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Alexmusic

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Alexmusic ha vinto il 14 novembre 2019

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1.054 Più unico che raro

Su Alexmusic

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    Aporematicos
  • Compleanno 3 ottobre

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  • Genere
    Uomo
  • Provenienza
    Prov. Varese
  • Interessi
    Lettura, scrittura, musica, politica, sociologia, psicologia, tennis (praticante), scacchi (idem), cucina, fai da te (...E non fate battute!).

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  1. Alexmusic

    Dolcissimo dolore

    Per quando concerne la forma, quoto l'intervento di @@Monica: condivido tutte le sue osservazioni (si vede che si è formata su testi "autorevoli" ), soprattutto riguardo alla punteggiatura, sulla quale credo tu debba lavorare ancora parecchio. Passando al contenuto, siamo di fronte al classico flusso di coscienza - non quindi alla narrazione di eventi - che però, detto in tutta franchezza, non mi convince: tutto sa troppo di già visto, già sentito, già letto. Manca un gancio, un gesto, un particolare, un qualcosa che faccia davvero entrare il lettore in empatia con lo sfogo del protagonista, al quale sono rimasto del tutto estraneo.
  2. Grazie a @Ippolita2018: spero che la prima ottima impressione sia confermata anche dalla lettura completa del testo . E se oltre a interessare sono riuscito anche a divertire, merito pure delle vignette di Stefano Girola, l'obiettivo che mi ero prefisso può dirsi raggiunto. Ringrazio anche @@Monica , la quale, a differenza di altre persone, ha compreso come questo testo, a dispetto del titolo, non sia indirizzato solo a coloro che vogliono pubblicare con una CE, ma pure a coloro che hanno scelto la via del self publishing. Gli errori principali infatti, sia di forma sia di contenuto, rimangono sempre gli stessi e se vengono commessi in fase di autopubblicazione, il cestino non sarà quello dell'editore ma quello del lettore: destino, a mio avviso, ancora più triste.
  3. Segnalo l'uscita del libro anche in versione ebook e chiedo gentilmente agli staffer di inserire i due link nel post di apertura. Versione Kindle Versione Epub
  4. Alexmusic

    Un anniversario di matrimonio da festeggiare

    Ottimo, davvero ottimo. Traspare una notevole capacità narrativa. Qualcosa da sistemare qua e là ci sarebbe, come segnalato da @L@ur@ , ma le piccole imperfezioni non inficiano la complessiva coerenza e fluidità del testo. Dal mio punto di vista, ma si tratta di un'opinione del tutto personale, non condivido molto la scelta stilistica di ripetere continuamente il tormentone "E alla fine arrivò, come ogni anno, un anniversario di matrimonio da festeggiare"; l'impatto emotivo non risulta rafforzato, ma, temo, addirittura frenato. Ultima nota tecnica: inutili le virgolette basse prima e dopo "postare"; casomai ci vorrebbero quelle alte, ma io non le metterei proprio. Lascerei però quel "tutto" che invece @L@ur@ , che pure per il resto ti ha consigliato bene, ti suggerisce di cancellare. A rileggerti.
  5. Alexmusic

    Sibrium

    La tecnologia oggi, grazie ai droni, ci permette di vedere dall'alto, e allo stesso tempo da vicino, i luoghi in cui viviamo oggi, o in cui vissero un tempo i nostri antenati: vent'anni fa sarebbe stato necessario un elicottero, un secolo fa l'aeroplano, due secoli fa il pallone aerostatico, tre secoli fa... be', avremmo dovuto trasformaci in qualche forma di vita volatile . Ho già postato questo brevissimo ma affascinante video nella pagina dedicata a "Il segreto di Sibrium", che, pur non essendo il seguito di questo romanzo, per buona parte è ambientato negli stessi luoghi. Lo posto anche qui, insieme con la cartina che ho inserito all'interno del romanzo, che, ovviamente, non produce lo stesso fascino delle immagini aeree.
  6. Alexmusic

    gli arancini di zia Prudenza

    Secondo me, @annabella, il problema non è tanto l'aspetto comico-grottesco: quello arriva, anche se potrebbe essere migliorato, ma non dipende certo dalla continua ripetizione del termine "zia", che, qualunque sia la ragione per la quale hai deciso di usarlo, infastidisce sempre e comunque. Per carità, il tormentone di norma funziona, e lo sanno bene i cabarettisti che lo usano e, ahimè più spesso, ne abusano nei loro spettacoli; ma un testo letterario non è un copione da cabaret, e neanche una sceneggiatura, o un'opera teatrale, dove la bravura del regista e dell'attore è in grado a volte di far decollare anche le frasi più banali. Non regge nemmeno il discorso sul fatto che il brano che hai proposto sia decontestualizzato: quando una scena funziona, funziona sempre, anche al di fuori del suo contesto. Io capisco benissimo che tu non chiameresti mai tua zia con il solo nome di battesimo - nemmeno le mie nipoti lo fanno con me - ma quando ti metti a scrivere, devi capire che non puoi sempre usare le stesse regole che valgono nella vita di tutti i giorni e qualche "trucco", per evitare le fastidiosissime ripetizioni, lo devi pur tirar fuori dal cilindro. La stessa cosa si può dire per i dialoghi: quelli quotidiani, anche tra persone di un certo livello culturale, sono quasi sempre stucchevoli, a prescindere dall'argomento trattato, e riportarli pari pari in un romanzo significherebbe renderlo monotono. Ultima annotazione. Quando ci vediamo costretti a spiegare quello che abbiamo scritto - vale per me, per te, per tutti - dobbiamo metterci in testa che abbiamo sbagliato, che volevamo lanciare un messaggio e invece ne è arrivato un altro e che, se davvero aspiriamo a essere bravi scrittori, dobbiamo rimetterci all'opera.
  7. Alexmusic

    Un solo colpo

    Nell'editare i testi altrui, mi sono reso conto che uno degli ostacoli contro i quali vanno a sbattere la maggior parte degli esordienti le scene d'azione, che spesso risultano molto confuse, per non dire incomprensibili. Mi pare invece che qui tu te la sia cavata in modo egregio, a parte qualche piccolissimo particolare che io perfezionerei, tipo la posizione che si assume per prendere la mira quando si spara con la pistola... che poi prendere la mira con la nebbia non ha neanche molto senso . Comunque ho apprezzato il racconto nella sua brevità. Sono curioso di vederti all'opera anche con altri tipi di narrazione.
  8. Alexmusic

    gli arancini di zia Prudenza

    Ciao, @annabella , condivido in pieno l'intervento di @bwv582 , che ti ha fornito indicazioni utilissime su come migliorare il racconto. Il difetto principale, tuttavia, è tutto quel ziame che hai inserito nel testo, che confonde tremendamente il lettore. Prova a contare quante volte hai usato il termine "zia" o "zie" in così poche righe: c'è da mettersi le mani nei capelli! Una volta che le avevi presentate, non potevi semplicemente continuare a chiamarle con il loro nome di battesimo? Oppure, meglio ancora, renderle identificabili attraverso una loro specifica caratteristica fisica? P.S. Per le d eufoniche sto perdendo la speranza
  9. Alexmusic

    l'udienza del giudice Abbondante

    Ciao, @annabella . Ti segnalo solo che quasi tutte le d eufoniche che hai inserito sono sbagliate, sia dopo la "a" sia dopo la "d" (si adoperano solo se la parola seguente comincia con la medesima vocale) e la virgola mancante davanti al vocativo: " La ripetizione di avverbi con la desinenza in "mente", invece, immagino sia voluta e si inquadra bene nel linguaggio "legalese". Alla prossima
  10. Alexmusic

    La collina

    Ciao, @niccat13 , immagino che questo frammento costituisca l'incipit di un romanzo, perché come racconto non avrebbe senso. Detto questo, mi spieghi quale di tutte informazioni che seguono è indispensabile all'economia della storia? Voglio dire: è davvero necessario che il lettore le conosca tutte. hic et nunc, nelle prime righe? Non era meglio diluirle nel resto della narrazione? Quello che hai scritto, per quanto corretto, rappresenta il classico esempio di info dump. Avresti potuto tranquillamente cominciare da qui, nel vivo dell'azione Anche se poi comunque non cedi alla tentazione di seminare qui e là una serie di "spiegoncini". digeribili forse in un altro contesto, ma letali in un incipit. Se tuttavia fino a qui, spiegoncini a parte, la struttura regge, è nel finale che proprio non ci siamo: Dunque, lei non lo urta, ma rimbalza indietro dallo spavento... Cosa vuol dire rimbalzare indietro? Non capisco. L'uomo si gira di scatto... ma non era già di fronte a lei? Come si fa a sbucare da dietro gli alberi, dando la schiena a chi sopraggiunge? Forse proveniva in diagonale, da un lato, ma tu non lo dici. Va bene, passiamo oltre. Lui mette le mani avanti per fermarla... Ma che senso ha, visto che lei è già "rimbalzata all'indietro"? Poi, se si rimbalza all'indietro e si cade in quel modo, si finisce a terra prima con le natiche e poi (forse) con le mani, che quindi non possono spellarsi e bruciare. A parte che qui il POV è su Ginevra e questo salto nella testa dello sconosciuto tutore dell'ordine è a dir poco disorientante... ma come fa il poveretto a rendersi conto in un nanosecondo delle condizioni della donna e a decidere che poco gliene cale? E soprattutto come fa Ginevra a sapere cosa passa per la testa dell'uomo? Comunque, in conclusione, sei in possesso di una buona conoscenza della lingua, ma da un punto di vista narratologico hai ancora parecchia strada da fare. Qui hai commesso due dei principali errori che commettono i principianti: infodump e confusione nelle scene d'azione, le più difficili da far arrivare dalla tua testa a quella del lettore. A rileggerti.
  11. Alexmusic

    Proposte & Idee (Varie)

    Ottimo intervento, @Ace , davvero acuto, perché stimola gli utenti ad approfondire l'argomento da un ulteriore punto di vista. Il fatto che una freccetta rossa possa significare ben sette cose diverse - ma a voler guardare potrebbe essercene qualcuna in più - la dice già lunga: ognuno a questo punto, in mancanza di spiegazioni, può immaginare sia figlia di chissà a quale intento e, se persiste l'anonimato, non può nemmeno chiederne il motivo, né in privato, né in pubblico. Be', se questo fatto non rischia di alimentare polemiche, cos'altro potrebbe farlo? E, se me lo consenti, da promotore del post, mi permetto di fornirti le mie personalissime risposte. Sì, ne sono convinto, altrimenti non mi sarei esposto in questo modo, accettandone tutte le conseguenze. Positivi, a mio avviso, come sempre accade in qualsiasi comunità, quando sussiste l'obbligo dell'assunzione delle proprie responsabilità. Certo, soprattutto per i primi tempi, si rischierebbe uno stucchevole ping pong di richieste di spiegazioni a chi posta freccette come se non ci fosse un domani; ma dopo un po' la situazione tornerebbe in equilibrio, perché sarebbe facile distinguere le polemiche reali, e per questo costruttive, da quelle pretestuose. E questa è la domanda più insidiosa e anche interessante. Per me questo rischio non c'è, per il semplice fatto che alcuni di questi "gruppi all'interno del gruppo" ai quali ti riferisci, caro @Ace , temo che già esistano, anche coi punti reputazione anonimi: togliere l'anonimato servirebbe però a smascherarli. Esempio: se il nostro Mario Rossi mette sempre freccette verdi a Gianni Bianchi, anche quando questo semplicemente annuncia a tutti che gli scappa la pipì, agli altri utenti verrà il sospetto che i due siano legati da un patto più o meno esplicito. Se al contrario lo massacra sempre senza motivo con un nugolo di freccette verdi, anche quando il povero Gianni espone la verità più ovvia del mondo, gli altri utenti capiranno che c'è sotto dell'altro e che quindi non si sta discutendo di un determinato tema, ma semplicemente dando sfogo a una personale antipatia.
  12. Alexmusic

    Proposte & Idee (Varie)

    Il destinatario della freccetta, o della faccina stupita, avrebbe la possibilità di chiedergliene la ragione, anche attraverso un messaggio privato, come hai suggerito tu e come aveva appena proposto io. Ti pare cosa da poco? A me no, per niente. Certo il frecciatore seriale potrebbe anche rifiutarsi di rispondere, è nel suo diritto; ma a quel punto la sua "statura morale" sarebbe sotto gli occhi di tutti. Mi spiego meglio. Mario Rossi che ha appena messo un punto di reputazione negativo a Gianni Bianchi, chiamato a spiegarne la ragione, non lo fa. Lo ripeto: è un suo diritto: magari quel giorno non ha tempo, magari non ritiene utile spiegarsi, magari non vuole alimentare polemiche... Quello che volete voi: è comunque una scelta legittima. Ma se Mario Rossi non rispondesse mai alle richieste di spiegazione, da chiunque provengano, e continuasse imperterrito a scagliar dardi a destra e manca... be' in quel caso, la sua condotta sarebbe palese e si commenterebbe da sola. Allora sì, e solo in quel caso, di fronte a un comportamento reiterato, illogico e al limite della scorrettezza, il frecciato di turno potrebbe accettare il suggerimento di chi gli consiglia di lasciar perdere. Certo, @Pincopalla , se vivessimo nel migliore dei mondi possibile. La realtà purtroppo è ben diversa. Ne vuoi una prova? Prenditi la briga di contare quanti punti di reputazione negativi mi sono arrivati solo nell'ultima settimana, dopo che ho avanzato la mia proposta. Fatto? Bene, adesso conta quanti hanno spiegato i loro punti con un post... E il bello è che non si rendono nemmeno conto che ogni freccetta rossa che mettono è una dimostrazione concreta, oltre che del loro estremo coraggio, della validità della battaglia che sto portando avanti. E di questo non posso che ringraziarti, non tanto per essere d'accordo con me, quanto per aver capito bene quello che propongo. Verissimo, ma se quando qualcuno esprime un dissenso convinto e motivato, come sto facendo io negli ultimi giorni, riceve il mio stesso trattamento, credo che la noia e l'appiattimento del forum si profilino inesorabili all'orizzonte. Ho proposto un conteggio a @Pincopalla e, se ti va, a te ne propongo un altro: conta quanti professionisti del mondo editoriale intervengo con regolarità nel forum... E se manca la controparte non si possono aprire dibattiti, ma solo monologhi e si finisce non tanto per essere tutti d'accordo, che a volte e su certi argomenti potrebbe anche essere una bella cosa, ma soprattutto per parlarsi addosso.
  13. Alexmusic

    Proposte & Idee (Varie)

    Lo dico per l'ultima volta, ma davvero l'ultima, perché se non ne potete più voi, figuriamoci io. Qui nessuno ha detto che i punti reputazione, faccine stupite comprese, vadano eliminati del tutto. Qui si dice solamente che chi esprime un giudizio, anche sintetico e stringato, deve e sottolineo deve, assumersene la responsabilità, sempre e comunque, in qualunque sede lo esprima e quindi pure qui, in questo forum. Si tratta di una questione di correttezza, di etica e lasciate che ve lo dica, di civiltà. La civiltà nasce con la storia, la storia - guarda caso - nasce con le lettere, e da quando esse esistono,. le accuse fatte non a viso aperto ma alle spalle, nell'anonimato, sono sempre state considerate dagli uomini onesti sinonimo di vigliaccheria e meschinità. Ora, se per alcuni di voi, in virtù del complessivo decadimento morale della nostra società, non vale più la pena "prendersela per certe cose", per me non è così: il coraggio civile non è una virtù che passa di moda. Anche dalle piccole questioni come queste, che ai più possono apparire insignificanti, si misura lo stato di salute di una comunità, e mi spiace molto che questa cosa vi sfugga e la stiate sottovalutando. Se sapere chi ha aggiunto una determinata reazione rischia di "alimentare flame o comunque discussioni infinite", come suggerisce @ophelia03 , bene, allora io dico che è un rischio che dobbiamo correre. Perché se io NON sono disposto a fornire spiegazioni per una mia opinione, nel caso mi venissero chieste (e non è detto che questo accada sempre), è meglio che quella opinione non la esprima e la tenga per me. Anche questo è un concetto di dura comprensione? Che poi le spiegazioni, in molti casi, potrebbero anche essere chieste in privato. Per esempio, se @ophelia03 inserisse una faccina stupita sotto un mio post, che a me invece sembrava chiaro, le spedirei un breve messaggio, domandandole il perché: magari mi ero spiegato male e in tal caso potrei correggere il tiro. Questo, se permetti, come ho già detto ad altri, spetta al "titolare della reputazione" stabilirlo, non a chi la danneggia, di proposito o inconsapevolmente... e non so quale delle due alternative sia la peggiore. Chiudo come ho cominciato, proprio allo scopo di far chiarezza una volta per tutte sulla mia proposta. Il quesito non è: "volete che i punti reputazioni siano tolti dal forum?", ma "siete d'accordo sul fatto che i punti reputazioni rimangano anonimi?" Coloro che hanno già compreso bene la proposta di modifica al regolamento, hanno espresso il loro parere in modo chiaro. A coloro che non l'hanno espresso in modo altrettanto chiaro, chiedo, se lo ritengono giusto, di farlo ora. E lo stesso domando a chi vorrà intervenire da qui in avanti. Lasciate perdere diatribe filosofiche sulle freccette che contano o non contano, fanno male o non fanno male - per me lo fanno, non perché rosse, ma perché anonime - e soprattutto lasciate perdere il turpe passato del sottoscritto, che potrete sempre tirar fuori in altre occasioni... Concentratevi sulla proposta, per cortesia, che riguarda (millesima volta) l'anonimato dei punti reputazione: è utile, inutile o addirittura dannoso? Come la penso io ormai lo sapete benissimo; ma ora è importante come la pensiate voi e soprattutto chi sarà chiamato a decidere.
  14. Alexmusic

    Proposte & Idee (Varie)

    Bene, cominciamo da qui, così fughiamo ogni dubbio, una volta per tutte. Non esiste alcun problema tecnico riguardante il funzionamento del forum, non riguardo a questo ambito perlomeno, e chi vi ha raccontato il contrario mente sapendo di mentire: mostrare chi posta le freccette è possibile oggi, così com'era possibile ieri, tant'è vero che anche @Riccardo Zanelloricorda benissimo che per un breve periodo questo accadeva regolarmente. Allora sì che evidentemente si era verificato un problema tecnico, e quando gli amministratori del sito se ne sono accorsero, si affrettarono a risolverlo: i punti di reputazione, come per magia, tornarono anonimi. A riprova di questo, voi tutti ben sapete, o dovreste sapere, che gli staffer possono vedere in qualsiasi momento chi invia freccette e a chi le invia; tant'è vero che a volte - troppo poche, a mio avviso - sono intervenuti con un bonario richiamo privato verso chi abusava di questo sistema: e magari qualcuno dei miei accaniti "persecutori" se n'è accorto proprio in questi giorni, o sta per accorgersene. Ergo, smettiamola di dire che non si può eliminare l'anonimato dei punti reputazione: piuttosto non si vuole. Per quale motivo non domandatelo al sottoscritto, ma ai responsabili di tale decisione, che non sono certo gli staffer, o almeno non credo, perché presumo sarebbero i primi a beneficiare da un deciso cambio di rotta su tale questione. E onde togliere un po' di notorietà alle freccette rosse, che stanno rubando la scena a tutti, perché non spendere due paroline sulla simpaticissima faccina confusa, che a volte compare sotto alcuni post di una chiarezza estrema, sulla cui logicità nessuna persona sana di mente potrebbe mai obiettare? Immaginate cosa accadrebbe se sapessimo chi è il genio che l'ha inserita... Non ci farebbe forse la figura dell'analfabeta funzionale, proprio qui, dove, come auspica @Ace, dovrebbero esserci persone che amano le lettere? Ne ho viste dappertutto, di quelle faccine, persino sotto un articolo di giornale che recensiva un libro. E tal proposito, caro @Ace , ti faccio presente che una persona di lettere non è necessariamente una persona per bene. La scrittura è un'arma, che può esser messa al servizio del bene, della giustizia, di alti valori; così come può essere usata per travisare, denigrare, offendere, come spesso negli ultimi tempi è accaduto in questo forum, a opera di persone che si schieravano non in base ai propri principi, ma sulla base di motivate o, più spesso, immotivate antipatie o simpatie. Sono in pochi, insomma, quelli che sono riusciti a mantenere la propria penna "vergin di servo encomio e di codardo oltraggio". Quella persona esiste ancora, credimi, solo che in certi contesti, di fronte a tanto palese quanto ingiustificato sarcasmo, non ha più modo di esprimersi: lo fa altrove, dove trova un riscontro alle proprie affermazioni e non muri di gomma, innalzati dal pregiudizio di chi non sa e millanta di sapere, o di non capisce e non ha alcuna intenzione di capire. Vuoi che ti dica che mi sono pentito di quelle parole? Non posso, perché in questo a mentire sarei io. Il signor J ha postato commenti offensivi a raffica - che, detto per inciso, nessuno ha ancora provveduto a cancellare - su copertine e trame, e sono stati necessari tre ammonimenti, prima che gli staffer, applicando alla lettera il regolamento, provvedessero a bannarlo, e neanche per sempre, perché, a quanto sembra, nemmeno questo si può fare. Bene, era palese a tutti che si trattava di un troll, venuto qui solo allo scopo di far saltare i nervi: un regolamento più agile, adatto a tempi di haters e provocatori, avrebbe consentito di sbatterlo fuori all'istante. Se tu sei una persona mite, cara @Emy , disposta a perdonare le offese sine die, hai tutto il diritto di continuare a essere quello che sei. Io però non sono come te e nemmeno lo voglio diventare, perché non ritengo sia giusto che chi fa il male sia libero di continuare a farlo, solo perché nessuno ha il coraggio di opporsi. Per quello che riguarda la mia persona, potrei forse anche essere più tollerante; ma quando le offese gratuite sono rivolte a persone che amo, che rispetto, che lavorano, che si impegnano, che non ricevono un decimo di quello che danno... Be', scusami, ma allora non ci vedo più e, se c'è non arriva una giustizia a difendermi o questa giustizia arriva troppo tardi, ritengo che rispondere colpo su colpo non sia solo un diritto, ma addirittura un dovere.
  15. Alexmusic

    Proposte & Idee (Varie)

    Ciao, @Ace . Grazie per le tue belle parole, che in questo momento mi sono davvero di conforto, anche se ormai le mie decisioni le ho prese: non mi occupo più della pagina dedicata alla casa editrice, proprio per non trascinare pure lei in questa questione; ma nemmeno aprirò nuove discussioni a livello personale o interverrò in quelle già aperte: mi muoverò, se mi muoverò, solo nella sezione narrativa. Tutto questo fino a quando da parte degli amministratori della pagina non sarà presa una decisione in merito all'anonimato dei punti reputazione. Sì, lo so che potrebbe sembrarti una questione di puntiglio - e in parte lo è, non lo nego - ma è soprattutto una questione di principio, che è una cosa ben diversa: non ne posso più di haters, di leoni da tastiera, di argomentazioni illogiche o inesistenti, di persone che dicono agli altri in che modo svolgere il proprio lavoro, quando loro nella vita fanno tutt'altro... ma soprattutto non ne posso più di chi non ci mette la faccia. Le freccette anonime non sono l'unica causa delle mie scelte, dunque, e nemmeno la principale: sono solo le ultime gocce che sono andate a riempire un vaso già pieno di suo. Questo però, @Ace , forse dovrebbe essere il danneggiato a dirlo, non credi? Anche perché se sul danno diretto economico potrei anche darti ragione, su quello morale permettimi di nutrire qualche dubbio: esistono tanti tipi di "male" e ognuno reagisce in maniera diversa. E io invece temo che tu sia rimasto il solo a pensarla in questo modo, o che siate davvero in pochi. La maggior parte degli attuali utenti del forum non vede l'ora che il sottoscritto si levi dai piedi e il plebiscito di freccette rosse (tutte rigorosamente anonime e quasi tutte senza una motivazione a spiegarle) che ho ricevuto solo nell'ultima settima sta lì a dimostrarlo. A proposito... prepara il pallottoliere anche per questo intervento. Del resto, se decidessi di andarmene - cosa che, come dicevo, farò ma solo in parte - non sarei né il primo, né l'ultimo. E non mi riferisco a quelli che passano di qui per caso, raccolgono le informazioni di cui hanno bisogno e molto saggiamente se ne vanno; no, mi riferisco a persone che hanno rivestito un ruolo davvero importante nel WD e che a un certo punto, per motivazioni non dissimili dalle mie, si son viste costrette a mollare il colpo: l'elenco è lungo, troppo lungo ormai, ma nessuno qui pare abbia voglia di esplorare fino in fondo i motivi di questa diaspora. Il possibile risultato futuro? Un club esclusivo di persone che, all'insegna del politicamente corretto, si danno ragione a vicenda e massacrano col fuoco incrociato qualunque voce dissenziente, specie se questa voce viene da un professionista del settore... Niente di più utile, per muoversi nella giungla dell'editoria italiana. In passato ho provato in mille maniere - non sempre in modo sanguign, ma anche usando anche toni più sfumati, proprio come mi consigli tu, mio buon @Ace - a far capire la possibile deriva di un forum di autori dove si ascolta solo la loro voce. Niente da fare. E allora mi è venuto in mente un vecchio detto: il medico pietoso fa la piaga purulenta. Così io una prima medicina l'ho proposta, anche in modo ufficiale. Già altri interventi costruttivi e non solo denigratori, pur non concordando con me sulla gravità del "male anonimo", l'hanno in parte appoggiata, con le dovute distinzioni. Ora la parola, lo ripeto per l'ennesima volta, spetta agli amministratori.
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