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sefora

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Tutti i contenuti di sefora

  1. sefora

    Proposte di Gruppi di lettura e Iscrizioni

    Editore: La nave di Teseo Collana: Oceani Anno edizione: 2019 In commercio dal: 24 ottobre 2019 Pagine: 368 p., Brossura EAN: 9788834600474 EPUB con DRM 9,99 € Brossura 19,00 € Il colibrì è tra gli uccelli più piccoli al mondo; ha la capacità di rimanere quasi immobile, a mezz'aria, grazie a un frenetico e rapidissimo battito alare (dai 12 agli 80 battiti al secondo). La sua apparente immobilità è frutto piuttosto di un lavoro vorticoso, che gli consente anche, oltre alla stasi assoluta, prodezze di volo inimmaginabili per altri uccelli come volare all'indietro... Marco Carrera, il protagonista del nuovo romanzo di Sandro Veronesi, è il colibrì. La sua è una vita di perdite e di dolore; il suo passato sembra trascinarlo sempre più a fondo come un mulinello d'acqua. Eppure Marco Carrera non precipita: il suo è un movimento frenetico per rimanere saldo, fermo e, anzi, risalire, capace di straordinarie acrobazie esistenziali. Il colibrì è un romanzo sul dolore e sulla forza struggente della vita, Marco Carrera è - come il Pietro Paladini di "Caos Calmo" - un personaggio talmente vivo e palpitante che è destinato a diventare compagno di viaggio nella vita del lettore. E, intorno a Marco Carrera, Veronesi costruisce un mondo intero, una galleria di personaggi indimenticabili, un'architettura romanzesca perfetta come i meccanismi di un orologio, che si muove tra i primi anni '70 e il nostro futuro prossimo - nel quale, proprio grazie allo sforzo del colibrì, splenderà l'Uomo Nuovo. [Ripeto la proposta (mal collocata), per cui alcune adesioni "precedono" il post: Forse lo staff può gentilmente riordinare la sequenza]
  2. sefora

    Proposte di Gruppi di lettura e Iscrizioni

    Scusami tanto, evidentemente ho fatto confusione... Devo quindi rimettere la proposta rispondendo in questa conversazione, giusto?
  3. sefora

    Sandro Veronesi: Il colibrì

    Editore: La nave di Teseo Collana: Oceani Anno edizione: 2019 In commercio dal: 24 ottobre 2019 Pagine: 368 p., Brossura EAN: 9788834600474 EPUB con DRM 9,99 € Brossura 19,00 € Presentazione dal sito dell'editore: Marco Carrera, il protagonista del nuovo romanzo di Sandro Veronesi, è il colibrì. La sua è una vita di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di perdite atroci e amori assoluti. Non precipita mai fino in fondo: il suo è un movimento incessante per rimanere fermo, saldo, e quando questo non è possibile, per trovare il punto d’arresto della caduta – perché sopravvivere non significhi vivere di meno. Intorno a lui, Veronesi costruisce altri personaggi indimenticabili, che abitano un’architettura romanzesca perfetta. Un mondo intero, in un tempo liquido che si estende dai primi anni settanta fino a un cupo futuro prossimo, quando all’improvviso splenderà il frutto della resilienza di Marco Carrera: è una bambina, si chiama Miraijin, e sarà l’uomo nuovo. Un romanzo potentissimo, che incanta e commuove, sulla forza struggente della vita. I premi Strega, in genere lodati dalla critica, risultano talvolta deludenti. Ho appena letto l'ultimo e mi piacerebbe valutarlo in gruppo. Chi è interessato?
  4. sefora

    Proposte di Gruppi di lettura e Iscrizioni

    Naturalmente! Al momento saremmo quattro, altri due lettori e ci organizziamo!
  5. sefora

    Laurana Editore

    Era ora! Pare di sì. "La questione dei cavalli", curata da Mozzi, è un'opera prima
  6. sefora

    Don Chisciotte della Mancia

    Il "romanzo " per definizione mondiale! E' obbligatorio citarlo... Neppure mi azzardo proporre una mia recensione e copio alcuni giudizi recenti di Carlos Fuentes. Notizia utile: è possibile scaricare gratuitamente l'ebook da liber-liber "Ma chi, se non Cervantes, inaugura il tema della finzione così come noi la concepiamo da quattro secoli? Realtà e apparenza. Delusione. Racconto cosciente di sé. La scoperta della dimensione immaginaria all' interno dell' individuo, secondo Alejo Carpentier. La visione di un mondo moderno diviso tra realtà e illusione, ragione e follia, l' erotico e il ridicolo, il visionario e l' escatologico, secondo le parole di Robert Coover La celebre interpretazione di Michel Foucault ne Le parole e le cose: Don Chisciotte è un' avventura dell' analogia e della differenza. E la splendida interpretazione di Marthe Robert del Don Chisciotte come un romanzo à la recherche de soi même, allo stesso modo in cui Don Chisciotte è un eroe in cerca della sua identità. L' eroe che più ha dovuto lottare per rendere credibile la propria realtà e che lo ha fatto - aggiunge Marthe Robert- condannato a essere finzione. Don Chisciotte è l' ambasciatore della lettura. Da essa proviene e a essa torna. E per lui non è la realtà a ostacolare le sue imprese e la verità. Sono gli incantatori che conosce attraverso le sue letture. Nato dalla lettura, Don Chisciotte si rifugia nella lettura ogni qualvolta fallisce. E protetto dalla lettura continuerà a vedere eserciti dove ci sono solo pecore, senza smarrire il senso della sua lettura. Le sarà fedele, perché per lui non c' è altra lettura possibile. Don Chisciotte rappresenta la follia della lettura. Follia e lettura sono in lui sinonimi e possiedono in spagnolo ( locura y lectura) un' assonanza che è impossibile riprodurre in italiano, in francese ( lecture et folie) o in inglese ( madness and reading). Posseduto dalla follia della lettura, Don Chisciotte vorrebbe trasformare in realtà ciò che ha letto: i libri di cavalleria. Il mondo reale - mondo di pastori e furfanti, servette picare e avanzi di galera - rifiuta l' illusione di DonChisciotte e maltratta quel gentiluomo, lo bistratta, lo strapazza. Malgrado tutte le bastonate della realtà, Don Chisciotte insiste nel vedere giganti dove ci sono soltanto mulini. Li vede perché è ciò che i suoi libri gli dicono di vedere. Ma c' è un momento straordinario, in cui Don Chisciotte, il lettore vorace, scopre che lui, il lettore, viene letto a sua volta. è il momento in cui un personaggio letterario, Don Chisciotte, per la prima volta nella storia della letteratura, entra in una stamperia, where else, a Barcellona. è arrivato fin lì per denunciare la versione apocrifa delle sue avventure pubblicate da un tale Avellaneda e per dire al mondo che lui, l' autentico Don Chisciotte, non è il falso Don Chisciotte della versione di Avellaneda. A Barcellona, passeggiando, Don Chisciotte vede un cartello che dice «Qui si stampano libri», entra e osserva il lavoro di stampa, «vedendo imprimere da una parte, correggere dall' altra, comporre di qua, sistemare di là», finisce col realizzare che quel che lì va in stampa è il suo stesso romanzo, L' ingegnoso hidalgo Don Chisciotte della Mancia, libro in cui, con meraviglia di Sancio, si narrano cose che solo lui e il suo padrone si sono detti, segreti che ora la stampa e la lettura rendono pubblici, sottoponendo i protagonisti della storia alla conoscenza e al giudizio critico, democratico. è morta la scolastica. è nato il libero giudizio. Non c' è momento che riveli meglio di questo il carattere liberatorio dell' edizione, della pubblicazione e della lettura di un libro. Da allora la letteratura, e per estensione il libro, sono diventati i depositari di una verità rivelata dall' immaginazione, vale a dire dalla facoltà umana di mediare tra la sensazione e la percezione e fondare, su tale mediazione, una nuova realtà che non esisterebbe senza l' esperienza verbale del Don Chisciotte di Cervantes (...) Tuttavia, parte della novità del Don Chisciotte sta nella sua relazione molto stretta con la tradizione. Questo vale per tutte le opere innovatrici: non c' è nuova creazione che non si basi su una tradizione precedente e non c' è tradizione che sopravviva senza la linfa di una nuova creazione"
  7. sefora

    Comico e humour

    Si appena conclusa una sfida in cui i racconti dovevano essere comici. E, avendo partecipato, mi sono sorti dei dubbi circa la definizione del genere. O, meglio, intorno alla mia competenza in materia. Certo, un racconto comico deve far ridere. Quali caratteristiche deve possedere per riuscirci? Copio qui un minimo di documentazione, tanto per aprire il topic. Ecco la sinossi di un dotto volume: Il comico nella letteratura italiana. Teorie e poetiche "Il comico è un genere che ha disseminato i suoi frutti lungo tutto l'arco della storia della letteratura italiana. Alcuni tra i più autorevoli studiosi italiani danno vita tra le pagine di questo volume a un discorso polifonico sulla comicità. Da Boccaccio a Goldoni, da Porta a Verga, da Dossi a Belli, da Piradello a Palazzeschi, dal futurismo a Svevo. E poi ancora Petrolini, Zavattini, Gadda, Brancati, Scialoja, Celati e Camilleri. È il Novecento, ovviamente, il più ricco di magistrali esempi, poiché il comico in tutte le accezioni - dall'umorismo, al nonsense, al grottesco - ne ha segnato la svolta culturale e artistica, incarnando una delle tendenze più rappresentative della modernità. E, da http://www.parodos.it/letteratura/comico.htm Il registro comico nelle sue varie declinazioni – dalla parodia alla satira, dall'umorismo al sarcasmo, dall'ironia alla caricatura, dal gioco di parole all'invenzione surreale, dal grottesco all'humour noir – è tra i più usati nella letteratura di ogni epoca. Situazioni ed episodi comici, nonché notazioni ironiche, fanno parte della gamma espressiva di moltissimi capolavori della letteratura.
  8. sefora

    Proposte di Gruppi di lettura e Iscrizioni

    Grazie a voi Se il gruppo si forma , decideremo insieme i tempi. @Befana ProfanaNon leggi in digitale?
  9. sefora

    Pseudonimo:è possibile?

    È possibile far riconoscere preventivamente alla SIAE il proprio pseudonimo, se però ricorrono alcune condizioni. https://ufficiomarchibrevetti.it/2015/05/nome-darte-e-pseudonimo-come-attivarli/ Una è tuttavia quella della notorietà, che in genere manca all'esordiente... No problem per il contratto editoriale: il nome vero è seguito dalla dicitura in arte XY. Figura anche nei miei, perché uso il solo cognome da sposata. Volendo rimanere davvero ignoti (alla Ferrante!) occorre un impegno di riservatezza da parte di vari soggetti oltre all'editore. Mi sembra complicato...
  10. Concordo. Negli anni ho avuto modo di leggere i testi (ante e post) di vari frequentatori di scuole diverse: in genere erano migliorati. Mi sono però imbattuta anche in due opposti inconvenienti. 1) Autore originale e parecchio difettoso nella forma: si è molto corretto ma banalizzato 2) Autore mediocre sia in ideazione che in scrittura: i "maestri" l'hanno molto impegnato a trovare nuovi spunti, infischiandosene di congiuntivi e quant'altro. Immagino sia perché fanno anche editing...
  11. ISBN: 9788855460217 Copertina flessibile; Pag: 525 €17,90 (sul sito dell'editore) Trama Il romanzo narra una storia movimentata. Sara, cooperante impegnata in azioni umanitarie e vittima di un sequestro, è riuscita a fuggire dal covo dei terroristi; Sergio è il maggiore dell'aeronautica che ha condotto l'operazione organizzata per ritrovarla. Si sono innamorati e rientrano insieme in Italia. Entrambi hanno un passato infelice: lui, morta da qualche anno l'amata moglie, viene perseguitato da una ex maniacale. Lei si è separata dal marito violento e vizioso, che però la considera ancora “cosa sua” e continua a molestarla. Inoltre il comando militare, intenzionato a scovare i terroristi, esercita forti pressioni su Sara, provata dalla prigionia e sofferente di incubi e amnesie, per ottenere da lei le indicazioni necessarie. Il rapporto tra i protagonisti è messo dunque in crisi da complicazioni e ingerenze di vario genere, e rischia ripetuti naufragi. La parte conclusiva del romanzo li riporta per vie diverse in Etiopia, impegnati in una movimentata azione di guerra. Trattandosi di un thriller avventuroso, non rivelo ovviamente il finale. Recensione L'esposizione riesce gradevole e il succedersi delle vicissitudini tiene desta l'attenzione del lettore. Ho subito pensato alla trasposizione cinematografica della storia: ne verrebbe fuori una pellicola d'azione per così dire all'americana, corredata da tutti gli elementi del genere. I protagonisti e gli antagonisti si presentano infatti molto connotati agli occhi dello spettatore: belli e positivi i primi, malvagi in toto i secondi. Compare inoltre un numero adeguato di personaggi secondari, tratteggiati quanto basta per svolgere il loro ruolo. Nella trama non mancano gli ostacoli e gli “scioglimenti”; le ambientazioni tra Italia ed Etiopia si prestano a belle e variate riprese; le scene d'amore e quelle movimentate o guerresche si alternano con il giusto ritmo. Vengono insomma rispettati i canoni caratteristici di questo tipo di sceneggiatura Gli elementi sopra descritti, efficaci sul mio schermo immaginario, non li ho trovati altrettanto convincenti nella versione narrativa. Ecco i principali elementi di giudizio. La scrittura, pur presentando qualche difettosità sintattica e lessicale, è nell'insieme scorrevole. Tuttavia non ha ancora trovato una sua “cifra” caratterizzante e risulta -considerata anche la lunghezza del testo- piuttosto monotona. Impressione accentuata, direi, da una certa ripetitività: i magnifici occhi azzurri di Sara e la prestanza di Sergio, ad esempio, sono evidenziati più volte del necessario; così pure le caratteristiche dei “cattivi”. E diversi dialoghi, scene e situazioni vengono all'incirca riproposti. Migliori le pagine conclusive, in cui prevale l'azione, e che precedono il finale vero e proprio. I personaggi principali, anche a causa dell'eccesso di contrapposizione (un modello piuttosto superato), appaiono spesso degli stereotipi, cosicché il lettore ne conserva un'immagine nel complesso artificiosa. Il romanzo tocca alcune tematiche attuali e significative: la violenza sulle donne, la cooperazione internazionale e i suoi rischi. Purtroppo esse non ricevono il “trattamento” che avrebbero meritato e rimangono accennate o sullo sfondo. Ne è in parte responsabile, suppongo, l'ampiezza già considerevole del lavoro. Non ne conosco naturalmente la genesi e azzardo opinabili considerazioni personali. Avrebbe giovato una riduzione della parte amorosa, abbastanza scontata, a favore dell'esperienza di cooperante di Sara, accennata all'inizio e ripresa alla svelta quasi in conclusione. Quanto alla violenza maritale, tema e personaggio sfumano in una trama secondaria di cui non si avverte la necessità: avrei preferito una soluzione più collegata alla vicenda principale. A margine, appare poco verosimile che un uomo così possessivo abbia una moglie spesso impegnata all'estero... In sintesi, un lavoro interessante quanto a contenuti e struttura complessiva, che richiederebbe tagli e approfondimenti. Curiosità senz'altro irrilevante: perché le iniziali (invertite) su frontespizio e costola del volume se il retro riporta nome e note biografiche?
  12. sefora

    Youcanprint

    La mia esperienza è un po' marginale... Mi spiego meglio: nel '17 ho pubblicato un romanzo con "Lettere animate" (cartaceo e digitale) che è andato passabilmente. Trattava, chiarisco, un tema abbastanza specifico ed ero soprattutto interessata alle copie autore (molto scontate) da regalare nel mio ambiente. Alla scadenza del contratto (tre anni) ho preferito non rinnovarlo. Se ne concludeva infatti anche un altro (decennale) e - considerata anche l'età- vado per così dire recuperando la disponibilità dei miei lavori. Mi è stata gentilmente offerta la ripubblicazione gratuita con youcan print che ho accettato e si è svolta con grande rapidità, pazienza e cortesia. Il libro è rimasto in pratica quasi senza soluzione di continuità negli store, è presto per capire con quali esiti. Posso però gestirlo liberamente, qualora si concretizzi un altro progetto. È questo un elemento da non sottovalutare: per il primo libro ho ricevuto una proposta migliore dopo aver sottoscritto il contratto, per giunta lungo.
  13. sefora

    Proposta Gioco/sondaggio per Editori e Agenzie Letterarie

    Perché no? Ho un libro nel cassetto ( tre li ho pubblicati) e sarei curiosa di verificare se funziona.
  14. sefora

    Cercasi Beta Reader

    Mi offro al volo per manifesta condivisione! Ho buona esperienza di valutazione e anche di editing. Manda un m.p.
  15. Forse 🤔, ma devono esserci motivazioni precise a sostegno dell'inadempienza.
  16. sefora

    Scrittopoli 2019 – Off topic

    Fu molto divertente! La veste credo di averla ancora, al momento non ho modo/tempo di cercarla. Magari capiterà un'altra occasione
  17. sefora

    Riviste che pubblicano inediti di esordienti

    Dopo una lunga interruzione ha ripreso vita il progetto Babele con Speciale estate, scaricabile gratis. http://www.progettobabele.it/toplink/download.php Contiene 21 racconti, compreso uno dei miei: Il divino Sobek a pag.54
  18. sefora

    Pietrosanti

    https://www.pietrosantiagenzia.com/ pietrosanti || agenzia letteraria di Giulia Pietrosanti via g.b.bodoni 6 | 00153 | roma Nel sito, molto scarno, si intitola come ho appunto copiato. Rappresenta Stefano Benni e diversi altri autori, alcuni abbastanza noti. Sembra accetti gratis testi da valutare, secondo la modalità che segue: l’agenzia riceve i manoscritti solo dal primo al settimo giorno di ogni mese e solo al seguente indirizzo manoscritti.pietrosanti@gmail.com le proposte che dovessero arrivare al di fuori di quella settimana (o su altro indirizzo email) non verranno prese in considerazione. si chiede di inviare solo le prime 30 pagine del testo, accompagnate da una breve sinossi e una breve presentazione dell’autore. sarà l’agenzia a chiedere eventualmente l’invio dell’intero manoscritto all’autore e, solo in quel caso, a inviare una risposta entro tre mesi. Qualcuno ne ha fatto esperienza?
  19. sefora

    Compleanni nel WD

    Con il caldo che fa, non mi è venuto in mente di controllare la sua età... In ritardissimo, un augurio affettuoso!
  20. La dicotomia non è mica inevitabile, anzi...! Originalità e verosimiglianza possono (devono se il testo è buono!) convivere nella narrazione. Come già detto, la scrittura è sempre finzione anche quando narra cose "vere", e nella realtà possono verificarsi eventi che apparirebbero inverosimili in una narrazione. Se si prova per es. (lo consiglio) a trascrivere tal quale un dialogo registrato, l'effetto è inevitabilmente falso. Bene partire dal reale, ma occorre "narrativizzarlo". E torno un attimo sulla macchina pigra, la citazione di Eco per cui il lettore deve fare la sua parte perché il testo si metta in moto. Nel senso che deve possedere una certa dose di curiosità, padronanza linguistica ecc. per leggerlo con interesse e trarne "vantaggio". Non tutti i libri vanno bene per tutti, s'intende , e l'autore tende a rivolgersi al suo lettore "modello". Opportuno, consiglia ancora Eco, che esso sia abbastanza flessibile da coinvolgere un buon numero di lettori "empirici". Il che potrà avvenire se la fabula avrà un intreccio ben fatto, se richiamerà gli archetipi e via teorizzando. Come da manuali e corsi di scrittura... Ma spesso una buona storia riesce a camminare quasi da sola e i personaggi prendono per mano l'autore conducendolo lungo strade diverse da quelle previste. È molto bello!
  21. Mi sembra sia sottinteso in vari post, ma vale forse la pena di citarlo in modo esplicito: tra lettore e autore viene stipulato il famoso patto narrativo. Il primo accetta di sospendere l'incredulità ed "entrare" nella storia, il secondo non deve commettere errori (di intreccio, verosimiglianza, ritmo ecc.) tali da indurlo a interromperlo. Vale, con qualche distinguo, anche per le altre forme di narrazione. Il testo rimane in definitiva quell'arcinota macchina pigra che tocca al lettore mettere in movimento: con le ovvie differenze di approccio, retroterra, sensibilità...
  22. sefora

    Blocco dello scrittore e insicurezze

    Oltre al dizionario (bene, aiuta a variare l'aggettivazione ecc.), si ha quasi sempre bisogno di di supporti vari per verifiche e ambientazione . Condivisibile il metodo, con le ovvie variazioni soggettive. Rivedere il lavoro della giornata, tagliare quanto possibile, non rileggere tutto in continuazione (meglio suddividere), consigliatissima la decantazione finale... Ok. Peraltro l'autovalutazione non è mai garanzia della validità e correttezza della scrittura . Se si scrive con la prospettiva, anche vaga, di essere pubblicati, conviene farsi valutare da un professionista. Almeno una volta, lo consiglio ovunque ne ho l'occasione. Previa ricerca nel web e altrove per sceglierlo con calma e oculatezza.
  23. Sì, articolo abbastanza confusionario e notizie scontate. Vale comunque la pena di sottolineare il tema dei resi, noto ma non sempre evidenziato, che contribuisce a spiegare la pubblicazione (da parte di case note e magari big) di un gran numero di titoli, poi abbandonati a se stessi. A margine, ho trovato modesti i prezzi: ero rimasta a notizie di una EAP decisamente più costosa. Lo ripeto ovunque mi capita! Sceglietene uno "indipendente", cioè non collegato alla speranza di rappresentanza o pubblicazione.
  24. sefora

    [Cerco] Coautore

    Negativo, mi spiace: non si occupa di fantascienza.
  25. sefora

    [Cerco] Coautore

    Prevedevo la battuta! Entrambi. Di solito scrivo gialli, ho all'attivo solo due favole su invito, per antologie benefiche. Provo con l'amica. Appena posso, è un periodaccio...
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