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madddai

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  1. madddai

    Diventa Scrittore

    Nome: Maddalena Mariani Professione: editor professionista (P.IVA) e founder del progetto Diventa Scrittore Servizi editoriali offerti: correzione di bozze, editing stilistico e strutturale, ghostwriting, valutazione manoscritto, revisione testi, assistenza per autopubblicazione, traduzioni, grafica copertina, impaginazione editoriale, sinossi e quarta di copertina, ufficio stampa, creazione sito vetrina e blog, social media marketing editoriale, creazione e gestione campagne pubblicitarie, organizzazione di serate di presentazione... Sito web e tariffe: http://diventascrittore.com/ Contatti: info@diventascrittore.com Facebook + recensioni: https://www.facebook.com/diventascrittore/ Le parole sono il mio mestiere da oltre sei anni. Ho iniziato a lavorare come articolista, poi mi sono specializzata nel copywriting fino ad arrivare a lavorare come manager per progetti digitali legati al mondo della scrittura. La mia vera passione, però, è sempre stato l'editing. Per questo motivo ho voluto riunire i miei migliori collaboratori e avviare con loro un progetto che, fino ad allora, non era presente sul mercato italiano. Parlo di un progetto web (www.diventascrittore.com) che si propone di seguire l'autore emergente/professionista attraverso TUTTE le fasi del percorso editoriale. Proponiamo servizi per scrivere, pubblicare e vendere romanzi e saggi. Diventa Scrittore è l'unico maxi contenitore di servizi editoriali che rende chiara la sua politica fin dalla prima riga di presentazione (spoiler: lavoriamo per la qualità, non per la quantità), e che scrive nero su bianco le tariffe di ogni singolo servizio. Non solo. Quando a mostrare interesse per il nostro lavoro è uno scrittore esordiente, capiamo che dobbiamo rapportarci a lui in modo differente rispetto a come faremmo ad esempio con un'agenzia. Per questo motivo abbiamo studiato un sistema di scontistiche che riteniamo decisamente interessante. Il progetto (nella sua declinazione web) è attivo da soli pochi mesi e abbiamo registrato numeri da capogiro. Siamo entusiasti di tanto successo, ed è per noi una conferma del fatto che, anche in Italia, lavorare bene ripaga. Per questo motivo ci stiamo organizzando per diventare una vera e propria società nel breve termine (ad ora sono io, Maddalena, a metterci la faccia e a rispondere di tutto). Per chi fosse interessato a conoscere meglio il progetto, le porte di Diventa Scrittore sono aperte! Potete scrivermi qui o inviare una mail all'indirizzo info@diventascrittore.com Se volete conoscere tutti i servizi offerti : http://diventascrittore.com/servizi-editoriali/ Se volete richiede un preventivo : http://diventascrittore.com/richiesta-preventivo/ Buona scrittura a tutti! Maddalena
  2. madddai

    1 libro = 3 piattaforme = vendite

    Ciao a tutti, aggiorno il mio precedente post inserendo il link al mio sito. Qui troverete tutte le informazioni su di me, i servizi che offro con relative tariffe, i moduli per contattarmi, le referenze e il Portfolio. http://maddalenamariani.wix.com/mm-servizieditoriali Buona scrittura! Maddalena
  3. madddai

    1 libro = 3 piattaforme = vendite

    Ciao a tutti! Ho appena scritto un post nella sezione freelancer per farvi conoscere il mio lavoro come correttrice di bozze ed editor. In questa sezione vorrei parlare più dettagliatamente del mio lavoro di "supporto" per il self publishing. Ho pubblicato numerosi libri di clienti sulle piattaforme di SP più importanti, affiancando a questo una strategia di marketing editoriale atta alla promozione e alla conversione in vendite. Non ho un listino prezzi: lavoro come freelance e sono io stessa un'esordiente. Mi sembra quindi giusto studiare ogni situazione come merita, e proporre al cliente un costo adeguato al servizio. Come già scritto nell'altro post (e spero che gli admin non mi falcino per questo) i miei costi sono molto bassi, considerata la media del mercato. Amo molto questo forum, che seguo da mesi con interesse, e spesso mi ritrovo a leggere stralci di romanzi, o racconti, o poesie che meriterebbero di essere pubblicati e conosciuti da un numero maggiore di persone. Per questo, chi di voi fosse interessato otterrebbe un ulteriore sconto. I tempi sono rapidi e i risultati assicurati. Per chi avrà curiosità di saperne di più, risponderò ad ogni vostra domanda, e vi fornirò le referenze e i dettagli dei lavori che ho portato a termine. Grazie per l'attenzione e buona scrittura a tutti! Maddalena
  4. madddai

    Il gioco del Testo Alfabetico

    Fratelli, raccogliamo visciole azere genuflessi; io, Hamon, onorerò mosti pidocchiosi, arrotando coltellacci distorti. Ubriaco, bracco oranghi senili lucrando egregiamente trenette nautiche e quozienti unilaterali. Zoofagia ipocrita, fedifraga. Rivoglio vacche ansimanti giapponesi identiche: hanno omesso muggiti pagati aizzando contro Demostene, un buon PACDUBOSLETNEQUZIFRVAGIHOM
  5. madddai

    Salve!

    Benvenuto Sebastiano!
  6. madddai

    Non sarà l'America

    Ciao a tutti. Siete tanti, e questo è bellissimo. E spaventoso. Sono capitata qui quasi per caso: quasi perché cercavo un luogo come questo. In particolare stavo cercando informazioni su riviste che accettassero invio di racconti e poi... E poi vi ho letto per ore ed ore. Bello sapere che c'è chi vive quello che vivi tu, che ti consiglia, a cui puoi consigliare. Sono misantropa e socievole solo per pochi minuti, quindi meglio un forum online che un agorà de visu. Vivo a Milano, scrivo racconti, romanzi che non concludo, poesie orrende, fiabe per bambine in cui l'unica a commuovermi sono io e drammi per il teatro, che di solito prendo e metto in scena io stessa. Oggi pioveva e, dopo essere diventata strabica a forza di leggere Carver e Propp e Fante ho pensato... non sarà l'America, ma ci posso provare. Benvenuta a me, bentrovati voi. Che Dio ce la pubblichi. madddai
  7. madddai

    Osvald Brett, onest'uomo

    Grazie per le nuove critiche! Bango Skank e Pennuto: rispondo a voi come già in precedenza agli altri. Speravo di non dover specificare il perché Osvald sbaglia. E' nato nella mia mente come personaggio surreale, e surreale è la situazione, il malinteso, il narratore... Certo, come dici Bango, il pericolo di svelare il gioco è molto alto, nel caso si decida di essere più precisi. Sto cercando un modo di migliorarlo anche seguendo i vostri consigli... Sefora: cercherò di sfoltire il finale, forse effettivamente mi sono lasciata prendere un po' la mano! E nello "sfoltire" rientra anche una controllatina alle rime... Lorenzo: grazie. Sei il primo (e credo sarai l'unico) a credere che la questione dei secondi possa andare bene così. Mi conforta ma la maggioranza è contro di noi! Lavorerò ad una versione più chiara e snella, senza (spero) perdere l'idea del gioco. PS: il dottor Kras è molto impegnato, ma proverò a mettere una buona parola per te... (non so quanto ti convenga, però!) Grazie ancora a tutti quanti.
  8. madddai

    Osvald Brett, onest'uomo

    Commento http://www.writersdream.org/forum/topic/22718-un-giorno-che-ero-un-albero-o-forse-un-deltaplano/#entry395864 Sette secondi. Questo gli aveva suggerito il dottor Kras. “Lasci passare sette secondi tra un boccone e l'altro, e non avrà mai più a che fare con un mal di stomaco”. E poi aveva tossito, il dottor Kras: una tosse catramosa, grassa, sporca, che metteva inevitabilmente in dubbio la sua capacità di curare i malanni degli altri. Fu allora che, ancora caldo delle rassicuranti e ottimistiche parole del luminare, colmo di speranza e buoni propositi, Osvald Brett si ritrovò davanti al pranzo più impegnativo che si fosse mai sognato di dover affrontare: aperitivo all'esterno, aperitivo all'interno, antipasto, primo, primo, secondo, secondo, primo che si erano dimenticati di portare prima, secondo, dolce, sorbetto, amaro, dolce da accompagnare al caffè, caffè. La sensazione che Osvald provò nel sollevare la prima tartina al salmone dal vassoio fu di paura. Ebbene sì, paura! Sarebbe stato quel piccolo boccone causa scatenante di un altro dolorosissimo mal di stomaco? No, se solo avesse avuto la pazienza di aspettare otto secondi prima di mangiarne un altro. Così almeno gli aveva detto il dottor Kras. Ma prima che la sua lingua potesse toccare il tanto temuto e desiderato boccone, ecco arrivare gli sposi, belli e regali nei loro abiti pomposi. Un applauso, qualche fischio amichevole, molte congratulazioni ed ecco pian piano i gentili ospiti tornare alle loro precedenti occupazioni: c'è chi stava sorseggiando un buon bicchiere di champagne, chi si godeva il senso di libertà che solo camminare a piedi nudi sopra un curatissimo prato inglese può concedere e chi – e questi erano numerosi – scavavano nella loro memoria per recuperare aneddoti divertenti e, perché no?, un po' scabrosi, sugli sposi, in modo da farsi trovare preparati all'inevitabile e commovente gara di pettegolezzi che si sarebbe ineluttabilmente scatenata pre e post banchetto nuziale. E poi, là in fondo alla lunga tavolata, c'era il nostro Osvald Brett che stava per addentare la pericolosa tartina al salmone. Avrebbe seguito scrupolosamente le direttive del luminare e aspettato nove secondi, non uno di più, non mezzo di meno (il dottore era stato molto chiaro su questo punto). Ed ecco come gli si presentò il nemico: morbido, speziato, dolciastro. Buono. Il suo palato invocava un altro boccone – ancora uno, almeno – e sì, sarebbe stato accontentato, ma solo allo scoccare del decimo secondo. Osvald non aveva proprio voglia di stare male in quel giorno di festa. Il cielo era azzurro, il prato verde, la sposa bianca. Tutti i colori insomma erano al posto giusto e nulla avrebbe dovuto turbare quell'armonia cromatica. Certo che, si rese conto Osvald, undici secondi erano proprio lunghi da aspettare. Derise la sua impazienza e, per colmare l'attesa, sfoderò uno dei suoi più concilianti sorrisi alla signora Cratmond che gli aveva appena pestato un piede. Ma eccolo afferrare la più grande e ripiena tra tutte le tartine: diremmo di lui che sia un goloso se non sapessimo con quanto rigore e con quanta virile resistenza attese che il dodicesimo secondo fosse consumato prima di mangiare la seconda tartina. Era guarito allora! Bastava davvero così poco! Solo una piccola attesa, qualche secondo tra un boccone e l'altro, ed era guarito! Ah, che futuro meraviglioso lo aspettava! Una moglie, tanti figli, una casa accogliente e nelle fredde sere d'inverno un buon cervo da addentare senza paura di stare poi male. Osvald Omerus Brett era un uomo felice. Felice, sì! E tutto grazie a tredici, piccoli, velocissimi secondi. Trascorse così, in questo clima di rinnovata gioiosità, il pranzo nuziale di Olivia e Jorghe Desmond-Brett. Tutti sono felici, gai, fiduciosi in un mondo migliore, portatori sani di speranze e di costruttivi propositi. Tutti, tranne uno. Ma cosa può essere successo, al nostro povero Osvald Brett, per averlo ridotto così? Uomo ormai non più contento, piombato giù dalla schiera dei gaudenti; infelice omuncolo stempiato e non sposato? Un mal di stomaco, forse? Il vecchio nemico che si ripresenta? Ebbene, all'inizio noi ci siamo guardati dallo spezzare le illusioni del nostro amico, ma eravamo certi che, contro tutto quel ben di Dio, non sarebbe certo bastato adottare la tecnica trita e ritrita dei quattordici secondi proposta e, osiamo dire, incoscientemente promulgata dal dottor Kras. Ma no, a guardar bene non si tratta di quello. Certo dalla nostra posizione non è facile indovinare ogni più piccola sfumatura del suo papillon, ma possiamo affermare con matematica certezza che Osvald Brett non sta tenendosi lo stomaco con le mani, né tanto meno ci sembra avere la faccia sofferente di chi è vittima di un attacco gastrointestinale. Ci appare solo, ad una più profonda analisi... annoiato. Solo chi abbia frequentato la chiesa di San Paolo apostolo in Kardi Street e abbia dovuto quindi ascoltare l'infinita e roboante omelia di Padre Augusto Colfer può capire e compatire il nostro povero Osvald Brett. La noia. Questo mostro invisibile e silenzioso che ora ci attanaglia sulle scomode e tarlate panche di una chiesa, ora ci ipnotizza e ci costringe ad un moto ondulatorio provocato delle labbra di Eugenia Flack, mia moglie, quando mi riporta tutte le novità del quartiere dal 1986 ad oggi, 10 agosto 2014. Ecco, solo queste povere anime, Osvald Brett potrebbe riconoscere come sorelle, ora che la noia lo abita. Ma perché, ci chiediamo? Non odiamo rimbombare nell'aria il latino di Padre Colfer, né vediamo le labbra di mia moglie muoversi ad un ritmo inumano e inconsulto. E allora cosa, quale tristo avvenimento può aver abbattuto il nostro amico, il nostro fratello, Osvald Brett. Incapaci di formulare una qualsiasi ipotesi in proposito, ci sentiamo in diritto – viste le convenzioni sociali e il nostro sincero affetto verso il pover'uomo – di alzarci e, con fare dondolante (forse abbiamo esagerato con il punch) avvicinarci a lui e chiedergli: “Suvvia Osvald, caro. Perché questa espressione malinconica? Ti annoia forse festeggiare?” “No, affatto. È che non so più come passare il tempo. Vorrei tanto finire di mangiare questo pezzo di torta, ma non posso. Non ancora” Ed eccoci svelato il mistero: un uomo integerrimo, dunque, afflitto dal peso del proprio dovere. Un attesa snervante lo ha portato al limite della sua sopportazione. E quando, credendo di fargli cosa gradita, ci proponiamo di chiudere un occhio e di tacere il gustoso sgarro al severo dottore, ecco che Osvald Brett – onest'uomo – rigidamente ci rimprovera e, alzatosi, impera: “Giammai! Attendere, questo mi è stato ordinato. Ed io attenderò. E fin quando il tremilanovecentonovantottesimo secondo non sarà passato, non toccherò più nulla con il mio palato!”
  9. madddai

    Il gioco del Testo Alfabetico

    Questo indecoroso bailamme, terrorizzò eunuchi persiani, orripilati nelle regge uzbeke" Chi ha udito musicali flatulenze levarsi? Zaffate e sirtaki goderecci autorizzavano Valerio: orgiastiche divinazioni, quantistici impedimenti bucolici, tempestose eventualità. " Prostratevi! Ogni narcosi rovinerebbe unicamente chi ha upgradato milioni frazionando legittime zucche estroverse." Sagacemente gongola Andrea, vigilante osserva divertito quintuplicarsi irreversibilmente bischeri tenebrosi esaltati. Perversioni oniriche nuocciono ripetutamente: una coccodrilla ha unificato molteplici filistei linguacciuti, zebre empiriche sgattaiolano gioiosamente avvinghiate HUMFLZESGAVODQIBTEPONRUC
  10. madddai

    Septimus

    Benvenuto
  11. madddai

    Non sarà l'America

    Un bellissimo comitato d'accoglienza! Dankiu
  12. madddai

    Ciao

  13. madddai

    ECCOMI

    Che paura... benvenuto!
  14. madddai

    This is me!

    Benvenuta!
  15. madddai

    Mi sono appena iscritto

    Benvenuto!
  16. madddai

    Osvald Brett, onest'uomo

    Ringrazio tutti voi per il tempo che mi avete dedicato e per le critiche. Mi sembra giusto (ed utile, almeno per me), rispondere ad ognuno di voi. Ho già ringraziato Nanni che per primo ha sollevato il problema della "poca chiarezza" del meccanismo, su cui ho riflettuto. Ginevra: "ho trovato la tua prosa tipica di un racconto inglese fine ottocento" sono sicura che possa risultare greve, ma l'intento era quello! Avevo voglia di giocare un po' e mi divertiva questo narratore barocco e pomposo e mi sembrava potesse allinearsi bene con questo personaggio dolce e sbadato. E anche tu hai riportato il problema della poca immediatezza del gioco. Davanti ad Asterione mi cospargo il capo di cenere e lo ringrazio per le correzioni indispensabili. Credo che tu abbia colto i "modelli" narrativi a cui era mia intenzione ispirarmi, e di questo sono felice! Mind of Goban: il tuo commento non esaustivo è stato molto esaustivo! Ti ringrazio. Sollevi l'altro problema già notato da Nanni riguardo al passaggio passato-presente. Sono d'accordo anche su questo ma, come diceva qualcuno, è uno stridore che voglio tenere. Almeno quando il narratore si palesa. Ho visto che l'ho impostato male però, e rimedierò. ì Ti devo ringraziare molto per la modifica che hai suggerito: mi sembra un'ottima soluzione per il mio problema! Sono assolutamente d'accordo. Ti ha ricordato Kafka, Buzzati e Benni?! Daje! Un onore, ‌in ogni caso. Effettivamente ho pensato a Gogol, che amo molto, ma non mi dispiace mica che mi si parli di questi tre...! Circa la prosa molto ricca: questo non è il mio "stile". E' stato più un gioco, partito proprio dal voler esagerare, riempire, creare arabeschi che suonassero buffi come cantastorie ottocenteschi. E dai commenti mi sembra che, nel bene o nel male, questo sia venuto fuori. Grazie ancora a tutti, spero di poter ricambiare presto il favore!
  17. madddai

    Osvald Brett, onest'uomo

    Ciao Nanni. Ti ringrazio del tempo che hai dedicato al mio racconto e per le critiche. I secondi che aumentano sempre in teoria dovrebbero costituire il "gioco" su cui è costruito il racconto: lui si sbaglia e aumenta sempre di più i secondi da aspettare, fino al dolce in cui è costretto, secondo i suoi calcoli, ad aspettare un tempo impressionante prima di poter assaggiare un altro boccone. Il fatto che questo non ti sia parso evidente mi allarma molto sulla riuscita del racconto. Il passaggio brusco passato-presente nella mia testa era giustificato dal fatto che il narratore si palesa e si presenta come invitato. Ma ci lavorerò. Ti ringrazio per il rumors su Kafka, che amo molto. E ancora un grazie per la tua opinione.
  18. madddai

    Non sarà l'America

    Grazie Ginevra. Sarà la stanchezza, sarà che in questo periodo sono particolarmente sensibile, ma le tue parole hanno avuto un effetto rassicurante su di me. A proposito di postare lavori, ho appena pubblicato nell'apposita sezione un piccolo racconto scritto stasera. Mi farebbe davvero piacere se aveste voglia di dargli un'occhiata e magari bastonarmi un po'. Ci si conosce anche così. Un abbraccio a te (a voi).
  19. madddai

    L'ultimo libro che avete acquistato

    Fahrenheit 451 Ray Bradbury Scritto bello grosso così ci vedo pur'io.
  20. madddai

    Cosa state leggendo?

    Sto leggendo Il Signore degli anelli - Le due Torri Che ci volete fare, non l'avevo ancora letto... Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa.
  21. madddai

    Un giorno che ero un albero, o forse un deltaplano

    Prima di tutto voglio farti i complimenti! Ho letto con attenzione il racconto e mi è piaciuto davvero tanto. Non solo: mi hai scaraventata dalla pace al panico e non è cosa da poco. Credo che sia scritto davvero molto bene. Particolare, evocativo, preciso. Bello. Complimenti. Ti scrivo qualche piccola nota che mi è venuta in mente leggendolo...
  22. madddai

    Il gioco del Testo Alfabetico

    Questo indecoroso bailamme, terrorizzò eunuchi persiani, orripilati nelle regge uzbeke" Chi ha udito musicali flatulenze levarsi? Zaffate e sirtaki goderecci autorizzavano Valerio: orgiastiche divinazioni, quantistici impedimenti bucolici, tempestose eventualità. " Prostratevi! Ogni narcosi rovinerebbe unicamente chi ha upgradato milioni frazionando legittime HUMFLZESGAVODQIBTEPONRUC
  23. madddai

    Non sarà l'America

    Grazie! Già mi sento a casa. E adesso inizio una full immersion del forum. Così, per iniziare bene...
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