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sefora

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    NonnaH
  • Compleanno 21 giugno

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  • Genere
    Donna
  • Provenienza
    Lazio
  • Interessi
    filosofia, vela, politica, gialli.
    Il mio primo libro è qui: http://www.autodafe-edizioni.com/catalogo/104-mal-di-mare, trascuro un po' di antologie, il secondo - Devi orzare, Baal"- è stato appena pubblicato da Lettere animate https://www.amazon.it/dp/B06XWZXGDL

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  1. sefora

    Lettori esterni, questi sconosciuti...

    Intervengo con la mia modesta esperienza di lettore esterno. Mi è capitato di collaborare alla "scrematura" editoriale e penso sia una pratica legittima. Avevo già una certa esperienza: quel che ho scartato di sicuro lo meritava, nei casi dubbi mi sono affrettata a interpellare il "committente". Quale esperta di alcune discipline ho controllato testi che trattavano argomenti poco poco familiari ai lettori interni. E da autrice gradirei venisse fatto di routine: ho avuto purtroppo occasione di trovare editor digiuni delle materie presenti nei miei lavori. L'ipotetica collaborazione con un'agenzia a pagamento non potrebbe mai prevedere la "paternità putativa" delle valutazioni.
  2. Sì, certo. Tuttavia vorrei che il titolo non figurasse nel web con il vecchio e il nuovo editore. Pe es. su Amazon (dove non è mai stato disponibile) c'è ancora: cosa accadrà quando il nuovo editore vorrà metterlo in vendita?
  3. Non si può: solo cartaceo e la tiratura e la tiratura era esaurita prima della rescissione. Compare come esaurito o indisponibile
  4. Ho rescisso un contratto prima della scadenza, per cui l'editore, pur richiesto, non si è certo premurato di eliminare il titolo dal web. Ironia della sorte, proprio l'assenza dai principali store (ritenuti troppo esosi) è stata la causa principale della rottura; tuttavia il titolo compariva in alcuni come "al momento indisponibile". Ho dunque richiesto io stessa l'eliminazione, mediante procedure spesso contorte e faticose. Dei due store che lo vendevano, uno l'ha fatto sparire subito, l'altro lo mostra tuttora su google, occorre entrare nel sito per trovare il "fuori catalogo"; Amazon non l'ha mai avuto, ma (mail, telefonate, risposte strambe) non c'è stato modo di eliminarlo; idem con le segnalazioni a google; per Feltrinelli è bastata una mail. Inoltre, benché il titolo sia scomparso dal catalogo dell'editore, circola ancora in rete un link con titolo e biografia che rinvia al sito, dove si ritrova la scheda del libro, come "attualmente esaurito". Mette conto che mi rivolga anch'io a "scrittori in causa"?
  5. sefora

    Contratto per cessione diritti cinematografici

    Uno staffer sarà di sicuro più preciso e informato. Intanto ti anticipo qualcosa. A mia esperienza di contratti editoriali (ne ho letti diversi e firmati finora tre), i diritti cinematografici fanno parte in genere di quelli inclusi nella cessione agli editori, insieme alle traduzioni, riproduzioni parziali ecc. Alcuni però si limitano a acquisirne una parte - cartacei e digitali, per es. - ergo l'autore continua a disporre degli altri. Nel tuo caso il romanzo è inedito (giusto?), detieni tutti i diritti e ti vengono richiesti solo i cinematografici. Gratis per giunta! A meno che il contratto non preveda una tua partecipazione (in che misura?) agli eventuali utili del film tratto dal romanzo, dalla cessione non guadagnerai un bel nulla. Pensi alla notorietà che potrebbe derivarne? Se non sei un autore molto noto, giusto un "tratto da..." nei titoli, magari di coda, che scorrono veloci. Potresti vendere quei diritti per una sommetta, ma il vantaggio è dubbio perché un futuro editore potrebbe lamentarne la mancanza. Insomma, secondo me non ti conviene.
  6. sefora

    Argento Vivo Edizioni

    Infatti ti consiglio anch'io di rinegoziare questo punto come avevo fatto anch'io prima di firmare il contratto. Poi l'ho rescisso per varie ragioni, qui OT.
  7. sefora

    Racconti dal Trentino-Alto Adige [20/10/18]

    Peccato, non credo basti passare lì l'estate! Avrei pure un racconto bello e pronto
  8. sefora

    Proposte di Gruppi di lettura e Iscrizioni

    Grazie! Se riesco a procurarmi il libro mi faccio viva
  9. sefora

    Proposte di Gruppi di lettura e Iscrizioni

    Non ricordo di essermi iscritta... Sono sul 📱, in giornata ricostruisco e faccio sapere
  10. sefora

    Far diventare il protagonista un "prescelto"

    Ma certo! E lo leggerò volentieri: mandamelo
  11. sefora

    Far diventare il protagonista un "prescelto"

    Il fantasy non è il mio genere. Intervengo solo per osservare che gli eroi, "prescelti" per vie soprannaturali o meno, sono piuttosto inflazionati. Se la trama lo consente, preferirei in prima istanza un antieroe dotato di acume e saggezza. Il coprotagonista lo segue per stima e amicizia: il risvolto soprannaturale verrà fuori più avanti.
  12. La storia sociale dell'arte smitizza alquanto questa affermazione: il mecenatismo puro è stato cosa rara e la finalità laudativa/clientelare emerge in prodotti artistici di ogni genere. Che alcuni, pur omaggiando il committente, siano dei capolavori dipende ovviamente dalla "grandezza" dell'autore. Concordo abbastanza sulla critica ai direttori artistici. Peraltro essi non hanno di solito sostituito i mecenati contemporanei (quali?) ma i dipendenti pubblici forniti (salvo favoritismi e imbrogli) di titoli adeguati. Liberi, almeno in teoria, di occuparsi in maniera disinteressata dei beni artistici da tutelare e far conoscere. Note le critiche, "la cultura non si mangia"ecc., ed eccoci ai manager. Mutatis mutandis accade (con danno) anche per l'istruzione. Chiaro ed efficace! Parli della lettura, ma ogni "bella" opera deve "modificarci". Per le tesi di Heidegger ("Sentieri interrotti") essa ci fa intravedere l'Essere: accantonata la metafisica, penso che il bello in arte sia appunto ciò che produce in noi una sorta di chiarificazione migliorativa.
  13. Inteso come gradito, ammirato ecc. non nell'estetica quale disciplina filosofica. Limitandoci a wikipedia : La nascita dell'estetica si fa di solito risalire al 1750 con la pubblicazione del libro Aesthetica da parte di Alexander Gottlieb Baumgarten, che la definì come "scienza del Bello, delle arti liberali e gnoseologia inferiore, sorella della Logica". In pratica, essa era preposta allo studio dei concetti di Bello come categoria a sé stante e con propri criteri di valore; delle arti liberali, ovvero delle attività oggi definite come artistiche... (https://it.wikipedia.org/wiki/Estetica)
  14. Mah... Tagliando con l'accetta, la disciplina che s'insegna nelle università individua alcuni paletti: distinzione tra giudizio di gusto ed estetico; padronanza delle tecniche (ovviamente storicizzate), apprezzamento -estetico, appunto- ampiamente condiviso se non universale. Me ne sono occupata per anni e continuo a ritenere il "bello" di problematica definizione. Tendo a condividere, con vari distinguo/varianti, la tesi heideggeriana per cui l'opera d'arte "apre un mondo", ossia ci pone in rapporto con qualcosa di "altro", finora non colto, insospettato.
  15. sefora

    Dubbi sui Contratti editoriali

    Come da post precedenti, i libri per le presentazioni sono a carico dell'editore che può o no avvalersi del libraio del luogo. Nel caso non voglia (per evitare di cedergli i 30% sopra detto) può mandare un suo venditore laddove sia possibile: è il caso del mio ultimo per una presentazione in biblioteca. È praticabile il conto vendita all'autore, sempre che questi sia disposto. A meno che, è il caso di alcuni editori di ebook che stampano il cartaceo print on demand, l'autore sappia in partenza di dover fare da sé. Potrebbe persino rivelarsi conveniente: le copie hanno prezzi molto bassi e, anche a volerle rivendere tramite libraio e non direttamente, ci sarebbe comunque un guadagno.
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