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valsiwho

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    nascon fiori dove cammina
  • Compleanno 13/07/1992

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    Donna
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    Roma

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  1. valsiwho

    Cosa state leggendo?

    Certo! Presumo che ci vorrà un bel po' prima che lo finisca... ma ti farò sicuramente sapere. Per ora mi piace.
  2. valsiwho

    Cosa state leggendo?

    Ho iniziato 4321 di Paul Auster. Sono alle prime pagine, ma scorre piacevolmente.
  3. valsiwho

    Vicki Satlow

    Ciao, ti rispondo io. Sì, la Scuola Palomar è collegata a doppio filo con l'agenzia Vicki Satlow. Ti lascio il topic che era stato aperto da Mattia nel 2013. Dialoghi con Mattia Signorini
  4. valsiwho

    Minimum Fax

    Sono stata ospite alla Minimum Fax giovedì scorso, tramite un gruppo di letteratura a cui faccio parte. L'incontro è stato illuminante, ma una della C.E. mi ha espressamente detto che non accettano manoscritti. L'editore a quanto ho capito cerca i romanzi tramite i contatti che ha. Un consiglio che vi do: la Minimum fax è molto, molto seria. A me sono piaciuti molto. Ma hanno un catalogo particolare, e se il vostro romanzo non è il linea con le loro richieste, vi consiglio di non inviare affatto (nonostante l'operatrice mi abbia detto che non accettano manoscritti). In bocca al lupo!
  5. valsiwho

    Ho finito il mio primo manoscritto..ora?

    Un consiglio che ti do è di lasciarlo riposare per un mese. Scordati del romanzo, fai altro. Poi riprendilo, e sicuramente dovrai lavorare di editing. Dopo, fallo leggere alle persone che reputi grandi lettori. Persone di cui ti fidi, e che possano darti giudizi imparziali, ma soprattutto onesti. Lascia stare la mamma, lei dirà sempre che è un capolavoro. Una volta che lo consideri "pronto" per l'editoria, hai due strade principali da percorrere: 1) Ti rivolgi a un agente. Seleziona una rosa di agenti che reputi i migliori, o comunque in linea con il tuo testo, e contattali. L'umiltà vince sempre, non presentarti come il nuovo Hemingway, se non vuoi finire cestinato. 2) Manda il manoscritto a un paio di case editrici free (solo free), mi raccomando, quelle che sono in linea con il tuo romanzo. Se quella casa editrice x non pubblica il tuo genere, perché proporlo? Il rifiuto poi arriva standard. Ricorda, sii umile. C'è una terza strada, e sono i premi letterari. Da quello che so, i più prestigiosi sono il Premio Calvino, Neri Pozza e Io Scrittore. Sono quelli che ti danno maggiore visibilità. Personalmente l'ultimo a me non fa impazzire, ma sono gusti. In bocca al lupo.
  6. valsiwho

    L'ultimo libro che avete acquistato

    Delitto e castigo di Dostoevskij, Einaudi.
  7. valsiwho

    Dare un titolo e/o anche una copertina al proprio inedito?

    Come già hanno suggerito gli altri, sì al titolo (magari se hai varie proposte è meglio), no alla copertina.
  8. valsiwho

    Cosa state leggendo?

    Ho iniziato "Musica" di Mishima, dopo c'è "Kafka sulla spiaggia" di Murakami. Letture orientali, che mi stanno appassionando molto.
  9. valsiwho

    Cosa state leggendo?

    Ho quasi finito "Divorare il cielo" di Paolo Giordano. Niente a che vedere con i romanzi precedenti (e sì, parlo anche per La solitudine dei numeri primi). Scorre che è una meraviglia, si lascia leggere, o meglio, "divorare".
  10. valsiwho

    Salvare innumerevoli volte un testo

    Per i testi word non c'è bisogno di chissà quanti GB. Io mi ci trovo benissimo.
  11. valsiwho

    Salvare innumerevoli volte un testo

    Per due volte consecutive persi il romanzo che stavo scrivendo. Ero arrivata a 120 cartelle, un buon traguardo, e puff, mi morì il pc. Il tipo mi disse che per estrapolare i dati mi sarebbe costato un occhio della testa, correva l'anno 2010 e ancora ero una studentessa delle superiori. Che ve lo dico a fare, non servirono a nulla i pianti e le preghiere, i miei genitori dissero che "Avrei potuto scriverne un altro migliore". Seconda volta, anno 2012: riscritto il libro, quasi alla fine, salvai tutto su penna USB, solo che la suddetta penna, un giorno, decise di auto formattarsi, e addio a tutti i file presenti. Così, dopo due addii improvvisi, ho deciso di diventare la migliore amica di Dropbox. E da allora non ho avuto più problemi. Però devo ammettere che mi tranquillizzerebbe impostare il salvataggio automatico ogni minuto. Non si sa mai...
  12. valsiwho

    Di che parla il tuo libro?

    Questa domanda me l'hanno fatta lo scorso sabato sera a cena. Questa amica in comune ha capito che sto scrivendo un libro, e senza fronzoli mi ha chiesto: "Di che cosa parla?". Mi si è gelato il sangue. In quel momento avrei voluto essere il pezzo di sushi nel piatto. Ho provato a rispondere, ma mica ci sono riuscita. Sembrava una tortura, eppure cavolo, la storia la sto scrivendo io. Ogni volta che provo a sintetizzare il romanzo, mi sembra sempre troppo banale. Per dire, riuscirei a dirti di che cosa parla Harry Potter (come @Black ha egregiamente usato come esempio), ma non del mio libro...
  13. No, non riuscirei mai. Anche perché come hanno già detto gli altri, non riuscirei mai a scrivere un libro di genere se non leggo libri di quel tipo. Non riuscirei appunto a scrivere romanzi rosa perché non ne ho mai letto uno. Io scrivo quello che leggo. Poi scrivere diverrebbe una prostituzione. Tanto vale continuare quello che sto facendo, e magari un giorno troverò la strada.
  14. valsiwho

    #readEat - libri da mangiare

    Adoro il tuo blog, e l'idea di accostare i libri alla buona cucina. Ti seguo con tanto interesse
  15. valsiwho

    Vicki Satlow

    Concordo tutto ciò che ha detto Melania. Sto frequentando il Master alla Palomar (finirà a giugno), e Mattia è una persona brillante, e i suoi consigli lumi nel buio. Vi consiglio pertanto di rivolgervi alla Palomar: ci sono veri professionisti e il lavoro sarà accurato e delineato. Saranno in grado di mettere in luce gli aspetti positivi e negativi del vostro romanzo, e tirarci fuori una storia unica a sé. Vi posso garantire che è un'esperienza illuminante. In bocca al lupo!
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