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Phabyosh

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  1. Phabyosh

    Arma Infero - Il Mastro di Forgia - di Carta Fabio

    "Per quando riguarda lo stile di scrittura, questa è un po’ diversa dagli altri scrittori più noti con l’inserimento, in diversi punti, di parole antiche. Secondo un personale giudizio, questa potrebbe essere un’ottima occasione per andare a cercare tutte quelle parole che oramai non si sentono più da parecchio tempo per riscoprirne i significati e per apprezzarle in maniera più approfondita". A me sembra un ottimo consiglio😉😉. #ArmaInfero #romanzo #fantascienza #zodion #FabioCarta #libridifantascienza #fantasy #recensione #steampunk Johnny Kanon BLOG recensione Arma Infero
  2. Phabyosh

    Arma Infero - Il Mastro di Forgia - di Carta Fabio

    "Un libro che, nonostante la lunghezza importante, scorre agilmente grazie alla scrittura fluida e chiara dell’autore. Arrivati alla fine, col fiato sospeso, non si potrà far altro che proseguire con il secondo volume". Modulazioni temporali - ARMA INFERO
  3. Phabyosh

    Arma Infero vol.2 - I Cieli di Muareb - di Fabio Carta

    I CIELI DI MUAREB A distanza di mesi dalla lettura del secondo capitolo di Arma Infero ed a pochissime pagine dalla conclusione del terzo (mille volte migliore), mi sono finalmente ritagliato uno spicchio di tempo per scrivere la recensione di “I Cieli di Muareb”. Lo definirei un libro di transizione (anche alla luce di quel che avviene nel “Risveglio del Pagan”), sia a livello di storia, di ambientazione, di personaggi (non a caso uno dei due protagonisti appare solo nel finale… più o meno… e non dico altro), insomma un libro il cui scopo è mettere tanta carne al fuoco per i successivi capitoli. A livello di trama l’ho trovato buono, ma un passo indietro rispetto al “Mastro di forgia”. La prima parte, ambientata a Gargan, mi è sembrava un po’ slegata da tutto il contesto, quasi un pretesto per approfondire la (secondo me) fin troppo stereotipata storia d’amore tra Karan e Luthien. La parte centrale, la più corposa, con le vicende di Alesian, Azin, i dragoni ascaloniani, i catafratti, le pikadon e via dicendo, è tutto sommato abbastanza godibile, anche se la trama ristagna un po’. Proprio in tale frangente ho riscontrato una miglioria rispetto al primo tomo: ciò che non mi era piaciuto nel “Mastro di forgia” era l’eccessivo indugiare sui tecnicismi, benché sappia che molti appassionati di fantascienza (cosa che io non sono) tengono molto a certi dettagli. Qui tali descrizioni sono più stringate e più rare, concentrate principalmente nella descrizione degli ulani volanti, e come conseguenza la narrazione ne esce molto più fluida, pur senza abbandonare il consueto registro abbastanza forbito, quella mescolanza di stile vagamente arcaico con termini derivanti da un lessico fantascientifico, vero e proprio marchio di fabbrica dell’intera trama. Belle le descrizioni delle battaglie (anche se mi sarebbe piaciuto un maggiore approfondimento sulla Legione nera degli Anastatos). Ancora sullo sfondo, purtroppo, la città di Gordia, che tra i luoghi di Muareb è quello che mi intriga di più. La parte che ho preferito, quella che conferisce davvero slancio alla trama, è la terza ed ultima, quella ambientata nelle regioni polari oltre la Marca di Borea. Il finale a sorpresa, poi, è la degna preparazione al “Risveglio del Pagan”, che trovo di gran lunga migliore rispetto ai primi due tomi. Per ultimo, la nota dolente. La cosa che meno mi convince, ovvero il legame tra Karan e Luthien. c’è qualcosa nel personaggio della dama di Gargan che proprio non mi convince, mi sembra che non abbia spessore, soprattutto non riesco ad inquadrarla nella stessa ottica dell’Autore. Ad esempio, quando l’Io narrante fa considerazioni su di lei, sul suo carattere, il comportamento e via dicendo, io mi guardo indietro e mi chiedo: «Ma anche io l’ho vista così? Anche a me è sembrata innamorata, o capricciosa, o coraggiosa, o emancipata, o.....?» La risposta è quasi sempre negativa. Ma credo che tale questione sia soggettiva, probabilmente perché ognuno di noi guarda e giudica certe cose a modo suo, in base a ciò che gli ha riservato la vita o alle persone che il destino (purtroppo) ha messo sul suo cammino. Nel complesso , comunque, I Cieli di Muareb rimane un buon romanzo, anche se non al livello dei suoi “fratelli”. Votazione: tre stelle su cinque. LINK recensione Facebook
  4. Phabyosh

    Arma Infero - Il Mastro di Forgia - di Carta Fabio

    Direttamente da "Faccialibro" ( Link Facebook) Cari verbanauti, eccomi finalmente alla recensione di questo libro. Appassionati di fantascienza o anche solo simpatizzanti, fatevi sotto. 😉 ARMA INFERO 1 - Il Mastro Di Forgia di Fabio Carta. Allora…premetto che per arrivare a scrivere questa recensione ho dovuto leggere bene tutto il primo volume della quadrilogia (sì, sono quattro libri). Ho avuto bisogno di tempo per diversi motivi. “Il mastro di forgia” è denso e lo è a 360gradi: sul piano strutturale, su quello tematico, sul lessico leggermente e volutamente arcaico. E anche sul numero delle pagine. Una bella botta da 1000 e passa pagine. Bene, sarò breve, ma partiamo dall’inizio. Di cosa parla? In un remotissimo futuro l’umanità ha lasciato la Terra dopo averne esaurito le risorse. Il pianeta dove si svolge l’azione è Muareb. Un pianeta dalle pessime condizioni climatiche dove gli umani si sono insediati dando fondo a tutta la loro ingegnosità per trarre il maggior vantaggio da una situazione drammaticamente ostile. Tecniche e scienze, però, nel corso dei millenni si sono affievolite nella memoria dei pronipoti dei terrestri, tanto da aver dimenticato anche il pianeta natale. I protagonisti principali sono Lakon, un alieno schiavo, e Karan il maniscalco. Karan è anziano quando racconta ciò che accadde su Muareb e di come il suo amico e aiutante, e in seguito mastro di forgia, Lakon riuscì a ottenere la libertà per poi assurgere al ruolo di leader. Questo primo libro di Arma Infero racconta l’inizio della loro amicizia e delle avventure che inizieranno a vivere insieme. Detta così sembra una classica storia che miscela fantasy, fantascienza e un tocco di medioevo nel tono dell’ambientazione. Beh, sì e no. Possiamo ritrovare anche qui, ovviamente, la traccia del “viaggio dell’eroe”, ma quel che contraddistingue Carta da altri esordienti ed emergenti è la ferrea volontà di non lasciare niente al caso, di non permettere alla trama di avere salti incomprensibili, di raccontare e disegnare e mostrare e spiegare il più possibile di un mondo ignoto e di una società lontana, oltre che di una umanità futura a cui noi, di certo, non vorremmo aspirare. “Il mastro di forgia”, dicevo, è un libro difficile, non per tutti. Innanzitutto non è fantascienza per ragazzi o per chi cerca la space opera ad ampio respiro. È un romanzo che in alcuni momenti, proprio per la estrema densità di dettagli e di dialoghi spessi, e lunghe riflessioni del protagonista Karan, in aggiunta a spiegazioni tecniche di non immediata assimilazione, risulta faticoso. Una delle cose che ho apprezzato meno sono state le lunghe descrizioni degli zodion, i veicoli “tecnoviventi” usati dalle colonie; interessanti, ma troppo lunghe e minuziose. Io sono esente da nozioni di meccanica e mi son trovato un po’ perso. Al di là di questo, cioè dei difetti che ho riscontrato (ci sarebbero anche diversi refusi sparsi per il testo, ma a Fabio mi sento di scontargliela questa), il libro c’è. Assolutamente. Non è un romanzo da spiaggia o da seratina leggera per non pensare troppo. Il primo volume di Arma Infero è un concentrato di struttura che richiede attenzione e impegno, che ti lascia il desiderio di scoprire cosa succederà ai protagonisti e a Muareb. C’è tecnica, ma c’è cavalleria, c’è onore e ricerca di riscatto. Ci sono personaggi che è possibile visualizzare, soprattutto Karan, e un intero mondo da assaporare passo passo. Il paragone che mi viene d’istinto è con Dune, di Frank Herbert, anche se la massiccia dose di spiegazioni tecniche mi fa venire in mente il Poul Anderson di Tau Zero. Ma si tratta di indicazioni del tutto personali, perché a mio avviso quello che colpisce di questa storia è che c’è personalità. E non è una cosa da poco nell’odierno panorama letterario in generale e della fantascienza in particolare. In sintesi: sì, mi è piaciuto e leggerò anche gli altri. Bravo Fabio. (Rolando)
  5. Phabyosh

    Arma Infero vol.4 - Delenda Gordia - di Fabio Carta

    Amabili Letture RECENSIONE DELENDA GORDIA
  6. Phabyosh

    Arma Infero - Il Mastro di Forgia - di Carta Fabio

    Segnalazione! Segnalazione SPACE OPERA BLOG
  7. Phabyosh

    Arma Infero vol.2 - I Cieli di Muareb - di Fabio Carta

    "Fabio Carta ci conduce di nuovo a Muareb con questo suo secondo capitolo di una saga fantascientifica decisamente degna di nota". #ArmaInfero #romanzo #fantascienza #zodion #FabioCarta #libridifantascienza #fantasy #steampunk #recensione Life Factory Magazine - ARMA INFERO 2
  8. Phabyosh

    Arma Infero vol.4 - Delenda Gordia - di Fabio Carta

    "Arma Infero è un’opera complessa e sofisticata non solo nello stile aulico ma anche nei temi importanti sviluppati attraverso i quattro tomi. Sono le quattro parti di un’unica grande storia che ho apprezzato in modo crescente man mano che i temi sono stati sviluppati". #ArmaInfero #romanzo #recensione #fantascienza #fantasy #steampunk #FabioCarta #libridifantascienza #zodion NETMASSIMO blog - Delenda Gordia
  9. Phabyosh

    Arma Infero - Il Mastro di Forgia - di Carta Fabio

    "Le parole hanno un peso e una forza: quelle che Carta sceglie sono auliche e maestose, e tra storia e fantasy tesse con finezza una narrazione che lascia appagati e sospesi, desiderosi di immergersi ancora in questo mondo altro ma così tragicamente realistico. Da leggere". Convenzionali_Arma Infero RECENSIONE
  10. "Come per i primi due capitoli della serie, necessari per comprendere a pieno l’intera storia, ne consiglio la lettura, si tratta di un opera ben scritta e ricca di avvenimenti che possono tenervi incollati per ore alla lettura, Fabio Carta non ha nulla da invidiare a ben più noti scrittori di fantascienza e lo dimostra con le sue scelte stilistiche e con la mole non indifferente dei suoi scritti, e la quantità di storie che ci sta regalando negli ultimi anni". Nova7 BLOG - Il risveglio del Pagan
  11. Phabyosh

    Arma Infero - Il Mastro di Forgia - di Carta Fabio

    Una nuova video-recensione! Simona Affabile YOUTUBE
  12. Phabyosh

    Arma Infero vol.4 - Delenda Gordia - di Fabio Carta

    Segnalazione! Les fleurs du mal
  13. Phabyosh

    Arma Infero - Il Mastro di Forgia - di Carta Fabio

    Una nuova intervista! La tana del criceto - INTERVISTA
  14. Phabyosh

    Arma Infero - Il Mastro di Forgia - di Carta Fabio

    #ArmaInfero #romanzo #fantascienza #recensione #zodion #FabioCarta #libridifantascienza #fantasy #steampunk B-side magazine RECENSIONE
  15. "Quello che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo lo chiama farfalla". Lao Tze Titolo: "ARMA INFERO – Delenda Gordia" Autore: CARTA Fabio (alias Phabyosh su WD) Editore: Inspired Digital Publishing Data di uscita: 31 ottobre 2019 ISBN: 9788894182064 Genere: Fantascienza (sub: distopico, military sci-fi, hard sci-fi, space opera, planetary romance) Prezzo: € 1,99 (€2,49 su Google Playstore) Formato: ebook (ePub, Mobi) Pagine: 700 ca Link: https://amzn.to/32c29wy SINOSSI: "La sentenza contro la dispersione e contro Gordia era stata da Lakon pronunciata. Non rimaneva che eseguirla. Pietà per noi e per tutte le nostre colpe". Capitolo conclusivo della saga Arma Infero. Mentre Karan accorre al richiamo di Lakon, sperduto nello spazio, la nuova Falange è colpita a tradimento dalla sua nemica di sempre, Gordia. Nulla ormai può impedire la resa dei conti, la più grande e catastrofica guerra dell'intera storia coloniale di Muareb. Questo è il volere del Martire Tiranno, questo il terribile messaggio della sua verità. Ma dov'è la verità, ora che il cielo è prossimo a crollare sugli empi e i peccatori, ora che non solo Gordia ma tutto il pianeta si trova davanti alla minaccia della propria cancellazione? In fondo a tutto, la prova del Trono attende Karan con le sue confessioni, poiché nel vero amore come nell'apocalisse non può esserci spazio per inganni e bugie. RIASSUNTO DEI CAPITOLI PRECEDENTI… (ATTENZIONE! Spoiler) Karan, maniscalco della cavalleria di Dragan, s'incarica di istruire Lakon, un nuovo e misterioso schiavo delle officine, capace di interfacciarsi con i mezzi dei cavalieri, gli zodion, in una modo mai visto. In virtù di queste capacità, Lakon è subito nominato Mastro di Forgia e cavaliere. Insieme al suo amico, parte alla ricerca di ulteriori reliquie tecnologiche necessarie al tanto atteso risveglio dello spirito del Pagan. Sopravvissuti al tradimento nella terribile battaglia nucleare di Bastian, che inaugura la guerra civile, giungono fin nella capitale della Falange, Higgs, solo per scoprirla profondamente corrotta dagli interessi dei gordiani, acerrimi nemici dei popoli dei calanchi. Proprio per sviare le trame gordiane, Karan e Lakon decidono allora di dividersi. Karan si dirige a sud con l’amata Luthien nell’esotica e rigogliosa Gargan mentre Il Mastro di Forgia prosegue la sua ricerca nelle remote lande boreali. Pur così lontani i nostri protagonisti vedranno intrecciarsi nuovamente le loro storie, sullo sfondo di una guerra civile dove la furia cieca dell’uomo scatena il potere di nuove e terribili armi. Contro questa barbarie la cavalleria coloniale è costretta ad evolversi, crescendo e diventando qualcosa di diverso e migliore. In questo tripudio di eventi distruttivi Lakon riesce a giungere alla fine dell'eroica Cerca del Pagan, scampando alla morte e reincarnandosi nel corpo del giovane Wotan. Tornato assieme a Karan nella Falange squassata dalla guerra civile, giunge in una Dragan irriconoscibile, decadente e corrotta. Utilizzando proprio l'arcano sapere appreso nella Cerca, il Mastro di Forgia riesce in poco tempo a risollevare le sorti del Krak e a portare i suoi nuovi ulani volanti nella battaglia decisiva di Verthun, l’altare di morte e fuoco dove un nuovo, supremo sacrificio è richiesto per la rinascita del Pagan. È infatti l'invincibile fauno delle leggende, da Lakon evocato e incarnato, a porre fine alle ostilità e a regalare la vittoria alla Falange ormai definitivamente comandata dall'unico Arconte Supremo, Zieten. Sull'onda della vittoria e del dilagante fanatismo religioso per Lakon, Silen, ebbro di gloria, scatena una ferocissima campagna militare contro Zoshima, consociata di Gordia nella gestione dell'Anello Orbitale, e ne conquista i suoi preziosi astroporti. In tale occasione Karan, in prima fila nella distruzione della sua stessa casa, combatte guidato dai poteri mentali di Lakon e scopre di poter accedere alle capacità astronautiche del fulleren. Con questa capacità conta ora di potersi ricongiungere nuovamente all'amico, misteriosamente scomparso nello spazio interplanetario. SULL'AUTORE: Fabio Carta, nato a Roma nel 1975, appassionato di fantascienza ma anche dei classici della letteratura, come i romanzi del ciclo bretone e cavallereschi in generale; laureato in Scienze Politiche con indirizzo storico, ha sviluppato uno spiccato interesse per le convulse vicende che dall'evo moderno alla contemporaneità hanno visto le evoluzioni, gli incontri e gli scontri tra i popoli e le culture. Ha esordito nel 2015 pubblicando il primo volume della saga fantascientifica "Arma Infero" con la Inspired Digital Publishing che a oggi, a ciclo completato, conta quattro romanzi: Il Mastro di Forgia nel 2015, I Cieli di Muareb nel 2016, Il Risveglio del Pagan nel 2018 e Delenda Gordia, il tomo conclusivo, nel 2019. Precedentemente, per la Delos Digital ha scritto un racconto lungo intitolato "Megalomachia" unitamente alla finalista del premio Urania 2016, Emanuela Valentini. Ha avuto inoltre l'onore di partecipare con diverse, importanti firme della fantascienza italiana – tra cui Dario Tonani, il pluripremiato autore di Cronache di Mondo9 – all'iniziativa "Penny Steampunk" del 2016 da cui è nato un volume di racconti fantastico weird a tema steampunk a cura di Roberto Cera (ed. Vaporosamente). Infine ha pubblicato nel 2017 il romanzo cyberpunk "Ambrose" per i tipi di Scatole Parlanti. P.S. Alla fine di questa mia fantastica esperienza, quale è stata la creazione e la pubblicazione del ciclo di Arma Infero, un ringraziamento particolare va a tutto lo staff del Writer's Dream che ha consentito costantemente la promozione del mio lavoro sul sito. Grazie ragazzi, di cuore (FC).
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