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Floriana

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163 Strepitoso

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  • Genere
    Donna
  • Provenienza
    Varese
  • Interessi
    Scrivere ciò che mi suggerisce la mia anima..

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  1. Floriana

    Le proprietà dell'addizione

    Buondì @Elisa Audino trovo davvero curiosa e straordinaria questa poesia. L'avrei preferita con la punteggiatura ma credo che sia una decisione del poeta metterla o non metterla. Alcune parti sono davvero enigmatiche, tipo: In questi due versi mi perdo un pò, non trovo il senso della poesia. La tendinite e lo spelling dettagliato del sesso, che cosa centra con la sommità? Mi fa impazzire questo incipit, se avesse avuto qualche virgola, era davvero perfetto. A rileggerti. - Flo -
  2. Oggi volevo scrivere un papiro ma ho deciso di essere sintetica per quanto io posso esserlo. Sintetizzo: scavare. Io scavo, non cammino.
    Bisogna scavare se si vuole trovare qualcosa che ha l’odore del senso. Non si deve limitarsi a dire: io sono felice, io sono triste. Capita a tutti momenti così, è umano! Lo sforzo maggiore viene dopo. In tutto quello che si fa e che si sente bisogna sempre scavare. L’ultima settimana di novembre ho scavato in molte buche. Sono sulla soglia dei trentaquattro passi di vita, è difficile spiegare a chiunque questo mio “camminare” eppure lo faccio tutti i giorni. Se sto in superficie, non vedo nulla, qualche volta vedo la tristezza in persona. Un abito da sposa che non potrò mai indossare, dei bambini che non potrò mai avere, i vecchi amici che sono spariti ecct… Così inizio a scavare buche molto profonde. Straccio l’abito bianco e oltre ci trovo un puro amore. Auguro a tutti di innamorarvi senza pensare al matrimonio. Amate per il sempice gusto di dire: TI AMO PERCHÈ VIVI, vivi anche presso di me, basta andare a fondo nei sentimenti. Spesso sono nel buio più profondo le cose più meravigliose. Molte volte ho avuto paura di cercare. Scavare a mosca cieca si può, solo se davvero tocchi il fondo, puoi rinascere. Alcune cose mi hanno segnata nel profondo. La voglia di maternità è stata soddisfatta da ciò che scrivo. Sogno di diventare madre in pagine. Trovare in una vetrina qualunque traccie di me, per me sarà il massimo e sono arrivata a questa conclusione solo scavando tra desideri e lacrime. Ho scavato in basso, molto in basso per trovarmi in realtà a conoscere l’incredibile sapienza del cielo. Ora posso dire a tutti che sei un po' anche il mio amico. Bisogna scavare, scavare e scavare… Tempo fa ho perso una persona davvero importante, era come una sorella per me. La mia Lucrezia, mi manca ogni giorno ma non ci posso fare nulla per come sono andate le cose. Chi avrà sbagliato? Sarà sempre una domanda senza risposta. In tutto c’è la vita che comanda. Una vita che a volte, ti blocca. Per anni sono stata ferma e non ho più scavato. Il vero tesoro arriva da solo, senza fare nulla di speciale, ha la capacità di renderti ricco. Lei nana com’è ti scruta, ti sorride e incomincia a viverti. Poi un giorno qualunque ti dice: “Sei la mia sorella maggiore” e tu non sai che dire, se crederla o no. Lasci passare del tempo, cerchi di capire o semplicemente cerchi una rassicurazione. Inizi a scavare, crei mura che alla fine crollano grazie a lei. Ci riprovi ma lei col suo bene ti rafforza ancor di più quella convinzione di stare al settimo cielo. La mia Gaia, mi ha ridato la certezza che esiste un legame senza sangue… Il mio regalo di compleanno quest’anno sei tu, grazie perché ci sei, perché mi fai sentire bene, come una vera sorella maggiore. Spero che mi considerai sempre così ma se così non fosse, scaverò ancor di più per comprendere ogni cosa. Ti voglio bene vita nuova!

    1. mercy

      mercy

      Ne approfitto per farti gli auguri di buon compleanno, Floriana.

      :auguri:

    2. Kikki

      Kikki

      Cara Flo, che bel papiro! Hai ragione, molte volte bisogna proprio toccare il fondo per cominciare a capire che ci sono cose che valgono la pena ovunque intorno a noi e che bisogna concentrarsi su quelle. Scavare è una buona cosa, la cosa difficile è accettare che incontrerai radici, pietre, fiumi sotterranei, grotte nascoste, vermi, forse qualche scheletro, magari qualche tesoro dimenticato, rideri di altre epoche e qualche fondamenta lasciata a metà. Saranno comunque tutte cose tue.

      Evviva la vita nuova e buon compleanno :libri:

    3. Emy

      Emy

      Cara Flo, amica di penna, non sai quanto mi hanno commosso le tue parole, e in qualcuna mi sono persino ritrovata. Anch'io in questi giorni sto facendo parecchie riflessioni simili, come spesso mi capita alla vigilia del compleanno (che per me arriverà fra qualche giorno). Lo scavare è necessario, farlo di tanto in tanto ti fa ritrovare pezzi di te che non sapevi nemmeno di aver sotterrato dentro. La vita, nonostante difficoltà, è bella e va vissuta fino in fondo. Bisogna abbattere i muri per vedere la luce. Buon compleanno e che sia l'inizio di un ciclo pieno di gioia perché sei una bella persona e te la meriti. Un forte abbraccio! :hug:

  3. Floriana

    Retroscena da un circo

    Ciao @Ospite Rica che titolo curioso, davvero particolare. Leggiamo il resto. L'incipit è curioso ma cosa sono le Winson Che cosa sono le brace? Pezzo molto scorrevole. Questo pezzo non mi convince. Forse il ritmo è troppo veloce ma non sò Sento aria di circo! Bella descrizione. Anche quest'immagine è bella Lo sento per davvero Non mi piace questa frase. Spiegherei meglio questa frase. Non mi piace neanche questa frase. Mi spieghi che vuoi dire in questa frase? Qui l'immagine è poco chiara. Bellissimo pensiero Refuso: strinsero - lasciò Qui il ritmo è troppo veloce. Conclusione: sarò sincera, fino a metà racconto, mi è piaciuto. Ho respirato l'aria di circo. Non mi è arrivato invece l'intrallazzo famigliare e questo mi dispiace molto. Mi sono persa purtroppo Il testo si presenta ben strutturato, con un buon lessico. Personalmente avrei modificato alcune frasi che non mi piacciono, Buon week-end - Floriana -
  4. Floriana

    Colpevole?

    Buongiorno@Talia Spero che stai bene. E' molto curioso il tuo titolo, è insolito trovarsi così, su due piedi, difronte ad una domanda. Metterei un punto invece che due punti Una domanda: cos'è il calidario? Non mi piace: Un ultimo colpo di dopobarba Metterei la notizia in corsivo. Qui il ritmo sembra veloce. Forse aggiungerei: pensò Cancellerei mai In questo pensiero ti faccio due osservazioni: Non ripetere nonno e spiegherei meglio: Però lui voleva tornare a casa dalla sua famiglia e aveva sparato Non mi piace questa frase. Qui, il testo è molto scorrevole. Quale seggiolino? Suona male: non è mai stato tanto a ragionare con sé stesso come oggi. Scriverei: non riesce a bere e a mangiare. Spiegherei meglio: e gli rammenta che in prigione fa freddo. Perchè buon conto? Suona male: di certo Quindi è Matteo il colpevole? Conclusione:racconto scorrevole, abbastanza fluido. Carino. A metà racconto pensavo che fosse Gianni il vero colpevole. Personalmente lo avrei incolpato per rendere la trama più interessante, più psicologica dove il personaggio dopo un trauma, dell'incedente, perde completamente la memoria. Secondo me la trama sarebbe stata più accattivante Ti auguro un buon week-end Floriana
  5. Floriana

    La gara

    Buon pomeriggio mia cara @Kikki posso dire che mi manchi? Il tuo racconto mi piace, è fresco e sa di "cose da bambini". È straordinario come fai sentire i toni dei due fratellini, sei bravissima. Il testo è scorrevole ed è scritto bene. Ti faccio solo delle piccole annotazioni. Personalmente non mi piace il suono Bum Bellissima immagine. Questa parte, mi strapiace Sono puntigliosa: perchè scivolare? Qui cancellerei: alla gara. Per non ripetere sopra. Bimba solidale. Stona: senza voglia. Conclusione: sai quando un racconto soddisfa proprio?questo ha la capacità di farlo. Leo ha le gambe più corte perchè è più piccolo di Greta? No, non me lo dire. Sto immaginando una cosa straordinaria che non voglio svelare, essendo di parte. Comunque sia, viva la solidarietà anche tra fratelli. Un bacio - Flo -
  6. Floriana

    Età media degli esordienti

    Commento lampo: ho 34 anni. Non ho ancora pubblicato nulla. La mia è una invocazione molto profonda. Io in sintesi vivo per scrivere. Detto questo: sono una fallita alla mia età visto che non ho ancora pubblicato?
  7. Floriana

    Interludio

    Ciao @davidep piacere di leggerti. Il tuo frammento mi ha incuriosito molto. Ti faccio subito una domanda. Che significa Interludio? Incipit molto poetico. Preferirei: la cittadinanza. La fine di cosa? Cos'è il latrato ? Bellissima immagine. Non mi piace come inizi la frase. Anche questa frase invoca una bellissima frase. Conclusione: frammento molto poetico, fluido, lineare e scritto bene. Solo una cosa mi è sconosciuta: lei chi è? A rileggerti. Floriana
  8. Floriana

    Tratteggio

    Buongiorno@La*cla, piacere di leggerti. Bella poesia e bel titolo. Insolito e introvabile. Qui metterei: Vieni Virgola \ della luce punto Bellissimo verso ma opterei: Oltre gli occhi virgola Questo verso è un pò enigmatico. Mi pare anche drammatico per via del "mio sangue" Conclusioni: un ritratto molto interessante del tratteggio, fluido e abbastanza inerente. Non capisco che vuoi indicare con: il mio sangue. La più bella simbologia che hai utilizzato è: variazioni impercettibili di polveri - i pensieri- di pigmenti. Favoloso A rileggerti. Floriana
  9. Floriana

    [MI 130 - Fuori Concorso] - Senso vietato

    Ciao carissimo @AndC, non mi piacciono questi scambi di favore. Ti leggo punto e lo stesso lo devi fare tu (se lo vuoi ancora). Prima di leggerti, ti vorrei ringraziare per i consigli che mi hai dato. Li metterò in pratica anche se è difficile per me spiegare con poche parole. Proverò, sforzandomi a cambiare stile. Grazie per avermelo fatto notare. Ora veniamo a noi. Incipit molto curioso. Leggero e interessante. Perchè famigerata? Eliminerei: come al solito Qui ci vedo una bella cartolina! Occhio alle congiunzioni. Due osservazioni: non ripetere oltre. le automobili andavano e venivano Meglio i trattini. Pensi - ..........- Qui non mi piace: non c’erano però altri presenti oltre al gestore e quattro nonnetti corrotto la mente dei giovani, (le palazzine?) corrotte da menti giovani Qui non capisco. Il protagonista parla mentre gioca con due agenti? Cioè: Protestai che fosse come fosse, comunque stessero le cose, io dovevo tornare a casa? Esagerato: sequestro di persona. Che cosa significa: facinoroso? Bellissima frase. Qui non capisco due cose: il paragone con Dylan Dog e M'intervistai non mi piace. Bel finale. Mi piace tanto l'idea del postit giallo Conclusione: racconto simpatico, scritto bene e scorrevole. Trama gestita bene. Come sempre, i miei complimenti Buona serata. - Flo-
  10. Floriana

    Tutta colpa di un rotolo

    Buongiorno@lucamenca, piacere di leggerti. Il tuo titolo mi ha incuriosito parecchio, ecco perchè sono qui Spero in una trama geniale. L'incipit è curioso ma certe parole stonato. (si possa credere \ O non ne ho affatto, che è praticamente la stessa cosa.) Pezzo interessante. Non ho mai capito che cos'è un dèja vu^ Che vuol dire serbando? L'inizio di questa frase non mi piace. Qui rivedrei un pò tutto. Se nel supermercato c'era solo lui e un paio di signore, stona e non è coerente Le uniche altre presenze erano Inoltre non mi piace il nome donnotta. Pezzo molto scorrevole. Curioso. Non mi convince quello. Preferirei: il caso rimane irrisolto. Cancellerei ora. Non sta bene e poi ripeti. Formulerei meglio questa frase. Forse direi: - non copre le trasfigurazioni dimensionali.- Il pensiero è davvero interessante. Che cosa sono gli albori? Scriverei: di cui nessun mortale Cambierei il buio con nel buio, Spiegherei cosa significa: nel cuore più tenebroso del vuoto. Interessante. Inserisci molte parole tecniche. Qui il ritmo è troppo veloce. Non ripetere i verbi. Mi strapiace questo pezzo. Qui volevi dire: leoni più tardi? Che significa: e poi tornare a vivere,? Non ho capito quando ha disobbedito Il finale non l'ho capito. Conclusioni: testo interessante e scorrevole ma alcune frasi vanno sistemate un pò. Personalmente non mi piacciono le ripetizioni. Ci sono molti spunti curiosi. Ti dirò la verità, leggendo il titolo mi aspettavo un genere comico. Non ho capito perchè sparisce così su due piedi, disobbedisce a cosa? Perchè si materializza nel tempo? Per ignoranza, la fine non mi è arrivata come la barzelletta che cancellerei. Ti auguro una buona permanenza - Floriana-
  11. Floriana

    Tutto quel buio

    Buon venerdì pomeriggio@Cerusico piacere di leggere il tuo racconto. Pezzo scorrevole e drammatico ma che cosa sono le sensazione materiche Questo pezzo lo letto d'un fiato, è neurotico. Anche se ci sono molte ripetizioni, mi piace. Mi piace come scrivi ma non ho mai letto una frase così lunga. Questa è una bellissima frase. Complimenti. Che ansia! Frase molto interessante. Caspita, le tue frasi sono molto lunghe e fluide. Mi ci perdo dentro. Qui eviterei di ripetere così tante volte il suono Vedo ogni singola scena. Cancellerei l'ultimo sembra. che sembra di un altro mondo, sembra che da un altro mondo stia provando a comunicare con questo. Questa parte non mi piace. Non capisco che velo intendi. Il finale è duro, tragico. Tiene in sospeso e fa venire i brividi. Conclusione: un racconto horror riuscito molto bene, la trama è geniale studiata nei minimi dettagli. Se fossi in te, rivedrei meglio la sua struttura. Va bene che vuoi creare l'atmosfera giusta e trasmettere molta ansia ma eviterei queste frasi davvero chilometriche. Le tue frasi sono molto decisive e incisive anche con qualche punto in più. Per esperienza, le frasi brevi son più apprezzate. Una domanda, perchè scrivi il disastro con la lettera maiuscola. Lasci a noi a immaginare cosa succede alla fine. Il profilo psicologico della protagonista uscirà allo scoperto? Secondo me nel modo più orribile con l'uccisione del proprio figlio. A rileggerti, buon week-end -Flo-
  12. Floriana

    Il silenzio dei pini marittimi

    Commento: Due monete «Mondo, perché non mi sai amare?» Chiese con un tono gentile. «Non lo so» Rispose scorbutico. «Mondo, dimmi un po', perché non mi sai amare?» «Non lo so davvero...» «Forse perché sei soltanto un profumo?» Vengono interrotti bruscamente. L’impresa era riuscita perfettamente. Poche battute, parole molto brevi e interminabili silenzi. La loro felicità. Quel mondo si stava sposando con loro. Alti e snelli come pensieri, punte fine e sempre verdi stavano solleticando l’azzurro dei suoi occhi. Poi la stagione riaprì in un baleno e andò a monte tutto. Giacomo come ogni anno, mise la passerella di bambù sino al bagnasciuga. Sapeva che il suo sorriso non doveva mancare mai, era l’unico antidoto per affrontare bene la stagione. I primi bagnanti erano sempre quelli più speciali. Di mattina presto si recava in spiaggia, apriva la sua cabina – come un capello magico – e tirava fuori ciò che gli serviva. Utensili piccoli incoraggiavano le sue braccia minute a lavorare; una pala, un cacciavite e una pompa dell’acqua era tutto quello che gli serviva. Così sbucavano nella sabbia uno ad uno come funghi gli ombrelloni. Ogni volta era una conquista, la sua soddisfazione più grande. Li apriva gradualmente quei simpatici esagoni gialli, a ciascuno lo specchio del sole per rallegrare una vacanza altrui. Accanto ad ogni raggio evidente ma artificiale, Giacomo sistemava due sdraio, due angeli custodi accomodanti. In ogni fila di ombrelloni, nascevano, dal nulla, spazi confortevoli e famigliari da sperimentare presto. Più in la, quel silenzio faceva contorno alla magia. Un maggio inoltrato. Loro vedono tutto da lassù anche se c’è un vantaggio minimo. Solo dieci metri in più di comprensione. Quei petali finissimi toccano il cielo, stimolano una meta felice e fanno emozionare colui che da sempre era considerato il loro sposo: il mondo. Giorno e notte venerano la sua presenza, con il sole e con la pioggia si presentano come un bouquet da cerimonia. La loro dolcezza è nel colore temperato del vento. Quando l’azzurro del cielo diventa più omogeneo, ecco che inizia giugno in un baleno. L’arcobaleno della processione è a più riprese, umani alti e bassi di statura stanno andando e venendo dalla spiaggia. Noi restiamo sempre in silenzio al loro passaggio, non disturbiamo mai. Il nostro cammino è silenzioso e contemplativo, siamo alberi da millenni ma nessuno lo sa. C’è chi ci definisce spogli perché abbiamo una chioma, - direi una bella folta – fatta da aghi solo nella parte superiore. Veniamo condannati per questo, possediamo foglie irraggiungibili che non si possono neanche respirare. La verità è che ci possiamo arrabbiare quanto vogliamo ma sapiamo che la loro mente è fatta così. Gli umani...varietà molto strana! Loro ci toccano e noi non possiamo dire mai niente. Quando fanno joggin a qualsiasi ora del giorno, in realtà è sempre un incontro di mani e di corteccia. Si appoggiano al nostro tronco con una prepotenza felice, ci toccano senza permesso. Noi restiamo muti, anche perché c’è poco da dire, li accontentiamo in tutto. Cosa dire allora dello stretching? Peggio che peggio. Lì ci sfruttano proprio, ecco la verità. Fanno finta di fare esercizi con noi e per un attimo diventiamo parte integrante del loro corpo. Diamo un “aiuto”, così dicono. Ci alitano contro senza alcun ritegno – Blhee che schifo! - È logico che poi rimaniamo senza parole, non ci fanno neanche parlare! Per ogni essere umano siamo e resteremo sempre dei vegetali senza capacità di parola, la più grande verità scoperta su due piedi! Noi non tolleriamo questa realtà e ogni volta ci arrabbiamo ma sempre con ritegno. Nel silenzio, anche se nessuno ci sente, ci mettiamo a urlare a qualsiasi ora. Ci piace farlo perché sprigionano l’energia in più che abbiamo nelle nostre radici. In realtà, il nostro grido è tenue come un profumo: non ha un suono che disturba. Sì, diciamo che anche noi possediamo un’anima, ciò che pensiamo è sempre un miscuglio tra l’atmosfera e la salsedine. È così che nasce il grido, l’energia pura e rigenerante per noi stessi. È triste pensare che per gli esseri umani, il nostro fiato risulti sprecato. Loro non ci ascoltano, è il più delle volte neanche tentano di farlo. Respirano soltanto ciò che viene considerata da tutti un’aria buona. L’aria mediterranea coccolata tra la salsedine e la resina aromatizzata. Si, noi siamo capaci di fare questa magia, ogni volta che nell’atmosfera si sente questo buon profumo, in realtà è il nostro modo per raccontare al mondo la nostra affinità. Nessun rossore in viso ci attende, forse ci sorprende qualche bel tramonto che ci dà la speranza che forse, qualcuno di nascosto, tende timidamente l’orecchio. Ecco che ci riscopriamo spose del cosmo. Come dei bouquet lodiamo il mondo, siamo alti proprio per questo. Arriviamo al confine del blu solo per spifferare qualcosa di buono. Questo è tutto quello che facciamo, peccato che nessuno non lo comprende. Poi la collera sparisce, è solo un attimo ma noi lo facciamo diventare eterno. Abbiamo questa potenzialità, cambiamo facilmente umore: da tristi diventiamo felici e viceversa. Quando scatta l’ora X, ci rassereniamo. E sempre così quando veniamo circondati da sagome minute e carine. Le loro vocine allegre le sentiamo a chilometri di distanza. Arrivano e ci abbracciono. Mani e corteccia da sempre formano un cuore giusto. Ci rende davvero orgogliosi diventare la loro tana da gioco, così scopriamo tutti i segreti e le strategie per vincere. Sapete qual’è il bottino? Udite, udite...Noi stessi! Già, questo gioco ci tocca nel profondo e in prima pers…ops…volevo dire in primo vegetale. Da semplici pini diventiamo fondamentali per qualcuno. Come dimostrano i più piccoli, lo sforzo è minimo, basta avere una mente aperta per accorgersi di noi. Le piccole menti sono molto brave in questo, ci comprendono come nessuno lo sa fare. Come vedete, il nostro silenzio è ricco di sorprese e solo i bambini lo hanno colto in pieno. Tra sorrisi e occhiate giocano con noi, respirano quello che noi chiamiamo “il sapere di libertà”. Al crepuscolo però tutto svanisce. I nostri fusti si allungano come ombre notturne. Ci improvvisiamo guardiani del mare raccolti in preghiera. Spesso culliamo con timidezza la luna, quel cuore di terra che ogni volta spunta nella speranza di far sognare gli innamorati. Lassù ci chiamano con il nome di “corpi celesti con le tuniche sempre verdi”, sempre pronti a scortate tra le stelle un’amore appena nato. Noi, sotto braccio, crediamo di insegnare a vivere nel profondo un cammino sperimentale nei riflessi della natura, è un tentativo di far conoscere a tutti i maestosi canti lirici delle cicale e i percorsi infrangibili delle lucciole. Anche noi sappiamo amare, a modo nostro, l’uomo! Sappiamo essere romantici, sereni e nello stesso tempo responsabili. Poi arriva la notte, siamo pronti a indossare il mantello stellato quando tutti dormono, l’arte è magia! il nostro silenzio si fa ancor più intenso quando dobbiamo ricoprire ciò che non va bene. È un fatto eccezionale la nostra pioggia di aghi che ricopre il sentiero giornaliero. In realtà, l’evento, rappresenta il nostro malessere. Sì, li perdiamo a notte fonda come capelli bianchi in modo precoce quando ogni sentimento si fonde con la criminalità. Sapete, noi siamo come micie per accendere i loro comodi. Dopo mezzanotte, i nostri tronchi diventano accendini: su ogni corteccia viene sfregata una tradizione malsana. Come piccole fiammelle, gettano luce su ciò che la gente non si immagina. Così restiamo immobili e pietrificati, involontariamente reggiamo un gioco beffardo. È brutto dirlo ma sorreggiamo anche schiene infelici che dipendono da una dose d’adrenalina, altre volte invece restiamo noi vittime di violenze “corteccia vs un corpo contundente ”. Sopportiamo in silenzio questo dolore atroce. Un’incisione netta. Forse una lettera, forse un nome da ricordare. Al riguardo non abbiamo voce in capitolo ma sentiamo fin troppo. Le riconosciamo subito le donne che giocano facile celandosi dietro di noi. Anche con un tronco esile, i grandi fanno “i grandi”. Non sapevamo che nelle nostre radici scorreva il sangue che si trasforma subito in una valuta. Questo, ci fa rivoltare la pece! Resistiamo con rabbia finché non viene mattina. E poi quella speranza ritorna. Spunta più presto che mai in estate. Ci rimodella e ci rende nuovamente speciali. Così dopo una notte, a radici gelide, siamo di nuovo noi: alberi del mondo. Tra creme da sole e sandali di bambù, ci rincuoriamo di essere presenti nel cammino naturale del mare. Vediamo sorgere quel blu immenso tra i bagnanti che con le sue onde sonore, quietano il nostro animo. E la nostra essenza saprà di litorale. Alla fine siamo come le giraffe, osserviamo e percepiamo mete troppo lontane ma abbiamo a che fare sempre con un cuore umano.
  13. Floriana

    Due monete

    Ciao amico mioti commento perchè ho bisogno di pubblicare un racconto lungo. Il tuo titolo mi ha catturata, vediamo il resto. Qui concordo con l'ospite Rica. Le monete d'oro brillano fra le dita dei signori, ma cadono giù impolverate. Nello spazio-tempo da mezz'aria a terra, prima di essere raccolte dal bisognoso di turno: qui si consuma il cliché della mia tragedia. L'incipit fa più effetto. Cancellerei: ma Sono perplessa: Incantesimi che io sorridevo dentro di me Preferirei: che io stesso non ci credevo Interessante. Pezzo scorrevole ma molti termini non li conosco. Cancellerei il che: Ed anche se in quel momento, che non lo rivedevo da un po' di anni e incontrarlo al vespro fu solo un bizzarro caso, la sua voce era divenuta roca, scavata dal cognac di infima categoria e dalle nottate trascorse all'addiaccio, orbene, ancora riusciva a suscitarmi dei brividi sulla pelle. Componi frasi troppo lunghe. All'inizio ho immaginato un Dandy Pensavo che il tuo personaggio era un maschio Frase penosa per il senso. Pezzo molto scorrevole. Bellissimo. Mi spieghi questa parte: qualunque sia il vostro tipo di società cui sono ospite.? Frase interessante. Semplificherei un pò il concetto. Bellissima immagine Bellissimo pensiero. Non so il perchè ma sto immaginando lei come una moneta a mezz'aria. Frase troppo lunga. Questa parte stona: che ho forse e senza intenzione interrotto. Frase interessante e scorrevole Preferirei: il mondo intero Frase troppo lunga. Bellissima frase. allora avevo ragione. Finale chiaro e scorrevole. Conclusione: temo di cadere nel banale Racconto difficile con molte tematiche. Scorrevole ma con un sacco di frasi, secondo me, troppo lunghe. Usi un lessico raffinato, nuovo (per me) e complesso. Un racconto di qualità. L'ambientazione mi è piaciuta molto, mentre leggevo vedevo ciò che illustravi. Nella mia mente ho ipotizzato, in base alle tue descrizioni precise ma non sempre immediate, la storia d'amore tra un dandy e un mendicante.Come la similitudine tra due monete, dall'altra parte della faccia non si sa mai che cosa si nasconde, un pò come il futuro. Non ho ben capito la parte storica del racconto quando parli del re dei re. Spero che il mio commento non sia sciocco. Ti auguro una buona serata. -Flo-
  14. Floriana

    Piccolo aeroplano biposto

    Buon giovedì@Roberto Ballardini, quante poesie componi al giorno? Tutti titoli interessanti, complimenti!! Leggiamo del tuo aeroplano. Questo verso è troppo lungo. Lo dividerei in due. La prima parte è molto interessante. Silenzio di polvere e magazzini vuoti, abbandonati, grandi spazi di sole in cui recitare, cantare sognare, illudersi, dimenticare. In questo verso ci sono troppi verbi? Metterei un invio dopo: E in fondo Questo verso risulta enigmatico ma è bello. Mi spieghi questa parte? Bellissimo verso. Andrei a capo con: ogni età. L'ultima strofa è splendida! Conclusione: la poesia trasmette molto anche se, in certi punti è troppo enigmatica. Secondo me, il punto in tuo sfavore è una poesia "troppo piena". Ad esempio, qui hai inserito un titolo semplice da descrivere ma il corpo del testo risulta poco fluido. Non mi mandare a quel paese. Buon appettito -Floriana-
  15. Floriana

    Edoardo

    Grazie @Lauram e @Adelaide J. Pellitteri per i vostri commenti. Ho scritto questo testo di getto, con un certo distacco anche se poi alla fine parlo di me. Continuo a riflettere su ciò che ha detto il mio amico AndC, potevo dire di più ma non lo fatto. Penso di aver osservato una scena dall'esterno, anche se ho descritto ciò che pensavo, o questa impressione. Un saluto a tutti. Floriana
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