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  1. VanyDream

    Battaglia: esercito immondo contro umani

    Ciao a tutti, questo è un frammento di un racconto lungo di genere fantasy. Si tratta di un esercito di costrutti e non morti contro dei cittadini umani. William è l'inventore che ha creato le armi con cui combatterli (bombe con la polvere da sparo). Grazie a chi mi darà la propria opinione "Stavolta tocca a loro!" dicevano gli sguardi degli uomini pronti a quel tentativo di contrattacco a sorpresa. Nonostante di tanto in tanto scrutassero l'orizzonte, indecisi sulla posizione e l'avanzata dei nemici. Li sentivano ma l'occhio non li aveva ancora aggrappati con lo sguardo. Lamenti inumani risuonarono improvvisamente. E poi ecco quell'esercito di mostri che voleva uccidere ogni uomo al proprio passaggio. Alcuni stringevano armi fra le mani, altri erano muniti di artigli così affilati da brillare tetri nel buio. William deglutì. Stavano aspettando il suo "via" e poi tutti avrebbero lanciato le sue armi speciali. Accese la miccia e tornò a fissare i nemici che avanzavano. Doveva scegliere il momento giusto, ogni fretta o esitazione poteva cambiare le sorti della battaglia! Al fianco del piccolo scienziato molti avevano già acceso la miccia. Pendevano dalle sue labbra e quando urlò di lanciare, prontamente eseguirono l'ordine. Un susseguirsi di esplosioni illuminò la notte. Vere e proprie palle di fuoco che accolsero i corpi dei mostri. Anche le creature incorporee indietreggiarono sorprese. Stavolta i lamenti di quelle creature erano di dolore. Continuavano a lanciare nonostante i nemici indietreggiassero, anche se il fumo tormentava i loro stessi polmoni. Sapevano soltanto di stare respingendo l'attacco, era il loro unico, magnifico, rallegrante pensiero. Gli uomini con fierezza guardavano le esplosioni e i mostri. Fra le file delle creature oscure vi era un golem alto due metri. Massiccio e potente era stato sfiorato dalla magia del suo creatore e fu, anche, il primo a capire che era meglio indietreggiare e tornare da Kharmet per riferire che gli umani avevano quelle "magie". Non erano quelli gli ordini ma era ovvio che bisognava cambiare i propri piani. Con un verso, strozzato, chiamò i suoi due fratelli mentre continuavano l'avanzata. Nessuno dei due gli diede peso. Senza il comando del suo creatore il golem non poteva parlare e al momento il loro unico scopo era distruggere le città umane e spaventarne gli abitanti. Eppure si voltò ancora una volta a guardare i suoi fratelli. Data la sua natura era già tanto il fatto che volesse reagire prontamente. Un'esplosione lo tormentò. I pezzi di argilla si frantumarono davanti alla sua vista. Gli altri due golem erano andati distrutti sparpagliandosi nell'aria, emanando un odore terroso come di terra bruciata.Un'esplosione violenta aveva distrutto i loro corpi enormi e lasciato ben poche tracce della loro esistenza. Il povero golem sentì qualcosa scivolare sulla guancia. Qualcosa capace di offuscargli lievemente la vista e di sciogliere l'argilla che componeva il suo mento e le guance. Non aveva mai provato qualcosa di simile! Sforzandosi voltò le spalle a quella distruzione. Notò i rotoli di carta pergamena su cui era scritto il nome del loro creatore, gli stessi che venivano inseriti dentro la bocca di ogni golem creato con l'argilla;adesso avevano smesso di animare i corpi dei suoi fratelli. Ancora qualcosa di liquido scivolò giù dai suoi occhi infuocati. Stavolta sembrava quasi che l'argilla delle sue guance bruciasse. Camminò in direzione di casa. Che dolore muoversi sperando di trovare la forza per riferire di quella battaglia! L'argilla che si scioglieva evaporava come fosse il ciglio di un vulcano in eruzione. Il golem ricordò che si trattava di lacrime... le aveva già viste sui volti della gente che aveva ucciso e spaventato, mai avrebbe pensato di poter piangere lui.
  2. Simo91

    James Biancospino e I Giorni dell'Ardesia

    Titolo: James Biancospino e I Giorni dell'Ardesia Autore: Simone Chialchia Casa editrice: Aporema Edizioni ISBN: 978-8832144444 Data di pubblicazione: Marzo 2020 Prezzo formato cartaceo: € 15,90 Genere: Fantasy Pagine: 482 Link all'acquisto https://jamesbiancospino.com/ Quarta di Copertina Dopo le mirabolanti avventure affrontate nel sedicesimo secolo, James Biancospino torna al presente ed è di nuovo costretto a destreggiarsi nell'eterna guerra tra la setta della Confraternita della Luce e quella degli Oscuri. Tra duelli mozzafiato, affetti contrastati ed estenuanti iniziazioni, l'epopea del protagonista si snoda attraverso tre continenti, alla ricerca dell'arcano potere nascosto nell'ardesia, l'unico che sembra in grado di risolvere in modo definitivo le sorti del conflitto.
  3. Titolo: Il Sacro Ordine del Mistero della Notte Autore: Fantom Caligo & The Dark Show Casa editrice: Pubblicazione Indipendente ISBN: B084QLMXP1 Data di pubblicazione : 3/2/2020 Prezzo: ebooK 2,99, cartaceo 5,42 Genere: Dark Fantasy/ Grimdark Pagine: 211 Tutti temevano i Razin, eccetto loro, tutti s’angustiavano per le spie di Lemŭropolis, eccetto loro, tutti erano terrorizzati dai principi delle tenebre, eccetto loro. Si diceva che persino i licantropi li venerassero e che avessero sovente rapporti carnali con loro” Nella Purissima Repubblica Marittima di Tali, i nobili fanno affari con le forze delle tenebre per mantenere il loro potere. Ma nelle ombre si muove anche il Sacro Ordine del Mistero della Notte, l’ordine di monaci guerrieri che detengono la corporazione di banche più potente del Vaalàbra.Due uomini dal passato oscuro, Kesner e Roderigo, e il loro allievo Williamson sono assunti dai monaci per due missioni speciali. Ma ben presto i loro destini si incroceranno con gli intrighi di potere del Ducato di Lemŭropolis, dell’Impero d’Accipĭter e della Lega di Avangard che stanno muovendo le loro spie per controllare Tali. Assieme alla guida Daina si troveranno ad affrontare una situazione sempre più esplosiva dove le spie fanno saltare gli equilibri delle tenebre e i fanatici della setta dei Razin si preparano a colpire. E mentre affrontano la missione più pericolosa, guidata dal misterioso Esorcista, l’eterna faida tra liquorsolvo e virushanelitum raggiunge il suo apice… Nota degli Autori Si tratta di un intrigo dark-fantasy autoconclusivo, con alcuni elementi horror e voodoo. Per i temi trattati, il linguaggio, l’ambientazione e la totale assenza di eroine, prescelti, nani e signori oscuri, il libro è destinato ad un pubblico adulto. Abbiamo creato un mondo che potesse ospitare elementi mitologici extra-europei e rivisto alcune creature classiche. Il libro tratta i temi del fallimento e della redenzione, della doppiezza umana e dei giochi di potere. Link acquisto: https://www.amazon.it/Sacro-Ordine-Mistero-della-Notte-ebook/dp/B084G7MJ4Q/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&keywords=il+sacro+ordine+del+mistero&qid=1585581674&sr=8-1
  4. Ida59

    Il segreto di Ida

    Seguendo il gradito consiglio di @Kikki nella mia presentazione, vi segnalo il mio blog personale Il segreto di Ida E' un blog per scrittori e aspiranti tali, dove scambiarsi informazioni e trucchi del "mestiere", ma anche per lettori (ci sono i miei racconti e le poesie, le mie tante fanfiction, tutte le informazioni e alcuni brani del mio romanzo fantasy *Editato dallo Staff* pubblicato ad aprile 2019e di quello che sto scrivendo) e per tutti coloro che hanno piacere di condividere ciò che scrivono, nonchè dare e ricevere consigli sulla scrittura e la lettura. E' una specie di caffè letterario on line, dove si parla di argomenti che riguardano la scrittura e la lettura, dove si può imparare, dare e ricevere utili consigli.
  5. Francesca Maria Pagano

    WriteUp Site

    Nome: WriteUp Site Generi trattati: narrativa non di genere, romanzo di formazione, saggio, fantasy, manuale, letteratura per ragazzi, cucina, autoproduzione Modalità di invio dei manoscritti: http://www.writeupsite.com/pubblica.html Distribuzione: fornitura diretta alle librerie Sito: www.writeupsite.com Facebook: https://www.facebook.com/writeupsite/
  6. simone volponi

    Damnation - Notte eterna

    Titolo: Damnation - Notte eterna Autore: Simone Volponi Collana: TrueFantasy Casa editrice: Watson edizioni ISBN: 978-8887224177 Data di pubblicazione: 10/05/2018 Prezzo: 15,00 (della versione cartacea) Genere: Fantasy/Horror Pagine: 444 p., ill. , Brossura Quarta di copertina: L’inverno in Norvegia non offre grandi distrazioni, e le poche ore di luce sembrano non bastare agli abitanti di Bergen. Lo sanno bene Anders e il suo migliore amico Ingo, che cercano di spezzare la monotonia con la passione per l’horror e il metal. I due ragazzi non sanno però che presto dovranno mettere da parte i loro interessi per far posto a qualcuno di ben più strano, qualcuno che sceglie la terra dei fiordi proprio per la sua propensione alle tenebre. È così che, dopo aver assistito al misterioso incidente di un carro funebre, la loro vita si intreccia a quella di Agnes, la più bella ragazza mai vista da quelle parti, che però nasconde “tra i denti” un terribile segreto. Agnes infatti è una vampira e si trascina dietro una terrificante famiglia che si opporrà in tutti i modi al legame con i due umani. Ma neanche la terribile famiglia è al sicuro, un oscuro pericolo incombe su di loro: l’Ordine Arcano, una spietata setta di cacciatori di vampiri che minaccia la loro permanenza sulla terra. Link all'acquisto: Sito editore: http://watsonedizioni.it/prodotto/damnation-notte-eterna-simone-volponi/ IBS: https://www.ibs.it/damnation-notte-eterna-libro-simone-volponi/e/9788887224177?inventoryId=109831120 Amazon: https://www.amazon.it/Damnation-Notte-eterna-Simone-Volponi/dp/888722417X/ref=sr_1_2?s=books&ie=UTF8&qid=1527971215&sr=1-2&keywords=simone+volponi Feltrinelli: https://www.lafeltrinelli.it/libri/simone-volponi/damnation-notte-eterna/9788887224177 Libreria Universitaria: https://www.libreriauniversitaria.it/damnation-notte-eterna-volponi-simone/libro/9788887224177
  7. M.T.

    Strade Nascoste - Racconti

    Titolo: Strade Nascoste - Racconti Autore: Mirco Tondi Data di pubblicazione: 21 febbraio 2018 Genere: fantasy Autopubblicato con Streetlib Prezzo: 1.99 E ISBN: 9788827575734 ASIN: B079Z6C135 Formato: ebook Pagine: 198 Disponibile su tutti gli store. A seguire alcuni link. Amazon: https://www.amazon.it/Strade-Nascoste-Racconti-Mirco-Tondi-ebook/dp/B079Z6C135/ref=sr_1_2?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1520356809&sr=1-2 GPlay: https://play.google.com/store/books/details/Mirco_Tondi_Strade_Nascoste_Racconti?id=NnZNDwAAQBAJ ITunes: https://itunes.apple.com/it/book/strade-nascoste-racconti/id1360281157?mt=11 Kobo: https://www.kobo.com/it/it/ebook/strade-nascoste-racconti Quarta di copertina. Reinor è un Usufruitore. Ghendor un Messaggero della Rivelazione. Lerida una portaordini. Periin un individuo solitario. Ariarn un uomo misterioso che soccorre chi è colpito dal male. Ognuno ha una propria strada da seguire. Ognuno ha uno scopo preciso nella vita. Convinzioni e modi di vivere differenti. Eppure i cinque si ritroveranno sullo stesso cammino, come se il destino avesse deciso di riunirli con una misteriosa coincidenza. Ben si sa però che non esistono le coincidenze, ma solo le illusioni delle coincidenze: così, dopo aver affrontato nelle loro avventure in solitaria bestie feroci, forze occulte e creature soprannaturali, i cinque si ritroveranno all’inizio di una delle cerche più grandiose finora conosciute del mondo di Asklivion.
  8. 'Till the end

    Capitolo 1: Il Morso

    Salve, sono un aspirante scrittore di appena 14 anni (vi prego di non fermarvi a questo e di non passare avanti) che vorrebbe pubblicare il primo capitolo di una raccolta più ampia di libri facenti parte di una saga, questo è il primo capitolo di un libro che ho iniziato a scrivere più o meno un anno fa a cui ho lavorato fino a dicembre, il quale poi ha subito numerosi processi di revisione. Questo è il primo, vorrei da voi un'opinione che mi faccia capire se vale la pena provare a farmi tentare di pubblicare (Categoricamente da case editrici free) e questo primo capitolo, e credo sia la cosa più importante, vi ha trasmesso qualcosa. Grazie dell'attenzione e buona lettura Nicholas era appena uscito di casa. Il cancello di casa sua, argentato ma a tratti arrugginito, fu sbattuto violentemente e non appena ebbe girato il vialone, Nick aveva iniziato a pensare a ciò che era appena successo, e a riordinare quelle idee che per mezzo della velocità dell'accaduto, erano così disordinate. Pochi minuti prima di aprire la porta, i suoi genitori avevano fatto un'altra delle loro solite scenate, sul medesimo argomento di sempre, e Nicolas gli aveva rifilato la stessa risposta di sempre, con la stessa violenza di sempre, ma questa volta sembrava non bastare, sembrava anzi aver peggiorato le cose. Quella volta suo padre aveva sbottato di più del solito, e sua madre, aveva urlato come mai prima d'ora. «Nicholas! Tu sei un ragazzo per bene, colto ed intelligente, cosa penserebbero di te se stessi con una ragazza di quella risma sociale!» Quelle parole rimbombavano ancora nella sua testa. Doveva distrarsi, era uscito apposta. Alle sette in punto aveva un appuntamento con John, e con la causa di tutti quei litigi, ovvero la sua nuova conoscenza, Katie. Si erano conosciuti in uno squallido bar nella periferia del paesino in cui viveva, Mum's eyes. Nick c’era andato un mese prima per la prima volta, nonostante fosse il bar che tutti additavano come “il bar dello scempio”, e nonostante le continue raccomandazioni dei suoi genitori, che fin da quando Nick si era guadagnato la libertà di poter uscire da solo lo avevano sempre additato come posto assolutamente da evitare. Il bar era di proprietà del padre di Katie un uomo grosso, calvo e barbuto dai severi occhi verdi che condivideva con la figlia, e fra un’ordinazione e un servizio ai tavoli circostanti, i due ragazzi di tredici anni ciascuno non potevano passar inosservati l'un l'altro. Se ci aggiungiamo anche che Katie era una delle ragazze più belle che Nick avesse mai visto, era impossibile che quella sera non sbocciasse perlomeno curiosità. «Ehi, posso prendere il bicchiere?» Una ragazza dai capelli castani e gli occhi verdi, con indosso un grembiulino sopra una t-shirt verde e un paio di jeans, si avvicinò a Nick. «Oh ehm, si certo fai pure.» «Vabbè.» e prese il bicchiere. «Come ti chiami?» Nick ricordava la sua bellissima voce con nostalgia. «Ah io, Nick!» aveva detto molto imbarazzato. «Quindi ciao, Nick, io sono Katie!» aveva ribattuto lei, e un po’ di luce nei suoi bellissimi occhi color smeraldo, abbinati alla perfezione ai capelli castano scuro. «Allora, io ho finito qui, mio padre probabilmente non mi farà uscire prima di aver chiuso il bar, quindi potremmo parlare mentre gli ultimi clienti tagliano la corda, non so, oggi sono molto annoiata». La conversazione filò tranquilla, si parlava di film, di attori e attrici, di manga, anime e scuola. Ma i due non affrontarono l’argomento della vita privata, se non riguardo relazioni amorose, che in ambe due erano completamente assenti. Nick fu sorpreso, effettivamente, nel venire a conoscenza che quella graziosa e bellissima ragazza non aveva mai avuto un ragazzo. Forse complice della fama della sua famiglia, o forse per altri motivi, Katie, proprio come Nick, non si era mai frequentata con un ragazzo. Aveva scoperto però, che Katie non frequentava più la scuola da un annetto circa, questo per rimanere al bar ad aiutare suo padre. Tuttavia, pensò Nick, quella ragazza non aveva un’aria ignorante, anzi: parlava bene, e nonostante gli evidenti modi estroversi, risultava piacevole e mai eccessiva. Mentre ricordava il primo incontro e la conoscenza che ne venne fuori, con quella ragazza così bella quanto matura ed intelligente, si ritrovò sugli scalini vicino alla chiesetta di Sant. Nicholas, dove era l'appuntamento con John e Katie. Guardò il suo nuovo cellulare appena uscito di negozio, che per i suoi genitori valeva come un documento ufficiale scritto di sana pianta da qualcuno di molto importante, che gli dava il potere di proibirgli di uscire. Erano le sette in punto e di John ancora nessuna traccia. Le sette e un quarto e poi le sette e venti, e mentre Nick stava per mandare una nota vocale ad entrambi sollecitando loro di venire ed anche in fretta, si bloccò alla vista di un ragazzo capelli biondo scuro lunghi, sopracciglia marcate e fisico possente – che aggiunti ai suoi occhi marrone scuro – lo rendevano la perfetta rappresentazione di ciò che la maggior parte delle ragazze desiderava vedere in un ragazzo, correre e ansimare verso la chiesetta dove Nick era seduto sui gradini. «Era ora!» «S-scusami Nick, ero, ero stanco morto e mi sono addormentato dopo essere andato in palestra.» «Ma non avevi finito?» «Si, oggi era l’ultima volta che ci sono andato.» John era un tipo da palestra e nuoto, aveva un ottimo fisico, ma stranamente odiava correre, cosa che aveva in comune con Nick. Aveva corti capelli color paglia e dei bei occhi azzurrini. Di carattere era assai spontaneo, non badava per nulla a ciò che la gente pensava di lui, e non cedeva alle lusinghe delle ragazze che lo corteggiavano di continuo a scuola, ed a Nick tutto ciò era sempre piaciuto, era un piacere averlo come amico per la sua grande autoironia e senso dell’umorismo, per il suo saper dare consigli saggi nonostante fosse il primo a non volerne, per il suo essere comprensivo ma anche severo quando serviva. «Allora, Katie?» chiese lui, avendo come risposta da parte di Nick un secco “non voglio parlarne”. I due iniziarono quindi a discutere di Lavanda, del rapporto che lei aveva formato con John, di compiti e partite. Era l’unico modo per Nick di distrarsi, nonostante la ragazza dagli occhi smeraldo fosse sempre nei suoi pensieri. Ma la distrazione dai suoi problemi durò poco, e fu interrotta da un faro in lontananza che illuminava il pezzo della strada sottostante ad un SUV nero, che era inconfondibilmente l'unico SUV di quel paesino, e l'unico proprietario doveva per forza essere sua zia Murge, mandata a rintracciare Nick, e vedere se era andato in uno dei tanti posti vietati dai genitori, e la periferia e la chiesetta di Sant. Nicholas alle sette di sera, era uno di quelli. Zia Murge abitava da tutt’altra parte del paesino, era una donna tarchiata brutta e vecchia, era la zia di sua madre, ma Nick la doveva vedere solo in rare occasioni, come le cerimonie o le feste di famiglia. Ma era già capitato un paio di volte che quando Nick aveva un appuntamento con Katie, magicamente zia Murge sentiva il bisogno irrefrenabile di passare proprio per la strada che avrebbe dovuto fare Nick. Era scocciante doverla seminare tutte le volte, ma Nick aveva imparato a farlo. Nick e John capirono subito che dovevano nascondersi, due ragazzi maturi come loro di 14 anni sapevano che le scuse non avrebbero retto e così corsero nel retro della chiesetta, ma sapendo che non sarebbe bastato a zia Murge un controllo superficiale, si arrampicarono in poco tempo sul muretto che divideva il retro della struttura dal cimitero adiacente. Atterrarono sul morbido prato e rotolarono per un po’. John si era squarciato la pelle arrampicandosi, ed era caduto rotolando per un bel pezzo, distratto dalla luce dei fari e dalla farinosa voce di zia Murge che si dannava per non aver scoperto il nipote con le mani nella marmellata. Quando Nick si accorse di John sdraiato a terra dolorante, quasi non gli venne un colpo. Il suo ginocchio era sporco di terriccio e sangue che iniziava a colargli rovinosamente. Se lo era quasi sicuramente scorticato, e Nick non aveva la più pallida idea di cosa fare. «John, ma come?» «Oh lo sapevo che non sarei dovuto andare oggi in palestra, sono caduto malamente!» «Chiamo i tuoi genitori!» E proprio mentre Nick estraeva il cellulare, il sordo rumore del clacson del SUV di zia Murge lo fece sussultare. «Abbassati presto.» urlò John, sicuro di essere coperto dal suono del clacson che non s’era ancora fermato, probabilmente suonato da zia Murge per avvisare Nick della sua presenza, nel caso egli fosse lì. Così fece Nick, abbassandosi di colpo abbastanza da essere coperto dal muretto che avevano in precedenza scavalcato, sicuro del fatto che zia Murge per nulla al mondo sarebbe scesa dal suo comodissimo SUV con aria condizionata a palla per accontentare una delle tante manie di controllo di sua sorella. «Nick, scusa se te lo chiedo, prima di chiamare potresti andare al rubinetto vicino alla tomba del vecchio sindaco, prendere l'annaffiatoio e portarmi dell'acqua da mettere sulla ferita per farla smettere di bruciare manco fosse non so, una candela? Sai, brucia abbastanza!» chiese John, capace di immettere un pizzico di ironia e di sorridere anche in quella circostanza. «Ma-ma aspetta, sarebbe meglio chiamare prima i tuoi no?» «Oh e dai mi brucia da cani.» «No John io non ci entro in quel posto.» si lamentò Nick, la paura addosso solo a pensarci. «Nick…» piagnucolò John sofferente. Proprio mentre Nick stava per controbattere, ecco che dal SUV di zia Murge rimbomba sordamente, facendo sobbalzare Nick per la seconda volta, che preso dall’ansia per non sapere cosa fare, accetta di andare a prendere l’annaffiatoio con l’acqua, anche e soprattutto per allontanarsi da lì e ridurre le possibilità di essere scoperto, dovendo arrivare nella parte più nascosta del cimitero, dove le alte statue e i giganteschi tronchi d’albero coprivano tutto. E così si addentrò in quel cimitero, maledicendo Katie per non essere venuta; se lei fosse venuta, probabilmente le sarebbe toccato accompagnarlo, anche perché durante le volte in cui erano usciti insieme cercando sempre di non farsi vedere ( e talvolta utilizzando proprio John come palo) avevano sviluppato una forte complicità dovuta al doversi nascondere da occhi indiscreti, cosa che li avrebbe potuti aiutare in quel frangente, e magari, con il coraggio e l’impavidità che la contraddistinguevano, Katie avrebbe trovato il modo di rendere divertente quella situazione. Si avvicinò alla fontanella, sentendo il clacson smettere di suonare improvvisamente ed il rombo del SUV che faceva intendere che zia Murge se ne era andata. Nick, certamente più sollevato, prese l'annaffiatoio, ma proprio quando prese per girare la manopola della fontanella, sentì un dolore lancinante alla caviglia seguito dalla sensazione che qualcosa di caldo e vivo stesse scivolando via dal suo corpo, cosa che lo fece cadere faccia a terra sul prato dove prima di perdere coscienza in preda ad un dolore esageratamente forte alla caviglia vide un'ombra, o forse un fumo nero, scappare lontano. Nick seguì con lo sguardo quella cosa nero pece che serpeggiava via finché non chiuse gli occhi, credendo nella frazione di secondo prima di svenire che sarebbe rimasto lì tramortito a terra, forse per sempre, e che sarebbe morto dissanguato da lì a poco per via della ferita che a suo parere, dato l’immenso dolore, doveva sicuramente star sanguinando copiosamente. Quando riaprì gli occhi, era sul sedile di un'auto, una BMW dagli interni davvero belli in pelle nera. La prima persona che vide fu Lavanda, parte del terzetto della cerchia di amici di Nick, una ragazzina bionda, capelli a treccine, qualche lentiggine sottostante a degli occhi azzurro chiaro, collanina color oro che scintillava su una T-shirt color bianco, sopra una gonna jeans che arrivava fino alle ginocchia e stivaletti con fibbie d'oro. Lei stava appoggiata con la schiena al sedile, gli occhi semi-chiusi e pieni di sonno, ma che non sembravano voler smettere di osservare Nick. Ma ecco che dopo un paio di minuti, un leggero ceffone gli arrivò sulla guancia, non abbastanza fragoroso da svegliare Lavanda, che si era ormai addormentata, ma che lo distrasse e lo portò a girarsi, e a guardare il suo amico John seduto sul sedile accanto al suo, la gamba stesa sul sedile e l’altra piegata a fargli da appoggio. Un grosso cerotto era attaccato sul ginocchio scoperto dal pantaloncino, ancora un po’ rosso per la botta. «Ah Nick scusa, volevo svegliarti, pensavo stessi dormendo...» disse lui mortificato. «Figurati dormivo fino a qualche minuto prima...» Rispose Nick assonnato – piuttosto – e si guardò attorno, scorgendo difronte a lui la madre di Lavanda impegnata a fare a guidare velocemente, il sedile accanto al suo vuoto – dove mi trovo, e che è successo?» «Oh non dirmi che ora mi tocca fare il cliché dell’amico a cui tocca spiegare cos’è successo e dove si trova al classico ragazzo ferito.» rispose John, con uno sbuffo di impazienza. «Oh cazzo.» bisbigliò Nick, mentre tutti i ricordi dei ciò che era successo prima gli riaffioravano uno dopo uno, compresi gli ultimi istanti prima di svenire. Un brivido gli percorse la schiena, e per un attimo, si ritrovò completamente immerso nei suo pensieri. «Ora ricordo, John, dopo cosa…?» «Oh, dopo ho chiamato i miei genitori e gli ho spiegato cos’era successo, ma loro erano fuori città così hanno chiesto alla madre di Lavanda di venirci a prendere e di portarti in ospedale, il sign. Walter era indisposto e sua moglie ha preferito non farlo venire.» «Ah, beh grazie…ma dimmi, come stai?» chiese Nick a John. «Oh, non è niente –e fece vedere il suo ginocchio con un grosso cerotto attaccato sopra – i miei hanno chiesto alla madre di Lavanda di portare anche dei cerotti e della roba strana che a detta sua serve per medicare, quindi alla fine hai avuto la peggio, Nick... ». «Ragazzi, non ho voluto interrompere la vostra chiacchierata – e sentirono il rumore della macchina che frenava e lo stridio delle ruote dovuto alla frettolosa manovra ingaggiata dalla sign.ra Giselle per parcheggiare in modo almeno decente – Ma siamo arrivati!» La voce della sign.ra Giselle era come sempre soave, e colpiva ogni volta Nick per quanto era dolce. «Nick come va, ti fa male?» «Mh no, non molto signora.» Nick avrebbe odiato lamentarsi, ma effettivamente in quel preciso istante il dolore era nullo. «LAVANDA, LAVANDA SIAMO ARRIVATI.» L’urlo di che John cacciò di gola avrebbe potuto svegliare anche tutto l’ospedale per quanto sembrava disumano nel piccolo spazio che era l’automobile, ed infatti Lavanda sobbalzò immediatamente, dovendo metterci un po’ per recuperare il fiato ed i battiti cardiaci. «Sono sveglia idiota! Non farlo mai più John, era necessario urlare così tanto? E poi devi far scendere prima Nick. Mamma accompagnalo tu al pronto soccorso!» «Oh, sì certo, tuo padre sta per arrivare, sai quanto ci tiene a Nick, cerca di chiamarlo e tranquillizzarlo, e avvisami quando arriva Ian!» La madre di Nick scese dalla macchina, aprì lo sportello e prese per mano Nick, che a stento camminava, dolorante come era il suo piede. Lavanda nel frattempo aveva avvisato Ian della situazione, mentre John era andato dritto alla macchinetta del caffè a prendersi una cioccolata calda, per poi avviarsi alla stanza che avrebbero dato a Nick. La madre di Lavanda si avvicinò al bancone dove una bassa, bionda e robusta segretaria era seduta, mentre scriveva qualcosa ad un computer, di cui processore probabilmente aveva la stessa potenza di calcolo del cervello umano, abbinato ad una donna che per scrivere premeva un tasto ogni 4 minuti, dovendo prima cercare la lettera successiva sulla grigia tastiera. «Salve, sono Giselle Bernarde, sono qui per questo ragazzo Nicholas Darrew, ehm come posso dirvi, problemi "seri"...» La faccia della segretaria si fece subito seria. Squadrò i suoi interlocutori il meglio che poteva: dietro alla sign.ra Giselle vi era John che arrancava a raggiungere i ragazzi, Lavanda che lo sorreggeva e subito vicino alla madre di Lavanda Nick, il quale era stato indicato con la mano destra dalla sing.ra Giselle quando gli aveva detto il nome. La donna smise di schiacciare tasti, inforcò gli occhiali con le catenine, e firmò un foglio che stava sotto la tastiera dandolo poi alla madre di Lavanda, che ringraziò ed entrò nell'ascensore arancione vicino al bancone, indicato dalla signora. una volta entrati in ascensore, alla madre di Lavanda bastò pronunciare “legge n. 66 decreto primo segretezza massima”, per far accendere una luce rossa e una voce che recitava –Benvenuti nell'ospedale di ST. Sebastian, state per accedere al piano numero 21M, dove è possibile utilizzare seppur con cautela e sotto sorveglianza (vedi clausola n.89) la magia. E dopo qualche secondo di attesa, le porte dell'ascensore si aprirono per lasciare spazio a ciò che sembrava, "un mondo a sé".
  9. Luca Morandi - Aratak

    La Ruota Edizioni

    Nome: La Ruota Edizioni Generi trattati: Romanzi di narrativa; Fantasy; Horror; Antologie; Sillogi poetiche; Narrativa per l'infanzia Modalità di invio dei manoscritti: per email a proposte@laruotaedizioni.it Distribuzione: Directbook Sito: http://www.laruotaedizioni.it/ Facebook: https://www.facebook.com/laruotaedizioni/ - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Dal sito: al momento le selezoni sono chiuse, riprenderanno dal mese di marzo 2020.
  10. Ospite

    Argento Vivo Edizioni

    Nome: Argento Vivo Edizioni Generi trattati: / Modalità di invio dei manoscritti: http://www.argentovivoedizioni.it/#manoscritti Distribuzione: Fastbook Sito web: www.argentovivoedizioni.it Facebook:https://www.facebook.com/argentovivoedizioni/ Instagram:https://www.instagram.com/argentovivoedizioni/ Twitter:https://twitter.com/ArgentoVivoEdiz Youtube:https://www.youtube.com/channel/UCy2PmAKXUJKVkZo5VdAAUDw Ciao a tutti! Sono il legale rappresentante di Argento Vivo Edizioni. La nostra è una casa editrice neonata (gennaio 2017, abbiamo il sito da pochi giorni) e... particolare: si affianca infatti a un'Academy che ha lo scopo di formare i talenti di domani attraverso corsi di scrittura creativa e giornalismo rivolti a giovani e a giovanissimi. I nostri corsi sono gratuiti e finalizzati all'esordio editoriale degli studenti dell'Academy, che seguiamo fino alla pubblicazione del loro primo romanzo o saggio. Pubblicazione a cura e a spese del marchio Argento Vivo Edizioni: siamo al 100% NO EAP, o "free" come dite su questo forum. Per informazioni sui corsi o di carattere generale potete scriverci a questo indirizzo: info@argentovivoedizioni.it. Cercheremo comunque di essere presenti sul forum per rispondere alle vostre eventuali domande. Grazie per l'attenzione e buon proseguimento.
  11. Sigam

    Il Divoratore

    Titolo: Il Divoratore Autore: Simone Gambineri & Aligi Pezzatini Casa editrice: Independently published ASIN: B085B9ZQYG Data di pubblicazione: Febbraio 2020 Prezzo Cartaceo: € 13,00 Prezzo Ebook: € 3,99 Genere: Fantasy Link all'acquisto Sul mondo di Esperia la tecnologia sta lentamente declinando, apparentemente senza motivo. Anche per scoprirne le cause, una giovane archeologa sta conducendo degli scavi, ma viene ferita a morte da un colpo di pistola dopo aver rinvenuto uno strano manufatto. Per salvarsi si vede costretta a stipulare un patto con un essere, definito dalle leggende come maledetto, che concede un grande potere ma al prezzo della sua anima. Sarà l'unica via anche per svelare i più grandi arcani del suo mondo, sostenuta in questo da un nuovo, inaspettato amore. “Solo nel mondo del Divoratore capirete quale sia il vero senso di un'emozione.” Seguiteci su Facebook e su Instagram per rimanere sempre aggiornati. L'Officina del Fantasy - Simone Gambineri & Aligi Pezzatini www.officinadelfantasy.com
  12. Bango Skank

    "Hunter - Disconnettiti o muori" di David Fivoli

    Scegliti un nome. Indossa il biocasco. Entra in New Life. Il mio nome è Deb Aser. E questa è la mia storia. Titolo: Hunter Autore: David Fivoli Casa editrice: Rizzoli ISBN: 8817139874 Data di uscita: 03 settembre 2019 Prezzo: € 19,00 Genere: Fantascienza; Fantasy; Azione e Avventura Pagine: 400 Quarta di copertina: 2050. Il mondo non è mai stato così tranquillo. Talmente tranquillo che buona parte dell’umanità vive perennemente connessa a New Life, un universo virtuale composto da cento scenari diversi per atmosfere, ambientazioni, livelli tecnologici e abilitazioni magiche. Deb Aser, un ragazzo intenzionato a esplorare ogni scenario del Sistema, si registra assieme al suo fraterno amico Arizona, che sogna di diventare una stella dello Skullball, lo sport più seguito di New Life. Dopo aver sottratto una misteriosa pergamena a Kalea Koshir, una maga tanto bella quanto pericolosa, Deb si arruola nell’Accademia delle Ombre dell’enigmatico Shadow. È qui che si forgiano gli Hunter, combattenti formidabili capaci di destreggiarsi in ogni scenario. Terminato il suo apprendistato, Deb scopre che la pergamena è una mappa per arrivare a nove sfere, nascoste dal dottor Wong - il creatore di New Life - in alcuni degli scenari più pericolosi del Sistema. La ricerca lo porterà a confrontarsi con nemici insidiosi, cyborg psicopatici, magie devastanti e armi fantascientifiche, accompagnato dalla sua ambizione, dall’amore tormentato per Kalea e dalla vecchia musica rock caricata sul suo iPod, unico ricordo del padre. Soundtrack Disco 1 – Lato A 1. Debaser – Pixies 2:52 2. Salvation – Rancid 2:53 3. About a Girl – Nirvana 2:48 4. Death or Glory – The Clash 3:55 5. Anarchy in the U.K. – Sex Pistols 3:31 6. Bloodclot – Rancid 2:44 Disco 1 – Lato B 1. King Kong Five – Mano Negra 1:56 2. Lampshades on Fire – Modest Mouse 3:08 3. We Trusted You – Transplants 4:35 4. Downtown Train – Tom Waits 3:53 5. Mama, I’m Coming Home – Ozzy Osbourne 4:11 6. Paying My Way – Dropkick Murphys 3:55 Disco 2 – Lato A 1. Comfortably Numb – Pink Floyd 6:26 2. Hey, That’s No Way to Say Goodbye – Leonard Cohen 3:05 3. Stairway to Heaven – Led Zeppelin 8:02 4. Imagine – John Lennon 3:04 Disco 2 – Lato B 1. The Good, the Bad and the Ugly – Ennio Morricone 2:42 2. Glitter & Gold – Barns Courtney 2: 57 3. Per combattere l’acne – Le luci della centrale elettrica 3.17 4. Hey Jude – The Beatles 7:11 Nota dell’autore Non voglio dare false aspettative agli appassionati dei generi riportati nella scheda: sono riuscito nella formidabile impresa di aver scritto un romanzo che di generi ne unisce molti, riuscendo a fare torto a tutti. Vi piace solo la fantascienza classica? Bene, non c’entra nulla. Vi piace solo il fantasy classico? Scappate a gambe levate. Qui ci sono elfi in completo elegante dietro scrivanie di agenzie immobiliari, vampiri psicopatici alla presidenza di importanti team sportivi, punk sbronzi marci e strafatti di anfetamina che guidano l’auto di Mad Max. Però, per i miei strani gusti, questo romanzo è una figata pazzesca. Link all'acquisto: https://www.amazon.it/Hunter-David-Fivoli/dp/8817139874/ref=sr_1_1?qid=1564602328&refinements=p_27%3ADavid+Fivoli&s=books&sr=1-1
  13. taxidriver

    Edizioni Jolly Roger

    Nome: Edizioni Jolly Roger Generi trattati: Tutti Modalità di invio dei manoscritti: https://info9377839.wixsite.com/jollyroger/invio-manoscritti Distribuzione: LibroCo Sito: http://www.edizionijollyroger.it/ Facebook: https://www.facebook.com/EdizioniJollyRoger/ Coloro che gli hanno dato vita sono gli stessi de La Signoria editore. Il progetto editoriale sembra il medesimo (sito quasi identico, stesse collane, stessa grafica). Sono stato in contatto con loro per qualche settimana, il mio romanzo era stato da loro selezionato con il precedente marchio editoriale, poi non se n'è più fatto niente. Loro sono migrati verso questo nuovo progetto e io ho trovato un altro editore.
  14. LILLI ED IL MONDO PERFETTO Quella che vi racconterò, è la storia di Lilli e della sua avventura in un mondo perfetto. Il suo mondo. Lilli è una sognatrice, è curiosa, ha il cuore pieno di malinconia, di desideri e di sogni, gli occhi sempre velati di malinconia. La sera prima di dormire, rilegge "Alice nel paese delle meraviglie" e sogna di precipitare in un mondo tutto suo, un mondo dove non debba sentirsi così triste e rassegnata. Ha i capelli scuri e la pelle chiara, gli occhi grandi e verdi, porta sempre vestiti anonimi, grigi o neri, il suo desiderio sarebbe non essere vista da nessuno, essere invisibile agli occhi di chi non sa capire il suo modo di essere. Fragile e fortissima. Troppo sensibile per vivere in un mondo come il nostro. Non si fida degli altri esseri umani, perché sono fatti per tradire il cuore di chiunque, anche una persona cara o un amico o un familiare, riescono ad essere crudeli come nessun'altra creatura sulla terra e riescono a rendere brutto ed imperfetto tutto quello che era bellissimo e perfetto. Lei si fida solo del suo gatto, il suo fedele e affettuosissimo gatto Romeo un gatto pel di carota piccolo e paffuto, che porta sempre con se in una borsa che le cade giù lungo una gamba. Dentro la mente ha molti pensieri e domande che la tormentano, non le piace il mondo così com'è, non vuole vivere per lavorare; perché gli esseri umani hanno venduto l'anima al denaro? Perché hanno venduto la libertà? Si chiede sempre disperata. Lei è stata resa schiava dagli altri uomini e non può fare nulla per cambiare le cose, perché se non accetti di vivere come loro, sei destinato ad una vita miserabile e triste, piena di stenti e sofferenze che non sono naturali ma volute dall'uomo. Lei non si sente di appartenere a questo mondo, così cinico, calcolatore e grigio. La sua mente è piena di colori, di fantasia, ha fame di scoprire cose nuove, vuole inventare,disegnare, scrivere, fotografare la meraviglia della natura e conoscere tante storie di popoli e persone. Lilli vuole essere libera come un gabbiano, volare in alto e guardare il mondo; vuole parlare con le persone ed ascoltarle, vuole ammirare i paesaggi, guardare gli animali emigrare e costruirsi una casa piena di ricordi bellissimi ed esperienze. Una sera, mentre legge Alice, prima di andare a letto, vede un'ombra dalla finestra. Spaventata ma incuriosita, poggia il libro sulla coperta e si avvicina pian piano alla finestra, e spostando la tendina fa un balzo all’indietro alla vista di un lupo. Un lupo tutto bianco con la pancia grigia, che la guarda però, dolcemente. "E tu? Che ci fai qui" dice senza pensare "Sono qui per te!" risponde il lupo. Lilli sgrana gli occhi, non pensava che il lupo le avrebbe risposto. Si gratta gli occhi, si guarda intorno e guarda di nuovo fuori. Il lupo è ancora li. "Me lo sono inventato, sono stanca. Mi era sembrato che parlassi con me..." dice con un sorriso, "Ma io stavo parlando con te..." risponde il lupo. A quel punto Lilli pensa di essere impazzita, apre la finestra per essere sicura che quello che vede sia un lupo vero e non la sua immaginazione e si da un forte pizzico su un braccio per avere maggiore certezza. È proprio un lupo bianco. E continua a fissarla con dolcezza. "Va bene, sei un lupo che parla. Che c'è di male? Certo non è normale per noi umani, ma...magari esistono lupi parlanti...no? Tu parli, quindi devono esistere..." dice in preda al panico tentando di calmarsi "Tranquilla, se vuoi me ne posso andare. Io ero venuto qui perché mi hai chiamato tu" dice il lupo con la sua voce profonda e dolce. "Io? Io ti ho chiamato? Ma se non sapevo nemmeno della tua esistenza, come potevo chiamarti? E poi io non chiamo nessuno, ero in santa pace a leggere il mio libro!" risponde. Il lupo allora, molto lentamente si avvicina alla finestra "posso?" le chiede poggiando una zampa sul davanzale, "certo" risponde Lilli, che ormai non aveva più paura ed era divorata dalla curiosità. Il lupo sale sul davanzale e si appallottola da un lato, poi alza il muso e comincia a spiegare: "Vedi, il mondo non è fatto solo delle cose che vediamo, e tu lo sai bene, hai un animo molto sensibile e sai bene che l'apparenza è solo una parte di quello che in realtà c'è davanti ai nostri occhi. Mi spiego meglio: tu quando incontri una mamma col suo bambino per strada, non vedi solo loro, ma vedi anche tutte le sensazioni che portano con loro, mentre un'altra persona vedrebbe solo la mamma col bambino, ed i vestiti che indossano. Così ogni volta che leggi Alice e desideri andare via da un mondo così materiale ed infelice, io vedo quello che provi, e lo sento. Quando vedi qualcuno soffrire, tu senti la sua sofferenza come fosse tua e piangi con lui, facendotene carico e compatendolo. Così io, quando ti sento piangere la sera per le tue speranze infrante, sento nel mio cuore, tutto il tuo dolore..." Lilli lo ascolta, con gli occhi pieni di lacrime, sforzandosi di non farle scorrere giù dalle guance e sembrare troppo debole. Il lupo continua: "...io sono qui per te, perché mi hai chiesto di portarti via di qui, me lo chiedi ogni sera da moltissimo tempo ormai. Ma prima non potevo venire a prenderti perché dovevo essere certo che fosse il tuo desiderio più grande. Io sono il guardiano di quel mondo che tanto desideri, e non porto con me nessuno se non sono certo della sua purezza. Tu lo sei fin troppo, il tuo cuore lo è, ma devi essere pronta ad affrontare qualsiasi cosa per ottenere l'accesso al mio mondo. Puoi farlo?" . Lilli rimane in silenzio, incredula e confusa. Si guarda intorno, si pizzica di nuovo una mano per capire se è sveglia, osserva la neve cadere silenziosa, poi si rivolge al lupo: "..io non sapevo che tu mi stessi ascoltando, io stavo in camera mia, senza dar fastidio a nessuno e non sapevo che anche i miei pensieri o le mie lacrime venissero sentiti da qualcuno. E dimmi, cos'è che dovrei affrontare? E dove sta questo mondo?" chiede curiosa. "ti ci porto io" dice il lupo "so io la strada, ma per arrivarci dovremo attraversare delle terre dove dovrai affrontare tutte le tue ansie e paure Lilli, dovrai guardare in faccia la malvagità del mondo di cui hai tanto paura e superarla, e quando avremo terminato questo lungo viaggio, allora potremo accedere al sentiero che porta al mondo perfetto...te la senti?" finisce il lupo alzandosi. Lilli si sente sperduta, impaurita e confusa e non sa cosa rispondere, non sa se si tratti di uno scherzo o di un sogno dal quale non riesce a svegliarsi e lo fissa muta scuotendo la testa e alzando le spalle, e resta li a fissare il lupo, senza saper che fare, con il freddo che le pizzica le guance e le fa colare il naso. Allora il lupo salta dentro la camera e sale sul letto mettendosi da piedi, e le dice "chiudi la finestra e dormici su Lilli, domani parleremo con calma, la notte porta sempre consiglio..." e si acciambella sul letto. Lilli pienamente d’accordo, chiude la finestra e torna a letto, prima resta a fissare il lupo, che ha proprio sopra i suoi piedi, fissa il suo pelo bianchissimo, poi con un po di timore allunga la mano per poggiarla sulla testa del lupo, che proprio in quel momento si tira su e le dice "bé, non dormi? Hai bisogno di sapere qualcos'altro?" Lilli fa un salto all'indietro dallo spavento "No io...volevo solo...salutarti...darti la buonanotte...posso?" dice con le mani strette in petto "certo" risponde il lupo dolcemente, avvicinando il muso; Lilli allunga timorosamente la mano e lo accarezza pian piano "buonanotte lupo" dice sdraiandosi "buonanotte Lilli" risponde il lupo. - Scusate spero di aver rispettato tutte le regole, è la prima volta che pubblico qualcosa, vi chiedo scusa se ho fatto involontariamente qualche errore. Grazie -
  15. FiammaBlu

    Presentare una trilogia

    Buongiorno a tutti Ho necessità di un consiglio da parte vostra. Ho scritto una trilogia e l'ho completata a marzo del 2019 (dopo 6 anni), compresa la revisione dei tre manoscritti. Sebbene avessi ascoltato le testimonianze negative di chi c'era già passato, ho provato ad inviarli ad una decina di CE seguendo le direttive sui loro siti web, verificando che pubblicassero libri simili al mio nelle loro collane. Ho ricevuto alcune risposte positive, ma non ho gradito particolarmente il tipo di approccio. Vorrei trovare un agente, ma non conosco per niente quel mondo e qui ho letto decine di messaggi e commenti in merito. Avrei bisogno di un'agenzia che sia disposta a leggere la storia - basata sulla Divina Commedia di Dante e in cui ho mescolato avventura, azione, fantascienza e fantasy -, ma anche consigliarmi cosa potrei eventualmente migliorare (ci sono delle cose che vorrei cambiare io stessa ^O^) oppure se non vale proprio la pena perderci tempo. Nel secondo caso potrei comunque provare la pubblicazione in self. Ci sono circa una quarantina di personaggi, una trama principale e una ventina di trame secondarie che si intrecciano nei tre libri. È una storia particolare (so bene che è stato scritto di tutto nel fantasy e nella fantascienza, perché io stessa leggo assiduamente quei generi, ma vorrei dare una possibilità a questa storia) e in base alle vostre esperienze/conoscenze sapete indicarmi qualcuno che lavori seriamente e possa indirizzarmi? La gratuità o meno dei servizi non è una discriminante fondamentale: perferisco qualcuno che sappia lavorare e valutare se l'investimento può essere proficuo anche per me (oltre che, ovviamente, per l'agenzia). Grazie per le vostre risposte Cecilia
  16. Writer's Dream Staff

    Plesio Editore

    Nome: Plesio Editore Sito: http://www.plesioeditore.it/ Modalità di invio dei manoscritti: https://www.plesioeditore.it/it/manoscritti/ Distribuzione: https://www.plesioeditore.it/it/distribuzione/ Facebook: https://www.facebook.com/Plesio-Editore-121575227944615/
  17. Titolo: Il Cerchio della Luce - Parte 1: I Quattro Fronti Autore: Simone Gambineri & Aligi Pezzatini Collana: Il Cerchio della Luce Casa editrice: Independently published ASIN: 1676848924 Data di pubblicazione: Febbraio 2020 Prezzo Cartaceo: € 13,00 Prezzo Ebook: € 3,99 (Gratis con Amazon Kindle Unlimited) Genere: Science Fantasy Link all'acquisto NUOVA EDIZIONE CON NUOVA COVER IN ESCLUSIVA PER AMAZON!! ROMANZO VIETATO AI MINORI (18+) Nel mondo di Saresia, la potente tecnologia fondata sui Bios rende la vita della gente tranquilla e pacifica; tuttavia ogni venticinque anni l’antico Bios ribelle Nocturnis si risveglia per distruggere con le sue Ombre tutto ciò che è stato creato. A difesa dell’umanità si erge il Cerchio della Luce, l’organizzazione che custodisce i quattro Bios, suddivisa in altrettanti Fronti. Ciascun Fronte addestra il proprio campione, denominato Incarnazione, che si unirà al Bios e al suo immenso potere. Ciascuna Incarnazione è affiancata da un Custode, che lo proteggerà anche a costo della vita.Tutto ha funzionato così per oltre mille anni; questa volta, però, i Bios si sono misteriosamente risvegliati due anni prima del tempo: il Fronte degli Elementi viene attaccato a sorpresa da androidi ribelli e la Teca che custodisce il Bios Xeras viene distrutta. Questo risveglio anticipato trova tutti impreparati, soprattutto le Incarnazioni e i Custodi, ma essi dovranno comunque partire per la loro vitale missione. Riusciranno a portarla a termine vittoriosamente, tra giochi di potere, trappole, ombre assassine ed androidi ribelli? «Anche se spesso lo ignoriamo, c’è sempre un po’ di oscurità in ciascuno di noi!» ATTENZIONE: Il romanzo contiene descrizioni di violenza e di sesso esplicito!
  18. arbok

    Se il sole facesse poca luce?

    È da un po' che mi ronza in testa una trama per un racconto fantasy ambientato in un mondo diverso dal nostro ma con le caratteristiche fondamentali simili (sole, luna, maree, cicli vari etc...). Nel racconto, per motivi di trama, volevo aggiungere una caratteristica particolare: la luce del sole è molto debole. Ho cercato varie informazioni a riguardo ma non riesco a capire cosa comporterebbe questa scelta nel mondo creato, nel quale gli uomini vivono in una società simil-settecentesca senza corrente elettrica. So che è un topic un po' strano, ma se riusciste ad aiutarmi ve ne sarei immensamente grato
  19. Roberto Ballardini

    On Writing 14. La stanza 217, prima parte

    commento ON WRITING Osservazioni romanzate sull’arte di scrivere 14. La camera 217, prima parte Un altro giorno senza scrivere. Leonard ha cominciato a segnarli sul calendario, disegnando una croce accanto a ogni data, e a considerare il passato recente come una sorta di cimitero in cui seppellire i cadaveri dei giorni perduti. Dai drink, nel frattempo, è passato al whiskey, optando per il JB Devil’s Cut invecchiato di 6 anni. Frank, il barista, non parla quasi mai ma ha sviluppato nei suoi confronti una sorta di istinto materno. Per questo si assicura che ogni due bicchieri mandi giù qualcosa di solido, rifornendolo di tapas messicane. Leonard ha la testa altrove e segue diligentemente i suoi consigli. L’immagine di sua madre che spara ai due ragazzi, nel deserto, gli si è fissata nella mente come un chiodo, attorno al quale ha incominciato a elaborare le ipotesi più assurde. Ora non sono più i familiari defunti a esigere attenzione, ma è lui che vuole andare fino in fondo a quella storia. Qualcosa comincia a muoversi nella sua letargica indolenza. La scena è incompleta, così ha detto sua madre. Leonard è convinto che Claire, Peter e Janine l’abbiano lasciato uscire dal sogno soltanto per far lievitare la sua curiosità e decantare le prime immagini che gli hanno mostrato, ma istintivamente sa che il momento di rientrare in quella Caprice nel deserto è vicino. Il tipo che gli è seduto accanto quella sera è basso e tarchiato. Indossa un abito stazzonato color tortora, da rappresentante. La camicia è aperta su un triangolo di petto licantropesco. Ha capelli chiari e due basette a cespuglio. «Anch’io scrivo qualche volta» dice l’uomo, facendo roteare il vino nel bicchiere. «È normale, non si deve vergognare» lo tranquillizza Leonard. «Qual è il suo genere?» «È difficile da spiegare.» «Ma va. Anche questa l’ho già sentita. Ci provi.» «Ognuno di noi ha un dolore.» «E questo cosa c’entra?» «È di questo che scriviamo, il più delle volte. È d’accordo?» Il tizio aspetta una risposta, ma Leonard fissa il bicchiere e non dice una parola. «Non crede?» insiste il tipo, dopo più di un minuto di silenzio. «È qualcosa di irrazionale, di incarnito nel proprio corpo. Qualcosa che forse viene dalle generazioni precedenti oppure è sempre presente nell'aria di qualsiasi epoca. Qualcosa di insito nell'atto stesso di esistere.» «Sì» risponde Leonard, assorto nei pensieri. «Mia madre aveva sicuramente un dolore, e anche Peter, mio fratello. L’ho sapevo, ma al tempo stesso non ho mai voluto saperlo perché la mia esperienza mi diceva e mi dice tutt’ora che il più delle volte non c’è soluzione. Di conseguenza, non è piacevole osservare, o peggio sentire il dolore altrui e non poter far nulla per estrarlo. Meglio credere che ognuno abbia la propria croce e sia disposto a tenersela per sé.» Leonard ha la netta sensazione che sua madre e Peter stiano per rivelargli qualcosa. Il loro dolore – del quale hanno icone diverse, rabbia cronica in Claire e infelicità congenita in Peter – potrebbe aver innescato una serie di eventi terribili. Il duplice omicidio nel deserto non è una questione professionale di sua madre, è un affare di famiglia, non ha dubbi in proposito. È l’incipit della storia che gli vogliono raccontare, così come l’incidente stradale ne è l’epilogo. «Sì, tutti hanno un dolore» ripete Leonard. «Appunto.» «Mi scusi, sono distratto.» «Non importa. Lei ha un appuntamento, vero?» «Sì, da cosa l’ha intuito?» «Perché ci sta pensando fin dall’inizio della nostra conversazione.» «Già. Meglio che ritorni in camera.» «Vada. Si riguardi.» «Una volta basta e avanza, ma grazie comunque.» Si alza, si avvia agli ascensori, si volta. «Sa, ultimamente ho sempre l’impressione di aver già visto le persone che incontro. Forse dovrei smettere di bere.» «Questo è poco, ma è sicuro» dice il tipo, sollevando il bicchiere. «So long.» Leonard sale all’undicesimo piano, esce dall’ascensore e si incammina verso la camera. Fa scorrere la card nella serratura elettronica, entra e si richiude la porta alle spalle. I led accesi che segnalano la posizione del lettore, gli danno l’impressione che non sia dove dovrebbe essere. Inserisce la card, ma le luci non si accendono e nemmeno i fan coil. Spunta invece la fiammella di una candela, in mezzo al buio, e nel debole riflesso appare la sottile figura di Peter, seduto al modesto scrittoio. «Peter. Che succede?» Suo fratello non risponde, ma accende gli altri due ceri nel candelabro, e la camera si illumina di una luce bruna e fluttuante. «Questa non è la mia camera» dice Leonard, e guarda d’istinto il numero della targhetta attaccata alla card. 217. La sua camera è la 246, ne è sicuro. «No» conferma Peter, «è quella in cui ho trascorso il weekend più felice della mia vita, in questo stesso hotel.» «Tu sei venuto a Las Vegas?» gli chiede, come se la cosa suonasse altamente improbabile. «Sì, è stata Connie a voler venire qui. Ha detto che andava pazza per le sloat machine. Non potevo immaginare quali fossero realmente i suoi piani.» «Chi è Connie?» «Ora ci arriviamo. È venuto il momento che tu conosca questa storia. Siediti.» Leonard obbedisce, occupando l’altra sedia a fianco dello scrittoio. Osserva suo fratello. Da che ha memoria, Peter gli ha sempre dato l’impressione di essere più piccolo degli abiti che porta. Giacca, camicia e pantaloni sembrano avere troppo spazio sul suo corpo. Si allentano e si ripiegano su sé stessi. Tra il collo e il colletto della camicia serrata fino all’ultimo bottone, ci si potrebbe infilare una mano. Questa sua peculiarità contribuisce a dargli un’aria trasandata e poco autorevole, anche se nei suoi abiti non c’è nulla fuori posto, a eccezione della taglia. Tuttavia, Leonard ha sempre amato l’aspetto di suo fratello, l’anarchia dei suoi capelli, la vulnerabilità dei suoi occhi. Le sue orecchie un po’ a sventola. «Chi è Connie, Peter?» «Una mia studentessa. Una delle peggiori, per quel che riguarda l’andamento scolastico, ma anche una delle ragazze più intelligenti e sessualmente attive che io abbia mai conosciuto.» «Peter, non è un mistero che l’unica donna che tu abbia conosciuto intimamente, prima di questa Connie, sia stata tua moglie Beth, che in quanto a intelligenza e sessualità immagino fosse piuttosto abbottonata.» «Allora mettiamola in questo modo: Connie era tutt’altro che abbottonata, rendo l’idea?» «Sì, ho capito. Ti sei fatto sedurre, è così?» «Ero profondamente infelice. Non ci voleva poi molto, a sedurmi.» «E sei venuto a Las Vegas, in questo hotel, in questa stanza.» «Sì, come ho detto, i due giorni più belli della mia vita.» Leonard ha visto la ragazza per pochi secondi, prima che Claire le sparasse. Era bionda, formosa e provocante, il tipo che non va con i topi di biblioteca come Peter, a meno che non le serva qualcosa. A Leonard è rimasto in mente un top giusto un filo più grande dei capezzoli e un paio di short talmente piccoli da chiedersi perché non indossare soltanto le mutande. «Leonard, abbiamo fatto cose a letto alle quali non avevo nemmeno mai pensato, capisci?» «Sì, ma cosa voleva veramente da te?» Peter fa una pausa e un sospiro, prima di continuare. «Dopo aver passato due giorni tra la camera e il casinò, e dopo aver speso buona parte dei soldi che avevo portato con me, è spuntato Davis.» «Il suo ragazzo?» «Sì, lavorava come croupier, giù ai tavoli da gioco. Da quel che ho capito lui e Connie si erano conosciuti in chat, e si vedevano un paio di volte al mese, qui a Las Vegas. Davis mi ha mostrato il video dei nostri rapporti sessuali. Hanno cominciato a ricattarmi.» «Avevano una telecamera nascosta qui dentro?» chiede Leonard facendo cenno alla stanza. «Il pc era aperto sullo scrittoio, e la webcam accesa.» «Cosa volevano?» «Connie era una pessima allieva, te l’ho detto. Ha detto che dovevo assegnarle il massimo dei voti. Poi, già che c’erano, Davis ha pensato di chiedermi del denaro.» «Quanto?» «Cinquantamila.» «E tu che gli hai detto?» «Che avrei fatto una telefonata per procurarmelo.» «A chi hai telefonato?» Peter si passa la mano fra i folti capelli color scoiattolo, con l’aria contrita di chi pensa di aver preso la decisione sbagliata. «A mamma. Lei ha detto che avrebbe sistemato tutto.» continua
  20. Mister Frank

    La setta dei traditori

    Titolo: La setta dei traditori Autore: Davide Napolitano Casa editrice: Autopubblicazione (Amazon) ISBN-10: 1088671594 ISBN-13: 978-1088671597 Data di pubblicazione: 12/08/2019 Prezzo (cartaceo): 7,99 euro Prezzo (ebook): 0,99 euro Genere: Fantasy Pagine: 236 Sono passati quattordici anni dalla grande guerra che ha messo fine al dominio del Tiranno Darza, ma ancora il mondo di Merawen non ha trovato pace. Eolin, elfa guerriera di stirpe zanitiana, sta cercando la verità sulla scomparsa dei genitori. Ma la misteriosa Setta dei Traditori, i cui membri sono votati a una missione sanguinaria e terribile, vuole catturarla. Per compiere i propri oscuri piani, la Setta ricerca disperatamente Eolin, che, a quattordici anni, è la portatrice di un antico potere logomantico. E anche se l'elfa riesce continuamente a sfuggire alla Setta, niente è ciò che sembra. Link all'acquisto: https://amzn.to/2lCeuKO
  21. DanZac

    Edizioni Librarsi

    Nome: Edizioni Librarsi Generi: http://www.edizionilibrarsi.it/books Modalità di invio dei manoscritti: info@edizionilibrarsi.it (anticipazione/spiegazione tema trattato, sinossi e primo capitolo. Intero manoscritto solo se interessati) Distribuzione: http://www.edizionilibrarsi.it/info-rivenditori Sito: http://www.edizionilibrarsi.it/ Facebook: https://www.facebook.com/edizionilibrarsi/ Casa editrice incontrata navigando sul web. Sembrano specializzati per i romanzi a scelta multipla e fantasy.
  22. dfense

    Edizioni Convalle

    Nome: Edizioni Convalle Generi trattati: Narrativa, poesia, letteratura per ragazzi. Modalità di invio dei manoscritti: http://www.edizioniconvalle.com/PBCPPlayer.asp?ID=1912462 Distribuzione: non specificato Sito: http://www.edizioniconvalle.com/ Facebook: https://www.facebook.com/solobelleopere/ Dal pagina Facebook: "Casa editrice non a pagamento (n.b. in maiuscolo). Nasce da un sogno, quello di una scrittrice che vuole fare l'editrice per lavorare insieme ai propri autori, per creare una realtà editoriale forte e motivata. Solo belle opere. Insieme!".
  23. Estelwen

    Hope Edizioni

    Nome: Hope Edizioni Generi trattati: La Hope Edizioni è aperta a ogni genere di romanzo, dal rosa con tutte le sue sfumature (erotico, dark romance, bdsm, storico) alla fantascienza, passando per New Adult, Young Adult e thriller e finendo con il fantasy (epico, contemporaneo, ma anche paranormal e urban) e gli M/M. Al momento NON si accettano saggi o poesie né altri tipologie di testi non presenti nella precedente lista. Modalità di invio dei manoscritti: tramite questo form: http://www.hopeedizioni.it/invia-manoscritto/ o via mail all'indirizzo pubblicazioni@hopeedizioni.it Distribuzione: Non specificato Sito: http://www.hopeedizioni.it/ Facebook: https://www.facebook.com/HopeEdizioni/
  24. Sissi77

    Delrai edizioni

    Nome: Delrai edizioni Generi trattati: romance, distopico, fantasy, erotico, retelling, steam-punk, thriller e giallo Modalità di invio dei manoscritti: https://delraiedizioni.com/informazioni/ Distribuzione: DirectBook Sito: http://www.delraiedizioni.com/ Facebook: https://www.facebook.com/delraiedizioni/?fref=nf Dal loro sito: attualmente non accettano manoscritti in valutazione. (gennaio 2020)
  25. Ospite

    Dark Zone

    Nome: Dark Zone Generi trattati: Urban Fantasy, Fantasy Epico, Horror, Thriller, Romance, Ragazzi Modalità di invio dei manoscritti: http://www.dark-zone.it/servizi-promozionali-per-autori/invio-manoscritti/ Distribuzione: Libro.Co di Firenze (accordo con Mondadori per distribuzione sul sito Mondadori Book); accordo con Star Shop per fumetti e albi illustrati Sito: http://www.dark-zone.it/ Facebook: Pagina, Gruppo
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