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papavero

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  1. papavero

    Dare il resto e poi sorridere di Laura Angeloni

    Titolo: Dare il resto e poi sorridere Autore: Laura Angeloni Collana: Latitudini Casa editrice: Echos ISBN: 9788898824298 Data di pubblicazione (o di uscita): Giugno 2015 Prezzo: 12 Euro Genere: Mainstream Pagine: 192 Sinossi: Londra, i ricordi, la giovinezza trascorsa ma non ancora sepolta, una libreria molto particolare, un’amica che sembra svanita nel nulla, un buffo editore, una vitalità che si rifiuta di essere domata, nonostante le disillusioni. Uno stile rapido ma non superficiale; uno scavo leggero e spesso ironico nei miti giovanili, in ciò che ci si aspetta dalla vita, nella forza di rigenerazione di chi sa mantenere, nonostante tutto, la grande dote della leggerezza. Link all'acquisto: http://www.ibs.it/code/9788898824298/angeloni-laura/dare-resto-poi.html http://www.amazon.it/gp/offer-listing/8898824297/ref=sr_1_1_twi_pap_1_olp?ie=UTF8&qid=1441881418&sr=8-1&keywords=dare+il+resto+e+poi+sorridere http://www.libreriauniversitaria.it/dare-resto-poi-sorridere-angeloni/libro/9788898824298
  2. Grazie mille per le risposte... Le copie sono in conto vendita, sì, le vendo per conto dell'editore. Ma quello che mi lascia perplessa è questo: Io posso mettermi un banchetto lì sul posto (è la piazza del paese) con i miei libri? Senza chiedere permessi e niente? Qualcuno l'ha mai fatto?
  3. Ciao a tutti, avrei una domanda da porre, spero che si tratti della sezione giusta. Ho pubblicato il mio libro con una piccola casa editrice (NO EAP), e vorrei venderlo durante alcune manifestazioni pubbliche che si terranno nel mio paese. In particolare tra pochi giorni stralci del mio libro verranno letti durante una manifestazione e vorrei portare alcune copie ed eventualmente venderle. Si può fare? Devo lasciare una ricevuta? Qualcuno sa come funziona? Grazie a tutti
  4. papavero

    Editing si, editing no

    Ciao a tutti, provo a fare un po' di chiarezza secondo quella che è la mia esperienza: - Meglio affrontare un editing prima di rivolgerci alle case editrici o lasciare che siano queste a farlo? Beh, perché sia una casa editrice a svolgere l'editing il libro deve venire accettato da una casa editrice. Le case editrici ricevono giornalmente decine di dattiloscritti e la scrematura è tanta. Il personale addetto all'editing è sempre meno, perché il settore è in forte crisi, e si tende ad accettare solo quegli scritti che arrivano in redazione con una struttura e uno stile abbastanza "solidi". Questo perché un lavoro profondo di editing a più livelli è un lavoro di mesi e mesi, e ha un notevole costo in termini di forza lavoro. Il libro deve essere davvero una bomba perché l'editore pensi che ne valga la pena. Un manoscritto che abbia una forma ben definita ha sicuramente più possibilità. - Come si svolge il lavoro di editing? Il lavoro di editing può essere svolto su tanti livelli, a seconda del testo. Può lavorare sulla trama, sui personaggi, sull'equilibrio tra le varie parti narrative, sullo stile. L'eliminazione di refusi, la semplice correzione bozze, è davvero il minimo. Come dovrebbe lavorare un editor? L'editor legge attentamente il testo, criticamente, e individua i suoi punti deboli. Se avverte che la trama in un dato punto è tirata un po' troppo in fretta, parla con l'autore, gli spiega, gli chiede di scrivere un nuovo capitolo affinché le motivazioni del protagonista (faccio solo un esempio), risultino più chiare. O suggerisce di posticipare un'informazione per creare suspence. O si rende conto che un personaggio non sfrutta a pieno le sue potenzialità e dà all'autore degli input perché possa concepirlo meglio, dargli più spessore. Oppure sente che usando parole diverse un certo periodo potrebbe acquisire un'espressività maggiore. L'editor non riscrive, ragiona con l'autore e fa in modo che lui riscriva, tornando sulla questione anche più volte, se ce n'è bisogno. L'editor è una guida che indica all'autore la strada che deve percorrere per arrivare dove lui stesso si prefigge. Quando si scrive si è inevitabilmente concentrati su se stessi, su ciò che si vuole esprimere, sulla nostra immaginazione. L'editor è un lettore critico e osserva come le intenzioni dell'autore arrivano al lettore, se la comunicazione funziona, se c'è un modo per renderla più efficiente. - I cambiamenti vengono imposti? Se l'editor è un editor freelance mai. Sono suggerimenti, se all'autore non stanno bene si possono cercare nuove strade, o lasciare così com'è. Se invece l'editor è pagato dalla casa editrice che deve pubblicare il testo è un po' diverso, perché per la casa editrice la pubblicazione è un investimento e potrebbe ritenere che non ne valga la pena senza determinate modifiche...
  5. papavero

    Echos Edizioni

    Chi vuole comprare il tuo libro riesce ad averlo in tempi decenti? Devo dire che questa è l'unica cosa che mi preoccupa...
  6. papavero

    Echos Edizioni

    Grazie Sunguy. Come sta andando a te?
  7. papavero

    Cercasi esordienti, grazie

    Buongiorno, la sua ricerca è volta solo a romanzi ancora inediti o prenderebbe in considerazione anche romanzi pubblicati o in via di pubblicazione per un'eventuale pubblicazione all'estero? Grazie...
  8. papavero

    Echos Edizioni

    Ciao a tutti! Oggi ho firmato il contratto con questa piccola ma promettente casa editrice. Mi hanno conquistato con l'entusiasmo verso il mio libro, e confermo la disponibilità, la gentilezza, e la trasparenza del contratto assolutamente free.
  9. papavero

    Farsi tradurre, come e da chi?

    io sono una traduttrice letteraria, lavoro però verso l'italiano e so come funziona in Italia, non credo però che i meccanismi all'estero siano molto diversi. In genere se la lingua originale del libro è una lingua non molto diffusa (il caso dell'italiano), sono i traduttori stessi, che hanno contatti con le ce, a presentare le loro proposte di traduzione. Se si affezionano a un libro preparano una scheda del libro, un sample di traduzione e lo propongono alle loro case editrici di riferimento. Dunque l'iter più conveniente potrebbe essere quello di prendere contatto con un traduttore, possibilmente che dal curriculum abbia dimestichezza con il genere che tu scrivi, e mandargli il tuo libro con la speranza che lo prenda sotto la sua ala protettrice. Questo vale ovviamente per i libri già editi, per quelli inediti la vedo molto più dura...
  10. papavero

    [Curatore editoriale] Giulio Mozzi

    Effettivamente qui si dovrebbe parlare del Mozzi come consulente editoriale e personalmente non so che darei per lavorare all'editing del mio libro con lui... Purtroppo nemmeno io sono tra i pochi eletti :-)
  11. papavero

    Rifiuti

    Ciao Irene, bellissimo pezzo, molto toccante... Come ti hanno già detto, anche io ho trovato farraginosa la frase: "Tiene lo sguardo fisso in quell'acqua e non lo vede passare mentre lui ritorna al suo posto dopo aver svuotato ancora una volta la scatola del metallo dal padrone, alle bilance". Ora che l'hai spiegata, la cambierei così: "Tiene lo sguardo fisso in quell'acqua e non lo vede passare mentre lui ritorna al suo posto dopo aver svuotato, ancora una volta, la scatola del metallo sulle bilance, davanti al padrone". Cambierei inoltre la punteggiatura qui: "Ma non è sparita e allora pensa che forse dopo il lavoro, in baracca, mostrerà almeno a Bandele il suo tesoro", così: "Ma non è sparita e allora pensa che forse, quando tornerà alla baracca dopo il lavoro, mostrerà almeno a Bandele il suo tesoro". Piccole sfumature... E ancora davvero complimenti!
  12. papavero

    Editing si, editing no

    Mi trovo pienamente d'accordo con LiveAlive. Non esiste libro che non abbia bisogno di un editing. Anche le case editrici più grandi, in questo periodo di crisi, hanno tagliato molto sull'editing e so di autori molto affermati che, pur avendo pubblicazione sicura con una big, pagano un professionista per un editing, prima della pubblicazione. Ora, è vero che all'editing dovrebbe pensarci la casa editrice che sceglie il tuo libro, il fatto è che prima la casa editrice deve sceglierti. E allora un editing precedente all'invio potrebbe darti una chance in più. L'idea di un editing che snatura un testo è quella di chi l'editing non l'ha mai provato. Un editor accompagna il romanzo verso la sua maggiore potenzialità. E poi un editing è una sorta di corso di scrittura personalizzato, il testo migliorerà e l'autore avrà una competenza più matura e consapevole
  13. papavero

    A quante CE avete inviato?

    Secondo me sarebbe meglio utilizzare una strategia al contrario... Prima alle big, che in caso rispondano ci mettono un annetto. Poi, dopo qualche mese alle medie che impiegano più o meno sei mesi a rispondere. A seguire le piccole. Chiunque legga molto ha un quadro generale del valore delle varie case editrici: distribuzione, cura del libro, etc... Poi ci sono quelle proprio piccole di cui magari non si sa niente, ma è comunque possibile fare delle ricerche. Io parecchie le ho escluse guardando le copertine, altre leggendo uno dei libri pubblicati.
  14. papavero

    Ceccacci literary agency

    No, ci sono anche io... nessuna risposta, invio il 10 giugno
  15. papavero

    [Curatore editoriale] Giulio Mozzi

    Bene, da come raccontavi sembrava che oltre ai refusi ci fossero anche errori veri e propri... Comunque mi pare che lui lo specifichi proprio che non vuole leggere testi che non siano completi... Insomma, io avrei aspettato, specialmente se è un testo in cui credi e che giudichi buono ed equilibrato
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