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Melvin

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  1. Melvin

    Essere Melvin

    Nuova intervista da parte del sito Leggere A Colori che ringrazio di cuore #Natale #sapevatelo http://www.leggereacolori.com/libri/interviste/intervista-vittorio-de-agro/
  2. Melvin

    Essere Melvin

    Due nuove e gradite recensioni da parte dei siti "Leggere a colori" http://www.leggereacolori.com/letti-e-recensiti/sponsorizzati/recensione-di-essere-melvin-di-vittorio-de-agro/ e "Parole a colori" http://paroleacolori.com/essere-melvin-tra-finzione-e-realta-vittorio-de-agro/
  3. Melvin

    Essere Melvin

    Nuova e bella recensione per #EssereMelvin da parte del blog Toglietemi tutto, ma non i miei libri che ringrazio di cuore per le sentite parole #Natale #Roma http://chelibroleggere.blogspot.it/2014/11/essere-melvin-vittorio-de-agro.html
  4. Melvin

    Parallelo45 Edizioni

    Buon giorno ricevuta lo scorso 26 novembre come promesso una cortese risposta, anche se negativa. Tempi da'attesa: 4 mesi "..Buongiorno, spiacente di dare brutte notizie ma dobbiamo respingere il suo testo, non l'abbiamo ritenuto abbastanza intessante, per noi, al fine di procedere all'avventura di una pubblicazione. Le auguro buona fortuna e cordiali saluti. Cristiano Repetti Parallelo45 Edizioni"
  5. Melvin

    Essere Melvin

    Ringrazio il blog "La bancarella del Libro" per l'opportunità che mi ha concesso per raccontarmi: http://bancarellalibro.blogspot.it/2014/12/essere-melvin-la-parola-allautore.html?showComment=1417790346632#c8773065293068612168
  6. Melvin

    Essere Melvin

    Bella Intervista da parte del blog Parole A Colori che ringrazio pubblicamente http://paroleacolori.com/intervista-vittorio-de-agro-autore-di-essere-melvin/
  7. Melvin

    Essere Melvin

    Una nuova e intensa recensione per ‪#‎EssereMelvin‬ ‬ da parte di Antonietta Mirra per il blog ‪#‎LAmicadeilibri‬ che ringrazio di cuore per le belle parole. http://amicadeilibri.blogspot.it/2014/11/essere-melvin-di-vittorio-de-agro.html
  8. Melvin

    Essere Melvin

    Buon giorno è un sabato ricco di recensioni per il mio ‪#‎EssereMelvin‬ d Grazie al blog Alla Scoperta di Libri http://allascopertadilibri.blogspot.it/…/recensione-essere-… e al blog Le tazzine di Yoko http://www.letazzinediyoko.it/essere-melvin-vittorio-de-ag…/ Tutte davvero belle e interessanti. Leggete e Diffondete!
  9. Melvin

    Ceccacci literary agency

    Ricevuta ieri pomeriggio. Per curiosità è un email standard? "Gentile... la ringraziamo per averci inviato il suo manoscritto, tuttavia dopo averlo attentamente considerato non lo abbiamo trovato nelle nostre corde. Come può immaginare, per iniziare un rapporto di rappresentanza ci deve essere una forte convinzione per il bene di entrambe parti. Le auguriamo di trovare presto una giusta collocazione. Un saluto cordiae
  10. Melvin

    Ceccacci literary agency

    Io ho inviato a luglio.Forse non siamo degni neanche di un rifiuto standard
  11. Melvin

    Ceccacci literary agency

    Ne dubito, ma sperare non costa. Io continuerò a mandare, come si dice a Roma magari qualcuno ce casca.
  12. Melvin

    Ceccacci literary agency

    Ti ringrazio.Io ho inviato a luglio. Forse si saranno dimenticati di inviarmi l'email di rifiuto..
  13. Melvin

    Ceccacci literary agency

    Perdomani @Gabry quando hai inviato il tuo testo?
  14. Melvin

    Essere Melvin

    Buon giorno amici mi permetto di sottoporVi la nuova e bella recensiome dal mio #EssereMelvin da parte del blog letterario "La bancarella del libro" http://bancarellalibro.blogspot.it/2014/10/recensione-essere-melvin-di-vittorio-de.html
  15. Melvin

    Infiniti mondi

    Ecco la loro garbata e rapida risposta "Cortese ...., la ringraziamo per averci inviato la sua opera, ma al momento come avrà notato scrittorindipendenti.com si occupa di romanzi fantasy di fantascienze a horror. Se le può interessare potrei inserire una segnalazione del suo romanzo su evasioneletteraria.blogspot. Dia un occhiata qui: http://evasioneletteraria.blogspot.it/p/agli-autori-indie-leggete.html e se interessato mi mandi pure i dati necessari. Cordiali saluti
  16. Melvin

    Essere Melvin

    Nuova recensione per #EssereMelvin da parte del blog Never Say Book che ringrazio di cuore per le sue belle parole. http://neversaybook.blogspot.it/2014/09/recensione-essere-melvin.html
  17. Melvin

    Essere Melvin

    Cari amici mi permetto di presentarvi la bella intervista fattami dalla cortese Maria Stella Bruno per il suo bel blog. Leggete e diffondete! http://mstellabruno.wordpress.com/2014/09/...ttorio-de-agro/
  18. Melvin

    Essere Melvin

    Nuova Recensione dal blog"La Biblioteca di Eika" "Non è facile per me scrivere un commento, non si tratta più di una storia immaginata ma di un vero e proprio diario con l'intenzione di aiutare Melvin nella lotta con la malattia mentale. In questo viaggio verrà accompagnato dallo Splendente uno psichiatra che lo guiderà e lo sosterrà nella terapia, verrà intrapreso un cammino dalla nascita del protagonista fino alla sua scesa nell'abisso di se stesso e la sua risalita. Melvin è un ragazzo che fin da piccolo si trova in mezzo a due grandi fuochi: suo padre che lo spingerà nel cercare una ragazza e sua madre che invece vorrebbe vederlo laureato, non è facile convivere con queste due cose ed egli non si sentirà all'altezza delle aspettative , vivendo con la paura di poter deludere entrambe le persone e portandolo ad essere insicuro. In questa parte si affrontano dei temi molto attuali come il confronto con un mondo che non offre lavoro e sbocchi occupazionali, le difficoltà nel lasciarsi andare a dei sentimenti che significano mettersi a nudo davanti ad un altra persona e il rapporto sempre più complicato tra genitori-figli, mi sono trovata a riflettere su questi avvenimenti, portandomi alla comprensione di un altro punto di vista rispetto al mio. Con le donne il rapporto è complicato perchè appena le cose si fanno serie ecco che subentrano insicurezze che lo porteranno al non vivere una storia reale al 100%, questa è un altra cosa che ritroviamo costantemente : la voglia di innamorarsi ma allo stesso tempo la paura e i timori di ciò che comporta un coinvolgimento fisico-emotivo. In seguito ci sarà la scoperta del web con i suoi pro e i suoi contro, qui il protagonista può essere chiunque voglia senza essere giudicato e messo alla prova, si butta a capofitto in questo progetto ma la paura di non essere accettati per me come si è davvero e la possibilità di un allontanamento delle persone lo portano a mentire e dire bugie su bugie finchè non ne verrà travolto, c'è da dire che lo hanno aiutato ad uscire dal guscio anche se invece di affrontare la situazione decide di scappare. Credo che sia anche grazie al forum che Melvin avrà la scossa per decidersi a chiedere aiuto e poter trovare la via di ritorno, ci è voluto coraggio e forza per ammettere a se stessi di avere un problema e cercare di trovare una soluzione, questo mi ha fatto pensare che non bisogna mai vergognarsi di essere in difficoltà e chiedere alle persone un aiuto anzi è il primo passo verso la guarigione. Il protagonista è sceso all'inferno rappresentato dalla sua mente e come ha fatto Dante è passato nei vari gironi affrontando uno dopo l'altro i suoi demoni interiori, è solo toccando il fondo che ha potuto iniziare a risalire, piano piano anche quando sembrava essere arrivata la fine non si è arreso ed ha continuato per la sua via riuscendo a trovare la serenità che gli e mancata in tutti quegli anni. Questo libro mi ha preso completamente non è facile da leggere perchè ti mette davanti tante cose, tante emozioni e pezzi di vita vissuta, è scritto i maniera scorrevole e le pagine finiscono senza neanche accorgersene, ogni volta che terminavo un capitolo mi sentivo piena di una nuova consapevolezza. L'ho letto con calma gustandomi pagina dopo pagina tutte le volte mi lasciava qualcosa su cui riflettere che rimaneva nella mia mente per giorni. Una biografia che parla di tante cose, a momenti mi sembrava incredibile che stessi leggendo una storia vera eppure è così. Il mio voto non può essere che 4 su 5 Image and video hosting by TinyPicImage and video hosting by TinyPicImage and video hosting by TinyPicImage and video hosting by TinyPic una vita incredibile, una storia da risultare irreale, tante emozioni in frasi semplici e brevi..questo è ciò che vi trasmetterà. http://labibliotecadieika.blogspot.it/2014...i-vittorio.html
  19. Melvin

    Essere Melvin

    Nuova Recensione dal blog "Leggere è magia" di Miriam Mastrovito "La personale odissea di un ragazzo alla ricerca della sua dimensione nel mondo: il romanzo di cui sto per parlarvi è, è in parte, questo. È l’autobiografia di un essere sensibile, forse troppo per la realtà che lo circonda, è la cronaca di un’estenuante battaglia per la conquista della propria identità. Una storia di dolore, morte e rinascita, estremamente singolare ma che reca in sé tracce di universalità. Melvin sceglie di raccontarsi mettendo a nudo l’anima; lo fa accogliendoci nell’intimità della stanza in cui si svolgono le sedute con il suo psichiatra, lo Splendente. È dunque attraverso un dialogo schietto, privo di filtri quanto sofferto, che si delineano i contorni di una vita, assai dissimile da quella sognata, una vita oscurata dall’ombra della follia. In principio è la storia di un bambino come tanti, amato, probabilmente in modo soffocante e sbagliato, da due genitori che già lo immaginano adulto, perfettamente aderente al modello che hanno prefigurato per lui. Il padre lo vorrebbe playboy; la madre laureato e con un posto fisso. Melvin non è tagliato per essere né l’uno né l’altro. Le donne lo inibiscono, se non nella sua fantasia, e di studiare non ha voglia. Si sforza di essere ciò che i suoi vorrebbero ma colleziona un fallimento dopo l’altro e, quando il padre muore prematuramente, gli rimane il senso di colpa per averlo deluso. È solo l’inizio di un lungo percorso in discesa. Il senso di inadeguatezza sviluppato nei confronti della figura paterna, accompagnerà Melvin lungo tutto il suo cammino, marchierà a fuoco il suo rapporto con l’altro sesso e con la realtà in senso lato inducendolo a comportamenti sempre più patologici che lo condurranno sull’orlo di un baratro. La sua risposta a una realtà per cui non si sente all’altezza, sarà la fuga in un mondo immaginario, alimentato dall’universo patinato delle fiction televisive, per cui nutre una smodata passione, e dal nido virtuale offertogli dal web. Vivrà in bilico, Melvin, fino a che non perderà di vista il confine e si riscoprirà spaccato in due. Il suo è il racconto, quasi surreale, di una realtà continuamente trasfigurata dalla finzione in un eterno sovrapporsi di avvenimenti reali e interpretazioni distorte degli stessi. Melvin finisce per vivere la sua stessa vita come fosse una fiction nella quale gioca a interpretare diversi ruoli, a fingersi quello che non è. Intesse relazioni virtuali, vive intense storie d’amore nella sua testa e si scontra puntualmente con le stesse delusioni ogni volta che esce fuori dal guscio delle sue fantasie. Flavia, Ambrosia, Caterina, l’Aspirante… tante sono le donne protagoniste delle fiabe d’amore che si racconta. Sono donne reali, vicine eppure irraggiungibili per un ragazzo che non riesce a scendere a patti con la possibilità concreta di essere amato. Qualcosa è cambiato, è il titolo della fiction che segue con ardore mentre nella sua vita, quasi per ironia della sorte, niente cambia mai perché Melvin è intrappolato nel terribile meccanismo della coazione a ripetere. Ci si stupisce e ci si commuove leggendo, e allo stesso tempo si entra in forte empatia con il protagonista. Nonostante le sue stranezze e la sua patologia, a tratti, ci si rispecchia persino nel suo disagio. Sì, perché essere Melvin non è da tutti, ma il senso di inadeguatezza, il timore di deludere le aspettative di chi ci ama, la schizofrenia di una società in cui la linea di demarcazione tra reale e virtuale è sempre più labile, sono difficoltà con cui più o meno tutti, sebbene in misura diversa, ci ritroviamo a fare i conti. Scendere a patti con la realtà e con il dolore di crescere è un’esperienza difficile per tutti. C’è chi è più forte e ne esce indenne, ma c’è anche chi si rivela più fragile. In tal caso, la conquista della propria identità può trasformarsi in un’impresa epica, come per Melvin che, quasi fosse un Don Chisciotte dei tempi moderni, si ritrova a combattere con i suoi mostri (file), immaginari, ma non meno pericolosi di quelli in carne e ossa. Un romanzo insolito, coinvolgente e coraggioso, che ci offre con onestà una difficile esperienza di vita realmente vissuta e, nello stesso tempo ci regala la speranza, mostrandoci come sia possibile rialzarsi dopo aver toccato il fondo, come si possa combattere con dignità e fierezza l’incubo della malattia psichica, non solo con un aiuto medico adeguato, ma soprattutto con l’ausilio della propria volontà. http://miriam-mastrovito.blogspot.it/2014/09/recensione-essere-melvin.html
  20. Melvin

    Edizioni Ensemble

    Si Alphadog ma resta, perdonami, un pò stravagante la gestione di quesro "Read to Read". Schede stringate(ovviamente legittime) e se positive non ci sono ulteriori segnali. Ieri stesso ho scritto un email in tal senso e non ho ricevuto nessuna risposta. Onestamente non so cosa pensare
  21. Melvin

    Edizioni Ensemble

    Caro @lapidus, ti ringrazio per a tua testimonianza. Vi terrò aggiornati
  22. Melvin

    Edizioni Ensemble

    Ho ricevuto due ore fa la loro scheda di valutazione, onestamente mi aspettavo un'analisi più approfondita, ma soprattutto non mi è stato scritto se interessati a pubblicarmi. Leggete e ditemi cosa ne pensate. "TITOLO: Essere Melvin AUTORE: / pagine: 431 GENERE: Romazo Il testo, autobiografico, racconta la storia di Melvin e del suo percorso di terapia durante il quale ripercorre la sua esistenza con i suoi problemi psicologici. Il rapporto con i genitori “particolare” (li ama, ma la madre lo ha sempre oppresso intimandogli di studiare mentre il padre di trovare una ragazzaprovocandogli un forte senso di inadeguatezza), il dolore la morte del padre, le non facili relazioni con le donne, le bugie che lo portano a creare un altro sé vengono ripercorsi e rielaborati, infatti, con un dottore chiamato Splendente che lo aiuterà a riprendere in mano le redini della propria vita. Il testo è scritto con uno stile asciutto e fluido, che lo rende estremamente leggibile. Forse risulta un po’ ripetitivo (ritengo che sia dovuto allo schema narrativo e al fatto che si basi molto sui ricordi), andrebbe innalzato il registro del medico che cura Melvin-Vittorio, e andrebbero effettuate alcune correzioni linguistiche per cui forse bisognerebbe lavorarci ulteriormente.
  23. Melvin

    Essere Melvin

    Recensione "Essere Melvin" Primi di Settembre, l'estate se mai è iniziata è agli sgoccioli, ci si prepara alla riapertura delle scuole e alla ripresa del Paese che come ogni anno ad Agosto va in vacanza. E io inizio il mese con la recensione di un libro che mi ha colpito particolarmente. Questa non è la solita recensione che sono abituata a fare, perché questo non è come gli altri libri che ho letto finora. Innanzitutto è un’autobiografia. Ma andiamo con ordine. SCHEDA LIBRO: Titolo: "Essere Melvin" Autore: Vittorio De Agrò Genere: Autobiografia Formato: e-book e cartaceo Pag: 420 (cartaceo) Pubblicazione: Febbraio 2014 Recensione: Non sapevo cosa aspettarmi quando ho iniziato a leggerla, ma questo libro mi ha travolto. Non so dirvi di preciso che cosa mi ha lasciato dentro, ma sicuramente tante emozioni forti. Basti pensare che l’ho finito venerdì sera, prima di andare a letto e stranamente in un orario decente, eppure, nonostante la tranquilla notte di sonno di cui i miei figli mi hanno fatto dono, mi sono ritrovata il sabato mattina ancora così coinvolta, da girare per casa come imbambolata, persa nell’universo di Vittorio. La sinossi dice chiaramente qual’è il tema di cui si parla, ma non prepara alle emozioni, ai sentimenti, allo scombussolamento che si prova nel leggerlo. “Essere Melvin” mi ha catturata tenendomi incollata per un giorno intero, pagina dopo pagina (e non sono poche) senza riuscire a staccarmene. Vittorio de Agrò ci presenta la sua vita così come l’ha vissuta, nel bene e nel male, senza tralasciare nulla, senza censure. La sua scrittura è molto coinvolgente, l’italiano è buono, pulito, scorrevole; lo stile è semplice, come un racconto, le frasi brevi che arrivano dritte al bersaglio. Ed è proprio questo a cui mi sono trovata di fronte: un racconto. La sensazione non è quella di leggere un libro ma di parlare con una persona in carne e ossa. Vittorio ti travolge nel flusso della sua storia personale – l’infanzia, la famiglia, la spola tra il Lazio e la Sicilia, le “sue donne” (dalla madre, alle amiche a quelle amate), il lavoro, il calcio, le passioni – e ti immedesimi in lui in un susseguirsi di avvenimenti che non lasciano tregua, così come lui ne ha avuta poca nella lotta ai suoi file; in questo modo chiama i suoi ricordi a lungo perduti che improvvisamente ritornano portando sofferenza, rimorsi, sensi di colpa e che come zombi risorgono dal passato per nutrirsi di ciò che di vivo e bello c’è in lui. E se da una parte l’autore ha scritto queste pagine proprio per bruciare i file, nel potere catartico della scrittura, dall’altra ha voluto trasmettere un messaggio. E’ vero, questo libro parla di disagio mentale, di psicosi, di malattia, ma soprattutto parla di un’anima sofferente che ha bisogno per prima cosa di amore e comprensione e non di essere esclusa e allontanata, o peggio ancora, lapidata o etichettata come pazza. Questo l’autore cerca di far capire ai lettori attraverso la sua dolorosa e difficile esperienza. Un’esperienza che prosegue, nella guarigione, nelle difficoltà, in una nuova tappa in cui è accompagnato dalle persone che lo amano. Io ho scambiato qualche messaggio con Vittorio e devo dire che mi ha fatto molto effetto perché era come continuare a leggere il suo libro. Quello che conosci e scopri in “Essere Melvin”, è la stessa persona con cui puoi dialogare sul suo blog. Leggere i suoi post è come leggere innumerevoli epiloghi di “Essere Melvin”. Nel libro tuttavia, non conosciamo solo Melvin, ma anche le persone che fanno, o hanno fatto parte per periodi più o meno lunghi, della sua vita. Tutte loro, sono ben caratterizzate. I soprannomi, per cui Vittorio sembra essere molto portato, danno al lettore, in una semplice parola che ne esprime una peculiarità, l’idea immediata di chi si trova di fronte, aiutandolo a orientarsi nella comprensione. Non posso che lodare il coraggio dell’autore nello scrivere di sé e della propria vita. Posso capire che per lui sia stata quasi una costrizione, un atto necessario alla guarigione e se da una parte è vero, questa motivazione non riguarda la pubblicazione di ciò che aveva scritto. Perché non tenersi il suo diario in un cassetto? Ci vuole molto carattere per lasciare che altri, degli estranei, assistano ai tuoi errori, alla caduta, alla vergogna e all’umiliazione. Allora perché farlo? Perché sottoporsi a questa ulteriore prova? Non è certo per mettersi in mostra, farsi compatire e farsi così un nome. La verità è che Vittorio De Agrò, come già vi ho detto, ha uno scopo ben più nobile e profondo. Vuol cercare di far capire agli ignoranti (inteso in senso letterale: dal lat. Ignorans-antis, part. pres. di ignorare) e ai superstiziosi o semplicemente a quelli che hanno paura di ciò che non comprendono, che cosa è e che cosa non è, il disagio mentale. Chiudo qui la mia recensione con una citazione proprio da “Essere Melvin”, una frase che mi è piaciuta particolarmente perché porta in sé uno dei messaggi più belli che possano esistere. E’ un messaggio di riconciliazione, di speranza e di amore: “Se oggi sono qui, Vittorio, è per dirti di guardare avanti. La tua storia è appena iniziata”. In conclusione non posso che dir bene di questo libro, che mi ha conquistata. Credo che tra i lettori troverà pareri discordanti, perché o lo si ama o lo si odia. Inutile che dica quale delle due emozioni abbia provato io. Sono sicura però, che saranno tutti concordi nel dire che è un libro che fa riflettere e, spero, comprendere qualcosa in più su una realtà di cui si conosce poco e che ancora viene stigmatizzata dalla società. IL MIO VOTO: 5 forzieri dal blog "Il Forziere dei libri" http://ilforzieredeilibri.blogspot.it/2014/09/recensione-essere-melvin.html
  24. Melvin

    Essere Melvin

    Nuova Recensione da parte del blog "Penna d'oro" STILE: 8 STORIA: 9 COPERTINA: 8 "CITAZIONE Mi gira la testa, ho la nausea, mi sento dentro una bolla d’aria. Ho appena lasciato la campagna in lacrime. Corro nell’unico posto dove posso trovare un po’ di pace e serenità. Fa caldo, nei viali c’è poca gente. Ho comprato delle rose, come sempre. A testa bassa e con il cuore carico di disperazione e d’angoscia arrivo da lui. Guardo la tomba malconcia e desolata e sospiro…Vedo la lapide di papà e sto per piangere. Non so da dove cominciare, papà. Ho fatto un casino. Per favore, perdonami. Non volevo. Non so cosa mi sia successo. Non riesco a capire. Non volevo fare del male a nessuno. Mi vergogno così tanto. Scusami, ho macchiato il tuo nome. “Essere Melvin” non è un libro facile. E’ un “diario terapeutico” che il protagonista scrive su consiglio del suo psichiatra, lo Splendente, per esternare un disagio mentale, per liberarsi dai “file-ricordi” e distruggerli. E’ un’autobiografia, è storia vera, è una ricerca d’aiuto per sfogare la disperazione, uno specchio in cui riflettersi per cercare la vera natura del proprio essere. Melvin racconta la sua vita, il suo naufragare tra i difficili rapporti con i genitori, la simulazione di una malattia incurabile con relativo falso annuncio della propria morte, amori platonici mai concretizzati in reale passione, l’avventura sul web, l’amore inseguito e contemporaneamente respinto con una giovane diva della fiction. Questo e molto altro vi verrà narrato da Melvin, "bambino di trent’anni precocemente invecchiato con il suo bastone da passeggio", e una forte empatia vi legherà all’autore. I due grandi problemi di Melvin sono l’affettività con le donne e il rapporto con sé stesso. Fin dalla più giovane età, il protagonista, vive un rapporto conflittuale con i suoi genitori. La famiglia vive in Sicilia, Melvin subisce il volere dei genitori: il padre lo vuole affascinante conquistatore di ragazze, la madre lo incita a studiare. “Cosa esci con i maschi! Stai a casa” “Come pensi di farti una famiglia se non studi?” “Sei uno zero non vali nulla” “Sei anormale. Io ti ho creato e io ti distruggo” Queste frasi sono il pane quotidiano del giovane Melvin che ha scarsa fiducia in sé stesso, prova un forte senso d’inadeguatezza che lo porterà a raccontare molte bugie. Ogni giudizio su di lui è un attacco alle sue certezze, egli odia essere al centro dell’attenzione, l’ansia è sua fedele compagna. La morte del padre, avvenuta a causa di un linfoma, segna un momento importante ed emotivamente coinvolgente per il protagonista. Così la famiglia si trasferisce a Roma e Melvin si occupa della loro azienda agricola in Sicilia. Dovrà affrontare anni di disastri naturali con relativi problemi economici, il suo impegno è lodevole ma lui vorrebbe far altro. Inizia una vita in cui il malessere dell’animo è protagonista trascinando con sé una mente che non riesce ad affrontare le proprie debolezze. Melvin vive in un limbo sospeso tra realtà e fantasia. Vive in una terra di nessuno dove egli si rifugia quando la solitudine e l’insoddisfazione, per la propria esistenza, diventano insopportabili. Melvin scopre un luogo, il web, dove può celare la propria identità. La sua fragilità ne fa un narratore di menzogne per richiamare l’attenzione su di sé. Egli è ostaggio dei ricordi, mescola bugie e verità, proietta le sue paure nella realtà che lo circonda: una realtà che lo vede prigioniero delle sue stesse bugie. Esistono due Melvin: uno buono, ingenuo, educato, simpatico e un altro che si dà delle arie, fa il buffone seminando bugie. Per questo viaggio catartico, il protagonista, ha scelto la scrittura per narrare la sua discesa agli inferi della malattia mentale, per tentare una risalita. Facile a dirsi, difficile a farsi. Quando la situazione psicofisica precipita, Melvin inizia a sentire “nella sua mente” una Voce, tante Voci terribili. Mel non sa più chi è. La Voce lo spinge a comportamenti deliranti in una identità in bilico tra realtà e finzione. E’ il caos della mente. "CITAZIONE Sento una voce dura, secca, senza inflessione che mi dice: “Ora basta giocare Melvin. Ti ho concesso tutto il tempo necessario per salutare la tua famiglia. Ora dobbiamo andare”. Chiedo: “Chi sei tu?”. “Sono…” Melvin ha toccato il fondo. Io con lui. Leggendo questa storia vera sono andata incontro a tante metamorfosi. Come lettrice mi sono identificata con il protagonista. L’empatia è intensa. Il coinvolgimento totale. Ho provato quasi timore nel continuare la lettura. Ho avuto timore di ciò che non conoscevo: la malattia mentale. Non si può rimanere indifferenti leggendo questo libro. La mente del protagonista è teatro di battaglie epocali. Un delirio di colpevolezza lo invade, squarcia il suo essere che si divide tra mondo reale e mondo immaginario. Lo Splendente diventa la bussola di Melvin, colui che lo conduce tra i meandri dei ricordi. Le sedute terapeutiche diventano un laboratorio in cui mente e anima ripercorrono i momenti difficili. “Sono tornato, dopo aver visto l’inferno e dopo aver sfidato il Nulla” Con una scrittura dal ritmo serrato, senza respiro o distrazioni, l’autore ci rende partecipi del suo calvario. Le frasi brevi esprimono, in modo quasi tangibile, l’inquietudine, la malinconia, la rabbia, la disperazione. Il mondo di Melvin, fatto di ricordi che provocano forti emozioni, è una lunga via crucis. I ricordi sono le sue “sabbie mobili”, deve uscirne per poter costruire un futuro, per ritrovare la voglia di vivere. Non si sfugge alla realtà: la si affronta! Mel deve uscire da tale “prigionia della mente” trovando la cura in sé stesso, cercando il coraggio per mettersi in gioco. Bisogna lasciar andare il passato: la salvezza è nel futuro. L’ultima pagina del diario porta la data: Acireale, 1° novembre 2012. Con trepidazione ho letto la parte finale dell’autobiografia, ho sorriso nell’apprendere che i veri affetti non muoiono mai. Mi piace pensare che il protagonista abbia abbandonato la maschera di Melvin per riappropriarsi del proprio essere. Lo ripeto, questo libro richiede impegno e concentrazione nella lettura. E’ un viaggio affascinante nei ricordi, per guardare dentro di sé, per trovare nuove energie vitali, per affrontare il vissuto emotivo. “Essere Melvin” è il romanzo d’esordio di Vittorio De Agrò. Bellissima la copertina di Filippo Moroni. Invito tutti a leggere questo libro: vi renderete conto che questa storia vera “è solo l’inizio”. “Ci sarà il tempo per tutto il resto. In fondo, l’amico Mel è bravo a raccontare storie” http://pennadoro.blogspot.it/2014/08/recensione-essere-melvin-tra-finzione-e.html
  25. Melvin

    Edizioni Ensemble

    Caro @Alphadog sei dunque un loro autore? La mia testimonianza è datata metà giugno 2014. Una volta inviato il mio romanzo ho aderito alla loro iniziativa "Read to read" per agevolare i tempi di valutazione. Ribadisco che in ben 5 librerie Arion di Roma, non esiste alcun testo Ensemble.Solo alla libreria Arion Eur c'era un solo testo. Sul sito Arion probabilmente si possono ordinare, ma cartacei nelle loro negozi non si trovano. Io ho spedito la mia recensione il 10 luglio, mi hanno risposto che entro un mese avrei avuto la mia scheda, ma ad oggi non ho ricevuto nulla. non so se Sono No EAP, spero di leggere una loro bozza di contratto. Come distribuzione mi sembrano però deboli.
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