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Kenzo Kabuto

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  1. Kenzo Kabuto

    Premio Italo Calvino XXXIII edizione [scad. 28/10/19]

    La lobby dei salotti letterari, gli aperitivi strategici, la P2 delle riviste, i CV troppo importanti, i saggi pubblicati... Anche se la migliore è "esistono già su Google". Annunciano i finalisti e parte l'annuale e sempre godibile sagra del magna magna. Le regole del Calvino sono chiare e nessuno dei finalisti, che io sappia, le ha infrante. Non c'è scritto da nessuna parte che il Calvino è aperto a chi non ha mai provato a scrivere, che è al primo tentativo, quando vi siete iscritti avete per caso dovuto sbarrare sulla dichiarazione: "fino a ieri facevo solo pensieri e disegni, giuro!"... altrimenti lo riservavano agli alunni della prima elementare. Se vi state chiedendo perché loro sì e voi no, come diceva Quelo, "la risposta è dentro di voi epperò è sbagliata". Rimango sempre affascinato da certe acrobazie buone per il cirque du soleil dell'aspirante e che in verità - lo sappiamo tutti, lo sapete tutti - sono lì come meccanismo di difesa, per non dover ammettere a sé stessi l'unica e grande verità. Il vostro libro non era abbastanza buono. Perché? La prima ipotesi è che forse hanno più talento, lo so è sconvolgente. La seconda ipotesi è che forse ne hanno uguale o meno ma si sono fatti n 4, forse si sono fatti il culo per anni su un testo, magari hanno studiato, fatto corsi, pagato editor, letto moltissimo, mandato i loro racconti alle riviste fino a quando non erano abbastanza buoni per essere pubblicati.
  2. Kenzo Kabuto

    Meucci Agency

    Nel tuo calcolo di probabilità però devi considerare che non tutti quelli che inviano inediti alla Meucci sono iscritti a questo forum. Anzi. Quindi parliamo di questo "gruppo", che non funziona con lei. Anche perché di esordienti ne prende, questa una risposta ad un'intervista di un paio di anni fa: Domanda: In Italia è molto difficile far pubblicare un esordiente o siamo allineati al resto d’Europa? "Non so se siamo allineati al resto d’Europa, ma io sono partita esclusivamente da esordienti e ne ho fatti pubblicare parecchi. Nel mio caso, lavoro quasi unicamente con nuove voci, che, a parte rarissime eccezioni, hanno trovato casa. E spero di trovare casa anche a chi finora non l’ha trovata."
  3. Kenzo Kabuto

    Riviste che pubblicano inediti di esordienti

    L'unità di misura sono i mesi. Mesi per scrivere, mesi per avere una risposta. Le riviste più ambite (valide) sono quelle in cui devi attendere di più per una risposta. Carie mi ha pubblicato dopo un anno. Inutile aggiungere che anche le riviste, nel loro piccolo, rifiutano. Cioè puoi aspettare mesi ed essere rifiutato, perché ciò che scrivi magari non è buono per la Serie A, (editoria) non è buono per la Serie B (riviste) e non è buono neanche per la Lega Pro (rivistine). Colla mi ha segato dopo 6 mesi, per dire. Quindi, per risponderti, direi che un paio di mesi è il minimo per avere una risposta (neg o pos). Andare di social che intendi? Autopubblicarsi sui propri social? Se servono a qualcosa le riviste, servono a cercare di farsi leggere e girare nell'ambiente. Autopubblicarsi sulla propria pagina di Facebook a che serve? Lo chiedo candidamente.
  4. Kenzo Kabuto

    Riviste che pubblicano inediti di esordienti

    *una piccola forma di Scusate.
  5. Kenzo Kabuto

    Riviste che pubblicano inediti di esordienti

    Visto che quello delle riviste è un mondo di soli appassionati, che leggono, selezionano, lavorano, solo a tempo perso, senza ritorni economici, io non invio mai un racconto a due riviste contemporaneamente. Una piccola formando rispetto che non mi sogno di avere, ad esempio, con CE o Agenzie. Magari inizia con quelle che hanno tempi di risposta più brevi e, mentre aspetti, scrivi un altro racconto, così ne avrai due e così via.
  6. Kenzo Kabuto

    Meucci Agency

    No, è generico. Guardandomi intorno ho notato che, tra le più quotate, ormai un 75% (sono generoso) non accetta più manoscritti gratuitamente ma offre servizi di cui sopra.
  7. Kenzo Kabuto

    Meucci Agency

    Siccome è pur vero che il tempo, cioè il lavoro, va sempre retribuito (anche se il guadagno delle agenzie ci sarebbe nel vendere manoscritto a CE...) allora accetterei meglio una quota lettura. Mi dai 10 pagine, sinossi e 20/30€. Mezz'ora di lavoro. Te la pago. Però mi rispondi. Sempre. Due righe di risposta me le mandi.
  8. Kenzo Kabuto

    Meucci Agency

    Farò arrabbiare qualcuno. Vado OT, ma poco, promesso. Io non c'ho (ancora) mai provato ma penso che il metodo della Meucci, seppur frustrante, sia onesto. Sia tra i migliori ormai rimasti, anzi. Le regole sono chiare e uguali per tutti. È così, vuoi provarci? È così. La capisco. È l'unico sistema che ha per arginare la marea di manoscritti che arriverebbero senza quel limite. È l'unico sistema che ha per garantire di poter davvero valutare quello che le arriva. Dobbiamo metterci in testa che siamo troppi, che un 90% di quello che scriviamo ha poca o nessuna dignità letteraria, non leggiamo ma scriviamo, intasiamo gli scarichi con la nostra velleità. Siamo noi la causa dei nostri problemi. Siamo come quella massa di mutanti infetti, quasi un unico corpo fluido, che su World War Z prende d'assalto le mura. I lavori buoni sono indistinguibili. Noi siamo indistinguibili. Alla Meucci dovremmo ringraziarla. Questa è ormai una delle pochissime agenzie che da ancora la, seppur remota, possibilità di inviare e far valutare un testo gratuitamente. La maggior parte delle Grandi Agenzie ormai non accetta più manoscritti in valutazione per una rappresentanza ma offre una cosa che loro chiamano servizio e che io chiamerei servizietto. Un servizietto che nessuno ha richiesto e che consiste in una scheda di lettura a diverse centinaia di euro ma, siccome sanno il fatto loro, laggiù, all'orizzonte di questo lavoretto coi fiocchi, mettono lo specchietto dell'eventuale rappresentanza nel caso che la lettura li abbia eccitati abbastanza. Come quelli che chiedono alla donna di mestiere (o uomo, o trans, o quel che vi pare) se le è piaciuto. Ti è piaciuto? Eccome tesoro, fanno 600 euro. Questo invece è più giusto? Le agenzie hanno finalmente capito come sfruttare davvero gli aspiranti. Non selezionandoli poi ingaggiandoli poi trovandogli una CE quindi incassare percentuale (oddio, che fatica solo scriverlo), ma prendendo direttamente i soldi da loro. Di meno, ma subito e facili. A me sembra geniale. Non li biasimo. Fanno bene. Se c'è qualcuno che, abbacinato dai riflessi dello specchietto di cui sopra, da 600 euro per avere una scheda di lettura su carta intestata che contiene la sinossi del proprio romanzo, allora fanno bene. "Le velleità aiutano a dormire, le velleità ti aiutano a campare, le velleità ti aiutano a scop*re" dicevano I Cani, ecco, sono d'accordo al 66,6% Io ti ho chiesto se vuoi valutare e rappresentare il mio manoscritto, perdio, non ti ho chiesto una scheda di valutazione. Se voglio contattare dieci agenzie quanto mi costa? 5000 euro? Ormai nasceranno agenzie che servono per mettersi in contatto con le Grandi Agenzie. L'editoria si poggia sui non pubblicati, cioè l'editoria si poggia sulla non editoria. Ecco perché la Meucci a me pare onesta. PS Scusate per l'OT e per le generalizzazioni. Avrete capito che parlando di "velleità che intasano le tubature" non mi riferivo ai vostri lavori nello specifico, mi riferivo ai manoscritti di tutti quelli che non leggeranno questo post. Maledetti!
  9. Kenzo Kabuto

    Riviste che pubblicano inediti di esordienti

    Io avevo una decina di racconti e li ho distribuiti (alcuni sono ancora inediti) ma al massimo un racconto contemporaneamente su due riviste. Più spesso uno diverso per ogni rivista, aspettando riscontro prima di inoltrarlo altrove. Questo perché, a differenza delle CE, qui mi sento più in colpa se faccio leggere a vuoto, visto che spesso le riviste sono costituite da appassionati a paga zero.
  10. Kenzo Kabuto

    Riviste che pubblicano inediti di esordienti

    Direi che dipende dalla rivista. Anche se solo online. Ce ne sono di molto considerate semplicemente perché negli anni hanno dimostrato di fare vera selezione. In quanto a Santoni, io non ho fatto corsi ma questi concetti li ripete sempre. Lui parla di un solo manoscritto arrivato a Tunué e pubblicato. Su migliaia. Gli altri con questo tipo di scouting o agenti.
  11. Kenzo Kabuto

    Riviste che pubblicano inediti di esordienti

    Se devo dire che mi hanno cercato dopo l'uscita di un racconto, no. Ho notato una diversa considerazione e attenzione però quando ho iniziato ad aggiungere riviste che mi hanno pubblicato alla bío. Questo sì.
  12. Kenzo Kabuto

    Riviste che pubblicano inediti di esordienti

    Beh, senza nulla togliere a WD, è una questione di contesto, autorevolezza nel merito e visibilità. Se esci su Colla (per dirne una molto buona) che pubblica un numero ogni 6 mesi è molto probabile che ti si legga, hai passato una prima e non banale selezione. Chi fa scouting magari si fida di Colla e va a dare un occhio. Se domattina ti alzi con l'ispirazione butti giù 4 pagine come vengono e pubblichi su WD. Non è la stessa cosa. Per i soldi, è evidente che le riviste sono solo palestra e trampolino. Neanche chi pubblica libri spesso viene pagato.
  13. Kenzo Kabuto

    Riviste che pubblicano inediti di esordienti

    Signori colleghi, sperando di far cosa utile volevo condividere con voi la mia esperienza con le riviste durante quest'ultimo anno e mezzo. A inizio 2018 riuscii a parlare con Vanni Santoni che mi disse di non mandare in Casa Editrice. Che per pubblicare bisogna passare dalle riviste, farsi le ossa e farsi notare. Da quel giorno ho provato e conosciuto un mondo fatto perlopiù da appassionati, alcuni professionali, altri meno, redazioni spesso femminili, notturne, indaffarate, esauste. Però Vanni non s'è mica fatto sentire. Mi sa che era una ca**ata, Vanni. Allora: - Carie. Accettato. Ho inviato un racconto nel Febbraio del 2018. Me lo hanno preso ma, prima di vedere la luce, ho atteso 15 mesi circa. Rispondono di notte. Disponibili, indaffarati, un pochino in affanno. Rivista PDF davvero ben fatta. Una delle più quotate. Briciole di editing. - Colla. Rimbalzato. Ho inviato nel Febbraio 2018. Rifiuto dopo circa 5/6 mesi. Rivista tra le più belle. PDF. Selettiva, difficile. Rispondono diurni. I tempi di risposta credo si siano anche allungati e rasentano quello che Einstein chiamava l'orizzonte degli eventi. - Inutile. Accettato. Inviato a Maggio 2018, uscito nel Gennaio del 2019. Rivista solo on line (no PDF) ma che mi piace molto. Grafica minimalista. Buon livello. Disponibilissimi, notturni, entusiastici. Particolarità: fanno un podcast con il racconto. Briciole di editing. - 'tina. Rimbalzato due volte. La rivista onemanshow di Matteo Bianchi, fa e decide tutto lui. Qui siamo a livelli altissimi. Rivista anche cartacea, spettacolare. Selezione che neanche alla finale dei 100 metri quando tu sei un bianco palliduccio e magrolino. Risponde, un po' brusco, onesto. Porta in faccia. - Tre Racconti. Accettato. Inviato a Marzo 2018, accettato a Settembre uscito a Ottobre. Rivista PDF, ben fatta, di soli 3 racconti quindi selezione un po' dura. Ho subito un mese di sfiancante editing. Anche troppo invasivo secondo me. Ragazze disponibilissime e diurne. - Cattedrale. Ignorato. Non mi hanno mai risposto neanche per sbeffeggiarmi. - Effe rivista. Ignorato. La gatta persiana delle riviste, mai risposto. - Tuffi. Respinto. Redazione all femminile eppure mi hanno respinto il mio racconto più femminile tra i tanti femminili che scrivo. Quello di una revange contro marito stronzo. Motivazioni fumose. Non c'è mai stato feeling. Anzi. Credo abbia chiuso. Chissà perché. - L'indiscreto. Accettato. Francesco d'Isa un bravo ragazzo. Amico di merende di Vanni Santoni. Rivista un po' ambiziosa, di cultura alta, che pubblica racconti il giorno mai, solo articoli. Tranne che nel mese di Agosto. Infatti mi ha pubblicato ad Agosto 2018. Un racconto lungo e che in seguito ho molto modificato. Purtroppo non c'è editing. Quindi ho un racconto di cui mi vergogno un po' su una delle riviste che più apprezzo. Pubblicano on line. No PDF. Francesco gentilissimissimo. - Minima et moralia. Ignorato. Ma figuriamoci. - Verde. Accettato. I rivoluzionari della litweb italiana, punk, casinisti, provocatori, in guerra con tutti e con nessuno. Inviato a Luglio 2018 preso a Novembre, pubblicato a Gennaio. Sembrano totalmente fuori di testa ma poi sanno essere pure precisi e professionali. Mi hanno chiesto di autoeditarmi accorciandolo. Rispondono tutto il giorno perché sospetto non facciano un ca**o nella vita. Disponibilissimi, esilaranti unico difetto gravissimo: sono della Lazio. - Pastrengo. Accettato. Il loro spazio del martedì da un'opportunità a molti. Io l'ho colta. Attenzione. Solo 2.500 caratteri. Sono pure, anzi, sono soprattutto un'agenzia editoriale. Quindi se scrivete un 2500 pazzesco c'è modo che vi chiedano se avete in canna un romanzo. Rispondo tutto il giorno. Professionali. Leggero ma preciso editing. - Nuovi Argomenti. Ignorato/respinto/risucchiato nello spazio tempo. Da qualche parte mi sono segnato che avevo inviato anche a loro. Non trovo traccia nelle mail. Non solo non mi hanno risposto, forse, ma hanno cancellato a risucchio le mie mail? Che tecnologia che devono avere! - Crack Rivista. Accettato. Accettato da poco. Apparentemente sembra una fanzine da centro sociale anni 90 ma in realtà è molto curata. Fanno cartaceo e distribuiscono in molte parti della penisola. Soprattutto Piemonte, in quanto Torinocentrici. Sono stati veloci (meno di due mesi) e sembrano simpatici. Faranno lieve editing. Dicono. - Lunario. In attesa. Bella grafica. Accettano anche cose già pubblicate. Ho spedito il 1-10-19. Non mi hanno ancora risposto. - Stanza 251. In attesa. Ho spedito il 1-10-19. Non mi hanno ancora risposto. Selezione con ispezione anale. - Il rifugio dell’Ircocervo. In attesa. Ho spedito il 2-10-19. Non mi hanno ancora risposto. Rivista molto attiva. Molto inserita nel "tessuto dei rivistaroli", nell'ambiente editoriale. Graficamente dimenticabile ma valida. Selezione duretta. - Ammatula. In attesa. Attendo dai primi di Ottobre. Non male. Buona cura e grafica. Anche cartacea, credo. - Risme. In attesa. Attendo dai primi di Ottobre. Non male. Mi piace. ragazze in gamba. Buona cura e grafica. Molto amore e cura. Anche cartacea, credo.
  14. Kenzo Kabuto

    Le schede di lettura del Premio Italo Calvino

    L'ultimo chiuda la porta. L'ho ricevuta anche io. La scheda dello scorso anno l'avevo trovata davvero utile e ben fatta. Questa non mi servirà a nulla. È quasi irritante. Avevo mandato una raccolta di racconti e la scheda consiste in ben 3 pagine in cui vengono riportate trame e - addirittura - lunghi stralci degli stessi racconti. Non c'è una traccia di analisi critica, consigli, errori. Non c'è nulla. Ora la rimbalzo, la rimando indietro.
  15. Kenzo Kabuto

    Le schede di lettura del Premio Italo Calvino

    A me ancora nulla...
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