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Lyssa

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  1. Lyssa

    The right vampire way

    Questa "cosa" doveva partecipare al concorso Satisfiction, ma essendo io una grande smemorata, mi sono dimenticata che il 26 settembre NON è il 26 ottobre, e ho iniziato a scriverlo venerdì sera. E' stato scritto a 4 mani con Vul95, che non è iscritta a questo forum. La musica rimbomba al massimo, stordendo il cervello risuonando dentro il corpo la musica è attorno a te e dentro a te, la musica è ovunque. Adolescenti semi svestiti e addobbati in modo discutibile dimenano i loro corpi, aggrovigliandosi e baciandosi, ammirando e facendosi ammirare. L'odore di fumo impregna la discoteca, i profumi delle ragazze spruzzati in abbondanza contribuiscono a rendere l'atmosfera pesante, anche dopo una permanenza prolungata non ci si riesce ad abituare all'odore. Potrebbero sembrare i migliori, i più famosi del campus, le cheerleader e i giocatori di football, ma sono solo penosi nella loro labilità. Perché io sono uno gnocco, e loro no. Perché io sono un vampiro, e loro no. Ci sono stati tempi peggiori, prima della musica House, ovviamente. Possiamo prendere ad esempio il tempo dei vrykolaka. Dei cafoni, a mio parere. I Romani ancora rompevano le scatole, a quel tempo. O forse, erano Greci. Non ricordo bene,è stato molto tempo fa. So solo che il comportamento di quei vampiri mi da alla nausea. Prima, bussavano amorevolmente alla porta, sussurrando dolci parole alla vittima, che ovviamente andava ad aprire. Nemmeno riusciva a scorgere la luce della luna, che si ritrovava per terra, senza una goccia di sangue in corpo. I vrykolaka sono una specie di vampiri che non possono attaccare le persone se non in una determinata situazione: ossia che, bussando alla porta di qualcuno, questo li autorizzi ad aprire, così da potersi ritenere spacciato, dissanguato, e morto. Non che questo modo di agire abbia nulla a che fare con me, ovviamente, ma ciò che la gente all’epoca pensava dei vampiri non mi permetteva di avvicinarmi alle ragazze umane tanto facilmente. La maggior parte non mi apriva mai la porta di casa. Era umiliante. Mi consolavo sapendo che avevano sprecato una bella occasione. Insomma, sono un vampiro: alto, abbastanza bello da attirare sia uomini che donne, ho una dentatura abbagliante… Ecco, l’unica cosa che cambierei di me, sono i canini. Intendiamoci, i canini mi stanno benissimo. Purtroppo alla gente comune non piacciono. Sono disgustosi, orribili, vampireschi. Incutono terrore. E, per quanto le cose si stiano sistemando, ultimamente, grazie alla valanga di pubblicità che fanno alla mia specie, molte persone ancora mi stanno alla larga. Quando capiscono ciò che sono. Perché, ecco… Solitamente la prima fase, successiva al mio “Ciao carina, sono un vampiro…”, varia dalla risata isterica, al compatimento (frasi del tipo “fatti vedere, amico…” o “Tu non stai bene…”), alla paura più totale. E’ divertente guardare le facce terrorizzate dei miei interlocutori… Lo è di meno vederli fuggire. Oppure! …Oppure. I Blutsauger. Si, quei.. Cosi pelosi che gironzolano in Germania. Insomma, per quanto le giovani d’oggi amino l’idea di diventare vampire, e per quanto questo tipo sia in grado di farlo… Essendo esseri senz’ossa coperti dalla testa ai piedi di peli, non penso avrebbero molto successo. Quando, qualche decennio fa, mi trovavo da qualche parte intorno alle loro zone, ho spesso provato ad abbordare qualche ragazza. Bionde, occhi azzurri, carnagione chiara… Non esattamente il tipo che mi piace, ma comunque non da rifiutare. Avreste dovuto vedere le facce che facevano quando rivelavo loro la mia identità. Dapprima, come detto sopra, totalmente scandalizzate. Poi, realizzando non so nemmeno io cosa, mi scoppiavano a ridere in faccia. -Non sei peloso.- scrollavano le spalle, con quell’accento duro e inflessibile tipico della loro lingua –Hai tutte le ossa a posto.- Ok. Mi stavano forse discriminando? Discriminavano me? Era intollerabile essere considerato da meno di quegli esseri. Ma in fondo questo è colpa della gente svitata che ha popolato questo mondo. Per esempio nel 1500 per colpa di un inutile poser ci eravamo fatti una pessima reputazione. Si chiamava Vlad Tepes, e credeva di potersi spacciare per vampiro con i soldi, solo perché era un principe. Carnagione pallida, lunghi capelli neri ed occhi acquosi, ma senza il fascino tipico della nostra specie. Aveva un hobby particolare, su cui non mi dilungherò, ma dopo di lui per almeno un secolo non riuscii più a fare conquiste. Ricordo ancora la giornata, umida e uggiosa, verso novembre, dove una gentil donzella era rimasta a casa senza marito e mi ero presentato alla soglia. Con il mio miglior sorriso da dongiovanni l'avevo salutata, appoggiando la mano sulla soglia e chiedendo di poter entrare. Lei aveva sgranatò gli occhi e mi aveva fissato i canini in modo ossessivo, arretrando di qualche passo e poi voltandosi e correndo fino in cucina, afferrando aglio e tirandomelo addosso. Non che mi facesse qualcosa, non capisco questa stupida mania dell'aglio, ma essere rifiutato in modo così netto aveva lasciato conseguenze quasi indelebili nella mia anima, tanto che per un mese non ci avevo provato con nessuna. Ma tanto lei non mi meritava, non avevano ancora inventato la ceretta. L'ultima moda in fatto di vampiri è impazzata poco tempo fa. Ricordo che ero in un locale, le luci soffuse e il chiacchierare dei ragazzi rendeva l'atmosfera molto calda, e avevo notato una ragazza da sola. Con un elegante movimento, imparato in secoli e secoli, mi ero alzato dalla sedia e mi ero avvicinato con passo cadenzato a lei. -Ciao- le avevo sussurrato sull'orecchio, facendola sussultare un poco. Poi avevo aperto la mia lista mentale di frasi fatte per abbordare ragazze (Memoria perfetta da vampiro, ve ne avevo accennato?) e avevo scelto la numero duecentosettanta cinque - Il tuo vestito starebbe benissimo sul pavimento accanto al mio letto- . Avevo sentito il suo cuore battere più velocemente, ma quando si era voltata e mi aveva visto si era calmata di colpo, probabilmente persa nei miei fantastici occhi. Aveva riso forzatamente, e si era scansata un poco per farmi sedere. Io invece ero rimasto in piedi, le avevo teso la mano e la avevo invitata ad uscire, si era alzata e mi aveva seguito. Pensavo già ad un ottimo modo per concludere la serata, ma Jessica – o Tally, non ricordo ( la memoria perfetta non funziona negli elenchi sopra il mille)- si era voluta sedere su una panchina, per parlare. Poco male, il momento perfetto per rivelarle la mia natura, finita la caccia alle streghe anche noi avevamo avuto una rivalutazione, così dopo essermi staccato dalle sue labbra mi ero alzato in piedi. Il suo sguardo sorpreso era diventato uno sguardo eccitato in pochi secondi, quando avevo alzato lei e la panchina, e gli occhi si erano aperti all'inverosimile quando le ero apparso dietro all'improvviso. Ma quando avevo sorriso, mostrandole i miei lunghi canini affilati aveva lanciato un'urlo stridulo e si era alzata in piedi arrabbiatissima -Edward non ha i canini lunghi!-. E se n'era andata, senza una spiegazione. Edward. Ero rimasto ore a rimuginare su chi fosse questo Edward. Poi avevo chiesto alla fonte della conoscenza globale, la più ampia biblioteca che l'uomo avesse mai creato. Avevo fatto una ricerca su google. Avevo fatto scorrere la pagina velocemente, per farmi un idea di chi fosse : “Il nuovo modello di vampiro” “Fascino notturno nel dolce ragazzo” “Bellezza di una statua greca” . E la mia vita era cambiata. Basta con il sangue, basta provarci con tutte le ragazze: avevo deciso che la mia nuova tecnica sarebbe stato amare ognuna di esse per l'eternità della serata, concentrandomi solamente su di lei. Ed eccomi ora, mentre cammino in discoteca. Sono stato in disparte la maggior parte della serata, non c'era niente che risvegliasse il mio interesse. Ho preso qualche drink, e per non sembrare uno sfigato ogni tanto ballavo, ovviamente in perfetto ritmo. Penso di essere nato per la musica House, anzi no, a me piace la classica. Com'è difficile essere Edward, faccio sempre confusione. Poi l'ho vista: mora, pallida, con la bocca rossa e il trucco sbavato sugli occhi per il sudore: sarebbe stata mia. Mi ero avvicinato lentamente, fino ad arrivarle dietro. Avevo usato il mio migliore sorriso sghembo, che a quanto pare fa impazzire tutte le ragazze innamorate, e le avevo toccato leggermente la spalla, facendola voltare, ma non avevo parlato. Avevamo ballato in silenzio per un quarto d'ora, finché il suo respiro era diventato corto e irregolare, e non aveva iniziato a sbagliare qualche passo, così mi aveva fatto cenno di seguirla. Ci eravamo seduto nel divanetto, e lei mi aveva guardato, aspettando che iniziassi il discorso. Frase fatta numero seicentocinquantadue, nuova invenzione. -Ciao, sono un vampiro- mi ero passato la mano nei capelli in modo volutamente lento, per darle il tempo di assimilare la notizia – Ma sono vegetariano, tranquilla. Ah, brillo al sole, forse, non ho mai controllato da quando se ne sono sciolti parecchi della mia specie. Per questa serata ti amerò in eterno, e ti proteggerò da qualsiasi pericolo, a costo della mia vita. Allora, me la dai?- -Vaffanculo stronzo!-
  2. Lyssa

    Pseudo-Pensatoio

    Un mese e un giorno, UN MESE E UN GIORNO! Lucca, aspettami *^*
  3. Lyssa

    come inventare nomi italiani

    http://www.nomix.it/nomi-italiani-maschili-e-femminili.php Ore e ore qua. Uno strazio, ma almeno funziona. I congnomi è più dura, non ci sono elenchi perchè le future mamme non devono sceglierlo xD Elenco telefonico e scegli i migliori. Oppure scegli due dei tuoi personaggi preferiti, e metti il nome di uno e il cognome dell'altro, solo che se leggi romanzi inglesi è un problema xD
  4. Lyssa

    Dentro e fuori

    E'...fantastico. Ovviamente era quello l'effetto voluto, ma mi ci sono voluti un paio di secondi per capire il senso. Già dall'avviso sul tema "fortemente sessuale" mi hai fatto pensare ad uno stupro, convinzione che si è consolidata nel corso della storia. Ti assicuro che gli errori grammaticali passano in secondo piano, tanto che mi ci è voluta una seconda lettura per vederli. Le altre, madide. Sinceramente non ho capito la frase, in ogni caso non capisco se c'è un punto e virgola e quindi la frase va in minuscolo o un punto, e per svista hai messo il punto e virgola. Questo aumenta l'idea dello stupro... ma con una nascita non credo abbia a che fare. E se le scivolo dentro intendi fuori dall'utero e dentro (cavoli, non ho idea di come sia, anatomia non l'ho mai fatta) a quella specie di tubo dall'utero alla vagina, almeno metterei scivolo dentro con difficoltà. (Non si è capito niente, vero? ç_ç) Il fatto dello scivolare, come ha detto Nayan, non rende l'idea del parto, in ogni caso non capisco perchè tu lo abbia messo fra parentesi, si potrebbero benissimo eliminare. Comunque, il testo lo avrei voluto scrivere io. E ti assicuro che è il miglior complimento che possa dirti
  5. Lyssa

    L'assassino terribilmente lento...

    Con l'arma estremamente inefficace! http://www.youtube.com/watch?v=9VDvgL58h_Y?fs=1&hl=it_IT Enjoy xD
  6. Lyssa

    Arussil e il quarto di secolo!

    Auguri Arussil!
  7. Lyssa

    L'imperatore del mondo

    In mio onore vorrei una statua in purissimo cioccolato bianco svizzero, che andrà ricreata ogni settimana per soddisfare l'appetito dell'imperatrice *-* In questo momento non mi viene in mente altro xD
  8. Lyssa

    Bookcrossing

    Sembra una cosa molto interessante! Se fanno una cosa del genere da me ci vado subito *-* E' un ottimo modo per risparmiare, senza dover prendere tutti i libri. Sperando che non ci siano furbetti che prendono e basta
  9. Lyssa

    La prigione (1/2)

    Lo stile mi ricorda molto Il pozzo e il pendolo di Poe, con frasi brevi e abbondanza di descrizioni raccapriccianti, anche se alcune volte sono esagerate. Ci sono tuttavia alcune incongruenze. Da l'idea che il protagonista sia imprigionato in una cella da mesi, anni. Invece poco dopo scrivi Per quanto può essere orribile un posto, almeno una settimana dovrebbe resistere. Questa frase non mi piace molto, la cambierei piuttosto con "Mi sembra che nulla sia mai accaduto prima che mi trovassi/arrivassi qui ", ma credo sia gusto personale. Questa non l'ho capita. Ad instaurare una comunicazione non mi sembra molto immediato, sembra che tu lo abbia messo solo per occupare spazio, io avrei concluso la frase ad "a farmi sentire". Comunque il testo mi è piaciuto, rende bene l'orrore di essere in una prigione, senza sapere quando si potrà uscire.
  10. Lyssa

    Comprare Libri Eterno Dilemma

    La freccia nera si trova senza problemi in biblioteca, me la ricordo molto bella, ma ce la ha fatta leggere la maestra di italiano in seconda elementare, quindi parecchio tempo fa. xD
  11. Lyssa

    Sto realizzando un cartone animato

    Se ti serve aiuto conta pure su di me. Non ho mai fatto recitazione/doppiaggio, ma sarebbe una cosa molto divertente!
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