Vai al contenuto

Bango Skank

Supercritico
  • Numero contenuti

    2.651
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Giorni vinti

    51

Bango Skank ha vinto il 17 agosto

Bango Skank ha inserito il contenuto più apprezzato di quel giorno!

Reputazione Forum

2.613 Più unico che raro

Su Bango Skank

  • Rank
    ...was here

Contatti & Social

Informazioni Profilo

  • Provenienza
    Anagni

Visite recenti

6.292 visite nel profilo
  1. Bango Skank

    Romics - Presentazione romanzo Hunter

    Fino a
    Cosa Presentazione del romanzo Hunter Quando Sabato 5 ottobre dalle ore 12:00 alle ore 12:40 Dove Presso l’area incontri bookshop del Romics – presentazioni in libreria, pad.8 Relatore Domenico @Niko Russo Varie ed eventuali Nel pomeriggio ci faremo un giro per la fiera!
  2. Bango Skank

    "Hunter - Disconnettiti o muori" di David Fivoli

    Sarò tra gli ospiti della XXXVI edizione del Romics, dove presenterò Hunter sabato 5 ottobre dalle ore 12:00 alle ore 12:40 presso l’area incontri bookshop – presentazioni in libreria, pad.8 A farmi compagnia, in veste di Relatore, un certo Domenico Russo detto @Niko... E semmai ve lo state chiedendo sì... ci vestiremo come dei Nerd veri. Se siete in zona, venite: al di là della presentazione ci possiamo fare un pomeriggio assieme. Qui la lista degli ospiti del Romics. https://www.romics.it/it/ospiti-romics-edizione-26#
  3. Bango Skank

    "Hunter - Disconnettiti o muori" di David Fivoli

    Martedì 3 settembre presenterò Hunter presso la libreria Ubik di Frosinone. Qui il link alla pagina FB dell'evento. Se in ascolto ci sono utenti WD in zona... passate che mi fa piacere. Che dopo si va a prendere una birra.
  4. Bango Skank

    "Hunter - Disconnettiti o muori" di David Fivoli

    Ciao kimiteam, e grazie mille per la domanda, perché in effetti mi è stato chiesto più volte se mi fossi ispirato a quel romanzo; in realtà non l'ho mai letto e non ho neanche visto il film che ne hanno tratto (immagino che lo farò, prima o poi). Credo che l'ispirazione comune sia da cercare a monte: non abbiamo inventato nulla di nuovo per quanto riguarda il concetto di realtà virtuale, andando a pescare entrambi - presumo - da quell'immaginario collettivo cinematografico riconducibile a Matrix (di cui ho visto solo il primo, non sono assolutamente un fan), anche se il concetto "forte" di realtà virtuale per me è nato ben prima, con un altro film, eXistenZ di Cronenberg (che mi colpì molto più di Matrix, proprio perché per me "nuovo" concettualmente). Per quanto riguardo il resto, so che Ready Player One omaggia fortemente una certa cultura nerd degli anni '80, quindi si orienta verso un ambito specifico. Io mi sono mosso in modo diverso, non omaggio tanto una cultura o un'epoca specifica, ma uso ambientazioni diversificate (ma sempre relative ai miei gusti): se il protagonista va in uno scenario western, ad esempio, il lettore ritrova determinate atmosfere proprie del cinema di genere o di fumetti come Tex, con cui sono cresciuto. Insomma: personalmente credo che ci siamo mossi allo stesso modo, partendo entrambi dall'utilizzo di quel tipo di realtà virtuale e andando poi a mettere dentro il "sistema" quello che ci piaceva, omaggiando, citando e ammiccando a destra e a sinistra. Non c'è nulla di strano, perché di base questo è un lavoro scontato, quasi fisiologico. Come lo ha fatto lui e come lo ho fatto io ce ne saranno altri mille o diecimila a farlo... proprio perché è quasi spontaneo, automatico andare a fare questo tipo di lavoro quando si parte dalla realtà virtuale. Il punto, in questi casi, è tutto nella domanda: come si sviluppa l'idea? Si può essere originali partendo da qualcosa di tutto sommato - diciamolo senza paura - visto e rivisto come la realtà virtuale? Ecco, il punto è tutto qui. Farsi pubblicare e avere addirittura successo dipende da come si riescono a creare suggestioni nuove a partire da basi vecchie. L'autore di Ready c'è riuscito alla grande, proprio perché ha utilizzato gli anni '80 e quel tipo di cultura come traino. Unire l'ipermodernismo della realtà virtuale alla nostalgia degli '80 è stata una scelta vincente, senza dubbio. La mia è una scelta più azzardata, perché ci butto dentro tantissime cose, non mi oriento verso "i nostalgici di qualcosa" in particolare... ma è esattamente quello che volevo: un'ambientazione vastissima con mille suggestioni diverse come sfondo alla storia.
  5. Bango Skank

    L'agente che ti pubblica

    Nessun costo. Ho inviato il testo per mail, mi ha ricontattato per dire che era interessata e ho firmato il contratto. Attenzione però al senso implicito della tua domanda: quali sono i costi per farsi rappresentare non deve esistere ragazzi. Ci possono essere costi per farsi leggere laddove le agenzie prevedano una "tassa di lettura" (giusto o sbagliato che sia oggi molte agenzie chiedono questa tassa... ci sono diverse discussioni a riguardo qui sul forum), ma un'agenzia seria non chiede un centesimo all'autore per rappresentarlo. Le agenzie prendono una percentuale sulle royaltes (ed eventuali anticipi) che la CE versa all'autore. Punto. Se un'agenzia vi chiede soldi per rappresentarvi, mi sento di darvi questo consiglio: scappate a gambe levate.
  6. Bango Skank

    Esperienze di pubblicazione attraverso invio spontaneo

    Grazie mercy Ammetto di non aver notato la discussione (d'estate sono impegnatissimo con il lavoro - che, ahimè, non è "fare lo scrittore a tempo pieno" - e ho pochissimo tempo utile per il WD). Personalmente non rientro nella categoria: il mio non è stato invio spontaneo, ma sono arrivato a firmare con Rizzoli tramite agenzia (Rita Vivian). Mat Rai, invece, è uno dei rari casi di "invio spontaneo vs grande casa editrice" andato a buon fine! La sua testimonianza esaustiva, aggiungo per chi fosse interessato, si trova nella sezione CE Free, alla CE Mondadori, ovviamente! Un saluto
  7. Bango Skank

    "Hunter - Disconnettiti o muori" di David Fivoli

    Scegliti un nome. Indossa il biocasco. Entra in New Life. Il mio nome è Deb Aser. E questa è la mia storia. Titolo: Hunter Autore: David Fivoli Casa editrice: Rizzoli ISBN: 8817139874 Data di uscita: 03 settembre 2019 Prezzo: € 19,00 Genere: Fantascienza; Fantasy; Azione e Avventura Pagine: 400 Quarta di copertina: 2050. Il mondo non è mai stato così tranquillo. Talmente tranquillo che buona parte dell’umanità vive perennemente connessa a New Life, un universo virtuale composto da cento scenari diversi per atmosfere, ambientazioni, livelli tecnologici e abilitazioni magiche. Deb Aser, un ragazzo intenzionato a esplorare ogni scenario del Sistema, si registra assieme al suo fraterno amico Arizona, che sogna di diventare una stella dello Skullball, lo sport più seguito di New Life. Dopo aver sottratto una misteriosa pergamena a Kalea Koshir, una maga tanto bella quanto pericolosa, Deb si arruola nell’Accademia delle Ombre dell’enigmatico Shadow. È qui che si forgiano gli Hunter, combattenti formidabili capaci di destreggiarsi in ogni scenario. Terminato il suo apprendistato, Deb scopre che la pergamena è una mappa per arrivare a nove sfere, nascoste dal dottor Wong - il creatore di New Life - in alcuni degli scenari più pericolosi del Sistema. La ricerca lo porterà a confrontarsi con nemici insidiosi, cyborg psicopatici, magie devastanti e armi fantascientifiche, accompagnato dalla sua ambizione, dall’amore tormentato per Kalea e dalla vecchia musica rock caricata sul suo iPod, unico ricordo del padre. Soundtrack Disco 1 – Lato A 1. Debaser – Pixies 2:52 2. Salvation – Rancid 2:53 3. About a Girl – Nirvana 2:48 4. Death or Glory – The Clash 3:55 5. Anarchy in the U.K. – Sex Pistols 3:31 6. Bloodclot – Rancid 2:44 Disco 1 – Lato B 1. King Kong Five – Mano Negra 1:56 2. Lampshades on Fire – Modest Mouse 3:08 3. We Trusted You – Transplants 4:35 4. Downtown Train – Tom Waits 3:53 5. Mama, I’m Coming Home – Ozzy Osbourne 4:11 6. Paying My Way – Dropkick Murphys 3:55 Disco 2 – Lato A 1. Comfortably Numb – Pink Floyd 6:26 2. Hey, That’s No Way to Say Goodbye – Leonard Cohen 3:05 3. Stairway to Heaven – Led Zeppelin 8:02 4. Imagine – John Lennon 3:04 Disco 2 – Lato B 1. The Good, the Bad and the Ugly – Ennio Morricone 2:42 2. Glitter & Gold – Barns Courtney 2: 57 3. Per combattere l’acne – Le luci della centrale elettrica 3.17 4. Hey Jude – The Beatles 7:11 Nota dell’autore Non voglio dare false aspettative agli appassionati dei generi riportati nella scheda: sono riuscito nella formidabile impresa di aver scritto un romanzo che di generi ne unisce molti, riuscendo a fare torto a tutti. Vi piace solo la fantascienza classica? Bene, non c’entra nulla. Vi piace solo il fantasy classico? Scappate a gambe levate. Qui ci sono elfi in completo elegante dietro scrivanie di agenzie immobiliari, vampiri psicopatici alla presidenza di importanti team sportivi, punk sbronzi marci e strafatti di anfetamina che guidano l’auto di Mad Max. Però, per i miei strani gusti, questo romanzo è una figata pazzesca. Link all'acquisto: https://www.amazon.it/Hunter-David-Fivoli/dp/8817139874/ref=sr_1_1?qid=1564602328&refinements=p_27%3ADavid+Fivoli&s=books&sr=1-1
  8. Bango Skank

    editorI per un libro un po' esotico

    Mi sembra qualcosa di estremamente particolare. Potresti magari inviare una mail a qualche agenzia (iniziando dalle free) per spiegare di cosa si tratta e chiedere se fossero interessate a dare un'occhiata al lavoro. Magari le agenzie hanno qualche idea... Poi, puoi sempre spulciare tra i siti delle varie CE... però dovresti prima individuare un "genere" di riferimento. Ho capito la struttura, ma non ho capito l'argomento: i dipinti cosa trattano? un conto sono dipinti a tema horror con storie annesse (e quindi hai quel mercato come riferimento), altro conto sono, per dire, illustrazioni per bambini (mercato diametralmente opposto e - di conseguenza - CE di riferimento diversissime).
  9. Bango Skank

    R. Vivian Literary Agency

    Dal sito: "Si consiglia di far pervenire i dattiloscritti in formato Word (estensione .doc) e di inviarli all'indirizzo e-mail manoscritti.vivian@gmail.com" quindi: formato con estensione .doc all'indirizzo indicato. Direi poi: una breve presentazione (da inserire o nel corpo della mail o nel documento stesso, prima del testo), e nel testo: titolo, due righe per specificare di che genere è il testo, una breve sinossi dello stesso e poi, ovviamente, il romanzo. Tutto qui. Credo che valga genericamente per ogni invio, dove non specificato diversamente (ci possono essere agenzie che, ad esempio, richiedono solo le prime N battute e se interessate chiedono il resto). Un saluto!
  10. Bango Skank

    L'agente che ti pubblica

    Mi ricordo di aver semplicemente inviato una mail (con allegato il testo) all'indirizzo indicato sul sito. Ciao e grazie a te
  11. Bango Skank

    L'agente che ti pubblica

    Certo, mi è capitato. Posso dire quello che è successo nel mio caso e con la mia agente (il che non conferisce nessuna - ripeto forte è chiaro: nessuna - garanzia/prova/certezza ecc. che questo succeda ad altri e con altri agenti: sono questioni che presumo vengano discusse e risolte di volta in volta e da persona a persona). Dopo avermi piazzato il primo romanzo con Rizzoli, ha scartato il secondo: non le piaceva, a suo avviso era invendibile a una grossa CE e troppo di nicchia. Cosa ho fatto? Ne ho scritto un terzo e stiamo lavorando su quello. Riguardo al secondo? Non ho mai approfondito. Mi ha detto di lasciarlo perdere, per il momento, e così ho fatto. Considera che è un romanzo che hanno letto altri "addetti ai lavori", non però così inseriti come la mi agente. A loro piaceva, e molto. Non è un romanzo che avrei alcun tipo di difficoltà a piazzare in qualunque CE di fascia medio piccola, immagino... ma è un romanzo che non è adatto, al momento, a una grande CE. Perché? Perché è una distopia un po' alla King, un po' politica... un qualcosa che nessun esordiente può permettersi di presentare a una grande CE. Indipendentemente da quanto io sia affezionato a quel romanzo, in questi casi si analizza il testo con tutto il distacco del mondo e ci si affida a chi ha più esperienza. Il romanzo in effetti non va bene: nulla da dire su come è scritto e tutto, ma manca qualcosa per renderlo interessante per un pubblico generico (bada bene: se sei famoso, tutto è interessante agli occhi del "tuo" pubblico. Se fossi famoso come King, per dire, quel romanzo andrebbe benissimo così come è). Ora, il concetto che ho capito è questo: fra due mesi esco con Rizzoli col romanzo X, di esordio. Si vede come va il romanzo. Partiamo dall'ipotesi estrema in positivo: vendo 100mila copie e divento un caso. Sto sicuro che la mia agente, in quel caso, riuscirebbe a piazzare anche la mia lista della spesa. Sono ragionevolmente certo che in un paio di settimane piazzerebbe quel secondo romanzo Y al momento "invendibile" e tutti i racconti e bla bla. Ma siamo nell'ottica del: ho vinto la lotteria. Passiamo quindi a uno scenario più ragionevole: vendo poco, come quasi tutti quelli che hanno la fortuna di esordire con una big. A quel punto sarà, spero, pronto il romanzo Z, il terzo, che sto aggiustando con l'appoggio della mia agente (lo appoggia perché in questo crede, al contrario di Y che mi proprio detto di "tenerlo lì buono"). E il romanzo Y? Lo sto riscrivendo. Se e quando riuscirò a renderlo migliore di come è ora, lo riproporrò alla mia agente. Alla domanda legittima: ma se tu volessi piazzarlo per conto tuo a una CE magari più piccola? non so rispondere. Il contratto mi vincola, non potrei. Potrei però chiedere un contratto diverso, un contratto che, per dire, consenta alla mia agente la discrezione di leggere tutto ciò che scrivo e di scartare o meno quello che vuole, lasciandomi poi ciò che scarta in modo che io possa farne ciò che voglio? Certo, potrei. Ma non lo farò. Perché sarei di una presunzione colossale se, a questo punto del mio percorso, mi considerassi "arrivato", mi considerassi in grado e nella condizione di dire che il professionista ha torto e io ragione. L'editoria è un processo lungo, faticoso e spesso feroce. Lo scrittore - a meno che non sia un caso mediatico per affari suoi tipo uno youtuber ecc - deve faticare molto e avere tanta pazienza. A costo di stare "fermi" 3-4 anni. Io scrivo molto, e senza voler fare il falso modesto, so di scrivere bene. Potrei far uscire e pubblicare un romanzo all'anno con qualunque piccola CE dignitosissima. Però adesso ho la possibilità di provare ad approcciarmi al mondo del professionismo, e quindi sto zitto e buono e gioco secondo le regole dei professionisti. Quelle regole prevedono che io sia paziente, umile e ricettivo verso chi lavora nell'ambiente da anni. E così sto facendo. Poi? Mi concedo altri 3-4 anni. Andrà bene? Ok, avrò avuto ragione. Andrà male? Ok, ci avrò provato. Avrò rallentato 3-4 anni, intanto avrò un 2-3 romanzi nel cassetto invece di 6-7... poco male: saranno più curati. A quel punto? Cercherò una CE piccola e adatta alle mie esigenze - evidentemente senza agenzia, perché non avrò "sfondato" e non i servirà più - e scriverò un romanzo all'anno, cercando di mantenere uno standard elevato, per quel che potrò.
  12. Bango Skank

    L'agente che ti pubblica

    No no, attenzione: dipende da agenzia e tipo di contratto. L'agenzia che mi rappresenta non rappresenta "il singolo testo", ma l'autore. Per la durata del contratto sono vincolato: tutto ciò che scrivo passa per l'agenzia. Cosa comporta a livello pratico? L'agenzia scommette sull'autore. L'autore presenta un romanzo finito, non l'idea. Se la mia agente ritiene il romanzo valido ma migliorabile, mi dice cosa secondo lei va cambiato. Ma non vengo seguito via via... e non mi farei seguire via via. Io scrivo. Io decido cosa scrivere, e come. L'agenzia mi dice: ok, si può vendere. Ok, questo no, al momento non è vendibile. Oppure: ok, va bene ma è migliorabile, quindi prova a migliorarlo. Il vendibile è sempre riferito a grandi CE, per questo è estremamente difficile ottenere un: ok si può vendere.
  13. Bango Skank

    Invii mirati agli editor delle CE

    Secondo me nell'equazione in realtà c'è da aggiungere quello che definirei effetto sorpresa, effetto wow. Se fossi un editor importante e sulla mia scrivania apparissero tre testi in otto anni (che fa più o meno un testo ogni tre anni) immagino che la sorpresa sarebbe tanta e che, quindi, darei un'occhiata incuriosito. Se quei testi diventassero tre al giorno, invece, immagino che non sarei così contento... oddio, tre al giorno un'occhiata generale si può anche dare. Comunque, al di là di questo, secondo me il discorso di Franco Forte ha anche un altro senso (apro parentesi: io ho una grandissima stima di quell'uomo. perché in un mondo che definire chiuso - e spesso "con la puzza sotto il naso" da parte dei professionisti - è dir poco, lui è uno che comunque spiega, dice la sua, i consigli prova a darli. scrittore Mondadori, editor Mondadori, DE della Delos... di cose ne fa tante, ma il canale youtube con i consigli comunque lo fa. poi possono piacere o no, possono essere utili o no, ma lui ci prova. insomma, è uno con cui è possibile interfacciarsi, nei limiti del possibile. immagino ci sia gente che conta molto meno che se la tira molto, ma molto di più). Anche un altro senso, dicevo: quello di allegare sempre qualcosa (una lettera, una sinossi, un chiamatelocomevolete) che spieghi chiaramente e immediatamente a chi apre la busta (la mail, la pergamena, il rotolo di carta infilato nella bottiglia e affidato al mare o quel che sia) determinate cose: - che genere è - a quale collana della CE potrebbe interessare il testo - idea centrale. non dico la sinossi, anche quella ci deve essere ovviamente, ma due righe che invoglino a leggere la sinossi sì. poi una sinossi che invogli a leggere il testo. Insomma, da quello che ho capito io vedendo il video, uno dei tanti problemi è capire subito cosa si ha per le mani. Sembra banale la cosa, ma non sempre lo è... se ripenso ai miei primi imbrobabili tentativi di invii a casaccio di raccolte di racconti, anni fa, mi faccio quasi tenerezza!
  14. Bango Skank

    Invii mirati agli editor delle CE

    Tutte domande a cui non so rispondere. Magari quanto detto da Franco Forte vale per lui e non per gli altri... magari in Mondadori disincentivano l'invio cartaceo perché ne arrivano troppi, ma in realtà poi ogni tanto qualcuno lo guardano... non lo so! L'editoria in Italia è una macchina complessa, quindi non bisogna prendere per oro colato ogni cosa viene detta da un addetto ai lavori, perché può essere la sua "vision", che può essere diversa da quella di altri. In ogni caso, credo che il senso ultimo del discorso sia: informarsi sempre il più possibile.
  15. Bango Skank

    Invii mirati agli editor delle CE

    Anche a me piacciono molto. Lui forse non ha "l'appeal video" dei più giovani, ma di esperienza ne ha da vendere!
×