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  1. Mezzogiorno d'Inchiostro n. 109 Off topic

    Neve e corrente elettrica permettendo, spero di esserci
  2. Sottoterra. Parte 2

    @AndC Ciao e grazie del passaggio (ti rispondo in questo post anche per l'altra parte del racconto). Per ovvi motivi il racconto è stato diviso in parti per rispettare il regolamento, quindi è logico che risulti essere "spezzettato" e non fluisca come in un'unica lettura. Quanto riportato sul forum è una delle prime stesure: rispetto a quella finale alcune cose sono state modificate. Non a livello di trama, ma quanto a stile. Alcune delle cose, come hai fatto notare tu, sono state sistemate (alcuni termini cambiati, qualche ripetizione tolta). Quanto messo sul forum è un'anteprima di ciò che si trova nella raccolta di racconti che fa da intro al romanzo già citato (vengono raccontate le avventure in solitaria dei protagonisti; uno di questi è appunto Reinor).
  3. L'Ultimo Potere

    I fatti di Macerata sono noti non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Già è stato grave il fatto che una ragazza sia stata uccisa e fatta a pezzi, ancora di più che una persona non legata alla vittima abbia deciso di farsi giustizia sparando su persone di colore che nulla avevano a che fare con la sua morte, ma che dovevano pagare solamente per avere la pelle dello stesso colore di chi è colpevole di un atto criminale. Se possibile la situazione si aggrava ulteriormente con tanti attestati di stima e solidarietà all’uomo che ha sparato, cui sono seguiti inneggiamenti al duce, al fascismo e alla morte di chi è di colore, ma anche dei comunisti e di chi non è di destra. Chiari esempi di estremismi che stanno prendendo sempre più piede. Che l’Italia sia nel caos lo si sa da tempo, come si sa che da tempo il fascismo sta sempre più prendendo piede, ma che ci siano forze politiche che speculano sull’immigrazione, che facciano leva su questo clima d’odio per ottenere voti e spingano sugli estremismi, fa preoccupare non poco. Perché è così che nascono cose come il nazismo: la storia ha insegnato che i tedeschi di allora prima colpirono gli ebrei, poi altre etnie, zingari, avversari politici, persone con handicap. Qua, purtroppo, si teme che non andrà diversamente. Adesso gli africani, poi toccherà a sudamericani, orientali, chi non è della stessa appartenenza politica, disoccupati, anziani, handicappati. La storia si ripeterà. E pare proprio che si voglia che si ripeta, dato che si lascia fare. Ci si domanda che fine ha fatto il reato di apologia di fascismo. Ci si domanda perché si permetta tranquillamente sui social di fare dei fotomontaggi dove si decapitano persone che politicamente la pensano diversamente. Ci si domanda perché un estremista di destra che ha sparato su persone innocenti venga difeso dando la colpa dell’accaduto agli immigrati perché sono in Italia. Ci si pone molte domande, ma non si è meravigliati di quello che sta accadendo perché si sapeva che si sarebbe arrivati a questo punto. Era qualcosa di già scritto. I segnali erano chiari e vedendoli si poteva evitare di arrivare a questo punto; sono stati visti e si è voluto continuare lo stesso, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Studiando la storia ci si sarebbe accorti che di copioni simili ce n’erano già stati tanti, anche recenti, come fascismo e nazismo hanno insegnato con la Seconda Guerra Mondiale e tutto il periodo precedente che ha fatto giungere a essa. Non è stato un caso, e non è stata certo fantasia, quando ho scritto di certi argomenti in L’Ultimo Potere: il contesto può essere differente, ma il copione è lo stesso. Chi ha letto il romanzo sa cosa è seguito dopo: si vuole fare la stessa fine?
  4. L'Ultimo Potere - Mirco Tondi

    I fatti di Macerata sono noti non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Già è stato grave il fatto che una ragazza sia stata uccisa e fatta a pezzi, ancora di più che una persona non legata alla vittima abbia deciso di farsi giustizia sparando su persone di colore che nulla avevano a che fare con la sua morte, ma che dovevano pagare solamente per avere la pelle dello stesso colore di chi è colpevole di un atto criminale. Se possibile la situazione si aggrava ulteriormente con tanti attestati di stima e solidarietà all’uomo che ha sparato, cui sono seguiti inneggiamenti al duce, al fascismo e alla morte di chi è di colore, ma anche dei comunisti e di chi non è di destra. Chiari esempi di estremismi che stanno prendendo sempre più piede. Che l’Italia sia nel caos lo si sa da tempo, come si sa che da tempo il fascismo sta sempre più prendendo piede, ma che ci siano forze politiche che speculano sull’immigrazione, che facciano leva su questo clima d’odio per ottenere voti e spingano sugli estremismi, fa preoccupare non poco. Perché è così che nascono cose come il nazismo: la storia ha insegnato che i tedeschi di allora prima colpirono gli ebrei, poi altre etnie, zingari, avversari politici, persone con handicap. Qua, purtroppo, si teme che non andrà diversamente. Adesso gli africani, poi toccherà a sudamericani, orientali, chi non è della stessa appartenenza politica, disoccupati, anziani, handicappati. La storia si ripeterà. E pare proprio che si voglia che si ripeta, dato che si lascia fare. Ci si domanda che fine ha fatto il reato di apologia di fascismo. Ci si domanda perché si permetta tranquillamente sui social di fare dei fotomontaggi dove si decapitano persone che politicamente la pensano diversamente. Ci si domanda perché un estremista di destra che ha sparato su persone innocenti venga difeso dando la colpa dell’accaduto agli immigrati perché sono in Italia. Ci si pone molte domande, ma non si è meravigliati di quello che sta accadendo perché si sapeva che si sarebbe arrivati a questo punto. Era qualcosa di già scritto. I segnali erano chiari e vedendoli si poteva evitare di arrivare a questo punto; sono stati visti e si è voluto continuare lo stesso, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Studiando la storia ci si sarebbe accorti che di copioni simili ce n’erano già stati tanti, anche recenti, come fascismo e nazismo hanno insegnato con la Seconda Guerra Mondiale e tutto il periodo precedente che ha fatto giungere a essa. Non è stato un caso, e non è stata certo fantasia, quando ho scritto di certi argomenti in L’Ultimo Potere: il contesto può essere differente, ma il copione è lo stesso. Chi ha letto il romanzo sa cosa è seguito dopo: si vuole fare la stessa fine?
  5. [MI 108] Il giorno buono

    @Kikki Nessuna offesa personale. Personalmente sono contro l'uso di qualsiasi droga, a parte i rari casi in cui il loro utilizzo in ambito medico e con le giuste prescrizioni aiutino a migliorare la vita di persone affette da determinate malattia (sempre che non ci siano altri rimedi). Nella nostra società, farsi una canna è considerata una cosa innocente, ma innocente non lo è: questo la legge lo specifica bene. E in un paese civile, le leggi, se giuste, vanno rispettate (e in questo caso per me lo è). Oltre a questo c'è il buon senso. Molti dicono "tanto mi son fumato solo una canna" o "tanto mi son fatto solo due bicchieri di birra" (bisogna poi vedere quanto grandi sono questi bicchieri), come se fosse roba da niente; ma se poi ci si mette alla guida dopo una, o tutte due, di queste cose e si crea un incidente, coinvolgendo altre persone, roba da niente tanto più non è, soprattutto se a rimetterci sono gli altri. Ecco quello su cui voglio far riflettere col racconto: è stato solo uno scherzo, dicono i quattro, ma la loro azione non è stata priva di conseguenze, prima l'ha pagata Carlo, poi si è ritorta contro di loro. Purtroppo, quello che vedo accadere in Italia adesso è permeato da questo spirito: non si pensa alle conseguenze delle azioni. Incitamento all'odio, menefreghismo, maleducazione, non rispetto delle regole, mancanza di rispetto verso le persone: portano a conseguenze che diventano tragedia. E di fronte alla tragedia, poi in tanti si meravigliano: "non credevamo", "era una cosa da poco", "chi avrebbe mai creduto una cosa del genere". Ma se si fosse pensato un poco, si sarebbero potuto evitare tanti spiacevoli fatti. Anche il nazismo è nato un passo alla volta e la sua escalation di follia e orrore è cresciuta un passo alla volta: poi sappiamo tutti dove si è arrivati.
  6. [MI 108] Il giorno buono

    Queste sono le frasi che a me preoccupano e non poco. Forse adesso tanti pensano che la marijuana sia roba da poco, ma è una droga; qualcuno obietterà che è leggera, ma rimane pur sempre una droga e farne uso (a meno che non ci sia una prescrizione medica, con precise indicazioni per determinate patologie specifiche, e anche qui ci sono non poche beghe) e possederla sopra certi limiti è una cosa perseguibile per legge. Essere arrestati e denunciati è più facile di quanto si pensi, anche se il consumo di sostanze stupefacenti (marijuana, cocaina, eroina) non è reato per effetto del referendum abrogativo del 1993; tuttavia, nel caso di marijuana per via della legge Fini-Giovanardi, basta essere sopra il mezzo grammo di possesso che non è più considerato possesso ma spaccio. Racconto due aneddoti di quando ero alle superiori. Un giorno una nostra prof beccò un mio compagno di classe a fumare una sigaretta (solo sigaretta, niente di anomalo); non era né in classe, né nel comparto scolastico, ma al di fuori di esso. Gli chiese se i suoi sapevano che fumava e quando seppe di no, convocò suo padre a scuola per segnalargli il fatto. Il padre ascoltò, poi disse al figlio che sapeva le conseguenze del fumare, visto che vedeva come si era ridotto lui a fumare. La cosa finì lì, ma ci fu un richiamo ufficiale e tutto per una normalissima sigaretta (peraltro il mio compagno aveva già diciotto anni). Sempre alle superiori, un giorno ci fu una perquisizione della polizia con cani antidroga; un mio ex compagno di classe del biennio fu trovato con una canna. Fu portato in caserma, poi fu chiamato il padre. Non so di preciso come andò la cosa, ma so che ebbe per questo fatto non pochi problemi. E quando girava per i corridoi, c'era chi lo guardava schifato e lo etichettava "quel drogato". Ho esagerato con il racconto? Non direi tanto.
  7. [MI 108] Il giorno buono

    Sì, questo avrei potuto specificarlo, ma la risposta del perché non l'ho fatto la trovi in fondo. Dipende dall'ambiente. Ci sono dei posti dove fumare marjuana è la norma e nessuno ci fa caso, è considerato una cosa normale; altri dove si è molto più rigidi e si viene etichettati per poco (lo so, fa molto Rosso Malpelo, ma purtroppo certe cose esistono ancora). Questa parte non dovrebbe esserlo: Carlo ha traslocato ai tempi delle superiori, ma la vendetta avviene dieci anni dopo: non mi sembra di aver scritto che sono vicini. La scena mostra Carlo che assiste alla sua vendetta, seduto su una panchina davanti alla casa dove si sono ritrovati i quattro. Non ho messo preparazione e attuazione del piano, pedinamenti, appostamenti, studio delle loro abitudini, perché quello che m'importava far vedere era il momento della vendetta e che cosa l'aveva scatenata: tutto il resto era qualcosa che non mi premeva mostrare.
  8. Mezzogiorno d'inchiostro 108 Topic ufficiale

    [MI108] Il destino in uno scherzo di @Befana Profana [MI 108] Scherzi da prete di @camparino A carnevale, ogni scherzo vale? di @Rica Una menzione per i racconti di Macleo e Luca Trifilio che se la sono giocata per il terzo voto. Come sempre complimenti a tutti
  9. Jordan R. - La Ruota del Tempo (serie)

    Il primo volume, per stessa ammissione di Jordan, ha atmosfere tolkeniane, creando un qualcosa di familiare; dopo assume una connotazione propria e si distacca dallo stile Signore degli Anelli. Considera anche che è un romanzo del 1990 e questo ha influito. I primi due romanzi non sono tra i più coinvolgenti, seppur gettino le basi per un mondo molto ampio ed epico. La saga comincia a ingranare con il terzo e si tiene su livelli alti anche per il quarto e il quinto volume; con il sesto qualcosa comincia a inchiodarsi, cosa che ben si avverte nel settimo, ottavo e nono; dal decimo di riprende. Sanderson, che succede a Jordan dopo la sua morte, dà nuova linfa alla serie dal dodicesimo romanzo fino alla fine. Il problema di Jordan non è stato tanto il fatto di essere descrittivo, ma di ripetere per decine di volte in un romanzo concetti che si hanno ben chiari (il grosso difetto dei volumi dal settimo al nono).
  10. [MI 108] Il giorno buono

    Volete fa' a gara a chi ce l'ha più lungo neve con te non c'è gara Cupa soddisfazione la potevo immaginare ma Ho capito che quando voglio far ridere non ci riesco, quindi è meglio che non ci provo che magari posso far ridere
  11. Streetlib

    @Marco C.V. Nella colonna di sinistra della dashboard, vai su Analytics e poi Report: lì ti compaiono il numero di vendite e quanto hai guadagnato (puoi visualizzare diversi periodi: settimana, mese, trimestre, anno)
  12. [MI 108] A Carnevale, ogni scherzo vale?

    nei primi tè – Dov’è Molly? Racconto ben scritto, che mostra l'intolleranza di certi ambienti e come per l'idiozia di certi ci rimette chi non ha colpe. Ma si sa, la mamma degli imbecilli.... Ecco, sono proprio questi gli individui che fanno più danno: quelli che non pensano. E poi dopo "poverini, non volevano", "poverini, sono giovani, bisogna capirli". Certo, capirli... a suon di smatafloni! Un buon testo.
  13. [MI108] Il destino in uno scherzo

    ...E così, infine, mi rendo conto che non posso più vivere nella menzogna. Anzi no: non posso proprio più vivere. Così non rende meglio il significato della frase? doveva essere un ennesimo sberleffo ai danni dei genitori che pensavano di poter imporre le loro regole. Non voleva andarci, Alberto, a quell’escursione in bicicletta col padre: odiava la bici e lo sport in generale. Un gran bel racconto: molto toccante e profondo. Davvero brava!
  14. [MI108] I Rossi

    grazie per la precisazione
  15. [MI 108] Il giorno buono

    Grazie ! Già
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