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beatrice_baj

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  1. beatrice_baj

    Parallelo45 Edizioni

    OK. Lasciamo da parte il mio romanzo, pubblicato il 4 maggio, giusto in tempo per poter esordire al Salone di Torino. Sia perché scrivo da una vita (anche sceneggiature) sia perché la storia, vagamente autobiografica, si prestava particolarmente. Una piccola e giovane casa editrice, che comunque mi ha assistita al meglio in questa "avventura" ha deciso di puntare su di me. Evito tutti i riferimenti che diano adito a malintesi o accuse dagli admin, e vengo al dunque. Ogni editore free, anche il più piccolo, riceve un'infinità di manoscritti e i criteri di scelta sono solitamente (in ordine di importanza) questi: Premessa: su 100 manoscritti arrivati,massimo una ventina vengono presi in considerazione, affidati a collaboratori che scartano in ordine: 1) ORRORI (ed errori) ortografici. 2) PLOT (trama) che solitamente valutano dalla sinossi che manderete allegata. Se la storia è banale, senza mordente, prevedibile, non viene presa in considerazione. 3) STILE. Se usate una pagina per descrivere il colore della tappezzeria, e una sola riga per descrivere l'aspetto e la psicologia del protagonista... cestino! 4) INCIPIT. Si tende a sottovalutarlo troppo spesso, proprio perché non riflettiamo sul fatto che mentre noi conosciamo tutto del nostro romanzo, chi lo leggerà per giudicarlo dovrà sin dalle prime pagine (da 5 a 20) essere invogliato a proseguirlo. 5) Se abbiamo superato questi primi ostacoli, siamo a buon punto: ovvero nei 20 che verranno letti. Ma di questi solo uno o due verranno scelti per la pubblicazione. Avete scritto bene un bell'inizio di libro. A questo punto (secondo la dimensione della CE) è possibile che sia anche l'editore stesso a leggervi, mentre il o i suoi collaboratori proseguiranno nella valutazione dell'intero manoscritto. Ma qui viene il difficile... non deve essere né troppo lungo né troppo corto, né troppo prevedibile né troppo sconclusionato; deve avere ritmo (aldilà del genere letterario) e alternare situazioni differenti nelle giuste proporzioni. Porto ad esempio una definizione arrivatami da un critico letterario: "Un ruscello che diventa torrente, dove cascate impetuose si alternano a placide e limpide anse e pozze di acqua cristallina, che cresce sino ad essere un fiume che attraversa campagne, boschi e città, sino a sfociare in un mare:" Che il mare sia calmo o in tempesta dipenderà dal vostro soggetto. Ultima cosa, ma fondamentale: non contate eccessivamente sull'editing. Se chi legge tenderà a saltare troppe pagine ritenute superflue o inutili è probabile che veniate eliminati in dirittura d'arrivo. Questo è quanto è emerso dalle discussioni con chi mi aveva proposto la pubblicazione. Spero vi possa essere utile. "
  2. beatrice_baj

    Parallelo45 Edizioni

    Mi spiace per te Melvin... Per quanto riguarda le altre risposte, quando io ho mandato il mio romanzo a una quarantina di CE (prese da qui), ho scartato a priori sia quelle che volevano il cartaceo, sia quelle che ritenevo essere non completamente free. Ciononostante, mi sono arrivate in frettissima bozze di contratto con richiesta di contributo e con diritti pagati solo dopo la vendita di tot copie. Tutte comunque chiedono sinossi (dettagliata: un riassunto dalla prima all'ultima pagina), biografia, e il romanzo completo o un certo numero delle pagine iniziali. Risposte: a me quelle interessanti (4 o 5) sono arrivate dopo tre mesi. Nessuna CE medio-grande comunque, perché i loro tempi sono biblici e difficilmente prendono in considerazione esordienti. Dopo aver avuto le risposte positive, ho avuto occasione di parlare con alcuni editori e ho capito i meccanismi con cui decidono chi pubblicare o meno. Se a qualcuno interessa, sarò ben felice di parlarne in un prossimo post.
  3. beatrice_baj

    Icaro Talentagency

    Sono (anzi ero) una scrittrice esordiente. Scrittrice (a detta di tutti quelli che hanno letto il mio primo romanzo) e non scrivente. Non metto in dubbio che alla maggior parte degli esordienti siano indispensabili le indicazioni di agenzie, editor professionisti o editori: ogni scritto è una "opera d'arte" e come tale può piacere o meno, può SEMPRE essere migliorabile, può essere o meno commercializzabile. Non discuto neppure che 30 € siano veramente pochi, anche quando paragonati ai costi del self-publishing (per non parlare delle case editrici a pagamento!). Il punto è un altro: se un romanzo è bello e scritto bene, coinvolgente e sorprendente al punto giusto, anche se opera di un esordiente, necessita di una agenzia? Forse (purtroppo) sì. L'editoria italiana si adegua alla qualità media dei lettori, con i risultati che tutti conosciamo... librerie chiuse, personaggi alla Frassica, Volo, solo per citarne alcuni, osannati dai media perché pubblicati dai colossi dell'editoria, esordienti come la James, le nostrane Tessa o Cao, che vendono alla follia solo perché raccontando il nulla, lo fanno però pruriginosamente. [NIENTE SPAM] E veniamo al punto, caro Frank: davvero tu puoi assicurare che la Icaro abbia i giusti contatti anche con grosse case editrici? Perché a dire il vero non ne citi alcuna... E francamente ribadisco che se un autore conosce i meccanismi e sa scrivere, non è vero che il suo manoscritto verrà cestinato senza neppure essere letto. Questo avviene solo nelle grandi CE, ma non nelle piccole o medie. Buon lavoro
  4. beatrice_baj

    Piacere di conoscervi

    Ah.... dimenticavo. Ho mandato una copia a Dante Maffia, candidato al nobel per la letteratura 2014 (quando gliel'ho mandata non sapevo chi fosse realmente). Mi ha risposto dopo 4 giorni... Mi sono messa a piangere!
  5. beatrice_baj

    Piacere di conoscervi

    benvenuto arch: Ti sarà utile. SE vuoi ti racconto come ho fatto io col mio romanzo. 1) trovate una decina di lettrici volontarie sconosciute in FB, ho mandato loro le prime 40 o 50 pagine. 2) quando 4 o 5 mi hanno risposto che era bello, ho cercato qui in WD una quarantina di CE free (alcune solo apparentemente) che non volessero la copia cartacea. 3) non illuderti, le case editrici medio grandi non prendono in considerazione scrittori esordienti. Non si degneranno neppure di leggere il tuo. 4) dopo un mese rispondono quelle a pagamento o con contributo. 5) dopo due o tre mesi, se il lavoro vale, si faranno vive quelle piccole. in bocca al lupo
  6. beatrice_baj

    Parallelo45 Edizioni

    Paul, basta che guardi sul loro sito e trovi tutto
  7. beatrice_baj

    Parallelo45 Edizioni

    Caro Luca, mai dire mai... Su facebook è facile trovare webamici sconosciuti cui chiedere un parere. E qualche altro consiglio che se mi permetti (senza peccare di presunzione) posso darti, avendo parlato personalmente con i 4 editori che volevano pubblicarmi... e che credo Cristiano Repetti ti confermerà è: 1) Agli editori (o a chi per loro) bastano pochissime pagine per decidere se continuare o cestinare. narrazione, stile, incipt ortografia sono fondamentali per avere almeno qualche chance che ti leggano. 2) Fai in modo che chi lo legga non abbia la tentazione di saltare le pagine, soprattutto all'inizio. Incuriosiscili e incatenali al racconto, in modo che si aspettino sempre qualcosa di importante... e se ci riesci, fai in modo di sorprenderli! In bocca al lupo a te e complimenti alla Parallelo45 per la serietà.
  8. beatrice_baj

    Parallelo45 Edizioni

    In ogni caso io l'ho catalogata tra quelle (poche) a cui vale la pena di inviare. E comunque concordo con Xariro: 20 CE sono pochine. Senza arrivare alle sue 200(!), ritengo che almeno a 50 CE il manoscritto si dovrebbe mandare, evitando di prendere in considerazione quelle a pagamento (sono sempre le prime a rispondervi!!!) e anche quelle che chiedono la copia in cartaceo (vi caricate di spese assolutamente inutili). Da autrice non più esordiente... (ora sto scrivendo il sequel e per un altro editore una serie di racconti) il consiglio che vi do è quello di sottoporre a uno o più gruppi di lettura in facebook la vostra opera prima di mandarla alle CE. Non basta il parere di amici o la convinzione di aver scritto un capolavoro... solo perfetti sconosciuti potranno darvi un'opinione disinteressata-
  9. beatrice_baj

    Parallelo45 Edizioni

    temo ti ci vorrà più tempo.... Io ho mandato il manoscritto a gennaio e mi è arrivata la risposta (favorevole alla pubblicazione) solo un mese fa. Però nel frattempo me ne erano arrivate altre e a inizio maggio ero in libreria. Gentilissimi e cortesi, ma i loro tempi non sono strettissimi...
  10. beatrice_baj

    Icaro Talentagency

    Kikkar, ti hanno detto quanto ti costerà? E sei sicura che proponendoti a 30 o 40 CE medio-piccole, non otterresti lo stesso risultato?
  11. beatrice_baj

    Icaro Talentagency

    Ciao a tutti, scappo. alla prox
  12. beatrice_baj

    Icaro Talentagency

    Ne sono lieto per te, ma il mio editore ha già chiuso il 2014 e buona parte del 2015. Io ci ho messo molto meno, ma il libro me lo aveva richiesto: ho iniziato a scrivere a novembre e va in stampa adesso. Bravo. Comunque per quella cosa cerco di farti sapere al più presto.
  13. beatrice_baj

    Icaro Talentagency

    E inoltre, avendo lavorato a lungo anche in pubblicità, marketing e comunicazione, conoscevo alcuni trucchetti che "acchiappassero" chi leggeva sin dalle prime pagine.
  14. beatrice_baj

    Icaro Talentagency

    Comunque sto parlando di un'esperienza personale, che probabilmente poco ha a che fare con quella della maggior parte degli altri esordienti. Anche se è il mio romanzo d'esordio, io scrivo da 30 anni, giornali, televisione, fiction, ecc.... per cui era ovvio che errori di ortografia, sintassi, narrazione, ecc. dopo varie riletture fossero quasi inesistenti. E in ogni caso, io il mio romanzo (350 pgg) l'ho riletto almeno 20 volte, prima di mandarlo alle CE:
  15. beatrice_baj

    Icaro Talentagency

    Sì però con tutta la simpatia ed il rispetto per WD qui lo sottoponi ad altri scrittori... Che pertanto non sono il tuo bacino ideale.
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