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*Fabriziog

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    Sognatore
  • Compleanno 16 novembre

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  • Genere
    Maschio
  • Provenienza
    Genova
  • Interessi
    Sport: ciclismo
  1. *Fabriziog

    Cosa state leggendo?

    Mi rifaccio vivo dopo tanto (ho scritto poco e niente), ma ero davvero indaffarato. Ho continuato però a leggere (poco, per la verità): Jonathan Franzen, Le Carré e in ultimo Philip K. Dick, non avevo mai letto fantascienza. Ho letto anche Margaret Mazzantini «Non ti muovere». Venivo, appunto da Le Carré e Franzen, non proprio due scarsini, ma il suo modo di scrivere l'ho trovato pomposissimo. Condividete?
  2. *Fabriziog

    Stati d'animo dopo la fine di un romanzo

    Per quel che mi riguarda, proprio in questo momento, il tempo per scrivere ce l'avrei, ma proprio non mi viene. Invece sono sul forum . Poi, improvvisamente e fortunatamente (e vai con gli avverbi!), tutto riprende come prima.
  3. *Fabriziog

    Stati d'animo dopo la fine di un romanzo

    Mi spiego meglio: non sto parlando della sensazione che provate appena avete finito il romanzo. Sto parlando del vostro stato mentale dopo che lo avete riletto, riletto, riletto, riletto... eventualmente spedito a varie case editrici, e in teoria siete pronti per scrivere di nuovo, e magari avete già avuto alcune idee su cui lavorare, anche solo brevi racconti. Mi sento svuotato. Mi era già successo con l'opera precedente - che non ho mai inviato agli editori, sebbene la ritenga sufficientemente valida - e si sta ripresentando anche adesso. Racconto la mia esperienza. Scrivo la prima stesura fra l'agosto e i primi di ottobre del 2013. Rapidissimo, considerando i miei tempi. La seconda stesura mi porta via altri due mesi, e finisco a Natale. In pratica tutto il 2014 è dedicato alla revisione. Non solo, ma ci penso sempre e nei momenti più impensati mi vengono in mente punti che devo correggere o nuovi spunti da aggiungere (sono uno di quelli che aggiunge, raramente taglia). A novembre decido di inviare alle case editrici, ma il coinvolgimento è ancora forte e quando meno me lo aspetto mi vengono in mente pezzi che dovrei revisionare ancora. Niente stravolgimenti, più che altro periodi che devono essere spiegati meglio. Piccoli pensieri. E arriviamo, in pratica, a febbraio 2015 quando realizzo che non è più necessario metterci mano e il romanzo è pronto. Pronto per me, ovviamente. Nel frattempo mi è già venuta in mente un'idea per una nuova storia e riesco a tirare giù la trama. Ma, a parte pensarci ogni tanto, non mi viene in mente di scrivere. Ho anche un'idea per un raccontino breve da pubblicare qui, sul forum, per farmi conoscere. È già tutto strutturato, ma voglia di scrivere neanche l'ombra. Eppure la volontà ce l'avrei, ma niente. Mi dico: ora mi ci metto, ma poi non lo faccio. È cose se dovessi recuperare le energie mentali che ho impiegato nel romanzo. A voi succede la stessa cosa?
  4. *Fabriziog

    Il risveglio

    Anch'io ho lo stesso problema con le virgole. In genere quando inizio a scrivere ne compro un container e per non sprecarle le uso. Ma non si dovrebbe fare. È che ragioniamo sul respiro del discorso. Solo una segnalazione: Se la maniglia è ustionante è difficile riuscire a tenerla per una manciata di secondi... anche se è un sogno. Forse il protagonista dovrebbe usare uno straccio, un indumento o un espediente.
  5. Buon per lui. Certo che Mondadori, visto il colosso che è, poteva perdere due secondi su Google.
  6. Su questo non ci piove, ma lo sappiamo noi che abbiamo letto la discussione. Chi lo sa, al di fuori di qui? Lo sanno i lettori che comprerebbero il libro di Antoni? Per costoro il titolo è lo stesso e basta questo a metterli fuori strada. Sono anche convinto che Mondadori non sappia nemmeno l'esistenza di un romanzo con un titolo uguale a quello appena pubblicato da loro (a meno che non spulcino il forum e trovino questa discussione). Metti caso che si verifichi la situazione che ho immaginato, metteresti la mano sul fuoco che Mondadori se ne starebbe buona e ignorerebbe la cosa? Magari farebbe uscire la notizia solo per far pubblicità al libro della Bosco e vendere mille copie in più. Intanto la controparte sverrebbe al pensiero delle spese legali da sostenere e da anticipare. Se la CE di Antoni vincesse, vincerebbe dopo anni, perché le grandi aziende sono bravissime a dilatare certe situazioni, specie quando vanno a loro svantaggio. Comunque la mia è solo un'ipotesi preventiva.
  7. Credo che i problemi potrebbero venire in seguito. Mettiamo che il romanzo Mondadori abbia successo e che, per errore, dei lettori acquistino per sbaglio quello di Gianluca Antoni, fidandosi solo del titolo. Credo che Mondadori lo accuserebbe di aver copiato il titolo per avere vantaggio e trarre in inganno il pubblico. Insomma, situazione poco piacevole e ad alto rischio, soprattutto per la parte più debole. Non so se l'editore di Gianluca Antoni abbia un avvocato, ma penso che una piccola consulenza legale, non guasterebbe, solo per proteggersi le spalle in futuro. Le cause costano e finire in causa contro un colosso dell'editoria porta a parecchio stress.
  8. *Fabriziog

    Cosa state leggendo?

    Ho appena finito La lingua perduta delle gru di David Leavitt. Bello. Mi è piaciuto. Scritto bene e argomento interessante. Tuttavia, in alcuni punti il romanzo mi è sembrato forzato. Mi spiego: il protagonista, Philip, è gay, e va bene. Il suo ragazzo, Eliot, è gay (ovviamente), e va bene. La coinquilina di Eliot è lesbica, ci può stare, è facile che gay e lesbiche facciano comunità a sé. Owen il padre del protagonista è un gay non dichiarato (non vado oltre per non rovinare la lettura a chi fosse interessato), e qui comincia a pesarmi. I genitori adottivi di Eliot, il ragazzo del protagonista, sono gay pure loro. Mi sembra troppo, a questo punto. Com'è possibile che l'unica etero del romanzo fosse Rose, la madre di Philip? Non mi è sembrato tanto logico. A mio parere c'è qualche gay di troppo. Per esempio, la parte del padre, per rendere meno forzata la storia, avrebbe dovuto appartenere ad un amico di famiglia o un amico di Philip. Che ne pensate?
  9. Se i protagonisti sono adolescenti abbreviare va benissimo, ma se sono adulti, diciamo sopra la trentina, è difficile che usino abbreviazioni così spinte. Per la messaggistica istantanea una volta avevo usato questo accorgimento: da Tizio a Caio Non ti ho visto oggi. Dov'eri finito? da Caio a Tizio Ero impegnato Michael Crichton in Rivelazioni aveva scritto i codici e-mail, ma parliamo di un'era geologica fa, quando le e-mail non le conosceva ancora nessuno. E i codici servivano alla trama. Per le e-mail potresti usare questo accorgimento: nometizio@dominioalfa.com a nomecaio@dominiobeta.com Macchinoso, ma permette di capire perfettamente.
  10. *Fabriziog

    L'ultima serie tv che avete visto

    Nessuno ha mai visto The Closer? Mi piaceva un sacco.
  11. *Fabriziog

    L'ultima serie tv che avete visto

    Le ho viste in sequenza: House of Cards (molto bellissima) True detective (solo bellissima, ma è un film di 8 ore in pratica) Broadchurch (bella, sulla stessa falsariga di True detective)
  12. *Fabriziog

    Rapporto autori-editori: aneddoti e gag esilaranti

    Ho dovuto ragionarci un po', ma ci sono arrivato: è il crowdfunding letterario. Geniale, per certi versi.
  13. *Fabriziog

    Rapporto autori-editori: aneddoti e gag esilaranti

    Vi racconto cosa mi è accaduto oggi. Vado in biblioteca per prendere alcuni libri in prestito. Davanti a me c'erano due giovani, un ragazzo e una ragazza. "Vorremmo affittare la sala conferenze" dicono all'impiegata. "Di che genere di evento si tratta?" chiede quella. "Dobbiamo presentare un libro". Mentre l'impiegata va a prendere l'agenda, gli chiedo di che libro si tratti. "Ancora non lo abbiamo scritto. Vogliamo invitare una ventina di persone che ci illustrino i punti da trattare". Senza parole. Vi racconto cosa mi è accaduto oggi. Vado in biblioteca per prendere alcuni libri in prestito. Davanti a me c'erano due giovani, un ragazzo e una ragazza. "Vorremmo affittare la sala conferenze" dicono all'impiegata. "Di che genere di evento si tratta?" chiede quella. "Dobbiamo presentare un libro". Mentre l'impiegata va a prendere l'agenda, gli chiedo di che libro si tratti. "Ancora non lo abbiamo scritto. Vogliamo invitare una ventina di persone che ci illustrino i punti da trattare". Senza parole Beh, in un certo senso è "scrittura collaborativa" Voi editori non capite, quei ragazzi sono già alla versione 4.0 - di cosa non so, ma ci sono. Democraticissimi. Loro ci mettono l'impegno per la la scrittura gli altri per il soggetto e la trama. E i compensi... i compensi... sono tutti per loro .
  14. *Fabriziog

    I reati e le loro durate

    Mi sono accorto che vuoi ambientarlo negli usa. Per farmi perdonare ho cercato su google e ti segnalo questo: http://www.trasgressione.net/pages/Gruppo/Punizione/Paesi/USA.html Questo un breve estratto:
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