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Kenzo Kabuto

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  1. Kenzo Kabuto

    Le schede di lettura del Premio Italo Calvino

    Anche sopra avevi scritto le stesse cose. L'anonimato non ha senso in quanto il Calvino è per esordienti. Non c'è discussione. In che modo non sono esordienti i finalisti di quest'anno? Sai qualcosa? Hanno violato il regolameto?
  2. Kenzo Kabuto

    Le schede di lettura del Premio Italo Calvino

    Ho proprio riscritto nel senso di cambiare il 75% del testo. Buttare e rifare, o buttare e basta. Ho fatto un lavoro in sottrazione, tagliando moltissimo. La storia è la stessa, lo stile l'ho dovuto narcotizzare un po'. Ora sono alla terza lavatrice.
  3. Kenzo Kabuto

    Le schede di lettura del Premio Italo Calvino

    Gabriele, ciao. Dopo la prima segnalazione non mi ha contattato nessuno, se intendi questo. L'aspetto positivo è che da un po' di sostanza alla tua presentazione. Il Calvino nutre giustamente di una buona fama e autorevolezza, quindi con una segnalazione riesci ad attirare un po' di curiosità, sanno che c'è già stato un giudizio critico a monte e che forse quello che hai scritto non è una perdita di tempo. Non ho proposto il testo presentato quest'anno perché già da mesi, come ho scritto sopra, lo sto riscrivendo ancora. Ora aggiungerò alla presentazione 'sta seconda segnalazione. Alla terza vinco un orsetto.
  4. Kenzo Kabuto

    Le schede di lettura del Premio Italo Calvino

    Mi hanno segnalato per la seconda volta. Ieri ho ricevuto la scheda per il mio manoscritto, lo stesso "embrione di libro" che era stato segnalato due anni fa e che quest'anno avevo riscritto per un 75%. Quindi, dopo due segnalazioni, potete immaginarlo, ero parecchio nervoso. La scheda ricevuta, devo ammettere, è magnifica. Non nel senso di celebrativa o piena di elogi (ci sono ma di quelli non mi frega nulla) ma, al contrario, molto puntuale nel segnalarmi cos'è che, ancora una volta, mi manca e mi ha eliminato in semifinale. Lo sto riscrivendo per la TERZA volta grazie ai consigli di una professionista e, nelle loro indicazioni, ho riscontrato gli stessi punti deboli su cui sto lavorando in questi mesi. Quindi non posso che a malincuore constatare la correttezza e la competenza del Calvino.
  5. Kenzo Kabuto

    Premio Italo Calvino XXXIII edizione [scad. 28/10/19]

    La lobby dei salotti letterari, gli aperitivi strategici, la P2 delle riviste, i CV troppo importanti, i saggi pubblicati... Anche se la migliore è "esistono già su Google". Annunciano i finalisti e parte l'annuale e sempre godibile sagra del magna magna. Le regole del Calvino sono chiare e nessuno dei finalisti, che io sappia, le ha infrante. Non c'è scritto da nessuna parte che il Calvino è aperto a chi non ha mai provato a scrivere, che è al primo tentativo, quando vi siete iscritti avete per caso dovuto sbarrare sulla dichiarazione: "fino a ieri facevo solo pensieri e disegni, giuro!"... altrimenti lo riservavano agli alunni della prima elementare. Se vi state chiedendo perché loro sì e voi no, come diceva Quelo, "la risposta è dentro di voi epperò è sbagliata". Rimango sempre affascinato da certe acrobazie buone per il cirque du soleil dell'aspirante e che in verità - lo sappiamo tutti, lo sapete tutti - sono lì come meccanismo di difesa, per non dover ammettere a sé stessi l'unica e grande verità. Il vostro libro non era abbastanza buono. Perché? La prima ipotesi è che forse hanno più talento, lo so è sconvolgente. La seconda ipotesi è che forse ne hanno uguale o meno ma si sono fatti n 4, forse si sono fatti il culo per anni su un testo, magari hanno studiato, fatto corsi, pagato editor, letto moltissimo, mandato i loro racconti alle riviste fino a quando non erano abbastanza buoni per essere pubblicati.
  6. Kenzo Kabuto

    Meucci Agency

    Nel tuo calcolo di probabilità però devi considerare che non tutti quelli che inviano inediti alla Meucci sono iscritti a questo forum. Anzi. Quindi parliamo di questo "gruppo", che non funziona con lei. Anche perché di esordienti ne prende, questa una risposta ad un'intervista di un paio di anni fa: Domanda: In Italia è molto difficile far pubblicare un esordiente o siamo allineati al resto d’Europa? "Non so se siamo allineati al resto d’Europa, ma io sono partita esclusivamente da esordienti e ne ho fatti pubblicare parecchi. Nel mio caso, lavoro quasi unicamente con nuove voci, che, a parte rarissime eccezioni, hanno trovato casa. E spero di trovare casa anche a chi finora non l’ha trovata."
  7. Kenzo Kabuto

    Riviste che pubblicano inediti di esordienti

    L'unità di misura sono i mesi. Mesi per scrivere, mesi per avere una risposta. Le riviste più ambite (valide) sono quelle in cui devi attendere di più per una risposta. Carie mi ha pubblicato dopo un anno. Inutile aggiungere che anche le riviste, nel loro piccolo, rifiutano. Cioè puoi aspettare mesi ed essere rifiutato, perché ciò che scrivi magari non è buono per la Serie A, (editoria) non è buono per la Serie B (riviste) e non è buono neanche per la Lega Pro (rivistine). Colla mi ha segato dopo 6 mesi, per dire. Quindi, per risponderti, direi che un paio di mesi è il minimo per avere una risposta (neg o pos). Andare di social che intendi? Autopubblicarsi sui propri social? Se servono a qualcosa le riviste, servono a cercare di farsi leggere e girare nell'ambiente. Autopubblicarsi sulla propria pagina di Facebook a che serve? Lo chiedo candidamente.
  8. Kenzo Kabuto

    Riviste che pubblicano inediti di esordienti

    *una piccola forma di Scusate.
  9. Kenzo Kabuto

    Riviste che pubblicano inediti di esordienti

    Visto che quello delle riviste è un mondo di soli appassionati, che leggono, selezionano, lavorano, solo a tempo perso, senza ritorni economici, io non invio mai un racconto a due riviste contemporaneamente. Una piccola formando rispetto che non mi sogno di avere, ad esempio, con CE o Agenzie. Magari inizia con quelle che hanno tempi di risposta più brevi e, mentre aspetti, scrivi un altro racconto, così ne avrai due e così via.
  10. Kenzo Kabuto

    Meucci Agency

    No, è generico. Guardandomi intorno ho notato che, tra le più quotate, ormai un 75% (sono generoso) non accetta più manoscritti gratuitamente ma offre servizi di cui sopra.
  11. Kenzo Kabuto

    Meucci Agency

    Siccome è pur vero che il tempo, cioè il lavoro, va sempre retribuito (anche se il guadagno delle agenzie ci sarebbe nel vendere manoscritto a CE...) allora accetterei meglio una quota lettura. Mi dai 10 pagine, sinossi e 20/30€. Mezz'ora di lavoro. Te la pago. Però mi rispondi. Sempre. Due righe di risposta me le mandi.
  12. Kenzo Kabuto

    Meucci Agency

    Farò arrabbiare qualcuno. Vado OT, ma poco, promesso. Io non c'ho (ancora) mai provato ma penso che il metodo della Meucci, seppur frustrante, sia onesto. Sia tra i migliori ormai rimasti, anzi. Le regole sono chiare e uguali per tutti. È così, vuoi provarci? È così. La capisco. È l'unico sistema che ha per arginare la marea di manoscritti che arriverebbero senza quel limite. È l'unico sistema che ha per garantire di poter davvero valutare quello che le arriva. Dobbiamo metterci in testa che siamo troppi, che un 90% di quello che scriviamo ha poca o nessuna dignità letteraria, non leggiamo ma scriviamo, intasiamo gli scarichi con la nostra velleità. Siamo noi la causa dei nostri problemi. Siamo come quella massa di mutanti infetti, quasi un unico corpo fluido, che su World War Z prende d'assalto le mura. I lavori buoni sono indistinguibili. Noi siamo indistinguibili. Alla Meucci dovremmo ringraziarla. Questa è ormai una delle pochissime agenzie che da ancora la, seppur remota, possibilità di inviare e far valutare un testo gratuitamente. La maggior parte delle Grandi Agenzie ormai non accetta più manoscritti in valutazione per una rappresentanza ma offre una cosa che loro chiamano servizio e che io chiamerei servizietto. Un servizietto che nessuno ha richiesto e che consiste in una scheda di lettura a diverse centinaia di euro ma, siccome sanno il fatto loro, laggiù, all'orizzonte di questo lavoretto coi fiocchi, mettono lo specchietto dell'eventuale rappresentanza nel caso che la lettura li abbia eccitati abbastanza. Come quelli che chiedono alla donna di mestiere (o uomo, o trans, o quel che vi pare) se le è piaciuto. Ti è piaciuto? Eccome tesoro, fanno 600 euro. Questo invece è più giusto? Le agenzie hanno finalmente capito come sfruttare davvero gli aspiranti. Non selezionandoli poi ingaggiandoli poi trovandogli una CE quindi incassare percentuale (oddio, che fatica solo scriverlo), ma prendendo direttamente i soldi da loro. Di meno, ma subito e facili. A me sembra geniale. Non li biasimo. Fanno bene. Se c'è qualcuno che, abbacinato dai riflessi dello specchietto di cui sopra, da 600 euro per avere una scheda di lettura su carta intestata che contiene la sinossi del proprio romanzo, allora fanno bene. "Le velleità aiutano a dormire, le velleità ti aiutano a campare, le velleità ti aiutano a scop*re" dicevano I Cani, ecco, sono d'accordo al 66,6% Io ti ho chiesto se vuoi valutare e rappresentare il mio manoscritto, perdio, non ti ho chiesto una scheda di valutazione. Se voglio contattare dieci agenzie quanto mi costa? 5000 euro? Ormai nasceranno agenzie che servono per mettersi in contatto con le Grandi Agenzie. L'editoria si poggia sui non pubblicati, cioè l'editoria si poggia sulla non editoria. Ecco perché la Meucci a me pare onesta. PS Scusate per l'OT e per le generalizzazioni. Avrete capito che parlando di "velleità che intasano le tubature" non mi riferivo ai vostri lavori nello specifico, mi riferivo ai manoscritti di tutti quelli che non leggeranno questo post. Maledetti!
  13. Kenzo Kabuto

    Riviste che pubblicano inediti di esordienti

    Io avevo una decina di racconti e li ho distribuiti (alcuni sono ancora inediti) ma al massimo un racconto contemporaneamente su due riviste. Più spesso uno diverso per ogni rivista, aspettando riscontro prima di inoltrarlo altrove. Questo perché, a differenza delle CE, qui mi sento più in colpa se faccio leggere a vuoto, visto che spesso le riviste sono costituite da appassionati a paga zero.
  14. Kenzo Kabuto

    Riviste che pubblicano inediti di esordienti

    Direi che dipende dalla rivista. Anche se solo online. Ce ne sono di molto considerate semplicemente perché negli anni hanno dimostrato di fare vera selezione. In quanto a Santoni, io non ho fatto corsi ma questi concetti li ripete sempre. Lui parla di un solo manoscritto arrivato a Tunué e pubblicato. Su migliaia. Gli altri con questo tipo di scouting o agenti.
  15. Kenzo Kabuto

    Riviste che pubblicano inediti di esordienti

    Se devo dire che mi hanno cercato dopo l'uscita di un racconto, no. Ho notato una diversa considerazione e attenzione però quando ho iniziato ad aggiungere riviste che mi hanno pubblicato alla bío. Questo sì.
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