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Rockerduk

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  1. Rockerduk

    Dove c'è fumo

    Il mio non vuole essere un commento critico ma un semplice feedback: mi è piaciuto, personalmente lo trovo molto ben scritto. L'unica osservazione: toglierei "adatte al sesso orale", "turgide" nel contesto rende sufficientemente l'idea :-)
  2. Rockerduk

    La Notte del Mundial

    Ti ringrazio dei complimenti e del commento. Mestiere in tutta onestà non posso dire di averne, perchè è da poco che ho iniziato a scrivere, anche se naturalmente leggo da una vita :-) Anzi ho cominciato a frequentare questo ed altri forum proprio per acquisire un pò di nozioni tecniche e pratiche. L'esperimento è veramente tale, perchè trovate come quella del prete killer non sai mai come verranno prese: c'è anche la possibilità che vengano considerate nello stesso modo in cui Fantozzi considera "La Corazzata Potemkin" :-)
  3. Rockerduk

    La Notte del Mundial

    Ti ringrazio del commento. In effetti l'idea sarebbe di farne un romanzo.
  4. Rockerduk

    La Notte del Mundial

    oppure Sembrano voler sottintendere che quegli episodi saranno raccontati più tardi. Una sorta di "negare per affermare". Non mi piacciono molto, appesantiscono e non aggiungono nulla. Inoltre fanno troppo letteratura, cancellando, almeno in parte, l’effetto di una nuda descrizione dei fatti. Personalmente ti suggerirei di immaginare un interlocutore, un tu o un lei. Magari un voi. "stando a quello che si diceva, il Giovi ne era entrato in possesso in modo curioso e rocambolesco, ma questo a voi non interessa". Oppure "a lei non interessa" Se poi sviluppi la trama e vuoi raccontare davvero l’episodio esordisci con: "Davvero volete sapere come..." Ti do questi consigli, che sono ovviamente suggeriti dai miei gusti personali e non da un’ipotetica regola di scrittura, perché trovo che cisiano molte potenzialità, nel tuo racconto. Ma sono ancora in gran parte inespresse. Grazie del commento e dei suggerimenti: hai ragione l'accenno ad altre storie da raccontare è troppo scoperto, con lo "stratagemma" dell'interlocutore forse verrebbe meglio...
  5. Rockerduk

    Copie vendute

    No, lo scopo é la mera curiosità di sapere quante copie sono state vendute di un romanzo piuttosto che di un saggio etc :-)
  6. Rockerduk

    Copie vendute

    Grazie, è già qualcosa, proverò a vedere sabato.
  7. Rockerduk

    Copie vendute

    Ciao, una curiosità: sapete se c'è qualche fonte in rete che indichi il numero di copie vendute dei libri attualmente sul mercato? Intendo non genericamente quale libro ha venduto di più nei vari generi, ma proprio il numero di copie vendute, aggiornato magari alla settimana precedente.
  8. Rockerduk

    La Notte del Mundial

    Ciao Cicciuzza, grazie del commento e dei complimenti. Hai ragione sulla dinamica, nel senso che è un problema che mi ero posto anche io. Ho pensato però che tutto sommato la messinscena potese reggere, dato che il racconto è ambientato in una campagna della Bassa nel 1982, quindi in era decisamente "pre CSI", e l'inquirenti sono quelli classici dei romanzi gialli/noir, nel senso che si fermano alle apparenze senza farsi troppe domande. Il Giovi l'alibi non ce l'ha perchè sta seguendo la finale in casa in compagnia della bottiglia (cioè da solo).
  9. Rockerduk

    Vladimir

    Il mio non vuole essere un commento critico ma solo un semplice feedback, quindi non avertene a male se mi limito ad una valutazione superficiale che non coglie tutti gli aspetti, anche tecnici e stilistici, presenti nel tuo scritto. Non è di agevolissima lettura ad un primo impatto, ma ciò nonostante è intrigante e tutto sommato scorrevole. Sicuramente mi ha stimolato la curiosità di sapere come continua la storia (o cosa è successo prima).
  10. Rockerduk

    La Notte del Mundial

    Ringrazio entrambi per i commenti e i complimenti che mi confortano nell'intenzione di dare uno sviluppo a questa idea iniziale.
  11. Rockerduk

    [MI 42] Exploration log 19/3

    Scusate, magari non è la sede giusta per la domanda, ma mi spiegate questa cosa del [Ml42] è un lavoro collettivo tipo Wu Ming?
  12. Rockerduk

    [MI 42] Gotto esplosivo pangalattico

    Il racconto si lascia leggere volentieri, anche se il colpo di scena non l'ho trovato così sorprendente, nel senso che personalmente l'avevo intuito sin dall'inizio. A parte questo, trovo piuttosto inverosimile che i visitatori terrestri si aspettassero di poter comunicare con gli abitanti del pianeta direttamente in inglese (presumo, visto il cognome del capitano) o comunque in "terrestre", senza dover ricorrere sin dall'inizio al traduttore universale... Infine il termine "ferrati" non mi pare appropriato al contesto, vedrei meglio "avanzati in campo aerespaziale".
  13. Rockerduk

    Muscolo

    Grazie del commento e dei suggerimenti.
  14. Rockerduk

    La Notte del Mundial

    Commento qui: http://www.writersdream.org/forum/topic/20871-garbage-patch-state/ Questo è un esperimento di raccontino noir, che forse potrebbe anche essere il prologo di un romanzo... Ho commesso il mio primo omicidio durante la finale dei mondiali di calcio del 1982; avevo compiuto da poco i diciotto anni. Quella notte ho preso il macinino del Giovi e sono andato ad uccidere il geometra Pavani -quel vecchio bacia pile- mentre faceva la sua corsa serale sull'argine del Canale Magro. Il mezzo del Giovi era una Trabant, uno di quei catorci che facevano oltre cortina; stando a quello che si diceva, il Giovi ne era entrato in possesso in modo curioso e rocambolesco, ma questa é un'altra storia e sarebbe davvero troppo lunga da raccontare adesso. Pavani era il presidente della locale associazione podistica, ed era l’unico in paese a cui -ostentatamente- non importava nulla del Mundial, o almeno cosí credevo. In realtà ce n’era anche un altro a cui del mondiale importava meno di niente: é stato la mia seconda vittima e di tutti gli omicidi che ho commesso, quello é stato il solo non del tutto premeditato, ma anche questa è un'altra storia troppo lunga da raccontare. Quanto al Giovi, lui la finale la seguiva alla radio, in compagnia della bottiglia come sempre, e come sempre -per fortuna- aveva lasciato la macchina aperta con le chiavi sul cruscotto. Come dicevo, ho preso su la Trabant e ho raggiunto Pavani sull’argine, mettendomi dietro di lui a passo d’uomo, con gli abbaglianti alzati, per non farmi riconoscere. Quel vecchio fariseo era infastidito e si girava in continuazione, facendomi segno di abbassare i fari e di passarlo, ma non sospettava nulla. Io rallentavo un’attimo fin quasi a fermarmi e lo lasciavo andare avanti per poi tornare ad incalzarlo, senza esagerare però, perché volevo che pensasse che ero titubante, per via dell'argine stretto. Siamo andati avanti così per tre o quattro minuti fino a quando siamo arrivati alla curva chiamata “del Forte”, perché lì una volta c’era un vecchio fortino della prima guerra mondiale, che poi é stato fatto saltare. In quel punto la strada si allarga e, come mi aspettavo, Pavani si é messo da parte per farmi passare: non appena si é fermato ho dato una sgasata e l’ho preso sotto in pieno, ammazzandolo sul colpo. Dopo averlo investito mi sono fermato per controllare se la macchina aveva danni ma niente, solo una piccola botta: quel vecchio ciuccia-candelabri era tutto pelle e ossa e la Trabant era evidentemente più robusta di quello che sembrava. Così ho preso un sasso e ho rotto il fanalino di destra, spargendo i frammenti vicino al corpo di Pavani, ormai cadavere, poi ho staccato anche lo specchietto e ammaccato ulteriormente la carrozzeria, sporcandola un pò col sangue del vecchio. La posizione del corpo non lasciava dubbi sulla volontarietà dell'omicidio e lo specchietto era inconfondibile. Ad ogni buon conto ho nascosto il portafogli del Pavani sotto il sedile della Trabant, per fugare ogni dubbio Alla fine ho riportato la macchina dove l'avevo presa ed ho inforcato la bici: tempo dieci minuti ed ero già nel mio letto, dato che l'istituto dista solo 12 chilometri dalla cascina del Giovi, che è un pó fuori paese. È stato facile rientrare in Seminario dalla porta posteriore, senza essere visto, perché gli altri erano tutti in sala tv, a guardare la finale (mentre io ero a letto dalla metà del primo tempo con l'emicrania e la radio accesa a basso volume). A raccontarla sembra lunga ma, in realtà, tutto l'ambaradan è durato meno del secondo tempo della finale. Pavani è stato ritrovato la mattina successiva dal Cecio che andava a lavorare nei campi; quattro anni e sette mesi dopo il ritrovamento ho celebrato la mia prima messa. Negli anni successivi mi sono anche recato a far visita al Giovi, in carcere: in fin dei conti è stato lui a insegnarmi a guidare con la sua Trabby, proprio sull'argine del Magro e per le altre strade bianche di campagna, nell'estate del 1981, anche se non avevo ancora l'età per la patente. La prima volta ci sono andato in occasione dei mondiali del 1990 e quando mi ha giurato tra le lacrime di essere innocente io gli ho detto che gli credevo
  15. Rockerduk

    Garbage Patch State

    Quello che mi piace di più del tuo racconto è il ritmo che rende piacevole e scorrevole la lettura e il modo efficace in cui hai saputo rendere la diretta televisiva. Il punto più fiacco è, come già ti hanno fatto notare, la paternale al Presidente Hughes che oltre ad essere poco verosimile o comunque poco congruente, sembra anche buttato là per giungere in un qualche modo ad un finale che avevi pensato sin dall'inizio, senza però trovare il bandolo della matassa per arrivarci. Forse sarebbe stato più realistico e congruente dal punto di vista narrativo pensare ad un incursione di un ecologista nella festa o qualcosa di simile. Per quanto mi riguarda si capisce agevolmente che il racconto è ambientato nel futuro, più difficoltoso capire che cos'è il Garbage Patch State per chi non è al corrente delle isole di rifiuti che vagano per l'oceano.
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