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GiD

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  1. GiD

    Richieste cancellazioni Racconti e Poesie

    Quando possibile, chiedo la cancellazione di questo racconto. Grazie.
  2. GiD

    Lorem Ipsum

    Io attendo una risposta da settembre 2017. Non sono mai stato ricontattato spontaneamente dall'agenzia. A mia diretta (e ripetuta) richiesta di informazioni, a febbraio 2018, mi è stato risposto che il romanzo era al vaglio della redazione editoriale. Da allora, l'unico contatto da parte dell'agenzia è stato a fini promozionali, per il lancio dell'iniziativa sasso/carta. Per il resto, silenzio radar.
  3. GiD

    dove infilo la filastrocca?

    Non metto in dubbio la bontà dell'idea, eh. È più un problema di format. Cioè, 15.000 battute mi sembrano adatte a un target più basso, mentre il tema e il genere del tuo progetto mi sembrano giusti per il target che avevi in mente. Magari pensare a una raccolta di 3 o più storie in rima, separate ma con elementi e ambientazioni ricorrenti? Resta comunque un prodotto molto particolare. Non dico che non va bene, ti consiglio semplicemente di porti il problema e tenerlo presente nel cercare una casa editrice. Comincia, ad esempio, a informarti su chi pubblica raccolte di filastrocche, che potrebbe già essere interessato a un racconto di questo tipo. In bocca al lupo!
  4. GiD

    La mia mamma è piccola

    @Kikki Molto molto bello. Brava. Ci sarebbero forse da sistemare delle piccolezze di punteggiatura, ma niente di tecnicamente "sbagliato". Qualche punto dove avrei messo una virgola e viceversa, ma tutto assolutamente soggettivo. Qualche appunto sparso: - A me non disturba l'uso dell'aggettivo possessivo. Lo trovo molto giusto i questo caso. "La mia mamma" è molto naturale in bocca a un bambino, e parlo da zio di ben 6 nipoti piccoli. I bambini hanno un senso del possesso molto forte, soprattutto negli affetti. Da piccoli è più facile che dicano "la mia mamma" piuttosto che "La mamma". - Metterei in corsivo le onomatopee. E le ripeterei un numero preciso di volte ogni volta (meglio se dispari). Se prima è "frusc frusc frusc" poi non può diventare "tic tic tic tic". - Mi manca forse un accenno a un papà. Non voglio una vera e propria spiegazione. Questo è solo uno scorcio di vita, non devo sapere tutto, ma mi piacerebbe che il fatto che manca un papà fosse sottolineato. Esempio stupido: Che pesante che è la mia mamma. Mi stanco sempre quando devo tirarla su. Forse queste cose di solito le fanno i papà. A casa, però, ci siamo solo io e la mia mamma, e allora lo faccio io anche se mi stanco. - Ho apprezzato tanto la scena delle pantofole. Molto realistico il modo in cui la bambina si fissa su una regola che le è stata insegnata anche in una situazione in cui non sarebbe davvero importante. I bambini sono davvero così. E niente. Ancora brava. A rileggerti! G.
  5. GiD

    dove infilo la filastrocca?

    Guarda, come concorso mirato ai bambini ("ragazzi" in editorialese) di sicuro il più allettante è quello del Battello a Vapore. Esce il bando ogni anno verso Maggio/Giugno (tieni d'occhio i canali social), è completamente gratuito e in caso di vittoria prevede la pubblicazione. Cosa volere di più? Nel tuo caso rientri nel limite di battute (da 6.000 a 200.000 mi pare) ma il genere "filastrocca" potrebbe essere un po' limitante. Provarci comunque non può certo far male. Quello che mi lasci un po' perplesso però è il genere della tua opera collegato al target. Nel senso che, se tu mi dici "15.000 battute in rima", io penso a un testo per bambini più piccoli. Magari per prime letture. Addirittura per età prescolare. Il prodotto che vuoi proporre è molto particolare, il ché è nello stesso tempo un bene (perché ti distingui) e un male (perché non hai riferimenti su quanto potrebbe piacere). Tu hai qualche riferimento in particolare? Hai letto qualcosa di simile a quello che hai scritto o conosci opere con questo target e questa struttura?
  6. GiD

    Mondadori

    Ciao @Folletto, e innanzitutto grazie per aver condiviso la tua esperienza. Da quello che hai scritto però non si capisce bene perché il tuo romanzo non abbia superato il primo livello di lettura in Mondadori. Diciamo che manca un "ma". Scritto bene, bell'intreccio, bei personaggi... ma? La lettrice con cui ti sei confrontato non ha evidenziato nessun punto critico? Cioè, se lei per lavoro legge e seleziona manoscritti per Mondadori, vuol dire che ha concretamente la possibilità di segnalare un particolare manoscritto perché venga attenzionato. Perché con il tuo lavoro questo non è avvenuto? Non per rigirare il coltello nella piaga, eh. Giusto per capire le dinamiche editoriali. Ci sono decine di ragioni per cui un testo può essere scartato, dal genere alla lunghezza, per cui è strano che la lettrice in questione non ti abbia dato nessuna motivazione in tal senso.
  7. GiD

    [Grafico-Illustratore] Giuseppe D'Anna

    Nome: Giuseppe D'Anna Professione: Grafico-Illustratore Sito: https://www.behance.net/gallery/77355811/Copertine-COVERS Social: https://www.instagram.com/g.d_anna/?hl=it Buongiorno, ho pensato di propormi, grazie a questa sezione del forum, a tutti quegli utenti che sanno bene che un libro, checché se ne dica, si giudica anche dalla copertina. Non importa se si tratti di una simpatica raccolta di fiabe, di un'avvincente storia d'amore o di un intricatissimo giallo: la copertina è comunque ciò che spingerà il lettore a prendere proprio quel libro dallo scaffale, ciò che lo farà cliccare su quel titolo piuttosto che su un altro, ciò che il lettore ricorderà con affetto una volta finito il romanzo... Voi sapete, da lettori prima ancora che da scrittori, quanto sia importante la copertina. E lo so anch'io. Per questo faccio bene il mio lavoro. Come grafico, il mio stile si adatta a quello che il progetto richiede, mantenendo sempre come punto focale il genere e il tono del romanzo. Come illustratore, il mio è un segno adatto prettamente a illustrazioni e copertine destinate alla narrativa per bambini e ragazzi. Potete comunque vedere degli esempi del mio lavoro nel link Behance di questa scheda. E se siete arrivati fino a questa riga, grazie di aver letto e in bocca al lupo per il vostro romanzo!
  8. GiD

    agenzie letterarie infanzia

    Ah, ecco. Grazie, ora capisco cosa intendevi con "packagers". Posso chiederti come mai la ritieni una pecca?
  9. GiD

    agenzie letterarie infanzia

    @Kikki, scusa se ripesco un tuo messaggio di parecchi mesi fa, ma potresti spiegarmi cosa intendi con "packagers"? Non conosco il termine.
  10. GiD

    Lorem Ipsum

    Eh, a saperlo. È proprio questo il punto. Dall'agenzia vengono comunicati solo i "No" o i "Sí". Tutto il resto, dalla lettura esterna allo stand-by, non viene comunicato in alcun modo. Parlano di "limbo" quegli autori che hanno inviato e non hanno avuto alcun riscontro, pertanto non possono definirsi scartati ma nemmeno sanno se c'è un effettivo interesse verso il loro lavoro. Personalmente, mi è stato detto (dopo sei mesi e su mia esplicita e ripetuta richiesta) che il mio romanzo era ancora "al vaglio" della redazione. Da allora sono passati altri sei mesi e non ho idea di quale sia l'attuale stato delle cose. Da qui il limbo.
  11. GiD

    Miti e Leggende Alpini

    Salve a tutti, in questi giorni mi sto documentando sulla figura dell'Anguana/Agane/Aganis, uno spirito femminile dell'acqua tipico (mi dice wikipedia) della mitologia alpina. Mi servirebbe sapere: - C'è qualche utente del Trentino che può dirmi se nelle tradizioni della sua zona compare questa figura? Da quel che ho trovato sono sicuro che questa figura sia conosciuta nel Friuli, ma a me interessa in particolare il Trentino. - Qual è la pronuncia esatta? Nel primo caso do per scontato sia Anguàna, ma nelle altre due versioni? Agàne o Àgane? Agànis o Àganis? Grazie in anticipo. p.s. Ovviamente è benvenuta qualsiasi altra informazione sull'argomento Anguane o ninfe acquatiche italiane.
  12. GiD

    Editrice Il Castoro

    @dri In teoria no, considerato che sul sito viene indicato come inviare i manoscritti. Quest'estate era anche possibile partecipare al loro concorso per autori esordienti, ma ormai è tardi. Magari l'anno prossimo potrebbero ripetere l'iniziativa.
  13. GiD

    Quando usare l'accento?

    Se parliamo di "obbligo", gli accenti obbligatori sono quelli posti sulla sillaba finale (o unica sillaba) della parola. Quindi i vari "chiamò", "perché", "virtù"... Gli accenti con posizione differente sono invece facoltativi nell'italiano contemporaneo. Si possono usare per parole che cambiano significato a seconda della pronuncia (princìpi/prìncipi) ma non sono obbligatori. Personalmente trovo utile usare gli accenti quando voglio scrivere un termine dialettale che altrimenti può risultare di difficile lettura.
  14. GiD

    questioni di naso

    @mercyIntanto no. Partiamo da questo. Un editore può semplicemente essere una persona appassionata di libri che ha abbastanza soldi per mettere su una casa editrice. Ciò non lo rende in automatico competente né tantomeno onnisciente. Poi magari tu parli di un signor editore, uno con la E maiuscola, ma ciò non toglie che possa comunque sbagliare o avere una visione molto soggettiva dell'argomento in questione. Riassumendo, il fatto di essere editore non dà ragione a prescindere. Detto questo... Se si parla specificatamente di ambientazione, l'editore in questione potrebbe non avere tutti i torti. Al di là degli intrecci e dei personaggi, è difficile trovare fantasy che si allontanino dall'ambientazione simil-medievale, per dire. Sulla fantascienza sono meno preparato ma, se dovessi giudicare dai film che ci sono in giro, anche lì le ambientazioni sembrano abbastanza "sovrapponibili".
  15. GiD

    Nuova quarta e bio.

    @Andrea.Dee Ecco, già questa versione è più interessante, meno didascalica. Potrebbe essere una buona quarta, soprattutto se riesci a infilarci anche un riferimento alla donna (Carolina), che da quello che hai scritto prima sembra essere il motore della storia. Un appunto: "Lui non si definisce un malato psichiatrico, ma nella sua alternanza di alti e bassi vive assumendo farmaci che lo intorpidiscono del fisico e nel pensiero, in un miscuglio di emozioni tra il reale e l’immaginario". Tre coppie di opposti (alti/bassi - fisico/pensiero - reale/immaginario) in una sola frase. Io eviterei. Fa suonare il tutto troppo retorico.
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