Vai al contenuto

Eroscultura

Editore
  • Numero contenuti

    15
  • Iscritto

  • Ultima visita

Reputazione Forum

5 Neutrale

Su Eroscultura

  • Rank
    Sognatore

Contatti & Social

Informazioni Profilo

  • Genere
    Uomo
  • Provenienza
    Conegliano, TV

Visite recenti

1.113 visite nel profilo
  1. Eroscultura

    Salve, sì, esaminiamo anche opere già pubblicate autonomamente, l'importante è la qualità della medesima in termini di scrittura e storia. L'editing lo forniamo noi a nostre spese e garantiamo il pagamento trimestrale dei diritti, oltre a una accurata informativa ogni mese sulle vendite. Se ha un romanzo o racconto lo mandi in formato word A4 a info@eroscultura.com Cordialità L'editore Daniele Aiolfi
  2. Eroscultura

    grazie Micetta, lieto di esserti stato d'aiuto, credo che rientri nei compiti di un editore aiutare gli scrittori emergenti e mi piace quando si instaura una collaborazione. Lo scopo comune è presentare al pubblico un prodotto di qualità.
  3. Eroscultura

    desidero ringraziare i miei autori, apprezzo molto le prove di stima e invito tutti a chiudere questa discussione. Comprendo la delusione di Amleta, seppur tardiva e inutile. Ogni editore ha il diritto di rifiutare un'opera per la quale non è ancora stato firmato un contratto e ogni autore dovrebbe accettare serenamente la decisione. Ci sono altri editori. Grazie a tutti e parliamo di altro. Daniele Aiolfi, editore di Eroscultura
  4. Eroscultura

    Non conosco questo editore, ma secondo me ha fatto bene a decidere di non pubblicare la tua opera senza opportuno editing. Ti mostro gli interventi che andrebbero fatti nelle poche righe che hai scritto qui (considera che io non sono un editor). circa due anni fa mi pare. Dopo “fa” virgola. Dopo che la mia opera era stata giudicata buona, e anche Via la virgola prima della congiunzione “e” perchè già i cambiamenti si scrive “perché” Poi mi dice che come errori ortografici ci sono pochissimi errori Ripetizione della parola “errori”, tra l’altro superflua. Ma quando mi arriva il contratto Non si inizia una frase con “ma”. e gli faccio notare che ci sono delle lacune all'improvviso manca la virgola dopo “lacune” " le sue collaboratrici ed editors non ritengono la mia opera valida per la pubblicazione" Via la “d” eufonica. Ma siccome ho visto che ha una mole Non si inizia una frase con “ma”. ossia non voleva un autrice "intelligente" tra le sue fila di vittime scribacchine. Un’autrice meno male che non me ne sono accorto solo io, non volevo infierire, sembrava che lo facessi apposta. Dico solo che non rifiutiamo mai un'opera senza un vero motivo, puntiamo alla qualità, altro che avere la fila di autrici o autori, ne scartiamo parecchi e da quest'anno, ancor di più
  5. Eroscultura

    Ogni editore si avvale di persone di sua fiducia e di competenza letteraria per la valutazione dei testi. Da una prima analisi, l'opera fu giudicata abbastanza valida, dico abbastanza perché difatti proposi alcuni cambiamenti che l'autrice, come conferma, si rifiutò di apportare. Una seconda più approfondita analisi ci indusse a scegliere di non pubblicare. Tutto ciò avvenne PRIMA della firma del contratto, fase in cui nessuna delle parti si è ancora presa un impegno, di conseguenza rifiuto l'accusa, ingiusta, di poca serietà. Il contratto andava bene come era, nel senso che non lo modifico per ogni autore. Ogni giorno scopro, l'ultima è di ieri sera, un'autrice modenese, che il sottoscritto, Daniele Aiolfi, editore di Eroscultura, è uno dei pochi che paga con regolarità ogni tre mesi i diritti editoriali e fornisce, ogni mese, un rapporto sulle vendite. L'autrice modenese pubblicò nel 2009 un romanzo, ancora negli scaffali, con un importante editore italiano, di Roma, che le diede un anticipo e poi dal 2009 non le ha mai più dato un solo euro. Se ho 90 autori sotto contratto è perché con me stanno bene e non accetto raccomandati o qualsivoglia pressione, anzi, ne scarto tanti. Una è lei e mi creda, è sempre un dispiacere dire di no, ma è una mia indiscutibile facoltà e me ne avvalgo tutte le volte che lo ritengo opportuno. Cordialità.
  6. Salve, sono un editore vero, cioè non chiedo soldi agli autori

    Come sarebbe "simpatico"? Deve essere hot! A presto ahahah no mi riferivo alla faccina da me allegata
  7. Salve, sono un editore vero, cioè non chiedo soldi agli autori

    non so cpsa voglia dire ma è simpatico
  8. Salve, sono un editore vero, cioè non chiedo soldi agli autori

    Salve, perdona il ritardo ma ero assente. Va bene, ti leggerò volentieri, il tema mi sembra hot... medici e infermiere è un classico come il panettone a natale, cerca di metterci un pizzico di originalità, sul tema credo che esistano 9999 racconti, poi manda a info@eroscultura.com ciao Daniele Aiolfi
  9. Salve, sono un editore vero, cioè non chiedo soldi agli autori

    grazie Donatella e grazie a tutti, Una cascata di petali di fiori su di te
  10. Salve, sono un editore vero, cioè non chiedo soldi agli autori

    ah ecco, trovato. Lo leggerò ma dovrai pazientare qualche settimana, ultimamente mi sono arrivate parecchie opere...anche se lo scarto è elevato, siamo sempre più selettivi
  11. Salve, sono un editore vero, cioè non chiedo soldi agli autori

    Gentile Sergio, l'erotismo è un qualcosa di abbastanza soggettivo, a parte l'atto sessuale che è più o meno uguale per tutti, ognuno di noi vive l'eros in maniera diversa.C'è chi è passionale, chi travolgente, chi famelico e chi è platonico o assai lieve o onirico. C'è spazio per tutti, l'importante è che i due condividano la stessa visione dell'eros, altrimenti son...problemi. E così pure nella letteratura, c'è il lettore che ama le scene forti e quello che desidera sognare vagare con la mente, quindi pubblichiamo di tutto, per soddisfare tutte le tipologie di lettore. Il problema è che non ricordo il nome, credo che abbia usato uno pseudonimo, se cortesemente mi scriverà a info@eroscultura.com le risponderò. Cordialità
  12. Salve, sono un editore vero, cioè non chiedo soldi agli autori

    Gentile Laura nonché collega,lieto di sapere che esistono altre persone che condividono un modo sano e corretto d'intendere l'impresa. Ti contatterò privatamente e ci confronteremo. Una lieta giornata per te. Daniele Aiolfi
  13. Salve, sono un editore vero, cioè non chiedo soldi agli autori

    ehhh mi sa che lo so, un bell'uomo....orso
  14. Salve, sono un editore vero, cioè non chiedo soldi agli autori

    grazie a tutte e tutti Voi. Vorrei dire che comprendo le lamentele e frustrazioni di molti aspiranti autori. Faccio l'imprenditore da 42 anni e sono entrato in questo settore nel 2012, accorgendomi di una profonda anomali che non si riscontra in altri settori commerciali. Un editore è un imprenditore come tanti altri e come tale deve avere delle competenze, deve avere un'idea, un piano industriale, deve sapere accettare e affrontare il rischio d'impresa e poi deve investire denari propri (o di chi te li presta se non li hai). Senza queste caratteristiche, non è fare impresa. Chi chiede soldi ai fornitori, come "l'editore" e non si può non virgolettare, che chiede un contributo, o di comprargli 300 copie o altre cose, non è un imprenditore e la sua opera è destinata al fallimento. Ho letto un commento sfavorevole su di me da parte di una scrittrice con cui, 2 anni fa, ebbi un episodio spiacevole, frutto di una mia svista, di un equivoco e di altro che non voglio dire... Mi mandò il suo romanzo, lo lessi e approvai, le comunicai il mio interesse a pubblicarla e ne fu lieta, le inviai la bozza del contratto affinché leggesse le condizioni economiche, ma era l'ultimo giorno di lavoro prima delle vacanza estive, partii e mi dimenticai che non aveva firmato, ma ugualmente lo mandai avanti (errore mio),e la mia editor lo revisionò coma facciamo per tutte le opere e a mie spese (3 euro a cartella, non pane secco) quando lo mostrai alla scrittrice, mi disse che aveva deciso di andare con un altro editore e si fece forza del fatto che non aveva firmato, pur avendo accettato, verbalmente, di pubblicare con Eroscultura.com a quel punto le chiesi almeno i soldi dell'editing, visto che era fatto, e ne aveva necessità. Si rifiutò e la cosa fini lì, salvo averla diffidata a usare il testo editato ormai in suo possesso.
  15. ma anzi, sono io che li pago regolarmente ogni tre mesi. Più di un autore è giunto a me dove avere letto qui dei pareri positivi sulla mia casa editrice Eroscultura. Ero già iscritto con il mio nome Daniele Aiolfi ma ... ho perso la password e mi sono iscritto nuovamente. Con dispiacere mi è stato segnalato di un autore che si è lamentato perché gli ho respinto un romanzo con scene di sesso con minori, che poi erano bambini. Vorrei fare presente che nessun editore è obbligato a pubblicare ciò che gli arriva, è una scelta insindacabile e va rispettata.
×