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segugio delle parole

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Tutti i contenuti di segugio delle parole

  1. segugio delle parole

    Perché avete scritto un libro?

    Io ebbi la fologorazione a undici anni. Già letti diversi romanzi per l'infanzia, m'imbattei ne "Lo Hobbit" e, dopo averlo terminato, maturò in me l'idea balzana che oltre che leggerle le storie, volevo anche provare a raccontarle. Romanzi, dissi subito a me stesso, con la presuntuosa, irragionevole, inscalfibile certezza che quello fosse il passo che più si addiceva a quello che intendevo nararre. Da allora (sono passati poco meno di quarant'anni) non ho mai smesso di scrivere. Ne avrò completato una decina di romanzi, a cui aggiungere un'altra manciata di opere iniziate ma mai concluse. Tre ho anche avuto la fortuna di vederli pubblicati. Non ci vivo di scrittura, va da sé, ma il piacere che provo quando - in fase di stesura - mi piazzo ogni mattina alle cinque davanti al PC e quando poi, ultimata l'opera, me la rileggo va oltre ogni ambizione editoriale. Il piacere puro di raccontare, quello stesso nato tanti anni fa e che mai ha smesso di pulsare dentro di me: sempre e solo di quello si tratta.
  2. segugio delle parole

    R. Vivian Literary Agency

    Più o meno situazione analoga alla mia. Inviato il romanzo alla fine dello scorso Settembre ma non ho mai ricevuto alcuna risposta. Non ho sollecitato l'agenzia, anche perché - da quanto traspare dalle esperienze lette qui - è evidente che con la Vivian non esiste una tempistica certa: c'è chi riceve risposta nall'arco di qualche giorno; chi - come me e te - forse dopo svariati mesi.
  3. segugio delle parole

    Firmacopie presso le librerie Mondadori

    In Sicilia
  4. segugio delle parole

    Firmacopie presso le librerie Mondadori

    Io sto organizzando una presentazione presso un bookstore Mondadori della mia zona con annesso firmacopie. La titolare del negozio mi ha chiesto quante persone ritenessi avrebbero potuto partecipare all'evento e, sulla base delle indicazioni da me fornite, ha provveduto a ordinare un certo numero di copie del mio romanzo. Tuttavia, nessuna imposizione da parte sua: delle copie invendute (benché, ovvio, io spero non ne resti alcuna) si farà carico la libreria e non il sottoscritto.
  5. segugio delle parole

    Il sepolcro di Encelado di Michele Giannone

    Titolo: Il sepolcro di Encelado Autore: Michele Giannone Casa editrice: Dark Zone ISBN: 9788899845926 Data di pubblicazione: 23 Dicembre 2019 Prezzo (versione cartacea): € 14,90 Genere: Thriller Pagine: 320 Quarta di copertina o estratto del libro: Una I e una V vergate col sangue sulla parete di un appartamento accanto al cadavere di un uomo. Ma a Rocca Etnea l’eco di quell’omicidio appare destinata a spegnersi presto. Luca Barresi era il contabile di un clan locale. Prima o poi avrebbe fatto una brutta fine, lo sapevano tutti. Dario Greco, Sostituto Procuratore originario di Rocca, si è visto affidare il fascicolo. Delle indagini in realtà non gli importa molto. Ha lasciato il paese anni prima, ma adesso il caso Barresi gli offre il pretesto per tornarci e affrontare i fantasmi del passato. Quando al primo omicidio ne segue un altro, ancora più brutale, Greco si rende però conto che a Rocca un pazzo sta colpendo seguendo un macabro rituale. Sul biglietto rinvenuto sul luogo del delitto, infatti, l’assassino ha lasciato scritto un nome: Enceladus. Chi si nasconde dietro questo personaggio mitologico? E qual è il nesso tra gli omicidi e l’eruzione dell’Etna ormai prossima? In un paese che teme di vedersi cancellato dalla lava, tra gente abituata all’omertà, Greco si trova così ad affrontare una difficile corsa contro il tempo alla ricerca di indizi che gli permettano di scoprire l’identità dell’assassino e fermarlo prima che colpisca ancora. Link all'acquisto: http://www.dark-zone.it/prodotto/il-sepolcro-di-encelado/
  6. segugio delle parole

    Le mirabili scuse dei librai per non ordinare dalle piccole case editrici

    Esco fresco fresco da un'esperienza che, purtroppo, non fa altro che confermare quanto espresso da Aporema Edizioni. Il mio romanzo, non essendo stato pubblicato con una big, non si può trovare a scaffale ma è ordinabile. Al di là delle garanzie del mio editore (di cui mi fido), avendo voluto testare di persona, ne ho avuto la controprova chiedendo alla Mondadori Bookstore di Bologna dove mi trovavo in vacanza e successivamente - rientrato a casa - in quella del paese in cui vivo e in uno limitrofo. Con la Mondadori del paese in cui invece lavoro la musica cambia. Dopo che un paio di potenziali acquirenti erano andati a richiederlo, ottenendo la laconica risposta che "non risultava ordinabile", mi reco di persona per avere lumi in merito. La solerte libraia (?) quando le espongo il problema, spiega che a lei il libro compare sulla schermata ma non può essere ordinato perché non ci sono copie in magazzino. A supportare la sua affermazione - di fronte alle mie perplessità i nmerito - arriva persino a mostrarmi la schermata del PC "Vede qua? Uno ordinabile ha a fianco il tasto verde; il suo é invece grigio. Nessun dubbio: non è momentanemante dipsonibile". Lo stesso pomeriggio contatto l'altro Bookstore Mondadori e mi confermano che lì il romanzo è disponibile. Lo spiego all prima Mondadori e mi sento dire che l'unica spiegazione possibile è che nel frattempo (quindi a distanza di qualche ora dal succitato confronto) lo abbiano rimesso in commercio. Rinuncio a insistere. Un'altra libreria indipendente del paese in cui lavoro provvederà a fornirne copia a chi vorrà acquistarlo (la proprietaria, che conosco da anni, mi ha garantito che non ci sono problemi) ma non posso esimermi dal notare come in una situazione simile sia difficile, realmente difficile riuscire a vendere (a prescindere dalla qualità o meno dell'opera). Non basta neanche la buona volontà: a fronte di un atteggiamento simile da parte dei librai, al potenziale lettore è richiesto un vero e proprio atto di fede.
  7. segugio delle parole

    Plesio Editore

    Confermo. Rispondono anche in caso di rifiuto (a me hanno pure fornito un paio di righe di motivazione).
  8. segugio delle parole

    Dark Zone

    A me hanno dato risposta (positiva) dopo circa sette mesi dall'invio.
  9. segugio delle parole

    La Ruota Edizioni

    Riporto la mia esperienza. Avevo inviato loro un mio fantasy. Mi avevano risposto spendendo parole di elogio per l'originalità della trama e per il modo in cui avevo rivisitato alcuni topoi del genere, chiedendomi però di intervenire su alcune parti per snellire l'opera. Ho effettuato l'editing richiesto e ho rispedito loro il romanzo nella nuova versione. La risposta però è stata negativa. In ogni caso, si sono dimostrati cortesi, professionali e rispettosi dei tempi che mi avevano comunicato in sede di confronto. Pazienza.
  10. segugio delle parole

    Dark Zone

    Io ho avuto oggi una lunga chiacchierata con la signora Pace che mi ha chiarito alcuni punti del contratto e spiegato come si svilupperà il lavoro sul romanzo da pubblicare. L'ho trovata molto esaustiva e oltremodo chiara nello sviscerare ogni aspetto di cui abbiamo parlato, oltre che dall'entusiasmo contagioso. La settimana prossima firmo per loro.
  11. segugio delle parole

    Dark Zone

    Ricevuta proposta di pubblicazione da parte loro. Mi riservo qualche giorno per dare una risposta ma di sicuro accetterò (considerato quanto sentito qua sulla loro professionalità, ritengo la lettura del contratto una mera formalità). Modalità OT on: Dopo qualche anno, potrei di nuovo essere pubblicato. WOW! Modalità OT off
  12. segugio delle parole

    Icaro Talentagency

    Che un'agenzia letteraria non rilegga un proprio testo prima di inviarlo mi lascia quantomeno perplesso
  13. segugio delle parole

    Lorem Ipsum

    @Demogorgone Sì, impiegano più dei trenta giorni previsti (parlo per esperienza diretta) ma il responso stai pur certo che ti arriverà.
  14. segugio delle parole

    Prima pubblicazione: quali volumi di vendita attendersi?

    Ti riporto la mia esperienza. Col mio primo romanzo arrivai a vendere tutte le mille copie previste da contratto per la prima tiratura e più di un paio di centinaia della seconda. Col seguito non ho purtroppo ripetuto quei numeri, attestandomi comunque su una cifra per me più che soddisfacente (oltre le 500 copie). Specifico, però, per contestualizzare l'esperienza: parliamo di circa dieci anni fa, quando il fantasy tirava e la crisi non s'era ancora abbattutta sull'editoria.
  15. segugio delle parole

    Esperienze di pubblicazione più soddisfacenti

    La mia, come esperienza, risulta un po’ datata. Ho pubblicato due romanzi rispettivamente nel 2007 e nel 2009, entrambi con la Dario Flaccovio Editore, quando ancora la casa editrice palermitana era aperta alla narrativa, di genere e non. Il mio percorso assieme a loro si è rivelato assai gratificante, sia in termini di rapporti umani che di gratificazioni come scrittore. L’allora editor Raffaella Catalano – con cui io mi interfacciavo – era persona squisita, competente e assai attenta ai dettagli e alla comunicazione. La casa editrice è sempre venuta incontro alle mie esigenze, ha appoggiato le iniziative da me sviluppate per promuovere i romanzi e s’è data da fare essa stessa in termini di pubblicità e visibilità dei libri. Ottimo il lavoro sia in termini di editing che di proposta per le copertine e grammatura della carta: ancora oggi quando – in un impeto di nostalgia – metto mano alle due copie nella mia libreria, sono felice di come siano stati “partoriti” quei romanzi. Puntuali nel pagamento delle royalties, col primo romanzo – esaurita la prima tiratura – hanno subito provveduto alla seconda, dandomene comunicazione immediata. Esperienza, come facilmente evincibile, assolutamente positiva, riguardo alla quale l’unico motivo di rammarico è stato l’abbandono della narrativa da parte loro, causa crisi del mercato: ad avercene editori simili. My two cents...
  16. segugio delle parole

    Kylee Doust

    A leggere i post precedenti, sembrerebbe più non operare in Italia.
  17. segugio delle parole

    Lorem Ipsum

    Guarda, Mirtillasmile, non saprei che dirti. So che dopo aver inviato - come specificato sopra - a fine Novembre il materiale richiesto per il servizio 3mium, Jacopo mi ha chiesto l'intero romanzo. Da lì l'attesa della valutazione che si è conclusa ieri.
  18. segugio delle parole

    Lorem Ipsum

    Ricevuto anch'io ieri parere (negativo) definitivo. Per la cronaca, materiale relativo al servizio 3mium inviato a fine Novembre; intero manoscritto richiesto dalla Lorem Ipsum dopo i cinque giorni canonici. Pazienza e sotto col prossimo
  19. segugio delle parole

    Lorem Ipsum

    "chi", non "a chi". Scusate il refuso
  20. segugio delle parole

    Lorem Ipsum

    Ognuno si rapporta con gli operatori editoriali (in questo caso con la Lorem ipsum) come meglio crede e vive l'attesa del responso sul proprio romanzo nel modo che più ritiene opportuno. Quello che non capisco è perché Jacopo dovrebbe cambiare il proprio modus operandi riguardo all'accoglimento dei manoscritti. Nel momento in cui ha chiarito - senza fraintendimenti - a cosa va incontro a chi glieli vuole inviare, spetterà a chi aspira a trovare una rappresentanza editoriale per la propria opera stabilire se il gioco vale la candela o meno. Katia Cecca ha espresso al riguardo la propria posizione, legittimamente; io, altrettanto legittimamente, credo, la mia.
  21. segugio delle parole

    Lorem Ipsum

    Ho usufruito del servizio 3mium. Dopo i tre giorni promessi per la valutazione dell’estratto inviato mi è stato chiesto l’invio del resto del romanzo. L’ho spedito e sono in attesa del responso. Anche se i tempi sembrano essersi allungati oltre quelli indicati, non ho alcuna fretta. Da una parte, Jacopo è stato onesto nello spiegarmi che alcuni contro bilanciavano i pro dell’opera e che, di conseguenza, si riservavano la lettura dell’opera intera per un giudizio definitivo sulla stessa; dall’altra, da parte mia, non sono roso dalla fretta di avere il responso. Forse il punto nodale di tutta la discussione è proprio questo. Nel momento in cui ho deciso di intraprendere la strada della valutazione da parte di un’agenzia letteraria e ho scelto la Lorem Ipsum, ho messo in conto che avrei dovuto aspettare. Quanto non mi è dato sapere, anche perché - ho scoperto confrontandomi negli anni col mondo dell'editoria - i tempi degli operatori sono sempre assi più lunghi di quelli che noi apiranti scrittori ci aspetteremmo o desidereremmo risultassero. D’altro canto, attendere la decisione dell'agenzia non rappresenta per me una questione per la quale non dormo la notte. Vivaddio, ho una moglie che adoro e due bimbi che m’illuminano le giornate, un lavoro che mi gratifica e sufficiente tempo libero durante il quale dedicarmi a quell’insana, travolgente passione che è la scrittura. Se arriverà il contratto con la Lorem Ipsum sarò contento (d’altro canto, se ho scelto di inviare loro il mio romanzo è perché credo nella validità del loro lavoro); se – tra dieci giorni, un mese, sei, - Jacopo dovesse dirmi che hanno scelto di non rappresentarmi, me ne farò una ragione. I miei due cents alla discussione.
  22. segugio delle parole

    il Quadrotto

    A me hanno risposto subito, resilent. Magari nel tuo caso c'è stato un disguido. Ti sei sincerato che abbiano ricevuto la tua mail?
  23. segugio delle parole

    Dario Flaccovio Editore

    Ciao. Io ho pubblicato un paio di romanzi con la Flaccovio ma diversi anni fa, quando si dedicavano alla narrativa di genere. Che mi risulti al momento non hanno più collane di narrativa ma, per toglierti il dubbio, puoi sempre inviare loro una mail e chiedere.
  24. segugio delle parole

    Dario Flaccovio Editore

    Essendo stato pubblicato da loro (genere fantasy, tanto per restare in tema), confermo: non pubblicano più narrativa (e, per inciso, è un peccato perché è una casa editrice seria).
  25. segugio delle parole

    Storie di chi ce l'ha fatta

    Ciao. Provo a “incoraggiarti” io. Scrivo (fantasy e thriller i generi che bazzico sin dall’inizio) da quando avevo 13 anni (adesso ne ho più di quaranta). In tempi in cui Internet non offriva tutte le opportunità di adesso ho dapprima inviato il primo romanzo fantasy che ritenevo meritevole di sottoporre a un editore a un paio di agenzie letterarie, ricevendo riscontri positivi in termini di valutazione ma nessun contratto di rappresentanza. Ho iniziato allora a spedirlo agli editori. Alla Nord innanzitutto (per me all’epoca la stella polare del genere in Italia). L’allora editor Gianfranco Viviani mi rispose, spiegandomi che c’era del buono nell’opera ma che, per pensare di proporla alla direzione editoriale, avremmo dovuto rivederla. Tuttavia, cambiando da lì a poco tempo la proprietà della casa editrice, mi spiegò di non potersi assumere un impegno del genere. Corroborato dal suo parere, lo spedii a un editore medio (ho preferito saltare i grandi: non sono mai stato pretenzioso). Con quell’editore ho pubblicato nel 2007 il mio primo romanzo e nel 2010 il secondo e conclusivo capitolo. Da allora il mercato si è contratto, il mio editore ha smesso di pubblicare narrativa ma, nonostante ciò, io ho continuato – e continuo – a scrivere. Ho avuto il piacere di vedere i miei romanzi esposti sugli scaffali delle librerie di tutta Italia, mi sono confrontato con lettori che li hanno apprezzati e con altri a cui non sono piaciuti e, grazie alla pubblicazione (in un momento in cui il fantasy “tirava”) ho partecipato a manifestazioni in cui mi è stata offerta l’occasione di parlare della mia passione per la scrittura. È molto più di quanto avessi mai sperato quando ho iniziato a cimentarmi nella scrittura. Il consiglio che perciò mi sento di darti è di continuare a coltivare la tua passione senza fare della pubblicazione una fissa. Scrivere è – almeno per me – la cosa più divertente con cui riempire il mio tempo libero. Avercela fatta (così come l’intendo io non significa ovviamente vivere di scrittura) è stato un plus di cui sarò sempre grato alla fortuna e alle circostanza contingenti (perché entrambe concorrono, credimi). Ad ogni modo, in bocca al lupo e non arrenderti mai. Se c’è una cosa che, spero, quanto ti ho raccontato qui possa insegnare è che un rifiuto “non è per sempre” (parafrasando un celebre spot); da qualche parte, se l’opera merita, c’è un’altra occasione.
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