Vai al contenuto

Francesco Wil Grandis

Scrittore
  • Numero contenuti

    378
  • Iscritto

  • Ultima visita

Reputazione Forum

367 Straordinario

6 Seguaci

Su Francesco Wil Grandis

  • Rank
    Sognatore
  • Compleanno 17/10/1977

Contatti & Social

Informazioni Profilo

  • Genere
    Uomo

Visite recenti

2.064 visite nel profilo
  1. Francesco Wil Grandis

    Il work in progress

    È davvero un sogno sfrenato! È più probabile che il curatore capiti sul tuo blog e pensi: "Orpo! Questo qui è stato rifiutato già da N editori! Corro alla casella mail e lo cancello subito!" Naa, lasciati la lista degli editori per te (secondo me). Bene anzi benissimo coltivare interesse nei lettori prima, durante e dopo la pubblicazione, ma ti sconsiglio di creare una pagina social solo per il libro. Ci investi tempo per crearla e farla crescere, poi diventa obsoleta. Molto meglio una pagina autore, piuttosto, che puoi far crescere ad ogni uscita. Se invece è una pagina sul blog, può starci. Anche se, per la mia esperienza, i lettori, anche quelli affezionati, sono più per "avvisami quando hai finito" che per gli aggiornamenti continui.
  2. Francesco Wil Grandis

    Aspettative di vendita

    Non ricordavo Comunque, so anche io che il mio numero di copie vendute in self sono un tantino fuori scala, ma quel famoso "meno di mille" come media non me lo sono sognato. E visto che parliamo di editori, mi sono appena ricordato chi me l'ha detto per primo: il direttore di Ediciclo, CE media, con buon catalogo e distributore nazionale (mi risulta). Non ero ancora nessuno (sono ancora nessuno, ma per capirci...), pagina FB con meno di 5000 follower, prima opera, sconosciuto. Volevano pubblicarmi e, quando ho chiesto: "quante vendite potremmo aspettarci?", ha risposto: "difficilissimo prevederlo, ma la media in italia è di 800 copie. Con il tuo seguito, se fai anche tu un po' di pubblicità, potremo pensare di arrivare a 1000". Ecco: 800-1000 era l'asticella di Ediciclo nell'autunno del 2014.
  3. Francesco Wil Grandis

    Aspettative di vendita

    Su questo non sono del tutto d'accordo. Grandi scrittori ormai diventati classici sono stati rifiutati per anni se non decenni, prima di trovare il grande consenso. Sfortunati, o forse non sapevano scrivere/comunicare e hanno avuto bisogno di imparare? Il margine c'è sempre, il talento se non c'è di nascita si può imparare (ok, qui apriamo un mondo: lasciamolo per altro topic), e anche se non diventerai mai uno Shakespeare puoi sempre accontentarti di essere un King qualsiasi
  4. Francesco Wil Grandis

    Aspettative di vendita

    Se uno scrive per scrivere, o scrive per se stesso, può far quel che vuole, ignorando il resto del mondo. Nessun problema. Ma se scrive per "comunicare" è bene ricordare che la comunicazione ha bisogno di qualcuno che la riceva: qualche centinaio o migliaio di lettori, per esempio. Uno scrittore, aspirante o presunto tale, con questo obiettivo in testa magari non dovrebbe "chiudere negozio" se non supera la sua asticella, ma almeno farsi un po' di autocritica e chiedersi, serenamente: "cosa non ha funzionato? Come posso migliorare nella mia capacità di comunicare?" Invece mi è capitato di scambiare con qualche chiacchiera con persone che, a differenza mia, sbandierano il loro titolo di "scrittore" ai quattro venti, con tanto di pagina "Ciccio pasticcio - autore di bestseller" o titoli simili, e poi scoprire in loro una totale mancanza di umiltà nei confronti del mestiere, nessun desiderio di capire perché dopo sei romanzi pubblicati non hanno ancora raggiunto la quarta cifra. L'amore per la scrittura non è solo buttare su carta idee su idee una dietro l'altra, sentendosi ispirati da qualche entità superiore, ma ignorando completamente i destinatari di tutto quel soffrire.
  5. Francesco Wil Grandis

    Aspettative di vendita

    Questa distinzione è un po' troppo stereotipata, a mio avviso. Non tutti gli ebook costano poco (una nuova uscita in ebook costa quasi 10€), non tutti i consumatori digitali sono compulsivi. O non tutti i consumatori compulsivi sono solo digitali, se preferisci: puoi comprare anche il cartaceo con un click. Di fatto la crisi delle librerie (ma non della vendita dei libri, attenzione!) vuol dire che il mercato si sta spostando sulle vendite online. E online la vendita degli ebook è più comune perché il target è più giovane e tecnologico, quindi più portato a usare la nuova tecnologia. Ma non necessariamente un ebook venduto corrisponde a un "lettore meno estimatore del prodotto"
  6. Francesco Wil Grandis

    Aspettative di vendita

    Non stiamo andando fuori tema? Comunque, anche fossimo in tema, se non mi vuoi credere sei liberissimo di non farlo. Non ho buttato lì un numero per ferire qualcuno, in mala fede o con chissà quale secondo fine: è un numero che ho sentito ripetere e confermare molte volte in ambito editoriale (ambiente che bazzico da un poco) e ho pensato di contribuire alla discussione con qualcosa che ritenevo utile. Se per te non lo è, amici come prima. Io quello che so è questo: in media, in Italia, un libro vende nell'intero arco della sua esistenza, tra stampa e macero, poco meno di 1000 copie. Buon'asticella a tutti.
  7. Francesco Wil Grandis

    Aspettative di vendita

    Io sono d'accordo con te. Ognuno fissa l'asticella alla misura che preferisce, secondo i propri desideri, le ambizioni e la percezione delle proprie capacità. Se qualcuno scrive solo per hobby e si accontenta di regalare venti copie ai parenti, va benissimo. Come va benissimo chi invece vuole provare a vivere di scrittura, pur sapendo quanto sia difficile questo obiettivo, e vuole misurarsi contro cime più alte. Per questo proponevo mille come una buona base da cui partire: è un numero realistico, e ambizioso senza esserlo troppo. Per te l'asticella è a tremila? Ottimo. Per il mio prossimo l'ho fissata a cinquemila, quindi figurati se non sto dalla tua! Buon lavoro! (alla fortuna non credo)
  8. Francesco Wil Grandis

    Aspettative di vendita

    Il problema è che le statistiche di vendita sono disponibili sono agli operatori di settore, con servizi a pagamento, quindi tutte le informazioni a disposizione dei "comuni mortali" arriva da articoli su riviste/blog di settore, o passaparola. Questa cifra (poco meno di 1000) mi è arrivata da più parti, tutte più o meno autorevoli: un paio di editori, librai, agenti. E no, non include solo le big, ma anche le piccole CE. Attenzione, parliamo di media, e questo include ovviamente i vari Fabi Volo che magari vendono migliaia di copie in una settimana, come tutto l'enorme sottobosco di libri che se vendono 50 copie è già tanto. Il dato medio comunque è quello: 1000. A maggior prova di questa cifra, posso aggiungere anche un altro dato. Con i prezzi "normali" di un libro, costi di stampa, distribuzione, ecc, un editore raggiunge il pareggio su un libro di carta se ne vende almeno 500 copie (molto approssimativo, ma l'ordine di grandezza è quello). Ragion per cui se una CE esiste (e non si fa pagare dall'autore), vuol dire che alle 500 copie ci arriva. Se non ci arriva, non sopravvive .
  9. Francesco Wil Grandis

    Aspettative di vendita

    Ci sono alcuni libri che si regalano (es: romanzi di formazione), in quel caso la carta è preferita, altri che si leggono e basta. Nel caso di sola lettura, la carta dà più senso del "possesso", quindi libro da esporre sullo scaffale di autore prestigioso e/o che apprezzo molto, mentre l'ebook, anche in virtù del prezzo più basso, va meglio per autori di cui mi fido meno, esperimenti, o libri che leggerò e poi scarterò. Detto questo, vado a memoria: circa il 10-15% dei lettori legge solo in ebook (in diminuzione). Circa metà legge solo in cartaceo (stabile), il resto legge entrambi (in aumento). Eliminare gli ebook dalle aspettative di vendita è un errore (secondo me), anche perché un libro di CE può costare 15-18€ in carta, e 9-10€ in ebook, quindi la maggiore economia c'entra fino a un certo punto. Per quanto riguarda me, vendevo (da autopubblicato) la carta a 12,50€ e l'elettronico a 9€ (ma sull'elettronico Amazon ha attivato qualche promozione, quindi è stato per un mese a 4,50€ e per un giorno a 2€, con risultati eccellenti). Al finale ho venduto circa il 55% delle copie in carta e il resto in elettronico. Totale, poco più di diecimila. La media di vendita in italia è poco sotto le mille copie: io userei quella come asticella. È un buon numero, e "superare la media" è comunque un risultato notevole anche per CE piccole o medio piccole.
  10. Francesco Wil Grandis

    Beretta Mazzotta Agenzia Editoriale

    Chiedo agli admin: si potrebbe spiegare meglio il funzionamento di questa agenzia nel primo post? In modo da semplificare la vita a chi la conosce la prima volta (e a tutti gli altri). Grazie!
  11. Francesco Wil Grandis

    Beretta Mazzotta Agenzia Editoriale

    Tirando a indovinare, nelle otto pagine precedenti la risposta è già stata data almeno una dozzina di volte. No, non rappresentano, ma a loro discrezione possono decidere di "presentarti" ai loro contatti (agenzie letterarie e/o case editrici minori)
  12. Francesco Wil Grandis

    Beretta Mazzotta Agenzia Editoriale

    @muschietto fai un sollecito, non è normale (secondo la mia esperienza). Però posso dirti che anche io ho avuto qualche disguido nelle comunicazioni email, a causa di qualche problema dal lato loro, in particolare se scrivevo direttamente all'indirizzo di Chiara. Scrivi una mail a info@, vedrai che ti rispondono presto.
  13. Francesco Wil Grandis

    Beretta Mazzotta Agenzia Editoriale

    La mia è soltanto una supposizione, ma presumo che la rilettura gratis o meno dipenda dal testo e dall'entità dell'editing richiesto. In alcuni casi, dopo un editing pesante, un romanzo si trasforma completamente, e quindi richiede una nuova scheda e un nuovo lavoro. Se invece l'editing fosse relativamente leggero è probabile che una nuova rilettura (senza scheda) sia fatta gratis. Presumo, eh.
  14. Francesco Wil Grandis

    Beretta Mazzotta Agenzia Editoriale

    Aspetta, lei non ti fa l'editing, ti fa una accurata scheda di valutazione.
  15. Francesco Wil Grandis

    Beretta Mazzotta Agenzia Editoriale

    Prendi questa informazione con le pinze, ma a occhio e croce dovrebbe essere circa un euro a cartella. Considerando il livello a cui operiamo, è un ottimo prezzo.
×