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Spione Valerio

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Su Spione Valerio

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  • Compleanno 19/02/1967

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    Maschio
  1. Spione Valerio

    Homo scrivens

    Mai perdere le speranze! Mi è arrivata proprio oggi una notifica di lettura per un'e-mail che avevo spedito il 7 gennaio 2015 (giuro!). Ci mettono tre anni e mezzo, ma la posta la leggono.
  2. Gianni Morandi e Bobby Solo che cantano l’Internazionale col pugno alzato? Umberto Eco che recita in un film di Bombolo e Tomas Milian? Conturbanti assistenti online? Preti che parlano come Dan Peterson? La politica come la spiegherebbe “Superquark” anziché “Ballarò”? No, non è la peperonata di ieri sera. Avete tra le mani “Il verme del rafano è più felice di me”! - . - SINOSSI “Il verme del rafano” è un metaromanzo (ca. 47.000 parole, 300.000 caratteri) costruito in­torno alle disavventure di un hitchcoc­kiano uomo qualunque che si ritrova coinvolto suo malgrado in una macchinazione più grande di lui, in balìa di una misteriosa regia che lo co­stringe a decifrare messaggi in codice e prestarsi come tramite per lo scambio di materiale sensibile. Questa spy-story dal taglio ironico e surreale, tuttavia, è poco più di un pretesto per tener de­sta l'attenzione del lettore e dirottarla sul tema centrale del libro: la singolare interazione che si viene a creare tra l'alter ego dell'autore e la sua sedicente “editor online”, un'affascinante bot dalle fattezze ginoidi che si materializza in un angolo dello schermo del computer e col tempo finisce col ritagliarsi un ruolo sempre più importante dapprima nella storia e poi nella sua vita. Attraverso i loro dialoghi prende corpo una riflessione su una serie di temi-chiave della so­cietà post-tutto del dopo Guerra Fredda in cui (benché molti fatichino a rassegnarvisi) vivia­mo ormai da un quarto di secolo: la comunicazione spezzettata e continuamente interrotta tipi­ca dell'epoca internettiana; l'alienazione metropolitana; le contraddizioni dell'industria cultu­rale nell'epoca della massificazione e i criteri non sempre condivisibili che ne ispirano scelte e comportamenti; la necessità di ripensare, alla luce dei tempi nuovi, le categorie con cui si è soliti considerare la politica e la religione, analizzate da un punto di vista post-ideologica­mente disincantato che si sforza di essere originale e provocatoriamente spiazzante. Al di là di questi spunti “seri”, però, il libro è prima di tutto un divertissement che in fondo, utilizzando il registro del grottesco e una struttura “a scatole cinesi” ritmata da un continuo spostamento dei piani narrativi, racconta una duplice storia d'amore: tra i due protagonisti da una parte e dell'autore per il cinema dall'altra. La sua ambizione è quella di riuscire a porge­re con una certa leggerezza anche argomenti “alti”, e dimostrare come sia possibile - scom­mettendo sull'intelligenza di un lettore di cui troppo spesso si danno per scontate sempli­cioneria e superficialità – ritagliarsi uno spazio (per quanto di nicchia) nel mercato editoriale anche senza puntare necessariamente su testi anodini o di puro intrattenimento. BREVE NOTA BIOGRAFICA Valerio Parmigiani è nato a Milano nel 1967, ma vive vicino a Firenze da quando -dopo aver lavo­rato per quasi un decennio come diplomatico- ha deciso di “autoesodarsi” e cambiare com­pletamente vita per cercare di dar corpo al suo sogno di dedicarsi alla scrittura. Nel febbraio 2015 ha pubblicato con “Effepi Li­bri” due memoir (riuniti sotto il titolo Bestiario Diplo­matico, prefazione di Lia Celi) che, scritti in forma di divertissement e all'insegna dell'aureo adagio castigat ridendo mo­res, tratteggiano un quadro per certi versi impietoso di quel vero e proprio “mon­do pa­rallelo” che è in realtà un'ambasciata e della can­dida vacuità delle persone che lo popolano (tutte le informazioni su https://cassandrascrivens.wordpress.com).
  3. Spione Valerio

    Presentazione

    Grazie Unius. Chi non c'è stato non può capire (però leggendo il libro ci andrebbe vicino :-)
  4. Spione Valerio

    "Bestiario Diplomatico"

    Visto lo sfolgorante successo del mio post, aggiungo che ho un secondo (o meglio: terzo, visto che i "Bestiari" in realtà sono due) nel cassetto. Si chiama "Il verme del rafano è più felice di me", e le case edtrici a cui l'ho proposto, per il momento, non stanno mostrando un incontenbile entusiasmo. Si tratta infatti di un metaromanzo (volutamente) per nulla commerciale, non inquadrabile nei filoni giallo, noir, fantasy, vampirinnamorati, zombie e storie d'amore grossolanamente piccanti che oggi sembrano essere considerati gli uinici pubblicabili. Che ce volete fa'?
  5. Spione Valerio

    "Bestiario Diplomatico"

    Ti ringrazio. In realtà avevo trovato l'icona dell'alberello, ma mi chiede di inserire un URL, mentre io ho a disposizione solo foto salvate sul mio pc. Non credo che si tratti di pignoleria, ma sono comunque azioni che richiedono una conoscenza degli strumenti informatici superiore a quella che ho (ahimè).
  6. Spione Valerio

    "Bestiario Diplomatico"

    Come faccio a postare l'immagine della copertina? Ho fatto copia e incolla nel testo, ma quando l'ho pubblicato è sparita.
  7. Spione Valerio

    "Bestiario Diplomatico"

    Titolo: Bestiario Diplomatico Autore: Valerio Parmigiani Casa editrice: Effepi libri ISBN: 978-88-6002-033-8 Data di pubblicazione: febbraio 2015 Pagine: 578 Prezzo di copertina: 25.00 € (per ora solo formato cartaceo) Link: https://cassandrascrivens.wordpress.com/ Tratto – come suol dirsi – da una storia vera, il “Bestiario Diplomatico” (prefazione di Lia Celi) racconta due quadrienni vissuti pericolosamente – il primo a Cipro, l’altro nel cuore dell’Africa australe – da un diplomatico molto sui generis poi auto-esodatosi per cercare di dar corpo al sogno di sempre: dedicarsi alla scrittura. Concepito in forma di divertissement, è basato sulla rielaborazione di appunti raccolti dall’autore nel corso della sua “precedente incarnazione”, con la presunzione che gli episodi che l’hanno costellata (tanto grotteschi quanto rigorosamente veri fin nei dettagli) possano risultare coinvolgenti anche al di fuori della sua ristretta cerchia di amici e parenti. A margine della descrizione - che agli occhi di un profano potrà apparire sbalorditiva e forse impietosa – di quel vero e proprio “universo parallelo” che è un’ambasciata e della candida vacuità dei suoi abitanti, sono presenti osservazioni di costume sui luoghi molto esotici in cui si ambientano le vicende e qualche riflessione finale su temi da nulla come gli effetti paradossali del trapianto della democrazia elettivo-rappresentativa nel Terzo Mondo o l’occupazione nella società contemporanea.
  8. Spione Valerio

    Casini Editore

    La mia esperienza di qualche anno fa era stata piuttosto deludente. Se il sito è questo, poi, non si capisce nemmeno dove sio possa inviare un'e-mail. http://www.casinieditore.com/ Pollice verso.
  9. Spione Valerio

    Presentazione

    Grazie Ayame. Non solo concordo, ma ritengo che la tua sia una dimostrazione lampante di come ci si possa rapportare con un nuovo utente senza necessariamente risultare respingente o assumere toni da maestrina acida (che poi sappiamo benissimo che quelle che all'inizio si atteggiano a Miss Ratched sono le persone più bisognose d'affetto)
  10. Spione Valerio

    Presentazione

    Posso solo migliorare, insomma (non metto il punto alla fine per non abusare)
  11. Spione Valerio

    Presentazione

    Capisco il link, ma addirittura il titolo del libro?!?!
  12. Spione Valerio

    Presentazione

    Salve a tutti. Amo definirmi “milanese che sta cercando di smettere”. Dopo aver lasciato a trent’anni suonati la città dove sono nato (nel 1967) e cresciuto, ho lavorato come diplomatico per quasi un decennio, per poi eleggere Firenze a luogo ideale per ospitare la mia attuale incarnazione e dar corpo al sogno di sempre: dedicarmi alla scrittura. I due quadrienni da me vissuti pericolosamente a Cipro e nel cuore dell’Africa australe sono narrati nel libro che ho da poco pubblicato con il titolo “*[rimosso dallo staff]*” (qui tutti i dettagli *[rimosso dallo staff]*). In forma di divertissement e all’insegna dell’aureo adagio castigat ridendo mores, ho provato a descrivere in maniera che agli occhi di un profano potrà apparire sbalorditiva e forse impietosa quel vero e proprio “universo parallelo” che è un’ambasciata e la candida vacuità dei suoi abitanti, fino a stravolgere l'immagine di quello “strano lavoro” presente all'immaginario collettivo.
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