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Trovato 246 risultati

  1. Ale Pedretta

    Gli dei lumaca - Alessandro Pedretta

    Titolo: Gli dei lumaca Autore: Alessandro Pedretta Collana: Horror Story Casa editrice: Delos Digital ISBN: 9788825413557 Data di pubblicazione (o di uscita): 3 novembre 2020 Prezzo: 1,99 Genere: Horror, Weird, Fantascienza Pagine: 28 Quarta di copertina o estratto del libro: Alcuni medici chirurghi provenienti da diverse zona d’Europa si ritrovano accomunati dalla stessa idea: creare l’Uomo Nuovo. Inizialmente cominciano a operare sugli animali, cercando di creare ibridi che possano elargire l’input per le loro operazioni future. Poi si dedicano alle operazioni sui malati mentali, finché il tutto prenderà una piega sorprendente e inaspettata… Musica di Wagner, medici nazisti, droghe, oscure presenze. Che cosa è andato storto? Link all'acquisto: Amazon: http://www.amazon.it/dp/B08MBMZ9CQ Editore: https://delos.digital/9788825413557/gli-dei-lumaca
  2. Writer's Dream Staff

    Plesio Editore

    Nome: Plesio Editore Sito: http://www.plesioeditore.it/ Modalità di invio dei manoscritti: https://www.plesioeditore.it/it/manoscritti/ Distribuzione: https://www.plesioeditore.it/it/distribuzione/ Facebook: https://www.facebook.com/Plesio-Editore-121575227944615/
  3. Daniele125

    Cavie: Aedis episodio 7 - Daniele Missiroli

    Autore: Daniele Missiroli Autopubblicato: Amazon ISBN: 979-8553332433 Data di pubblicazione: Novembre 2020 Prezzo eBook: 2,99 Prezzo cartaceo: 9,99 Genere: Fantascienza Azione e Avventura Caratteri: 300.000 (211 pagine) Quarta di copertina: Samira ha salvato suo padre e fatto arrestare la banda che lo ricattava. Philip ha rivelato di essere in possesso di abilità straordinarie e di aver indagato a fondo sulla nave aliena che nasconde, ma siamo sicuri che non ci siano manufatti sfuggiti al suo controllo? Quando Samira scopre che le figlie della sua migliore amica Flora si trovano in pericolo, rischierà la vita senza indugi per salvarle, anche se non potrà chiedere aiuto a Daniel o alle forze dell'ordine, per via di oscure minacce da parte di misteriosi individui. Grazie al suo nuovo amico Herbert, a Philip, e a una pistola in ogni mano, l'adrenalina tornerà a scorrere veloce nelle vene di Samira, e questa volta non avrà pietà di chi considera sacrificabili delle ragazzine innocenti. Samira adesso è armata e l'avventura più pericolosa della sua vita inizia qui. Link all'acquisto: eBook: https://www.amazon.it/dp/B08LTQ7SRM Carta: https://www.amazon.it/dp/B08LPQK6G8
  4. Pennywise

    La Finestra sull'Inferno (Hell Patrol)

    Immagine di copertina: Titolo: La Finestra sull'Inferno (Hell Patrol) Autore: Alex F. Penni ISBN: ebook (ASIN) B07NDVC4HP, cartaceo: 978-1796204728 Data di pubblicazione (o di uscita): 06/02/2019 Prezzo: ebook 0,99 €; cartaceo 5,16 € Genere: Horror Pagine: 173 Quarta di copertina o estratto del libro: Per perseguire la vittoria del Bene contro il Male a volte bisogna scendere a terribili compromessi... La vita di un tranquillo paesino del Monferrato viene sconvolta dall’arrivo di uno strano personaggio, Jonas Abelton. Apparentemente scrittore in cerca di ispirazione, che ben presto metterà in pratica il suo diabolico piano per soggiogare prima gli abitanti del paese, poi il Mondo intero, creando il proprio Esercito del Male. Uno scrittore fallito, Jack Fox, e la sua compagna Cinzia, tenteranno di ostacolarlo, ma la vittoria del Bene sul Male non è sempre così scontata e soprattutto, a volte, richiede uno scotto molto duro da pagare. Link all'acquisto: Amazon ebook Amazon cartaceo Seconda edizione del romanzo già pubblicato col titolo di Hell Patrol per Delos Digital. Dopo l'ottimo riscontro della prima edizione firmata Delos, esce questa seconda autoprodotta con nuova copertina e nuovo titolo principale. Jonas Abelton è tornato...
  5. synth7

    L'eremita

    Titolo: L'eremita Autore: Ignazio Frenda Casa editrice: Autopubblicazione (Amazon KDP) ISBN: 979-8606431458 Data di pubblicazione: 30 gennaio 2020 Prezzo: eBook € 2.99 - Cartaceo € 9.99 Genere: Mistero--Fantasy-Fantascienza Pagine: 308 Trama: Su un'altura alla periferia di una grande città vive un misterioso eremita. Egli abita abusivamente un ex osservatorio borbonico posto sulla vetta di un promontorio a strapiombo sul mare: da lassù attende il compimento letterale dell'ultimo libro della Bibbia, l'Apocalisse di Giovanni. Negli ultimi vent’anni l’uomo ha trasformato il suo eremo in un tempio religioso, adornando le pareti con mosaici, stucchi e pitture dal forte richiamo simbolico, esoterico ed apocalittico. Tre ragazzi, molto giovani e molto diversi tra loro, mossi da impavida curiosità decidono di incamminarsi verso la vetta di Monte Sferrello: Lorenzo è la parte scettica e razionale del trio, nonché ateo e dichiaratamente antiteista. Con piglio provocatorio si diverte spesso a punzecchiare Alberto, amico fin dall'infanzia, che, viceversa, è fieramente cattolico. Chiara, ragazza solare, spigliata e avventuriera, è l'elemento allegro del gruppo e la sua presenza, da anni, tiene unito il rapporto oramai logoro tra i due. Quando i tre consumano l’incontro con il misterioso eremita, degli eventi terrorizzanti iniziano a scandire la loro avventura: il bosco e la borgata ai piedi della montagna offrono loro un’esperienza orrorifica e un viaggio inquietante e visionario, anche se, alla fine, sarà la realtà a superare ogni immaginazione. Il lettore viene introdotto in una classica avventura per ragazzi, con delle venature horror, che via via prende forma in un disturbante oniroviaggio ai confini della realtà, sfogando la curiosità e la tensione accumulate in uno spartiacque fantascientifico-esistenziale. Esiste un determinismo cosmico oppure è tutto governato dal caso? Dio esiste o è solo un’invenzione per sopperire alle paure umane? La fede è solo un’illusione per chi crede o racchiude diverse sensibilità e diversi approcci al senso del mistero? Non poche domande di rilievo filosofico verranno affrontate in questo racconto, il cui fulcro centrale rimane il grande tema sulla dicotomia Ragione e Fede. Link all'acquisto: eBook https://www.amazon.it/dp/B084BYCW1V - Cartaceo https://www.amazon.it/dp/B084DH32C1
  6. Deborah Zan.

    Sacrificium

    commento Sacrificium L'edificio dell'Ecclesia, al suo interno, ha tutto l’aspetto di una chiesa dallo stile gotico. Venticinque sedie sono divise in due gruppi e disposte in file parallele; l'altare è decorato con forme che richiamano la natura e intorno ad esso sono stati sistemati quattro alti sostegni in ferro battuto posizionati seguendo i punti cardinali. Ognuno di loro sorregge un particolare oggetto. Vi è una scodella con del sale disposta a Nord, una boccetta di incenso a Est, una candela bianca a Sud e un recipiente con dell’acqua a Ovest. Venticinque studenti incappucciati sono ordinatamente seduti e il piccolo rosone dai vetri dipinti dona all'ambiente un aspetto macabro. Il rito è iniziato da una decina di minuti e l’uomo che lo sta celebrando ha una voce tonante, tanto da sovrastare il rumore della pioggia che ha ripreso a scendere, facendone da sottofondo. Mi sistemo dietro ad una colonna, sicura che da lì nessuno baderà a me. Trovarmi all’interno di quella stanza mi causa una sensazione strana. Un turbinio di emozioni negative mi avvolge, ma la curiosità è più forte e mi impedisce di fuggire. Non posso più tornare indietro. Il celebrante sta ringraziando gli alunni per il periodo trascorso. «Il vostro arrivo è stato determinante per l’Accademia. A differenza degli alunni giunti qui prima di voi avete dimostrato da subito una certa predisposizione all’anarchia. Non è un atteggiamento da lodare, ma vi faccio ugualmente i miei complimenti per i risultati acquisiti. Come accade ogni anno durante il Rito Propiziatorio cediamo un corpo in sacrificio agli Dei, dimostrando così la nostra devozione». Accende quindi la candela posta a Sud, ma viene interrotto da un ragazzo privo dell’indumento rituale che, arrivato da uno stanzino secondario, gli sussurra qualcosa all’orecchio. Il suo viso si accartoccia presto in un’espressione che di primo acchito non comprendo a pieno. È abile, tuttavia, a riacquistare la compostezza perduta. Si schiarisce quindi la voce e riprende a parlare. «Ho appreso una notizia imprevista». Non sa bene cosa dire. «Forse voi non lo sapete, ma il soggetto sacrificale è sempre stato un una pecora o una lepre». Sembra stia scegliendo le parole giuste mentre si massaggia concitatamente il polso. «Questa volta le cose andranno diversamente» informa non del tutto preparato a ciò che sta per succedere. Come vesponi gli studenti prendono a mormorare fra loro. Alex, seduto in seconda fila, fa spallucce a Thara che dalla prima fila si è girata verso di lui, perplessa. Il celebrante sbatte il pugno sull’altare, riportando l'attenzione su di lui. Attende che vi sia assoluto silenzio prima di proseguire. «Che entri il corpo sacrificale!». Gli occhi di tutti sono ora puntati sulla figura di un corpo incappucciato del quale non si riesce a distinguere l'identità. Due ragazzi, uno di questi è colui che ha riportato la notizia al celebrante, lo accompagnano ai piedi dell’altare. La curiosità generale è alle stelle. L’uomo ordina alla vittima sacrificale di togliersi il mantello per potersi sdraiare sulla superficie marmorea. Il giovane abbassa il cappuccio e un boato si espande in tutta la Ecclesia. Ho gli occhi fuori dalle orbite e temo di svenire da un momento all'altro. È Victor. Alex e Thara si guardano confusi e impauriti mentre il suo mantello scivola a terra. Indossa solamente un paio di pantaloni. I muscoli ben evidenti, la pelle risplende sotto la luce che proviene dal rosone. Le lacrime scendono senza preavviso e una morsa mi attanaglia lo stomaco. Nessuno dei presenti riesce a credere a ciò che sta accadendo. Victor si siede sull’altare e alcuni studenti cominciano ad indignarsi col celebrante, in disaccordo sul soggetto da sacrificare. «Non vi è regola alcuna che vieti tutto questo» delucida l'uomo. «Il sacrificio deve compiersi e lui ha scelto». Una scelta stupida! Alex cerca di dissuadere Victor con lo sguardo, ma lui si sdraia ugualmente. Il contatto col marmo gelido lo fa irrigidire. Thara si chiude il viso con le mani, incapace di sostenere quella visione. Il celebrante estrae dal suo mantello un pugnale con l’impugnatura d’oro e lo solleva in aria, pronto a scagliarla contro il torace di Victor che immobile attende la sua fine. Nessuno degli altri venticinque studenti interverrà. Nessuno impedirà la sua morte. Un’energia vorace si manifesta prepotente dentro di me. Muovo un passo fuori dal mio nascondiglio. Il celebrante abbassa il pugnale senza esitazione e la lama si conficca nel torace di Victor. Il suo gemito spezza il mio cuore in mille schegge acuminate che mi bucano l’anima. «No!» urlo d'istinto. Gli studenti si voltano all’unisono, richiamati dalle mie grida, mentre Alex mi raggiunge con uno scatto sovrumano, coprendomi prontamente col suo mantello. Abbandonare Victor è impensabile, ma sono costretta a chiudere immediatamente gli occhi. In un attimo ci ritroviamo a casa di Jessica, nella camera da letto. Aggrappata al mantello di Alex scoppio a piangere. «Sei una stupida! Non avresti dovuto essere li!» mi rimprovera. «Riportami da lui!» sbraito battendogli i pugni sul petto. «Allison, no». «Voglio andare da lui!» insisto, strattonandolo. «Basta!» esclama afferrandomi le spalle. «No, no, no. Non può averlo fatto». «Victor, è morto». Il fiato gli si ferma nelle corde vocali, le lacrime gli stanno appannando lo sguardo. Si smaterializza subito dopo, vergognandosene. Cado in ginocchio sul pavimento, sola, e scorgo la giacca di Victor rimasta a terra. L’afferro energicamente e scoppio in un pianto straziante. Se prima la ripudiavo ora la desiderio. Desidero stringere Victor ancora una volta. La indosso e cerco di proteggermi il più possibile da quest’indescrivibile sensazione di vuoto che mi opprime. Victor si è sacrificato per onorare gli Dei. No, non è questa l'esatta motivazione. Victor ha scelto di morire per salvare me. Per dimostrarmi che mi amava davvero. Ho un fremito convulso al termine del quale mi alzo di scatto e in un impeto d’ira comincio a scaraventare per aria qualsiasi cosa mi capiti a tiro. Distruggo i cuscini, dai quali si libera una nuvola di piume. Poi lancio in aria i libri e successivamente i soprammobili. Urlo e piango. Piango e urlo. Sono colpevole della sua morte. Colpevole della mia sopravvivenza. Victor non doveva morire. Io non devo morire. Prendo la sedia girevole e la scaglio contro la parete, causando su quest’ultima un solco delle dimensioni di un pallone da rugby. Caccio un verso nervoso, mi asciugo le lacrime con la manica della giacca di Victor e smetto di piangere. Deve esistere una spiegazione valida a tutto questo.
  7. Ngannafoddi

    21lettere

    Nome: 21lettere Sito: https://www.21lettere.it/ Catalogo: https://www.21lettere.it/ Modalità di invio dei manoscritti: manoscritti@21lettere.it Distribuzione: non specificato Facebook: assente
  8. Ciao a tutti! Volevo chiedervi questo: quanti di voi utilizzano wattpad, sono registrati, leggono e/o pubblicano li'? E cosa ne pensate?
  9. Ale Pedretta

    Golgota souvenir

    Titolo: Golgota souvenir Autore: Alessandro Pedretta Casa editrice: Industria Tipografica Novocarnista ISBN: 979-8624528864 Data di pubblicazione (o di uscita): 13 marzo 2020 Prezzo: (della versione cartacea e/o digitale): 7,28 / 0,99 Genere: Fantascienza, cut-up, non di genere Pagine: 119 Quarta di copertina o estratto del libro: Un flusso incontenibile che mette insieme le radiazioni postatomiche di Akira, la desertificazione sociale di Ballard, lo stiloso cazzeggio di Bukowski, l'ossessione alla Cronenberg, il basso futuro di Gibson/Sterling, la logorrea filoso-fica di Miller, tenuto tutto insieme dal cut-up del reverendo Burroughs, che sminuzza come un Minipimer il testo e la logica. Link all'acquisto: https://www.amazon.it/Golgota-souvenir-Alessandro-Pedretta/dp/B085RTHNKS/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=1600763676&sr=1-3
  10. Aporema Edizioni

    Prokeitai - Dentro la luce

    PROKEITAI - Dentro la luce Claudio Macarelli Aporema Edizioni ISBN Cartaceo 9788832144482 ISBN Ebook 9788832144581 Giugno 2020 Prezzo versione cartacea € 14.90 Prezzo ebook € 3,49 Genere: Fantascienza - Storico Pagine: 412 Link all'acquisto versione cartacea Link all'acquisto ebook Kindle Link all'acquisto ebook epub Quarta di copertina Un unico lampo accecante solca i secoli, dalle colonie dell’antica Grecia al Medioevo, dalla Seconda Guerra Mondiale fino all’alba del nuovo millennio, celando segreti che forse l’umanità non è ancora pronta ad accogliere. Una misteriosa iscrizione e il fortuito ritrovamento di un libro spingono Marco, sommozzatore professionista e appassionato di Storia, a indagare, approfittando di un lavoro che gli viene offerto a Procida: la stupenda isola sembra infatti l’unico punto d’unione tra alcuni strani episodi, accaduti in epoche diverse. Spingersi sempre più a fondo, sia nel mare, da lui tanto amato, sia nella ricerca della verità, diviene così per il protagonista una vera e propria ossessione, che lo condurrà a incredibili sorprese. Al suo fianco, due splendide donne e un variopinto gruppo di amici, compagni di un viaggio verso l’ignoto.
  11. Daniele125

    KIDNAPPING: Aedis episodio 6

    Autore: Daniele Missiroli Autopubblicato: Amazon ISBN: 9798689930374 Data di pubblicazione: 15 Ottobre 2020 Prezzo eBook: 3,99 Prezzo cartaceo: 9,99 Genere: Fantascienza Azione e Avventura Caratteri: 300.000 (199 pagine) Quarta di copertina: Samira Sulyman è sposata con Daniel Sung e hanno adottato Peter, un piccolo androide. Dopo cinque avventure con Daniel come protagonista, questa volta il nostro eroe sarà costretto dagli eventi a mettersi da parte e a lasciare che sia Samira a risolvere la situazione, grazie alla sua iniziativa, al suo coraggio e alla sua determinazione. Cercare di scoprire chi vuole uccidere suo padre, e perché, la metterà in serio pericolo, ma lei non si arrenderà, e con l'aiuto delle sue amiche, tenderà a tutta la banda una sottile trappola. Il sesto episodio della serie cambia radicalmente prospettiva: un punto di vista femminile che aggiunge profondità alla trama e ai rapporti fra i personaggi. Samira ha trent'anni e la storia più drammatica della sua vita inizia qui. Link all'acquisto: eBook Carta
  12. taxidriver

    Edizioni Jolly Roger

    Nome: Edizioni Jolly Roger Generi trattati: Tutti Modalità di invio dei manoscritti: https://info9377839.wixsite.com/jollyroger/invio-manoscritti Distribuzione: LibroCo Sito: http://www.edizionijollyroger.it/ Facebook: https://www.facebook.com/EdizioniJollyRoger/ Coloro che gli hanno dato vita sono gli stessi de La Signoria editore. Il progetto editoriale sembra il medesimo (sito quasi identico, stesse collane, stessa grafica). Sono stato in contatto con loro per qualche settimana, il mio romanzo era stato da loro selezionato con il precedente marchio editoriale, poi non se n'è più fatto niente. Loro sono migrati verso questo nuovo progetto e io ho trovato un altro editore.
  13. Eudes

    Cuore d'androide

    Caro Idiota, non faccio altro che pensarti. Per colpa tua ho i transistor in fibrillazione, i circuiti avariati, l'olio in ebollizione, il software impallato e la memoria sovraccarica di te, di te, soltanto di te. Sono in tilt e incapace di eseguire anche le più semplici operazioni di manutenzione. E tu? Da quando hai scoperto la mia vera natura non mi degni più neanche di uno sguardo, come non esistessi. Mi fai una rabbia, guarda! Vorrei infilarti tre chili di tritolo tra le chiappe e farti esplodere in miliardi di piccoli pezzi, affinché l'unico modo per resuscitarti sia ricostruirti artificialmente, almeno avrei una piccola speranza che le tue parti meccaniche si innamorassero di me. Teneramente tua, Lily Maledetti uomini, capaci di farmi provare le sensazioni più belle e più brutte nel giro di neanche 24 ore. È successo tutto il mese scorso. Finite le lezioni, diluviava, Marco e io abbiamo iniziato a parlare, ridere e scherzare sotto i portici della scuola, in attesa dell'astro-bus che ci portasse a casa. Da cosa nasce cosa, è finita che ci siamo baciati. Momento bellissimo: il mio primo e, ahimè, finora unico bacio. Il giorno dopo il prof di cibernetica sensoriale distrugge i miei sogni, svelando alla classe: “In questo trimestre avete avuto modo di conoscere Lily. Per qualcuno è diventata un'amica, una confidente, avrete copiato i suoi compiti, forse ci avete anche litigato. Insomma, l'avrete trattata da pari, come una qualsiasi altra ragazza di quindici anni. Ma Lily è molto più di questo, o se vogliamo, qualcosa di meno. È un'androide, un essere totalmente artificiale, anche se sembra, si muove e comporta da umana. Il pianeta sta diventando un luogo sempre più cosmopolita, aperto ai cyborg, friborg, alieni, alienati, ibridi, muta-forme e androidi, qual è appunto la nostra bella Lily” spiegò aggirandosi tra i banchi con le mani dietro la schiena ed esibendo orgoglioso la sua cravatta a pois – dio, nel 2327 esistono ancora le cravatte a pois! troverà mai fine il cattivo gusto? - quasi aspettandosi che a quel punto mi alzassi per essere ammirata e raccogliere un applauso. “Scopo del nostro corso è imparare a distinguerli” concluse il prof, e da quel giorno per i più smisi di essere una compagna per diventare oggetto di analisi. “Ma te, puoi davvero fare tutto quello che fa una donna?” mi ha chiesto Tom, uno studente ciccione e brufoloso con il cervello di una gallina elettronica venuta male. “Allora fammi vedere come fai questo” fa, provando a sbottonarsi la patta, finendo col ritrovarsi a terra con le mani tra le cosce per il dolore. Posso fare tutto quello che fa una donna, compreso darti una ginocchiata tra le palle, stronzo! Da allora la mia vita è cambiata. Io mi tormento per Marco e lui, con una sensibilità da patata lessa, ha persino avuto il coraggio di dirmi “Sai, dovrei essere arrabbiato con te, per aver tentato di sedurmi. Ma ti perdono. Immagino che un androide non sappia cosa siano i sentimenti.” E come gli altri, non mi vede più e ha quasi smesso di salutarmi. Solo la mia compagna di banco, a cui ho confidato le mie pene, mi è rimasta vicina. “Che vuoi farci, Lily, gli uomini non vedono al di là del loro pisello. In erezione avrebbero la vista più acuta di qualche centimetro, ma a quel punto hanno il cervello in tilt e non serve a nulla. Mia madre dice che sono come le luci di Natale: a intermittenza. Qualche volta volta gli funziona il cuore, altre il cervello, altre l'uccello e così via. Certo, come per le luci, qualche volta funziona tutto nello stesso momento, ma dura solo un attimo, poi torna l'intermittenza.” Questa è la mia triste vita di androide modello, studente al secondo ginnasio di tecnologie ultra avanzate. L'unica cosa che potrei aggiungere è che passo molto del mio tempo libero al Museo del Tempo. È un posto bellissimo: dai le coordinate spazio temporali del giorno che vuoi rivivere e lo rivedi. Certo, in forma di ologramma, non puoi modificare il passato o interagire con esso. C'è gente che torna indietro nel tempo ad assistere alla resurrezione del Cristo, la battaglia di Waterloo, il parto della moglie. Io torno sempre a quel primo bacio, visto che nel momento in cui accadde avevo gli occhi chiusi! “Spero di vederti sempre meno qui, sai?” mi ha detto oggi una graziosa bigliettaia. “Lo vedi quel vecchio? È stitico, e non fa altro che tornare al giorno in cui è andato di corpo senza problemi. Nella speranza che rivedersi gli stimoli qualcosa. Potrebbe farti sorridere, ma è quel che fanno quasi tutti. Tornare a quanto erano sposati, o single, o ricchi, o bambini, o avevano ancora un lavoro, o ai giorni che ricordano come eventi. Stanno così tanto nel passato che si dimenticano di aver ancora un futuro. E che in realtà non fan altro che guardare la propria merda scivolata via.”
  14. Ciao Ragazzi, come da titolo, cerco un'agenzia o un professionista che offra un servizio a pagamento di valutazione racconti lunghi (siamo sui 60k). Fin qui sono abbastanza certo che esistano e siano molteplici. Essendo però il mio un racconto strettamente di genere, il requisito fondamentale per me è che il soggetto/agenzia in questione abbia dimestichezza con la fantascienza, in modo da potermi fornire un giudizio (e anche qualche dritta) all'interno di un framework preciso. Mi anticipo un ringraziamento per chi vorrà aiutarmi.
  15. Ospite

    Adiaphora Edizioni

    Nome: Adiaphora Edizioni Attività cessata.
  16. Leorio27

    Gate of Souls - consigli e pareri

    Salve a tutti, Sono da poco iscritto nel forum quindi mi scuso se questa non e' la sezione giusta. Sono anni che poco a poco sto scrivendo un racconto nato da una piccola idea che man mano e' cresciuta nella mia testa e adesso mi ritrovo ad aver scritto quasi 400 pagine. Ho il grande desiderio di completarlo per pubblicarlo ma non ritengo di avere le competenze adeguate. Lascio qui sotto un po' di trama della storia e spero che qualcuno possa darmi un consiglio e se l'idea vale. Inoltre se c'e' qualcuno con piu' esperienza di me interessato alla trama non esiti a contattarmi per una possibile collaborazione. " Prima legge della fisica nulla si crea nulla si distrugge. tutto muta, la matera è in trasformazione...e se fosse così anche per l'anima? L'uomo vive numerose volte senza ricordare le vite passate ne è consapevole delle vite future. Nasce cresce e muore secondo il cilco naturale degli esseri viventi. Nel limbo tra la morte e la nascita l'anima carica di esperienze della vita passata si trasforma, viene purificatra per poi nascere di nuovo e vivere una nuova esisteza. A volte però per motivi sconosciuti, l'anima impregnata della vita precedente non viene purificata e ritorna a vivere in un nuovo corpo...il bambino che nascerà sarà consapevole, l'anomalia potrà vedere il ciclo...il cerchio "imperfetto" dell'universo. deja vu non è solo una sensazione, uno scherzo giocatoci dal nostro cervello, è l'attuarsi dell'anomalia, sono i ricordi della vita passata che vengono fuori dopo essere stati assopiti per tanto tempo. Questo capita quando ci si trova per coincidenza a vivere la stessa situazione, a provare la stessa emozione che è stata già provata in precedenza.... ma in un'altra vita. Col passare degli anni le anime anomale diventarono più frequenti, "i reincarnati" si riunirono e formarono un ordine con lo scopo di trovare ogni loro simile che sarebbe nato sulla terra per istruirsi amplificare il dono, assorbire le esperienze passate elevarsi per ricevere la conoscenza di centinaia di vite concentrate in pochi uomini. Tutto questo per scorgere un frammento del meccanismo e rispondere alla suprema domanda "perchè esistiamo?" e arrivare all'orginie, l'anomalia che fa cadere l'infallibile legge della dinamica, la creazione della materia. Un altro ordine però naque, il Deus rex, con scopi ben diversi...dominare. Sentendosi dei sulla terra vogliono ad ogni costo elevarsi e prendere il posto che gli spetta usando il potere del Gate of Souls. -ti sei mai chiesto dove vanno i ricordi? e dove va tutta l'esperienza delle anime purificate? se la materia non si crea ne si distrugge esiste un posto dove vanno i ricordi di milioni di vite? Questo posto esiste, un potere inimaginabile, un'esperienza quasi infinita al limite dell'onniscenza che nelle mani sbagliate potrebbe causare la fine dell'universo. Questo posto si trova dietro il Gate of Souls, il cancello delle anime.- Il racconto si basa sulla storia di un ragazzo di nome Aaron, trasferitosi a Londra per iniziare una nuova vita. Da quando e' li' pero', e' tormentato da incubi ogni notte che lo portano a svegliarsi nel cuore della notte senza ricordare niente dei suoi sogni. Anche se la cosa e' molto strana non gli da importanza e continua la sua vita, fino a che una sera tornando da lavoro viene aggredito e perde conoscenza. Scopre al suo risveglio che era stato salvato dallo stesso uomo che lo stava seguendo da quando era a Londra, gli racconta che era stato aggredito dagli uomini dell'ordine Deus Rex e del loro interesse a reclutarlo. Infine gli offre una veritá sconcertante e la libertà di scegliere se fidarsi di lui e unirsi ai reincarnati." Vi ringrazio per l'attenzione, spero che dagli spunti dati si possa intravedere il potenziale, i concetti esperessi sono stati solo lo spunto per lo sviluppo della storia. Grazie in anticipo per qualsiasi commento
  17. Virgilio Lang

    Neurokiller - Capitolo 1 Parte 1

    commento Neurokiller Capitolo 1.1 La vittima era stata colpita da tre colpi di pistola, uno allo sterno, uno alla spalla sinistra, e il terzo, quello fatale, in fronte, esattamente al centro. Tre colpi esplosi da circa due metri. Era riverso sul letto, vestito, gli occhi chiusi, come dormisse. La camera da letto dove venne trovato il cadavere di Matteo Polegus, cardiologo di fama, era in disordine, avevano frugato dappertutto. Virgilio era arrivato subito, aveva fatto tardi la sera prima, al pub a bere una birra col collega Gavinus, un evento che avrebbe preferito evitare, ma aveva rimandato troppe volte e alla fine, per non essere scortese, aveva ceduto, anche se avrebbe preferito restare a casa a guardare un film ed andare a dormire presto come al solito. Non voleva che Gavinus ci rimanesse male, doveva avere buoni rapporti con lui, sarebbe tornato utile in seguito. L’avevano svegliato alle tre di notte ma c’era abituato, essere detective della Dipartimento della Milizia Urbana di Latina Polis Primis significava avere molto lavoro, poco tempo per svolgerlo vista la quantità di reati commessi, e non essere pagato abbastanza per quello che faceva. Guadagnava quanto un qualsiasi impiegato, cioè poco per le sue esigenze e per i suoi meriti, aveva risolto già sette casi di omicidio nel primo semestre, nessuno aveva un rendimento migliore del suo nella Milizia. Latina Polis Primis, dopo la Grande Guerra del 2245 era una delle tre Polis Primarie degli Stati Uniti d’Europa che si dividevano il vecchio continente nelle rispettive aree di competenza. La Polis aveva da anni superato i dieci milioni di abitanti e un quorum-sales, cioè un volume di movimentazione economica annua superiore ai tre miliardi di Conius, la moneta che aveva sostituito dopo centoventi anni il disastroso euro. A Latina Polis Primis, detta anche brevemente LPP, aveva sede la Synapsys Corporation Ltd, azienda farmaceutica produttrice di impianti biomeccanici per l'uomo, i loro settori di ricerca erano arrivati a risultati eccezionali, epocali per il genere umano: la creazione dei neuroni sintetici. Con quelli generati in laboratorio, molto più efficienti e di durata pressoché illimitata, si potevano sostituire i neuroni danneggiati dell’organismo. La Synapsys Corporation dopo aver creato per anni protesi perfette per ogni arto, muscolo, osso o tessuto era arrivato all’organo più prezioso e complesso: il cervello. Anche la mente diveniva riparabile e assemblabile. Il sogno dell’immortalità sembrava raggiunto, al costo di sembrare sempre più una copia di sé stessi, dove l’originale si perdeva di vista. Che fosse quella copia, o la copia di una copia, a spingersi verso l’eterno, oltre il tempo, e non l’individuo, che volendo sconfiggere la morte aveva dato inizio a tutto, non sembrava avere importanza, rimaneva solo un inquietante dubbio di sottofondo per chi voleva cercare il pelo nell’uovo. Raggiungere l’immortalità non era semplice: i neuroni artificiali erano di facile uso, poteva impiantarseli chiunque seguendo il manuale d’istruzioni, e sostituivano automaticamente quelli danneggiati, ma erano cari e pochi potevano permettersi di acquistarli. Erano un bene di lusso e, come sempre nella storia dell’umanità, i più ricchi potevano permettersi una vita lunga e salutare, eterna se si fossero potuto prevenire anche morti accidentali o violente, come quella di Matteo Polegus. Il proiettile di una pistola spappolava facilmente anche i neuroni artificiali. Nella cassaforte mancavano proprio quelli: Virgilio aveva trovato l’inconfondibile involucro viola e nero della Synapsys Corporation, quello contenente le fiale di Neurosys, il composto che generava i neuroni artificiali, vuoto, sotto tre mazzette da cento Conius, che erano rimaste lì, senza destare l’interesse dei colpevoli. Nella cassaforte c’era il terminale di connessione telematica che permetteva di accedere alla rete globale ed effettuare ogni genere di operazione, e ne teneva traccia. Inserì la sua chiave Codex, il documento di sintesi personale che, nel suo caso, aveva i diritti di accesso e operativi di detective della Milizia, e avviò lo scarico dei dati che durò pochi secondi. Il tecnico della scientifica tornò da lui per dirgli che i colpi non potevano essere stati esplosi da una distanza minore di due metri, altrimenti la loro potenza avrebbe permesso ai proiettili di oltrepassare il corpo, invece i proiettili erano ancora tutti lì dentro. Lui lo sapeva, non era un tecnico balistico ma aveva l’esperienza necessaria, acquisita sul campo, per riconoscere quelle cose con un’occhiata, senza averne la dimostrazione scientifica, sapendolo e basta. Lo lasciò parlare, si vedeva che gli piaceva il suo lavoro e aveva bisogno di dimostrarlo a qualcuno, che fosse il miglior detective della Polis tanto meglio. Aggiunse che in tarda mattinata, dopo l’autopsia, gli avrebbe potuto dire il tipo di arma e molte altre cose utili all'indagine. Virgilio lo ringraziò e rimase ad osservarlo mentre lui, e altri tre agenti, finivano i rilievi del caso, prendendo misure, cercando nei mobili, esaminando finestre, porte, e ogni altro oggetto. Poi li accompagnò assicurandogli che avrebbe messo lui i sigilli all'appartamento: sarebbe stato compito loro ma a lui piaceva rimanere solo nel luogo del delitto per raccogliere quelle informazioni che spesso erano determinanti nella soluzione del caso. Non era una procedura corretta ma lo lasciavano fare: il suo intuito era eccezionale ed aveva bisogno di essere lasciato libero, a costo di infrangere le regole.
  18. H3c70r

    [TW-3] Trax48

    Seguito di: https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/48415-tw-2-yuy/ Commento: https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/48600-tw-3-la-cosa-giusta/?do=findComment&comment=853536 Il signor Kerk uscì in corridoio, recuperò un sensore oculare e lo agganciò alla serratura della porta della camera di Yuy, infine andò a controllare le condizioni della moglie: il reset neurale stava procedendo senza complicazioni, quindi aveva ancora un po' di tempo a disposizione prima che lei si riprendesse del tutto. Entrò nello studio, aprì un cassetto della scrivania e recuperò un piccolo cubo formato da diversi riquadri colorati; iniziò a manipolarlo, nella speranza che - nel frattempo - lo Spinnix dato al ragazzo facesse il suo dovere. «Distruggi tutto!» fu l'ultimo grido di colui che fino a quel momento aveva considerato come un figlio; il sensore registrò un breve lampo azzurro nella stanza, lo stesso colore dei nove riquadri presenti sulla faccia dell'oggetto che teneva tra le mani. Premette il riquadro centrale e attese il doppio bip di avvenuto collegamento con la sede centrale dei Tracciatori su Trax48. «Rescue Bay, Thomas Kerk here. Birthing Pod is ready.» Tornò dalla moglie, le raccolse i capelli sopra la nuca e controllò sul display, posto alla base del collo, che la memoria non riportasse alcun dato su Yuy. «Xusi!» la figlia, resettata la sera precedente, arrivò dopo un paio di minuti «Che c'è, papà?» «Ho un terribile mal di testa... potresti resettarmi, per favore?» Alla prima ora chiara uno sparuto gruppo di Elite arrivò a casa Kerk per recuperare Yuy e eliminare le tracce della sua presenza in tutta l'abitazione. Tornati alla navetta PGN-ZND, attivarono la modalità Stealth per non essere rintracciati e rientrarono alla base. «Nessuna nuova comunicazione ricevuta.» Xera si sentiva in colpa per come si era lasciata con Yuy, 48 lampi prima. "Però non è da lui non contattarmi dopo così tanto tempo!" Preoccupata, uscì di casa e andò dai Kerk. "Strano che la Ferrari sia ancora parcheggiata in giardino..." fu il pensiero che fece, mentre azionava l'avvisatore acustico a lato del cancello. «Ciao, Xera! Come mai da queste parti?» Il monitor a cristalli liquidi mostrava il viso di una ragazzina. «Ciao, Xusi. Tuo fratello Yuy è in casa?» «Mio... fratello? Scusa, Xera, ma io non ho fratelli!» La sincerità di Xusi fu confermata in un istante dall'analizzatore delle emozioni di Xera, che si accigliò: «C'è tuo padre in casa? Posso parlargli?» Poco dopo, Xera era seduta sul divano a tre piazze del salone dei Kerk. «A cosa devo l'onore della visita della figlia del signor Xenio?» chiese Thomas, offrendo una lattina di bibitilenex. «Sto cercando Yuy...» «E perché vieni a chiederlo a noi?» chiese la madre di Xusi, giunta in quel momento con un vassoio di pastellantz. «Perché è vostro figlio!» Xera esaminò lo sconcerto della famiglia Kerk: si accertò con un rapido controllo allo scanner cerebrale che i tre non avessero in funzione un valido programma dissimulatore e iniziò a temere il peggio. «La Ferrari parcheggiata in giardino...» «Oh, ma potevi dirlo che è tua! Prendila pure, cara, non le abbiamo torto nemmeno un bullone!» Xera ringraziò i signori Kerk e, una volta uscita, si avvicinò alla Ferrari: notò il dispositivo retrovisore in frantumi, poi vide la tuta e il casco lì vicino, a terra. Si accasciò a terra per qualche minuto: tutti i suoi apparati cibernetici si erano bloccati in "abnormal end". Una volta tornata operativa, salì sulla Ferrari, cercò sulla Rete Neurale Condivisa un corso di guida veloce, lo assimilò e tornò a casa. «Padre, aiutami! Yuy è sparito!» «Chi, il ragazzo che ti ha portato a fare un giro quattro lune fa?» intervenne sua madre, mentre recuperava la cena materializzatasi sul dispenser a centro tavola. «Sì, mamma. Non mi ha più contattata, quindi oggi sono andata a casa sua...» «Ma i suoi genitori non ti sono stati d'aiuto...» la interruppe il signor Xenio. «Già, sono convinti di non aver mai avuto un figlio! E pure Xusi è convinta di essere figlia unica! Erano sinceri, ne sono certa: non avevano dissimulatori in funzione! E dire che sono tornata a casa con la sua Ferrari...» «Finiamo la cena, poi me la farai vedere.» Diversi lampi dopo, padre e figlia erano nella cabina di pilotaggio della Ferrari. «Vedi? Il casco e la tuta sono suoi! E guarda lì: il dispositivo retrovisore è divelto! Papà, temo che lo abbiano rapito i Tracciatori!» Il signor Xenio si incupì e, incrociando lo sguardo della figlia, sospirò. «Te la senti di fare un giro con papà? Dobbiamo parlare...» Otto lampi più tardi, erano in stasi geostazionaria a diecimila metri sopra una vasta area costellata di crateri. "Lo stesso posto in cui mi ha portata Yuy..." pensò Xera, mentre il padre le prese la mano e gliela strinse. «Xera... sai che Yuy è diverso da tutti noi, vero?» «Sì, padre.» «E... ti sarai pure resa conto che non puoi scambiarti i fluidi neurali con lui, no?» L'espressione sorpresa e imbarazzata della figlia fu la risposta più eloquente. «Bene. Xera, stai tranquilla. In un certo senso, Yuy non può essere stato... "rapito" dai Tracciatori, perché è un Tracciatore egli stesso!» «Cosa, è un Tracciatore?» Xera, al cenno d'assenso del padre, rimuginò su tutto il tempo passato con Yuy e fece elaborare i suoi ricordi al coprocessore relazionale. «Beh, vorresti dirmi che è scappato su Trax48 senza nemmeno dirmi addio? Non ci credo padre, non ci credo!» Yuy non si sarebbe mai comportato così: questo fu il responso avuto dall'analisi di tutti i momenti, felici e non, passati insieme a lui. «Xera...» «No, io domani parto per Trax48! E chi se ne frega se incontro ladri, pirati o assassini!» Il padre dissimulò un minimo di costernazione nell'accettare la decisione della figlia. Un paio di lune più tardi, Xera arrivò sul pianeta Trax48: il viaggio e il conseguente atterraggio fu fin troppo agevole, alla faccia della nomea che aveva in patria questo corpo celeste e i suoi principali abitanti. Appena mise piede sulla piattaforma dello spazioporto, l'analizzatore sociale la avvertì che le persone presenti appartenevano a due sole categorie: alcuni civili Xeniani, come lei, che si dirigevano verso una zona chiamata "Genesis", e diversi membri dell'Elite, tutti in divisa militare, che scaricavano enormi container da una nave cargo. Ogni container presentava un codice inciso a caratteri cubitali, che iniziava sempre con "Earth". Incuriosita, si diresse verso il container più vicino, quando un ufficiale, o almeno così pareva dai galloni in bella mostra sulla divisa, apparve dal nulla e le si affiancò. «Lei è sola, signorina...» «Xera, mi chiamo Xera Xenio.» «Ah, la figlia del Maggior Rettore! Piacere, sono Leonidas, il reggente dello spazioporto. Direi che è giunta un po' troppo presto per venire a prendere suo "figlio". Mi dica quindi, come mai da queste parti?» «Sono venuta a cercare il mio ragazzo, Yuy. Gli devo delle scuse.» «Il suo ragazzo, qui? Si chiama solo Yuy... Sicura?» «Yuy Kerk. Si chiama Yuy Kerk.» «Oh, capisco. Venga con me.» Xera seguì l'ufficiale; dopo alcuni lampi, arrivarono in un corridoio stretto e buio, che terminava con una porta blindata su cui campeggiava un vecchio monitor a fosfori rossi con la scritta "Flayer". «Dietro quella porta, si cela il cuore pulsante di tutto il nostro sistema, signorina Xera. La avverto che non le piacerà.» Entrarono in un'enorme stanza circolare dal pavimento trasparente e si diressero alla postazione di controllo. «Yuy Kerk, ovvero Plotter 25-21-25.» «Cioè?» «Xera, guardi giù: vede quella polvere rossa, in fondo alla voragine? Cela l'arma di difesa più potente di tutta la nostra galassia, un Flayer.» «E questo cosa c'entra con Yuy?» «Beh, c'entra eccome! I terrestri sono gli unici esseri che possono entrare in simbiosi con i Flayer e possono scatenarne la loro vera essenza. Ci stiamo preparando a una guerra, signorina.» «Cosa? E dov'è adesso Yuy?» Leonidas porse un circuito cifrato a Xena. «Lui, come tutti i terrestri di classe 25-21, è entrato in simbiosi con un Flayer una luna fa e ora si trova nel sistema G14, quello di confine.»
  19. mauro longo

    Acheron Books

    Nome: Acheron Books Generi: Fantastico, Fantasy in ogni sua declinazione, Pulp, Weird, Horror, Thriller soprannaturale, Fantascienza Modalità invio manoscritti: https://www.acheron.it/submission-contatti/ Sito web: https://www.acheron.it/
  20. Kikki

    Saggese editori

    Nome: Saggese editori Catalogo: https://www.saggeseeditori.it/catalogo/ Modalità di invio dei manoscritti: https://www.saggeseeditori.it/pubblica-il-tuo-libro/ Distribuzione: non specificato Sito: https://www.saggeseeditori.it/ Facebook: https://www.facebook.com/saggeseeditori/
  21. bwv582

    Andata e ritorno [TW-1]

    Commento https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/48056-lasciami-andare/?tab=comments#comment-846772 Andata e ritorno "Salvare" era la parola d'ordine. Davide ne conosceva l'accezione e quella era la sera giusta per piantarsi di fronte alla porta dell'appartamento e attendere l'uscita di Sandro. Li separava un pianerottolo e nient'altro poiché si somigliavano e avevano entrambi quarant'anni: un'età in cui Sandro usciva di sera in sera senza una ragazza fissa. Davide, dunque, si era sistemato la solita giacca, il proprio coraggio, e attendeva il suo dirimpettaio. Quest'ultimo non tardò a uscire con un paio di jeans strappati e un maglioncino su cui campeggiava il logo dei "metallica". Nonostante la pari età erano riusciti a creare una distanza di almeno trent'anni tra loro. Davide, impeccabile e silenzioso, gli tese una piccola busta chiusa. «È di fondamentale importanza che tu la apra a mezzanotte meno un quarto», gli disse. Non si era trasferito da molto in quella palazzina, ma Sandro aveva l'idea che il suo vicino fosse un brav'uomo perciò la afferrò e non disse nulla se non un «grazie» di circostanza seguito da un «buona serata» da parte dell'altro. All'ora prestabilita, Sandro era appena andato in bianco con Valentina, una ragazza che aveva provato ad abbordare in un locale. Rapido due di picche e mano che stringeva un bicchiere semivuoto di birra mentre l'altra scorreva, d'inerzia, sulle tasche dei jeans fino a trovare la piccola busta. Fu un lampo estrarla e aprirla dopo aver visto l'orario. Lesse a mente: "cinque minuti fa Valentina Rossi ti ha scaricato". Firmato: Davide. Sorpreso, ma non abbastanza per dare peso alla cosa. Insabbiò il tutto: una volta appallottolato il foglio e la busta, centrò il cestino dei rifiuti all'ingresso del bar a pochi metri da lui, con tanto di intima ovazione per quel canestro. La settimana successiva, Davide era ancora una volta fermo davanti alla porta d'ingresso di casa sua ad attendere il vicino. Sandro uscì come previsto; prima di salutarlo, lo squadrò in modo sinistro, memore della volta precedente. Davide, da parte sua, gli passò un'altra piccola busta chiusa. «Aprila non prima delle undici e mezzo. Se hai visto quella della volta scorsa, è fondamentale che tu non la apra prima dell'ora che ti ho detto: ne va dell'equilibrio del mondo». «Equilibrio del mondo?», sul viso di Sandro si leggeva più disgusto che perplessità. «Non sto scherzando. E ora, buona serata». L'altro lo salutò a gesti; non voleva perdere troppo tempo con lui e si rispose che fosse tutta una coincidenza. Peccato che al bar, all'ora prevista, estrasse la busta e lesse nome e cognome della ragazza che lo aveva scaricato da circa cinque minuti, con tanto di indicazione di quell'intervallo di tempo scritta nero su bianco. "Forse mi sto facendo suggestionare", concluse. Suggestione o meno, il giorno seguente si ritrovò a bussare sull'uscio del vicino. «Perché bussi? Non sai usare il campanello?» Sandro appariva arrabbiato e Davide pensò bene di provocarlo, perché era abbastanza ovvio il motivo per il quale il vicino lo cercasse con insistenza. «Allora, cosa sei? Un chiromante? Una maledetta spia? Oppure ti metti d'accordo con le donne che incontro?» «Nessuna di queste, anzi entra dentro», gli fece un eloquente gesto con la mano destra. «Ti offro un ginseng, so che lo preferisci di gran lunga al caffè anche se non ti dispiace nemmeno una bustina di tè nero». A questo punto, Sandro era sorpreso delle osservazioni sulla propria persona ma anche in questo caso non abbastanza per turbarsi. «Il caffè non l'hai preso mai da quella volta che hai pensato che non ti ha fatto dormire prima di un esame all'università». Davide chiuse la porta e indicò una poltroncina. «Eri da solo in collegio e le provasti tutte per cercare di chiudere occhio. Sei rimasto traumatizzato e da quel momento non hai preso più un caffè, tranne che ai pranzi, senza pensare che invece si potesse trattare dell'agitazione». «Come fai a saperlo?» «Semplice, io sono tuo figlio». «Sì, e io sono Napoleone». «Il piacere è mio, generale Bonaparte, ma sto dicendo sul serio. Posso anche raccontarti la prima notte di nozze con la tua ex moglie. Forse è meglio ricordarti come hai organizzato il vostro primo anniversario... non mi stupisce che ti abbia lasciato». «Io...» «Sì, pensi che la signora Isabella mi abbia raccontato queste cose, ma sai meglio di me che ha un male incurabile da almeno due anni e che sta per andarsene. Ma a te non interessa, tanto che hai già pensato a organizzare una bevuta con gli amici per festeggiare la sua dipartita. Ti era anche venuto in mente di fare una capatina in qualche casa chiusa all'estero, ma non potevi sapere il giorno preciso e non sarò io a dirtelo ora». «Non ti permettere di parlarmi così!» «Ma se me l'hai raccontato tu!», si corresse. «Nel mio tempo, intendo, e anche qui non ti do altri dettagli per non alterare la storia». «Va bene, allora cosa vuoi da me?» «Una cosa sola», Davide si piantò di fronte a Sandro. «Qualsiasi cosa accada, non devi avere figli, ne va della salvezza del mondo». Sandro scoppiò a ridergli in faccia. L'aspetto severo dell'altro e il perentorio ammonimento... era tutto uno scherzo secondo lui. Fosse stato suo figlio, poteva piombargli di fronte e chiedergli di impedirgli l'esistenza? «Se stai pensando che tutto questo sia assurdo», Davide cercava di mantenere l'autocontrollo, «posso dirti che nel mio futuro, mio figlio ha appena conquistato il mondo con dei colpi di mano e lo sta mettendo a ferro e fuoco. Sta portando avanti un dominio di terrore, fa uccidere ogni giorno oppositori politici a iosa e nega le più basilari libertà. Io sono suo padre, per questo sono ancora vivo, ma da oppositore sono chiuso in una prigione di massima sorveglianza. Tramite alcune guardie votate alla resistenza, sono riuscito a evadere per tornare indietro e impedire tutto questo. La freccia del tempo scorre in un unico modo, se tu deciderai di non moltiplicarti, il mondo potrà continuare a vivere in pace. Pace per modo di dire, ma comunque meglio del destino di morte e terrore collettivo che ci attende». «Perché allora chiedi a me? Tu dove stai?» «Ormai non posso più uccidermi, non servirebbe a niente. Per quanto riguarda lui... è pur sempre mio figlio. Sai, lo abbiamo chiamato Sandro come te», sospirò. «Peccato che sia diventato influencer, poi politico e infine "governatore", come ama farsi chiamare. Se ti chiedi se la gente del futuro è meno influenzabile rispetto a oggi da chi posta video in rete, sappi che non è così». «Ma allora perché non sei tornato al momento, diciamo, del concepimento del nuovo dittatore?» «I prototipi di macchina del tempo sono stati tutti distrutti e avevo a disposizione solo questo che era stato classificato come difettoso. Inoltre dovevo tornare in un'epoca antecedente all'ideazione di una macchina del tempo, altrimenti avrei corso il rischio di influenzare gli scienziati che ci avrebbero lavorato e il mio viaggio poteva scomparire da sotto i piedi ancora prima di iniziare». «Va bene». «Niente "va bene", giuramelo sulla testa di tua madre». «Ma dai, è tutto assurdo!» «Assurdo dici? Vuoi che ti racconto di quando te la sei fatta addosso sulle giostre? Oppure della tua paura per i grilli?», si rese conto di aver calcato la mano. «Mi spiace, ma la mia missione è di vitale importanza, ne va del destino del mondo». «Ma così tu non nascerai, sarò io a uccidere mio figlio». «Non è così: mi impedirai di esistere e non puoi uccidere qualcosa che non è nemmeno stato creato». «Va bene, te lo giuro...», tirò un sospiro, «te lo giuro sulla testa di mia madre». «Ti ringrazio, hai appena salvato il mondo». «... e ho decretato la tua fine». «Sì, ma non mi importa». «Addio, figlio». «Addio, papà». Sandro scrisse su una pagina dell'agenda di non dover mai avere dei figli per motivi di fondamentale importanza. Pazienza, forse in futuro ne avrebbe adottato uno. Davide tornò al suo tempo con un «missione compiuta», stampato sul viso; il suo piano era stato perfetto.
  22. Ospite

    Edizioni Della Vigna

    Nome editore: Edizioni della Vigna Generi pubblicati: Fantastico, fantasy, gialli, fantascienza, thriller Metodo di ricezione dei testi: http://www.edizionidellavigna.it/autori/collabora.htm Distribuzione: diretta, attraverso il sito http://www.edizionidellavigna.it/altrepag/ordini.htm Sito: https://lnx.dellavigna.com/13-fantasy-e-fantastico Facebook: https://it-it.facebook.com/pages/Edizioni-Della-Vigna/128954663879647 Facebook group:https://www.facebook.com/groups/100893109126/ Dal 2016 valutazioni sospese fino a data da destinarsi. Vautano ancora racconti e articoli inediti di genere fantastico/fantascientifico per la rivista Quasar.
  23. SCADENZA DEL BANDO DELLA VI EDIZIONE: 20 GIUGNO 2019 Per agevolare il lavoro della Giuria e del Comitato di lettura, si consiglia vivamente di spedire gli elaborati con ampio anticipo rispetto alla scadenza del Bando. Il Premio Città di Como è libero, autonomo, indipendente e riconosce pari dignità a tutti i partecipanti garantendo la totale imparzialità di giudizio. Il Premio Città di Como opera in ambito nazionale ed internazionale: gli elaborati in lingua originale non italiana dovranno pervenire corredati di traduzione in lingua italiana. SEZIONE EDITI POESIA in omaggio ad ALDA MERINI: partecipano a questa sezione le opere edite di poesia a tema libero. NARRATIVA in omaggio a GIUSEPPE PONTIGGIA: partecipano a questa sezione le opere edite di narrativa a tema libero di ogni genere: romanzo, raccolta di racconti, fiabe, memorialistica, biografie, libri per ragazzi, testi teatrali. Sono previsti premi speciali per la narrativa di genere. Sono richieste una breve sinossi dell’opera e una breve nota biografica dell’autore. SAGGISTICA: partecipano a questa sezione opere edite di saggistica, a carattere scientifico o divulgativo, di qualsiasi argomento senza limiti di ambito di trattazione. Sono richieste una breve sinossi dell’opera e una breve nota biografica dell’autore. SEZIONE INEDITI Partecipano a questa sezione opere mai pubblicate in versione cartacea o digitale in versione ebook nei vari formati o sui siti internet, blog o social network. Opere di Poesia: sia una singola poesia, sia una raccolta di poesie, sia un’antologia di più autori. Opere di Narrativa di ogni genere: romanzo, raccolta di racconti, fiabe, memorialistica, biografie, libri per ragazzi, testi teatrali. Sono richieste una breve sinossi dell’opera e una breve nota biografica dell’autore. SEZIONE MULTIMEDIALE Partecipano a questa sezione opere multimediali, sia edite che inedite: A) “Raccontano”: un testo letterario (in prosa o in poesia, edito o inedito, di qualsiasi autore), un paesaggio o un viaggio raccontato attraverso immagini e/o testo e/o musica. B) “Espressioni del volto”: volti ed emozioni (di uno o più soggetti) che esprimano delle emozioni attraverso immagini e/o testo e/o musica. C) “Videopoesie”: un testo poetico recitato attraverso il libero abbinamento di immagini e/o testo e/o suoni. D) “Book-trailer”: audiovisivo di breve durata per promuovere una pubblicazione. E) “Reportage fotografico” di qualsiasi genere. PRESENTAZIONE DEGLI ELABORATI La partecipazione al Premio avviene tramite la presentazione degli elaborati. Qui di seguito le indicazioni per la presentazione. SEZIONE EDITI Per le opere edite in formato cartaceo: inviare n. 2 copie del volume stampato. Per le opere edite in formato elettronico: inviare per e-mail e-book in formato pdf con accesso libero. SEZIONE INEDITI Per le opere inedite in formato cartaceo: inviare n. 2 copie stampate in formato A4, in b/n o a colori. Per le opere inedite in formato elettronico: inviare per e-mail l’elaborato in un unico file in formato pdf con accesso libero. SEZIONE MULTIMEDIALE Per le opere realizzate come sequenze fotografiche digitali: inviare la sequenza – costituita da un minimo di 5 e da un massimo di 10 immagini, progressivamente numerate, in formato JPG, peso massimo 2 MB l’una – per e-mail (per invii superiori a 5 MB, utilizzare modalità WeTransfer o simili). Per i reportage da un minimo di 30 a un massimo di 50 immagini. Per le opere realizzate come video: inviare il video – realizzato in un unico file, in formato Wav-Avi-Mp4-Mov della durata massima di 10 minuti – per e-mail (con modalità WeTransfer o simili). I video pervenuti saranno inseriti sul canale YouTube del Premio. Tutte le lavorazioni audio-video saranno ammesse se nel rispetto delle normative di YouTube. Con l’invio, si autorizza la pubblicazione del video sul sito www.premiocittadicomo.it e sui social network di riferimento. NORME DI PARTECIPAZIONE I partecipanti (Autori e Case editrici) possono concorrere a una o più Sezioni del Premio, senza limiti. Ogni partecipazione richiede un’iscrizione separata. Le case editrici concorrono con volumi di loro pubblicazione, garantendo l’autorizzazione alla partecipazione da parte dell’autore. Alle case editrici si raccomanda di dotare di idonea fascetta l’opera che risulterà vincitrice del Premio per le sezioni editi e speciali. INVIO DEGLI ELABORATI IN FORMA CARTACEA Gli elaborati in forma cartacea dovranno essere inviati per posta – secondo le modalità indicate in “Presentazione degli Elaborati” – unitamente alla scheda di iscrizione (SCHEDA ISCRIZIONE scaricabile e compilabile dal sito) e alla certificazione (fotocopia della ricevuta) del pagamento della quota di partecipazione (vedi “Quota di Partecipazione”) a: C.P. n°260 c/o Poste Centrali, via Gallio, 6 – 22100 Comooppure Associazione Eleutheria, via Oriani 8 – 22100 Como (per la Svizzera: Fermo Posta 6830 – Chiasso 1). INVIO DEGLI ELABORATI IN FORMA DIGITALE Gli elaborati in forma digitale potranno essere anche inviati – secondo le modalità indicate al punto “Presentazione degli Elaborati” – per e-mail unitamente alla scheda di iscrizione (SCHEDA ISCRIZIONE scaricabile e compilabile dal sito) e alla certificazione (scansione in pdf della ricevuta) del pagamento della quota di partecipazione (vedi “Quota di Partecipazione”) all’indirizzo: Per le sezioni letterarie editi e inediti: info@premiocittadicomo.it Per la sezione multimediale (sequenze fotografiche e video): sezioneimmagine@premiocittadicomo.it ATTENZIONE: Per motivi organizzativi – sia per invio in forma cartacea sia per invio in forma digitale – la scheda di iscrizione (o uno scritto equivalente), l’opera in concorso e la certificazione del versamento della quota di partecipazione devono giungere uniti e contemporaneamente. Non verranno ammessi al concorso elaborati spediti non unitamente alla scheda di iscrizione e alla certificazione del pagamento della quota di partecipazione. QUOTA DI PARTECIPAZIONE La quota di partecipazione – per tutti i partecipanti, autori e case editrici – è di € 20,00 – Euro Venti/00 (ogni partecipazione richiede una quota separata). Gli scritti provenienti da istituti penitenziari sono esenti. La quota potrà essere versata: tramite assegno o contanti presso la Segreteria del Premio; tramite versamento sul c/c postale n°1016359752 intestato ad Associazione Eleutheria tramite bonifico bancario: BPS – IBAN: IT 72M0569610901000009091X44 – BIC / SWIFT: POSOIT22 Filiale: 073 Como- ag.1 intestato ad Associazione Eleutheria. DESTINAZIONE DEGLI ELABORATI Al termine del Concorso, gli elaborati non verranno restituiti. Le opere edite verranno donate a Biblioteche del territorio insubrico. Le opere inedite verranno distrutte a tutela del Copyright. COMUNICAZIONE DEI FINALISTI, VINCITORI E CERIMONIA FINALE Gli elaborati pervenuti entro la data di scadenza del bando (vedi “Scadenza Bando del Concorso”) verranno puntualmente esaminati. Dopo la prima selezione si determinerà una rosa di selezionati. Nella rosa dei selezionati, i finalisti verranno scelti e avvisati dalla Segreteria del Premio. Tra i finalisti verranno scelti i vincitori. Gli elenchi della rosa dei selezionati e, successivamente, l’elenco dei finalisti verrà reso noto tramite pubblicazione sul sito del Premio. La Cerimonia di Premiazione si svolgerà nel mese di Ottobre (presumibilmente sabato 19/Ottobre) a Como, in una sede di prestigio e sarà aperta al pubblico a ingresso libero. Tutte le informazioni relative alla data e l’ora della cerimonia di premiazione saranno consultabili sul sito. I vincitori verranno proclamati all’atto della Cerimonia e saranno tenuti a parteciparvi per la riscossione dei premi. I premi in denaro non ritirati personalmente o tramite delegato durante la Cerimonia, rimarranno a disposizione del Premio per l’edizione successiva. Le spese di trasferimento e di soggiorno per la presenza alla Cerimonia di Premiazione saranno a carico dei singoli partecipanti. Il Premio ha tuttavia stipulato apposite convenzioni con alberghi per pernottamenti a prezzi speciali (informazioni presso la Segreteria o sul sito del premio). ACCORDI EDITORIALI, CONSULENZE L’Associazione si riserva la possibilità di stipulare accordi di rappresentanza e consulenza editoriale con gli autori delle opere inedite ritenute più meritevoli di pubblicazione. Gli autori di inediti che desiderassero una valutazione puntuale del testo, potranno richiederla contestualmente all’invio del loro manoscritto in regola con la sottoscrizione (20 euro). Il Premio Città di Como si appoggerà quindi, per questa prestazione allo Studio Pym di Via G.Pascoli 32, Milano, che leggerà e analizzerà entro la data di premiazione i testi più brevi (fino a un massimo di 100 cartelle da 2000 battute spazi inclusi) al costo di € 100, mentre per i testi più lunghi (oltre le 100 cartelle da 2000 battute spazi inclusi) il costo salirà a € 200. TALI COSTI, SARANNO VERSATI DALL’AUTORE DIRETTAMENTE ALL’AGENZIA CHE PROVVEDERA’ ALLA RELATIVA FATTURA. Oltre alla valutazione, nella scheda di lettura lo Studio Pym includerà dei consigli di lavorazione per migliorare il manoscritto. L’autore potrà in seguito decidere se commissionare un vero e proprio lavoro di editing all’agenzia. La partecipazione al Concorso deve essere formalizzata entro la data di scadenza del Bando. La Segreteria del Premio, a chiusura del Bando, resta a disposizione per un periodo tassativo di giorni 15 per eventuali avvisi, omissioni, refusi o segnalazioni: oltre il suddetto periodo non verrà presa in esame alcuna richiesta in merito alle opere oggetto del Concorso. A chiusura del Bando verranno pubblicati sul sito del Premio gli elenchi dei partecipanti al concorso. La partecipazione al concorso implica l’accettazione del presente regolamento. Ai sensi del DLGS 196/2003 e della precedente Legge 675/1996 i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione ed utilizzazione dei dati personali da parte dell’organizzazione o di terzi per lo svolgimento degli adempimenti inerenti al concorso. I partecipanti dichiarano di esseri autori delle loro opere. La partecipazione al concorso comporta automaticamente da parte dell’Autore la concessione all’Ente Promotore il diritto di riprodurre le immagini presentate al concorso su cataloghi ed altre pubblicazioni che abbiano finalità di propagandare la manifestazione e i luoghi dove ambientata l’immagine, senza fini di lucro. Ai sensi della Risoluzione n.8/1251 del 28/10/1976 il Premio non verrà assoggettato a ritenuta alla fonte. Resta pertanto a carico del percettore del premio l’obbligo di comprendere il valore del riconoscimento e le somme complessive a tale titolo conseguite nella propria dichiarazione annuale alla fine della determinazione del reddito. Per i minorenni occorrerà la firma di un genitore o di chi esercita la patria potestà sulla scheda di partecipazione. Tutti i dati sensibili pervenuti da quanti partecipano al Premio verranno trattati nel rispetto del Decreto legislativo 30/06/2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali, noto anche come “Testo unico sulla privacy”) ed utilizzati esclusivamente per i fini del Premio stesso. I CONCORRENTI, SOTTOSCRIVENDO LA SCHEDA DI ISCRIZIONE, ACCETTANO TUTTE LE CONDIZIONI DEL PRESENTE BANDO. PREMI SEZIONE EDITI VOLUME EDITO DI POESIA Primo classificato € 2.000 VOLUME EDITO DI NARRATIVA Primo classificato € 2.000 Premi speciali per generi: Romanzo storico € 500 Romanzo d’avventura € 500 Romanzo thriller € 500 Romanzo per ragazzi € 500 Romanzo fantastico (fantasy, horror, fantascientifico) € 500 Volume edito di genere teatrale € 500 VOLUME EDITO DI SAGGISTICA Primo classificato € 2.000 Premi speciali per generi: Divulgazione scientifica € 500 Libro di inchiesta € 500 SEZIONE INEDITI Il testo inedito che risulterà vincitore – sia esso romanzo o raccolta di racconti, per adulti o per ragazzi – verrà pubblicato dall’Editore Francesco Brioschi di Milano o da altri, con il consenso dell’autore e dopo un accurato Editing al fine di migliorare se necessario la struttura del testo. Potranno essere pubblicati anche altri inediti ritenuti meritevoli di attenzione. La segreteria del premio dovrà essere tempestivamente avvisata qualora un testo inedito inviato in partecipazione raggiungesse accordi editoriali nel periodo del concorso.Alla data di premiazione le opere vincitrici, pena l’esclusione, dovranno risultare inedite e svincolate da qualsiasi diritto di terzi. POESIA SINGOLA O FINO A 5 POESIE INEDITE Primo classificato € 1.000 SEZIONE RACCONTO SINGOLO EDITO O INEDITO Primo classificato € 1.000 Miglior racconto a tema il lago, qualsiasi lago e in ogni sua eccezione € 500 SEZIONE MULTIMEDIALE PREMIO UNICO Primo classificato € 1.000 OPERA PRIMA (Sezione a scelta della Giuria) Primo classificato € 1.000 OPERA DALL’ESTERO O TRADOTTA IN ITALIANO DA LINGUA STRANIERA Primo classificato € 1.000 OPERA SUL TEMA “IL VIAGGIO” (saggistica, narrativa, reportage) Premio Unico € 500 Il Premio e la Giuria potranno: conferire riconoscimenti con diplomi e targhe, premi speciali della Giuria e assegnare ulteriori premi in denaro o equivalente ai secondi e terzi classificati o al romanzo inedito, in caso di impossibilità alla pubblicazione. Assegnare premi speciali, per opere di prosa o poesia, a persone in regime di detenzione. Referente per gli scritti provenienti da istituti penitenziari: Avv. Marcello Iantorno assegnare Soggiorni Premio nei primari alberghi del territorio elencati sul sito del Premio. accrescere il montepremi. Durante la Cerimonia verranno assegnati: un premio alla memoria del Prof. Augusto Cirla, già eminente clinico dell’Ospedale Sant’Anna di Como. un premio a una personalità o a un Ente che si siano distinti per la diffusione della cultura o per particolari meriti in campo umanitario. GIURIA TECNICA Presidente Andrea Vitali Scrittore Edoardo Boncinelli Scienziato e scrittore Francesco Cevasco Già Responsabile delle Pagine Culturali del Corriere della Sera Milo De Angelis Poeta e critico Giovanni Gastel Fotografo Giulio Giorello Filosofo Dacia Maraini Scrittrice Armando Massarenti Giornalista e scrittore Pierluigi Panza Giornalista del Corriere della Sera e docente universitario Flavio Santi Scrittore e docente all’Università Insubria Laura Scarpelli Editor Mario Schiani Responsabile pagine culturali quotidiano La Provincia LE DELIBERAZIONI DELLA GIURIA SONO INSINDACABILI ED INAPPELLABILI. COMITATO DI LETTURA (SEMPRE AGGIORNATO) Marco Albonico Fiorella Bianchi Mafalda Bianchi Anna Falezza Boracchi Paola Linda Pedraglio Luciana Schnyder Giorgio Albonico Lorenzo Morandotti Sergio Mestrinaro Daniela Baratta Greta Albonico Marielina Confalonieri Raffaella Rizzo STUDENTI LICEO VOLTA: I nomi degli studenti qui Insegnante di riferimento: Prof.ssa Marina Doria coordinatrice progetto “Leggere per davvero” RETE DI BIBLIOTECHE DELLA PROVINCIA DI COMO: Fabio Della Valle Paolo Cadenazzi Carlo Romanò Simona Molteni Stefania Molteni Maddalena Bellini Eva Cariboni Silvia D’Arrigoni Nicoletta Sterlocchi Daniele Bianchi Maria Ida Pozzoli Alessandra Scansiani Lorenza Calcaterra Barbara Mascarucci Alessandra Rossini Francesca Trabella Iris Bellini Monica Neroni Gabriele Nuttini Silvia Bonfanti Laura Furlanetto Celestina Lietti Donatella Gaetani Marcel Paolini Leila Laze Maria Emilia Peroschi Maria Giovanna Bullock Elisabetta Beltrami Silvana Selva Christiane Colombo Cristina Mauri Piera Cattaneo Sonia Molteni Franca Giossi Pinuccia Nogara Lorenza Calcaterra BIBLIOTECA DI BORMIO Cinzia Sosio Luisa Pozzi Massimo Favaron Maurizio Favaron Maria Bruna Peruviani Federica Bormetti Consuelo Peccedi Sabina Colturi Assunta Giacomelli Franca Colturi Federica Lumina Assunta Giacomelli BIBLIOTECA DI CREMONA Consuelo Cabrini Sabrina Pamela Miglio Maria Anita Pasquale Rebecca Rossi Marinella Seghizzi Annamaria Sorgente Nicoletta Trovato Laura Vincenzi LIBRERIA TORRIANI DI CANZO Luigi Torriani Massimo Autieri Monica Galanti Nello Evangelisti Margherita Conforti Alberto Riolo Daniela Cattaneo Riolo Piera Polti STUDIO PYM DI MILANO (Via G.Pascoli n° 32, Milano 20129) www.studiopym.com: lavora con tutti i principali gruppi editoriali italiani (Gruppo Mondadori, Giunti, Feltrinelli, HarperCollins, Gruppo GeMS, DeA Planeta, San Paolo, Amazon Publishing) LIBRAI DEL TERRITORIO INSUBRICO Ennio Monticelli (Libreria Ubik) Paola Cattaneo (Libreria Via Mentana Como) Debora Aloi (Libreria Mondadori) Silvia De Carli (Nonsololibri) LEGGER-MENTE (Cesenatico) Marco Bazzocchi Monica Biselli Patrizia Borgioli Maria Farnedi Anna Lelli Mami Elena Naldi Graziella Nasolini Dina Paganelli Alma Perego Alessandra Senni COMITATO ESECUTIVO Ideatore e organizzatore premio: Giorgio Albonico – giorgio.albonico@premiocittadicomo.it Per informazioni: Segreteria Organizzativa Daniela Baratta Via Oriani 8 – Como Telefono: 031 241.392 Cellulare: +39 334 5482855 – +39 340 9439256 – +39 329 3336183 ORARIO UFFICIO 9:00-12:00 15:00-17:30 Email: info@premiocittadicomo.it URL: www.premiocittadicomo.it Responsabile sezione fotografica: Greta Albonico – gretaalbonico@yahoo.it In collaborazione con Guido Taroni Responsabile Comunicazione – Eventi: Barbara Sardella barbara.sardella@ubiklibri.it Promozione e contenuti digitali : Lorenzo Morandotti lorenzomorandotti@gmail.com Progettazione grafica e realizzazione sito internet: Partners.co.it
  24. Silverwillow

    [TW-1] Il desiderio più grande

    commento La luna verde stava appena spuntando all’orizzonte, ma Yuy era già sveglio e si rigirava inquieto nella capsula a sospensione. Era un modello vecchiotto, che di tanto in tanto perdeva pressione, mandandolo a finire sul pavimento. Non era per questo però che non riusciva a dormire, ma per l’emozione: oggi compiva 3800 anni lunari e diventava maggiorenne. La prima luce di un verde pallido filtrò dal lucernario, riflettendosi sul metallo delle pareti e illuminando il poster della sua squadra del cuore, i Seleniti Lunatici, e quello di Lili Gambadargento in bikini. Lili aveva davvero gambe d’argento, era tanto ricca e famosa da potersele permettere. A Yuy in realtà importava poco il metallo delle sue gambe, era più interessato a ciò che stava in mezzo, perché si diceva che fosse in silicone ultra-soft. Solo pensare a quel silicone gli causò una reazione inopportuna, quindi con un sospiro decise che era meglio alzarsi. Infilò la tuta bruno-argentea, il colore di serie per le persone fabbricate su Z34, che copriva il suo corpo di scadente silicone rosa. Da piccolo sua madre gli faceva indossare anche un casco, per nascondere la testa: la peluria gialla, gli strani occhi e la protuberanza bucata al posto del riciclatore d’aria. Quest’ultimo difetto, soprattutto, gli aveva causato problemi, ma da quando prendeva le medicine respirava come tutti gli altri, più o meno. Un po’ alla volta compagni di scuola e vicini si erano abituati al suo aspetto e non ci facevano più caso, ma a lui sembrava di sentire ancora sguardi insistenti quando andava in giro. Yuy non era l’unico difettoso, ma le sue anomalie erano più evidenti. Talvolta aveva l’impressione che perfino i suoi genitori si vergognassero di lui, ed erano sempre iper-protettivi. Non gli permettevano di sostituire nessuna parte del corpo. Xusi, sua sorella, si era rifatta le gambe in alluminio e poi aveva cambiato il seno con un modello più grande e tecnologico. Papà aveva cambiato un braccio malfunzionante e gli occhi, perché quelli vecchi erano fuori uso. Mamma era più discreta, e aveva rifatto solo il riciclatore che si era rotta in un incidente. Andò in cucina e trovò mamma accanto alla sfornatrice. «Buongiorno» disse, allegra. «Ti sei alzato con la luna verde oggi, cosa vuol dire?» Lui rispose con un’alzata di spalle e si sedette. Mamma premette un bottone e qualche istante dopo tirò fuori una torta di compleanno provvista di lampadina, che posò sul tavolo davanti a lui. «Auguri, tesoro!» «Hai di nuovo truccato la macchina?» le chiese, notando la glassa al cioccolato non regolamentare. «Solo un pochino.» Modellò sulla faccia un sorriso sbarazzino. «E se ci danno una multa come la paghiamo?» Mamma si incupì e lui si pentì del commento. Non era colpa sua se con la paga di insegnante di storia e quella di parcheggiatore di papà a stento ci vivevano. In quel momento entrò Xusi e li raggiunse a tavola. «Giorno ‘fra.» «Tutto qui?» Lei settò le sopracciglia su finta confusione, poi ridacchiò. «Ma va’ che lo so. Quanti anni è che compi? Io non ricordo quando mamma e papà sono andati al Centro Creazioni a prenderti. Secondo me ti hanno trovato accanto al bidone degli scarti.» «Vattene a quell’altro pianeta» ribatté. Xusi ricompose i lineamenti in un’espressione seria. «Scherzavo.» «Non è divertente.» Soprattutto perché lui era davvero difettoso. Calò un silenzio imbarazzato, ma la porta si aprì e qualcosa trotterellò con stridore di ferraglia fino a Yuy, appoggiandogli le zampe anteriori sulle ginocchia. Lui gli diede una pacca affettuosa. «Tu sei l’unico che mi capisce.» Il cane, anch’esso un modello vecchiotto, con il muso un po’ scolorito, scodinzolò e lasciò penzolare la lingua metallica. Subito dopo entrò papà. «Buon compleanno, figliolo.» Yuy poté infine spegnere la lampadina, sforzandosi di dimenticare che mamma ci doveva nascondere un piccolo interruttore solo perché lui non riusciva a emettere onde magnetiche. «Non esprimi un desiderio?» chiese Xusi. «Sì, ma non ve lo dico.» «Be’, figliolo, può darsi che si sia già avverato» disse papà, settando la faccia su mistero. Yuy ne dubitava, e prese con diffidenza la scatolina che gli veniva tesa. Inserì il codice per aprirla e fu sconcertato nel trovarci una chiave magnetica. «Non è una chiave qualsiasi» spiegò papà. Yuy la girò e vide il logo di un noto marchio di navicelle. Rimase a bocca aperta. «Come…» «Non è nuova» chiarì papà, schermendosi. «Era rimasta al parcheggio e nessuno l’ha reclamata. Così l’ho presa all’asta per poco.» «Grazie…» Si sentì gli occhi umidi, e si sforzò di nasconderlo. Perdere liquidi era un altro dei suoi infiniti difetti di fabbrica. Per nascondere l’emozione, andò ad abbracciare suo padre, che ricambiò con cautela, sapendo quanto era delicato. Anche lui cercò di nascondere l’imbarazzo. «Sì, bè’, è qua fuori.» Yuy finì in fretta la torta. «Voglio provarla subito. Porto Xera a fare un giro» disse, alzandosi. «Chi è Xera?» chiese mamma. Yuy sentì caldo alle guance. L’entusiasmo l’aveva fatto parlare troppo. «È la mia ragazza» ammise. «Cioè, siamo usciti solo un paio di volte, ma…» La luce rosata della seconda luna, appena sorta, delineava tre facce atteggiate a choc, quindi aggiunse: «Non vi preoccupate, non ci siamo ancora scambiati flussi neuronali né altro». Le facce non mutarono. «Forse dovremmo…» Mamma guardò papà, supplichevole. «No» disse lui, con un’espressione dura che non usava mai. «Ma deve sapere…» insistette. Papà batte una mano metallica sul tavolo. «Xusi, lasciaci.» Per una volta sua sorella non protestò, né fece battute, ma se ne andò con un’inedita espressione dispiaciuta. «Non ti sei mai chiesto perché sei diverso da noi?» iniziò mamma. Ora era Yuy a essere scioccato: non avevano mai affrontato apertamente la questione. «È perché non sei stato costruito qui.» «Cosa? E dove allora?» «Non sei stato costruito affatto» sbottò papà, facendolo trasalire. «3800 lune fa io e tua madre mettemmo via i risparmi per realizzare un sogno: una lunga crociera spaziale in galassie remote. Mentre attraversavamo la Via Lattea però accadde un incidente: un rottame sbatté contro lo scafo, e quando l’equipaggio scese per disincagliarlo scoprì che era in realtà una navicella rudimentale. Nei giorni seguenti ne incrociammo molte altre - sembrava si fosse verificato qualche evento drammatico - ma non c’erano segni di movimento, erano piene di corpi con ogni evidenza non più funzionanti.» Fece un profondo sospiro, incrociò lo sguardo del figlio per un istante e subito ruotò gli occhi altrove. «Su una di esse però trovammo un essere ancora funzionante, che non faceva che strillare.» «Era chiaro che si trattava di un piccolo» intervenne mamma, con espressione malinconica. «Io avevo studiato la storia antica del nostro pianeta, in cui si sostiene che i primi coloni provenissero proprio da quella galassia, da un posto chiamato Terra, quindi ero l’unica ad avere qualche idea su come occuparsi del trovatello, e accettai volentieri di tenerlo con me.» Scese il silenzio, e Yuy si costrinse a chiedere, con la gola chiusa dall’angoscia: «E quell’essere…» «Esatto. Eri tu» concluse papà. «Ora capisci perché sei diverso, e perché non puoi fare le stesse cose dei tuoi coetanei.» Lo choc lasciò il posto alla rabbia, man mano che Yuy ripensava a tutto ciò che gli avevano nascosto, tutte le bugie accumulate negli anni, la pietà e il disprezzo sui volti degli altri… «Come si arriva su questo pianeta Terra?» «Perché vuoi saperlo?» chiese mamma, in modalità preoccupazione. «Non importa, lo scoprirò da me.» Prese la chiavetta, la strinse forte e uscì in fretta, ignorando i richiami. Davanti alla casa trovò la navicella quadriposto, che i raggi congiunti delle due lune facevano scintillare di piccoli arcobaleni verde-rosa. I suoi occhi rischiarono di ricominciare a gocciolare, pensando a quanto ne aveva desiderata una. Ma non era questo il desiderio che aveva espresso, e che si sarebbe volentieri rimangiato. Vorrei smettere di sentirmi diverso. Allungò la mano e puntò la chiave verso la navicella.
  25. syllon

    Greco&greco Editori

    Nome: Greco&Greco Editori Generi valutati: giallo, fantascienza, politica, saggistica, narrativa, eros, memorie, letteratura classica e contemporanea e umoristica Invio manoscritti:http://www.grecoegrecoeditori.it/invio-manoscritti/ Distribuzione:http://www.grecoegrecoeditori.it/distributori/ Sito: http://www.grecoegrecoeditori.it/ Facebook: https://www.facebook.com/pages/GrecoGreco-editori-Official/1496908373913073?ref=bookmarks Dal loro sito (ottobre 2018): Al momento non prendiamo in esame testi da valutare.
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