e trovare la forza di andare avanti, i cinque sono spesso costretti ad affrontare se stessi e i propri demoni. In un mondo in cui regna la morte non è facile restare lucidi, soprattutto non dopo aver perso in battaglia amici e alleati e assistito agli orrori indicibili. Né basta saper usare le armi per sconfiggere il male che regna sugli uomini e di cui esistenza sono in gran misura loro stessi colpevoli. La strada giusta è spesso diversa da quella che sembra e per vederla bisogna avere la capacità di non soffermarsi sulla superficie, ma di andare oltre. Ambientazione e personaggi La cornice dentro la quale si muovono i personaggi di "Strade Nascoste" è un gran parte dominata da un mondo messo in ginocchio da un'oscura quanto inspiegabile minaccia che arriva da lontano e a cui nessuno sembra in grado di rispondere. La terra non produce più il cibo sano e nutriente, le piante hanno l’aspetto cadaverico, gli animali sono in rivolta contro gli uomini, la gente ormai stanca e sfiduciata si è barricata dietro le fortificazioni per paura di essere contaminata, e non manca chi, attirato dalla forza del nemico, è passato dalla parte sbagliata tradendo i suoi simili. I protagonisti sono caratterizzati in una maniera così dettagliata che il lettore arriva a conoscerli in profondità, grazie anche a una forte introspezione volta a enfatizzare non solo il temperamento di ciascuno di loro, ma anche la formazione ricevuta che li ha resi solidi nei ragionamenti e nel modo in cui affrontano le avversità. Dei cinque, quello che maggiormente mi è rimasto impresso è Periin, il guerriero solitario con un lato oscuro che spesso domina le sue scelte, cinico e senza peli sulla lingua. Spiccano per il loro indubbio coraggio anche Ariarn, il paladino dotato di grande saggezza e abilità nel combattere, e Reinor, l’usufruitore che ambisce ad affinare i propri poteri. A sorprendermi per il loro lato umano Lerida, la giovane mezzelfa alla ricerca di se stessa e il suo posto nel mondo, e Ghendor, il sacerdote la cui fede viene spesso messa a dura prova. In un atmosfera sinistra e onirica, quasi apocalittica, intrisa di magia e potenti incantesimi e con l’immancabile seppur piccola dose di horror, specie negli scontri con il nemico e i suoi seguaci, non c’è spazio solo per l’azione, vittorie e sconfitte a colpi di spade, ma anche per la crescita interiore che rende autentici tutti i protagonisti del romanzo. Il cattivo per eccellenza poi, che si rende odioso sin dalla sua entrata in scena, lascia un’impronta che il lettore non si aspetta minimamente e che fa riflettere a lungo una volta finita la lettura. Stile e forma Lo stile pulito denota una scrittura fluida e priva di refusi, salvo in pochi casi che non intralciano minimamente la piacevolezza della lettura. Il linguaggio usato è preciso, spesso evocativo ma mai antico; anzi si ha la sensazione di essere intrappolati in una storia sospesa nel tempo. Le descrizioni sono vivide e dettagliate e si alternano ai dialoghi secondo un ritmo che parte un po’ lento data la presenza dei continui flashback che disorientano leggermente, ma guadagna il terreno grazie ai passaggi dinamici che caratterizzano le battaglie e a cui controbilanciano, spesso in una misura elevata, le riflessioni che se da un lato rafforzano la credibilità dei personaggi, dall’altro appesantiscono non poco la narrazione. Giudizio finale In un mondo in cui il male ha preso il sopravvento e regnano incertezze e paura, cinque coraggiosi eroi iniziano una lunga ricerca che li porterà non solo a ritrovare se stessi e i loro punti forti, ma anche a scoprire il vero volto del nemico, diverso da come lo avevano immaginato e che sorprende persino il lettore. Battaglie, scontri, artefatti magici, mondi paralleli che si intrecciano, sono solo alcuni di ingredienti di questa storia interessante che si segue con curiosità. Una storia di coraggio e di scoperte a suon di spade, magia e ritrovata forza che non lascia indifferenti.
  11. Titolo: Iridiama, un'avventura di Gundar Ardibrace Autore: Stefano Girola Editore: Aporema Edizioni Genere: Fantasy Pagine: 670 Formato: cartaceo ISBN: 978-88-942182-3-7 Prezzo: € 16.90 Trama Nelle terre meridionali di Irìdia, da centinaia di anni convivono tre razze: i Nani, il fiero popolo delle montagne; gli Uomini, arrivati nei pressi del mare dal nord in cerca di fortuna; e gli Orchi, spietati predatori sempre in conflitto con le altre popolazioni. Durante la Festa di Incoronazione del Principe dei Nani, gli Orchi si fanno minacciosi, costringendo i loro nemici storici a reagire con decisione. Un’antica leggenda però affiora del passato e sarà la causa di una guerra feroce tra loro, nonché motivo di discordia nel regno degli Uomini. Toccherà a Gundar Ardibrace e ai suoi coraggiosi amici intraprendere un pericoloso viaggio alla ricerca di un antico manufatto, con il quale ridare vita alla leggenda di Turok e salvare il popolo. Intrecci avventurosi, intrighi diplomatici, incontri sorprendenti e grandi battaglie si profilano sul sentiero dei valorosi nani, che divisi dal destino dovranno dare prova della loro proverbiale determinazione e del loro animo indomito. Contenuti Iridiama è una storia ricca di avventure che si seguono col fiato sospeso e il desiderio sempre acceso di sapere come andrà a finire. Nonostante la moltitudine di personaggi, una trama complessa ma ben costruita, l’interesse per le vicende che coinvolgono e appassionano i protagonisti non cala mai. Il merito è dell’autore, che ha saputo creare un mondo in cui il confine tra il magico e il reale è molto sottile. Un mondo che vede i buoni e i cattivi in perenne scontro: chi combatte per ottenere supremazia, chi per salvare il popolo; chi è guidato da sentimenti nobili e chi per invidia e per il proprio tornaconto è pronto a tutto. Se non fosse un romanzo fantasy, e avesse al posto di orchi e nani dei personaggi comuni, seppur ambientata altrove la storia reggerebbe lo stesso. E non è un difetto. Anzi. È un valore aggiunto. Ambientazione e personaggi L’ambientazione suggestiva è curata fin nei minimi dettagli, e questo sicuramente è uno dei punti forti del romanzo. I luoghi sono descritti in maniera chiara, forse un po’ troppo: lasciare uno spazio maggiore all’immaginazione non sarebbe stato male. I personaggi sono ben delineati, sia sul piano fisico che psicologico: sembrano vivi. Nonostante siano tanti, a ognuno è stato dato l’equo spazio per esprimersi e per agire. Gundar è l’eroe assoluto, ma non sono da meno i suoi amici, i gemelli Fendipietra, le giovani Hala, Zhalia e Kilda, il principe Borin, che si fanno amare per il loro coraggio e la loro determinazione. Al contrario di antagonisti, rappresentati dal popolo degli Orchi, in primis da Uruk - Tal e dai suoi alleati, che spiccano per la loro crudeltà e la ferocia con cui attuano. All’autore va il merito di aver creato dei protagonisti (e co-protagonisti) veri, con dei sentimenti autentici, specie per quanto riguarda i personaggi di stampo magico, a cui sono attribuite emozioni tipiche per gli umani. Una cosa che forse non mi aspettavo e che ho apprezzato particolarmente. Stile e forma La scrittura è corretta, abbastanza fluida, nonostante qualche piccola svista che però non intacca la godibilità di lettura. Il ritmo narrativo è incalzante, grazie all’alternanza delle frasi lunghe, specie nelle descrizioni ambientali, a quelle brevi dei dialoghi che risultano quasi sempre credibili (tranne nei pochi casi, come nelle parti in cui i personaggi indagano sulla leggenda di Turok dove si ha spesso la sensazione di essere di fronte a uno spiegone). Ogni tanto l’autore ripete i concetti. In alcuni casi credo vada bene (è sicuramente una prerogativa del genere), in altri forse si poteva evitare, come ad esempio con i nomi di personaggi. A proposito di nomi di personaggi, li ho trovati molto originali e curiosi per la maniera in cui sono stati creati. L’unica critica che mi sentirei di fare riguarda le scene di combattimenti. A volte succede tutto troppo in fretta (giusto per fare qualche esempio: negli scontri finali tra i nani e gli orchi), e non si riesce a visualizzare bene l’accaduto. Troppi dettagli invece di chiarire contribuiscono spesso a confondere il lettore. Giudizio finale Iridiama non è soltanto un romanzo fantasy: è un viaggio che va ben oltre e che potrebbe appassionare persino lettori che prediligono altri generi. È una storia di amicizia e di coraggio piena di intrecci e intrighi misteriosi da svelare, con dei personaggi forti che rimangono impressi nella mente e nel cuore anche dopo aver chiuso il libro. La consiglio vivamente.
  12. Yolima

    Gli Alberi e i suoi piccoli abitanti

    ( ho letto l'Amore Perduto e commentato. ps: ve lo consiglio) Questo è più una guida che un racconto. Inutile dire che è una bozza (metto qui uno stralcio), ho iniziato a lavorarci ieri. è stato pensato a un target dai sei anni in su. Sono alla ricerca di una o un illustratore :D. Spero che vi piaccia! Abete Nero Ho poche notizie su questo abete infatti non l’ho mai incontrato nei boschi, ma una mia cara amica che viaggia molto ha avuto l’onore di vederlo e mi ha detto che ha una bella corteccia nera e i suoi aghi emanano un buon odore aromatico se strofinati. Le pigne sono rivolte verso il basso e sono lunghe 2-3,5 cm. Qui abita il clan dei “piedi neri”. I piedi neri sono creature alte 1 cm, hanno grossi piedi neri (simili a quelli degli Hobbit) e passano le loro giornate a cantare e dipingersi la faccia di rosso, giallo o verde. Vivono dentro a delle tende situate sui rami che ahimè più di una volta sono state scambiate per delle pigne. Attenzione! Prima di raccogliere una pigna dall’albero o da terra, controllate che non sia un'abitazione del Clan dei Piedi Neri! Se vedete che la “pigna” è colorata di rosso, giallo o verde, allora non portatela via ma rimettetela dove l’avete trovata. A volte può succedere che il vento le faccia volare via e finire per terra. Nessun problema, i Piedi Neri sono ottimi costruttori e con le loro corde di corteccia tireranno su le loro case finite ai piedi dell’abete. I loro vestiti più delle volte sono del colore nero per mimetizzarsi con l’ambiente circostante. PS: mi sì dice che i Piedi Neri sono molto golosi. Siete pregati di lasciare sugli aghi dell’abete nero, noccioline o canditi. Ve ne saranno grati. Abete Bianco Questo albero è presente nei boschi montani dell’Europa Centrale, sui Carpazi, e sulle montagne dell’Europa del sud e del sud-est. Purtroppo per colpa dell’inquinamento atmosferico la sua presenza sì sta sempre riducendo sempre dì più. Tra questi rami non esiste un vero e proprio clan, ma più clan. Infatti possiamo trovare il clan “dei nasi all’insù!” esseri dalla pelle bianca quasi albina dal nasino all’insù e biondissimi. Sì vocifera che nelle loro vene scorre un po’ di magia delle fate. Infatti i loro occhi sono blu come il mare e la loro lingua viola come le susine. Poi abbiamo il clan dei McBee, essi hanno il volto rosa, capelli rossicci e grandi occhi neri. Sono dei lavoratori instancabili. Infatti è grazie a loro se possiamo assaggiare il miele di Melata d’Abete (la melata è una sostanza zuccherina che si trova sulle foglie). Insieme alle api creano il miele che poi viene imbottigliato a dentro dei grossi fiaschi in vetro. Badate bene anche il clan “dei nasi all’insù!” sì da fare. Il loro compito è quello di controllare che nessuno disturbi le api e i McBee durante la lavorazione del miele. Sono le guardie dell’Abete Bianco. Infine ai piedi dell’abete vi abbiamo il clan “Rok”. Essi indossano, d’inverno, grossi cappotti fatte con le radici e le foglie cadute per terra. D’estate invece portano semplicemente un gonnellino fatto sempre di foglie verdi raccolte dagli altri alberi. La loro dieta è composta da radici, vermi, e piccoli insetti che camminano lungo il tronco. Fabbricano con la corteccia dei piccoli archi e delle frecce appuntite. I Rok sono esseri dispettosi che amano arrampicarsi su di noi e tirarci i capelli. Quindi se passate davanti a un abete bianco, state attenti!
  13. dfense

    Ambrosia Libri

    Nome: Ambrosia Libri Sito: https://www.ambrosialibri.it/ Catalogo: https://www.ambrosialibri.it/catalogo/ Modalità di invio dei manoscritti: https://www.ambrosialibri.it/contatti-ambrosia-libri/ Distribuzione: non specificato Facebook: https://www.facebook.com/AmbrosiaLibriFantascienza Si propone anche come "agenzia di Self Publishing e Servizi Editoriali" (https://www.ambrosialibri.it/servizi-editoriali-ambrosia/), non mi è chiaro, però, se sia soltanto questo o anche editore vero e proprio.
  14. polveredargento

    Il dono

    Sed entrò nella stanza e spinse la porta dietro di sé senza misurare la forza delle sue braccia giovani e muscolose. I cardini rugginosi protestarono e la porta si chiuse sbattendo. Il vecchio seduto al tavolo posò appena lo sguardo su di lui e gli bastò. «So perché sei qui» gli disse. «Non mi hai ancora toccato! Come fai a sapere...» «Oh, non serve il contatto per capire che sei tormentato da dubbi. Basta guardarti. Hai borse da insonnia sotto gli occhi, i capelli sono ammassati e unti e la tua tunica mi dice che dimentichi di cambiarla da parecchi giorni di fila» Sed si oscurò. Poi si lisciò un po’ la tunica e passandosi la mano tra i capelli chiese: «Puoi aiutarmi?» Il vecchio annuì. «In tanti anni, non c’è mai stata una volta che le mie facoltà non siano state d’aiuto.» «Può darsi che non sia mai venuto nessuno con un problema come il mio.» «Può darsi. Non lo conosco, finché non me ne parli.» Il vecchio si appoggiò allo schienale e attese che il ragazzo parlasse. Ma Sed taceva e si guarda va i lacci dei sandali. «Senti, intanto siediti e dimmi il tuo nome» gli suggerì il vecchio indicando la panca davanti a lui. Sed si sedette e sembrò rilassarsi un poco. «Come ti chiami, ragazzo?» «Sed.» «Bene, Sed. E così hai bisogno d’aiuto. Il tuo aspetto mi ha suggerito che devi fare una scelta e che sei tormentato dai dubbi.» «Devo scegliere se accettare il mio destino o rinnegarlo del tutto!» Sembrava che fare quella rivelazione gli fosse costata tanta fatica quanto tirare un aratro per dissodare un campo di terra secca. «Cosa ardua dover rinnegare il proprio destino. Comunque, sei venuto nel posto giusto.» Il vecchio chiuse gli occhi e poggiò il dorso delle mani sul tavolo. «Toccami, dai!» lo incoraggiò. Non appena le mani di Sed sfiorarono quelle del vecchio, questi le ritirò e si alzò di scatto, spalancando gli occhi. Anche Sed fu subito in piedi. «Per mille fulmini, ragazzo! Sei un Veggente anche tu!» Sed era mortificato e spaventato. «Il mio problema è proprio questo...» «E, di grazia, cosa aspettavi a dirmelo?» «Mi dispiace... io... non riesco ad accettarlo...» «E fai fatica perfino a dirlo?» «Be’... sì...» «Allora, ascoltami bene! Sei un Veggente e questo è un fatto, non è una scelta. E il contatto tra Veggenti non è piacevole, se uno dei due non blocca volontariamente le visioni. Chiaro? È come mettere di fronte due specchi.» «Non lo sapevo... mi dispiace...» «Sì, l’avevi già detto, va bene.» Il vecchio si sedette di nuovo. «Torna seduto anche tu» ordinò. Sed si sistemò sulla panca. «Mi aiuterai?» «Vediamo se ho capito bene. Vorresti rifiutare il tuo destino di Veggente?» «È perché... vedi, da quando ho iniziato ad avere le prime visioni... con tutto il rispetto per te, che sei un Veggente... io... non mi piace! I miei amici mi hanno...» «Abbandonato?» «Sì. E la ragazza che amo non mi...» «Guarda più?» «Sì! E i miei genitori hanno quasi...» «Paura di te?» «Ci sei passato anche tu, vero?» «È un percorso doloroso, per persone speciali. Tu sei speciale, Sed.» «Io non volevo questo, per me! Volevo essere una persona come le altre!» «Sed, devi riflettere meglio e cambiare prospettiva. Immagina il tuo destino da Veggente con occhi positivi: hai la possibilità di aiutare migliaia di persone e di rendere migliore il mondo là fuori.» «Parli così perché già vorresti che io divenissi il tuo successore?» «Parlo così perché ho vissuto una vita intera da Veggente. Sed, tu hai un dono meraviglioso. Le persone normali non lo hanno e questo suscita in loro paura o invidia e finiscono per ferirti.» «Potrei davvero bloccare le visioni?» «Certo. Puoi e devi imparare a farlo. Posso insegnarti io.» «Potrei anche bloccarle per sempre?» «Sì, potresti. Ma dimmi, Sed, se tu avessi avuto le ali, avresti rinunciato a volare? Per sempre?» «Non è la stessa cosa...» «Pensaci, Sed. Tu hai qualcosa che ti distingue dagli altri e che ti innalza al di sopra di loro. Vorresti essere normale. Ma cosa vuol dire normale? Chi è normale, in realtà? La minoranza capace di compiere azioni impossibili o la massa che non possiede quelle facoltà?» «Questa è la tua opinione.» «Se sei venuto a chiedere aiuto a un Veggente, anche la tua opinione non sarà molto lontana. Devi spostare il tuo punto di vista. La nostra città sembra un’altra, se la guardi da un’altra collina.» Il giovane tacque e tornò a guardarsi i sandali. «Ricordo bene quando anch’io sono stato assalito dai dubbi, tanti anni fa. Proprio come te.» Il vecchio piegò le labbra in un ironico sorriso. «Anch’io andai a cercare un Veggente a cui chiedere consiglio. E posso dire che sono davvero felice della decisione che ho preso.» «Hai avuto lo stesso una famiglia?» Il vecchio non riuscì a trattenere una risata spontanea. «Certo, cosa credi? Ho avuto moglie e figli. Centinaia di figli, se conto anche tutte le persone a cui ho risolto problemi e che non hanno più smesso di venire a trovarmi con affetto.» «Dunque, non è così terribile?» «Per niente, una volta accettato. E per accettarlo devi aprire la mente. Allarga i tuoi confini, Sed. Oltrepassa i tuoi vecchi limiti e giungi a nuove consapevolezze.» Strizzò l’occhio al giovane. «Ti piacerà.» «Sarei dovuto venire prima...» Insieme a quelle parole, Sed lasciò andare anche tutta la tensione che lo aveva angosciato. Aveva deciso. «È proprio difficile sfuggire al proprio destino.» «Forse addirittura impossibile!» Il vecchio si alzò in piedi, girò intorno al tavolo e si avvicinò alla panca. «Devo bloccare le mie visioni, altrimenti non posso neppure sfiorarti.» Chiuse gli occhi e li riaprì poco dopo. «Ecco, ora posso stringerti la mano.» Sed si alzò e in trecciò la mano a quella del vecchio. In quel contatto ebbe tutte le conferme alle parole del Veggente. Vide i suoi ricordi, partecipò alla sua serenità e desiderò il suo appagamento. «Sì» disse. «Sarei proprio dovuto venire molto prima.» «Quello che conta è che ora sei qui.» Gli occhi del Veggente brillavano di gioia. «Benvenuto al di là dei tuoi limiti, Sed.»
  15. albertopanicucci

    XXVII Trofeo RiLL, il miglior racconto fantastico

    Fino a
    Il Trofeo RiLL è un concorso letterario per racconti di genere fantastico, organizzato dall’associazione RiLL Riflessi di Luce Lunare e patrocinato dal festival internazionale Lucca Comics & Games. Le iscrizioni sono aperte fino al 20 marzo 2021. Possono partecipare al Trofeo RiLL storie fantasy, horror, di fantascienza e, in generale, racconti di ogni tipo, purché siano (per trama e/o personaggi) “al di là del reale”. I racconti partecipanti sono oltre 250 a edizione (nel 2020: 430 racconti), scritti da autori/ autrici residenti in Italia e non (nel 2020 oltre che dall’Italia sono arrivati racconti da: Australia, Giappone, Hong Kong, Russia, USA, Germania, Inghilterra, Malta, Repubblica Ceca, Spagna, Svizzera). La partecipazione al concorso è libera e aperta a tutti (uomini, donne, maggiorenni, minorenni, italiani, stranieri, residenti in Italia o all’estero). Ogni autore/ autrice può partecipare con una o più opere, purché inedite, originali ed in lingua Italiana. Tutti gli autori/ autrici partecipanti devono però iscriversi all’associazione RiLL Riflessi di Luce Lunare (costo: 10 euro a racconto). Inoltre, dal 2015, non possono più partecipare al concorso gli autori/ autrici cui RiLL ha dedicato un’antologia personale (collana Memorie dal Futuro). I racconti partecipanti possono essere spediti, alternativamente e a discrezione di ciascun partecipante, in modalità cartacea oppure elettronica. Per i/le partecipanti residenti all’estero, la spedizione in modalità elettronica è obbligatoria. I dieci racconti finalisti del XXVII Trofeo RiLL saranno pubblicati (senza alcun costo per i rispettivi autori/ autrici) nel prossimo e-book della collana Aspettando Mondi Incantati, curata da RiLL e in uscita a ottobre 2021. Inoltre, i migliori racconti fra quelli finalisti saranno pubblicati (sempre gratuitamente) nell’antologia del concorso (collana Mondi Incantati, ed. Acheron Books), che sarà presentata durante il festival internazionale Lucca Comics & Games (novembre 2021). Il racconto primo classificato del XXVII Trofeo RiLL sarà tradotto e pubblicato, sempre gratuitamente: – in Spagna, su Visiones, l’antologia dell’associazione Portico (Asociación Española de Fantasía, Ciencia Ficción y Terror); – in Irlanda, sulla rivista di letteratura fantastica Albedo One; – in Sud Africa, su PROBE, il magazine dell’associazione SFFSA (Science Fiction and Fantasy South Africa). All’autore/autrice del racconto primo classificato andrà, infine, un premio di 250 euro. La selezione dei racconti finalisti sarà curata da RiLL. I racconti partecipanti saranno valutati in forma anonima (cioè senza che i lettori-selezionatori conoscano il nome degli autori/ autrici), considerando in particolare l’originalità della storia e la qualità della scrittura. La giuria del Trofeo RiLL sceglierà poi, fra i racconti finalisti, quelli da premiare e pubblicare nell’antologia “Mondi Incantati”. Fra i giurati dell’edizione 2020 del Trofeo RiLL: gli scrittori Donato Altomare, Pierdomenico Baccalario, Mariangela Cerrino, Giulio Leoni, Gordiano Lupi, Massimo Pietroselli, Vanni Santoni, Sergio Valzania; gli accademici Luca Giuliano (Università “La Sapienza”, Roma) e Arielle Saiber (Bowdoin College, Maine – USA); la poetessa Alessandra Racca; i giornalisti ed autori di giochi Andrea Angiolino, Renato Genovese e Beniamino Sidoti. Tutti i partecipanti al XXVII Trofeo RiLL riceveranno copia omaggio dell’antologia OGGETTI SMARRITI e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni (ed. Acheron Books, 2020, collana “Mondi Incantati”), che prende il nome dal racconto vincitore del XXVI Trofeo RiLL, scritto dal bolognese Valentino Poppi. Il libro propone tredici storie: i migliori racconti del XXVI Trofeo RiLL e di SFIDA (altro premio organizzato da RiLL nel 2020) e i racconti vincitori di tre concorsi letterari per storie fantastiche banditi all’estero (in Spagna, Australia e Sud Africa) e con cui il Trofeo RiLL è gemellato. Tutte le antologie della serie “Mondi Incantati” sono disponibili per l’acquisto su Amazon e Delos Store, oltre che (a prezzo speciale) su RiLL.it La cerimonia di premiazione del XXVII Trofeo RiLL si svolgerà nel novembre 2021, all’interno del festival internazionale Lucca Comics & Games. Per maggiori informazioni si rimanda al regolamento del concorso (vedi sotto), al sito e all’e-mail di RiLL: trofeo@rill.it www.rill.it (sul sito è on line anche un’ampia pagina di FAQ sul regolamento e sul concorso) REGOLAMENTO 1) Il Trofeo RiLL è un concorso per racconti fantastici: possono partecipare racconti fantasy, horror, di fantascienza e, in generale, ogni storia che sia, per trama o personaggi, “al di là del reale”. Saranno comunque esclusi i romanzi e i racconti di lunghezza superiore a quella indicata (vedi punto 9). 2) Ogni autore/autrice può partecipare con uno o più racconti, purché inediti, originali ed in lingua Italiana. 3) La partecipazione è libera e aperta a tutti (uomini, donne, maggiorenni, minorenni, italiani, stranieri, residenti in Italia o all’estero). Non possono però partecipare al concorso gli autori/autrici cui RiLL ha dedicato un’antologia personale (collana Memorie dal Futuro). 4) Per partecipare al XXVII Trofeo RiLL è necessario essere soci dell’associazione RiLL Riflessi di Luce Lunare. La quota di iscrizione è di 10 euro (socio ordinario, che può partecipare al concorso spedendo un racconto). Nel caso di invio di più testi, la quota è di 10 euro a racconto (socio sostenitore). La quota si può versare sul conto corrente postale n° 1022563397, intestato a RiLL Riflessi di Luce Lunare, via Roberto Alessandri 10, 00151 Roma (in caso di bonifico bancario, l’IBAN è: IT-72-U-07601-03200-001022563397; per bonifici dall’estero, il BIC number è: BPPIITRRXXX). È possibile pagare anche con carta di credito (o PostePay, o conto Paypal), dal sito Trofeo.rill.it (il sito con cui RiLL gestisce i concorsi che organizza). In caso di partecipazione con più racconti è gradito il versamento unico. 5) Le iscrizioni sono aperte sino al 20 marzo 2021. I racconti inviati in formato elettronico dovranno essere caricati sul sito Trofeo.rill.it entro la mezzanotte di tale data (vedi punto 7). Tutti i file che saranno caricati dal 21 marzo in poi non saranno presi in considerazione. Per le opere inviate in formato cartaceo (vedi punto 6), farà fede il timbro postale; in ogni caso, tutti i testi in formato cartaceo rcevuti dopo il 30 marzo 2021 non saranno presi in considerazione. 6) Ciascun partecipante può scegliere fra due modalità alternative di spedizione dei racconti: cartacea (cioè per posta tradizionale) oppure elettronica (cioè tramite upload dei file sul sito Trofeo.rill.it). Vista la pandemia in corso, RiLL raccomanda l’invio in modalità elettronica (vedi punto 7). In caso di spedizione postale, i racconti dovranno essere inviati in triplice copia e in busta anonima a: Trofeo RiLL, presso Alberto Panicucci, via Roberto Alessandri 10, 00151 Roma. È gradito che le copie siano stampate in fronte-retro. In una busta chiusa, allegata ai racconti inviati, ciascun autore/autrice dovrà inserire le proprie generalità (nome, cognome, indirizzo, CAP, telefono, e-mail) e la richiesta di iscrizione all’associazione RiLL Riflessi di Luce Lunare (vedi punto 4), firmata e comprensiva di dichiarazione di accettazione dello Statuto associativo (visionabile sul sito RiLL.it, nella pagina omonima). La busta chiusa sarà aperta solo dopo che i racconti finalisti saranno stati selezionati; sull’esterno della busta chiusa va riportato il titolo dei racconti inviati. Le spese di spedizione sono a carico di ciascun partecipante e non sono comprese nella quota di iscrizione. RiLL non si fa carico di disguidi postali di sorta. 7) Per inviare i racconti in modalità elettronica, i/le partecipanti devono registrarsi sul sito Trofeo.rill.it, fornendo le proprie generalità. La registrazione è gratuita. Una volta registratisi, i/le partecipanti potranno (nella sezione “XXVII Trofeo RiLL” di Trofeo.rill.it) inviare i propri racconti in formato elettronico, dalla pagina “Carica la tua opera”. All’interno dei file dei racconti caricati non vanno indicati i dati anagrafici degli autori/autrici. Sempre nel sito Trofeo.rill.it si potrà caricare la richiesta di iscrizione all’associazione RiLL (firmata e comprensiva di dichiarazione di accettazione dello Statuto associativo) e pagare la quota di iscrizione (con carta di credito, conto Paypal o Postepay, vedi punto 4). L’elenco degli autori/autrici che avranno caricato i file dei racconti sarà consultato solo dopo che i testi finalisti saranno stati scelti, mantenendo così l’anonimato dei lavori nella fase di lettura e selezione. 8) I/le partecipanti residenti all’estero possono inviare racconti nel solo formato elettronico (vedi punto 7). Per farlo, i/le partecipanti residenti all’estero devono registrarsi su Trofeo.rill.it e caricare sia il racconto sia la richiesta di iscrizione all’associazione RiLL, firmata e comprensiva di dichiarazione di accettazione dello Statuto associativo. 9) Ciascun racconto partecipante non dovrà superare i 21.600 caratteri, spazi tra parole inclusi. L’impaginazione dei racconti è libera (in via indicativa, 21.600 caratteri spazi inclusi equivalgono a 12 cartelle dattiloscritte di 30 righe per 60 battute). Per i testi più vicini alla lunghezza massima consentita è gradita l’indicazione del numero di battute totali. 10) Tutti gli autori/autrici partecipanti al XXVII Trofeo RiLL riceveranno una copia omaggio di “OGGETTI SMARRITI e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni”, l’antologia dei racconti premiati del 2020 (collana Mondi Incantati, ed. Acheron Books). 11) Il materiale inviato non sarà restituito. Gli autori/autrici sono pertanto invitati a tenere una copia delle proprie opere. Inoltre, finché la rosa dei finalisti non sia stata resa pubblica (luglio 2021), i/le partecipanti sono tenuti a non diffondere il proprio racconto e a non prestarlo per la pubblicazione. 12) Ciascuna opera partecipante al Trofeo RiLL resta di completa ed esclusiva proprietà dei rispettivi autori/autrici. La pubblicazione dei racconti selezionati nell’antologia del concorso (collana Mondi Incantati), nell’e-book del concorso (collana Aspettando Mondi Incantati) e sulle riviste/antologie che collaborano al Trofeo RiLL è comunque per tutti gli autori/autrici obbligatoria (non rinunciabile) e non retribuita, oltre che ovviamente gratuita. 13) In caso di pubblicazione, l’autore/autrice concorderà eventuali ottimizzazioni della sua opera con RiLL e con le riviste/ case editrici interessate. 14) Le decisioni di RiLL e della Giuria Nazionale in merito al concorso e al suo svolgimento sono insindacabili e inappellabili. 15) La partecipazione al Trofeo RiLL comporta l’accettazione di questo regolamento in tutte le sue parti. Eventuali trasgressioni comporteranno la squalifica dal concorso.
  16. simone volponi

    Damnation - Notte eterna

    Titolo: Damnation - Notte eterna Autore: Simone Volponi Collana: TrueFantasy Casa editrice: Watson edizioni ISBN: 978-8887224177 Data di pubblicazione: 10/05/2018 Prezzo: 15,00 (della versione cartacea) Genere: Fantasy/Horror Pagine: 444 p., ill. , Brossura Quarta di copertina: L’inverno in Norvegia non offre grandi distrazioni, e le poche ore di luce sembrano non bastare agli abitanti di Bergen. Lo sanno bene Anders e il suo migliore amico Ingo, che cercano di spezzare la monotonia con la passione per l’horror e il metal. I due ragazzi non sanno però che presto dovranno mettere da parte i loro interessi per far posto a qualcuno di ben più strano, qualcuno che sceglie la terra dei fiordi proprio per la sua propensione alle tenebre. È così che, dopo aver assistito al misterioso incidente di un carro funebre, la loro vita si intreccia a quella di Agnes, la più bella ragazza mai vista da quelle parti, che però nasconde “tra i denti” un terribile segreto. Agnes infatti è una vampira e si trascina dietro una terrificante famiglia che si opporrà in tutti i modi al legame con i due umani. Ma neanche la terribile famiglia è al sicuro, un oscuro pericolo incombe su di loro: l’Ordine Arcano, una spietata setta di cacciatori di vampiri che minaccia la loro permanenza sulla terra. Link all'acquisto: Sito editore: http://watsonedizioni.it/prodotto/damnation-notte-eterna-simone-volponi/ IBS: https://www.ibs.it/damnation-notte-eterna-libro-simone-volponi/e/9788887224177?inventoryId=109831120 Amazon: https://www.amazon.it/Damnation-Notte-eterna-Simone-Volponi/dp/888722417X/ref=sr_1_2?s=books&ie=UTF8&qid=1527971215&sr=1-2&keywords=simone+volponi Feltrinelli: https://www.lafeltrinelli.it/libri/simone-volponi/damnation-notte-eterna/9788887224177 Libreria Universitaria: https://www.libreriauniversitaria.it/damnation-notte-eterna-volponi-simone/libro/9788887224177
  17. TIZIANA CURTI

    Concorso Corti Teatrali Mara Chiarini

    Accademia Vittorio Alfieri - Firenze Poesia – Teatro – Arte – Cultura Premio per Corti Teatrali “Mara Chiarini”- 2021 Scadenza INVIO OPERE 31 GENNAIO 2021 La partecipazione è aperta ad autori solo maggiorenni, che dovranno inviare un testo (edito o inedito) a tema libero in lingua italiana tassativamente non superiore ai 20.000 caratteri. (per il conteggio dei caratteri è possibile utilizzare gratuitamente: https://www.contarecaratteri.com/) Ogni autore può concorrere con un massimo di 2 elaborati. Sono previste le seguenti due categorie: Monologhi (che costituiscano in sé storie compiute) Brevi pieces a due personaggi I testi con il titolo dell’opera (non in formato jpeg), accompagnati da una nota riportante nome, cognome, indirizzo, telefono dell’Autore, unitamente a copia della ricevuta del pagamento della quota di iscrizione, debbono essere inviati esclusivamente per email a: gioia.gua@outlook.it. Gli Autori cedono il diritto di pubblicazione, senza aver nulla a pretendere come diritti d’autore. I diritti rimangono comunque di proprietà dei singoli Autori. I vincitori, durante la cerimonia di premiazione, potranno interpretare il loro testo personalmente e, nel caso di opera a due voci, accompagnati da altro attore, (oppure, previa comunicazione alla Segreteria del Premio, la recita delle opere vincitrici potrà essere assegnata ad altri interpreti indicati dall’autore o delegata all’Organizzazione del Premio). La quota di iscrizione è di € 15,00 per ogni opera messa a concorso. (Per i Soci dell’Accademia Alfieri la quota è ridotta ad Euro 10 per ogni opera messa a concorso.) *** Il versamento può essere fatto presso un ufficio postale o una ricevitoria sulla carta PostePay intestata a: Tiziana Curti 5333 1710 5024 4124, (Codice Fiscale CRTTZN55C43D612T). Oppure tramite bonifico bancario intestato a: Tiziana Curti, codice IBAN IT80Y3608105138271323271328 . N.B.: Dopo aver effettuato il versamento, per una corretta registrazione,i concorrenti sono pregati di comunicarlo a Leonora Fabbri (347.4097458, fabbri9536@gmail.com) o a Tiziana Curti (339.5904072, tizianacurt1@virgilio.it ) Premi: Sono previsti per ogni Sezione i seguenti Premi: COPPA “Concorso teatrale Mara Chiarini” ai primi tre classificati. DIPLOMA D’ONORE fino al quinto classificato. (I Premi saranno consegnati personalmente o su delega, ma non verranno in ogni caso spediti). I primi 3 lavori premiati saranno pubblicati gratuitamente nell’Antologia “I Gigli d’Oro - 2021”, di cui gli autori riceveranno in omaggio 3 copie. I nomi dei vincitori saranno inoltre pubblicati sulla rivista letteraria “L’Alfiere” e sul sito http://www.accademia-alfieri.it/. La cerimonia di premiazione è prevista a Firenze nella Primavera del 2021. Tutti i Vincitori e Segnalati saranno tempestivamente avvisati a mezzo posta elettronica o telefonata. Privacy: Partecipando al concorso il concorrente, ai sensi dell’art. 13 D.L. 196/2003 e successive modifiche, in ottemperanza al GDPR regolamento U.E. 679 del 2016, il concorrente acconsente all’utilizzo e al trattamento dei suoi dati da parte dell’ “Accademia V. Alfieri” ai fini di tutto ciò che concerne i concorsi organizzati dall’Associazione (compresi servizi fotografici nel giorno della Premiazione) e alla corrispondenza anche elettronica fra l’Associazione e concorrente. La partecipazione al concorso implica la piena accettazione di tutte le indicazioni del presente bando. L’autore con la partecipazione solleva gli organizzatori da qualsiasi responsabilità.
  18. Fabio80

    Smeraldia - Fabio Livoti

    Titolo: Smeraldia Autore: Fabio Livoti Casa editrice: Self ISBN: 979-8699514595 Data di pubblicazione (o di uscita): 19/10/2020 Prezzo: (della versione cartacea e/o digitale) Cartaceo 15,60 euro E-book 3,99 Genere: Fantasy Pagine: 396 Quarta di copertina o estratto del libro: Gli abitanti dell’Impero intitolato alla Dea Smeraldia sanno di certo come godersi la vita. Quelli della capitale Salandria, in particolare, attendono le notti di ‘verdilunio’ per dare sfogo alle brame più recondite dell’animo umano. Con il volto celato da maschere bianche rigorosamente uguali, affollano le strade e i canali della città lagunare al fine di celebrare la luna verde, guardiana dello scorrere del tempo. Tuttavia, nulla dura in eterno: il destino di alcuni basterà a rendere testimone dei cambiamenti sociali ogni suddito dell’imperatrice Diltèa. Talvolta per mezzo della magia proibita, i predestinati si ritroveranno a confrontarsi con i misteri di un’antica civiltà che getteranno dubbi e ombre sui paradigmi politico-religiosi delle Terre di Smeraldia. Link all'acquisto: https://www.amazon.it/Smeraldia-Fabio-Livoti-ebook/dp/B08LDWFR48/
  19. Nemi

    Oltre Umano

    Immagine di copertina: Titolo: Oltre Umano Autore: Ida Auletta Autopubblicato: Amazon KDP ISBN: 979-8680493496 Data di uscita: 29/08/2020 Prezzo: 19€ (versione cartacea) / 4,27€ (versione ebook) GRATUITO (se iscritti a Kindle Unlimited e dal 1 Settembre al 5 settembre in qualsiasi caso) Genere: Dark Fantasy Pagine: 370 formato stampa Quarta di copertina: Le persone comuni non lo sanno, possono immaginarlo, qualcuna riesce ad intuirlo ma non hanno idea che tra loro esistono entità soprannaturali perfettamente integrate in società, come Ethan Marsh, Sharyl Arhen, Kurt Sanders, Jimmy Woodrow. Le loro vite, per quanto straordinari siano i loro poteri, non sono così dissimili da quelle dei tradizionali esseri viventi. Amore e odio determinano la loro esistenza esattamente come il bene ed il male determinano l'esistenza della vita sulla terra ed in ogni altra dimensione ultraterrena. Ma cosa succede quando un demone si innamora di una delle creature, a suo dire, più inutili del creato? Quando Ethan scopre di provare dei sentimenti particolari nei riguardi di Sharyl perfino Caos in persona ritiene opportuno disciplinare il proprio figlio infliggendogli la punizione peggiore che un demone possa ricevere. Eppure qualcosa di più forte del destino si adopera per stravolgere le esistenze di Ethan e Sharyl, al punto da ritenere necessario l'intervento di Kurt, l'angelo, e l'aiuto di Sydne la strega, perchè quando due creature sono destinate a stare insieme, in un luogo o in un altro, in un modo o nell'altro, forse lo saranno a prescindere da tutto. Link all'acquisto: trovate QUI sia il formato ebook che cartaceo
  20. dfense

    Edizioni Convalle

    Nome: Edizioni Convalle Generi trattati: Narrativa, poesia, letteratura per ragazzi. Modalità di invio dei manoscritti: http://www.edizioniconvalle.com/PBCPPlayer.asp?ID=1912462 Distribuzione: non specificato Sito: http://www.edizioniconvalle.com/ Facebook: https://www.facebook.com/solobelleopere/ Dal pagina Facebook: "Casa editrice non a pagamento (n.b. in maiuscolo). Nasce da un sogno, quello di una scrittrice che vuole fare l'editrice per lavorare insieme ai propri autori, per creare una realtà editoriale forte e motivata. Solo belle opere. Insieme!".
  21. M.T.

    Strade Nascoste - Racconti

    Titolo: Strade Nascoste - Racconti Autore: Mirco Tondi Data di pubblicazione: 21 febbraio 2018 Genere: fantasy Autopubblicato con Streetlib Prezzo: 1.99 E ISBN: 9788827575734 ASIN: B079Z6C135 Formato: ebook Pagine: 198 Disponibile su tutti gli store. A seguire alcuni link. Amazon: https://www.amazon.it/Strade-Nascoste-Racconti-Mirco-Tondi-ebook/dp/B079Z6C135/ref=sr_1_2?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1520356809&sr=1-2 GPlay: https://play.google.com/store/books/details/Mirco_Tondi_Strade_Nascoste_Racconti?id=NnZNDwAAQBAJ ITunes: https://itunes.apple.com/it/book/strade-nascoste-racconti/id1360281157?mt=11 Kobo: https://www.kobo.com/it/it/ebook/strade-nascoste-racconti Quarta di copertina. Reinor è un Usufruitore. Ghendor un Messaggero della Rivelazione. Lerida una portaordini. Periin un individuo solitario. Ariarn un uomo misterioso che soccorre chi è colpito dal male. Ognuno ha una propria strada da seguire. Ognuno ha uno scopo preciso nella vita. Convinzioni e modi di vivere differenti. Eppure i cinque si ritroveranno sullo stesso cammino, come se il destino avesse deciso di riunirli con una misteriosa coincidenza. Ben si sa però che non esistono le coincidenze, ma solo le illusioni delle coincidenze: così, dopo aver affrontato nelle loro avventure in solitaria bestie feroci, forze occulte e creature soprannaturali, i cinque si ritroveranno all’inizio di una delle cerche più grandiose finora conosciute del mondo di Asklivion.
  22. Ospite

    Nord

    Nome: Casa editrice Nord (Gruppo GEMS) Sito: http://www.editricenord.it Genere valutati: Azione e avventura, Gialli e mystery, Letteratura, Narrativa fantastica, Narrativa non di genere, Thriller Invio manoscritti: http://www.editricenord.it/invio_manoscritto.php Distribuzione: non specificata Facebook: https://www.facebook.com/CasaEditriceNord/?fref=ts
  23. CorvoRosso

    Voodoo - Andrea Zanotti

    Immagine di copertina: Titolo: Voodoo Autore: Andrea Zanotti Casa editrice: Dark Zone Edizioni ISBN: B08DBSW37P Data di pubblicazione: 19 Luglio 2020 Prezzo: versione digitale Euro 2,99 - cartacea 14,99 Euro Genere: Weird Pagine: 165 Quarta di copertina o estratto del libro: Come ci è finito in quel saloon, e perché quel bruto col cappellaccio da cowboy lo sta aggredendo? Davide non ricorda nulla, né ha il tempo per rifletterci. Certo il cielo grigio nel quale brillano costellazioni rosse sangue non promette nulla di buono. Possibile che quel luogo alieno sia realmente l’oltretomba, un dannato purgatorio-western, così come gli vogliono far credere i bizzarri componenti del gruppo capeggiato dallo stregone voodoo che lo salvano dalle grinfie del suo aguzzino? Un macumbeiro al soldo di un Dio avvolto dall’anonimato, che gli promette, niente meno, di poter tornare alla sua vecchia vita e dai propri cari. Ogni atto magico però necessita di adeguate offerte di sangue, e Davide lo scoprirà a proprie spese, trovandosi innanzi a scelte che determineranno il futuro della sua stessa anima. Link all'acquisto: https://amzn.to/3hZNjRG
  24. synth7

    L'eremita

    Titolo: L'eremita Autore: Ignazio Frenda Casa editrice: Autopubblicazione (Amazon KDP) ISBN: 979-8606431458 Data di pubblicazione: 30 gennaio 2020 Prezzo: eBook € 2.99 - Cartaceo € 9.99 Genere: Mistero--Fantasy-Fantascienza Pagine: 308 Trama: Su un'altura alla periferia di una grande città vive un misterioso eremita. Egli abita abusivamente un ex osservatorio borbonico posto sulla vetta di un promontorio a strapiombo sul mare: da lassù attende il compimento letterale dell'ultimo libro della Bibbia, l'Apocalisse di Giovanni. Negli ultimi vent’anni l’uomo ha trasformato il suo eremo in un tempio religioso, adornando le pareti con mosaici, stucchi e pitture dal forte richiamo simbolico, esoterico ed apocalittico. Tre ragazzi, molto giovani e molto diversi tra loro, mossi da impavida curiosità decidono di incamminarsi verso la vetta di Monte Sferrello: Lorenzo è la parte scettica e razionale del trio, nonché ateo e dichiaratamente antiteista. Con piglio provocatorio si diverte spesso a punzecchiare Alberto, amico fin dall'infanzia, che, viceversa, è fieramente cattolico. Chiara, ragazza solare, spigliata e avventuriera, è l'elemento allegro del gruppo e la sua presenza, da anni, tiene unito il rapporto oramai logoro tra i due. Quando i tre consumano l’incontro con il misterioso eremita, degli eventi terrorizzanti iniziano a scandire la loro avventura: il bosco e la borgata ai piedi della montagna offrono loro un’esperienza orrorifica e un viaggio inquietante e visionario, anche se, alla fine, sarà la realtà a superare ogni immaginazione. Il lettore viene introdotto in una classica avventura per ragazzi, con delle venature horror, che via via prende forma in un disturbante oniroviaggio ai confini della realtà, sfogando la curiosità e la tensione accumulate in uno spartiacque fantascientifico-esistenziale. Esiste un determinismo cosmico oppure è tutto governato dal caso? Dio esiste o è solo un’invenzione per sopperire alle paure umane? La fede è solo un’illusione per chi crede o racchiude diverse sensibilità e diversi approcci al senso del mistero? Non poche domande di rilievo filosofico verranno affrontate in questo racconto, il cui fulcro centrale rimane il grande tema sulla dicotomia Ragione e Fede. Link all'acquisto: eBook https://www.amazon.it/dp/B084BYCW1V - Cartaceo https://www.amazon.it/dp/B084DH32C1
  25. Deborah Zan.

    Sacrificium

    commento Sacrificium L'edificio dell'Ecclesia, al suo interno, ha tutto l’aspetto di una chiesa dallo stile gotico. Venticinque sedie sono divise in due gruppi e disposte in file parallele; l'altare è decorato con forme che richiamano la natura e intorno ad esso sono stati sistemati quattro alti sostegni in ferro battuto posizionati seguendo i punti cardinali. Ognuno di loro sorregge un particolare oggetto. Vi è una scodella con del sale disposta a Nord, una boccetta di incenso a Est, una candela bianca a Sud e un recipiente con dell’acqua a Ovest. Venticinque studenti incappucciati sono ordinatamente seduti e il piccolo rosone dai vetri dipinti dona all'ambiente un aspetto macabro. Il rito è iniziato da una decina di minuti e l’uomo che lo sta celebrando ha una voce tonante, tanto da sovrastare il rumore della pioggia che ha ripreso a scendere, facendone da sottofondo. Mi sistemo dietro ad una colonna, sicura che da lì nessuno baderà a me. Trovarmi all’interno di quella stanza mi causa una sensazione strana. Un turbinio di emozioni negative mi avvolge, ma la curiosità è più forte e mi impedisce di fuggire. Non posso più tornare indietro. Il celebrante sta ringraziando gli alunni per il periodo trascorso. «Il vostro arrivo è stato determinante per l’Accademia. A differenza degli alunni giunti qui prima di voi avete dimostrato da subito una certa predisposizione all’anarchia. Non è un atteggiamento da lodare, ma vi faccio ugualmente i miei complimenti per i risultati acquisiti. Come accade ogni anno durante il Rito Propiziatorio cediamo un corpo in sacrificio agli Dei, dimostrando così la nostra devozione». Accende quindi la candela posta a Sud, ma viene interrotto da un ragazzo privo dell’indumento rituale che, arrivato da uno stanzino secondario, gli sussurra qualcosa all’orecchio. Il suo viso si accartoccia presto in un’espressione che di primo acchito non comprendo a pieno. È abile, tuttavia, a riacquistare la compostezza perduta. Si schiarisce quindi la voce e riprende a parlare. «Ho appreso una notizia imprevista». Non sa bene cosa dire. «Forse voi non lo sapete, ma il soggetto sacrificale è sempre stato un una pecora o una lepre». Sembra stia scegliendo le parole giuste mentre si massaggia concitatamente il polso. «Questa volta le cose andranno diversamente» informa non del tutto preparato a ciò che sta per succedere. Come vesponi gli studenti prendono a mormorare fra loro. Alex, seduto in seconda fila, fa spallucce a Thara che dalla prima fila si è girata verso di lui, perplessa. Il celebrante sbatte il pugno sull’altare, riportando l'attenzione su di lui. Attende che vi sia assoluto silenzio prima di proseguire. «Che entri il corpo sacrificale!». Gli occhi di tutti sono ora puntati sulla figura di un corpo incappucciato del quale non si riesce a distinguere l'identità. Due ragazzi, uno di questi è colui che ha riportato la notizia al celebrante, lo accompagnano ai piedi dell’altare. La curiosità generale è alle stelle. L’uomo ordina alla vittima sacrificale di togliersi il mantello per potersi sdraiare sulla superficie marmorea. Il giovane abbassa il cappuccio e un boato si espande in tutta la Ecclesia. Ho gli occhi fuori dalle orbite e temo di svenire da un momento all'altro. È Victor. Alex e Thara si guardano confusi e impauriti mentre il suo mantello scivola a terra. Indossa solamente un paio di pantaloni. I muscoli ben evidenti, la pelle risplende sotto la luce che proviene dal rosone. Le lacrime scendono senza preavviso e una morsa mi attanaglia lo stomaco. Nessuno dei presenti riesce a credere a ciò che sta accadendo. Victor si siede sull’altare e alcuni studenti cominciano ad indignarsi col celebrante, in disaccordo sul soggetto da sacrificare. «Non vi è regola alcuna che vieti tutto questo» delucida l'uomo. «Il sacrificio deve compiersi e lui ha scelto». Una scelta stupida! Alex cerca di dissuadere Victor con lo sguardo, ma lui si sdraia ugualmente. Il contatto col marmo gelido lo fa irrigidire. Thara si chiude il viso con le mani, incapace di sostenere quella visione. Il celebrante estrae dal suo mantello un pugnale con l’impugnatura d’oro e lo solleva in aria, pronto a scagliarla contro il torace di Victor che immobile attende la sua fine. Nessuno degli altri venticinque studenti interverrà. Nessuno impedirà la sua morte. Un’energia vorace si manifesta prepotente dentro di me. Muovo un passo fuori dal mio nascondiglio. Il celebrante abbassa il pugnale senza esitazione e la lama si conficca nel torace di Victor. Il suo gemito spezza il mio cuore in mille schegge acuminate che mi bucano l’anima. «No!» urlo d'istinto. Gli studenti si voltano all’unisono, richiamati dalle mie grida, mentre Alex mi raggiunge con uno scatto sovrumano, coprendomi prontamente col suo mantello. Abbandonare Victor è impensabile, ma sono costretta a chiudere immediatamente gli occhi. In un attimo ci ritroviamo a casa di Jessica, nella camera da letto. Aggrappata al mantello di Alex scoppio a piangere. «Sei una stupida! Non avresti dovuto essere li!» mi rimprovera. «Riportami da lui!» sbraito battendogli i pugni sul petto. «Allison, no». «Voglio andare da lui!» insisto, strattonandolo. «Basta!» esclama afferrandomi le spalle. «No, no, no. Non può averlo fatto». «Victor, è morto». Il fiato gli si ferma nelle corde vocali, le lacrime gli stanno appannando lo sguardo. Si smaterializza subito dopo, vergognandosene. Cado in ginocchio sul pavimento, sola, e scorgo la giacca di Victor rimasta a terra. L’afferro energicamente e scoppio in un pianto straziante. Se prima la ripudiavo ora la desiderio. Desidero stringere Victor ancora una volta. La indosso e cerco di proteggermi il più possibile da quest’indescrivibile sensazione di vuoto che mi opprime. Victor si è sacrificato per onorare gli Dei. No, non è questa l'esatta motivazione. Victor ha scelto di morire per salvare me. Per dimostrarmi che mi amava davvero. Ho un fremito convulso al termine del quale mi alzo di scatto e in un impeto d’ira comincio a scaraventare per aria qualsiasi cosa mi capiti a tiro. Distruggo i cuscini, dai quali si libera una nuvola di piume. Poi lancio in aria i libri e successivamente i soprammobili. Urlo e piango. Piango e urlo. Sono colpevole della sua morte. Colpevole della mia sopravvivenza. Victor non doveva morire. Io non devo morire. Prendo la sedia girevole e la scaglio contro la parete, causando su quest’ultima un solco delle dimensioni di un pallone da rugby. Caccio un verso nervoso, mi asciugo le lacrime con la manica della giacca di Victor e smetto di piangere. Deve esistere una spiegazione valida a tutto questo.
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