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refusi

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    Su quel ramo del lago di Como che volge al centro - Menaggio
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    pochi e vaghi, mi annoio a tempo pieno, scrivo "versi" e mi diletto di fotografia a tempo perso.

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  1. refusi

    Uomini e dei

    troppo buono
  2. refusi

    Uomini e dei

    StakaNiko - Chiedo venia, grazie - In passato ho pubblicato utilizzando per i copia e incolla il font Time new Roman spero sia rimasto il medesimo, in caso contrario ti sarei grato se mi informassi sull'uso corretto. Simone, grazie per il commento. Jhonny P. Grazie anche a te per il commento e la critica. Ecco ti ringrazio an che per quel tuo accenno ad un eccessiva modernizzazione del testo, io sono un vecchietto un po' all'antica e scrivo le cose così, come mi vengono di volta in volta, a seconda di quello che mi frulla in testa, il fatto di essere considerato moderno decisamente è consolatorio. Grazie. Ciao Irene, mi ha fatto un immenso piacere leggere il tuo commento, era un po' che non ci si incontrava da queste parti e da tempo per quanto sia stato poco presente e per quanto cercassi, non mi è riuscito di leggere un tuo scritto, peccato. Sono poco presente perché non sono bravo a commentare e per questa ragione sono poche le poesie che potrebbero fornirmi la possibilità di un commento "intelligente" quindi evito anche se avrei parecchia cosucce da pubblicare. Ciao e grazie ancora, spero di poter leggere qualche cosa di tuo da poter commentare Grazie per le tue parole e per quanto riguarda la frammentazione, come detto sopra, mi è venuta così e non mi dispiaceva quindi non ci ho più messo mano per evitare danni. Ciao alla prossima, prima o poi ci sarà una prossima
  3. refusi

    Uomini e dei

    http://www.writersdream.org/forum/topic/28147-lallegra-giostrina/ Il filo che sorreggeva la spada si è spezzato da tempo e la lama ha reciso cadendo ciò che rimaneva dell’uomo. Rotolando nella botte si è spenta la lanterna che un dì cercava. Tantalo piegato da fame e sete mai finirà di pagare per colpe non commesse. Prometeo riverso sulle proprie viscere maledice il gesto e il dono del fuoco, e là sopra al monte fra cespugli di rovo in fiamme un dio immaturo a ritroso medita la possibile castrazione di Adamo.
  4. refusi

    L'allegra giostrina

    Ciao maxi, era tanto che non passavo da queste parti, o meglio saltuariamente ci passo e do' un occhiata in giro, solitamente non resto a lungo, vorrei pubblicare qualche cosa ma per farlo dovrei commentare e sono restio anche perché a volte non mi ritengo all'altezza del compito, altre volte perché non vedo cosa ci sia da commentare. Oggi ho letto questi tuoi brevi versi, forse ho preso una cantonata ma soprattutto leggendo la fine ho accomunato la tua poesia a una canzone di Renato Zero, Il Carrozzone. Trovo che sie un'allegoria ironica e disincantata della vita, vista con gli occhi di ancora nel cuore si sente bambino. Mi ha fatto sorridere e mi ci sono visto seduto sopra a un cavallino mentre la giostra girava e ad ogni giro il sorriso spensierati si trasformava semore più in un sorriso disilluso.. Questo è quanto ho letto nelle tue parole, forse sbagliando ma sentendomi partecipe... L'ho apprezzata molto.
  5. refusi

    Senza capo ne coda

    (appunto) http://www.writersdream.org/forum/topic/26479-a-day-in-the-life/page-2#entry472551 Pensieri senza capo parole senza coda intrecciate su fogli di carta o scritte coi suoni nell'aria si perdono disperse nel vento, coperte da polvere grigia, su carta su reggono a stento. Messe lì, tutte in fila, corrose han perso di senno non hanno valore, son solo parole, parole, parole. Strade diritte, strade scontrose, strade che vanno dove la gente vuole, disseminate di passi, di giri di ruote. Nastri d'asfalto, bagnati dall'acqua o cotti dal sole, misurano lenti o veloci le ore dell'uomo che passa, che vive la vita ormai su una strada infinita. Che sale le scale, che apre le porte sospinto dall'ansia, dall'acre sapore di vita che fugge, sottile, già intende l'amaro sentore di morte. Serpenti senza coda, uomini senza capo, saremo presto i resti di un passsato. Chiedo venia per la rima, sono antico, beh più che antico vecchio
  6. refusi

    A day in the life

    Ciao massi, a me è piaciuta. Sono assolutamente d'accordo con te, l'inizio ed il finale sono, a mio modo di vedere più che buoni. Trovo degli inciampi e una costruzione un po' stentorea in alcuni passaggi centrali come dici tu. Entrano a ogni instante nell'ignoto qualcuno cade ma ne arriva un altro la marcia non su può mai arrestare e ognuno spera che non tocchi a lui. Ecco secondo me sono questi versi, soprattutto il terzo e il quarto, fanno perdere allo scritto quella scorrevolezza e musicalità che si riscontra nell'inizio e nella parte finale, per essendo perfettamente coerenti con il resto sembrano un po' fuori posto. Beh forse le minestra non ti è venuta bene ma che diresti di provare a dargli un aggiustatina? Si sa che a volte la ribollita è ottima. Comunque non male ciao
  7. refusi

    Proposte & Idee (Varie)

    Ringrazio per le cortesi risposte, ma resto della mia opinione. Le due cose dovrebbero essere separate non vedo perché dovrei sforzarmi di imparare a commentare quando la cosa non solo non mi interessa ma onestamente mi causa un notevole disturbo, non è con i commenti o con le critiche che si può migliorare, sarebbe come chiedere a un autista della domenica di correre in formula uno, dopo averlo infarcito di suggerimenti e consigli nel corso di un paio di giri di circuito, parafrasando Toto "Signori si nasce non si diventa, e io vi nacqui??????????????????????? Alla prossima????????? Ciusssss
  8. refusi

    Proposte & Idee (Varie)

    Proposta in controtendenza. Chiedo scusa in anticipo se mi permetto un suggerimento. Per un po' di tempo ho postato poesie o quelle che io ritenevo tali con risultati e apprezzamenti alterni. Poi mi sono stancato e non di postare poesie ben inteso, ma di dover prima pubblicare un commento critico ad altri testi. Trovo la cosa alquanto controversa, in ogni settore ci sono persone che si dedicano alla creazione, altre alla critica e quasi mai i due compiti si associano anche per evitare evidenti, perdonate l'espressione, conflitti di interesse. Non mi piace commentare opere altrui, una poesia o sollecita la mia empatia o per quanto bella e perfetta possa essere stilisticamente finisce per non dirmi e darmi assolutamente nulla e a me risulta difficile commentare in entrambe i casi, nel primo perché dovrei parlare di emozioni e non è facile, nel secondo perché comunque risolverei il tutto con una parola "vuota". Quindi non sarebbe il caso di scindere i due compiti? Si lo so, è difficile avere dei critici disposti a sobbarcarsi l'onere di leggere tutte le opere postate, ma che senso ha ottenere dei commenti con la coercizione? Questa rimane la mia personale opinione, saluto e ringrazio per il tempo e lo spazio che mi avete dedicato refusi
  9. refusi

    Comunione

    ops ho pigiato sul tasto sbagliato ma d'altronde sono o n on dono refusi? Riprendo da dove avevo lasciato sempre che mi riesca di riprendere il filo del discorso. Dicevo.. Detto questo vorrei ringraziarti per aver associato il mio testo a Battisti/Mogol ed al brano Emozioni, uno dei miei preferiti ed apprezzati, l'averlo fatto mi lusinga, anche se devo dirti in tutta onestà che non mi era mai capitato di osservare la cosa. Non si tratta di una creazione nuova, ma di un ripescaggio fra i miei vecchi scritti, e ormai ho i capelli grigi da qualche hanno, e onestamente non saprei dirti se il testo risale a prima o dopo l'uscita delle canzone. Avevo la brutta abitudine di scrivere su foglietti di carta volanti e di gettare poi il tutto dentro a una cesta rimasta intonsa sino a qualche hanno fa, quando ho deciso, non avendo null'altro da fare, di mettere il tutto in ordine e di provare per la prima volta a rendere "pubblici" si fa per dire quegli scritti. Nota dolente "la metrica" temo tu abbia ragione, a volte anche io considero questo fatto ma sono un istintivo e sono troppo pigro per porvi rimedio. Nel caso specifico, non sto a dirti che la mancanza di metrica sia voluta espressamente, ma e venuta così, e decisamente non mi dispiace. La lettura a volte appare spezzata può presentare difficoltà se non si riesce a trovarne il ritmo(e giustamente trovo non sia facile) ma e come il percorso di un torrente, piccole pozze tranquille di pausa e poi velici e fuggevoli cascatelle. Il tutto sta nel saperle individuare. Grazie ancora mi ha fatto piacere leggerti, ciao
  10. refusi

    Comunione

    Ciao Arcadia, innanzi tutto grazie per la lettura e per il commento, Non ho nessuna voglie ne necessità di essere scortese con te ne con nessun altro, ma succede a volte che mi faccia prendere la mano di fronte a commento... lasem pert (voce dialettale. lasciamo perdere) e sinceramente devo dire che a me piace poco commentare gli scritti altrui, non mi sento delegato, portato, ne in grado di poter fare una critica, ma mi tocca. Detto
  11. refusi

    Comunione

    Ciao Cristiano, sì ti sei spiegato, ma credo tu non lo abbia fatto bene, ancora con la psicanalisi, ancora ad associare il mio testo a fatti a te noti ma che nulla hanno a che vedere con il contenuto intrinseco dello scritto. Ti fa così paura la morte?(Credo che il problema sia tuo) La morte non è altro che la conseguenza logica, scontata e naturale della vita della quale dovresti prendere atto. Credo che questa tua paura ti abbia portato ad una falsa interpretazione dello scritto, non vi nessun carattere distruttivo, e quelle emozioni sono "assolutamente" mie, ma nulla hanno a vedere con il suicidio, anzi se tu sapessi leggere fra le righe potresti renderti conto che si tratta di un inno all'individualità, all'affermazione del proprio io in un mondo dove tutti cercano l'appartenenza di gruppo, la morte sta proprio a significare questo, la singolarità di ogni individuo. Non mi sembrava così difficile, ciao
  12. refusi

    Comunione

    Potrei dire che non ho capito nulla della tua risposta, ma d'altronde io sono un po' naif, poco acculturato, istintivo e uso le parole dello stomaco, non quelle del cervello (ammesso che tu sappia di cosa si tratti), comunque non necessito di uno psichiatra, non ancora per lo meno . Non riesco a cogliere in quanto hai scritto un commento positivo o negativo che sia, ma solo una maldestro tentativo di inquadrarmi come persona e mi sembra di cogliere, perdonami se sbaglio, un piccolo ma piccolo sentore di rivalsa. La storiella è comunque divertente, Immagino che tu non abbia più preso quell'autobus, o perlomeno non ti sia più seduto a quel posto o quanto meno non senza aver provveduto prima ad una corposa scorta di carta igienica. Ciussssss stammi bene
  13. refusi

    Comunione

    http://www.writersdream.org/forum/topic/25036-i-had-wings-once-and-they-were-strong/ Ciò che è mio, è vostro. Ciò che mi appartiene, ciò che vi appartiene è nostro. Ma la mia gioia, istante di felicità, fiamma di un cerino acceso nel buio che all'improvviso un antro vuoto illumina, ve la potrò mai dare? Malinconia, per un giorno che muore sotto a un cielo grigio di pioggia un fiore, voi, lo potrete mai capire? Negli occhi, di uno sguardo la tenerezza freddo brivido, tremore che scorre lungo l'intero corpo per arrivare al cuore, voi, lo riuscirete mai a provare? E tanto, tanto amore dentro, tanta voglia di amare, amare tutti, immenso, immenso mare dove una sola o tutte vi si potranno bagnare. Dentro di me visioni, cuccioli di cani, occhi di bimbi in pianto, bianchi e sinuosi fianchi, e dolci e sodi seni obesi ventri di donna, di tenerezza colmi, in un maestoso fiume d'amore avvolti, che ogni giorno e istante, insieme nasce e muore, vi potranno mai appartenere? E la mia morte? La mia morte è mia, non ve la posso dare.
  14. refusi

    Dettagli (da Piccole cose)

    ciao oiraM, grazie, inutile ripeterti che i tuoi commenti mi fanno sempre piacere, non si tratta comunque di una cosa recente ma di un ripescaggio in cose di tempi trascorsi. Ancora grazie per i complimenti, ma non esagerare o finirai per farmi credere di essere veramente un poeta.
  15. refusi

    Dettagli (da Piccole cose)

    Ciuao Henry, grazie per la letture e per il bellissimo commento. Si decisamente sì, si tratta di un refuso, marchio di fabbrica ;(
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