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  • LA RESA DEI CONTI


    Knees

    LA RESA DEI CONTI

     

    ...ci sono conti di cui non dovresti conoscere l’ esistenza, non ne sai niente, vero?

     

    Conti?

     

    Si  conti…

     

    Quasi mi stavo tradendo con quell’ affermazione.

     

    Mi sento debole in questi giorni e quando mi sento così tutto può essere dannatamente pericoloso.

    E’ tarda sera e stiamo seduti nel ristorante cinese che a volte ci dà una delle poche possibilità di mangiare a quest’ ora. Lo stesso ambiente sobrio di tutti i ristoranti asiatici: draghi, pareti rosse, lanterne che penzolano dal soffitto e quel dannato odore persistente di salsa agrodolce a cui il mio olfatto occidentale anche dopo tanti anni non si è ancora abituato.

     

    Quali conti?

     

    Si, scusa. Non è che te l’ ho voluto tenere nascosto ma, devi sapere, che non ti ho mai parlato dell’esistenza di un paio di conti correnti che a volte utilizzo per depositare quello che...

     

    Ma se mi ai sempre detto che ti accreditano tutto su quella banca all’ EUR dove siamo andati un sacco di volte!

     

    Si, si, quello è il mio conto ma ce ne sono altri….

     

    … “involtino vapore….alga fritta, toast  gamberi….”

     

    Si grazie.

     

    Senti….ti avevo raccontato di “quello” che stamattina in ufficio provava a fare il figo col capo con quella relazione sui dati a consuntivo dell’ ultimo anno?

     

    No , aspetta….mi stavi dicendo qualcosa sui conti e non mi interessa di quel monopalla leccaculo di Claudio.

     

    No, vabbè, preferisco raccontarti di questo, scusa…

     

    No!

     

    Adesso mi racconti dei conti, del resto non me ne frega niente adesso!

     

    Aspetta.

     

    Ho bisogno di sapere cosa ne pensi  tu di questa cosa, dai! Ne ho bisogno.

     

    Si, va bene. Però poi mi dici dei conti.

     

    Si...

     

    Allora la relazione  sui dati….

     

    Ecco, c’ era Claudio, appunto,…mentre eravamo i  riunione con Rizzi, Gigi e Monaco  e stavo per concludere il mio intervento con quella mia relazione a cui avevo lavorato tanto, e tu lo sai quanto…, si sveglia Claudio appunto e facendo un intervento che sembrava rafforzare e sostenere me e quello che mi era stato chiesto di preparare  e avevo fatto IO ,in realtà come sa fare lui, ne approfitta e si dà lo slancio e in un attimo scodella la SUA di “relazione”, con tanto di slides, capito? slides!

     

    …”riso bianco,….nidi di rondine vegetariani per due, verdure saltate”...

     

    Si , è uno stronzo, lo sai bene, perché dopo tanti anni ancora te la prendì? Lo sai come la penso, c’ è gente a questo mondo che è capace di venire fuori dalla sua merda soltanto facendo questo tipo di scorrettezze. Lo sai come la penso, ne abbiamo già parlato, per me lo devi  ignorare. Più gli dai importanza e più fai il suo gioco. Il segreto è l’ indifferenza, cerca di minimizzare, se puoi, ma non farlo solo rimanendo in silenzio e facendogli sguardi fulminanti pieni di odio, lui è quello che vuole e se ne accorgono tutti. Poi tu però ti corrodi dentro cercando di fargliela pagare e non ci riesci e ci stai male. Non è necessario, tu lo sai quanto vali e lo sanno anche Rizzi, Gigi e Monaco.

     

    Si, parli bene tu, ti vorrei vedere lì in sala riunioni, con quello con quella faccia da stoccafisso incravattato che fa quelle moine e si prende la scena.

     

    Tu non hai bisogno di prenderti la scena, sai quanto ti piace quello che fai e cerchi sempre di dare tutto per fare anche quello che non dovresti, che ti frega degli altri... Tu camini un metro più in alto degli altri tuoi colleghi mezzeseghe falliti e fallite nel lavoro e ancor più nella vita.

     

    Vabbè, non mi aiuti cosi.

     

    Ma come non ti aiuto! Più che dirti quello che penso , e lo penso veramente, lo sai, mi dici che non ti aiuto.

     

    Non mi aiuti e basta.

     

    Ma ti dico come devi fare per giocare le uniche carte che dementi come quello non si aspettano, quelli come lui si gonfiano come polli se gli dai guazza. E poi tu non mi ascolti, mi chiedi cosa ne penso e poi non mi ascolti.

     

    Si, si, si, tu parli bene, non sai quello che succede, ogni giorno, lì.

     

    Mmm...

     

    Dai ora dimmi quell’ altra cosa, dai!

     

    Ecco lo vedi? Non te ne frega niente!

     

    …”volete qualcos’ altro? Dessert, gelato fritto? Grappa cinese?”

     

    No grazie. Solo il conto.

     

    Dai, ti va di dirmi quell’ altra cosa? Quello che mi volevi dire prima…

     

    …lo sai che questi cinesi di nuova generazione parlano bene l’ italiano? E anche con l’ accento romano.

     

    Mmm…

     

    Lasciamo la mancia?

     

    Non ci ha fatto neanche lo scontrino…

     

    Si ma ci ha dato i biscotti della felicità.

     

    Si ma niente mancia.

     

    Che vuoi fare? Ti va di andare a prendere una cosa allo “Zazì”?

     

    No. Andiamo a casa, è tardi. Ti va di guidare? Stasera non ne ho voglia.

     

    Ok. Andiamo a casa, dammi le chiavi.

     

     


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