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segugio delle parole

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Tutti i contenuti di segugio delle parole

  1. segugio delle parole

    Le mirabili scuse dei librai per non ordinare dalle piccole case editrici

    Esco fresco fresco da un'esperienza che, purtroppo, non fa altro che confermare quanto espresso da Aporema Edizioni. Il mio romanzo, non essendo stato pubblicato con una big, non si può trovare a scaffale ma è ordinabile. Al di là delle garanzie del mio editore (di cui mi fido), avendo voluto testare di persona, ne ho avuto la controprova chiedendo alla Mondadori Bookstore di Bologna dove mi trovavo in vacanza e successivamente - rientrato a casa - in quella del paese in cui vivo e in uno limitrofo. Con la Mondadori del paese in cui invece lavoro la musica cambia. Dopo che un paio di potenziali acquirenti erano andati a richiederlo, ottenendo la laconica risposta che "non risultava ordinabile", mi reco di persona per avere lumi in merito. La solerte libraia (?) quando le espongo il problema, spiega che a lei il libro compare sulla schermata ma non può essere ordinato perché non ci sono copie in magazzino. A supportare la sua affermazione - di fronte alle mie perplessità i nmerito - arriva persino a mostrarmi la schermata del PC "Vede qua? Uno ordinabile ha a fianco il tasto verde; il suo é invece grigio. Nessun dubbio: non è momentanemante dipsonibile". Lo stesso pomeriggio contatto l'altro Bookstore Mondadori e mi confermano che lì il romanzo è disponibile. Lo spiego all prima Mondadori e mi sento dire che l'unica spiegazione possibile è che nel frattempo (quindi a distanza di qualche ora dal succitato confronto) lo abbiano rimesso in commercio. Rinuncio a insistere. Un'altra libreria indipendente del paese in cui lavoro provvederà a fornirne copia a chi vorrà acquistarlo (la proprietaria, che conosco da anni, mi ha garantito che non ci sono problemi) ma non posso esimermi dal notare come in una situazione simile sia difficile, realmente difficile riuscire a vendere (a prescindere dalla qualità o meno dell'opera). Non basta neanche la buona volontà: a fronte di un atteggiamento simile da parte dei librai, al potenziale lettore è richiesto un vero e proprio atto di fede.
  2. segugio delle parole

    Il sepolcro di Encelado di Michele Giannone

    Titolo: Il sepolcro di Encelado Autore: Michele Giannone Casa editrice: Dark Zone ISBN: 9788899845926 Data di pubblicazione: 23 Dicembre 2019 Prezzo (versione cartacea): € 14,90 Genere: Thriller Pagine: 320 Quarta di copertina o estratto del libro: Una I e una V vergate col sangue sulla parete di un appartamento accanto al cadavere di un uomo. Ma a Rocca Etnea l’eco di quell’omicidio appare destinata a spegnersi presto. Luca Barresi era il contabile di un clan locale. Prima o poi avrebbe fatto una brutta fine, lo sapevano tutti. Dario Greco, Sostituto Procuratore originario di Rocca, si è visto affidare il fascicolo. Delle indagini in realtà non gli importa molto. Ha lasciato il paese anni prima, ma adesso il caso Barresi gli offre il pretesto per tornarci e affrontare i fantasmi del passato. Quando al primo omicidio ne segue un altro, ancora più brutale, Greco si rende però conto che a Rocca un pazzo sta colpendo seguendo un macabro rituale. Sul biglietto rinvenuto sul luogo del delitto, infatti, l’assassino ha lasciato scritto un nome: Enceladus. Chi si nasconde dietro questo personaggio mitologico? E qual è il nesso tra gli omicidi e l’eruzione dell’Etna ormai prossima? In un paese che teme di vedersi cancellato dalla lava, tra gente abituata all’omertà, Greco si trova così ad affrontare una difficile corsa contro il tempo alla ricerca di indizi che gli permettano di scoprire l’identità dell’assassino e fermarlo prima che colpisca ancora. Link all'acquisto: http://www.dark-zone.it/prodotto/il-sepolcro-di-encelado/
  3. segugio delle parole

    Plesio Editore

    Confermo. Rispondono anche in caso di rifiuto (a me hanno pure fornito un paio di righe di motivazione).
  4. segugio delle parole

    Dark Zone

    A me hanno dato risposta (positiva) dopo circa sette mesi dall'invio.
  5. segugio delle parole

    La Ruota Edizioni

    Riporto la mia esperienza. Avevo inviato loro un mio fantasy. Mi avevano risposto spendendo parole di elogio per l'originalità della trama e per il modo in cui avevo rivisitato alcuni topoi del genere, chiedendomi però di intervenire su alcune parti per snellire l'opera. Ho effettuato l'editing richiesto e ho rispedito loro il romanzo nella nuova versione. La risposta però è stata negativa. In ogni caso, si sono dimostrati cortesi, professionali e rispettosi dei tempi che mi avevano comunicato in sede di confronto. Pazienza.
  6. segugio delle parole

    Dark Zone

    Io ho avuto oggi una lunga chiacchierata con la signora Pace che mi ha chiarito alcuni punti del contratto e spiegato come si svilupperà il lavoro sul romanzo da pubblicare. L'ho trovata molto esaustiva e oltremodo chiara nello sviscerare ogni aspetto di cui abbiamo parlato, oltre che dall'entusiasmo contagioso. La settimana prossima firmo per loro.
  7. segugio delle parole

    Dark Zone

    Ricevuta proposta di pubblicazione da parte loro. Mi riservo qualche giorno per dare una risposta ma di sicuro accetterò (considerato quanto sentito qua sulla loro professionalità, ritengo la lettura del contratto una mera formalità). Modalità OT on: Dopo qualche anno, potrei di nuovo essere pubblicato. WOW! Modalità OT off
  8. segugio delle parole

    Icaro Talentagency

    Che un'agenzia letteraria non rilegga un proprio testo prima di inviarlo mi lascia quantomeno perplesso
  9. segugio delle parole

    Lorem Ipsum

    @Demogorgone Sì, impiegano più dei trenta giorni previsti (parlo per esperienza diretta) ma il responso stai pur certo che ti arriverà.
  10. segugio delle parole

    Quante copie vendete?

    Ti riporto la mia esperienza. Col mio primo romanzo arrivai a vendere tutte le mille copie previste da contratto per la prima tiratura e più di un paio di centinaia della seconda. Col seguito non ho purtroppo ripetuto quei numeri, attestandomi comunque su una cifra per me più che soddisfacente (oltre le 500 copie). Specifico, però, per contestualizzare l'esperienza: parliamo di circa dieci anni fa, quando il fantasy tirava e la crisi non s'era ancora abbattutta sull'editoria.
  11. segugio delle parole

    Esperienze di pubblicazione più soddisfacenti

    La mia, come esperienza, risulta un po’ datata. Ho pubblicato due romanzi rispettivamente nel 2007 e nel 2009, entrambi con la Dario Flaccovio Editore, quando ancora la casa editrice palermitana era aperta alla narrativa, di genere e non. Il mio percorso assieme a loro si è rivelato assai gratificante, sia in termini di rapporti umani che di gratificazioni come scrittore. L’allora editor Raffaella Catalano – con cui io mi interfacciavo – era persona squisita, competente e assai attenta ai dettagli e alla comunicazione. La casa editrice è sempre venuta incontro alle mie esigenze, ha appoggiato le iniziative da me sviluppate per promuovere i romanzi e s’è data da fare essa stessa in termini di pubblicità e visibilità dei libri. Ottimo il lavoro sia in termini di editing che di proposta per le copertine e grammatura della carta: ancora oggi quando – in un impeto di nostalgia – metto mano alle due copie nella mia libreria, sono felice di come siano stati “partoriti” quei romanzi. Puntuali nel pagamento delle royalties, col primo romanzo – esaurita la prima tiratura – hanno subito provveduto alla seconda, dandomene comunicazione immediata. Esperienza, come facilmente evincibile, assolutamente positiva, riguardo alla quale l’unico motivo di rammarico è stato l’abbandono della narrativa da parte loro, causa crisi del mercato: ad avercene editori simili. My two cents...
  12. segugio delle parole

    Kylee Doust

    A leggere i post precedenti, sembrerebbe più non operare in Italia.
  13. segugio delle parole

    Lorem Ipsum

    Guarda, Mirtillasmile, non saprei che dirti. So che dopo aver inviato - come specificato sopra - a fine Novembre il materiale richiesto per il servizio 3mium, Jacopo mi ha chiesto l'intero romanzo. Da lì l'attesa della valutazione che si è conclusa ieri.
  14. segugio delle parole

    Lorem Ipsum

    Ricevuto anch'io ieri parere (negativo) definitivo. Per la cronaca, materiale relativo al servizio 3mium inviato a fine Novembre; intero manoscritto richiesto dalla Lorem Ipsum dopo i cinque giorni canonici. Pazienza e sotto col prossimo
  15. segugio delle parole

    Lorem Ipsum

    "chi", non "a chi". Scusate il refuso
  16. segugio delle parole

    Lorem Ipsum

    Ognuno si rapporta con gli operatori editoriali (in questo caso con la Lorem ipsum) come meglio crede e vive l'attesa del responso sul proprio romanzo nel modo che più ritiene opportuno. Quello che non capisco è perché Jacopo dovrebbe cambiare il proprio modus operandi riguardo all'accoglimento dei manoscritti. Nel momento in cui ha chiarito - senza fraintendimenti - a cosa va incontro a chi glieli vuole inviare, spetterà a chi aspira a trovare una rappresentanza editoriale per la propria opera stabilire se il gioco vale la candela o meno. Katia Cecca ha espresso al riguardo la propria posizione, legittimamente; io, altrettanto legittimamente, credo, la mia.
  17. segugio delle parole

    Lorem Ipsum

    Ho usufruito del servizio 3mium. Dopo i tre giorni promessi per la valutazione dell’estratto inviato mi è stato chiesto l’invio del resto del romanzo. L’ho spedito e sono in attesa del responso. Anche se i tempi sembrano essersi allungati oltre quelli indicati, non ho alcuna fretta. Da una parte, Jacopo è stato onesto nello spiegarmi che alcuni contro bilanciavano i pro dell’opera e che, di conseguenza, si riservavano la lettura dell’opera intera per un giudizio definitivo sulla stessa; dall’altra, da parte mia, non sono roso dalla fretta di avere il responso. Forse il punto nodale di tutta la discussione è proprio questo. Nel momento in cui ho deciso di intraprendere la strada della valutazione da parte di un’agenzia letteraria e ho scelto la Lorem Ipsum, ho messo in conto che avrei dovuto aspettare. Quanto non mi è dato sapere, anche perché - ho scoperto confrontandomi negli anni col mondo dell'editoria - i tempi degli operatori sono sempre assi più lunghi di quelli che noi apiranti scrittori ci aspetteremmo o desidereremmo risultassero. D’altro canto, attendere la decisione dell'agenzia non rappresenta per me una questione per la quale non dormo la notte. Vivaddio, ho una moglie che adoro e due bimbi che m’illuminano le giornate, un lavoro che mi gratifica e sufficiente tempo libero durante il quale dedicarmi a quell’insana, travolgente passione che è la scrittura. Se arriverà il contratto con la Lorem Ipsum sarò contento (d’altro canto, se ho scelto di inviare loro il mio romanzo è perché credo nella validità del loro lavoro); se – tra dieci giorni, un mese, sei, - Jacopo dovesse dirmi che hanno scelto di non rappresentarmi, me ne farò una ragione. I miei due cents alla discussione.
  18. segugio delle parole

    il Quadrotto

    A me hanno risposto subito, resilent. Magari nel tuo caso c'è stato un disguido. Ti sei sincerato che abbiano ricevuto la tua mail?
  19. segugio delle parole

    Dario Flaccovio Editore

    Ciao. Io ho pubblicato un paio di romanzi con la Flaccovio ma diversi anni fa, quando si dedicavano alla narrativa di genere. Che mi risulti al momento non hanno più collane di narrativa ma, per toglierti il dubbio, puoi sempre inviare loro una mail e chiedere.
  20. segugio delle parole

    Dario Flaccovio Editore

    Essendo stato pubblicato da loro (genere fantasy, tanto per restare in tema), confermo: non pubblicano più narrativa (e, per inciso, è un peccato perché è una casa editrice seria).
  21. segugio delle parole

    Storie di chi ce l'ha fatta

    Ciao. Provo a “incoraggiarti” io. Scrivo (fantasy e thriller i generi che bazzico sin dall’inizio) da quando avevo 13 anni (adesso ne ho più di quaranta). In tempi in cui Internet non offriva tutte le opportunità di adesso ho dapprima inviato il primo romanzo fantasy che ritenevo meritevole di sottoporre a un editore a un paio di agenzie letterarie, ricevendo riscontri positivi in termini di valutazione ma nessun contratto di rappresentanza. Ho iniziato allora a spedirlo agli editori. Alla Nord innanzitutto (per me all’epoca la stella polare del genere in Italia). L’allora editor Gianfranco Viviani mi rispose, spiegandomi che c’era del buono nell’opera ma che, per pensare di proporla alla direzione editoriale, avremmo dovuto rivederla. Tuttavia, cambiando da lì a poco tempo la proprietà della casa editrice, mi spiegò di non potersi assumere un impegno del genere. Corroborato dal suo parere, lo spedii a un editore medio (ho preferito saltare i grandi: non sono mai stato pretenzioso). Con quell’editore ho pubblicato nel 2007 il mio primo romanzo e nel 2010 il secondo e conclusivo capitolo. Da allora il mercato si è contratto, il mio editore ha smesso di pubblicare narrativa ma, nonostante ciò, io ho continuato – e continuo – a scrivere. Ho avuto il piacere di vedere i miei romanzi esposti sugli scaffali delle librerie di tutta Italia, mi sono confrontato con lettori che li hanno apprezzati e con altri a cui non sono piaciuti e, grazie alla pubblicazione (in un momento in cui il fantasy “tirava”) ho partecipato a manifestazioni in cui mi è stata offerta l’occasione di parlare della mia passione per la scrittura. È molto più di quanto avessi mai sperato quando ho iniziato a cimentarmi nella scrittura. Il consiglio che perciò mi sento di darti è di continuare a coltivare la tua passione senza fare della pubblicazione una fissa. Scrivere è – almeno per me – la cosa più divertente con cui riempire il mio tempo libero. Avercela fatta (così come l’intendo io non significa ovviamente vivere di scrittura) è stato un plus di cui sarò sempre grato alla fortuna e alle circostanza contingenti (perché entrambe concorrono, credimi). Ad ogni modo, in bocca al lupo e non arrenderti mai. Se c’è una cosa che, spero, quanto ti ho raccontato qui possa insegnare è che un rifiuto “non è per sempre” (parafrasando un celebre spot); da qualche parte, se l’opera merita, c’è un’altra occasione.
  22. segugio delle parole

    il primo passo

    Ne aveva sentito parlare in giro. Frammenti raccolti durante i suoi viaggi in quel vasto mondo d’illusioni e dicerie dove ogni tanto amava addentrarsi quando gli impegni quotidiani gli lasciavano il tempo per farlo. Una locanda. Ci si recavano, a dare retta alle voci, per discutere d’inchiostro su carta, del fascino delle parole e della magia con cui s’intrecciavano per aprire squarci su altri mondi e cercare di fare luce sui sogni degli uomini o sulle loro immancabili debolezze. Lo facevano in tanti, aveva sentito dire in giro, al punto che s’era chiesto se la locanda fosse davvero così affollata o se si trattasse soltanto di una delle tante leggende che fiorivano in quel mondo e, passando di bocca in bocca, trasformavano un’innocua lucertola lesta a sgusciare sotto una pietra al sopraggiungere di un paio di scarpe in un drago capace di offuscare con la propria temibile ombra un intero villaggio. Aveva deciso di andare a vedere coi propri occhi. Da tempo anelava a un posto simile, un ritrovo dove la passione per la scrittura gli offrisse occasione di confrontarsi con altri capaci di comprenderla e entusiasti di parlarne. Trovare la locanda fu facile: chi c’era stato era prodigo di indicazioni su come arrivarci. Quando l’ebbe raggiunta, si fermò, la mano appoggiata a uno dei battenti dell'ingresso, indeciso. Fece qualche passo indietro, si portò sino alla finestra più vicina e rimase lì a lungo, a guardare oltre il vetro, chiedendosi se fosse davvero il caso di entrare. Si interrogò sulla ragione di tale improvviso timore. Gli occorsero diversi giorni per trovare la risposta. Il tempo speso lì, a decidersi, gli permise di osservare gli avventori, di seguirne le discussioni, di condividere tra sé e sé la posizione di qualcuno o dissentire da quella di qualcun altro, immaginando cosa avrebbe ribattuto lui o come avrebbe cercato di rendere più convincenti le proprie idee. Quando infine ritenne fosse giunto il momento di farlo davvero, varcò l’uscio. Sentì parecchi sguardi convergere su di sé ma lui non si voltò a restituire il proprio. Filò dritto sino al bancone. “Oste, da bere per tutti”. Gli sembrava il minimo che potesse fare per ricambiarli delle tante preziose informazioni di cui, inconsapevoli della sua presenza dietro la finestra, molti di loro gli avevano fatto dono. Per conoscerli meglio, discutere e condividere con gli altri avventori le proprie speranze di carta e inchiostro, ci sarebbe stato tempo. Tanto ormai il primo passo, il più difficile, l’aveva fatto. PS: grazie sin d'ora dell'ospitalità.
  23. segugio delle parole

    il primo passo

    Le voci raccolte in giro mi avevano preparato a una locanda affollata. Di persona appuro che gli avventori sono tutti con la gola riarsa (neesun astemio, a quanto vedo). Perciò metto mano al borsello e dico all'oste di aprire un secondo giro di danze. "Una botte bella grossa. Tanto ho come l'impressione che altri si uniranno al brindisi di benvenuto".
  24. segugio delle parole

    il primo passo

    Grazie a tutti del benvenuto. In realtà, più che con la birra del posto, vorrei sollazzarmi con tante belle discussioni.
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