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Arya Stark

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  1. Arya Stark

    Robin

    Ripeto che a me non hanno fatto nessuna promozione ed è per questo che non mi sono più rivolta a loro per i libri successivi. Sì, anche a me facevano lo sconto sui libri che acquistavo, ma io cereco un editore che mi segua di più.
  2. Arya Stark

    Robin

    Quando ho pubblicato, qualche anno fa, mi fecero comprare cinquanta libri, scontati, libri che comunque è necessario comprare per gli omaggi e le presentazioni. Il problema di questo, come di tanti altri editori che ho conosciuto, è che non fanno assolutamente nessuna promozione nè distribuzione. Tutto è a carico dell'autore.
  3. Arya Stark

    0111 Edizioni

    Le copie in conto vendita non devono essere pagate, ma consegnate alle librerie e gestite mediante apposita modulistica. La quantità che verrà consegnata ad ogni autore è variabile a seconda del numero di volumi acquistati volontariamente. Non c'è obbligo di compera!
  4. Arya Stark

    Bertoni Editore

    Insomma, le impressioni mi sembrano parecchio contrastanti, però il contratto è buono. In confronto ad altri...
  5. Arya Stark

    Youcanprint

    Sto scoprendo che forse deciderò di pubblicare con voi anziché con Amazon, dato che l'e-book sarà su diverse piattaforme. Pubblicate anche libri in lingua straniera?
  6. Arya Stark

    Youcanprint

    Se decidessi di autopubblicarmi, quanto dovrei pagare e su quali piattaforme sarebbe pubblicato il mio e-book?
  7. Arya Stark

    Auto pubblicazione o pubblicazione con un un piccolo editore

    Infatti anche per me il problema è che vorrei dedicarmi a scrivere e non a vendere e a promuovere (cose che, oltretutto, non mi piacciono e non so fare) e per questo ho sempre scelto di rivolgermi agli editori, ma purtroppo nemmeno loro (almeno, quelli che ho conosciuto), dedicano una sia pure minima frazione del loro tempo a cercare di vendere e promuovere. E allora?
  8. Arya Stark

    0111 Edizioni

    Una reazione positiva, una negativa e due occhioni spalancati. Io comunque sto ancora con gli editori. Le abitudini sono dure a morire!
  9. Arya Stark

    0111 Edizioni

    Mi sembrano davvero molto scarsi (se non inesistenti) i diritti d'autore. Inoltre, se vogliamo delle copie da vendere alle presentazioni, ce le dobbiamo pagare. Sto incominciando a pensare che sia più conveniente l'autopubblicazione.
  10. Arya Stark

    0111 Edizioni

    Dopo aver letto 29 pagine di commenti contrastanti, non sono riuscita a capire se questa casa editrice è affidabile o meno. Cura la promozione degli autori? Distribuisce? Ma!
  11. Arya Stark

    Streetlib

    Spiegatemi cortesemente la convenienza di pubblicare con Streetlib rispetto a pubblicare direttamente con Amazon. Più facile? Distribuito su più portali? Più gestibile? Stavo pensando di pubblicare su Amazon direttamente, ma mi sembra un po' complicato. Grazie in anticipo.
  12. Arya Stark

    Pubblicazione Amazon e Streetlib

    Sì, purtroppo lo svantaggio vero è che nell'autopubblicazione non c'è filtro.
  13. Arya Stark

    L'inarrestabile crescita del Self publishing

    Intervengo in questa discussione perché, pur avendo già pubblicato alcuni libri con quattro diversi editori medio-piccoli, sto seriamente pensando di passare al self-publishing, ad Amazon, in particolare. Infatti tutte le case editrici che hanno pubblicato i miei lavori mi hanno delusa. Nessuno di loro si è mosso per fare promozione, la distribuzione del cartaceo è stata inesistente o carente e, per quanto riguarda l'ultima pubblicazione, ottenuta vincendo un premio letterario, non è uscito l'e-book. Per quanto riguarda l'editing, tutti i miei romanzi sono stati pubblicati come li ho scritti, con pochissime varianti e la cosa non riguarda soltanto me, perché frequento spesso presentazioni di libri editi da piccoli editori e tutti gli scrittori intervistati sono concordi nell'affermare che l'editing è stato quasi inesistente. Alcuni editori chiedono all'autore stesso di correggere le bozze. L'ho visto scritto nero su bianco sul contratto. Mi chiedo che cosa ci guadagnino gli editori a pubblicare e poi abbandonare gli autori a se stessi: mi piacerebbe che qualcuno me lo spiegasse. Leggo anche che sono gli autori a doversi dare da fare per farsi conoscere sui social e organizzare presentazioni. Se è così, una volta di più mi chiedo a che cosa serva rivolgersi ad un editore, che non fa vero editing, non fa pubblicità e distribuisce a mala pena. Allora dico: viva il self publishing!
  14. Arya Stark

    Pubblicazione Amazon e Streetlib

    Ho letto la vostra discussione con molto interesse. Io ho pubblicato cinque libri con quattro diverse case editrici medio-piccole e mi sono trovata talmente male che sto pensando di passare all'autopubblicazione, in italiano e in inglese per espandere il mercato. Pubblicare con Amazon mi sembra una buona soluzione, ma ho ancora dei dubbi. Alcuni hanno ancora dei seri pregiudizi nei confronti dell'autopubblicazione, mentre a me incomincia a sembrare la soluzione più conveniente.
  15. Arya Stark

    Autopubblicarsi in inglese

    In questo periodo anche io sto valutando se continuare a pubblicare con editori (ho già pubblicato 5 libri con editori medi-piccoli e risultati deludenti) o passare all'autopubblicazione in italiano e inglese su Amazon (da anni leggo testi in lingua inglese e ho già tradotto la maggior parte dei miei libri), proprio per ampliare il mio raggio di azione. I consigli che ricevo sono contrastanti. Alcuni sostengono che si tratterebbe di un passo indietro, altri invece mi incoraggiano. Effettivamente i piccoli-medi editori non fanno nulla per promuovere e distribuire il mio lavoro, per cui mi sono detta: tanto vale farlo da sola! Voi che ne dite?
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