Vai al contenuto

Ren Alanera

Utente
  • Numero contenuti

    50
  • Iscritto

  • Ultima visita

Reputazione Forum

0 Neutrale

Su Ren Alanera

  • Rank
    Sognatore
  • Compleanno 20/12/1984

Informazioni Profilo

  • Genere
    Maschio
  • Provenienza
    Nato a Roma, sto a Siena... per il momento...
  • Interessi
    Survival Manga, Indie Rock, cucina senza fronzoli e niente sigarette.

Visite recenti

1.627 visite nel profilo
  1. Ren Alanera

    Anima di catrame.

    Grazie a tutti per essere intervenuti e scusami Niko, mi ero dimenticato di cancellare la formattazione, era da molto che non inserivo uno scritto in questo forum. Come avete notato ci sono molti aspetti della storia che mancano. In parte è una scelta voluta (non amo dare tutti i dettagli, preferisco lasciare un po' di spazio al lettore di riempire gli spazi, magari per poi essere colto di sorpresa dopo, quando svelo il dettaglio e si accorge che quello che aveva immaginato era sbagliato), in parte è venuto da sé, questo era un esperimento su come riuscire a descrivere e indicare espressioni facciali o sentimenti senza perdere il ritmo del monologo allo specchio. Le ho messe tra parentesi, però effetivamente non sono molto belle da vedere. Il corsivo sarebbe stato più elegante come mi ha consigliato Wyjkz31. Vi chiedo scusa per i numeri scritti in cifra e non in lettera, sono state delle sviste dovute alla frenesia, di solito scrivo di getto e devo migliorare molto l'aspetto della revisione. @Floriana: la frase sulla carta fedeltà non mi è venuta bene, è che non volevo indicare una compagnia precisa (Club Millemiglia dell'Alitalia per esempio) e quindi ha perso di efficacia. Anche quella sul hobby può essere migliorata. Il ragazzo che ritrova il corpo di Jack è il ragazzo del "servizio in camera", nella mia immaginazione era salito per portare la colazione, però evidentemente non si capiva. Sulla parte finale effettivamente come ha notato Wyjkz31 entra il campo il narratore, che prima rimane neutro, riferendo solo i fatti, per poi esprimere propri giudizi, in primo sui cliché dei servizi gionalistici, dove se c'è dissanguamento, c'è sempre un lago di sangue, e il suicidio di una persona è sempre corredato da interviste ed interventi di persone (conoscenti, vicini) che non sanno nulla sulla persona defunta ed esprimono la loro incredulità sull'accaduto (che poi increduli di cosa? manco la conoscevano). Per questo l'uso volutamente ripetuto del termine "solito". Il narratore (che va immaginato come un investigatore chiamato sulla scena e che quindi conosce nel dettaglio la situazione presente nella stanza di Jack) riferisce quanto ha visto, per questo sa che è stato usato l'indice per la mano destra (residui di sangue) e ha visto la scritta. "Terminate con un segno che arriva fino a terra" si riferisce alle 4 lettere, dopo aver scritto HOPE, Jack aveva appoggiato sul muro il dito e cadendo al suolo aveva tracciato un ultimo segno verticale sulla parete. @JesaHell: no, nessun riferimento a The Truman Show, anche se ho adorato il film. Posso dire di aver preso leggermente spunto invece da l'inizio della prima puntata della 4 stagione di O.C. (la prima dopo la morte di Marissa), con una terrificante "Running up that hill" dei Placebo. Se ci ripenso mi vengono ancora i brividi. Sull'ambizione ho un parere diverso al tuo, rende ciechi e non fa apprezzare le cose buone che ci capitano nella vita. Per ambizione, per raggiungere un obiettivo prefissato, si sacrificano persone e momenti. E solo dopo, quando è tardi, ci si accorge dell'errore. E' un'autocritica di Jack, un'ammissione di colpa, dare tutta la colpa alla società, all'ambiente (lavorativo e non) in cui ha vissuto sarebbe un atteggiamento infantile. Sottointende che se avesse voluto, si sarebbe potuto fermare in un posto, invece di fare il giramondo, ma per seguire sogni di carriera ha sacrificato il suo vero amore. La domanda ripetuta "Chi sei?" è volutamente non caratterizzata, me la sono immaginata come una voce monotono, come registrata, di quelle che fanno saltare i nervi. @Wyjkz31: Sì, il corsivo era la scelta migliore, temevo solo che si confondesse con le domande della voce interiore/riflesso nello specchio. Hai percepito il mio scopo, effettivamente era una sorta di "monologo davanti allo specchio raccontato come una sceneggiatura", anche se ammetto che il pezzo è acerbo e grezzo, quasi una sperimentazione. Come scrivevo a Floriana il narratore (un investigatore) entra in scena dopo "Ti amo, piccola mia…", l'indicazione dell'ora serviva quasi per dare l'idea dei suoi appunti (personali) sul caso. La frase "Quelli veramente toccati, che lo hanno amato, sempreché esistano e siano ancora in vita, stanno in silenzio, chiusi nel loro dolore." è un commento dell'investigatore a carattere generale, inserito in una critica ai servizi sempre uguali presenti nella cronaca nera. Mi fa piacere che ho comunque stimolato il vostro interesse, soprattutto sul finale. Tra i fatti che non sono esplicitati c'è che Jack dopo aver pronunciato "Esistono mille modi per morire, eppure una sola ragione per vivere. Ti amo, piccola mia…" abbia preso un vetro dello specchio in frantumi da terra, e si sia tagliato le vene del braccio sinistro, lasciando intatto il braccio destro per scrivere "la sola ragione per vivere", HOPE, speranza, il solo messaggio che lascia al mondo, quello che poi rappresentava Nancy per lui. Anche il peggiore dei disillusi nasconde un barlume di speranza, chi non ha almeno quello, si suicida, in quanto il gesto di suicidarsi è espressione oltre che di uno stato d'animo depresso anche di una percezione asfissiante di non riuscire, neanche in futuro, ad essere "felici". Questa è una mia considerazione, non ho la pretesa che sia una verità oggettiva, scrivo come mi ero immaginato la scena. La considerazione finale "HOPE, speranza. L'ultima a morire... così dicono" è anche qui dell'investigatore/narratore esterno, che esprime un altro luogo comune, quello della "la speranza è l'ultima a morire". In questo caso l'investigatore concorda con questo luogo comune, ma per riprendere una certa distanza dall'accaduto lascia che tutti cada con quel "così dicono" finale e riprendere il suo ruolo di osservatore imparziale. Il finale richiedeva un maggiore sviluppo, sono stato troppo frettoloso, questo scritto era nato come frammento, per sperimentare. Ma avendo superato i limiti di caratteri l'ho dovuto inserire nella sezione Racconti. E come mi avete fatto notare giustamente, per essere un racconto ci sono troppi elementi mancanti.
  2. Ren Alanera

    Anima di catrame.

    Commento: http://www.writersdream.org/forum/topic/27657-urlo/?p=479983 Anima di catrame La scena si svolge in una stanza di albergo. Nel bagno, con il rubinetto del lavandino aperto, il protagonista si osserva nello specchio appannato. (Rispondendo allo specchio) Buongiorno, sono Jack Torton, ho 35 anni, lavoro da 10 anni come consulente nel settore del risk assessment presso una grande società di assicurazione. Sono nato a Sidney ma lavoro a Londra, si fa per dire, vivo in un viaggio continuo, ho più miglia percorse nella carta fedeltà della compagnia aerea che nella macchina che mi sono comprato. No… no… non mi sto lamentando, anzi, sono un australiano giramondo, è nel mio dna, è nel mio segno, nato il sei giugno del 1980, un gemelli sotto ogni aspetto, se sto troppo tempo nello stesso posto mi prende l’ansia. Sono un tipo energico, mi piace correre e giocare a tennis, mi tengo in forma come posso, anche perché non ho molto tempo libero, il lavoro mi assorbe totalmente. (Ride) “Chi sei?” Te l’ho appena detto, no? Cosa altro vuoi sapere? Hobby? Lavorando molto non riesco ad averne, ho giusto l’abitudine di prendere un oggetto ogni volta diverso dal posto in cui sono in quel momento e collezionarli, è un po’ come prendere un pezzo di quel posto e portarselo con se, ho una scatola in cui li ripongo tutti, una parata tutta variegata di luoghi e ricordi. Ogni tanto prendo la scatola, la riapro, prendo a caso un oggetto e cerco di ricordare dove l’ho preso, quale è la sua storia… certe volte capita che non mi ricordi dove l’ho preso, un dramma! (Ride di nuovo) “Chi sei?” Non basta ancora? Ho studiato a Sidney con master a Cambridge… “Chi sei?” Ancora con questa domanda? (Si chiude in un leggero sorriso di facciata) “Chi sei?” Adesso basta, ho già risposto! (La rabbia traspare dal suo volto) “Chi sei?” “Chi sei?” “Chi sei?” “Chi sei?” “Chi sei?” “Chi sei?” “Chi sei?” “Chi sei?” “Chi sei?” “Chi sei?” (suono di vetri in frantumi, coperto dal rumore dell’acqua del rubinetto aperto) BASTA! (silenzio) Sono stanco. Dove sono le mie sigarette? (cerca il pacchetto, lo trova, prende una sigaretta, fa per accenderla ma si ferma) Mi sento come lei, sai… Chi sono? Non hai più voglia di chiedermelo? (Rivolto al riflesso confuso dello specchio in pezzi) Sono una sigaretta. Dentro al pacchetto con le scritte per dissuadere il consumo. Dietro all’aspetto invitante, tra il tabacco e la cartina, resta un’anima di catrame, ed è questa che mi ha fregato. La mia natura è tossica, vischiosa, scura. Tienimi lontano da una fiamma o prenderò subito fuoco. Tienimi al riparo dalla pioggia o sarò da buttare. E invece prima arrivò la fiamma per accendermi, la passione per te, una donna di una bellezza unica, seconda sola alla tua pazzia, bella e dannata come il tramonto prima della tua morte, Nancy. E poi la pioggia, fiumi di lacrime pianti distanti da te, il lavoro mi aveva portato lontano e non c’ero per proteggerti… da te… dalla tua pazzia. Ma ti ho amato, dio se ti ho amato, piccola testolina matta… La società, la vita, mi hanno fumato allo svelta, è rimasto solo il filtro. Lo so, mi getteranno. Dove non arriveranno loro, il resto lo farà la mia ambizione. Eppure tutti hanno diritto ad essere felici, no? Anche una sigaretta, con la sua stupida anima di catrame... E tu, Nancy, che mi dicevi sempre di smettere di fumare, che mi avrebbe ucciso, hai sbagliato. Esistono mille modi per morire, eppure una sola ragione per vivere. Ti amo, piccola mia… Ore 8,25: Il ragazzo del servizio in camera bussa più volte alla porta. Alla 6 volta, usa il passepartout ed entra. Ore 8,31: Il corpo esanime di Jack Torton viene trovato nel bagno nel solito lago di sangue, seguito da un’inutile chiamata ai soccorritori, per poi finire nel solito servizio di cronaca nera, dove parenti e conoscenti ripetono come fosse una persona felice, realizzata, insomma che niente faceva pensare che si sarebbe mai potuto suicidare. La solita fine nel silenzio seguita dal chiasso di chi non gliene è mai fregato un cazzo. Quelli veramente toccati, che lo hanno amato, sempreché esistano e siano ancora in vita, stanno in silenzio, chiusi nel loro dolore. Nessuna lettera o messaggio di addio fu rinvenuto, Jack Torton lasciò una sola parola, scritta con il suo stesso sangue sulle maioliche del bagno, 4 lettere scritte in stampatello con l’indice della mano destra a fare da pennello e terminate con un segno che arriva fino a terra. Scrisse HOPE, speranza. L’ultima a morire… così dicono.
  3. Ren Alanera

    Urlo

    A me è piaciuto, però ci sono alcuni consigli che hanno già formulato prima di me che condivido. Mandare continuamente a capo fa perdere in certi casi la potenza e il crescendo delle sensazioni che vuoi raccontare. Ho modificato una parte a mio gusto, dimmi che ne pensi: Se fossi stato un'immagine, sarei stato sempre la stessa, sempre lo stesso colore. Ero stanco di appartenere a quel ciclo continuo, (non ci avevano detto forse che) la vita è nelle nostre mani? Ero bloccato, incatenato da me stesso, ero all'aperto, ma non riuscivo a prendere una boccata d'aria. Non so da quanto tempo non respiravo... davvero. Tornai a quella strada, sì la famosa strada. Mi sembrava addirittura di sentire la tua voce, un «Ciao» che si perdeva nell'aria, mi sembrava di vedere il tuo viso solare, le tue labbra dischiudersi per pronunciare il mio nome e quel rossore alle guance che mi faceva impazzire ogni volta. Che ne dici di segnavano al posto di segavano? Toglierei più che altro la virgola. Lo metterei sotto forma di domanda, «Ora?». RiRRitengo più corretto "Era il tuo primo regalo". Oltre a rivedere la punteggiatura, ti consiglio di mettere tutto al presente, darebbe maggiore spessore e allo stesso tempo alleggerirebbe la lettura. Continua a scrivere e a migliorare. Alla prossima. Ren
  4. Ren Alanera

    Dio ti ha visto.

    Bel frammento, il finale mi è piaciuto anche se è dall'altra parte rispetto al mio mondo, come puoi immaginare L'unica cosa che non mi torna è Boulevard St. La Boulevard è tipo la nostra tangenziale, famosa è la Sunset Boulevard, ma che io sappia non esiste una boulevard street, sarebbe come dire strada tangenziale, è un'espressione errata, in base alla dimensioni è street, road, avenue, boulevard o infine highway. Se mi sbaglio, correggetemi per favore. Pignoleria, ma sai come si dice, "il diavolo è nei dettagli"
  5. Ren Alanera

    Isola

    Intervengo non per difendere Elphie (non ce ne è motivo e non ne ha bisogno), ma perchè il suo frammento mi è piaciuto veramente tanto. La frase iniziale anche se può non suonare bene, a me da' l'idea di spossatezza che certe volte mi prende, una stanchezza che prescinde dal sonno o dallo sforzo fisico. Talmente stanco che non dipende più da me, devo aspettare e non posso farci nulla. Le correzioni di Henry sono buone, però preferisco il testo originale di Elphie, lo trovo più ruvido, diretto, senza filtri. E il "costa poco" io lo leggo come espressione potentissima della noncuranza con cui certe persone entrano ed escono nelle vite di altre, prendendo la disponibilità per una cosa a loro dovuta, senza mai preoccuparsi di ciò che fanno e degli effetti delle loro azioni. Non avrei saputo trovare parole migliori rispetto al "altri perchè costa poco" di Elphie. E infine il "E io sarò sempre qui." chiude il frammento e ne sigilla il contenuto, la constatazione di una resa incondizionata, maturata dopo diverse esperienze. Non è l'esclamazione frutto di un momento, ma un pensiero concreto, tremendo, incancellabile, di quelli che nascono insieme ai sospiri e che solo un miracolo può modificare. Grazie Elphie di aver condiviso questo frammento.
  6. Ren Alanera

    Mi presento

    Perdonami Jessica, sono partito in quarta. E' che quando sento, o in questo caso leggo, quella frase, vedo rosso. Ho visto persone che stimo tantissimo consumarsi dopo essersela sentita dire diverse volte, senza che io potessi fare o dire nulla. E ovviamente hanno provato anche a rifilarla anche a me, anche se con una dolcificante perifrasi, grrrr Non buttarti giù anche se è difficile quando si prendono "legnate" da tutte le parti. Piuttosto giù a scrivere che voglio leggere qualcosa, il genere fantasy è un universo infinito
  7. Ren Alanera

    Ciao a tutti!

    Monica, benvenuta! Come ti capisco, vorrei anche io il tasto per modificare i messaggi, scrivo d'impulso e solo dopo aver inviato, mi accorgo degli errori
  8. Ren Alanera

    presentazione

    Io scommetterei una lei. In ogni caso, benvenuta! @Matt: i vaniglia menti sono i capi della cospirazione? E la ghiandola ghiandaia farebbe la felicità per uno scoiattolo? E il tuo tasso alcolemico è millemila? P.s.: la prossima volta non correggerti, di' che lo hai fatto apposta, io lo faccio sempre, (fonte: esperienza sul campo) ;D
  9. Ren Alanera

    Mi presento

    Ops nello scrivere di impulso, ho dimenticato la cosa più importante: Benvenuta!
  10. Ren Alanera

    Mi presento

    Tempo fa l'uomo credeva nell'Alchimia e io ci credo ancora. Perchè quando i fallimenti bussano alla mia porta e il dolore si fa avanti per chiedere il suo tributo, talvolta riesco a trasformarli in energia con la quale spingermi oltre. E' difficile, è come cercare di piegare un fulmine e porto i segni di tutte le volte che non ci sono riuscito. Ma quando ci riesco, anche solo per un'istante, il battito di una notte, come posso non chiamarla "magia"? Quindi sotto a scrivere, l'energia non ti manca, devi "solo" riuscire a trasformarla P.s.: non esistono lauree inutili, ogni volta che sento questa frase mi ci arrabbio, anche perchè fuori dall'Italia non è così. E ti potrei fare esempi di persone che conosco bene. E' un messaggio che fanno apposta a diffondere, perchè una persona demoralizzata è una persona più facile da manipolare.
  11. Ren Alanera

    Storia vera di una volatrice insopportabile

    Mi hai fatto morire dal ridere, Shavasana è un chicca, ti avverto che te la rubo e la utilizzerò contro quelli che mi dicono che mi dovrei iscrivere a yoga. Io però avrei tolto dalla parte iniziale questo pezzo "Particolare di mani strette alla cintura di sicurezza; particolare di occhi chiusi dietro a occhiali da sole ed espressione forzatamente tranquilla e sicura.", mi stai togliendo la sorpresa, mi hai già fatto capire che è una pazza da TSO. E invece all'inizio del dialogo avrei messo: "Ehi Jo!" "Che c'è?!" “Continuo a chiedermi perché non abbiamo preso un treno. Sarebbe costato praticamente la stessa cosa.” e poi via con il resto.
  12. Ren Alanera

    Un nuovo contratto

    Io invece mi aspettavo la solita casalinga distratta e annoiata. Il problema è che con gli occhi chiusi, non ti devi abituare al buio, già lo sei, quando chiudi gli occhi, non è che gli occhi si spengono, in verità vedi il buio dovuto alle palpebre calate. Fai una prova, mettiti in una stanza molto illuminata e chiudi gli occhi per qualche minuto ben serrati, il massimo sarebbe coprirli con le mani. Al riaprirli, se c'è molta luce, sentirai un fastidio, ecco quel fastidio sono i tuoi occhi che si riabituano alla luce. Invece se fai lo stesso esperimento in una stanza buia, vedrai che non sentirai alcun fastidio, perchè passi dal buio delle palpebre al buio della stanza, non c'è un'azione di calibrazione da parte degli occhi. Anche se magari sembra stupido, fallo, si tratta di descrivere percezioni sensoriali, vanno sperimentate. Lo so, so pignolo, ma sul buio non transigo, sono nato nelle tenebre e vivo nella notte, Riddick è un dilettante in confronto a me.
  13. Ren Alanera

    Un nuovo contratto

    Ti segnalo un paio di refusi, smrtphone (smartphone) e "parla tra se" (sé). Mi piace, divertente la sorpresa finale, non me l'aspettavo. Però non mi torna questa parte "Quando la sua previsione si avvera, come al solito, Lydia riapre gli occhi per abituarli nuovamente al buio della stanza, e inizia a pensare a cosa la aspetta durante quella giornata.". Se stava dormendo, non ha bisogno di abituarsi al buio, al risveglio il problema è l'opposto, riabituarsi alla luce, facci caso, come quando stai dormendo e accendono la luce della stanza e tu non vedi niente per qualche secondo. (Fonte: vivo nel buio )
  14. Ren Alanera

    Sbagliando....

    Mi dispiace per la tua disavventura, pensano tutti di essere furbi.
  15. Ren Alanera

    buongiorno, mi presento

    Benvenuto!
×