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Nerio

Supercritico
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2.313 Più unico che raro

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    Architetto del Caos
  • Compleanno 01/09/1981

Informazioni Profilo

  • Provenienza
    Bologna
  • Interessi
    Imparare a vivere senza morire

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  1. Nerio

    [MI 113] Il fatidico giudizio dell'umano Mario Rossi

    Un racconto degno delle Cosmicomiche di Calvino, anche se, a parte il gusto risibile di prendere un celeberrimo signor nessuno come protagonista (Mario Rossi, nome parlante in tal senso), nel testo non si leggono altre scelte satiriche palesi. Caro @Mundi Viator, arrivo (in ritardisismo) a valutare questo tuo racconto che nello scorso MI aveva il pregio indubbio di voler coniugare satira e fantascienza, evocando un chè della commedia degli equivoci, ma in chiave galattica. La cosa che ho apprezzato di più è stata proprio questa tua voglia di mescolare generi e di provare a disegnare una commedia con delle regole diverse. Il risultato è stato piacevole, anche se (a mio modesto avviso) ha sfiorato solo un poco del potenziale narrativo a cui poteva attingere. Mi spiego: partendo dall'esempio delle Cosmicomiche che citavo poc'anzi, nell'opera di Calvino si assiste ad una vera e propria rappresentazione critica, seppure in chiave ironica, della meccanica umana, camuffata da commedia cosmica. A parte la scusa narrativa dunque, l'autore propone delle situazioni di rilevanza morale e sociale modernissime per l'epoca in cui scriveva: in questo modo poteva parlare di temi seri, con ironia e leggerezza e allo stesso tempo poteva trasformare il caso particolare in universale, immaginandolo in un contesto cosmico e non geografico. Ecco, paragonato a questo celebre esempio, il tuo racconto poteva scendere nell'intimo del nostro mondo, mettendo in ridicolo le nostre ansie, ossessioni e miti mediatici. Avresti potuto persino fare una feroce satira politica, mascherandola da scenetta comica, dove gli alieni potevano benissimo rappresentare personaggi di rilevanza nazionale, mentre il tuo Mario Rossi avrebbe rappresentato il punto di vista dell'uomo qualunque. Insomma, poteva essere una provocatoria e divertente goliardata letteraria alla Futurama. Invece la scena si concentra semplicemente sull'equivoco del povero Mario Rossi scambiato per un saggio intergalattico, espediente comico che tutto sommato punta alla semplice quanto generica critica alla razza umana, intesa come specie sciocca e materialista. Punto. Forse perché sono un lettore 'saturo' di fantascienza, o forse perché ho il vizio/deviazione di aspettarmi sempre qualcosa oltre le apparenze, il tuo racconto mi ha lasciato abbastanza indifferente. Se scrivo questo non è certamente per sminuire il tuo lavoro o le tue scelte narrative: ti prego di tenere a mente che ogni racconto, così come ogni romanzo, ha il suo 'target (ovvero il suo pubblico) e io non penso di essere il tuo in questo caso. In definitiva, il testo è ben scritto e risulta godibile, ma a mio avviso difetta di qualcosa, ovvero di una critica sagace e/o feroce. Ti suggerirei di approfittare del potenziale enorme del testo e di sviluppare ulteriormente l'equivoco di questo disastrato processo intergalattico, magari tracciando un parallelismo più esplicito con qualche altro caso 'nostrano' E ora la copertina Spero che la grafica sia stata di tuo gradimento. A rileggerci presto
  2. Il fascino e il brivido della prima fantascienza, quando i racconti freschi di pubblicazione venivano letti dalla voce profonda e misteriosa di Micheal Hansen O_O:love2:

    Per quei pochi fortunati che hanno una buona capacità d'ascolto dell'inglese, raccomando con tutto me stesso QUESTO magnifico scrigno di pluripremiati audioracconti sci-fi (y)

  3. Nerio

    Guanto di Sfida

    No, dai. Non sono così infame Citazione libera da boa (e anche da conteggio di caratteri)
  4. Ma scherzi? Assolutamente nessun problema. Ma condividi con lui la mia stima
  5. Carissima @Kikki non so se la cosa ti fa piacere o se ti disturba (spero francamente la prima ), ma credo che il tuo lynchiano Storia di capodanno sia un raffinato esempio di racconto WTF. Abbini uno stile direi ottimo e una narrazione dettagliata, per raccontarci di una situazione angosciosamente impalpabile, dove il confine fra reale e sogno e scrittura si confonde abilmente. Mi piacerebbe mettere il tuo racconto nella lista dei premiati WTF... ma solo se la cosa ti fa piacere e se (ovviamente) accetti la nomina A rileggerci presto, cara!
  6. E alla fine è uscita fuori questa cosa MOOOOTLO WTF A (s)proposito, forse voi altra brava gente forse non vi siete resi conto che @caipiroska ha ingranato la marcia del raccapriccio ed è passata in pole con un secondo racconto degno del WTF: Sotto il telo Ah che bello... sento già i miei cari vecchi disturbi della personalità riemergere prepotenti... sta zitto idiota, vuoi che ci scoprano? Ecco, appunto...
  7. Nerio

    [MI 113] Sotto il telo

    Signori e signore, abbiamo un premio WTF per Maggio 2018 Carissima @caipiroska, comincio con il dire che lo stile del racconto è molto più scorrevole e affinato rispetto al tuo ultimo racconto che avevo letto, segno (credo evidente) che il tuo impegno e la tua attenzione ad una narrazione fluida e ben equilibrata, stanno dando ottimi frutti. Il racconto si legge bene, con il trucco del 'fuori focus' della corsa e dei problemi del protagonista, che permette di mantenere del tutto intatta la sorpresa del colpo di scena: in pratica prima convinci il lettore che quello che sta accadendo sia tutto concentrato sulla corsa e poi (quando la corsa si arresta) gli dai una bella 'mazzata al suo senso comune', mandandolo nel più completo WTF. E già, perché la crudezza della scena finale, la sua brutale follia, la sua macabra perversione, sono una ghiotta sorpresa su di un piatto d'argento. L'immagine mi ha fatto pensare molto a Rainer Maria Rilke e al suo terribile 'Danze macabre'... Poi a questo... POI A QUEST'ALTRO... Poi... poi... trunk! click.... *rumori confusi in sottofondo* L'orrore... l'orrore Si, insomma: complimenti Mi hai WTFato un sacco. Come di consueto la locandina: Se me lo permetti, se accetti la nomina, il tuo racconto lo vado subito, subito a inserire nel WTF di Maggio 2018 Tante buone cose e ... ... ... O mio dio è tornata, quella cosa viscida e oscena che striscia sulla parete interna della mia testa... AAAAAAAAH AAAAAAAAAAAAAAH No! NOOO! Toglietemela... toglietemelaaaaaaaa... dov'è il trapano? Adesso... adesso... adesso vedrai se resti la dentr-
  8. Nerio

    [MI113] Le bambine della tempesta

    ouch Uno di quei racconti che non vorrei mai leggere, ma non perché il racconto non sia bello. Tutt'altro. Piuttosto perché il racconto rivela una realtà terribile e spietata di cui non avevo coscienza e che mi costringe a rivedere la mia cognizione della storia moderna. Difficile, difficilissimo esprimere un parere obiettivo su questo frammento di storia che (temo) sa di esperienza personale. Sei stata ineccepibile, cara @Emy, nel prendere un frammento di storia moderna che ti ha toccato da vicino e a riscriverlo in forma di racconto in meno di 8000 caratteri, dando spazio a lampi di emozioni forti. La cosa più toccante è il punto di vista del bambino e come questo si confronta/scontra con quello degli adulti. Se dovessi dire cosa rappresenta questa storia, probabilmente direi 'la fine della fanciullezza': impossibile, una volta conclusa la lettura, liberarsi dal peso di quelle domande irrisolte che i genitori della protagonista evitano di affrontare. Cosa sta succedendo? Ma soprattutto perché? Quale ragione (adulta e comprensibile) può spiegare e soprattutto giustificare un simile stravolgimento? NESSUNA. L'unica pecca che ho trovato (e lo ammetto è stata una pecca formale, da burocrate ) è il fatto che il fazzoletto sia solo marginale in questa narrazione. Mi sarei aspettato al più qualche dettaglio aggiuntivo su questo foulard: ad esempio un lascito dalla donna anziana alla bambina, magari con un'affermazione finale che faccia pensare come il contenuto di questo foulard sia cambiato (dunque chi lo indossa), ma non lo spirito dietro. Straziante ma bellissimo A livello grafico ho pensato di prendere una scena di repertorio fotografico e di usarla come background: Spero possa fare onore al tuo testo. Complimenti sincerissimi!
  9. Nerio

    L'umano dietro l'alluce.

    E come promesso...
  10. Nerio

    Mezzogiorno d'Inchiostro n. 114 Off topic

    Saluti dalla strabologna
  11. Nerio

    [MI113] Il racconto più brutto di sempre

    Difficilissimo dare un parere a questo racconto... cercherò di usufruire il moderno sistema di critica moderna costituito dalla redazione di liste, per spiegare la mia opinione in merito... Top 10 ragioni per cui si può considerare questo un racconto che valga la pena di essere letto e apprezzato: 10. è un racconto che ha sviluppato in modo ineccepibile e originale il concetto sotteso dal prompt. 9. è un racconto ironico, che punta a divertire piuttosto che ha incupire. 8. questo racconto tenta di proporre qualcosa di nuovo, di non-scritto fino ad ora. 7. è scritto stilisticamente bene, senza sbavature o intoppi. 6. è un racconto sull'assurdo e per narrare in chiave assurda la realtà attuale. 5. è un racconto che ha come protagonista te stesso, ovvero l'autore, ovvero chi sta creando la vicenda stessa narrata. Il che è disturbante 4. è un racconto escatologico che (dal titolo) giudica palesemente se stesso con molta autocritica ed autoironia. 3. è scritto in modo apparentemente semplice, ma trasmette una serie di idee abbastanza originali. 2. diverte senza appesantire, prendendo in giro l'attuale tendenza da internauti di definire delle classifiche. 1. costringe a usare il cervello, a capire cosa c'è dietro l'assurdo della situazione narrata per rapportarsi al concetto filosofico alla base. Ora aggiungo invece la lista delle 3 ragioni per cui il racconto potrebbe risultare sgradevole e poco fruibile: 3.è un racconto abbastanza cervellotico, ricco di suggerimenti complessi. 2.la narrazione è stringata e rappresenta la sola vicenda del giudizio, senza descrivere in dettagli il mondo della storia. per così dire, la storia è circostanziata alla sola vicenda del giudizio e in questo senso non si tratta di una vicenda in senso stretto, ma di una metafora filosofica. il che (personalmente) è apprezzabile, ma accessibile a pochi. 1. il concetto dell'assurdo e del conflitto delle liste è appena accennato e si sofferma su meri particolari superficiali (colori, frutti ecc...), quanto potenzialmente avevi la possibilità di scendere incredibilmente in profondità: religione, sesso, politica, cultura... potevi spaziare in modo incommensurabile su temi 'forti', ma hai preferito buttarla sull'apparente leggerezza delle mode frivole. Ora a me questa scelta piace, perchè da un effetto ancora più straniante, di un mondo così contorto che ha sostituito la religione e la politica con questioni estetiche effimere. Il problema è solo uno: questo avrebbe richiesto più spazio, più spiegazioni per poter essere 'digerito' opportunamente dal lettore... insomma: in più spazio sarebbe stato perfetto. in queste poche righe è troppo denso. In sintesi possiamo dire che hai scritto un racconto veramente kuniano, denso (forse anche troppo) di significato. L'augurio è che vorrai riprenderlo e svilupparlo meglio, approfondendo per bene tutti i punti 'caldi' Anche per te l'orrido Photoshop ha dato i suoi risultati: A rileggerci, @Kuno-kun
  12. Nerio

    [MI 113] L'illusione

    Cara @Sarettyh ben ritrovata e ben riletta nel MI Ti segnalo prima alcune quisquiglie: Sarebbe più corretto dire: "un'altra chiamata in arrivo". Un pò frettolosa questa frase, soprattutto perchè fai capire che sono persone che si sono frequentate professionalmente abbastanza spesso. Proverei a rendere più discorsiva questa battuta, ad esempio: -Le volevo dare il numero di cellulare del mio sostituto, il signor Dentini. -Ah, grazie. Come mai avvocato? Ha deciso di prendersi finalmente quella vacanza che... -No, a dire il vero, vede... ecco,il fatto è che ho deciso di andare in pensione. Questa frase mi suona abbastanza artefatta o per lo meno difficile da rendere per telefono senza apposite pause. Suggerirei di spezzarla, facendo prendere fiato alla tua protagonista. Ovvero: Certo che è una sorpresa... voglio dire: sono felice di sentirla. Ma anche stupita. E se mi permette la confidenza, anche alquanto dispiaciuta di sapere che non collaboreremo più insieme. Non mi torna. O forse: è corretto che non mi debba tornare (?!). Dunque l'avvocato va in pensione, però non se lo aspettava, tant'è che gliel'avrebbero comunicato poco prima. ora, per come la vedo io (a) o l'hanno "fatto fuori" nel suo studio di associati, scavalcandolo o costringendolo a rassegnare le dimissioni (pena chissà quale minaccia di causa), (b) oppure aveva già fatto le dovute scartoffie burocratiche ma non sapeva bene se ce l'avrebbe fatta. Nel caso (a) mi risulta difficile credere che possa farselo scappare tanto candidamente con una collaboratrice più giovane, mentre nel caso (b) potrei capire l'uscita 'l'ho saputo anche io poche ore fa', ma non il 'dispiace anche a me' (in fin dei conti va in pensione perchè ci vuole andare, giusto?!). Per toglierti d'impiccio proverei a farlo spiegare meglio. Qui manca un piccolo passaggio dove spieghi che la ragazza mette giù il cell perchè l'altra chiamata è stata sospesa. Aggiungerei qualche spiegazoncina Letta con il senno di poi, questa battuta è geniale Per renderla veramente super bisogna però che tu ti soffermi a spiegare come sia possibile che un foglietto di carta possa (1) sapere cosa sono le macchine elettrostimolatrici e (2) perchè vorrebbe avere degli addominali. Tutto questa sempre senza farti scoprire prima del tempo Suggerisco: Che fastidio, è peggio di quegli elettro stimolatori che pubblicizzano nelle televendite. Le stesse che passano in continuazione sugli schermi televisivi che Cerbero dimentica accesi tutto il giorno, nel locale. Che rabbia! Potrebbe mettere su qualche bel programma di cultura, di musica o di spettacolo. Magari sintonizzarsi sul canale musicale e far andare i video di belle ragazze che ballano. No, invece: televendite, telemarketing, pubblicità di pentole ed elettrostimolatori. E io tutto il giorno mi devo sorbire quelle scene di muscoli unti e gonfi che sfrigolano. Ah! Quanto vorrei averli io quegli addominali. A dire il vero mi accontenterei di averli degli addominali, quando invece sono piatto e sottile. Hhmmmm... chi è 'Mocci'? Ecco, io la metterei qui la rivelazione dell'identità del fazzoletto, cancellandola completamente dal passaggio prima. Divertente e originale. Per certi versi il concept della storia è più che noto e ha visto espressioni degni di nota in precedenza in altri scrittori molto famosi (vd. "La caffettiera" di Théophile Gautier, "La sedia" di Charles Dickens, "Chi lo sa?" di Guy de Maupassant, "Il razzo eccezzionale" di Oscar Wilde giusto per citare i primi che mi vengono in mente). Tuttavia nessuno di questi autori aveva avuto l'idea di dare ad un oggetto così insignificante e assolutamente banale come un fazzoletto da bar, sia un'anima che una storia. La cosa divertente è proprio che dai dei pensieri ad un oggetto che ci si aspetterebbe privo di mente e privo di comprensione della realtà. Divertente e leggero allo stesso tempo. Stilisticamente il racconto è un pò troppo veloce, nel senso che avresti potuto (e forse dovuto) giocare di più sul mistero della voce narrante, onde accrescere l'attenzione e il senso di attesa del lettore. Devo dire che lo stile è migliorato notevolmente e che hai concentrato le tue impressioni su immagini chiare e più esemplari: ecco, questo è un ottimo segno di miglioramento. Dalla diffusione di dettagli, verbosi e vaghi, ti ssei saputa concentrare su poche immagini emblematiche, dandole spessore e significato ai fini della storia. Adesso ti manca solo un giusto equilibrio fra descrittività e narrazione pura e sarai pronta per il podio Ok, andiamo con l'elaborazione grafica: Una semplice scena della tua storia Breve ma efficace, spero. A presto e a rileggerci alla prossima!
  13. Nerio

    Mezzogiorno d'Inchiostro n. 114 Off topic

    Quello purtroppo è domani Domenica ci sarà solo la mezza maratona. Se vi accontentate posterò qualche immagine Sicuramente metterò la foto delle mie scarpe su questo topic Giusto per fare felice @luca c. e scontentare @Kuno Non puoi capire come, alle volte, invidi profondamente la tua posizione. Guarda che io vengo da qui, eh La mancanza del mare è un male costante PS. @Unius complimenti per la casa
  14. Nerio

    Mezzogiorno d'Inchiostro n. 114 Off topic

    Aaaaaah! Cavolo è già il 20! Beh io spero di sopravvivere a Questo evento, che avverrà la mattina del 20, per poter partecipare al MI
  15. Nerio

    [MI 113] Il fazzoletto

    cara @Befana Profana Un racconto semplice e spensierato, capace di strappare qualche sorriso anche ai più musoni. Personalmente ho trovato davvero simpatica la caratterizzazione dei personaggi, anche se devo anche ammettere che fra Gio e Luca ho fatto fatica a trovare una caratterizzazione tale da distinguerli (leggi: sono descritti in modo molto simile ed è difficile farsene un'idea chiara e definita). Bellissima rappresentazione di un gruppo di amici in una placida e annoiata estate, dove i giorni scorrono lenti, come in attesa di una qualche avventura incredibile. E la tanto agognata avventura alla fine arriva, anche se in effetti è piuttosto 'leggera' come avventura: un semplicissimo fazzoletto smarrito, tre lettere misteriose ricamate a mò di iniziali e le elucubrazioni scherzose degli amici. Per creare una vera e propria avventura ci vorrebbe altro, suggerisce il senso comune e l'abitudine del lettore di romanzi, ma tu riesci ugualmente a dare spazio a un minimo di tensione, quantomeno attorno al mistero del fazzoletto (come del resto richiedeva la traccia). Tuttavia credo che quello del fazzoletto non sia che l'espediente narrativo per parlare del gruppo di amici: Cla e la sua innocenza un pò svampita, l'arrivo di Mila nel gruppo e i conseguenti turbamenti nell'animo di Cla, gli scherzi e i lazzi fra Gio e Luca, il modo di vivere l'amicizia come una condivisione, propria dei quattro. Tutti questi elementi sono i veri protagonisti della storia e si nota che hai speso molte energie mentali nei dialoghi. Il colpo di scena finale mi è parsa una bella rivincita della fantasia di Cla, anche se sarebbe stato molto più credibile se quegli annunci li avesse messi proprio lui, per burlarsi dei suoi amici Troppo cattivo? Simpatico, leggero, voglio pensare a questo racconto come un buon incipit per un romanzo giovanile che verta proprio sul gruppo di amici in questione. E ora la copertina. Confesso che non avevo motlo idee creative per rendereinteressante un fazzoletto Spero comunque che sia di tuo gradimento e sempre se me lo consenti, sarei per inserire l'immagine in testa al topic. A rileggerci
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