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Anonino Veneziano

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  • Compleanno 12/05/1990

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  1. Anonino Veneziano

    La Neve

    http://www.writersdream.org/forum/topic/23804-troppi-fiori ecco il commento che mi sono scordato di mettere a inizio poesia.
  2. Anonino Veneziano

    La Neve

    La neve Scende la neve di notte candida,lieve e penso a te calda accanto a me ma poi mi sveglio e dico che cazzo c'è la neve se sono in sicilia e accanto a me c'è il cane che mi guarda indeciso "forse è cretino" starà pensando.
  3. Anonino Veneziano

    Troppi Fiori

    I fiori, belli e sensuali fuori, possono nascondere dentro di loro un'altra verità. "Troppi Fiori non è la verità". I fiori servono a nascondere qualcosa, qualcosa di oscuro. "I Fiori de male". Poesia Particolare, a rileggerti.
  4. Anonino Veneziano

    Io non so tante di quelle cose

    http://www.writersdream.org/forum/topic/23281-fumoso-e-indallo-stretto-al-mio-pom%C3%A8no/ Io non so tante di quelle cose Io non so cosa dicono i cani quando abbaiano io non so se c'è un Dio che mi guarda io non so se l'universo manda segnali ma spero di no perchè se l'universo ci tiene a mandarmi segnali questo vuol dire che non ha altro da fare e ciò mi allarma io non so la gente che fa la cacca nei bagni pubblici io non so che vuol dire la fama degli attori troppo famosi e non so neanche la fame dei bambini dell'africa io non so cosa voglia dire avere un orgasmo femminile io non so quello che la gente pensa quando mi vede io non so i capelli rasati a zero io non so la cocaina, l'eroina io non so la felicità ostentata ma so una cosa e forse solo questa che ti amo ma non so quanto durerà l'unica cosa che so e questo è triste
  5. Anonino Veneziano

    Fumoso e indallo, stretto al mio pomèno

    "Così scrivendo, germina la zaffa" Sante parole caro amico! hahaha la tua poesia è molto carina, mi piace questa struttura formale data a qualcosa che è soltanto caos confuso, il cui significato, probabilmente, solo tu puoi comprenderlo a pieno. Un bel gioco di intrattenimento che potrebbe nascondere dentro questo esterno non-sense un messaggio criptato niente male. Definire la tua poesia, alidondante intrinseca di una certa metalchimera oziolofica. A rileggerti
  6. Anonino Veneziano

    Ode al Caffè

    Più o meno era questa la forma che avrebbe dovuto avere Ode al caffè Lavo la tua corazza, cautamente, ti riempio, lentamente. Poi ti chiudo improvvisamente, Con forza ti lascio riscaldare internamente comincio a sentire il tuo odore, soavemente mi avvicino sempre più, e ti sento sibilare dolcemente inizia ad uscire il tuo prezioso liquido, velocemente Caldo meraviglioso, e io impaziente lo verso e lo bevo piacente. Tristemente finisco questo breve piacere ma non vedo l'ora di rifarlo,continuamente al mattino, al pomeriggio e se non c'è nessuno che sente anche la sera mi concedo un sveltina dormiente. Chiamala dipendenza, ma nella vita bellezza, poche cose sono meravigliose come la tua presenza.
  7. Anonino Veneziano

    Ode al Caffè

    http://www.writersdream.org/forum/topic/23626-e-parli-parli-parli/ Ode al caffè Lavo la tua corazza, cautamente, ti riempio, lentamente Poi ti chiudo improvvisamente, Con forza ti lascio riscaldare internamente,comincio a sentire il tuo odore, soavemente mi avvicino sempre più, e ti sento sibilare dolcemente inizia ad uscire il tuo prezioso liquido, velocemente Caldo meraviglioso, e io impaziente lo verso e lo bevo piacente. Tristemente finisco questo breve piacere ma non vedo l'ora di rifarlo,continuamente al mattino, al pomeriggio e se non c'è nessuno che sente anche la sera mi concedo un sveltina dormiente. Chiamala dipendenza, ma nella vita bellezza, poche cose sono meravigliose come la tua presenza.
  8. Anonino Veneziano

    E parli, parli, parli

    Ciao Sira! Mi piace l'inizio, la ripetizione del "parli" che diventa noiosa e incessante come una pioggia interminabile che crea tristezza e angoscia. Il finale quasi aulico e utopico dell'abbraccio che desideri caldo come una serra, quegli abbracci che ti riscaldano quando fuori il tempo è tempestoso, da una sensazione di speranza che non muore nonostante la bufera della vita. Complimenti.
  9. Anonino Veneziano

    Mi hai rianimato dalla soffocante esistenza

    http://www.writersdream.org/forum/topic/23556-mai-pi%C3%B9/ Legame, Connessione ecco cosa significa il tuo nome petali caduti da un fiore che tu hai raccolto e hai unito nel tuo cognome cosi mi hai rialzato foglia di un autunno ormai passato e all'improvviso come un fulmine inaspettato mi hai detto: adesso ci sono io Ricominciamo torniamo a vivere come un tempo in cui davvero vivevamo foglie turgide di un estate che mai avevamo passato e sognado di vivere dentro te in un mare asciutto e bagnato ci siamo isolati da questo orrendo mondo insano allontanandoci dalla banalità assaggiando fugaci momenti di felicità che volano via come vento feroce ma adesso con un filo di voce vorrei dirti "Ti Amo" ma ho paura che manchi la voce
  10. Anonino Veneziano

    Mai più

    Ciao Fraudolente. La tua poesia mi piace molto. E' una poesia spontanea, sputata di getto in un momento difficile, e questo secondo me la valorizza moltissimo, facendo vivere al lettore tutta la malinconia che provi. "ingenui sentimenti d'amore"-> Questo verso esprime con potenza la tua delusione. E poi la parte finale: "Dormi, ti prego. Ora non piango più." A mio parere è la finale esortazione, a te stesso quasi, di uno sfogo che non ci sarebbe dovuto essere. una ricerca di equilibro esasperato nel caos della tua testa. Grazie, a presto.
  11. Anonino Veneziano

    Jack e Menta

    http://www.writersdream.org/forum/topic/22356-e-la-citt%C3%A0-dorme/ Jack e menta scende lenta nella sera spenta musica alta bassi che assordano gente che balla ci sono quelli con le mani dietro la schiena che vanno a rimorchiare ballando disinvolti in un ballo imbarazzante. Le ragazzine di 13 anni con i tacchi alti e le mamme fuori cercano maschi a cui attaccarsi e leccarsi con sguardi biechi in questi casi si preferirebbe davvero essere cechi. Capelli repellenti sulle teste vuote dei più perdenti che se avessero cacate di uccello sulle loro teste la differenza non sarebbe poi cosi palese. Uno sbratta nelle aiuole con la fronte nelle mani di chi ride alla puzza di sbocco che viene dai fiori non più cosi sani. L'odore d'erba esce dal vicoletto vicino con occhi rosso fuoco uno mi viene vicino e mi chiede "c'hai per caso uno smezzino?". E nella sera spenta in un'umanità spenta una sigaretta spenta e in mano un jack e menta.
  12. Anonino Veneziano

    Il lato sinistro del mio letto è occupato dalla munnizza

    Grazie Irene per il paragone al grande Bukowsk,i che forse non mi merito! E grazie Simoanila, l'effetto di divertita malinconia è proprio quello che volevo cercare di far trapelare in questa poesia, utili anche i tuoi consigli! A presto
  13. Anonino Veneziano

    Il lato sinistro del mio letto è occupato dalla munnizza

    Eccomi qui, dunque intanto ringrazio Sira per il commento e anche per aver cercato di mettere un po' di ordine alla mia "poesia" molto disordinata. Grazie Laura, rimango stupito dal tuo commento, non pensavo che una criticona potesse mai apprezzare un lavoro del genere, anzi molti di coloro che si ritengono grandi "critici" non vedono l'ora di incontrare gente come me, un po' fuori dai canoni, per sparare a zero. Quindi grazie davvero! E ringrazio anche Refusi a cui non posso dare torto, la mia è a tutti gli effetti una "non poesia" scritta a forma di poesia! Non so se ho reso l'idea... Grazie a tutti per avere letto e commentato.
  14. Anonino Veneziano

    L'attesa

    http://www.writersdream.org/forum/topic/22113-respiri/ L'attesa Mi tremano le gambe di quel tremore che senti dentro ma fuori non si vede la mia testa è più calda come quando hai la febbre ma ti senti bene ci sono dei fiori sul sedile c'è una leggere musica di sottofondo il mio naso percepisce tutti gli odori le orecchie si drizzano ad ogni minimo rumore il cuore sussulta ogni volta che si apre un portone poi ti vedo da lontano ti avvicini piano piano entri ti siedi prendi i fiori sorridi ti avvicini e mi baci.
  15. Anonino Veneziano

    Respiri

    Ciao Sira, ci rincontriamo. Inizio il mio commento sempre con l'analisi della forma delle tue poesie. Questa volta ci vedo un Portacandela ( si dirà cosi?), ovviamente senza fiamma, la fiamma vitale, spenta probabilmente da quel leggero sospiro pieno di angoscia che distrugge tutto,toglie ogni prospettiva, di cui è permeata la tua poesia. Questa particolare teoria del respiro, qui visto non come qualcosa che da la vita, ma bensì come un segno di liberazione, quasi un esasperato lamento dell'anima umana che cerca forzatamente di uscire dal malessere del corpo terreno, mi ricorda molto la filosofia alla base della Yoga, dove il Dio Brahmà, espirando crea i mondi;poi trattenendo il respiro li tiene in vita ; infine, inspirando, li richiama a sé e li distrugge. Inutile farti i complimenti, perchè ormai posso definirmi un tuo ammiratore. A rileggerti! Anonino
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