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Sira

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1.227 Più unico che raro

Su Sira

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    Sognatore
  • Compleanno 06/05/1961

Informazioni Profilo

  • Genere
    Donna
  • Provenienza
    Roma
  • Interessi
    Scrivere poesie, leggere, fotografare, viaggiare

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5.775 visite nel profilo
  1. Sira

    [LP7] I millemillanta avverbi in -mente

    Certo!
  2. Sira

    Salve a tutti

    Benvenuto tra noi @Gi.Bi.!
  3. Sira

    Se fossi un libro...

    Benvenuta @Mary Westmacott, Spero avremmo modo di incontrarci in giro per il forum. Buona permanenza!
  4. Sira

    Athen, piacere!

    Benvenuto @AthenKarasu e buona permanenza!
  5. Sira

    [LP7] Clessidra

    @Adelaide J. Pellitteri Stesso mio difetto. Grazie di aver condiviso.
  6. Sira

    Lampi di Poesia 7 - Topic ufficiale

    Grazie di cuore @Anglares @Ippolita2018 @Talia @INTES MK-69 @novemai @Emy @ivalibri Vorrei fare i complimenti al terzetto e a tutti gli altri partecipanti che hanno reso questa edizione una delle più estrose e originalie dedicare una ola doppia ad @Anglares per l’impegno e l’ingegno. @Ospite Rica Qui dobbiamo chiudere, eh... quanto manca per questo pot-pourri?
  7. Sira

    [LP7] Clessidra

    Ah, ecco, ora capisco! Hai ragione, l’esigenza di collocare le parole in modo da raffigurare una clessidra ha reso quel passaggio poco chiaro. La versione originale è questa: Siamo squarci di eterno eppure quando l’aria sa di cielo e di oceano i passi il tempo si incaglia nei fondali del senso In questo modo, sia gli spazi, che i versi rendono l’interpretazione più chiara, nella versione del Contest ho aggiunto la punteggiatura ma, a quanto pare, non è stato sufficiente. Grazie Luca
  8. Sira

    [LP7] Un Carnevale paradossale

    Ciao @Talia, la prima volta che ho letto la poesia non ho compreso tutti i riferimenti, perché gli unici paradossi che conoscevo erano quelli di Zenone e di Schrödinger, ma poi è arrivata @Ippolita2018 e ogni cosa è tornata al suo posto. La chiusa è la parte che ho apprezzato di più. Sperando di non risultare troppo invadente, ti segnalo due versi che, secondo me, potresti modificare per migliorare il ritmo della strofa. Una soluzione possibile: Ti ho visto ieri ed eri morto, - Schroedinger piangeva - ora fiati a più non posso. Riuscire a creare una poesia così piacevole, lasciandosi ispirare dalla fisica quantistica non è cosa semplice. Tu ci sei riuscita e il risultato è stato davvero eccellente. Brava Talia!
  9. Sira

    [LP7] Clessidra

    @Ospite Rica @Talia @ivalibri
  10. Sira

    [LP7] Linea di fondo

    Ciao @novemai, è stato un vero piacere farmi avviluppare dai tuoi versi Provo a districare la matassa, eh... Allora, la linea di fondo ha lo scopo di delimitare un’area, è visibile e dalla lunghezza definita. Inoltre, è uno degli elementi che regolamenta e permette il gioco. La tua linea di fondo, invece, si estende fino a occupare tutto lo spazio possibile, per poi fare una deviazione, tornare, e raggiungere la cima. Diventare, così, parte del gioco, anziché spettatrice del gioco stesso. Insomma, tra una ramificazione e l’altra, io ci vedo la trasformazione di un sentimento. Vorrei segnalarti un punto in cui ho avuto difficoltà a continuare. Te lo ripropongo senza le parentesi: Complimenti!
  11. Sira

    [LP7] I millemillanta avverbi in -mente

    Ciao @Ippolita2018, questo non è un lampo, ma una tempesta! Originale e divertente. Brava! Mi permetto solo due parole sulla prima strofa... Secondo me, potresti ulteriormente giocare con le parole, leggendo in verticale tutte quelle che precedono “mente”, ma questo comporterebbe l’eliminazione di questi tre versi di troppo: fumosa, doppia e precisa. Il risultato finale sarebbe questo: Pigra inetta infima idiota comica ottusa non hai capito niente. A presto!
  12. Sira

    [LP 7] Se esisto, non esisto.

    Ciao @Eleuterio, un testo di quattro versi come il tuo, può raccontare più di decine e decine di parole in modo incisivo e coinvolgente, oppure può venire interpretato in tanti modi diversi, quante sono le persone che lo leggono, perché l’essenzialità dei sentimenti e delle espressioni, conferisce alle parole significati sempre nuovi. Ecco... in tutto questo, per me, è racchiuso il fascino della poesia e, in questo caso, della tua poesia. Questi due versi mi trasmettono un senso di impermeabilità, di insensibilità verso ogni forma di sollecitazione esterna. Una totale (mai) assenza di coinvolgimento emotivo. Il linguaggio del corpo può ingannare, mascherare la vera essenza di un uomo, ma nulla può di fronte alla forza invadente della psiche, capace di veicolare i conflitti inconsci fino alla somatizzazione. Questo verso mi riporta alla maschera di cui sopra, e proprio per questo farei una distinzione tra l’essere e l’esistere, cambiando l’ultimo verso in “se esisto, non sono” Bella davvero, Eleuterio! Complimenti!
  13. Sira

    [LP7] Arlecchino

    Ciao @INTES MK-69, Due modi contrapposti di vivere la propria “pazzia”. Esuberanza e riservatezza, due maschere, un solo segreto. Mi è piaciuto molto il modo in cui hai gestito le rime (per le quali di solito ho un’avversione) e ho trovato la lettura davvero piacevole. Sono “inciampata” solo in due punti qui Forse sostituirei a “di un altro uomo” “d’altro uomo” e qui eliminerei “che” o “cosa” ( ma forse eliminando “che”, cambierebbe il senso del verso) Bravo Mirko, una gran bella poesia!
  14. Sira

    [LP 7] La sfilata

    Ciao @ivalibri, l’idea mi è piaciuta e trovo che tu l’abbia sviluppata molto bene. Secondo la mia interpretazione, l’io narrante ripercorre le fasi della sua crescita Interiore, affacciandosi a finestre poste su diversi piani, e collegate tra loro da rampe di scale, raffiguranti fatica e impegno. È tra il diciottesimo e il ventesimo piano che avviene la trasformazione, quando l’io narrante diventa consapevole di essere incapace di amare in modo incondizionato. Al diciannovesimo cambia la luce sul piano focale e, al ventesimo, quello che prima rappresentava la propria essenza, diventa parte di qualcosa di più grande. Forse avrei visto meglio una divisione più netta dei piani. Provo a farti un esempio. oppure Brava Ivana!
  15. Sira

    [LP7] Symphony of my heart

    @Emy Si sperimenta alla grande, eh... In questa poesia raffiguri percorsi di vita che, per quanto soggettivi e diversificatI, non possono che condurre a un’unica via d’uscita (noi, voi, loro, due facce una medaglia). La prima è una strofa intimistica, in cui il battito viene rappresentato come un’unità di tempo che scandisce lo scorrere della vita ( i battiti del cuore e della natura circostante) la successiva, invece, è universale, lo sguardo spazia, va oltre la propria sfera emotiva, pur essendo parte integrante di quell’infinito che osserva. Nella quarta strofa, quello stesso sguardo si fa spettatore della corsa all’arrivismo, all’ambizione sfrenata, della caduta nel baratro dell’apparire. Ed ecco che arriviamo alla chiusa, con un verso lapidario che cessa ogni battito. Sono d’accordo con @Talia riguardo i puntini di sospensione, che lascerei solo nei versi d’apertura strofa, mentre nella prima strofa elimenerei la parola cuore, che viene ampiamente rappresentata dai primi tre versi e inserirei i puntini dopo “battiti” così come hai fatto con infinito, deserto, correre e morte. Brava Emy
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