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  • Alessandro Fanfarillo

    -Tu, che mi calpesti la testa e non chiedi perdono, che tendi l' orecchio e guardi l' orologio, come ad aspettare delle parole di scusa da parte mia, che mi guardi con aria di superiorità e il cappello pendente verso sinistra che sempre ha l' aria di cadere, ma resta sempre appeso (per chissà quale motivo) sulla tua testa. tu, chi sei che mi calpesti la testa?

    - Io sono il tuo Egoismo, quello a cui tanto punti, che tanto ammiri. Ti chiedi da dove io venga. Non sono un Dio, un semidio, non sono un mito, non sono una favola. Non sono un pregio né un difetto; ti chiedi cosa sono. Sono quell'uomo che trovi di notte, solitario, dietro un vicolo, un sorriso pieno illumina la bocca, un sorriso in cui è incastonato un sigaro che a sua volta fa splendere l' ambiente e insieme offusca. Quell'uomo con i capelli grigi; li porto con fierezza, li nascondo con un cappello, ne faccio uscire un ciuffo. Quell'uomo che ti guarda, mentre tu passi, ride di te, si tiene la pancia, ride, ride di sé, ride; e si aggiusta i capelli, ti fa lo sgambetto, ti fa cadere per terra e ti calpesta la testa. Quell'uomo che,mentre tu sei al suolo, si inginocchia, e ti sussurra all'orecchio: "Sono il tuo egoismo, pensa solo a te stesso." e tu pensi che brava persona che è il tuo egoismo, che ti da sempre consigli e che vuole farti stare meglio; ma non pensi al paradosso dell' egoismo che aiuta un altro?

    - Sì, ci penso. No, non ci avevo mai pensato, ma ora ci penso. E' un paradosso. E' il diavolo che ti dice di non peccare, è impossibile. Ti chiedo, Egoismo, e tu lo sai, perché mi consigli di essere egoista?

    -Sai, io sono l' uomo della serietà, o almeno è così che mi vedono tutti. E non è forse vero che l' essenza delle cose è nella mano di chi le tocca? Eppure io sono particolare. Nella tua mente io sono un uomo d' affari, con la giacca e il cappello, una mano in tasca, penso solo a me stesso. Cerco i soldi per rendere migliore solo me. E ci riesco, sono perfetto, sono io. Ma quest' uomo che vive per se stesso, ma per se stesso agli occhi degli altri, che razza di egoista è? Non è piuttosto familiare allo specchio nel tuo armadio? Non sono io così, non sono un uomo che cerca il denaro, perché serve per soddisfare gli altri in fin dei conti, non se stessi. Come posso io, Egoismo, pensare al benessere degli altri? No, io non sono l' uomo serio che immaginavate tutti. Prova a girare la testa, non guardarmi dritto in faccia, guardami di lato; mi vedi? Barcollo; senti l' odore di vino? Sono un beone, ecco perché rido, quando ti incontro. Non sto in piedi, e ti vengo addosso, ti calpesto, ma in fondo chi sei tu? Che bisogno hai delle mie cure? E' per questo che mi allontano. Se mi guardo l' orologio e porgo l' orecchio non è per prendermi beffa di te, non voglio le tue scuse, sto solo sentendo se ancora sei qui dietro e vedendo se ho tempo. Sì, perché ti sto per fare uno scherzo, così che possa continuare a ridere un altro po'. Hai capito adesso? Sono un ubriacone, trovavo semplicemente divertente dirti all' orecchio una cosa sulla quale, ne ero già sicuro, avresti avuto da riflettere, ma che non avresti mai capito e che avresti interpretato male. Perché voi, voi uomini, avete questa mania di guardare le persone dritte negli occhi.


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