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Francesco Wil Grandis

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  1. Rizzoli

    Primavera 2016. Prima della fusione effettiva, ma credo che al tempo fosse già stata decisa. Ho poi firmato ad agosto dello stesso anno. Comunque, se può aiutare il forum, so anche che la fusione ha creato parecchi squilibri interni. Molti se ne sono andati in altre case editrici (la direttrice editoriale è andata in Harper Collins, il "secondo in comando" di narrativa italiana è andato alla DeAgostini, e via così), per cui in questo particolare momento, mi sembrano un po' in cerca di equilibrio. Mi fermo qua, per il momento, anche se avrei parecchio da raccontare!
  2. Rizzoli

    Ho pubblicato anche io con loro, e sono esordiente. Mi hanno contattato loro per ripubblicare con loro il mio romanzo d'esordio (autopubblicato). Parlando con due dei loro editor (e anche uno di Mondadori) ho avuto la chiarissima impressione che siano loro a cercare, al massimo a valutare le proposte di qualche buon agente, ma non di certo a leggere i manoscritti. Non hanno tempo neanche per seguire gli autori già pubblicati, figurarsi leggere tutto quello che gli arriva...
  3. Fantasy di moda

    Non sarebbe meglio aprire una discussione nuova?
  4. Chi fa cosa

    Se vuoi ne parliamo in privato. Prima o poi racconterò sul forum la mia esperienza a riguardo (ma non adesso)
  5. Chi fa cosa

    Salve a tutti, spero non sia già stato chiesto. Sapete se esiste un modo rapido e relativamente indolore per sapere quali agenzie lavorano spesso assieme a una specifica casa editrice? In teoria ogni agenzia dovrebbe poter lavorare con tutti, ma in pratica vedo che alcune hanno canali e contatti consolidati, per cui, se io volessi sapere quali sono gli agenti che hanno contatti privilegiati con la casa editrice X, come potrei fare? Grazie
  6. 100 copie o Editoria a pagamento

    Una CE dovrebbe comunque inviare all'autore un certo numero di copie gratuite. Parliamo di poche unità, non di certo cento (nel mio caso hanno proposto 6 copie, che ho portato a 10, più due per ogni nuova edizione). Va anche detto che per fare le cose proprio bene bene... l'autore non potrebbe nemmeno vendere le copie che compra dalla CE. Se ha firmato vuol dire che ha ceduto i diritti di stampa e distribuzione: può solo regalare le copie acquistate. Che poi nessuno controlli è un altro discorso
  7. CreateSpace

    Tra i contro aggiungerei che l'interfaccia è orrenda, molto arretrata e difficile da utilizzare. Sono inoltre abbastanza lenti nell'aggiornare i dettagli del libro. Mi è capitato di dover interrompere la vendita un paio di volte, e mentre per il Kindle (o altri store) si tratta di un'operazione semplicissima e con effetto quasi immediato, con Createspace sto perdendo giorni e giorni. Nel mio caso, non possono interrompere subito la vendita perché hanno delle copie in magazzino che prima devono smaltire (il che è anche strano, per un POD) Tra i pro, va detto che l'assistenza è velocissima a rispondere, ma questo è abbastanza comune per Amazon. Il prossimo POD che pubblico, provo a vedere se il Kindle per cartaceo è migliore.
  8. Sulla Strada Giusta - Francesco Grandis

    Grazie mille per il tuo commento, @L'antipatico Sul mio passaggio alla Rizzoli ci sarebbe molto da dire al momento, ma per adesso è meglio se non mi sbottono più di tanto: rimandiamo a data da destinarsi. Per quanto riguarda la copertina, ti do totale ragione: anche a me la copertina nuova non piace molto, l'ho fatto presente ma non ho avuto voce in capitolo. Purtroppo, perché quasi tutti i lettori della prima edizione sono d'accordo con te. Avrebbe forse avuto più senso proseguire in continuità, ma... così è stato deciso. Grazie per la segnalazione dell'errore! Ho scritto sia ad Amazon che in Rizzoli per correggere il dato sbagliato. Attendo allora sia il tuo commento a "Da zero a diecimila" che la tua lettura di "Sulla strada giusta". A presto!
  9. Editor: come sceglierlo?

    Io concordo con @Marcello che concorda con @Niko Parere mio, dopo aver lavorato con tre editor diversi (di cui uno è proprio @Niko). Se devi scegliere tu l'editor, la prova è fondamentale, non solo per vedere come opererà sul testo e se ti piace il suo approccio, ma anche come lavora in generale. Risponde alle mail? Spiega bene le cose? È chiaro nel suo lavoro? È ordinato? Quando "assumi" un editor, finisci per lavorarci assieme (più o meno) per qualche tempo, oltre al fatto che gli consegni una tua creatura. Fidarsi e trovarsi bene è importante.
  10. [Editor] Domenico Russo

    Aggiornamento come cliente: @Niko si destreggia con l'usuale professionalità, velocità e qualità anche nell'editing di favole per bambini (target 3-6 anni). Così per dire, eh? Sa fare tutto, quest'uomo.
  11. Sulla strada giusta, Francesco Grandis

    Tanguera anche tu, vero? con quelle scarpe in foto profilo... Grazie del commento, comunque. Mi avevano fatto notare questo punto: sono stato un po' sbrigativo. Probabilmente non me la sono sentita di affrontare un argomento personale che, però, non riguardava solo me. Una delusione tremenda, guarda! Abbiamo fatto un editing molto leggero, probabilmente non noteresti nemmeno la differenza. Tutti piccoli errori, qualche parola cambiata qui e lì. In realtà ci sono un gran numero di modifiche, ma tutte molto leggere. Con Rizzoli ci sono stati ben tre passaggi: prima l'editor, poi due diversi redattori per arrivare a correggere l'impensabile (come, ad esempio, le pseudo-rime: parole che suonano più o meno allo stesso modo, su cui cade l'accento della lettura, creando una cantilena spiacevole). L'unica reale differenza è l'assenza delle citazioni a inizio capitolo che avevo messo nella mia edizione. Mi è stato detto che fa un po' "novellino": lo scrittore alle prime armi, non fidandosi delle proprie parole, cerca di nobilitarle usando parole di persone più famose di lui. A toglierle il libro non avrebbe perso niente del suo valore. Grazie Rica. Credo che questo sia la conseguenza di quello che ho scritto poco più sopra: lo scrittore alle prime armi non si fida delle sue parole. Credo temessi di non essere chiaro, di non essere capito, di essere frainteso, e per questo posso aver insistito su alcuni punti. Mi capita anche quando parlo a voce, a volte, perché odio le discussioni che nascono da fraintendimenti. Quello era un estratto del mio diario di viaggio, scritto ancora a caldo, pochissimo dopo quell'esperienza, e l'ho riportato tale e quale (correzione di errori a parte). Avrei potuto raddoppiare la dimensione del libro se avessi inserito il resto dei diari! Ho preferito non farlo per slegarmi un po' dal viaggio più geografico e concentrarmi più sulle esperienze. Ma forse, anche in questo caso, avevo solo timore di esagerare con la lunghezza. Grazie a tutti!
  12. Sulla strada giusta, Francesco Grandis

    Dato che ci siamo chiedo un'opinione anche io, così ravviviamo Siamo in un forum di scrittura, quindi ho la rara occasione rara di far commentare il mio libro non solo per il contenuto, ma anche per come è scritto, da "addetti ai lavori". Se vi va, mi piacerebbe avere una vostra opinione più "tecnica": se vi piace com'è scritto, quali sono i punti di forza e i punti deboli, e via dicendo. Grazie a chi vorrà dirmi la sua!
  13. Inventare gradi simil-militari

    Ragionamento molto sensato anche il tuo, @Cappello di Meringa In effetti "Maggiore" era sopravvissuto proprio perché oltre a un grado è anche una "parola generica" a differenza degli altri gradi (a parte, forse, Generale) Per quanto riguarda il "Risolutore", mi sta bene che sia un caposquadra, perché la squadra di cui parlo, in effetti, "risolve situazioni", e considerando il personaggio gli sta proprio bene. Per comandante... in effetti ci può stare. Senza cercare per forza termini astrusi: è la persona in comando (della sezione). Me lo mastico, ci penso, e lo faccio masticare anche ai lettori di test e sentiamo cosa dicono. Grazie mille!
  14. Inventare gradi simil-militari

    No, troppo. È una struttura gerarchica del futuro, ma non disegnata per essere troppo fantasiosa.
  15. Inventare gradi simil-militari

    Però i lettori di test mi hanno bocciato Referente, nel modo peggiore possibile. "Sembra uno che firma i contratti", hanno detto. Io "Referente generale [specifica]" lo tengo lì, buono, che non mi dispiace così tanto, ma prosegue la ricerca di un titolo migliore!
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