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Francesco Wil Grandis

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  1. Francesco Wil Grandis

    Beretta Mazzotta Agenzia Editoriale

    Tieni presente che c'è il salone del libro a torino, saranno sicuramente occupati per qualche giorno
  2. Francesco Wil Grandis

    Ceccacci literary agency

    @Skywalker sarebbe indelicato chiederti qualche "citazione" dalla scheda incriminata? Così, giusto per rendermi conto (e anche un po' per curiosità, lo ammetto)
  3. Francesco Wil Grandis

    Ceccacci literary agency

    La risposta allora è un copia-incolla, perché ne ho ricevuto una con le stesse parole. L'importante è che ci sia, comunque: preferisco 100 volte una risposta copia-incollata che il silenzio. Se poi ti hanno risposto dopo meno di due mesi, è possibile che sia stato io un po' più sfortunato.
  4. Francesco Wil Grandis

    Ceccacci literary agency

    Aggiungo la mia esperienza. Ho approfittato dell'offerta di lettura gratuita, accessibile ai primi tre di ogni mese, riuscendo a mandare quanto richiesto (sinossi e prime 30 pagine del manoscritto) alle 00:00 del 1 aprile 2018. Due giorni dopo ho ricevuto una mail in cui mi indicavano l'intenzione di leggere il manoscritto, ma mi avvertivano anche che i tempi di lettura sarebbero stati lunghi. E lunghi sono stati! La risposta mi è arrivata oggi, 6 marzo 2019, 11 mesi dopo. Non posso aggiungere altro perché non sono interessati al manoscritto e il nostro rapporto evidentemente si conclude qui, ma mi sento di mettere in guardia chi abbia fretta di pubblicare qualcosa. Sono stati sinceri: undici mesi per la valutazione di trenta pagine è un tempo decisamente molto, molto lungo, anche per un servizio gratuito.
  5. Francesco Wil Grandis

    Beretta Mazzotta Agenzia Editoriale

    C'è una pre-valutazione, gratuita, dopo il quale ti dicono se hanno intenzione o meno di lavorare al tuo testo e ti comunicano, eventualmente, il preventivo. In questa fase penso guardino semplicemente al genere, alla lunghezza, alla qualità generale della scrittura o cose del genere. Una volta accettato e pagato il preventivo, ti viene indicata anche una data di consegna. A me hanno fatto aspettare circa un mesetto (parliamo di un testo di 550 cartelle) Il servizio prevede una scheda di valutazione del testo abbastanza dettagliata (a me sono arrivate 13 pagine), che indica punti deboli e di forza del testo. Non si va a livello della singola frase ma piuttosto a livello di contenuti, trama, personaggi. Poi prevede anche un colloquio telefonico privato (un'oretta) per parlare del testo e dell'eventuale pubblicazione; infine lei si tiene a disposizione dell'autore a tempo indeterminato, per assistere nella successiva fase di sistemazione. Per quanto riguarda lo scouting direi che, se il libro le sembra promettente, potrebbe metterti in contatto con gli agenti letterari o con le case editrici con cui collabora, ma questo non è garantito, ovviamente. Lei comunque non rappresenta gli autori, non è il suo lavoro, quindi al massimo si limita a una presentazione.
  6. Francesco Wil Grandis

    Beretta Mazzotta Agenzia Editoriale

    Mi hai già risposto con quello che hai appena scritto, grazie. Anche io ho un po' paura di disturbare, nonostante lei sia stata chiara nel mettersi a disposizione, ma sai com'è, a questi livelli un po' di timore c'è sempre, no?
  7. Francesco Wil Grandis

    Beretta Mazzotta Agenzia Editoriale

    Io sono ancora nella fase in cui sto sistemando quello che mi ha consigliato di sistemare. Ho un paio di dubbi ma, per come sono di carattere, me li terrò fino alla fine e poi le scriverò una mail per chiedere chiarimenti. Posso chiederti invece come state proseguendo voi? Le scrivi spesso, quando hai dubbi, o...? Semplice curiosità.
  8. Francesco Wil Grandis

    Troppi dialoghi

    @Niko Avere un "ufficio" vista mare aiuta a essere sereni, devo dire Per quanto riguarda la pubblicazione sarà un altro paio di maniche. Ti posso già dire che non punterò al genere fantascienza, ma al thriller. Thiller con elementi distopici e di fantascienza, d'accordo, ma scegliere con accortezza la categoria di appartenenza può determinare il successo o l'oblio. Lo pensavo già da solo, ma me l'ha confermato anche Chiara Beretta Mazzotta (dell'omonima agenzia editoriale). La stessa che mi ha detto, più o meno: "600 cartelle? Ascolta, o allunghi e fai più di un volume, o accorci e fai un libro unico." La mia decisione la sapete
  9. Francesco Wil Grandis

    Troppi dialoghi

    Dato che si parla di tagli, lascio qui una citazione che ho tirato fuori da "Pronto soccorso per scrittori esordienti" di Jack London. "Scrivi intensamente, non in modo esauriente o prolisso" Quello scrivi intensamente mi ha fatto molto pensare. Forse sono ancora troppo ingegnere dentro, così per quattro revisioni ho aggiunto e aggiunto, cercando di coprire ogni buco e chiarire ogni possibile dubbio, ma la musica è fatta anche di pause e la pittura è fatta anche di neri. Ecco, tagliare sta diventando la fase musicale di questo romanzo. Buon lavoro a tutti e grazie ancora.
  10. Francesco Wil Grandis

    Troppi dialoghi

    @JPK Dike grazie per l'interesse! Ti avviso però che il prossimo libro sarà un genere completamente diverso. Quello che dovevo dire con il precedente l'ho detto, adesso entro (o ci provo) nel mondo dei romanzi "normali". Forse è per questo che i dialoghi mi hanno preso tanto di sorpresa: nell'altro non ce n'erano affatto! Credo comunque che con un mix di tagli, battute accorciate e trasformazioni in narrazione come nell'esempio di Bango, dovrei riuscire a mantenere quasi inalterato il succo ma a rendere più variabile il ritmo. 80 cartelle sono già andate!
  11. Francesco Wil Grandis

    Troppi dialoghi

    @Bango Skank grazie per il bel esempio, caro! Mi sono venuti i brividi a pensare di tagliare battute di Shakespeare, ma di sicuro con il mio sarà più facile! @JPK Dike si, è necessario. Come dicevo, ogni scena presa singolarmente funziona bene ma, essendo troppe scene basate sui dialoghi, mi si involontariamente appiattito il ritmo ("mi è involontariamente appiattito il ritmo" è il nuovo "non so cosa dire... non mi era mai successo")
  12. Francesco Wil Grandis

    Troppi dialoghi

    Purtroppo è vero. Sicuramente dopo quattro revisioni in aggiunta c'era molto grasso da togliere, ma l'esigenza di ridurre il numero di cartelle è dettata anche da ragioni più commerciali: rendere il testo più facilmente da pubblicare. È comunque molto istruttivo: mi costringe a pensare a cosa serve sicuramente e cosa meno. Cosa voglio dire con questa storia, cosa voglio dare? E poi puntare dritto a quell'obiettivo, con meno deviazioni. Sante parole. Le ragioni commerciali di cui sopra sono forti, ma se una storia vuole essere raccontata, va raccontata. Grazie mille!
  13. Francesco Wil Grandis

    Troppi dialoghi

    Non sono preoccupato dall'operazione: so di essere uno che in revisione aggiunge. Di 400 cartelle era forse la primissima stesura, ma non era completa. Dopo quattro revisioni sono a 600 e c'è finalmente tutto quello che serve, ma anche roba in più, ripetizioni, ciccia gustosa ma sostanzialmente inutile: ora si tratta di limare il superfluo senza toccare il necessario. I tagli migliori non verranno sprecati: li metto da parte, e saranno ottime idee e spunti per piccoli racconti, agganci per trame future e via dicendo. Grazie dei consigli, comunque, apprezzo molto!
  14. Francesco Wil Grandis

    Troppi dialoghi

    @Ace considerami già alla seconda parte. Ho terminato la prima stesura del romanzo un paio di anni fa, poi ho fatto almeno quattro revisioni complete (è un progetto piuttosto complicato e un tantinello ambizioso, che ha richiesto molta cura nello sviluppo della trama). L'ho ripreso in mano recentemente, dopo un periodo di almeno sei mesi di pausa, e ho iniziato una quinta revisione, la cui priorità è portare il testo da 600 cartelle a circa 400 e ridurre i dialoghi (più ovviamente altre sistemazioni minori qui e lì). Purtroppo, come dicevo, sono quasi tutti dialoghi ben riusciti, la voce dei personaggi è chiara, la caratterizzazione buona. A volte mando avanti l'azione, altre volte descrivo l'ambiente o mostro il carattere di un personaggio: non ci sono dialoghi propriamente inutili, al massimo qualcuno è un po' ridondante, ma quelli li poterò per renderli più brevi e incisivi. Forse, pensandoci adesso, per aiutarmi nella selezione dovrei chiedermi per ogni dialogo cosa perderei se lo tramutassi in narrazione. Se la conversione del dialogo mi facesse perdere la qualità della voce, cioè qualcosa di difficilmente "narrabile", dovrei lasciarlo com'è. Mm, bel lavoraccio
  15. Francesco Wil Grandis

    Troppi dialoghi

    Perché non è nata come cosa cinematografica, ma come romanzo. Con troppi dialoghi, d'accordo, ma sempre un romanzo. E poi perché "da grande" vorrei essere romanziere, non sceneggiatore!
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