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Troll63

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  1. Troll63

    Mimesis Edizioni

    Confermo che si tratta di un editore a pagamento, pur avendo un buon catalogo, discretamente distribuito.
  2. Le conferenze di Georg Groddeck sulle filastrocche di Heinrich Hoffmann Conosciuto al vasto pubblico come autore del Libro dell’Es, Georg Groddeck (Bad Koesen 1866- Zurigo 1934) viene al più ricordato in ambito medico e psicoanalitico come l’analista selvaggio e il pioniere della medicina psicosomatica, colui dal quale Freud “prese a prestito” il celebre termine Es. Nemico di scienziati, moralisti, medici e psichiatri che amano un sapere ordinato e razionale, il “Kaiser Groddeck” (Ingeborg Bachman) “fanatico della medicina” (Ernst Simmel), “eccentrico all’ennesima potenza” (Hermann Keyserling) sembra essere piuttosto un medico prestato alla letteratura. Saggista prolifico, scrisse sull’arte e il teatro, il romanzo psicoanalitico Lo scrutatore d’anime, intrattenne carteggi memorabili con Freud e con Ferenczi. Il suo linguaggio insaturo, paradossale, non definitorio, le sue idee ricche di illuminazioni folgoranti ma anche di suggestive contraddizioni, di “stupidaggini esatte” (J.B. Pontalis) hanno consentito di farci ammaliare dalla sua figura e di riconoscerci come “groddeckiani selvaggi” (Edoardo Sanguineti) ma nel contempo hanno forse lasciato in secondo piano aspetti fondamentali del suo percorso. Molte questioni oggetto di dibattito nell’attualità, quali l’evoluzione verso una partnership del rapporto medico-paziente, la mutualità, la soggettività e la self-disclosuredell’analista, la formazione in medicina e il potere del terapeuta “esperto delle paure altrui” sono ben rintracciabili. Echi e consonanze del pensiero di Groddeck e del suo approccio clinico, quasi sempre sottaciuti o solo timidamente citati, s’incontrano spesso nella letteratura più recente. Grazie all’approfondita biografia Georg Groddeck Una vita di W. Martynkewicz e all’incessante lavoro della Groddeck Gesellschaft, coadiuvata dallo stesso biografo, di pubblicazione dell’opera completa, è possibile non solo accedere a numerosi inediti (tra cui alcune lettere a Freud e a Ferenczi, scritti autobiografici mai editati in vita) ma riscoprire “autentici gioielli”. Tra questi emergono senz’altro le conferenze, tenute da Groddeck per oltre un decennio, su Pierino Porcospino, le cui illustrazioni troneggiano da sempre indisturbate in bella vista sulla copertina delle varie edizioni de Il libro e de Il linguaggio dell’Es, oltre che della prima biografia dell’”analista selvaggio”. Per ironia della sorte, o meglio per un abile scherzo dell’Es, nessuno dei libri sopracitati le contiene e il Nostro, che considerava il libro di filastrocche per bambini dello psichiatra H. Hoffmann “il Cantico dei Cantici dell’inconscio per adulti”, finché fu in vita non riuscì a pubblicarle. Esse vengono qui proposte insieme alla “Trentaquattresima lettera a un’amica”, già presentata in appendice all’edizione italiana della biografia di Martynkewicz, ma assente nel Libro dell’Es, ritenuta particolarmente significativa per comprendere i temi della rimozione e della guarigione, l’ ES groddeckiano rispetto a quello freudiano. I testi di Groddeck sono seguiti dalla splendida recensione al Libro dell’Es da parte della poetessa Ingeborg Bachmann, che più di altri sembra essere stata capace in poche pagine di fornire un ritratto appassionato dell’analista selvaggio senza tralasciarne le ombre. Anche questo scritto è una bozza che avrebbe dovuto uscire nel 1967 sul giornale “Der Spiegel” ma non fu mai pubblicato. Accanto a contributi di vari autori (psichiatri, psicoanalisti, poeti) che indagano secondo vari approcci il Pierino Porcospino, la figura di Groddeck e le sue relazioni con i primi psicoanalisti, il volume contiene le filastrocche di Hoffmann nella traduzione di Gaetano Negri e gli acquarelli di Gretchen Lange.
  3. Troll63

    Occhi del sogno

    Primo saggio che indaga il cinema associato al Social Dreaming del socioanalista inglese Gordon Lawrence
  4. Troll63

    Benchè non si sappia entrambi che vivere

    Silloge di poesie. "Per quante labbra tu accenda il bacio è piccolo di fronte all'insolenza del mondo" Giancarlo Stoccoro
  5. Troll63

    Il negozio degli affetti

    Silloge di poesie. Dalla terza di copertina: "Le parole della poesia abitano il corpo, non stanno mai troppo a lungo sulla pagina; scendono in strada fulminee. Bighellonando un po', sembrano passare di soglia in soglia e già si trovano oltre confine. Fanno orecchie da mercante e hanno occhi che temono la luce. (...)"
  6. Troll63

    Parole a mio nome

    Silloge di poesie,vincitrice del Premio Carrera 2016. Dalla presentazione di Cesare Manitta: "una lettura di se stesso e della collettività, una poesia completa e complessa, capace persino di associare una tradizionale figura come 'gli occhi specchio dell'anima' a termini quotidiani come selfie. Per questo motivo l'opera ha ottenuto il primo premio al concorso per silloge inedita Pietro Carrera, perché la poesia, e il suo inconscio, è espressione di un mondo non sempre evidente". Sono gli occhi a dirigere le parole ponte di luce in mezzo alle lacrime ma non tutti i luoghi sanno avvicinarsi se poi il cielo di traverso si mette muro alto in una notte calma corpo a corpo che ignora la morte
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