Vai al contenuto
  • Anna


    RamonaB

    La luce che trapassava i suoi occhi era calda e familiare il sole si levava all’ orizzonte irrorando con i suoi raggi il suo volto, e tutto cio’ che si estendeva dietro le sue spalle. Allungo' il braccio verso uno spuntone di roccia che sembrava essere un buon appiglio ma improvvisamente si fermo’ insicura sul da farsi.

     

    Il suo respiro si faceva sempre più lento <non cadere> <non perdere la concentrazione> <non distrarti> una sensazione di lieve torpore si faceva pian piano strada sulla sua pelle piccoli granelli di sabbia le graffiavano il volto e quasi mi sembrava di sentirli graffiare le pietre di  rosa della parete rocciosa dove si era dovuta arrampicare. Il sole iniziava a pizzicarle gli avambracci.

     

    Alle sue spalle 20 metri più in basso il vuoto. una grande bocca del canyon prima destinazione della relazione geologica di base. Nelle sue orecchie e nel suo il petto il rocambolesco scrosciio del fiume sottostante, più in la’ e tutt’intorno, il deserto. Sporadiche piante autoctone crescevano contro ogni predizione tra le rocce incastonate ai lati del fiume.

     

    <Doversi arrampicare ogni giorno per lavoro su un albero o una parete di roccia e scoprire tutt a d' un tratto di soffrire di vertigini>

     

    Inspiro’ a fondo e tento’ di liberare la mente e concentrarsi sul suo Assignment. Finalmente Allungo la mano ed afferro’ la roccia. <e’ ora di tornare, devo fare in fretta o rimarro’ bloccata qui fino a domani a far compagnia ai cactus>

     

    Finalmente dopo diversi minuti di arrampicata raggiunse la grotta e vi si accascio’ sul bordo. 

     

     

    Iniziai con dei campioni organici dei piccoli cactus Aizoacea sud-africana Carpobrotus  indossai i guanti speciali e dopo aver scelto la pianta migliore iniziai la potatura. Quel cactus in particolare possedeva diverse proprieta’ particolarmente importanti per il progetto Genesi. Elevati dosi di Arginina presenti nella corazza del bulbo centrale avrebbero conferito la capacita’ di auto rigenerazione in caso di intemperie ed eccessivo calore tipico delle steppe che si erano create sul pianeta  negli ultimi anni.

     

     

    Era ormai sette anni che  la Fondazione incaricata della progetto Genesi spediva squadre di surveyer in diverse aree geologiche del Pianeta nella speranza di raccogliere campioni. Meno della meta' dei campioni erano fino ad ora stati già prelevati e raffrontati tra loro centinaia di volte ed erano due anni che la famiglia  LAI aveva esclusivo diretto accesso a qualsiasi informazione riservata e presiedevano il comitato decisionale. Il figlio maggiore Deanovor, prendeva parte in qualita' di vicepresidente e aveva potere decisionale per tutto quello che riguardava i finanziamenti. Avrebbe potuto chiudere il rubinetto da cui scrosciavano i milioni di dollari di fondi in qualsiasi momento. Rubinetto che, aveva portato la sua famiglia ad essere la piu' potente famiglia del sud-Est asiatico della fine del 1900 complice il fatto, di aver ereditato infiniti possedimenti terrieri con risorse di acqua dolce potabile. Quando l'acqua inizio a finire i Lai iniziarono ad incassare. Da allora i Lai non si fermarono piu', la piu' grande banca dati del genoma umano, in grado di replicare qualsiasi forma di vita esistente su pianeta. Ora, autoproclamati detentori dell' esclusivo regale diritto e prestigio di poter coordinare il progetto che avrebbe cambiato il pianeta per sempre. 


    Libro Collegato: Capitolo Precedente: Capitolo Successivo:


    Feedback utente

    Commenti raccomandati

    Non ci sono commenti da visualizzare.



    Per favore accedi per lasciare un commento

    Potrai inserire un commento dopo aver effettuato l'accesso.



    Accedi Ora

×