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GiD

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  1. Di solito con le letture a pagamento hai tempi certi (magari con un minimo di flessibilità). Il lasso di tempo può variare a seconda dell'agenzia, ma è sempre indicato sul sito. Se paghi, prima di tutto sei una cliente, per cui hai il sacrosanto diritto di chiedere aggiornamenti in caso di ritardo. L'incertezza di cui parli tu è più che altro quella che segue l'invio agli editori. Ma lì c'è poco da fare. Sono un po' spari nel buio.
  2. Credo che il problema stia qui. La maggior parte degli utenti che passa per questo topic risponderà che no, non comprerebbe un libro del genere, ma solo perché ha superato quella fase. Tutti gli aspiranti scrittori a un certo punto si pongono il problema di come scrivere bene e comprano "On Writing", "Il prontuario dello scrittore" o qualche altro testo simile. Quindi, di fondo, credo che questi tipi di libri avranno sempre un loro bacino di utenza. La domanda da porsi, semmai, è perché l'aspirante scrittore debba scegliere proprio il vostro e non un altro degli n-mila manuali in circolazione. Ha contenuti diversi? Ha un taglio diverso? Può giocarsi la carta del "principio di autorità" dell'autore o del curatore? Personalmente, per un progetto del genere penserei più a un'ebook che a un cartaceo. In questo modo il lettore potrebbe essere attirato dal prezzo contenuto.
  3. Non proprio, ma per lavoro ho a che fare con case editrici, scrittori, editor & co. Ovvio che non so cosa accade in ogni singola casa editrice, ma in generale ho visto molti slittamenti/spostamenti/riorganizzazioni di calendario. Pensa solo ai libri che dovevano uscire in pieno lockdown e che ovviamente stanno uscendo ora o nei prossimi mesi...
  4. Se ti tranquillizza, posso confermarti che la situazione anomala del virus ha davvero destabilizzato molte realtà. Anche le "grandi case editrici" hanno rallentato, facendo slittare pubblicazioni e/o progetti vari. Non credo sia il momento ideale per proporsi, anche se ovviamente dipende sempre da cosa si propone e a chi. In generale, comunque, è probabile che in questo momento ogni casa editrice sia impegnata a far quadrare la situazione dopo il trambusto generale. Diciamo che avendo già il loro da fare potrebbero essere meno aperta alle novità. Non sono stato d'aiuto, vero?
  5. GiD

    Punto di vista multiplo e tag di dialogo

    No. (Secco, proprio ). Secondo me va rispettato il POV. È una questione di coerenza interna. Ti sei data una regola (narrare "dall'interno" dei personaggi) e devi seguirla. Anzi, ti dirò, la situazione che descrivi è potenzialmente interessante: puoi giocare col lettore facendogli intuire (da subito, o magari solo dopo) che il "polidiota" è il Luca che ha già incontrato attraverso gli altri personaggi. Ovviamente, a meno che tu non abbia i tuoi motivi di trama per tenerlo nascosto, non tirare la cosa per le lunghe. A un certo punto i due si presenteranno, o qualcuno li presenterà l'un l'altro, e il lettore avrà chiara la situazione.
  6. Per questo tipo di problematica non esistono vademecum o regole pronte da applicare al testo. È una sorta di sensibilità che puoi (e devi) sviluppare guardando altri contenuti destinati alle teenager. Romanzi in primis, ma anche serie tv o film. E questo non vale solo per il linguaggio, ma anche per le tematiche e le dinamiche della storia. i teenager di oggi hanno problemi che i teenager di qualche anno fa non si sognavano neppure (pensa anche solo alla dimensione social). Quindi sì, ti tocca farti una bella scorpacciata di prodotti teen. Poi rileggi il tuo testo e cerca di capire se è in linea.
  7. GiD

    Richieste cancellazioni Racconti, Poesie o Storie

    Quando possibile, chiedo la cancellazione di questo racconto. Grazie.
  8. GiD

    Lorem Ipsum

    Io attendo una risposta da settembre 2017. Non sono mai stato ricontattato spontaneamente dall'agenzia. A mia diretta (e ripetuta) richiesta di informazioni, a febbraio 2018, mi è stato risposto che il romanzo era al vaglio della redazione editoriale. Da allora, l'unico contatto da parte dell'agenzia è stato a fini promozionali, per il lancio dell'iniziativa sasso/carta. Per il resto, silenzio radar.
  9. GiD

    dove infilo la filastrocca?

    Non metto in dubbio la bontà dell'idea, eh. È più un problema di format. Cioè, 15.000 battute mi sembrano adatte a un target più basso, mentre il tema e il genere del tuo progetto mi sembrano giusti per il target che avevi in mente. Magari pensare a una raccolta di 3 o più storie in rima, separate ma con elementi e ambientazioni ricorrenti? Resta comunque un prodotto molto particolare. Non dico che non va bene, ti consiglio semplicemente di porti il problema e tenerlo presente nel cercare una casa editrice. Comincia, ad esempio, a informarti su chi pubblica raccolte di filastrocche, che potrebbe già essere interessato a un racconto di questo tipo. In bocca al lupo!
  10. GiD

    La mia mamma è piccola

    @Kikki Molto molto bello. Brava. Ci sarebbero forse da sistemare delle piccolezze di punteggiatura, ma niente di tecnicamente "sbagliato". Qualche punto dove avrei messo una virgola e viceversa, ma tutto assolutamente soggettivo. Qualche appunto sparso: - A me non disturba l'uso dell'aggettivo possessivo. Lo trovo molto giusto i questo caso. "La mia mamma" è molto naturale in bocca a un bambino, e parlo da zio di ben 6 nipoti piccoli. I bambini hanno un senso del possesso molto forte, soprattutto negli affetti. Da piccoli è più facile che dicano "la mia mamma" piuttosto che "La mamma". - Metterei in corsivo le onomatopee. E le ripeterei un numero preciso di volte ogni volta (meglio se dispari). Se prima è "frusc frusc frusc" poi non può diventare "tic tic tic tic". - Mi manca forse un accenno a un papà. Non voglio una vera e propria spiegazione. Questo è solo uno scorcio di vita, non devo sapere tutto, ma mi piacerebbe che il fatto che manca un papà fosse sottolineato. Esempio stupido: Che pesante che è la mia mamma. Mi stanco sempre quando devo tirarla su. Forse queste cose di solito le fanno i papà. A casa, però, ci siamo solo io e la mia mamma, e allora lo faccio io anche se mi stanco. - Ho apprezzato tanto la scena delle pantofole. Molto realistico il modo in cui la bambina si fissa su una regola che le è stata insegnata anche in una situazione in cui non sarebbe davvero importante. I bambini sono davvero così. E niente. Ancora brava. A rileggerti! G.
  11. GiD

    dove infilo la filastrocca?

    Guarda, come concorso mirato ai bambini ("ragazzi" in editorialese) di sicuro il più allettante è quello del Battello a Vapore. Esce il bando ogni anno verso Maggio/Giugno (tieni d'occhio i canali social), è completamente gratuito e in caso di vittoria prevede la pubblicazione. Cosa volere di più? Nel tuo caso rientri nel limite di battute (da 6.000 a 200.000 mi pare) ma il genere "filastrocca" potrebbe essere un po' limitante. Provarci comunque non può certo far male. Quello che mi lasci un po' perplesso però è il genere della tua opera collegato al target. Nel senso che, se tu mi dici "15.000 battute in rima", io penso a un testo per bambini più piccoli. Magari per prime letture. Addirittura per età prescolare. Il prodotto che vuoi proporre è molto particolare, il ché è nello stesso tempo un bene (perché ti distingui) e un male (perché non hai riferimenti su quanto potrebbe piacere). Tu hai qualche riferimento in particolare? Hai letto qualcosa di simile a quello che hai scritto o conosci opere con questo target e questa struttura?
  12. GiD

    Mondadori

    Ciao @Folletto, e innanzitutto grazie per aver condiviso la tua esperienza. Da quello che hai scritto però non si capisce bene perché il tuo romanzo non abbia superato il primo livello di lettura in Mondadori. Diciamo che manca un "ma". Scritto bene, bell'intreccio, bei personaggi... ma? La lettrice con cui ti sei confrontato non ha evidenziato nessun punto critico? Cioè, se lei per lavoro legge e seleziona manoscritti per Mondadori, vuol dire che ha concretamente la possibilità di segnalare un particolare manoscritto perché venga attenzionato. Perché con il tuo lavoro questo non è avvenuto? Non per rigirare il coltello nella piaga, eh. Giusto per capire le dinamiche editoriali. Ci sono decine di ragioni per cui un testo può essere scartato, dal genere alla lunghezza, per cui è strano che la lettrice in questione non ti abbia dato nessuna motivazione in tal senso.
  13. GiD

    [Grafico-Illustratore] Giuseppe D'Anna

    Nome: Giuseppe D'Anna Professione: Grafico-Illustratore Sito: https://www.behance.net/gallery/77355811/Copertine-COVERS Social: https://www.instagram.com/g.d_anna/?hl=it Buongiorno, ho pensato di propormi, grazie a questa sezione del forum, a tutti quegli utenti che sanno bene che un libro, checché se ne dica, si giudica anche dalla copertina. Non importa se si tratti di una simpatica raccolta di fiabe, di un'avvincente storia d'amore o di un intricatissimo giallo: la copertina è comunque ciò che spingerà il lettore a prendere proprio quel libro dallo scaffale, ciò che lo farà cliccare su quel titolo piuttosto che su un altro, ciò che il lettore ricorderà con affetto una volta finito il romanzo... Voi sapete, da lettori prima ancora che da scrittori, quanto sia importante la copertina. E lo so anch'io. Per questo faccio bene il mio lavoro. Come grafico, il mio stile si adatta a quello che il progetto richiede, mantenendo sempre come punto focale il genere e il tono del romanzo. Come illustratore, il mio è un segno adatto prettamente a illustrazioni e copertine destinate alla narrativa per bambini e ragazzi. Potete comunque vedere degli esempi del mio lavoro nel link Behance di questa scheda. E se siete arrivati fino a questa riga, grazie di aver letto e in bocca al lupo per il vostro romanzo!
  14. GiD

    agenzie letterarie infanzia

    Ah, ecco. Grazie, ora capisco cosa intendevi con "packagers". Posso chiederti come mai la ritieni una pecca?
  15. GiD

    agenzie letterarie infanzia

    @Kikki, scusa se ripesco un tuo messaggio di parecchi mesi fa, ma potresti spiegarmi cosa intendi con "packagers"? Non conosco il termine.
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