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sefora

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    NonnaH
  • Compleanno 21 giugno

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  • Genere
    Donna
  • Provenienza
    Lazio
  • Interessi
    filosofia, vela, politica, gialli.
    Il mio primo libro è qui: http://www.autodafe-edizioni.com/catalogo/104-mal-di-mare, trascuro un po' di antologie, il secondo - Devi orzare, Baal"- è stato appena pubblicato da Lettere animate https://www.amazon.it/dp/B06XWZXGDL

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  1. sefora

    Libri "faticosi" da leggere

    Anch'io ho preso alla lettera il Plinio di Borges e leggo i libri fino all'ultima pagina. In genere graditi, qualcuno meno, ma è davvero raro non trovare in ognuno un (magari modesto) motivo d'interesse. Vista l'età, sono riuscita a mandare giù in allegria tutti i classici definiti imperdibili negli appositi elenchi, parecchi li ho pure riletti volentieri, e via via molto d'altro: meritevole o meno che fosse. Due gli abbandoni "illustri": il secondo volume de L'uomo senza qualità - ancora mi rimprovera dallo scaffale - e Morte a credito (verso pag. 70), che tengo masochisticamente sul comodino da anni.
  2. sefora

    Associazione culturale e royalties libri

    Ho pubblicato di recente in cartaceo con una associazione culturale. Il contratto (poi rescisso in anticipo) era simile ai miei precedenti, con piccoli editori, e prevedeva delle royalties . Esse sarebbero state corrisposte sotto forma di "premio" per l'attività svolta a favore dell'associazione. Alla quale occorreva iscriversi (gratis) come soci onorari, e infatti mi sono dimessa allo scioglimento. L'associazione aveva una partita IVA e un rappresentante legale. Quanto alla distribuzione, di fatto utilizzava soltanto il proprio sito e Unilibro, benché il contratto menzionasse -come gli altri- i principali store e altri canali. Vorrei capire se tale carenza (un'altra era la difficoltà a produrre ebook) caratterizza le associazioni "editrici" in generale, anche per evitare -al caso- esperienze deludenti.
  3. sefora

    Più libri Più liberi - Roma 2018

    Vado a Piùlibri dall'origine e ho sempre trovato qualcosa d'interessante da seguire ! Quest'anno mancherò per motivi di salute e mi dispiace
  4. sefora

    Aiuto trama

    Consiglio anch'io di lasciar perdere le cam-girl e di sviluppare il filone principale (adolescenti, ambiente ristretto, problemi familiari ecc.) che può trovare un suo pubblico di riferimento. E, non sia di critica, leggerei volentieri una trama più curata, esercizio utile anche in vista della futura sinossi.
  5. sefora

    Giusto mezzo fra soggettività e "oggettività"

    Nel mio liceo (ho una bella età) era di testo la Storia della letteratura italiana di Natalino Sapegno. Ceduta o smarrita: peccato! Il primo volume si apriva con una introduzione di cui capii ben poco, anche a causa del linguaggio già allora un po' d'antan; mi resi però conto dell'importanza (ricorrente) del tema, che questa discussione ancora una volta ripropone. Ci ho riflettuto talvolta negli anni, il senso mi sembra riassumibile come segue. L'autore parla "fatalmente" di sé anche quando narra tutt'altro. Cosa potrebbe infatti esprimere se non il suo mondo interiore: emozioni, sentimenti, pensieri...?! L'opera vale poco quando lo fa in maniera "soggettiva" (sfogo, diario, riflessione intimistica ecc.), priva appunto dell' "oggettivazione" -messa a fuoco + efficacia formale- che la renderà comunicabile e "consonante". In altre parole, essa è letteratura qualora il lettore vi si riconosca come persona rappresentativa di ogni altra e se ne senta espresso. La scrittura di qualità - il prof si esprimeva in maniera decisamente aulica!- deve insomma possedere afflato cosmico e risonanza universalmente umana.
  6. sefora

    Lettori esterni, questi sconosciuti...

    Intervengo con la mia modesta esperienza di lettore esterno. Mi è capitato di collaborare alla "scrematura" editoriale e penso sia una pratica legittima. Avevo già una certa esperienza: quel che ho scartato di sicuro lo meritava, nei casi dubbi mi sono affrettata a interpellare il "committente". Quale esperta di alcune discipline ho controllato testi che trattavano argomenti poco poco familiari ai lettori interni. E da autrice gradirei venisse fatto di routine: ho avuto purtroppo occasione di trovare editor digiuni delle materie presenti nei miei lavori. L'ipotetica collaborazione con un'agenzia a pagamento non potrebbe mai prevedere la "paternità putativa" delle valutazioni.
  7. Sì, certo. Tuttavia vorrei che il titolo non figurasse nel web con il vecchio e il nuovo editore. Pe es. su Amazon (dove non è mai stato disponibile) c'è ancora: cosa accadrà quando il nuovo editore vorrà metterlo in vendita?
  8. Non si può: solo cartaceo e la tiratura e la tiratura era esaurita prima della rescissione. Compare come esaurito o indisponibile
  9. Ho rescisso un contratto prima della scadenza, per cui l'editore, pur richiesto, non si è certo premurato di eliminare il titolo dal web. Ironia della sorte, proprio l'assenza dai principali store (ritenuti troppo esosi) è stata la causa principale della rottura; tuttavia il titolo compariva in alcuni come "al momento indisponibile". Ho dunque richiesto io stessa l'eliminazione, mediante procedure spesso contorte e faticose. Dei due store che lo vendevano, uno l'ha fatto sparire subito, l'altro lo mostra tuttora su google, occorre entrare nel sito per trovare il "fuori catalogo"; Amazon non l'ha mai avuto, ma (mail, telefonate, risposte strambe) non c'è stato modo di eliminarlo; idem con le segnalazioni a google; per Feltrinelli è bastata una mail. Inoltre, benché il titolo sia scomparso dal catalogo dell'editore, circola ancora in rete un link con titolo e biografia che rinvia al sito, dove si ritrova la scheda del libro, come "attualmente esaurito". Mette conto che mi rivolga anch'io a "scrittori in causa"?
  10. sefora

    Contratto per cessione diritti cinematografici

    Uno staffer sarà di sicuro più preciso e informato. Intanto ti anticipo qualcosa. A mia esperienza di contratti editoriali (ne ho letti diversi e firmati finora tre), i diritti cinematografici fanno parte in genere di quelli inclusi nella cessione agli editori, insieme alle traduzioni, riproduzioni parziali ecc. Alcuni però si limitano a acquisirne una parte - cartacei e digitali, per es. - ergo l'autore continua a disporre degli altri. Nel tuo caso il romanzo è inedito (giusto?), detieni tutti i diritti e ti vengono richiesti solo i cinematografici. Gratis per giunta! A meno che il contratto non preveda una tua partecipazione (in che misura?) agli eventuali utili del film tratto dal romanzo, dalla cessione non guadagnerai un bel nulla. Pensi alla notorietà che potrebbe derivarne? Se non sei un autore molto noto, giusto un "tratto da..." nei titoli, magari di coda, che scorrono veloci. Potresti vendere quei diritti per una sommetta, ma il vantaggio è dubbio perché un futuro editore potrebbe lamentarne la mancanza. Insomma, secondo me non ti conviene.
  11. sefora

    Argento Vivo Edizioni

    Infatti ti consiglio anch'io di rinegoziare questo punto come avevo fatto anch'io prima di firmare il contratto. Poi l'ho rescisso per varie ragioni, qui OT.
  12. sefora

    Racconti dal Trentino-Alto Adige [20/10/18]

    Peccato, non credo basti passare lì l'estate! Avrei pure un racconto bello e pronto
  13. sefora

    Proposte di Gruppi di lettura e Iscrizioni

    Grazie! Se riesco a procurarmi il libro mi faccio viva
  14. sefora

    Proposte di Gruppi di lettura e Iscrizioni

    Non ricordo di essermi iscritta... Sono sul 📱, in giornata ricostruisco e faccio sapere
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