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Arcadia

Scrittore
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Su Arcadia

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    Sognatore
  • Compleanno 30 luglio

Informazioni Profilo

  • Genere
    Non lo dice
  • Provenienza
    Firenze
  • Interessi
    Poesia (lettura e scrittura), romanzi fantasy, manga, anime

    Musica: italiana (De Gregori, Guccini, De André...; classica (Chopin, Vivaldi, Bach); straniera (Placebo, REM, HIM, Kovenant, Marilyn Manson, Daft Punk...)

    Alberghi, turismo, revenue management, viaggi

Visite recenti

2.064 visite nel profilo
  1. Arcadia

    Separazione

    Ciao @Claudio Piras Moreno e @Naufrago22, Vi ringrazio per aver speso del tempo per commentare "Separazione" e vi ringrazio soprattutto per le belle parole. Solitamente non scrivo in versi liberi: prediligo la musicalità innata di una metrica scelta con cura tuttavia "Separazione" nasce come un lancio impulsivo senza troppo badare alla sua musicalità giacché non vuole essere il triste canto degli Elfi di Imladris diretti a Valinor bensì lo struggersi di una persona comune tutt'altro che elevata spiritualmente. In questo contesto l'anafora (abbellimento che uso con parsimonia - di fatto quasi mai) richiama l'ossessione della mancanza quasi come il folle che si dondola in un angolo, bloccato mentalmente nel suo trauma, appunto la Separazione.
  2. Arcadia

    Guarigione

    Vi ringrazio infinitamente per gli apprezzamenti e le belle parole spese per "Guarigione". Spiegare a cosa si riferisce di preciso non ha, per me, molto senso quindi non mi dilungherò su quest'argomento; al contrario mi fa piacere che abbia suscitato in voi Emozione e che abbiate potuto godere della sua resa. Grazie ancora
  3. Arcadia

    Eccomi qua

    Benvenuto @Mattia Cerbiatti, spero di vederti anche nella sezione Poesia, tematica a me molto cara Un abbraccio
  4. Arcadia

    Piacere di conoscervi!

    Benvenuto @Ugo Mauthe spero di vederti anche nella sezione Poesia, tematica a me molto cara Un abbraccio
  5. Arcadia

    Saluti alla comunità Writers' Dream

    Benvenuto @Etabeta PS, spero di vederti anche nella sezione Poesia, tematica a me molto cara Un abbraccio
  6. Arcadia

    Sognando tra le zucchine

    Ciao @EllenRipley, benvenuta nel forum. Spero di vederti anche nella sezione poesia, tema a me molto caro. Un abbraccio.
  7. Arcadia

    Guarigione

    Codardia Dedicata a V.S. Sconquassa il petto questo bubbone di nostalgia: che il nome tuo poteva essere quello di dio mentre ti ergevi tra me, il mare la nostra isola
  8. Arcadia

    Codardia

    Ciao @Mauro86, innanzitutto grazie per aver contribuito con un verso. Detesto vedere una poesia senza un commento; la poesia non può e non deve essere ignorata, a prescindere dai gusti personali. Veniamo a noi. Ho notato che prediligi la rima, io la uso molto raramente giacché la reputo un abbellimento estremamente difficile da usare alla perfezione. A tal proposito, avrei preferito una scelta di rime più complessa, abbellita anche da qualche rima interna e/o vari enjambement. Fammi sapere che ne pensi a riguardo. Nel complesso mi sembra di poter dividere la tua poesia in tre fasi le quali corrispondono perfettamente alle sue stanze. Valutando a tutto campo la tua poesia non posso dire che mi abbia colpito molto: le rime potevano essere curate meglio e anche la scelta dei vocaboli poteva, a mio avviso, essere più ricercata, quasi minuziosa. La seconda stanza sicuramente è quella che più mi ha colpito, principalmente tuttavia, per la sua struttura. Spero, comunque, di rileggerti presto. Un abbraccio
  9. Arcadia

    Separazione

    Ciao @KawaiiCleffa e @AndC, grazie infinite per i vostri commenti. Sono molto felice che questa poesia vi sia arrivata e se, anche per un solo istante, avete provato la mancanza che ho provato io, allora forse siamo davanti a uno dei rarissimi casi in cui riesco nel mio intento quando dico di di scrivere poesie. Grazie ancora. Un abbraccio
  10. Arcadia

    Fantasmi dal passato

    Grazie a tutti per il benvenuto e il bentornato. @KawaiiCleffa, nella sezione poesia ne ho inserita una. Quando vuoi passa a leggerla. Un abbraccio
  11. Arcadia

    Separazione

    Ciao Emy, grazie per aver speso del tempo per commentare "Separazione". Ho letto con estremo interesse i tuoi appunti ed effettivamente quell'ovvero stona nonostante io lo intendessi come oppure e non come ossia. Come ti suona se lo sostituisco con una semplice o? Sono entusiasta ti sia piaciuta e abbia potuto apprezzarla. Questa è una poesia che ho scevrato dalla metrica, è una di quelle che classifico come "buona la prima". E' stata scritta tutta d'un fiato con un linguaggio volutamente semplice, principalmente descrittivo con l'intento di creare immagini, fotografie di attimi precisi giacché nel dolore della perdita e nel tormento della mancanza c'è spesso una semplicità terrificante. Grazie ancora
  12. Arcadia

    Fantasmi dal passato

    Alcuni di voi si ricordano di me, per altri - invece - sono assolutamente un nuovo iscritto. Anni fa questo forum ha significato molto per la mia scrittura e mi ha traghettato da uno stile puramente classico ad un piglio moderno facendomi giungere a una crasi tra il vecchio e il nuovo. Ovviamente il percorso non si è concluso: la strada della poesia è infinita tuttavia mi preme moltissimo tornare in questo progetto con idee nuove e, soprattutto, spero tanti spunti per continuare il cammino. Un abbraccio
  13. Arcadia

    Separazione

    Il Pianeta di Sale Dedicata a E.B. Anche questa è una presenza: l'ossessiva ricerca di tutti i ricordi in ogni singola sfumatura ovvero nei totem che ti rappresentano. Il dolore è una presenza che orchestra il requiem di tutte le bianche speranze. Il fiato corto è una presenza, la tachicardia, gli occhi stanchi, le membra svogliate e la mente chiusa al suo stesso inconscio. Il silenzio è una presenza, la più costante che si insinua nei minuti vuoti della mia vita improvvisata alle scadenze. Il vino bianco è una presenza dolce che riporta ai tiepidi meriggi di un Aprile a guardare verdi montagne e il tuo profilo. L'armadio è una presenza: custodisce al sicuro quel poco dei tuoi vestiti e della tua voce mentre ci piego anche i miei. La serratura è una presenza che diventava poesia quando era accompagnata dal suono dei tuoi passi sulle scale. Questo paese è una presenza: quale sia il suo vero nome per me risponde solo al tuo e solo di te riesce a parlare. Il tuo spettro è una presenza: è terrificante come a volte giurerei che mi stai chiamando appoggiato all'anta della mia finestra.
  14. Arcadia

    Il Pianeta di Sale

    Ciao Giuseppe, grazie per aver contribuito con i tuoi versi. Mi ha colpito parecchio la tua poesia specialmente perché - non lo nego - in un paio di versi ho notato delle somiglianze con alcune delle mie. Non ho potuto resistere, quindi, di commentarla. Musicalmente non mi fa impazzire, soprattutto mi disturba l'impostazione assai ripetuta di far coincidere la fine del verso con la fine del periodo. Inoltre avrei preferito dei versi più brevi (prime due strofe) che, a mio avviso, sanno rendere meglio una sensazione tetra e tormentata come quella che si evince dal tuo componimento. Qui probabilmente avrei optato per: Cocci scintillanti cocci attraenti cocci architetti. Ancora, nell'ultima strofa avei osato con una maggiore allitterazione della "r" per rendere ancora meglio il tormento. Il contenuto di per sé è insindacabile e ovviamente ti appartiene ma possiamo ragionare sul significante e sulla resa, entrambe, secondo me, abbastanza buone. La purezza viene stuprata e si trasforma in solitudine, una solitudine di ricerca infinita, una malinconia, una speranza di un ritorno all'età dell'oro perduta. Sempre che ci sia stata quell'età dell'oro, parliamo di Sale, noto per inaridire non di certo per fertilizzare ma qui rischio di cadere nella sfera psicologica. Mi piace molto quello che sembra un rimando all'Iperuranio e al demiurgo platonici (rimando voluto o casuale?) inseriti qui, però, in un concetto di "stato di natura" delle anime per poi essere condannate all'eterna solitudine. A cosa ti stai riferendo? Alla solitudine interiore dell'incomunicabilità? Lascia molti interrogativi la tua poesia, mi piace, e soprattutto colpisce nel profondo. Come detto all'inizio avrei gradito una resa migliore ma sullo stile entra in gioco il gusto e il gusto, si sa, è personalissimo. Un abbraccio
  15. Arcadia

    La sensualità del cuore nudo

    Quando muovevo i primi passi con la metrica impiegavo molto tempo ad "azzeccare" il tempo e gli accenti e spesso toppavo alla grande. Assolutamente normale ma non deve demotivarti dal cominciare. Lao Tse ha detto: "Anche il viaggio più lungo comincia con un piccolo passo" e ti assicuro che imparare la metrica non è poi un viaggio così lungo. Sulla metrica ci sono state - anche in questo forum - numerose diatribe (molto costruttive). A mio avviso spesso si commette l'errore di accostare la metrica all'arcaico. Nulla di più sbagliato. Secondo me la metrica non è altro che la piena consapevolezza della musicalità della propria lingua. Vabbè tutto 'sto pippone per dirti che se e quando inizierai sarà un po' ostico ma pian piano ti verrà naturale. Consigli, dici? Leggi, leggi e ancora leggi tante poesie in metrica... e accosta il tutto con un buon testo (il Beltrami, ad esempio). Si vede che è elaborato ed è un bene. In questo paese, che ormai definisco paese di "poeti" ma non di lettori di poesia, si tende a confondere la Poesia con il diario del cuore. Certo, un diario un po' più affascinante ma la Poesia non è un mero sfogo, è molto di più. E' una chimera e il Poeta è Bellerofonte. Ma qui la storia cambia, a volte Bellerofonte vince, a volte perde - vi ho anticipato il mio prossimo tatuaggio Ha ragione queffe, spesso si leggono sfoghi non poesie - e non parlo di metrica. Qui ho visto molta poesia, sicuramente iniziata da uno sfogo ma quest'ultimo è stato elaborato, sezionato e misurato pezzo per pezzo e da quel caos è venuta fuori La sensualità del cuore nudo. Non lo trovi miracoloso? E se ti dicessi che a me molte (quasi tutte) non piacciono affatto? Non più perlomeno. L'istante è passato e le ho lasciate andare. Ma ti ringrazio
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