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Sira

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966 Magnifico

Su Sira

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    Sognatore
  • Compleanno 06/05/1961

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  • Genere
    Donna
  • Provenienza
    Roma
  • Interessi
    Scrivere poesie, leggere, fotografare, viaggiare

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4.227 visite nel profilo
  1. Sira

    Senza luce

    @Rica Io ti vidi lo stesso, ma non potetti risponderti Lo faccio stasera in tutta calma. Ti cardio.
  2. Sira

    Senza luce

    Commento Intrisa di buio, dalle ceneri della notte, risorgi a nuove ore, col disincanto di chi sa che domani cercherà la sua luce nel tramonto
  3. Sira

    Stasera no

    @IreneM Buongiorno cara, un mini racconto che potrebbe far scrivere per ore, tante sono le riflessioni che genera. Mi è piaciuto in modo particolarmente perché hai lasciato interpretare al lettore la storia stessa, anziché il finale, come spesso accade. Questa serie di istantanee potrebbero raffigurare, sia due persone che dietro la libertà sessuale e il disincanto nascondono la paura di vivere, di instaurare rapporti che possano minare la loro stabilità emotiva, sia due persone che per scelta consapevole decidono di non impegnarsi sentimentalmente. Hai giustamente accennato alla società liquida e, secondo me, purtroppo, è innegabile che anche i rapporti d'amore ne subiscano gli effetti. Il continuo bisogno di provare nuove emozioni e di sperimentare è figlio dei nostri tempi. Accudire e rinnovare un sentimento, dopo la fase dell'innamoramento, richiede una dedizione che probabilmente è andata diminuendo nel tempo, ma è anche vero che tantissimi ragazzi di oggi sono cresciuti tra ostilità, rancore, rabbia e frustrazioni, proprio perché i loro genitori hanno represso alcuni bisogni. Quante coppie sono invecchiate covando questi sentimenti, senza avere il coraggio di fare la scelta giusta? Ecco, credo che tra le cose negative di questo cambiamento non vada sottovalutata la libertà che si è conquistata Mi piacciono i dialoghi perché li trovo molto naturali e ho notato che in ogni tuo racconto ce ne sono sempre molti. Una curiosità: è una tua scelta, o ti senti più a tuo agio rispetto al dover raccontare? Ti lascio due suggerimenti. Sì giusto due perché per me è scritto molto bene e si fa leggere che è un piacere. Brava Ire! Non sono certa, ma al posto di facciamo non sarebbe più adatto e insieme fanno? Prova a rileggerla togliendo la frase sottolineata. (solo per verificare, non perché non ci stia bene, eh...) Farei a meno del primo. Un abbraccio
  4. Sira

    Avvizzito

    Ciao @FrancescoCh! L'idea che ti sei fatto è suggestiva e il tuo commento lo trovo molto interessante. Ti ringrazio d cuore per il tempo che mi hai dedicato. Il verso non ti è chiaro solo perché non collima con la tua interpretazione che vede nella valle, e in tutto ciò che ho descritto, la meraviglia della natura. La "mia" valle è una metafora utilizzata per raccontare con una bellezza, un'altra bellezza. Ti riporto la risposta che ho dato a Rica proprio sull'argomento. La figura della quercia dalle lunghe braccia, invece, rappresenta chi potrebbe donare senza alcuno sforzo (linfa di primavera/braccia lunghe) e non lo fa, o lo fa solo superficialmente/apparentemente/falsamente (ciò che fiorisce nelle sue mani, ciò che dona, infatti, non è che un germoglio avvizzito) Grazie ancora e a rileggerti!
  5. Sira

    [Gioco] Catena musicale

    @Rica @Roberto Ballardini Dream on
  6. Sira

    [Gioco] Catena musicale

    @Rica @Roberto Ballardini Dream on
  7. Sira

    [Gioco] Catena musicale

    @Roberto Ballardini ma non ti avevo visto, Bobbino che non sei altro Guarda con cosa mi faccio perdonare... I had a dream, Joe
  8. Sira

    Avvizzito

    @Rica Il mio tessssoro... Quando riuscirai a evitare di scusarti per questi bei commenti, ci facciamo un aperitivo,. Che ne dici? Bella l'interpretazione della prima parte... la seconda collima perfettamente con il mio pensiero , mentre la prima differisce leggermente, in quanto il tuo sguardo si posa principalmente sulla natura e sul rapporto di questa con l'uomo. @Anglares nel suo commento ha detto delle cose molto interessanti proprio riguardo la possibile chiave di lettura di un testo. Quegli argini incolti di primule per me rappresentano la bellezza di un animo che nonostante le vicissitudini della vita( vento che erode, fiume che scava, che trasforma il lago in palude) continua ad amare e ogni volta a rifiorire, a differenza dell'altro. Grazie cardio mio bella
  9. Sira

    [Gioco] Catena musicale

    Romeo and Juliet
  10. Sira

    Il serpente

    Ma buonasera @Roberto Ballardini! Ti ho lasciato qualche impressione, vedi che farne... La poesia me la ricordo vagamente. Se posti l'originale potremmo confrontarci riguardo le due versioni. Mi era piaciuta allora, e mi è piaciuta adesso, ma confrontare il prima e il dopo sarebbe sicuramente più stimolante. Un abbraccio
  11. Sira

    Avvizzito

    Ciao @Antonio.86@, piacere di conoscerti e benvenuto nel WD! Provo a spiegare la scelta di questa struttura... Tu cosa ne sai, (qui c'è una virgola perché il verso finisce con una pausa, mentre dei fianchi non è nel verso precedente per una scelta precisa: enfatizzare il termine, isolandolo dal resto) di primule e di viole, (le preposizioni non mi piacciono molto in poesia e quando posso le elimino, come in questo caso) del grembo violato/e dell'acqua che muore. (Qui è il grembo a essere violato dall'acqua che muore, quindi, niente congiunzione) Il senso di questo verso: quando il fiume giunge ai piedi della valle diventa immissario, e con i suoi detriti va a sporcare l'acqua chiara del lago. Si crea così la palude o lo stagno, ed è lì che l'acqua muore. Per ciò che riguarda la seconda parte, se ti va, puoi leggere la risposta che ho dato a Roberto Ballardini in cui parliamo proprio della figura dell'albero. Ti ringrazio molto del passaggio e dei suggerimenti, sempre ben accetti. A rileggerti @Anglares Ma buonasera! Cito una parte del tuo commento che merita a mio avviso di essere incorniciata. Non che il resto sia da meno, ma questa mi è piaciuta in modo particolare. Sono felice che tu l'abbia apprezzata. Grazie di cuore Alla prossima
  12. Sira

    Avvizzito

    @Roberto Ballardini Ciao Bob, concordo sulla necessità di prevenire @Anglares ma è anche vero, come sostiene, che tu stai facendo dei progressi notevoli, sia nella parafrasi, che nell'analisi dei testi. La spaziatura la uso per dare il ritmo originale alla poesia e permettere al lettore di interpretare i versi così come concepiti. Se non uso punteggiatura, lo spazio fa le sue veci, se, invece, come in questo caso, ci sono le virgole, lo spazio suggerisce una pausa più lunga della virgola stessa. I versi spezzati dovrebbero dare maggior enfasi al termine che si isola: in questo caso le mani. Sì, l'idea è questa, la figura dell'albero dalle lunghe braccia rappresenta chi potrebbe dare senza alcuno sforzo e non lo fa, o lo fa solo superficialmente, al contrario di chi, nonostante le vicissitudini, dona molto più di quanto potrebbe. Felicissima del tuo passaggio e del graditissimissimo commento. In serata passo da te. Finita la pausa Un abbraccio
  13. Sira

    Avvizzito

    @Roberto Ballardini Ciao Bob, concordo sulla necessità di prevenire @Anglares ma è anche vero, come sostiene, che tu stai facendo dei progressi notevoli, sia nella parafrasi, che nell'analisi dei testi. La spaziatura la uso per dare il ritmo originale alla poesia e permettere al lettore di interpretare i versi così come concepiti. Se non uso punteggiatura, lo spazio fa le sue veci, se, invece, come in questo caso, ci sono le virgole, lo spazio suggerisce una pausa più lunga della virgola stessa. I versi spezzati dovrebbero dare maggior enfasi al termine che si isola: in questo caso le mani. Sì, l'idea è questa, la figura dell'albero dalle lunghe braccia rappresenta chi potrebbe dare senza alcuno sforzo e non lo fa, o lo fa solo superficialmente, al contrario di chi, nonostante le vicissitudini, dona molto più di quanto potrebbe. Felicissima del tuo passaggio e del graditissimissimo commento. In serata passo da te. Finita la pausa Un abbraccio
  14. Sira

    Avvizzito

    Commento Tu cosa ne sai, dei fianchi erosi della valle, dell'argine incolto di primule e viole, del grembo violato dall'acqua che muore... Quercia dalle lunghe braccia! Linfa di primavera ti scorre nelle vene, ma avvizzito è il germoglio, che nelle mani tue fiorisce.
  15. Sira

    Mi amai

    @IreneM Ciao cara, sono contenta che ti sia piaciuta la struttura... in realtà tra mi trovai e mi amai avrei voluto lasciare qualche spazio in più, affinché il passaggio tra il ritrovarsi e l'accettarsi risultasse meno breve, ma poi l'ho lasciata così. Grazie Ire, un abbraccio
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