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LuckyLuccs

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  1. LuckyLuccs

    Case editrici parallele alle principali

    Triste ma temo molto vicino al vero.
  2. LuckyLuccs

    Ciao a tutti!

    Benvenuto Claudio!
  3. LuckyLuccs

    Case editrici parallele alle principali

    Quoto pienamente il pensiero di @Niko. Gli editori che rischiano del loro e puntano sulla qualità sono pochi e soffocati da una parte dai Big acchiappatutto, dall'altra dalla pletora di dilettanti allo sbaraglio da cui cercare di distinguersi. Il problema purtroppo è che è come cercare di fermare una valanga con le mani. Da una parte i lettori che sono troppo pochi e bombardati da un'offerta troppo ampia dove identificare le proposte di qualità è sempre più difficile. Dall'altra i lettori da una botta e via che leggono un libro all'anno, e magari decidono di scriverne uno anche loro, perché dai, "se c'è riuscito Fabrizio Corona, guarda come scrive e di cosa parla, perché non dovrei riuscirci io con la trasposizione della mia bellissima campagna di giochi di ruolo? o con la mia fanfiction di Twilight a cui ho cambiato i nomi ma in fondo dai è molto diversa?" Infine gli scrittori allo sbaraglio ("Ignari, ingenui, accecati dall'ego" - cit -) che pur di pubblicare alimentano il mercato di pseudoeditori squali e di editori di buona volontà ma allo sbaraglio a loro volta. Per me davvero siamo senza speranza.
  4. LuckyLuccs

    Case editrici parallele alle principali

    Quando ho iniziato a leggere la discussione ho pensato la stessa identica cosa. La realtà è che il mercato degli aspiranti scrittori per un imprenditore che si affaccia sul mercato è più appetibile di quello dei lettori. I lettori scelgono, invece l'editore viene "scelto" dalle decine di migliaia di esordienti pronti a tutto pur di vedere il proprio titolo pubblicato. Anche a pagare. Anche a pagare parecchio. A quel punto domanda e offerta si incontrano con una facilità disarmante. Chiunque soddisfa il suo ego vendendo le copie agli amici e facendo il porta a porta ovunque (perché l'autore esordiente è social ed è ovunque, oggigiorno). 200 copie vendute sono un obiettivo credibile per un autore che sappia muoversi bene: non a caso l'EAP 2.0, quella che adesso si fa chiamare crowfunding perché fa più figo, usa quel termine di riferimento: "200 copie vendute a scatola chiusa e ti pubblichiamo. 150 copie vendute e hai scritto un capolavoro? ciccia. non sei abbastanza bravo a trovare compratori". Temo ci sia poco da fare.
  5. LuckyLuccs

    Edizioni Europa

    Con altrettanta franchezza, e senza voler sminuire il lavoro di Gianni che non conosco, ti rispondo che vendere 50 copie in tre giorni non è un traguardo così clamoroso se hai un buon numero di amici. Esperienza diretta mia e di amici autori. Inoltre, non è un caso se gli editori crowfunding pongono come condizione di pubblicazione la prevendita a scatola chiusa di 200 copie: evidentemente quello è il numero atteso minimo atteso dalla capacità di vendita di un autore al proprio giro di conoscenti.
  6. LuckyLuccs

    Sillabe di Sale Editore

    Riporto esperienza di amica che ha pubblicato con loro silloge poetica con richiesta di contributo. Peccato, li ricordavo come una piccola realtà free che segnalavo volentieri agli amici che cercavano editori. Anche la suddetta amica, tra l'altro.
  7. LuckyLuccs

    I piccoli editori sono ignoranti (?)

    Statistica che rattrista. Sarebbe curioso vedere il numero di libri pubblicati e autopubblicati in Italia rispetto agli altri Paesi, giusto per fare una proporzione.
  8. LuckyLuccs

    I piccoli editori sono ignoranti (?)

    @Alexmusic una triste ma giustissima analisi di quello che è il mondo reale
  9. LuckyLuccs

    I piccoli editori sono ignoranti (?)

    Non potrei leggere parole con cui essere più d'accordo. La situazione purtroppo è esattamente questa. Editori che si improvvisano per un vastissimo mercato di autori che si improvvisano. Con il risultato che in giro c'è una quantità di prodotti pessimi sia per l'aspetto grafico di cui parla l'articolo di giornale, sia per il contenuto di quei fogli dalla grammatura errata.
  10. LuckyLuccs

    La Corte Editore

    Sulla pagina dedicata all'invio dei manoscritti http://www.lacorteditore.it/invia-il-tuo-manoscritto/ è scritto, tra l'altro: "5. Sottoponendoci un vostro manoscritto, ci date l’autorizzazione a essere inseriti nella nostra newsletter. Se non vi interessa avere notizie dalla nostra casa editrice, vuol dire che non vi interessa davvero essere pubblicati da noi." Se l'unica mail che avete inviato è quella del manoscritto, credo che la newsletter sia una risposta, seppur indiretta, al ricevimento del manoscritto stesso.
  11. LuckyLuccs

    Giovane Holden

    se questa scrittrice ha detto il vero evidentemente sì. come ripeto, non è un'esperienza diretta ma riportata. mi è sembrato utile mettere a conoscenza il WD
  12. LuckyLuccs

    Giovane Holden

    buongiorno a tutti, riporto un'esperienza indiretta dal momento che oggi ho conosciuto un'autrice di Holden Edizioni. Mi ha assicurato che non ha pagato nulla per la pubblicazione e che l'editore non chiede contributo per i testi che ritiene molto validi. Lo segnalo per dovuta conoscenza.
  13. LuckyLuccs

    La Corte Editore

    Lo so. Ci sono passato anche io
  14. LuckyLuccs

    La Corte Editore

    La newsletter è quella a cui credo si dà l'assenso all'invio del manoscritto, giusto?
  15. LuckyLuccs

    La Corte Editore

    Che bello! ti auguro di cuore di essere selezionata... la squadra di La Corte segue l'esempio di Gianni: dinamici, entusiasti, splendide persone... e sanno fare il loro lavoro. Tra l'altro sono in espansione: hanno da poco preso una nuova risorsa.
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