Vai al contenuto

m.q.s.

Blogger
  • Numero contenuti

    432
  • Iscritto

  • Ultima visita

Reputazione Forum

34 Piacevole

Su m.q.s.

  • Rank
    Utonto
  • Compleanno 03/05/1988

Informazioni Profilo

  • Genere
    Uomo
  • Provenienza
    TS
  • Interessi
    no, rifiuto e vado avanti

Visite recenti

2.290 visite nel profilo
  1. m.q.s.

    Il colloquio di Anna [frammento]

    Bello. Invece di indicare l'età della sala con un numero astratto, la narratrice utilizza un suo metro personale. Bisognerebbe fare sempre così, ottimo! mi piace anche questo contrasto. Magari potresti provare a snellire il primo periodo, eliminando e/o riformulando "che pretende di essere nobile", perché si capisce già dalla descrizione successiva. Eliminerei le parti in grassetto. riformula, così risulta un po' troppo cervellotica. Parere personale. in lettere? Allora, mi è piaciuto, ma ti muovo un appunto. La parte che ho evidenziato è una spiegazione. Ma io lettore non voglio che tu mi spieghi la storia, voglio che me la mostri. Qui in pratica crei tensione ma poi la spezzi subito, la risolvi subito. Non lasci che si accumuli, e io lettore sono insoddisfatto. Tanto più che questo tuo pezzo è l'estratto di un romanzo, quindi non hai esigenze di brevità. Questo per dire che io lettore voglio che questa sete di vendetta mi venga illustrata con delle azioni, o con indizi disseminati lungo la storia, che io possa raccogliere e unire, per poi arrivare a capire la voglia di vendetta covata da Anna. Invece, come fai tu, qui, la mia curiosità viene ammazzata con un colpo d'accetta ben assestato. Io voglio che la curiosità venga coltivata, non so se mi spiego. Invece, per via delle parti evidenziate, io penso: Oh, attenzione, bella parte: ricca di aspettative. Un cellulare, qualcosa sta per succedere! Ecco, sta succedendo: Anna riceve un messaggio. Bello, e adesso? Chissà dove mi porteranno quelle parole. Ah, ok, è un messaggio positivo, per lei. A quanto pare, è collegato alla sua sete di vendetta. In poche parole: viene creato un mistero (il messaggio), ma lo risolvi subito (è relativo alla vendetta). Per di più, me lo spieghi in due parole. Questo per dire che il testo mi è piaciuto, ma da lettore mi sono sentito deluso da quel passaggio. Poi valuta tu se ciò che ti dico per te ha senso o meno. Si tratta pur sempre di un'opinione personale Per il resto, il dialogo mi è piaciuto, l'ho trovato ben condotto. Complimenti Ciao
  2. m.q.s.

    [MI 140] Gli ultimi saranno i primi

    Molto spassoso! Il protagonista non ha mai imparato a consegnare le bustarelle ma, a quanto pare, ha imparato rapidamente a riceverle. Le tre bustarelle con cui è uscito erano l'esame pratico con cui è diventato funzionario? Complimenti
  3. m.q.s.

    [MI 140] Libertà

    Ciao @Edu Ho letto il tuo racconto tutto d'un fiato. Al di là della storia in sé - più che una storia, uno spaccato di vita - ho apprezzato molto il modo con cui hai scelto di scrivere il tuo pezzo. L'introduzione è perfetta nel suo ruolo di prendere per mano il lettore e introdurlo all'interno del mondo di cui ci narri. Un mondo di quartieri, di persone (maledette e non), di seconde possibilità. La storia di Nello l'ho letta proprio così: un ragazzo che nel farsi uomo ha la fortuna di camminare sul lato giusto della strada. Se il Libertà avesse fatto la squadra anche quell'anno? Forse Nello avrebbe perso l'occasione per migliorare come persona, o forse no, non si sa. Bello bello, davvero. Unico piccolo appunto, dettato più che altro dal gusto personale: mi aspettavo un colpo di scena, una sterzata che facesse chiudere il cerchio, invece non c'è stata. Ma come dicevo più sopra, questo racconto è uno spaccato di vita e tanto basta (e avanza). Bravo
  4. m.q.s.

    [MI 140] Le rose no, bucano le mani

    Bene, mi sono detto questa mattina, finalmente riesco a leggere un paio di racconti sul wd! Ora, non so se sia un caso, ma dei due che ho letto, entrambi sono bellissimi e (Pulp?). Complimenti, mi piace sempre leggere racconti narrati in una prima persona dalla voce disturbata e disturbante. Si capisce fin dall'inizio dove la storia andrà a parare, ma le motivazioni per cui infatti accadono sono svelate man mano, attraverso la confessione folle del protagonista. Unico appunto (che noto esserti già stato fatto), è che avrei calcato la mano sullo stile della voce narrante. Leggiamo che è una persona disturbata, con problemi mentali: mi sarei aspettato meno precisione nel linguaggio. Insomma, uno stile più vicino al parlato, non so se mi spiego. Ma il racconto mi è piaciuto moltissimo. L'ho già detto? ciao @Ippolita2018e buona giornata
  5. m.q.s.

    [MI 140] L'origine del male

    Caspita, un racconto proprio inquietante (e cattivo)! E scritto molto bene, per di più. Sono rimasto scioccato 😅 Mi è piaciuto il modo in cui hai srotolato la storia: da una prima parte serena, a un intermezzo di ansia (sebbene mi rendessi conto che il pensiero della bambina sul fratello fosse profondamente sbagliato, è stato impossibile non immedesimarsi almeno un minimo in lei), a un finale spietato. brava, i miei complimenti.
  6. m.q.s.

    Risveglio

    Ciao! io proverei a unire queste due frasi. Mi spiego: Inizi dicendo che è mattina. Perfetto. Poi che ti sei alzato presto. Nella frase seguente, ripeti il concetto e indichi che ti sei alzato alle sei e mezza. Io eliminerei la parte evidenziata, perché è un concetto superfluo, che ci racconti più dettagliatamente nella seconda frase. Inoltre, a mio avviso, andrebbe modificata anche la seconda frase, perché ridondante: dici che ti sei svegliato da solo, e senza sveglia. Basta una delle due. Infine, "senza bisogno dell'aiuto della sveglia" è proprio macchinosa. Puoi alleggerire. In definitiva, io scriverei l'incipit così: "È mattina. Ieri sono andato a dormire tardi. Mi sono svegliato alle sei e mezza, senza bisogno della sveglia". Ma è solo un suggerimento dettato dal gusto personale, sia chiaro Anche questa frase è ridondante. Secondo me, suona meglio, e più leggera, se la scrivi così: "Sono sceso in cucina per fare colazione, ma ho bevuto solamente un caffè". Il concetto è lo stesso, il lettore ci arriva, ma la frase è più pulita. anche qui: perché non un più pulito "un cagnolino che non si ferma mai" ? Non ti serve indicare che è super energico, se poi scrivi che non si ferma mai. Non so se mi sto spiegando basta "le notizie alla televisione". la consecutio, secondo me, vorrebbe che la frase fosse così: "Mio fratello mi ha rivolto la parola un paio di volte, ma non sono riuscito a sentirlo". La seconda parte, invece, è superflua. E' una scusa non richiesta, una spiegazione. E spiegare è il maaaaleeee Ma è questione di gusti, sia chiaro. Per il resto, il racconto è scritto bene, ci sono delle immagini notevoli. Non mi importa che non ci sia una vera e propria trama, non è questo il punto del tuo racconto. Con esso tu trasmetti emozioni, quindi va bene così. Rivedrei solo quanto ti ho indicato sopra, ma ripeto: de gustibus. Ciao
  7. m.q.s.

    3150 d.C.

    forse starebbe meglio "radici di calcestruzzo". Questo è l'unico consiglio che mi sento di darti. Per il resto, il racconto è scritto molto bene, complimenti! Tra l'altro, mi è piaciuto come sei riuscito a esprimere la preoccupazione di Carl in così pochi caratteri. Certo, se avessi avuto più spazio, avresti potuto fare di più, ma già così si respira bene l'angoscia del protagonista. Alla prossima, ciao
  8. m.q.s.

    Mezzogiorno d'inchiostro 139 - Topic ufficiale

    Complimenti ad @Almissima e a @Befana Profana!! Ma anche a tutti gli altri, ci avete reso la vita difficile e scegliere non è stato semplice! Bravi bravi tutti
  9. m.q.s.

    [MI 139] Dio è nudo

    mmm, forse ci potrebbe stare meglio: "la sensazione che ricorda meglio"? O "maggiormente"? se eliminassi il "solo"? Cambierebbe il significato che intendevi trasmettere? che bella questa! mmm, questa parte mi sa un po' troppo di spiegazione, di predicozza. Secondo me puoi omettere o, meglio ancora, trovare un'altra forma con cui esprimere lo stesso concetto: magari un pensiero di Italo, o attraverso un episodio. Non so, è solo uno spunto Ciao @Ottimo Massimo, ti ho lasciato qualche spunto, valuta tu se prendere in considerazione o meno! Il tuo racconto mi è piaciuto, trovo sia molto buono. Sullo stile nulla da dire, ho quotato un'immagine molto bella, perché mi ha colpito particolarmente, ma non è la sola chicca che ho letto, in questo tuo brano. Alla prossima!
  10. m.q.s.

    [MI 139] È passata oltre…

    Buongiorno @Poeta Zaza nel tuo racconto la narratrice/protagonista, dopo anni in cui ha riposto una fede quasi religiosa in Ersilia, assiste a un episodio che le fa aprire gli occhi sulla reale natura dell'amica. Si rende conto solo allora che l'amica è una persona diversa, da quella che pensava che fosse. Il momento di questa epifania è spiegato molto bene, mi è piaciuto. La fede/fiducia, però, è presente anche nel rapporto tra Ada e il marito, anche se si tratta di un tipo di fiducia diversa (più "materiale") Il racconto è scritto bene. Mi piace come unisci uno stile ricercato a dialoghi più crudi. Buona giornata
  11. m.q.s.

    [MI 139] Come un rubinetto rotto

    ciao @mina99 in effetti anche io all'inizio non ho capito quale delle due tracce avessi scelto, perché richiami la traccia di mezzogiorno, e poi parti con il rubinetto da cui non esce l'acqua il racconto è scritto bene, si percepisce lo stato d'animo di Alessandra e il suo tormento emotivo. Le immagini adoperate funzionano. Il finale mi ha un po' spiazzato. Quindi la parte che precede è un ricordo? Alessandra rivive l'ultima volta che ha visto Roberto, che coincide anche con la presa di conoscenza del fatto che non lo ama più? Poi lui esce da casa e ha l'incidente? O mi sono perso qualcosa? Alla prossima
  12. m.q.s.

    [MI 139] Ecco, io verrò a te in una folta nuvola

    bellissima immagine bello questo modo delicato di spiegare la parte che precede. Ho citato solo questi due passaggi, @Ippolita2018, ma il tuo racconto è ricco di belle immagini e di descrizioni efficaci. Don Libero ha perso la fede, eppure non reagisce ,se non covando un rammarico spietato nei confronti delle scelte fatte, a dimostrazione che il destino è più grande dell'uomo e che, spesso, è davvero difficile riuscire a manifestare la propria volontà. A dire il vero, anche il ricordo di momenti di gioventù diventa un posto sicuro, un'ancora di salvezza da una vita che non sente più sua. O almeno, io l'ho letto così. Molto suggestivo, piaciuto.
  13. m.q.s.

    [MI139] Il bagno di sopra

    toglierei la virgola. senza la "i" non sarebbe meglio "sotto l'acqua"? mmm qui invece metterei i : dopo doccia. metterei un "." dopo lavandino. muhuhaua spettacolare ciao @Almissima, il tuo racconto mi è piaciuto. C'è qualcosa da rivedere. Ti ho lasciato alcuni suggerimenti. Secondo me dovresti riguardare un po' la punteggiatura. In generale, però, trovo che sia un bel racconto! brava Alla prossima
  14. m.q.s.

    [MI 139] Un ridente paesino

    eliminerei "sguaiata", perché poi ci descrivi com'è la risata, ossia del tipo che scopre i denti, quindi risulta superfluo. Parere personale Profuma? ometterei la parte evidenziata. è superflua e rende la frase pesante. un bel lavoro intendo il racconto, ma anche l'opera di sabotaggio di Arturo. Alla prossima!
  15. m.q.s.

    [MI 139] Non era la stessa cosa

    eliminerei il "comunque. non mi è chiarissimo: quello che arriva alla gole è il primo o il secondo colpo? Perché, se fosse il secondo, mi riesce difficile immaginare un colpo alla gola, visto che il narratore era piegato. bello! sostituirei la virgola dopo "SEMINARIO" con un punto, o con un punto e virgola. vedo che ti sono già state segnalate altre cosette. Ciao @Garrula, vedo che hai scelto di parlare della fede con la f maiuscola trovo che tu abbia fatto un buon lavoro, con una buona caratterizzazione dei personaggi e un bel finale che chiude il cerchio. Alla prossima
×