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Trovato 218 risultati

  1. Giovanni Fara

    Premio letterario: “Tene Tene”

    Fino a
    Prima edizione Premio letterario: “Tene Tene” Collana libri per l’infanzia. Catartica Edizioni La casa editrice Catartica Edizioni bandisce il primo premio letterario “Tene Tene” dedicato alla collana per l’infanzia. Il premio è aperto ad opere inedite in lingua italiana, queste possono essere costituite da singoli racconti, raccolte di racconti e romanzi. Tema del premio: - “Lo riconosci perché ha quattro merende” - “Non posso, non ci riesco!” Leggi il regolamento e partecipa al concorso con una tua opera inedita. http://www.catarticaedizioni.com/p/concorso-letterario.html
  2. Kikki

    Linda e i kalikatzari-Cap1-Il viaggio

    *Racconto cancellato su richiesta dell'utente*
  3. Kikki

    Linda e i kalikatzari-Cap1-Intro

    *Racconto cancellato su richiesta dell'utente*
  4. User123456789

    TENDA MAGICA TOUR

    Fino a
    Siamo Sara Casini ed Elisabetta Galli di Roma e con un teatrino di burattini da noi ideato, rappresentiamo alcuni dei nostri racconti per bambini tratti dal libro ‘La Tenda Magica di Zia Jolinda’, in “trepidante” attesa di una casa editrice. Proponiamo il nostro spettacolino: il ‘Tenda Magica Tour’ in forma gratuita presso le librerie. Oggi facciamo tappa a Castelverde (Roma) con i nostri burattini presso "Infinte Parentesi", Via Pedicciano 4 Vi aspettiamo con i vostri bambini! Per saperne di piu' potete seguirci su: https://m.facebook.com/latendamagicadiziajolinda/ Dove potete trovare foto degli eventi e tutte le iniziative legate al progetto. Sara ed Elisabetta
  5. Emy

    Se ci sei, non ho paura

    Sdraiata sul prato, all'ombra di una quercia, Mara osserva le foglie secche volteggiare nell'aria prima di posarsi sul suo volto con estrema delicatezza. È una carezza lieve, ma basta per farle venire in mente un ricordo speciale. Chiude gli occhi, in sottofondo le note de Le quattro stagioni di Vivaldi. L'autunno ha l'odore d'infanzia e dei libri che rivestono le pareti della stanza proibita. «Perché Filippo sì e io no?» «Sei una ragazza. Non si può!» «Ma io voglio entrare!» Lacrime. Capricci. La risposta del padre sempre negativa. Un giorno Mara sgattaiola dalla sua stanza. Apre la porta vietata e va a nascondersi dietro la poltrona. Il fratello, immerso nella lettura di un libro, non si accorge di essere spiato. Gli occhi della bambina brillano curiosi: quanti volumi! Non solo sui ripiani, anche per terra. Lì in mezzo Mirtilla, la gatta di famiglia. «Perché lei sì? È una femmina!» Si copre subito la bocca con una mano. Guai se Filippo la scopre! Anche noi siamo femmine, cara. E ci hanno permesso di stare qui! E a te no! Delle voci. Mara si alza sulle punte e inclina la testa, gli occhi sgranati: non può essere stata quella pianta con due teste e l'aria minacciosa. Ophelia, fa' qualcosa! E cosa Clelia? Anche lei ci snobba, come il maschietto. Ho un'idea. Tu hai fame? Famissima! Li mangiamo? Mara trattiene il respiro. Non sente più nulla: né il suo cuore battere forte né il crepitio del fuoco nel camino. Il tempo si è fermato. E me lo chiedi pure? Divoriamoli! La ragazzina sussulta e si porta le mani sul volto sbiancato. Si alza di scatto, urtando contro il tavolino con sopra una tazza e una teiera, che cadono a terra in cocci. Agitata, Mara scappa in braccio al fratello e si aggrappa a lui. «Piccola, che succede? «Fili, ci vogliono mangiare!» «Chi?» «Quelle!» «Le piante non mangiano persone.» «Davvero?» Una carezza. «Davvero.» Mara sorride e guarda Filippo negli occhi. «Se sto con te, non ho paura di niente. Nemmeno di una pianta cannibale.»
  6. Kikki

    Falena, la balena

    *Racconto cancellato su richiesta dell'utente*
  7. Salve avete esperienza di promozione di un libro per bambini presso una libreria? Essendo il testo breve (36 pagine con figure....), una lettura animata o è molto breve o rischia di dire tutto e quindi di rendere inutile l'acquisto del libro..... Cosa ne pensate?
  8. Antonio Sofia

    E poi fece irruzione il cielo

    Titolo: E poi fece irruzione il cielo Autore: Antonio Sofia Collana: Tomahawk Casa editrice: Augh! Edizioni - Gruppo Alter Ego ISBN: 978-88-9343-176-7 Data di pubblicazione: Ottobre 2017 Prezzo della versione cartacea: 12 euro Genere: narrativa, young adult, mainstream Pagine: 168 Quarta di copertina o estratto del libro: Sara frequenta l’ultimo anno del liceo artistico a Pistoia. La sua vita sembra chiusa in una noiosa routine, finché il tetto della scuola cede alla pressione delle piogge autunnali. L’irruzione del cielo è una scossa che non può ignorare e la ragazza mette tutto in discussione. Davanti a lei scorrono le facce smarrite degli adulti: i suoi genitori in perenne conflitto, gli insegnanti che non comprendono. I coetanei, i social network e i giochi di ruolo, l’immaginario dei manga e delle serie tv, l’accettazione del corpo, i terremoti e il terrorismo: sono gli altri tasselli che compongono lo scenario in cui Sara dovrà fare le sue scelte e reagire allo svelamento di un terribile segreto. Per una settimana e un giorno, il mondo dentro di lei cambierà o sarà lei a cambiare il mondo. Link all'acquisto: http://www.aughedizioni.it/prodotto/fece-irruzione-cielo/
  9. Julia Bibi

    La Stirpe della Fenice - Incipit

    Il solo rumore che turbava il silenzio era quello della pioggia battente. Sferzava violenta contro l'esterno dell'edificio e si riversava nella cella attraverso una piccola inferriata rettangolare. L'apertura era posta sulla sommità della parete, vicino al soffitto, e costituiva l'unico spiraglio sul mondo reale. Data la posizione inaccessibile, era totalmente inutile: non si poteva neanche immaginare cosa si trovasse al di là dei freddi muri in pietra della prigione. Il sole non riusciva mai ad addentrarsi nel cuore della stanza per riscaldarla. Piuttosto, si limitava a fare capolino attraverso la grata per pochi istanti, come se nemmeno al cielo importasse granché del destino di quegli orfani di Dio. Il diluvio continuava a imperversare e la fitta pioggia obliqua penetrava senza sosta, formando delle piccole cascate che si insinuavano tra le pietre. Una figura nella penombra, afflosciata a terra come un mucchio di stracci, le fissava ipnotizzata da tempo. Era una giovane donna, dai capelli lunghi e disordinati, con addosso un camice da ospedale. I suoi grandi occhi osservavano i rivoli d'acqua e ne seguivano il percorso, giù fino al pavimento, anch'esso di pietra. Se l'acquazzone non fosse diminuita, l'intera stanza si sarebbe allagata. Quel pensiero le portò alla mente un acquario. Si trovava al centro di una stanza completamente bianca e ne occupava gran parte della superficie: era un ricordo molto confuso, sfuggente, ma reale. Sapeva di essere soltanto una bambina, ipnotizzata di fronte a quella immensa vasca di vetro. Vedeva dei piccoli pesci di un blu quasi elettrico ondeggiare con movimenti sempre uguali, in un girotondo infinito. Li guardava mentre aprivano ritmicamente la bocca all’unisono, ignari prigionieri senza via d’uscita. Proprio come lei. La nebulosa immagine dell’acquario, così come era apparsa, sparì. La ragazza tornò a seguire il tortuoso percorso della pioggia tra le pietre. Notò che formava una piccola pozza in un incavo del pavimento, prima di riversarsi dentro un rudimentale condotto, che sfociava all’esterno attraverso una fenditura. Quindi, l'opzione “morte per annegamento” poteva essere accantonata. Almeno quella. La giovane donna emise un gemito e allungò una mano verso la pozza. Non riuscendo a toccarla, vi si avvicinò strisciando faticosamente e si bagnò il viso con l’acqua sporca. Non aveva un buon odore e si era ormai mescolata con il terriccio dei pietroni del pavimento. “Sempre meglio di niente”, si disse. Perlomeno era fresca e riuscì a destarla dal solito intorpidimento che le immobilizzava mente e coscienza. Pensare era la sua unica salvezza, in quel luogo. Il suo cervello era spesso preda di un dormiveglia perenne e per questo lei stessa si costringeva a tenerlo vigile e allenato, sebbene fosse un compito davvero arduo. Delle volte, con estrema concentrazione, riusciva a sfiorare un ricordo che emergeva dal mare del suo inconscio, quasi fosse un miraggio. Ma subito la sua mente si ritraeva, come un’onda troppo debole per riuscire a raggiungere la riva. E quel ricordo, che stava gradualmente prendendo colore, si dissolveva perdendosi una volta ancora nel buio della memoria. «Mamma...», mormorò con voce flebile. Una lacrima rovente le scese lungo la guancia. Se la asciugò col braccio sporco di terra. Adesso aveva recuperato un po’ di lucidità. Si mise seduta, appoggiata alla porta che la separava dal resto del mondo, gli occhi fissi davanti a sé. Guardava la solitudine, aspettando, senza sapere cosa.
  10. Paola Orsini

    Edizioni Usborne

    Nome: Edizioni Usborne Generi trattati: Libri per bambini, fiabe e favole Modalità di invio dei manoscritti: non specificato Distribuzione: Sito: https://www.usborne.com/it/default.aspx Facebook: https://www.facebook.com/Usbornepublishing/?fref=ts; https://www.facebook.com/edizioniusborne/ Da quello che ho capito, dovrebbero avere anche una sezione "Italia".
  11. Aporema Edizioni

    Gli autori di APOREMA incontrano i lettori

    Fino a
    Gli autori di Aporema incontrano i lettori per un firma-copie, all'interno della splendida cornice della Libreria "Biblos" di Gallarate
  12. Giselle

    La signora dei gomitoli - Gisella Laterza

    Ci siamo. Con una certa emozione, vi presento il mio secondo libro: una raccolta di fiabe. Titolo: La signora dei gomitoli e altre fiabe su e giù per l'Italia Autore: Gisella Laterza Collana: Il cantiere delle parole Casa editrice: Rizzoli ISBN: 978-8817096416 Data di pubblicazione: 12 ottobre 2017 Prezzo: 12 euro cartaceo, 8,99 euro in versione ebook Genere: Raccolta di fiabe Pagine: 134 Quarta di copertina o estratto del libro: "La Signora e sempre in viaggio. Trova storie per le strade, dentro i pozzi, sotto i baffi dei gatti. Quando arriva in una nuova città, si siede in mezzo alla piazza, solleva la valigia, tira fuori i gomitoli, li srotola. Intreccia i fili e inizia a raccontare. Attorno a lei si radunano molte persone, soprattutto bambini, non perché le sue storie siano solo per loro, ma perché i bimbi, si sa, sono più attenti." Le fiabe della Signora dei Gomitoli percorrono l'Italia intera, da Torino a Otranto, da Bergamo a Napoli. Per scoprire che in cima alla torre più alta di Bologna viveva un tempo una principessa di nome Garisenda; che a Milano c'è una casa con l'orecchio e che se le si sussurra un desiderio, sicuro che si avvererà; che i primi abitanti di Lampedusa si chiamavano Sinibaldo e Rosina e amavano le tartarughe che venivano dal mare. Link all'acquisto: https://www.ibs.it/signora-dei-gomitoli-altre-fiabe-libro-gisella-laterza/e/9788817096416
  13. Felix Madison

    Incontro con Felix Madison

    Fino a
    DOMENICA 15 OTTOBRE alle ore 17.00 presso il MONDADORI BOOKSTORE PAVIA Presentazione del libro DIARIO DI UN'AVVENTURA IMPROBABILE di Felix Madison. Opera vincitrice del concorso letterario "Romanzi in cerca d'autore" di Kobo, Mondadori e Passione scrittore. Conduce la presentazione Guja Mabellini ---------------------------------------------------------------------------------------------- Dall'editoriale MONDADORI di Maggio '17 Uno scrittore di libri per ragazzi si mette sulle tracce nientemeno che della fonte dell'eterna giovinezza. Sarà catapultato al centro di intrighi internazionali e costretto ad attraversare peripezie di ogni tipo. Un raffinato congegno narrativo che ricorda i grandi classici dell'avventura. --------------------------------------------------- “Un romanzo perfetto per ragazzi cresciuti o per adulti che di crescere non hanno poi tanta voglia.” Stefano Tura - European Merchandising Manager Rakuten Kobo
  14. Aporema Edizioni

    Porto il Conto dei Miei Passi - Presentazione

    Fino a
    La nostra autrice Anna Miceli presenterà il proprio romanzo, "Porto il conto dei miei passi", dedicato al tema del bullismo tra gli adolescenti. Relatrice, Annamaria Marra. Previsto l'intervento dell'assessore Franco Sebasto e della psicologa Angela Martemucci.
  15. Lil

    Leggere Distopico

    Blog nato dal Gruppo Facebook dedicato al fantastico mondo della Distopia. Per scoprire e approfondire insieme i romanzi Distopici più belli che il panorama Letterario ha da offrire! In questo blog troverete gli articoli che riassumono, racchiudono, riportano, tutto ciò che accade nel gruppo Facebook dal quale nasce. Quanti di voi di fronte al termine Distopico hanno storto il naso, per poi scoprire invece di essere innamorati di questo genere fantastico? E se siete già stati nel nostro gruppo, quanti di voi si sono resi conto di leggere romanzi Distopici solamente dopo aver consultato i titoli presenti nel nostro album “Letture Distopiche”? Ecco. Le risposte che avete dato a queste domande sono il motivo che ci hanno spinto ad aprire questo gruppo! Vogliamo rendere giustizia alla Letteratura Distopica, portare questo termine sulla bocca di tutti, e dare la giusta visibilità a opere che vengono lasciate nell’ombra perché prive di una trasposizione cinematografica o perché considerate "di nicchia". Il genere Distopico è adrenalina, sentimento e genialità. Il nostro obbiettivo è quello di diffondere il verbo Distopico, attraverso approfondimenti ma soprattutto interviste. All'interno della nostra programmazione sono infatti previste delle giornate autore in cui mettiamo in risalto il lavoro di autori conosciuti (tartassandoli di domande ed estercendogli copie autografate), ma anche di autori meno noti che cercano di raggiungere i Lettori amanti del genere. Oggi, inauguriamo ufficialmente il Blog Leggere Distopico, e lo facciamo pubblicando un'intervista Oltreoceano che ci ha permesso di conoscere un po' di più una delle icone della Fantascenza. Spero di aver fatto cosa gradita nel mettervi al corrente della nascita di questo Blog. https://leggeredistopico.wordpress.com/
  16. Riccardo Zanello

    Blog Tempesta Editore

    Il blog letterario di Tempesta Editore: racconti, recensioni, estratti, editoriali e pensieri di Lady Tora. Tempesta Editore è per la laicità dello Stato; è per la libertà di pensiero; è per la parità dei diritti senza distinzione di età, sesso, “razza” o estrazione religiosa; è contraria a ogni forma di estremismo religioso ed è critica nei confronti dei movimenti religiosi e non della fede; è per l’autodeterminazione dell’individuo per tutto ciò che riguarda il proprio corpo; è per i matrimoni tra persone dello stesso sesso; è per l’adozione da parte di persone dello stesso sesso; è a favore del testamento biologico. Non ci importa la bandiera politica, ma solo se il percorso è comune al nostro. Questo è Tempesta Editore: nulla di più. Sito: https://tempestaeditore.it/blog/
  17. serena.jandra

    [FdI 2017-2] - Principessa fai da te

    Incipit 13: C'era una volta una principessa che viveva in un castello incantato. Era bella, buona e gentile e tutti vivevano in pace e armonia. Poi la principessa impazzì e diede inizio al massacro. Finale 2: Rilesse quelle poche righe un'ultima volta. Poi si avviò a passi lenti, senza più voltarsi. C'era una volta una principessa che viveva in un castello incantato. Era bella, buona e gentile e tutti vivevano in pace e armonia. Poi la principessa impazzì e diede inizio al massacro. No, non fu una pioggia di sangue e viscere che imbrattavano il suolo, ma qualcosa di più sottile e meno scontato. Fu il massacro di una tradizione antica. La principessa era cresciuta con una sola prospettiva: prepararsi ad essere salvata da un valoroso cavaliere e non appena ebbe compiuto quattordici anni, fu condotta in pompa magna sino alla Torre Delle Principesse e lì venne rinchiusa. Poi fu assoldato un drago affinché facesse la guardia, in attesa che un cavaliere la liberasse, aggiudicandosi così il diritto di diventare re. All'interno della torre tutti gli oggetti erano dotati di vita e si adoperavano per soddisfare ogni suo bisogno. In vista della propria liberazione, la fanciulla trascorreva le giornate allenandosi nell'arte dei sospiri. Adorava immaginare il momento in cui il cavaliere stringendola tra le braccia, l’avrebbe baciata con passione incontenibile. Nel frattempo curava il proprio aspetto in modo maniacale e interrogava ripetutamente il suo specchio magico per sapere fra quanto si sarebbe avverato quel sogno. Trascorsero gli anni e la fanciulla divenne adulta. Da molti giorni ormai una spiacevole sensazione l’avvolgeva, facendola sentire malinconica e vulnerabile: nutriva l’insidioso timore di essere stata dimenticata. Ogni mattina all’avvicinarsi di quel pesante groviglio di emozioni, si sforzava di trovare un motivo per cui essere felice ma non riusciva a pensare a nulla che le infondesse speranza. Un giorno indugiando su quei pensieri, un’improvvisa ondata di panico l’assalì. Digrignò i denti cercando di trattenere un urlo. Non appena si rese conto di quel che stava facendo, si tappò la bocca con le mani, sorpresa da quella incontrollata esibizione di emotività. Spaventata da se stessa, cominciò a camminare avanti e indietro per la stanza. Poi, facendosi coraggio, si avvicinò al grande specchio magico e gli chiese: “Gentile specchio che tutto sai, oggi incontrerò il mio cavaliere?” “Non oggi mia cara...” “Uffa, ma quando allora?” Sbottò, sentendo montare una nuova ondata di emozioni. “Non è dato saperlo principessa... sono uno specchio incantato non l’oracolo di Delfi! Vivo per compiacerti non per aiutarti!” “Dannato specchio...”Mugugnò in risposta. Qualche giorno dopo, davanti all’ennesima risposta negativa, un improvviso tremolio all’occhio sinistro la costrinse a distogliere lo sguardo. Indugiò sul panorama fuori dalla torre: il sole sorgeva trionfante sopra le alte vette dell'est donando un fulgore dorato alle pendici innevate. Quella vista mozzafiato era un continuo rigirare il coltello nella ferita. Sentendo crescere nuovamente il pesante fardello di disperazione e timore che si portava dentro, uscì dalla camera alla ricerca di una soluzione. Scese le ripide scale a chiocciola e oltrepassò la porta della caotica cucina. Dal suo interno si udivano chiaramente il rumore delle stoviglie costantemente al lavoro. Raggiunse il primo piano,e si affacciò alla finestra da cui poteva parlare con il drago che trascorreva la maggior parte del tempo dormendo. “Ps ps…Ehi drago! Che fai, batti la fiacca?” Chiese la fanciulla, ma il drago non diede segni di vita. “E allora drago! Vuoi svegliarti?” Insistette spazientita. Dopo un lungo silenzio, la voce cavernosa del drago si riverberò nell’aria: “Che cosa c'è principessa…” Rispose sbuffando, senza nemmeno aprire gli occhi. “Allora cosa facciamo? Ormai sei stanco anche tu di questa situazione...non è vero?” “Ti ho già detto di no.” Udendo quella risposta l’occhio della principessa tornò a tremare. Senza darsi per vinta proseguì: “Eh dai...solo una volta! Sarà il nostro segreto.” Aggiunse con aria complice. “No! ti ho già detto mille volte che non intendo andare a cercare un cavaliere per te! Ne tanto meno farmi sconfiggere!” “Drago, parliamoci chiaro: se qua non facciamo qualcosa, moriremo soli e dimenticati!” “Ma lo sai quanto dura la vita di un drago? Io ho molto tempo a disposizione... Non vedo problemi.” Un nuovo tic comparve sul viso della principessa: un angolo del labbro cominciò a muoversi con piccoli scatti incontrollati. Tremando di rabbia, pestò i piedi a terra. Il suo volto divenne paonazzo e un grido a denti stretti le sfuggì dalle labbra. Lanciando scintille dagli occhi, risalì le scale. Le emozioni accumulate durante tutti quegli anni, esplosero: “Basta! E’ ora di finirla con questa stupida attesa! Ora farò a modo mio!” Si diresse in cucina e spalancò la porta. Tutti gli utensili al lavoro si arrestarono a mezzaria sorpresi. Indifferente al caos, si guardò attorno determinata. Appena vide la grossa mannaia sospesa sopra una fetta di manzo, l’agguantò al volo prima che potesse fuggire. Poi soddisfatta tornò sui suoi passi, pronta a compiere una strage. Stava giusto per uscire, quando un tintinnio metallico la indusse a voltarsi. Una padella in ghisa tremava impaurita sbattendo contro quella vicina. La soppesò con la mano: era pesante e robusta, l’ideale. Così armata tornò dal drago: “Drago! Se non vuoi aiutarmi, farò da sola!” La creatura aprì un grande occhio dorato e la scrutò. Quando vide le armi che si era procurata, si immobilizzò sorpreso. Dopo un lungo silenzio, la sua risata esplose mandandolo zampe all’aria. “Che fai, non mi credi?” Chiese la fanciulla mortalmente offesa. Lasciò cadere a terra la povera mannaia, poi sollevò in aria la pesante padella e prese la mira. Con un’inaspettata combinazione di precisione e forza, centrò in pieno il naso del drago. L’immenso muso della bestia venne sospinto di lato e improvvisamente la sua risata si interruppe lasciando un inquietante silenzio. I suoi occhi divennero rossi e lucidi. Digrignò i denti sfoggiando una dentatura letale che indusse la fanciulla a compiere un passo indietro. Infine proruppe in un potente guaito. Incoraggiata dal risultato, la principessa raccolse la mannaia, si issò sul balcone e con un urlo da valchiria, si lanciò puntando il collo del drago. Il sangue schizzò ovunque, un fiotto improvviso la centrò in pieno volto. La principessa chiuse gli occhi sputacchiando disgustata.Si aggrappò con tutta la forza di cui era capace alle scaglie iridescenti e prima che il drago riuscisse a disarcionarla, risalì lungo il suo corpo. L’animale si dimenava ma nulla poteva contro la principessa che si era incredibilmente tramutata nella più temibile delle donne. La fanciulla si sistemò a cavalcioni sul suo dorso e gridò trionfante: “Ora comando io! Io sono padrona di me stessa!” Udendo quelle parole il drago perse improvvisamente ogni energia e si accucciò a terra. La principessa si guardò attorno fiera. Ammassati alle finestre i suppellettili della torre la osservavano. Uno a uno gli oggetti uscirono volteggiando sino a terra. In un turbinio di luce, mutarono e la giovane si ritrovò circondata da uomini e donne che la lodavano entusiasti. Con crescente gioia comprese di aver operato un prodigio: non aveva solo conquistato la propria libertà ma l’aveva donata anche a tutti loro. Solo il drago era ora prigioniero: “Drago perdonami se ti ho ferito. Ho dovuto compiere una scelta: tu non mi avresti mai lasciata libera, così ho deciso di combatterti” Gli disse. La bestia si voltò ad osservarla con occhi carichi di emozione. Il suo corpo cominciò a sussultare, la creatura scomparve e la principessa si ritrovò in piedi. A terra apparve una pergamena avvolta da scintille di magia. La raccolse e la lesse: Ora che hai guadagnato la libertà, sei pronta per conquistare il tuo futuro. Io ti attenderò e anche se sono prigioniero, non avrò paura perché non esiste al mondo nulla di più potente di una donna determinata. Principe Dei Draghi. La principessa, per la prima volta davvero felice, si voltò ad osservare il sentiero che l’avrebbe condotta verso il futuro che l’attendeva. Rilesse quelle poche righe un'ultima volta. Poi si avviò a passi lenti, senza più voltarsi.
  18. Marco Giacomin

    Fineterra: il mio primo romanzo

    Immagine di copertina: Titolo: Fineterra Autore:Marco Giacomin Collana: Autopubblicato: Streetlib ISBN: 9788826088853 Data di pubblicazione (o di uscita):18/07/2017 Prezzo: 2,99 Genere: fantastico Pagine: 435 Quarta di copertina o estratto del libro: A Fineterra, una tranquilla cittadina del nord Italia, nulla è ciò che sembra. La Foresta delle Anime nasconde un terribile segreto: un misterioso raggio verde che penetra nelle profondità del Lago Doppio. Mentre l'estate trascorre con una pioggia torrenziale che sembra non finire mai, gli interessi di un sindaco cinico e spietato confluiscono nel piano della mente diabolica del Signore delle Nuvole. Spetta a Gaspare, un giovane dalle spiccate doti deduttive, seguire la flebile traccia del raggio fino ad una sconcertante rivelazione. Con lui, il fedele amico Tito e i suoi nuovi compagni d’avventura. Assieme, guidati dalla forza della Sfera Nera, sfideranno la Grande Onda e s’inoltreranno alla ricerca della verità in un viaggio senza ritorno. Link all'acquisto: https://www.amazon.it/Fineterra-Sfera-Nera-Marco-Giacomin-ebook/dp/B0722XJG22/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1500540908&sr=8-1&keywords=fineterra https://www.ibs.it/fineterra-ebook-marco-giacomin/e/9788826088853?inventoryId=74061586 https://www.kobo.com/it/it/ebook/fineterra
  19. Fino a
    COMUNICATO STAMPA - PROROGATA AL 31 LUGLIO 2017 LA SCADENZA DEL BANDO DEL PREMIO DI POESIA, NARRATIVA E TEATRO “MEMORIAL GIOVANNI LEONE” – I VALORI DELLA FAMIGLIA 1^ EDIZIONE! Carissimi Amici Artisti, vi comunichiamo che per dare l’opportunità di aderire con le proprie opere poetiche o prosastiche anche ad alcuni autori che sono molto indietro con stesura elaborati, abbiamo stabilito di prorogare fino al 31 Luglio 2017 il bando del Premio scaricabile in PDF su www.lucedellarte.altervista.org La Cerimonia di premiazione ci sarà Domenica 8 Ottobre 2017 presso un’accogliente Sala a Roma, zona Piazzale delle Gardenie. Ulteriori info da richiedere a associazionelucedellarte@live.it o al n. 3481184968.
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