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Niko

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    StakaNiko
  • Compleanno 02/05/1990

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    Uomo
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    Napoli
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    Leggere, scrivere, viaggiare.

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  1. Ho inserito il link al file Google nel primo messaggio della discussione, così chi lo dovesse cercare lo può trovare subito.
  2. Niko

    [Editor] Domenico Russo

    Dopo il primo mese di frenetica attività ricordo a tutti quanti mi cerchino che sono sempre attivo sul blog dell'Agenzia, sulla Newsletter e soprattutto come Editor. Io e @Bango Skank siamo inoltre al lavoro per un evento dal vivo che racchiude tutta la nostra esperienza nel campo editoriale; si sta rivelando più arduo del previsto ammassare una quantità non indifferente di informazioni e nozioni in soli due giorni! Abbiamo impostato la chiacchierata come interattiva; stiamo inoltre preparando le dispense da consegnare a ognuno dei partecipanti dopo l'evento (così che le parole che diciamo non vengano perse nel vento, soprattutto perché saranno tante) e organizzando anche il pernottamento per chi viene da lontano. Qualora foste interessati, vi rimando alla pagina dedicata al seminario e all'evento Facebook. Potrete anche sbirciare, in video, l'inizio della presentazione con qualche spoiler generale sui contenuti, che saranno arricchiti da me e da David e dalle vostre domande. Come al solito, auguro a tutti buona scrittura!
  3. Niko

    Il Filo di Arianna

    Grazie, Ippolita Per chi non avesse colto il riferimento, Ippolita sta parlando della Newsletter dell'agenzia, che oltre a segnalare gli articoli del blog cerca di dare degli spunti di storia, letteratura e narrativa. In ogni caso, a presto col prossimo articolo
  4. Niko

    Il Filo di Arianna

    Torniamo attivi sul blog, stavolta con un articolo a cura di Beatrice: parliamo di libri, e in particolare dell'oggetto libro. "A meno di pubblicazioni digitali, un libro – dopo essere stato scritto, editato, corretto e tutto ciò che concerne il livello del contenuto – diventa un prodotto fisico e come tale deve essere progettato in ogni sua parte." Buona lettura! Oltre la scrittura: il libro come prodotto di stampa
  5. Niko

    Il Filo di Arianna

    In fase di Preventivo è molto difficile effettuare una relazione approfondita al riguardo, perché significherebbe doversi leggere l'intero testo ed effettuare una valutazione, che è un servizio a sé e implica dispendio di tempo ed energie. Molte. Certo, una valutazione sommaria leggendo qualche pagina e assicurandosi dello stile dell'autore la facciamo, ma è appunto sommaria, e dal tuo punto di vista potrebbe essere anche superficiale. Questa valutazione serve, come già suggerito, per il range di prezzo e per assicurarci del lavoro che si andrà a fare. Ma non possiamo leggere al completo tutti i romanzi per cui arrivano richieste di preventivo e dare anche una valutazione approfondita, o alla fine lavoreremmo solo per quello, per di più gratuitamente! Una valutazione professionale, bada bene, è roba seria: se fatta male non serve a niente. Anche su quello abbiamo una visione "particolare" (ad esempio non cominciamo mai le valutazioni con inutili sinossi che spiegano all'autore che ha scritto il libro cos'ha scritto...) e tendiamo a dare consigli pratici. Parliamo di forma, contenuti e stile, evitando approcci da cattedra (se non servono) e frasi ampollose o linguaggio prolisso. Cerchiamo anche di stare lontano dal fuffismo a vario titolo, che io in anni di lavoro ho visto a iosa
  6. Niko

    Il Filo di Arianna

    Quando un testo non può essere editato, dici. Allora, secondo me la risposta è: mai o quasi mai (ci son sempre le eccezioni). I casi limite sono che il testo è così scritto male, senza fondamenti di trama, che un editing non servirebbe proprio a niente; d'altro canto, se un testo è perfetto o quasi perfetto un editing non potrebbe fare granché. Di dire no a un editing per la prima opzione mi è capitato più volte; per la seconda una sola. Nei casi intermedi, invece, che sono il 90% dei casi, non c'è tanto da chiedersi se si possa fare un editing, ma con quale scopo lo si fa. Un libro brutto con un ottimo editing diventa discreto, perfino buono; un libro bruttissimo può diventar decente. Un libro ottimo può diventare un piccolo gioiellino, e via discorrendo. Ma ci dev'essere comunque una certa base, perché l'editing può solo migliorare quel che già c'è, o dare lo spunto all'autore di tirare fuori il meglio di sé. Mi è capitato, negli anni, di dover dire che anche con un editing massiccio il testo non sarebbe diventato un gioiello, perché c'erano mancanze a livello strutturali così forti da poter solo mettere qualche toppa, senza riscrivere tutto. Ma se un autore vuole darsi davvero da fare può riscrivere, modificare, tagliare e aggiungere sulle indicazioni dell'editor, tirare il meglio da sé e imparare tante cose. Se anche il testo, alla fine, non si dovesse rivelare "pubblicabile", rimarrà il fatto che l'autore sarà cresciuto enormemente e può mettersi a scrivere un altra storia con un bagaglio più ricco sulle spalle. Giustissimo, infatti è una delle 10 regole Hai ragione, ma a quel punto entra in campo l'etica professionale, e quella o ce l'hai o non ce l'hai. Per quanto mi riguarda e per quanto riguarda la Dedalo (è un po' la mia filosofia di vita, oltre che nel lavoro) pensiamo che la verità e l'onestà ripaghino sempre.
  7. Niko

    Salve

    @Loris Buongiorno, Loris. Ti consiglio di leggere la discussione di Benvenuto, che ti metto qui sotto, per cominciare ad ambientarti. In Ingresso, ad esempio, non parliamo di lavoro né pubblicizziamo le nostre iniziative, quali esse siano. Nel tuo caso c'è una sezione apposita, questa: https://www.writersdream.org/forum/forums/forum/19-da-testare/
  8. Niko

    [N2019-3B] Come un osso spolpato

    Ho assistito personalmente / Ho assistito di persona suonano meglio; il personalmente messo lì fa subito pensare a un pensiero, un giudizio (personalmente penso che...). Essermi / mi sono > per rendere tutto più fluido basta cambiare "mi sono affrettato" in un diretto ho lasciato il luogo prima [...]. Oltre a essere parte di un incipit favoloso, fai subito capire che c'è qualcosa di particolare nell'ambientazione e la delinei con maestria in poche frasi. Si capisce subito dove stai per andare a parare e in questo caso è essenziale: bravo. Ovviamente hai pensato a me per la sigla DR, è evidente... Il narratore è onnisciente, anche se il focus è su Delio: meglio usare "per sua fortuna", altrimenti stai dando un parere tu autore. Due problemi, uno grave e uno no: dove li hai messi i punti e virgola, e perché non li usi mai? Il secondo problema deriva dal primo: alcune frasi (poche, invero) potrebbero essere molto più scorrevoli usandoli! Allora mostrò ad Anna la cucitura sul cranio calvo e lei capì subito di aver perso per sempre la connessione telepatica con il marito; si ritrasse come graffiata dalla scoperta, e quando lui tornò a far vibrare le corde vocali per storpiarne il nome, scosse la testa rifugiandosi in un angolo della stanza, con i palmi ben pressati sulle orecchie. Ti ho voluto segnalare queste cose per affinare ancora un racconto che è quasi perfetto, da manuale, e non in senso asettico. Ottimo l'escamotage di usare una voce narrante esterna di tanto in tanto per velocizzare gli eventi e riassumere informazioni in modo non banale; buonissimo l'incipit nel mezzo dell'azione e il finale, che allo stesso tempo chiude e lascia aperto; perfetto lo svolgimento, che delinea l'ambientazione fantascientifica con pochi scatti dall'angolazione giusta. Qualche esempio: Sei stato in grado di far entrare il lettore nella storia non con una sbirciatina, ma proprio per intero, da capo a piedi. Usa i punti e virgola. Ciao.
  9. Niko

    Il Filo di Arianna

    Sulla scia del viaggio sulla ragione d'esistere degli Editor in cui ci aveva portati Giorgia la settimana scorsa, ora parliamo del mestiere in sé. Il "la" me l'ha dato proprio questa comunità, nella persona di @ophelia03 e di una discussione sull'editing che ha aperto di recente; il discorso era molto ampio e ci si chiedeva quanti tipi di editing esistono, dal punto di vista di approccio e modalità. In questo caso parliamo proprio di approcci. "Per scrivere quest’articolo c’è stato bisogno di una forte componente meditativa e, nel mio caso, anche di tanta musica jazz da camera ed elucubrazioni profonde. Il mestiere dell’Editor non è semplice: quando si parla di editing non si parla di una scienza esatta, ma di un certo grado di obiettività applicato sempre e comunque a un quadro soggettivo." Buona lettura! Le 10 regole del mestiere dell’Editor
  10. Niko

    Diventa Sostenitore

    @Talia e @Befana Profana, benvenute tra i puffi
  11. Niko

    Agenzia Dedalo

    @ophelia03 ma quali insulti, ci mancherebbe! Ti rispondo volentieri. Altine rispetto a...? Ti invito a scuriosare anche in altri lidi, verso altri professionisti o Agenzie: ci sono, certo, prezzi più bassi (se lo sono, è sempre di poco) ma principalmente più alti, di solito da 8 a 18 euro a cartella. In privato ti posso fornire anche i link delle realtà a cui mi riferisco; si potrebbe legittimamente pensare che io lanci numeri a caso. Ho scritto tanto sull'argomento, trovi un articolo (sul mio blog personale) sui tipi di editing, che non posso indicare per ragioni inerenti il regolamento. Se vuoi leggilo, altrimenti riassumo io qui: purtroppo è sempre più diffusa l’idea di dividere l’editing in diversi compartimenti stagni. Si sente parlare di “editing strutturale”, “editing contenutistico”, “editing stilistico”; e ancora altre categorie come quelle cui fai riferimento tu, cioè “editing leggero” e “pesante”. Chi fa le distinzioni di cui sopra prendendole per categoriche e/o oro colato, appartiene a due categorie: o non è del mestiere, oppure è un professionista o agenzia che per motivi economici e di tempo deve fare distinzioni che nella pratica (per me e per la Dedalo) hanno poco senso. Io mi limito a dire una sola cosa: esiste un solo tipo di Editing ed è quello di cui ha bisogno il testo. Non a caso, le Case Editrici serie (big o meno) fanno editing e basta, senza aggiungere specifiche relative al comparto o alla leggerezza dell'intervento. Solo lavorando sul testo stesso si può infatti capire di cosa ci sia bisogno; non si può decidere a priori di agire per compartimenti stagni o per "leggerezza" e "pesantezza" dell'intervento e affibbiare a ogni tipologia di editing un prezzo a sé stante. Per me e per la filosofia della Dedalo non è professionale. Aggiungere aggettivi a quello che si chiama semplicemente “Editing” è superfluo, fuorviante, complica le cose senza alcuna ragione se non quella economica. Serve infatti, sempre secondo me, solo per dire agli autori di sborsare un euro di più o un euro di meno già prima di aver lavorato sul testo. Ti faccio una domanda, ovviamente al solo fine di farti riflettere: che te ne fai di un testo "editato leggermente" e su cui hai speso meno, se poi nella pratica non serve a niente perché quel testo stesso ha bisogno magari di maggiori interventi? La nostra filosofia è quella di leggere qualche pagina del testo in questione (compresa la sinossi, se ne esiste una) ed effettuare una tariffa su un range unico rispetto al testo stesso, e non rispetto alla scelta aprioristica di cosa andare a toccare o come – quello non lo si può sapere prima, e chiunque ti dica il contrario senza aver letto l’intero testo non lavora, sempre a solo a parer mio, in modo professionale. L’Editing, quello con la E maiuscola, comprende tutto: forma e contenuto, sempre rispetto a quello di cui ha bisogno il testo stesso. Tutto il resto per me è aria fritta e la Dedalo seguirà la stessa filosofia. Si può essere o meno d'accordo, beninteso, ma il mondo è bello perché è vario e voi autori avete tante realtà innanzi a sventolare offerte: farete la vostra scelta in completa libertà. Io spero di aver risposto in maniera esaustiva a una domanda semplice che non presupponeva una risposta facile, come d'altronde spesso nella vita. Buona scrittura, @ophelia03!
  12. Niko

    Il Filo di Arianna

    Oggi la nostra Giorgia ci ha parlato degli Editor. Da dove vengono, perché esistono? Questo è solo il primo articolo dedicato alla categoria "Editoria", serie che proseguirà nel corso dei mesi toccando vari temi. "Si narra che venga di notte a tagliare i romanzi nei cassetti, che passi i giorni per strada a cercare le voci dei personaggi. Ma cosa fa davvero questo editor? E da quando esiste questa figura?" Buona lettura! Da quando c’è bisogno di un Editor?
  13. Niko

    Bakemono Lab

    Ciao @Palantir Esiste già una discussione su questa realtà: Chiudo.
  14. Niko

    Booksprint Edizioni

    Intervento Staff @Bilbo Baggins Avevo scritto pubblicamente che: Per aver più volte ignorato gli avvisi ufficiosi dello Staff e non seguire il regolamento della piattaforma né sugli aspetti più estetici (punteggiatura) né su quelli di atteggiamento generale, ti ho assegnato due punti di richiamo che ti valgono un ban mensile, visto che avevi già un punto di richiamo assegnato. Personalmente penso che i tuoi paragoni siano quantomeno opinabili, e che se pensi che alcune determinate regole del WD non abbiano senso puoi tranquillamente frequentare altre piattaforme. In ogni caso puoi sempre contattare l'amministrazione per fare proposte relative al regolamento. Al tuo ritorno ti chiedo di fare un accurato e attento ripasso al regolamento, per evitare un ban non più temporaneo ma permanente. Ripeto: torniamo in topic, senza se e senza ma. Il canale di contatto privato allo Staff, d'altro canto, è sempre aperto. Buon proseguimento a tutti.
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