Vai al contenuto

Cerca nel Forum

Risultati per i tag 'thriller'.

  • Cerca per Tag

    Tag separati da virgole.
  • Cerca per Autore

Tipo di contenuto


Il mondo dell'editoria, senza filtri.

  • Inizia qui la tua avventura nella community
    • Regolamento del Forum
    • Ingresso
    • Bacheca
  • Il mondo dell'editoria
    • Case Editrici
    • Piattaforme Print on Demand
    • Agenzie Letterarie
    • Freelance
    • Questioni legali
    • Concorsi ed Eventi esterni
    • Varie ed eventuali
  • Officina
    • Narrativa
    • Poesia
    • Contest del Writer's Dream
    • I migliori racconti del WD
    • I nostri libri
  • Documentazione
    • Scrivere
    • Leggere
  • Area Relax
    • Agorà
    • WD Club
    • Il blog del Writer's Dream

Categorie

  • Arte, cinema e fotografia
  • Azione e avventura
  • Biografie, diari, memorie
  • Fantascienza, Horror, Fantasy
  • Gialli e Thriller
  • Letteratura non di genere
  • Letteratura erotica
  • Letteratura Rosa
  • Bambini e ragazzi
  • Società e Scienze sociali
  • Storia
  • Poesia

Categorie

  • Arte, cinema e fotografia
  • Azione, avventura
  • Biografia, diari e memorie
  • Fantascienza, Horror e Fantasy
  • Gialli e Thriller
  • Letteratura Erotica
  • Letteratura Rosa
  • Letteratura non di genere
  • Bambini e Ragazzi
  • Società e Scienze sociali
  • Storia
  • Poesia

Calendari

  • Presentazione in Libreria
  • Concorso Letterario
  • Corso di scrittura
  • Altro
  • Evento del Writer's Dream

Cerca risultati in...

Cerca risultati che...


Data di creazione

  • Inizio

    Fine


Ultimo Aggiornamento

  • Inizio

    Fine


Filtra per...

Iscritto

  • Inizio

    Fine


Gruppo


Sito personale


Skype


Facebook


Twitter


Provenienza


Interessi

Trovato 262 risultati

  1. mandarino

    Mamma Editori

    Nome: Mamma editori Generi valutati: Fantasy contemporaneo, urban fantasy, paranormal romance, thriller, gialli, crime novel, youn adult, Invio manoscritti: http://www.ophiere.it/index.php/chi-siamo/come-inviare-il-mio-manoscritto Distribuzione: Vari, http://www.mammaedit...ges/Distrib.htm Sito: http://www.mammaeditori.it/ Nota dello Staff La pubblicazione effettiva avviene senza contributo; la casa editrice è stata però inserita in doppio binario in seguito all'introduzione del criterio secondo il quale l'accesso alla selezione avviene solo tramite gettone d'iscrizione. Specifichiamo quindi che Mamma Editori non chiede contributi per la pubblicazione effettiva, ma seleziona manoscritti solo tramite gettone a pagamento (che serve a dimostrare la motivazione dell'aspirante). ------------------------------------------------------------------------- Post originale di apertura topic: Oltre a varie collane di saggi, ne hanno una chiamata A cena con il vampiro, ovviamente dedicata al gothic nelle sue varie declinazioni, e accettano anche gialli e thriller. Hanno una politica sui generis: gli aspiranti devono iscriversi al forum e pubblicare il testo un capitolo alla volta, fin quasi alla metà, sottoponendosi al giudizio del gruppo di lettura-scrittura. Un po' quello che si fa qui, insomma. Chi propone un testo viene letto e legge a sua volta. A chi interessa provare con questa casa editrice, consiglio di scrivere una mail all'editore: ti rispondono in una giornata.
  2. Ira

    A&B editrice

    Nome: A&B editrice Generi trattati:Thriller, Noir, narrativa non di genere, saggistica Modalità invio manoscritti: http://www.aebeditrice.com/it/contatti.php Distribuzione: http://www.aebeditrice.com/it/distribuzione.php Sito: http://www.aebeditrice.com/it/ Facebook: https://it-it.facebook.com/AB-1119061108125822/
  3. Riccardo Bertoldi

    New-Book Edizioni

    Nome: New Book Edizioni Generi valutati: thriller, giallo, rosa, storico, per ragazzi. Invio manoscritti: http://www.new-bookedizioni.it/contatti.php Distribuzione: librerie fiduciarie, Amazon, IBS e altri store on-line Sito: http://www.new-bookedizioni.it/ Facebook: https://www.facebook.com/New-Book-Edizioni-389523121122968/
  4. WildG

    Dimmi perché lo faccio

    Commento Purtroppo ci sono 300 caratteri in più del previsto, spero non sia un grosso problema ! ---------------------------------------------------------------------- “DIMMI PERCHE’ LO FACCIO !” urlò Carl mentre stringeva la pistola nella mano sinistra e la gola di uno sconosciuto nella destra tenendolo col suo peso steso a terra. Portò poi con gesto rabbioso la canna della pistola a contatto con la fronte dell’uomo a terra, stringendola fino a far diventare bianche le nocche. “Dimmelo … ORA!” , disse avvicinandosi alla faccia dello sconosciuto che poteva vedere ora distintamente il suo volto, nonostante la penombra che celava quasi tutto nel vicolo; dimenandosi e cercando di sottrarsi inutilmente alla stretta di Carl, il malcapitato riuscì solo a pronunciare qualche parola, soffocata dalla mancanza di ossigeno: “Non lo so … ti prego lasciami …”, mentre il colorito del volto virava verso il rosso. La vista si stava annebbiando a causa della morsa con cui Carl gli serrava la gola, e il respiro si faceva sempre più affannoso; il freddo della canna della pistola che premeva sulla fronte si stava facendo insopportabile e il punto di contatto iniziava a bruciare. Carl si sollevò leggermente per permettergli di respirare e tolse la mano dalla gola; rimase accovacciato lateralmente all'uomo a terra , con il braccio sinistro penzoloni fra le gambe e la pistola che toccava il terreno. Guardò l’uomo che aveva sotto di sé che respirava avidamente tossendo ancora e ancora, mentre gli occhi si riempivano di lacrime dallo sforzo. Tentò di mettersi seduto ma le braccia non gli ressero e ricadde steso a terra; un altro tentativo e vi riuscì. Si portò una mano alla gola massaggiando delicatamente mentre cercava di respirare in modo regolare; guardò Carl con timore e rabbia dicendo: “Ma chi diavolo sei tu? Cosa vuoi da me?” . Carl lo guardò un attimo sollevando il capo , e disse: “Come ti chiami?”, con voce bassa e tremolante. “Mi … mi chiamo Adam, e se le ho fatto un torto mi dispiace, vede io …”, ma Carl lo interruppe facendo segno di stare zitto portando la canna della pistola a contatto con la bocca. Adam ora poteva vederlo bene in volto: occhiaie profonde, scure che gli segnavano il volto scavato e con la barba incolta ormai da giorni; grossi occhi celesti umidi e arrossati dal pianto. Una felpa e un paio di jeans sdruciti gli davano l’aspetto di un senzatetto drogato. “Se le ho fatto un torto mi dispiace … Non volevo”, disse Adam mentre guardava Carl con gli occhi sbarrati; il suo aspetto trasandato e il suo sguardo quasi assente gli serravano le budella in una morsa di gelida di paura. “Guardami …” disse Carl come ridestato da un sogno ad occhi aperti; “Non lo senti questo respirare affannoso?” guardandosi attorno come a cercare qualcuno nascosto nella penombra. Gli occhi di Adam si riempirono di lacrime e si rannicchiò portandosi le ginocchia al petto. “Non sento nulla … Mi dispiace …” tirando su col naso. “Se non smetterà di respirare in questo modo io impazzirò …” disse Carl guardando Adam dritto negli occhi. “Si ferma soltanto quando una vita si spegne … Ma solo per poco … Solo per poco …” A quelle parole Adam trasalì, come se gli avessero dato un calcio nelle costole. Ora era tutto chiaro; ora era tutto maledettamente chiaro. Così come era ormai evidente che non sarebbe sopravvissuto a quell’incontro notturno. Carl restò immobile a fissare Adam come a cercare di leggergli l’anima. Poi con uno scatto improvviso Carl si portò le braccia a coprire le orecchie, stringendo gli occhi ed increspando la bocca in una smorfia di sofferenza. Un sibilo acuto, violento, come un gigantesco stridio di metallo, aggredì le sue orecchie, facendolo quasi cadere stordito a terra. Adam lo guardò impietrito, senza proferire una parola. Carl gemette fino a che il sibilo cessò e guardò Adam dicendo: <<Lo hai sentito vero? VERO?>> guardandolo ora con uno sguardo supplichevole. Adam scosse velocemente la testa, con le lacrime che gli offuscavano la vista e gli facevano colare il naso. <<Io non sento nulla …>> tirò sul col naso <<Non sento nulla …>> abbassando la testa rassegnato oramai al suo destino. Carl si avvicinò ad Adam, mettendo le sue labbra vicino all'orecchio destro di lui, per non farsi sentire, quasi a condividere un segreto inconfessabile: <<Lo sento respirare nella mia testa, sempre … Giorno e notte … Perché lo faccio? Perché accetto di farlo smettere al prezzo di una luce che si spegne? Sembra finita poi ecco … Lo senti? Sta ricominciando... e io mi sto perdendo>>. Adam tremava mentre l’alito caldo di Carl colpiva ad ondate il suo orecchio, non sapendo poi cosa dire ad un uomo in preda ad una evidente follia. <<Una luce dovrà spegnersi, adesso. ADESSO …>> disse Carl afferrando violentemente la mano destra di Adam e mettendogli in mano la pistola. Gli serrò la mano intorno al calcio della pistola, gli mise l’indice sul grilletto e la puntò alla tempia, mentre Adam si dimenava nel vano tentativo di lasciare la presa. <<Una luce si spegnerà, ora… Io non posso più decidere … Fallo tu … Scegli quale luce si spegnerà adesso … E lui smetterà di ansimare nella mia testa.>> La stretta di Carl sulla mano di Adam si fece più forte. <<Dimmi perché lo faccio, oppure decidi per me, ORA!>> Carl strinse più forte la mano di Adam; il grilletto scivolò indietro ed un colpo assordante scosse il silenzio quasi lugubre della notte. Il contraccolpo violento ed inaspettato fece volare la pistola dalla mano di Adam, mentre Carl venne sbalzato all'indietro dalla forza del proiettile. <<NO!>> gridò Adam mentre vedeva Carl steso a terra, ed il sangue formare una striscia rosso, argento scuro e nera, mentre attraversava la lama di luce del piccolo lampione nel vicolo. Adam si portò le mani alla bocca, incredulo a quella scena di puro terrore. Si guardò le mani, le vide sporche del sangue di Carl; si guardò il vestito, e la giacca e la camicia erano pieni di schizzi di sangue e di terra. Iniziò a dondolare leggermente avanti e indietro, sussurrando appena: <<Morto … E’ morto … Oddio e adesso cosa faccio… La polizia, No, no, meglio di no; cosa gli dirò? Agente ho sparato ad uno sconosciuto! Oddio, chi mi crederà… Perderò tutto, tutto.>> Poi guardò la pistola a terra a poca distanza da lui; si guardò attorno circospetto. <<Forse non ha sentito nessuno, è notte.>> Si avvicinò gattonando sull'asfalto fino alla pistola e la nascose nella tasca interna della sua giacca e cercò di pulirsi dagli schizzi di sangue in faccia. Si chiuse il cappotto ed iniziò a camminare svelto. <<Casa mia è a soli 5 minuti, posso farcela… posso farcela>> ripeteva a sé stesso a bassa voce mentre il cuore gli pulsava forte fino nelle orecchie e la testa iniziava a girare. <<Ecco , sono arrivato. Dove sono? Dannate chiavi.>> Mentre rovistava in tasca, le chiavi caddero a terra e con le mani che tremavano le raccolse e riuscì ad aprire. Entrato in casa, si tolse subito i vestiti gettandoli nella spazzatura e si infilò nella doccia. Respirava profondamente cercando di calmarsi mentre l’acqua calda gli scorreva addosso. Uscito dalla doccia si mise un asciugamano intorno alla vita e si mise davanti allo specchio. <<E’ morto, ma non potevo fare nulla… quegli occhi… oddio… pazzo … sì, sì … era pazzo.>> disse a sé stesso per poi passarsi una mano sulla faccia. <<Ho bisogno di un tè per calmarmi e poi deciderò cosa fare di quella maledetta pistola.>> A piedi nudi si recò in cucina, ed accese il bollitore. Dopo pochi minuti iniziò a fischiare ad indicare che l’acqua era pronta. Il sibilo del bollitore lo fece trasalire e lo guardò con terrore aggrottando le sopracciglia. Il sibilo sembrò aumentare di intensità fino a farsi insopportabile. Adam cadde in ginocchio gridando dal dolore e tenendosi le mani alle orecchie. Poi dopo pochi ma interminabili secondi il sibilo cessò. Adam si guardò intorno ansimando come se avesse corso inseguito da un branco di cani feroci. <<Calmo, calmo>> disse a sé stesso <<E’ finita … E’ finita …>> Sentì una voce flebile provenire dalla stanza da bagno. <<Chi c’è? CHI C’E’?>> quasi urlò dirigendosi nella stanza da bagno; con la mano tremante accese la luce. Niente, nessuno. Fece un sospiro di sollievo e si avvicinò allo specchio fissandosi negli occhi. Sentì un respiro sempre più prepotente e realizzò che non era il suo. Una goccia di sudore freddo gli imperlò la fronte e le mani si fecero dannatamente fredde ed insensibili. Poi udì una voce roca, fredda e senza espressione, eppure proprio per questo terrificante: <<Finalmente sono tornato a casa>>
  5. Valerio Dalla Ragione

    Corpo Vitreo

    Titolo: Corpo Vitreo Autore: Valerio Dalla Ragione Casa editrice: Elison Publishing ISBN: 9788869631979 Data di pubblicazione (o di uscita): 18 Febbraio 2019 Formato: Digitale Prezzo: 2,99€ Genere: Assurdo, Thriller, Fantascienza, Surreale Caratteri: 130 000 Pagine: 80 circa Quarta di copertina: Capitale del regno danese. Stato sociale, biciclette, automobili elettriche - e qualcosa mi dice che non sono sobrio. Nemmeno lo è il ricercato che sta guidando questa macchina rubata, ma non ha molta importanza: non so se siano milioni di occhi nascosti, o forse il mio semplice timore di essere osservato. Qualcuno mi parla di nuove religioni nei cantieri della metro, di intelligenze artificiali e polizia violenta sulle nostre tracce, ma a pensarci un attimo è poco o niente, nell'assurdo di questa notte di cui non riesco ancora a immaginare la fine. Link all'acquisto: Amazon: https://www.amazon.it/Corpo-vitreo-Valerio-Dalla-Ragione-ebook/dp/B07NW12DJN/ref=sr_1_3?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1551290519&amp;sr=1-3&amp;refinements=p_n_date%3A510380031 Mondadori: https://www.mondadoristore.it/Corpo-vitreo-Valerio-Dalla-Ragione/eai978886963197/
  6. Toy

    Il potere delle ombre

    Presentazione presso Mondadori Bookstore Asti del libro Il potere delle ombre, ultimo thriller di Luca Cozzi. Ambientato tra Piemonte, Spagna, Turchia e Africa, il romanzo prende spunto dal ritrovamento di un antico manoscritto risalente al XIV secolo. Un’avventura straordinaria che porterà il lettore attraverso le tenebre di misteri senza tempo e diventa la metafora dell’eterno duello tra bene e male dove, questa volta, il bene dovrà attingere al male per poterlo sconfiggere. È proprio questo lo spunto di riflessione che l’autore lascia ai propri lettori: è giusto che il bene attinga al male per vincerlo?
  7. MatRai

    Si spengono le stelle - Matteo Raimondi

    Titolo: Si spengono le stelle Autore: Matteo Raimondi Editore: Mondadori Collana: Omnibus ISBN cartaceo: 9788804687375 ISBN ebook: 9788852086595 Data di pubblicazione: 17 aprile 2018 Prezzo: Cartonato con sovraccoperta 19.50€ | EBook 9.99€ Genere: Thriller - Horror - Storico Pagine: 460 1691. York è un’inquieta città di frontiera da poco annessa alla Colonia della Massachusetts Bay, dove la legge è esercitata secondo una rigida morale puritana. Primogenita di Mary e Robert Walcott, capo della corporazione commerciale, Susannah è tormentata da un selvaggio bisogno d’indipendenza che la rende insofferente alle autorità e la porta a rifugiarsi negli antichi insegnamenti della sua vecchia nutrice indiana, Nagi, dalla quale ha imparato a scorgere in ogni cosa la profonda armonia del cosmo. Ma proprio il forte legame con la cultura dei nativi costa a Suze l’avversione dei suoi coetanei, che la accusano di essere strana, pericolosa, e per questo la schivano. Tutti tranne uno, il fragile e misterioso Angus Stone, che appare determinato a sfidare qualunque pregiudizio pur di averla. Le cose cambiano quando Robert viene inviato a Boston per presiedere il Congresso coloniale: mentre a York le stelle della ragione cominciano a spegnersi, Rob realizza di trovarsi nel mezzo di una spietata cospirazione tesa a inasprire odio e paura verso i “selvaggi”. Il conflitto tra coloni e nativi assume così il valore di uno scontro fra bene e male che coinvolgerà proprio Susannah, ignara custode di un grande segreto. Si spengono le stelle è un thriller stupefacente sulla Nuova Inghilterra di fine Seicento, che indaga uno dei periodi più cupi della storia americana a colpi di miracolose incursioni nei temi classici della letteratura fantastica. Ne emerge una grandiosa allegoria della civiltà contemporanea, che rivela una nuova, formidabile e poliedrica voce della narrativa italiana, capace di scolpire magistralmente luoghi e personaggi, di esplorare le terre di confine tra i generi e di intrecciare passato e presente, modernità e tradizione, racconto individuale e Storia collettiva in una miscela esplosiva. Amazon IBS Mondadori Store
  8. libero_s

    Shakespeare

    Commento a I filtri Mylar Shakespeare C’è sempre qualche idiota che dice in giro che se lo sentiva che le cose non sarebbero andate lisce. È una stronzata: se se lo fosse sentito davvero sarebbe rimasto sul divano con una Bud in mano invece di ficcarsi nei casini. Io almeno avrei fatto così. Invece niente premonizioni. Ecco perché ero lì con una pistola in pugno e dei tizi mi stavano sparando addosso. I cortili degli sfasciacarrozze hanno un sacco di lati positivi, specialmente se qualcuno vuole spararti: mucchi di rifiuti metallici, perfetti per fermare anche i proiettili di grosso calibro. Il mio particolare mucchio di rifiuti però, aveva un problema, era troppo esposto. Finché me ne stavo buono lì dietro non ce l’avrebbero fatta a beccarmi, ma se solo mi fossi arrischiato a mettere fuori il naso avrei rischiato di vederlo volare via, fino a spiaccicarsi sul rottame di quella Camaro blu vicino al cancello d’ingresso. Nessuna possibilità di battersela senza beccarsi un proiettile nella schiena. Una scarica di colpi in rapida successione proveniente dal mucchio di rottami alla mia destra mi fece girare di scatto temendo di essere stato aggirato. Un tizio grosso, di colore, vestito con un elegante completo inglese era disteso a terra, con un fucile semiautomatico Beretta puntato contro quelli che stavano sparando a me. Mi sorrise e alzò il pollice. Gli sorrisi a mia volta. I nemici dei miei nemici sono miei amici. Almeno finché non si mettono a spararmi addosso e il tizio non sembrava intenzionato a farlo, almeno per il momento. Fece un cenno verso di me. «Ehi uomo bianco.» Lo fissai con aria interrogativa. «Non è un bel posto quello che ti sei scelto.» «Già, la prossima volta ti chiederò di riservarmi i posti migliori.» L’uomo si trovava in una posizione decisamente più fortunata della mia. Da lì avrebbe potuto indietreggiare fino al cancello restando sempre al coperto, o provare ad aggirare i nostri avversari per coglierli di sorpresa. «Direi che abbiamo un problema che riguarda entrambi. Che ne dici di raggiungermi così ne discutiamo amabilmente?» Annuii. Svuotai il caricatore della mia ‘38, giusto per impensierire un po’ i tizi che mi tenevano sotto tiro poi mi girai a guardarlo, aspettando che quelli si stufassero di riempire di proiettili i rottami che mi proteggevano. L’uomo alzò tre dita, poi due, infine una. Allo zero iniziò a sparare una serie di colpi verso quei bastardi e io ne approfittai per balzare dal mio rifugio, attraversare di corsa il tratto di terreno esposto e tuffarmi al sicuro accanto a lui. «Peccato per il vestito.» Indicai il suo completo che doveva costare almeno tremila dollari. Lui fece spallucce. «Ne ho un armadio pieno. Peccato per il tuo piuttosto, fra jeans e maglietta ti saranno costati almeno venti dollari.» «Avevo lo smoking a lavare. Non sapevo ci sarebbe stata una festa.» Il nero sorrise. «Non eri invitato infatti. A proposito, chi cazzo sei tu?» «Shakespeare.» «Bello che tu lo conosca. Hai letto il nome sul sussidiario delle elementari?» «È il mio nome. Per tua informazione ci sono attualmente milletrecentodue persone con questo cognome negli Stati Uniti. Non sono molte e nessun’altra è degna di nota, per cui se senti qualcuno parlare di Shakespeare e non si tratta del poeta stanno parlando dell’altro Shakespeare. L’altro sono io.» «Lo terrò presente.» L’uomo annuì senza scomporsi quando una nuova raffica di proiettili s’infranse sui rottami accanto a noi. «Milletrecentodue eh? Meglio che tu stia attento, a meno che non voglia far ritoccare le statistiche.» «Non ci tengo.» Rispondemmo al fuoco, più per tenerli impegnati che nella speranza di colpire qualcuno. Feci una pausa per ricaricare e fissai il tizio. «Tu sei?» «Buzzard.» Posai la pistola e mimai con le mani un uccello in volo. «Già. E come il rapace piombo sulla preda senza che nemmeno se ne accorga.» «Questa volta non t’è riuscito.» Accennai con il mento al cumulo di rottami dietro cui si nascondevano i nostri nemici. «Grazie a qualche idiota che li ha messi sull’avviso.» «Ehi non guardare me. Non so nemmeno chi siano. Io sono qui per portare un piccolo spacciatore davanti al giudice. Se l’è squagliata durante la custodia cautelare. Buzzard scoppiò a ridere. «Un piccolo spacciatore eh? E immagino tu non sappia in cosa è coinvolto Thomas Gammino.» Si girò per cercare conferma della mia ignoranza. «Così tu sei solo un povero fesso che hanno messo in mezzo. Meglio per te. Gammino è affiliato alla famiglia Negrelli, è un pesce piccolo, ma per sua sfortuna è venuto a sapere di un grosso affare fra la famiglia e i cinesi. I suoi lo stanno proteggendo, anche se non conta nulla, perché è un lontano parente del vecchio Negrelli, i cinesi invece non si fidano e lo vogliono morto.» «Tu lavori per i cinesi?» «Sai com’è, la Cina è un mercato in espansione.» Buzzard fece spallucce e riprese a sparare. «Io devo riportarlo vivo o addio ai miei duecento dollari.» «Te li do io e ti compro anche un paio di jeans.» «Niente da fare, mi serve vivo.» Tolse l’occhio dal mirino e si girò a guardarmi. «Non sei senza ambizione, ma ti manca la crudeltà che deve accompagnarla.» «Macbeth, Atto I, scena V.» «Guarda guarda. Allora sai anche leggere.» «E la maggior parte delle volte riesco a scrivere il mio nome senza sbagliare.» D’improvviso la montagna di rifiuti di fronte a noi si trasformò in un vulcano. «Ma che diavolo...» Buzzard si coprì la testa con le mani e mi affrettai a imitarlo, fortunatamente i rottami più grossi precipitarono senza colpirci. «Ehi capo, guarda chi abbiamo qui.» Ci girammo di scatto, tre uomini armati erano apparsi alle nostre spalle, uno di loro imbracciava un lanciarazzi. Il più anziano dei tre si avvicinò di qualche passo, sempre tenendoci sotto tiro con la sua automatica. «Il mio amico poeta. Allora poeta, vedo che hai trovato mio nipote.» Si girò verso la montagna di rifiuti esplosa che si stava ancora assestando. Mi alzai in piedi con le mani alzate, lasciando la pistola a terra. «Chissà perché, ma ho l’impressione che non fosse realmente tuo nipote.» «Un parente sì, ma non così stretto. Purtroppo era anche un cretino e un cretino che rischiava di mandare all’aria un affare da venti milioni di dollari.» «Credevo che la famiglia volesse proteggerlo.» L’uomo fece un gesto vago con la mano. «Mio fratello è un sentimentale, pensava di poterlo tenere fuori dai guai fino alla fine del gioco, ma alcuni di noi preferiscono non rischiare.» «E lui?» Accennai a Buzzard che si stava rialzando con le mani bene in vista, controllato con attenzione dagli altri due uomini. «Lui è una specie di regalo. Non immaginavamo che fosse invitato anche lui alla festa, ma abbiamo dei vecchi conti in sospeso. Sarà il capro espiatorio perfetto: la colpa di questo casino ricadrà su di lui e i suoi amici russi.» Girai la testa dall’uno all’altro senza capire. «Che c’entrano i russi?» Buzzard fece un passo verso di noi, ma si arrestò appena i due uomini mossero le armi. «D’accordo, d’accordo, non mi muovo. I russi avrebbero tutto da guadagnare mandando a monte l’affare, l’idea era di far fuori Gammino e dare la colpa ai cinesi. La cosa avrebbe fatto infuriare il vecchio Negrelli che avrebbe bloccato tutto.» «Quindi tu lavoravi per i russi.» Buzzard sorrise. «Anche quello è un mercato in espansione.» Gli lanciai un’occhiata, i due uomini si erano avvicinati a lui e lo tenevano sotto tiro, ma il suo sguardo non era per nulla rassegnato; non era una poiana (buzzard), ma una tigre pronta a balzare. Se fossi riuscito a distrarre i due uomini che lo tenevano d’occhio aveva buone probabilità di sbarazzarsi di loro. Mi girai verso Negrelli. «Mi avete usato. Mi avete incaricato di trovare Gammino con una scusa.» Alzai la voce e mi avvicinai a lui, ero troppo furioso, non sopportavo di essere stato preso in giro e volevo anche attirare l’attenzione dei due tipacci. «Tuo fratello non ti aveva detto dove lo teneva nascosto e mi avete incaricato di trovarlo per voi.» Negrelli agitò la pistola verso di me. «Già, ma tu ora hai solo una domanda a cui devi rispondere e devi farlo in fretta. Essere o non essere?» Fece una risatina, soddisfatto della sua squallida battuta. «Tu sei un ex poliziotto e la tua morte solleverebbe qualche domanda, ma niente a cui non si possa porre rimedio. Puoi andartene da qui sulle tue gambe o fare compagnia al tuo nuovo amico, per me è uguale.» «E i miei duecento?» «Così mi piaci, ragionevole e dritto al sodo.» Negrelli infilò una mano nella giacca e tirò fuori il portafoglio, lo aprì e con la mano che reggeva la pistola sfilò alcune banconote. Mi avvicinai e allungai una mano per prenderle, ma sferrai un colpo di taglio alla carotide di Negrelli che lasciò andare pistola e denaro portandosi le mani alla gola. Lo sorressi perché non crollasse a terra e per usarlo come scudo se fosse stato necessario. Precauzione inutile. Quando guardai verso Buzzard aveva già spezzato il collo del primo uomo e stava riservando lo stesso trattamento al secondo. Non era nemmeno sudato. Mimai una delle sue mosse. «Che diavolo è quella roba?» «Krav maga. Lo insegnano nell’esercito israeliano.» «Chissà perché, ma non mi ero fatto l’idea che tu fossi ebreo.» «Ti farei controllare il mio uccello, ma poi mi sentirei in colpa e dovrei pagarti la psicoterapia per farti passare l’invidia del pene. Dovrai fidarti sulla parola.» «Hai ragione, un cazzone di un metro e novanta non è facile da trovare.» Buzzard rise. Mi chinai a raccogliere i soldi che Gammino aveva lasciato cadere. Presi anche la sua pistola, sempre tenendo d’occhio Buzzard. Il nero aveva raccolto il fucile e la mia pistola, ma non li puntava verso di me. «Mi hai salvato la pelle. Avresti potuto andartene con i tuoi duecento dollari, ma sei rimasto. Se tu non avessi fatto fuori Negrelli e distratto gli altri due non sarei riuscito a cavarmela.» Si avvicinò e mi tese la mia pistola. «Sono in debito con te. Se avrai bisogno di aiuto chiamami e io ci sarò.» «Magari una volta mi accompagnerai a fare shopping, mi farebbe comodo un consulente per l’abbigliamento.» Buzzard sorrise. «Contaci.» Infilai la pistola nella fondina e mi avviai verso la mia macchina, parcheggiata fuori dal cancello. Con la coda dell’occhio vidi Buzzard che si allontanava fra i cumuli di rottami.
  9. Ospite

    Eris Edizioni

    Nome: Eris Edizioni Generi trattati: Narrativa, fumetto, saggistica Modalità di invio dei manoscritti: proposte@erisedizioni.org Una guida rapida Distribuzione: CDA, DIEST DISTRIBUZIONI, BOOKLET, Librerie e fumetterie fiduciarie (http://www.erisedizioni.org/distribuzione.html) Sito web: http://www.erisedizioni.org/home.html Facebook: https://www.facebook.com/erisedizioni/?fref=ts Aggiornamento 21/04/18 dal sito: Eris Edizioni diventa complice del Progetto Stigma, supportandolo nell’arrivo in libreria e fumetteria e inserendone le opere in catalogo non come semplice collana, ma in qualità di vera e propria costola separata. Eris supporterà il Progetto Stigma nella pubblicazione di 4 volumi l’anno, lasciandogli totale indipendenza di scelta e di progettazione.
  10. Titolo: Cliché Noir Autore: Riccardo Gramazio Casa Editrice: Lettere Animate Anno di pubblicazione: 2017 Prezzo: 2,99 Euro (Ebook), 10 Euro (Cartaceo) Genere: Pulp, Noir, Thriller, Commedia Nera Pagine: 160 TRAMA: Un grossista da colpire, una squadra da allestire e parecchi soldi da intascare. Un viaggio scomodo da nord a sud per raggiungere la fittizia Purple Beach, città in cui risiede l’Alieno, il grande e meticoloso capo banda. Personaggi ambigui, violenti e dai tratti folli. Imprevisti, aneddoti, sangue e immoralità in abbondanza. Cliché noir è un omaggio sincero alla tradizione pulp, un romanzo che spiazza e diverte al contempo. LINK: Amazon Mondadori IBS PAGINA AUTORE: PAGINA AUTORE Grazie per l'attenzione...
  11. Parallelo45

    Parallelo45 Edizioni

    Nome: Parallelo45 Edizioni (rif. Cristiano Repetti) Generi: tutti i generi tranne: fantasy, poesia, musica, raccolte di racconti, testi scolastici e saggi didattici Modalità invio manoscritti: http://www.parallelo45edizioni.it/contatti/ Distribuzione: http://www.parallelo45edizioni.it/distribuzione/ Sito web: http://www.parallelo45edizioni.it Facebook: https://www.facebook.com/parallelo45
  12. Andrea Garofalo

    Tè nero

    Spensi il fuoco e lentamente versai l’acqua bollente nella tazza. Presi una bustina di tè nero e la osservai per qualche istante, rigirandola tra le dita. La immersi con cura contemplando il liquido che si tingeva inizialmente di arancio, poi di un colore sempre più scuro. Un aroma intenso si sprigionò con l’aiuto del vapore, che ora saliva e riempiva le mie narici. Un intero sistema di pensieri e ricordi stimolato da un singolo odore. Ricordai i pomeriggi a casa di mia nonna, le merende invernali. Fluirono dalla memoria le domeniche mattine, le colazioni affrettate e le inutili chiacchierate con persone ora lontane. Da sempre quell’infuso, e il suo profumo, avevano accompagnato la mia vita; un filo teso che legava la mia giovinezza con l’età adulta. Aggiunsi un cucchiaino di zucchero, poi afferrai la tazza e due lacci poggiati lì di fianco. Camminai verso il salotto assicurandomi che la bevanda non si riversasse sul pavimento, la posai silenziosamente sul tavolino e alzai lo sguardo. Lei era seduta su una sedia, dove l’avevo lasciata qualche minuto prima. Tentava di muovere leggermente le braccia legate dietro la schiena; i suoi occhi, fissi su di me, scrutavano ogni mio spostamento. Inspirò rumorosamente per un istante, poi si ricompose e balbettando chiese: «Chi sei?». Abbozzai un leggero sorriso, le porsi il tè fumante e le accarezzai dolcemente la guancia. Tremando scostò la testa, mi osservò impaurita per qualche secondo, quindi si dimenò violentemente sbraitando: «Cosa vuoi da me? Dove mi trovo?». «Calmati, ti prego» le dissi cercando di tranquillizzarla, «Non voglio farti nulla». Alla sua destra, poggiata sul tappeto, si trovava un’anfora di terracotta; oscillando con la sedia la colpì bruscamente, il vaso cadde rovinosamente e, mentre lo osservai frantumarsi a terra in mille pezzi, sentii l’addome stretto in una morsa e avvertii un odio crescente verso quel gesto compiuto con così tanta indifferenza. Provai a bloccarla afferrandole le spalle, poi, senza stringere eccessivamente i lacci, le immobilizzai le caviglie alle gambe della sedia. A quel punto il terrore emerse visibilmente sul suo volto; mantenne gli occhi spalancati, ma non riuscì a pronunciare alcuna parola. Dispiaciuto per quello che le avevo fatto, la avvolsi immediatamente in un abbraccio, appoggiando le mie labbra sulla sua spalla. Percepii subito il suo disgusto e, comprendendo quanto l’affetto non fosse ricambiato, mi allontanai rapidamente. «So che non mi conosci» affermai sottovoce, «Ma voglio solo che tu stia bene e che non mi uccida, non posso fare altro». In quel momento abbassi lo sguardo e osservai il pavimento: i cocci di terracotta erano disseminati in tutta la stanza. Rimasi immobile per qualche minuto fissando attonito il pavimento e percependo il violento disgregarsi della mia memoria. Ricordai una leggera brezza, l’odore di terra; risentii il rumore degli scalpelli sulle rocce. Poi la memoria si fece forza e vidi chiaramente il piccolo sito archeologico dove, più di vent’anni prima, iniziai a lavorare. Dissotterrai l’anfora in quel luogo, lavorando pedantemente come si addice ad una persona che voglia apparire il più laboriosa possibile. Il mio rivale, in quell’esibizionismo quasi agonistico, era una ragazza, intenta, come me, a dimostrare la sua preparazione; il suo sguardo balzava da un frammento di roccia ad un altro, mentre le sue mani, più velocemente, animavano il pennello. Ne rimasi incantato e, rifiutando il titolo di archeologo principiante del giorno e auspicando unicamente ad averla accanto, le chiesi aiuto per estrarre il mio ritrovamento. Si avvicinò, ed ogni giorno lo fece sempre di più, finché non mi fu accanto anche sull’altare. A quel punto il flusso che stava percorrendo le mie memorie si legò nuovamente a quell’odore, quella fragranza intensa proveniente dalla piantagione di tè che circondava la casa dove io e mia moglie abitavamo; l’aroma, crescendo di volume, raggiungeva la nostra camera e col tempo, gli anni, si imprimeva nelle pareti, nelle narici e nei ricordi. Tutte le parole, le risate, i discorsi, le litigate e gli abbracci racchiusi nella mente erano immersi in quel profumo. Lavoravamo ancora l’uno accanto all’atra, così come ci eravamo conosciuti, sempre in quegli scavi, tra le rocce e la terra. Non avrei mai immaginato che il luogo nel quale tutto era iniziato avrebbe imposto il suo crudele segno al corso degli eventi. Ricordo la pietra frantumarsi sopra le nostre teste, poi una nube di polvere; il pontile di legno sul quale ci trovavamo si inclinò e il rumore delle assi che si spezzavano accompagnarono un breve urlo di terrore. Rividi il corpo di mia moglie riaffiorare dal pulviscolo, che lentamente si diradava e che, non riuscendo a portare con sé la sua vita, le sottrasse tutto il resto. Scossi la testa e puntai lo sguardo verso la tazza, la afferrai e provai a porgerla nuovamente verso quel viso che ora appariva meno impaurito. Le slegai le braccia per consentirle di reggere la bevanda, che annusò cautamente. Si fermò un istante fissando il vuoto dinnanzi a sé, mentre la sua bocca semiaperta attendeva le parole che il cervello non riusciva a suggerirle. Poi, come se l’esperienza precedente non le fosse bastata, riavvicinò la punta del naso alla tazza e inspirò in modo più sicuro. Sperava, forse, che il vapore, inondandole le narici, potesse rischiarire e rivelarle ciò che lei non riusciva a percepire. Sapevo che qualcosa era riuscito a muoversi nell’oscurità che dominava la sua testa; qualcosa che cercava di farsi strada, ma che, priva di ogni impulso, moriva in qualche antro remoto della mente. Mi avvicinai al suo viso, tentando di non eseguire movimenti bruschi; cercai il suo sguardo, una minima luce nei suoi occhi. La sua espressione non accennava nessun cambiamento, nemmeno un frammento della mia persona destava in lei alcun interesse. Quando, rassegnato, decisi di allontanarmi, i suoi occhi guizzarono improvvisamente, poi, senza pensarci troppo, alzò la tazza sopra la spalla e la diresse violentemente verso la mia fronte. Una superficie rigida mi premeva fastidiosamente la faccia, mentre una gelida corrente d’aria si imbatteva continuamente sulla mia schiena. Spalancai gli occhi e mi accorsi di essere disteso a terra con il naso compresso sul pavimento; tentai un lieve movimento del dorso, ma fui immobilizzato all’istante. Due mani mi strinsero le braccia, sollevandomi vigorosamente sino a portarmi ad una posizione quasi eretta. Mi guardai rapidamente attorno e notai una divisa, poi il corpo panciuto che la riempiva; immaginai che l’uomo alle mie spalle fosse vestito similmente. Fui scortato in modo brutale fuori dalla mia abitazione, trascinato sul pavimento che avevo calpestato tranquillamente per anni. Alzai la testa muovendola repentinamente in cerca di un’ultima visione, qualcosa che, almeno io, potessi custodire. Ci riuscii nell’ultimo istante e, prima che la porta si richiudesse e che le luci lampeggianti mi accecassero la vista, porsi rassegnato un ultimo sguardo verso quel volto, che ora mi guardava spaventato e completamente avulso.
  13. Nowhere Books

    Selezioni Progetto Breaking Book > ANIMA LIQUIDA

    Fino a
    A breve avranno inizio le selezioni dei prossimi 8 autori da inserire all'interno del Progetto Breaking Book per la produzione del terzo romanzo della serie: ANIMA LIQUIDA. Non sai così è un Breaking Book? Qui tutti i dettagli.
  14. Ospite

    Leggereditore

    Nome: Leggereditore Generi pubblicati: Letteratura femminile di vari generi, dallo storico, all’erotico, passando per il paranormal, l’avventura, il thriller, il romance, ma anche la letteratura tout-court. Modalità d'invio manoscritti: http://www.fanucci.it/pages/aspiranti-scrittori Tempi di lettura: dai 6 agli 8 mesi, rispondono unicamente in caso di interesse. Sito web: http://www.leggereditore.it/index.php Attualmente appartenente al GE Fanucci.
  15. dri

    Hypnos Edizioni

    Nome: Hypnos Edizioni Generi trattati: Weird Modalità di invio dei manoscritti: premio Hypnos Distribuzione: DirectBook, internet, librerie affiliate Sito: http://www.edizionihypnos.com/ Facebook:https://it-it.facebook.com/edizioni.hypnos/
  16. Fraudolente

    Paolo e Francesca

    La storia di Gianciotto, di Paolo il Bello e di Francesca da Polenta è nota. La dareste per scontata, la raccontereste “casualmente” in due parole (dei protagonisti), o entrereste nel dettaglio? Non è indispensabile, e servirebbe solo per caratterizzare, ma, qualora il lettore non la conosca…
  17. alenunzia

    Venator - L'Incubo dell'Inferno

    Titolo: Venator - Lincubo dell'Inferno (Prequel introduttivo al romanzo Quella Bestia di mio Padre) Autore: Nunzia Alemanno Collana: Venator Casa editrice: Self Publisher ISBN: 978-1729069219 | ASIN: B07KWX4F6F Data di pubblicazione: 24 novembre 2018 Prezzo: Ebook Gratis | Cartaceo €3,50 Genere: Paranormal thriller, Urban fantasy Pagine: 60 Link all'acquisto: Gratis su Amazon Lettura su Writer's dream Trama I cacciatori di demoni sono stati oggetto in diverse occasioni di racconti, favole, libri di genere fantastico e sono stati protagonisti del cinema horror o fantasy. A nessuno però è venuto in mente che potrebbero esistere davvero, nel nostro mondo e più vicini di quanto potremmo immaginare. L’Ordine Venatorius è la prova concreta dell’esistenza di una realtà inimmaginabile, recondita quanto lo stesso Ordine, concreta quanto l’acqua degli oceani e la luce della luna che vi si specchia. Proprio la luna, musa ispiratrice di poeti e scrittori, faro luminoso nelle notti buie, tornerà a fare da portale alla creatura più oscura dell’inferno: il Messor antithei, il servo di Satana, il predatore di anime. L’Ordine è in fermento, in attesa del suo ritorno; si organizzano per affrontarlo, per salvare quante più vite possibili. Non solo: si preparano a liberare dalla dannazione le anime delle vittime che altrimenti diverrebbero scherno e oggetto di tortura in un inferno atroce e spietato. Questo che avete tra le mani è una sorta di prequel che vi condurrà al romanzo Quella Bestia di mio Padre.
  18. alenunzia

    Quella Bestia di mio Padre

    Titolo: Quella Bestia di mio Padre Autore: Nunzia Alemanno Collana: Venator Casa editrice: Self Publisher ISBN: 978173086451 | ASIIN: B07JK5WY1W Data di pubblicazione: 1 Dicembre 2018 Prezzo: Ebook 3,99 | Cartaceo 14,90 Genere: Paranormal thriller, Urban fantasy Pagine: 282 Link all'acquisto: AMAZON Trama Niente è come sembra. Mike e Alex, padre e figlio. Un rapporto complicato. Elena, la moglie di Mike, viene trovata barbaramente assassinata nella camera da letto in cui aveva avuto un violento litigio col marito solo poche ore prima. Lo stesso Alex sorprende suo padre sulla scena del delitto, un omicidio che gli organi inquirenti avrebbero attribuito a Mike se non fosse che il corpo di Elena risultava visibilmente dilaniato da una bestia feroce. L’innocenza di Mike non convincerà mai suo figlio, soprattutto quando Alex, anni dopo, scoprirà che suo padre aveva mentito alla polizia nonostante la sua innocenza. Perché? Cosa nasconde Mike? Sullo sfondo del litorale romano si dipana una storia che ha dell’incredibile, con radici che risalgono a molti secoli prima e che coinvolge la Santa Sede. Un Ordine segreto della Chiesa, infatti, dopo cinquecento anni di letargo, si riattiverà per dare la caccia a chi è tornato.
  19. MarcoPioggia

    Una ragazza cattiva - Alberto Beruffi

    Titolo: Una ragazza cattiva Autore: Alberto Beruffi Casa editrice: Libromania ISBN-10: 8833100227 ISBN-13: 978-8833100227 Data di pubblicazione: Agosto 2017 Prezzo: 3,99 Euro (digitale) 12,00 Euro (cartaceo) Genere: Thriller Pagine: 300 Quarta di copertina A metà degli anni Ottanta il collegio Santo Spirito di Mantova decide di aprire le sue porte anche alle ragazze. L’arrivo delle allieve stravolge la routine della gloriosa istituzione, con conseguenze tragiche. Venticinque anni dopo, nella medesima città, tre donne sono assassinate in rapida successione e inizia a diffondersi il timore che sia all’opera un serial killer. La scia di sangue sembra inarrestabile e tocca all’ispettore Marco Pioggia, coadiuvato da un esperto di musica e da una criminologa italoamericana, cercare di intuire la prossima mossa dell’assassino. La verità che si nasconde dietro le macabre rappresentazioni inscenate nei delitti è sconvolgente ed è solo l’inizio di un nuovo, terribile gioco. Link all'acquisto Cartaceo https://www.amazon.it/dp/8833100227/ Ebook https://www.amazon.it/dp/B0748HJZ1J https://www.kobo.com/it/it/ebook/una-ragazza-cattiva https://www.ibs.it/ragazza-cattiva-ebook-alberto-beruffi/e/9788899797973 https://itunes.apple.com/it/book/una-ragazza-cattiva/id1266560788
  20. Fino a
    SCADENZA DEL BANDO DELLA VI EDIZIONE: 20 GIUGNO 2019 Per agevolare il lavoro della Giuria e del Comitato di lettura, si consiglia vivamente di spedire gli elaborati con ampio anticipo rispetto alla scadenza del Bando. Il Premio Città di Como è libero, autonomo, indipendente e riconosce pari dignità a tutti i partecipanti garantendo la totale imparzialità di giudizio. Il Premio Città di Como opera in ambito nazionale ed internazionale: gli elaborati in lingua originale non italiana dovranno pervenire corredati di traduzione in lingua italiana. SEZIONE EDITI POESIA in omaggio ad ALDA MERINI: partecipano a questa sezione le opere edite di poesia a tema libero. NARRATIVA in omaggio a GIUSEPPE PONTIGGIA: partecipano a questa sezione le opere edite di narrativa a tema libero di ogni genere: romanzo, raccolta di racconti, fiabe, memorialistica, biografie, libri per ragazzi, testi teatrali. Sono previsti premi speciali per la narrativa di genere. Sono richieste una breve sinossi dell’opera e una breve nota biografica dell’autore. SAGGISTICA: partecipano a questa sezione opere edite di saggistica, a carattere scientifico o divulgativo, di qualsiasi argomento senza limiti di ambito di trattazione. Sono richieste una breve sinossi dell’opera e una breve nota biografica dell’autore. SEZIONE INEDITI Partecipano a questa sezione opere mai pubblicate in versione cartacea o digitale in versione ebook nei vari formati o sui siti internet, blog o social network. Opere di Poesia: sia una singola poesia, sia una raccolta di poesie, sia un’antologia di più autori. Opere di Narrativa di ogni genere: romanzo, raccolta di racconti, fiabe, memorialistica, biografie, libri per ragazzi, testi teatrali. Sono richieste una breve sinossi dell’opera e una breve nota biografica dell’autore. SEZIONE MULTIMEDIALE Partecipano a questa sezione opere multimediali, sia edite che inedite: A) “Raccontano”: un testo letterario (in prosa o in poesia, edito o inedito, di qualsiasi autore), un paesaggio o un viaggio raccontato attraverso immagini e/o testo e/o musica. B) “Espressioni del volto”: volti ed emozioni (di uno o più soggetti) che esprimano delle emozioni attraverso immagini e/o testo e/o musica. C) “Videopoesie”: un testo poetico recitato attraverso il libero abbinamento di immagini e/o testo e/o suoni. D) “Book-trailer”: audiovisivo di breve durata per promuovere una pubblicazione. E) “Reportage fotografico” di qualsiasi genere. PRESENTAZIONE DEGLI ELABORATI La partecipazione al Premio avviene tramite la presentazione degli elaborati. Qui di seguito le indicazioni per la presentazione. SEZIONE EDITI Per le opere edite in formato cartaceo: inviare n. 2 copie del volume stampato. Per le opere edite in formato elettronico: inviare per e-mail e-book in formato pdf con accesso libero. SEZIONE INEDITI Per le opere inedite in formato cartaceo: inviare n. 2 copie stampate in formato A4, in b/n o a colori. Per le opere inedite in formato elettronico: inviare per e-mail l’elaborato in un unico file in formato pdf con accesso libero. SEZIONE MULTIMEDIALE Per le opere realizzate come sequenze fotografiche digitali: inviare la sequenza – costituita da un minimo di 5 e da un massimo di 10 immagini, progressivamente numerate, in formato JPG, peso massimo 2 MB l’una – per e-mail (per invii superiori a 5 MB, utilizzare modalità WeTransfer o simili). Per i reportage da un minimo di 30 a un massimo di 50 immagini. Per le opere realizzate come video: inviare il video – realizzato in un unico file, in formato Wav-Avi-Mp4-Mov della durata massima di 10 minuti – per e-mail (con modalità WeTransfer o simili). I video pervenuti saranno inseriti sul canale YouTube del Premio. Tutte le lavorazioni audio-video saranno ammesse se nel rispetto delle normative di YouTube. Con l’invio, si autorizza la pubblicazione del video sul sito www.premiocittadicomo.it e sui social network di riferimento. NORME DI PARTECIPAZIONE I partecipanti (Autori e Case editrici) possono concorrere a una o più Sezioni del Premio, senza limiti. Ogni partecipazione richiede un’iscrizione separata. Le case editrici concorrono con volumi di loro pubblicazione, garantendo l’autorizzazione alla partecipazione da parte dell’autore. Alle case editrici si raccomanda di dotare di idonea fascetta l’opera che risulterà vincitrice del Premio per le sezioni editi e speciali. INVIO DEGLI ELABORATI IN FORMA CARTACEA Gli elaborati in forma cartacea dovranno essere inviati per posta – secondo le modalità indicate in “Presentazione degli Elaborati” – unitamente alla scheda di iscrizione (SCHEDA ISCRIZIONE scaricabile e compilabile dal sito) e alla certificazione (fotocopia della ricevuta) del pagamento della quota di partecipazione (vedi “Quota di Partecipazione”) a: C.P. n°260 c/o Poste Centrali, via Gallio, 6 – 22100 Como oppure Associazione Eleutheria, via Oriani 8 – 22100 Como (per la Svizzera: Fermo Posta 6830 – Chiasso 1). INVIO DEGLI ELABORATI IN FORMA DIGITALE Gli elaborati in forma digitale potranno essere anche inviati – secondo le modalità indicate al punto “Presentazione degli Elaborati” – per e-mail unitamente alla scheda di iscrizione (SCHEDA ISCRIZIONE scaricabile e compilabile dal sito) e alla certificazione (scansione in pdf della ricevuta) del pagamento della quota di partecipazione (vedi “Quota di Partecipazione”) all’indirizzo: Per le sezioni letterarie editi e inediti: info@premiocittadicomo.it Per la sezione multimediale (sequenze fotografiche e video): sezioneimmagine@premiocittadicomo.it ATTENZIONE: Per motivi organizzativi – sia per invio in forma cartacea sia per invio in forma digitale – la scheda di iscrizione (o uno scritto equivalente), l’opera in concorso e la certificazione del versamento della quota di partecipazione devono giungere uniti e contemporaneamente. Non verranno ammessi al concorso elaborati spediti non unitamente alla scheda di iscrizione e alla certificazione del pagamento della quota di partecipazione. QUOTA DI PARTECIPAZIONE La quota di partecipazione – per tutti i partecipanti, autori e case editrici – è di € 20,00 – Euro Venti/00 (ogni partecipazione richiede una quota separata). Gli scritti provenienti da istituti penitenziari sono esenti. La quota potrà essere versata: tramite assegno o contanti presso la Segreteria del Premio; tramite versamento sul c/c postale n°1016359752 intestato ad Associazione Eleutheria tramite bonifico bancario: BPS – IBAN: IT 72M0569610901000009091X44 – BIC / SWIFT: POSOIT22 Filiale: 073 Como- ag.1 intestato ad Associazione Eleutheria. DESTINAZIONE DEGLI ELABORATI Al termine del Concorso, gli elaborati non verranno restituiti. Le opere edite verranno donate a Biblioteche del territorio insubrico. Le opere inedite verranno distrutte a tutela del Copyright. COMUNICAZIONE DEI FINALISTI, VINCITORI E CERIMONIA FINALE Gli elaborati pervenuti entro la data di scadenza del bando (vedi “Scadenza Bando del Concorso”) verranno puntualmente esaminati. Dopo la prima selezione si determinerà una rosa di selezionati. Nella rosa dei selezionati, i finalisti verranno scelti e avvisati dalla Segreteria del Premio. Tra i finalisti verranno scelti i vincitori. Gli elenchi della rosa dei selezionati e, successivamente, l’elenco dei finalisti verrà reso noto tramite pubblicazione sul sito del Premio. La Cerimonia di Premiazione si svolgerà nel mese di Ottobre (presumibilmente sabato 19/Ottobre) a Como, in una sede di prestigio e sarà aperta al pubblico a ingresso libero. Tutte le informazioni relative alla data e l’ora della cerimonia di premiazione saranno consultabili sul sito. I vincitori verranno proclamati all’atto della Cerimonia e saranno tenuti a parteciparvi per la riscossione dei premi. I premi in denaro non ritirati personalmente o tramite delegato durante la Cerimonia, rimarranno a disposizione del Premio per l’edizione successiva. Le spese di trasferimento e di soggiorno per la presenza alla Cerimonia di Premiazione saranno a carico dei singoli partecipanti. Il Premio ha tuttavia stipulato apposite convenzioni con alberghi per pernottamenti a prezzi speciali (informazioni presso la Segreteria o sul sito del premio). ACCORDI EDITORIALI, CONSULENZE L’Associazione si riserva la possibilità di stipulare accordi di rappresentanza e consulenza editoriale con gli autori delle opere inedite ritenute più meritevoli di pubblicazione. Gli autori di inediti che desiderassero una valutazione puntuale del testo, potranno richiederla contestualmente all’invio del loro manoscritto in regola con la sottoscrizione (20 euro). Il Premio Città di Como si appoggerà quindi, per questa prestazione allo Studio Pym di Via G.Pascoli 32, Milano, che leggerà e analizzerà entro la data di premiazione i testi più brevi (fino a un massimo di 100 cartelle da 2000 battute spazi inclusi) al costo di € 100, mentre per i testi più lunghi (oltre le 100 cartelle da 2000 battute spazi inclusi) il costo salirà a € 200. TALI COSTI, SARANNO VERSATI DALL’AUTORE DIRETTAMENTE ALL’AGENZIA CHE PROVVEDERA’ ALLA RELATIVA FATTURA. Oltre alla valutazione, nella scheda di lettura lo Studio Pym includerà dei consigli di lavorazione per migliorare il manoscritto. L’autore potrà in seguito decidere se commissionare un vero e proprio lavoro di editing all’agenzia. La partecipazione al Concorso deve essere formalizzata entro la data di scadenza del Bando. La Segreteria del Premio, a chiusura del Bando, resta a disposizione per un periodo tassativo di giorni 15 per eventuali avvisi, omissioni, refusi o segnalazioni: oltre il suddetto periodo non verrà presa in esame alcuna richiesta in merito alle opere oggetto del Concorso. A chiusura del Bando verranno pubblicati sul sito del Premio gli elenchi dei partecipanti al concorso. La partecipazione al concorso implica l’accettazione del presente regolamento. Ai sensi del DLGS 196/2003 e della precedente Legge 675/1996 i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione ed utilizzazione dei dati personali da parte dell’organizzazione o di terzi per lo svolgimento degli adempimenti inerenti al concorso. I partecipanti dichiarano di esseri autori delle loro opere. La partecipazione al concorso comporta automaticamente da parte dell’Autore la concessione all’Ente Promotore il diritto di riprodurre le immagini presentate al concorso su cataloghi ed altre pubblicazioni che abbiano finalità di propagandare la manifestazione e i luoghi dove ambientata l’immagine, senza fini di lucro. Ai sensi della Risoluzione n.8/1251 del 28/10/1976 il Premio non verrà assoggettato a ritenuta alla fonte. Resta pertanto a carico del percettore del premio l’obbligo di comprendere il valore del riconoscimento e le somme complessive a tale titolo conseguite nella propria dichiarazione annuale alla fine della determinazione del reddito. Per i minorenni occorrerà la firma di un genitore o di chi esercita la patria potestà sulla scheda di partecipazione. Tutti i dati sensibili pervenuti da quanti partecipano al Premio verranno trattati nel rispetto del Decreto legislativo 30/06/2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali, noto anche come “Testo unico sulla privacy”) ed utilizzati esclusivamente per i fini del Premio stesso. I CONCORRENTI, SOTTOSCRIVENDO LA SCHEDA DI ISCRIZIONE, ACCETTANO TUTTE LE CONDIZIONI DEL PRESENTE BANDO. PREMI SEZIONE EDITI VOLUME EDITO DI POESIA Primo classificato € 2.000 VOLUME EDITO DI NARRATIVA Primo classificato € 2.000 Premi speciali per generi: Romanzo storico € 500 Romanzo d’avventura € 500 Romanzo thriller € 500 Romanzo per ragazzi € 500 Romanzo fantastico (fantasy, horror, fantascientifico) € 500 Volume edito di genere teatrale € 500 VOLUME EDITO DI SAGGISTICA Primo classificato € 2.000 Premi speciali per generi: Divulgazione scientifica € 500 Libro di inchiesta € 500 SEZIONE INEDITI Il testo inedito che risulterà vincitore – sia esso romanzo o raccolta di racconti, per adulti o per ragazzi – verrà pubblicato dall’Editore Francesco Brioschi di Milano o da altri, con il consenso dell’autore e dopo un accurato Editing al fine di migliorare se necessario la struttura del testo. Potranno essere pubblicati anche altri inediti ritenuti meritevoli di attenzione. La segreteria del premio dovrà essere tempestivamente avvisata qualora un testo inedito inviato in partecipazione raggiungesse accordi editoriali nel periodo del concorso.Alla data di premiazione le opere vincitrici, pena l’esclusione, dovranno risultare inedite e svincolate da qualsiasi diritto di terzi. POESIA SINGOLA O FINO A 5 POESIE INEDITE Primo classificato € 1.000 SEZIONE RACCONTO SINGOLO EDITO O INEDITO Primo classificato € 1.000 Miglior racconto a tema il lago, qualsiasi lago e in ogni sua eccezione € 500 SEZIONE MULTIMEDIALE PREMIO UNICO Primo classificato € 1.000 OPERA PRIMA (Sezione a scelta della Giuria) Primo classificato € 1.000 OPERA DALL’ESTERO O TRADOTTA IN ITALIANO DA LINGUA STRANIERA Primo classificato € 1.000 OPERA SUL TEMA “IL VIAGGIO” (saggistica, narrativa, reportage) Premio Unico € 500 Il Premio e la Giuria potranno: conferire riconoscimenti con diplomi e targhe, premi speciali della Giuria e assegnare ulteriori premi in denaro o equivalente ai secondi e terzi classificati o al romanzo inedito, in caso di impossibilità alla pubblicazione. Assegnare premi speciali, per opere di prosa o poesia, a persone in regime di detenzione. Referente per gli scritti provenienti da istituti penitenziari: Avv. Marcello Iantorno assegnare Soggiorni Premio nei primari alberghi del territorio elencati sul sito del Premio. accrescere il montepremi. Durante la Cerimonia verranno assegnati: un premio alla memoria del Prof. Augusto Cirla, già eminente clinico dell’Ospedale Sant’Anna di Como. un premio a una personalità o a un Ente che si siano distinti per la diffusione della cultura o per particolari meriti in campo umanitario. GIURIA TECNICA Presidente Andrea Vitali Scrittore Edoardo Boncinelli Scienziato e scrittore Francesco Cevasco Già Responsabile delle Pagine Culturali del Corriere della Sera Milo De Angelis Poeta e critico Giovanni Gastel Fotografo Giulio Giorello Filosofo Dacia Maraini Scrittrice Armando Massarenti Giornalista e scrittore Pierluigi Panza Giornalista del Corriere della Sera e docente universitario Flavio Santi Scrittore e docente all’Università Insubria Laura Scarpelli Editor Mario Schiani Responsabile pagine culturali quotidiano La Provincia LE DELIBERAZIONI DELLA GIURIA SONO INSINDACABILI ED INAPPELLABILI. COMITATO DI LETTURA (SEMPRE AGGIORNATO) Marco Albonico Fiorella Bianchi Mafalda Bianchi Anna Falezza Boracchi Paola Linda Pedraglio Luciana Schnyder Giorgio Albonico Lorenzo Morandotti Sergio Mestrinaro Daniela Baratta Greta Albonico Marielina Confalonieri Raffaella Rizzo STUDENTI LICEO VOLTA: I nomi degli studenti qui Insegnante di riferimento: Prof.ssa Marina Doria coordinatrice progetto “Leggere per davvero” RETE DI BIBLIOTECHE DELLA PROVINCIA DI COMO: Fabio Della Valle Paolo Cadenazzi Carlo Romanò Simona Molteni Stefania Molteni Maddalena Bellini Eva Cariboni Silvia D’Arrigoni Nicoletta Sterlocchi Daniele Bianchi Maria Ida Pozzoli Alessandra Scansiani Lorenza Calcaterra Barbara Mascarucci Alessandra Rossini Francesca Trabella Iris Bellini Monica Neroni Gabriele Nuttini Silvia Bonfanti Laura Furlanetto Celestina Lietti Donatella Gaetani Marcel Paolini Leila Laze Maria Emilia Peroschi Maria Giovanna Bullock Elisabetta Beltrami Silvana Selva Christiane Colombo Cristina Mauri BIBLIOTECA DI BORMIO Cinzia Sosio Luisa Pozzi Massimo Favaron Maurizio Favaron Maria Bruna Peruviani Federica Bormetti Consuelo Peccedi Sabina Colturi Assunta Giacomelli Franca Colturi Federica Lumina Assunta Giacomelli BIBLIOTECA DI CREMONA Consuelo Cabrini Sabrina Pamela Miglio Maria Anita Pasquale Rebecca Rossi Marinella Seghizzi Annamaria Sorgente Nicoletta Trovato Laura Vincenzi LIBRERIA TORRIANI DI CANZO Luigi Torriani Massimo Autieri Monica Galanti Nello Evangelisti Margherita Conforti Alberto Riolo Daniela Cattaneo Riolo Piera Polti STUDIO PYM DI MILANO (Via G.Pascoli n° 32, Milano 20129) www.studiopym.com: lavora con tutti i principali gruppi editoriali italiani (Gruppo Mondadori, Giunti, Feltrinelli, HarperCollins, Gruppo GeMS, DeA Planeta, San Paolo, Amazon Publishing) LIBRAI DEL TERRITORIO INSUBRICO Ennio Monticelli (Libreria Ubik) Paola Cattaneo (Libreria Via Mentana Como) Debora Aloi (Libreria Mondadori) Silvia De Carli (Nonsololibri) LEGGER-MENTE (Cesenatico) Marco Bazzocchi Monica Biselli Patrizia Borgioli Maria Farnedi Anna Lelli Mami Elena Naldi Graziella Nasolini Dina Paganelli Alma Perego Alessandra Senni COMITATO ESECUTIVO Ideatore e organizzatore premio: Giorgio Albonico – giorgio.albonico@premiocittadicomo.it Per informazioni: Segreteria Organizzativa Daniela Baratta Via Oriani 8 – Como Telefono: 031 241.392 Cellulare: +39 334 5482855 – +39 340 9439256 – +39 329 3336183 ORARIO UFFICIO 9:00-12:00 15:00-17:30 Email: info@premiocittadicomo.it URL: www.premiocittadicomo.it Responsabile sezione fotografica: Greta Albonico – gretaalbonico@yahoo.it In collaborazione con Guido Taroni Responsabile Comunicazione – Eventi: Barbara Sardella barbara.sardella@ubiklibri.it Promozione e contenuti digitali : Lorenzo Morandotti lorenzomorandotti@gmail.com Progettazione grafica e realizzazione sito internet: Partners.co.it
  21. Toy

    Il Potere delle ombre

    Luca Cozzi presenta "Il potere delle ombre", terzo libro della saga di Luke McDowell, presso il Mondadori Store di Alessandria. Oscuri poteri, le cui radici affondano nell’abisso dei tempi, non possono permettere che l’ordine delle cose sia messo in pericolo. Sulla via del sale, in preda a funesti presagi, un fedele servitore decide di affidare alle vestigia di un santo le sorti del proprio padrone. Sette secoli dopo, un volume dimenticato e antiche reliquie innescano una caccia al tesoro che coinvolgerà le persone sbagliate: una miscela esplosiva che solo un pugno di uomini disposti a tutto sarà in grado di affrontare. Un’altra missione per l’ex ufficiale degli U.S Navy SEALs Luke McDowell e il manipolo di uomini al suo comando. Un’avventura straordinaria porterà il lettore attraverso le tenebre di misteri senza tempo fino allo scontro finale…
  22. Toy

    "Il potere delle ombre"

    Il potere delle ombre, terzo thriller della saga di Luke McDowell è ambientato tra Italia, Spagna e... (non ve lo dico). Oscuri poteri, le cui radici affondano nell’abisso dei tempi, non possono permettere che l’ordine delle cose sia messo in pericolo. Sulla via del sale, in preda a funesti presagi, un fedele servitore decide di affidare alle vestigia di un santo le sorti del proprio padrone. Sette secoli dopo, un volume dimenticato e antiche reliquie innescano una caccia al tesoro che coinvolgerà le persone sbagliate: una miscela esplosiva che solo un pugno di uomini disposti a tutto sarà in grado di affrontare. Un’altra missione per l’ex membro degli U.S Navy SEALs Luke McDowell e il manipolo di uomini al suo comando. Un’avventura straordinaria porterà il lettore attraverso le tenebre di misteri senza tempo fino allo scontro finale…
  23. Presentazione del libro "Fermo! Che la scimmia spara" 29 novembre 2018 Giovedì 29 novembre 2018, ore 19:30, David Cintolesi presenterà il suo libro di esordio "Fermo! Che la scimmia spara" presso il Caffè degli Artigiani in Piazza della Passera, Firenze. L'autore ne parlerà insieme al docente di Letteratura italiana Maurizio Novigno. Sarà presente anche la casa editrice, Porto Seguro Editore. Qui, l'evento su FirenzeToday http://www.firenzetoday.it/eventi/presentazione-libro-fermo-scimmia-david-cintolesi-29-novembre-2018.html?fbclid=IwAR3HdGbJWlbZUg6GpJty73MrDzSvzUIV3YEDQnCTkGVPHQFaEB2ZPFolOeo
  24. syllon

    A.car Edizioni

    Nome: A.car edizioni Genere: Biografie e Monografie, Poesia, Fantasy e Fantastico, Thriller Invio Manoscritti: http://www.edizioniacar.com/pubblica-con-noi.html Distribuzione: http://www.edizioniacar.com/distribuzione.html Sito: http://www.edizioniacar.com/ Facebook: https://it-it.facebook.com/Edizioni-ACar-173199567450/ Fa parte di un elenco di case editrici che pubblicano fantastico. Nel WD non l'ho trovata nemmeno accennata. Dal sito sembra interessante anche a livello promozionale e comunque non c'è alcun accenno o invito all'invio di inediti. Ciò fa ben sperare :-) Voci (non so quanto attendibili) dicono che hanno un ufficio stampa che lavora a tutto spiano. Qualcuno ne sa qualcosa? Thanks in advance.
  25. Lo scrittore incolore

    [H2018] Purezza

    Traccia 5 (lo psicopatico), boa: Ci dev'essere una mutilazione di qualche tipo. commento: «Ken non ha il pisellino! Non ha il pisellino!» Mi diverto un sacco con mio fratello e mia sorella. Sono un po’ più grandi di me e tutti i giochi che sono miei adesso, prima erano loro. Stiamo sempre insieme e anche quando la mamma ci chiama perché secondo lei abbiamo giocato abbastanza e dobbiamo uscire subito dalla cameretta, rimaniamo dentro e facciamo ancora più baccano, così pensa che non l’abbiamo sentita e si decide a lasciarci in pace. «Nemmeno Barbie ha la patatina! Le ho tolto le mutandine e non ce l’ha!» Giochiamo con tutto. Prendiamo i dinosauri di mio fratello e facciamo finta di essere degli esploratori che trovano un tempio antico, infestato di pterodattili. Oppure prendiamo le fatine di mia sorella e le facciamo volare da un capo all’altro della stanza, immaginando che siano delle fatine acrobate. O ancora prendiamo i superliquidator e facciamo finta che siano fucili al plutonio, con cui uccidere gli alieni cattivi. Quante risate e quanto divertimento. Vorrei davvero che non finisse mai. «Comandante Barkley, mi riceve?» Un po’ seccato, apro la trasmittente. È matematico: ogni volta che do il primo morso al mio sandwich, arriva una chiamata. «Dimmi, Parker.» «Siamo stati chiamati da una donna, signore. Abita sulla quinta e dice che i suoi figli sono rimasti chiusi in camera. Li chiama da ore e niente.» «Siamo forse l’associazione fabbri d’America, Parker?» «No, signore. Lo so. È che la donna dice di sentire odore di sangue. Piangeva mentre parlavamo al telefono. Credo che un fabbro non basti.» «Dammi l’indirizzo. Ci vediamo lì.» Segno tutto quello che mi dice il mio sottoposto e chiudo la conversazione. Parker è da poco con noi. È il più emotivo dei ragazzi e forse è il meno adatto a fare questo mestiere. Eppure c’era qualcosa nella sua voce che mi ha fatto scattare sulla poltrona dell’ufficio. Mi alzo, recupero la giacca dall’attaccapanni ed esco fuori. L’odore di sangue c’è davvero. Distinguibile già dalla porta d’ingresso. E c’è anche una donna minuta in lacrime, che mi fa strada verso la camera incriminata. Le sue parole di dolore cercano di venir fuori, fra i singhiozzi di un pianto ormai disperato. «Stanno… giocando! Si sent…ono. Ma non mi risp…ondono. Perché?» Vorrei trovare una risposta esauriente, per farla calmare, ma fino a che non entro in quella maledetta stanza, posso solo immaginare. Poi do indicazione a un Parker con il volto paonazzo e sudato di buttare giù la porta e il mio sottoposto, nonostante i movimenti incerti, al secondo tentativo riesce ad aprire un varco. Ci metto qualche istante a focalizzare. Quelli che la signora aveva preso per rumori prodotti dai figli, sono prodotti in realtà da uno soltanto. Un bambino sui dieci anni, ci rivolge uno sguardo a metà fra il sorpreso e l’infastidito. Attorno a lui ci sono giochi di vario genere, macchie di sangue di varie dimensioni, un revolver, un coltellino e un piccolo pene mozzato. Ci sono poi il cadavere di un altro bambino maschio, con il pube martoriato di fresco e quello di una bambina, a cui è toccata la stessa sorte. Entrambi presentano il foro di un proiettile al centro della fronte. «Barbie! Ken! No!» urla la donna con gli occhi strabuzzati e si getta sui corpi dei due figli. Parker ha la prontezza di bloccarla e trascinarla con forza fuori dalla stanza. Io raccolgo la pistola e il coltellino, con l’intento di mettere la situazione in sicurezza, mentre il bambino con una voce estremamente piatta mi fa: «Vi odio. Ci stavamo divertendo un mondo.» È il momento di capire, se possibile. Oswald, questo il nome dell’autore del massacro, è stato messo in isolamento. La madre, passato il momento iniziale di sordo dolore, ha voluto parlare con me. Lo ha preteso. Forse anche lei ha bisogno di dare un contorno a tutto questo. Di trovare il razionale nell’irrazionale. Siamo seduti al tavolo della cucina. Mi guarda con estrema lucidità. È lei a cominciare la conversazione. «Oswald ha una malformazione.» Di che tipo? Vorrei chiedere. Ma è ancora lei a parlare. «È nato senza organi genitali.» Ecco il razionale. Ecco la spiegazione. Deglutisco un importante groppo di saliva. Dare un contorno a tutto questo fa bene a noi e soprattutto a questa madre spezzata dalla disperazione. «Dove può aver preso la pistola e il coltello, signora? So che probabilmente non avrà una risposta per questa domanda, ma sarebbe di estremo aiuto per le indagini.» «Gliel’ho procurati io.» Non credo di aver capito bene. Ripeto nella testa ogni singola parola dell’ultima frase pronunciata dalla mia interlocutrice e proprio non viene fuori alcun nesso logico. «Vede, anche io sono nata senza genitali. Barbie, Ken e Oswald, il mio adorato Oswald, sono stati adottati. I primi due avevano riempito il mio cuore. Ma quando dopo anni di ricerche mi sono imbattuta in Oswald, ho capito di essere finalmente completa. Lui è come me. È puro. Barbie e Ken non lo erano. Erano solo un palliativo. Meritavano di morire.» Lo sguardo della donna non mi piace. Vorrei urlare per attirare l’attenzione dei miei uomini nella stanza accanto e avere il loro aiuto, ma ho paura che la reazione di chi siede al tavolo con me possa essere sconsiderata. «Perché ci ha chiamato, allora? Che senso ha?» «Sapevo che sarebbe venuta la polizia. Mi piace l’uomo in divisa, sa? Sono una donna pura, con un figlio puro. Vorrei un marito puro. Mi basterà mondare il suo corpo e avrò ciò che desidero.» Succede tutto in un attimo. La donna salta sul tavolo con un paio di movimenti caotici e furiosi e in un attimo mi è addosso. Con la mano sinistra cerco di tenerla a bada, mentre con la mano destra tento di tirar fuori la pistola. Nonostante la piccola stazza, la donna ha una forza notevole e, complice l’effetto sorpresa, sta per sopraffarmi. È lei a mettere le mani sulla pistola e a puntarla verso il mio pube. Bang! Non provo dolore dove dovrei provarlo. Eppure ha sparato. Ne sono sicuro. «Comandante Barkley, è ferito?» Benedetto Parker. È stato lui a far partire il colpo e a mettere fuori gioco la donna, ferendola a un fianco. «Sto bene, ragazzo. Sto bene.»
×