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Erak-Sel

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  1. Erak-Sel

    Gestione della violenza in un'opera narrativa

    Per me puoi continuare a piangerti addosso tutta la sera. Io non ho insultato/ucciso/denigrato nessuno, al massimo ho risposto con sincerità a una domanda, ma a quanto pare l'ipocrisia qui venga apprezzata maggiormente. Le grandi tragedie della vita, poverino, solo tu hai visto morire qualcuno eh? (al telegiornale...) Continua con la tua indignata commedia se ti fa piacere. A proposito di giudizi dati random, ne vedo parecchi tuoi contro di me, nessuno mio al tuo riguardo. Magari correggimi con i relativi quote se tu vedi qualcosa di diverso. Sei sereno? Non serve che lo sottolinei, si vede... Mah, come ho detto la faccenda a me non interessava molto(la mia vita ruota intorno ad altre cose), tuttavia dopo questo appassionante face-to-face posso dire in tutta tranquilità(tranquillità-io) che oltre ad essere infastidito da scene di sesso omosessuali(devo proprio essere malato ) ho anche una discreta antipatia per gli omosessuali ipocriti da forum. E mo' crocifiggetemi che la vostra autostima pare goderne assai...
  2. Erak-Sel

    Gestione della violenza in un'opera narrativa

    Va bene, mulino a vento del 23-11-12 si dichiara ko. You win. Buona serata.
  3. Erak-Sel

    Gestione della violenza in un'opera narrativa

    Mia cara, dopo una virgola appariva un "quando è fuori luogo e non serve". In questo caso rispondo a una precisa domanda: cosa vi da fastidio in un romanzo? A me da fastidio, reazione normale per un sacco di gente, che ti/vi piaccia o no. Se vuoi ti dico che mi piace, o che mi lascia indifferente, ma non è vero. Non ho bisogno di esplicitare, giustificare, o argomentare: non mi piace, stop. Ci sono un sacco di altre cose che non mi piacciono, ma fa meno attualità parlarne, e ne avessi elencate 100 sono certo che comunque qualcuno sarebbe andato comunque a quotarmi quella. Non so per quale motivo, una stragrande fetta di popolazione sente un desiderio irrefrenabile di parlarne. Per me è una cosa come un'altra. Una di quelle, però che non mi piacciono, e neanche m'intaressano troppo a dirla tutta. Sarebbe il caso di farsene una ragione, la tolleranza è un discorso, ma andare oltre e pretendere che uno debba pure guardare/leggere/interagire e fingere che qualcosa sia di suo gusto se non è così, è un po' troppo. Ultimamente in rete non si è minimamente liberi di esprimere una preferenza/fastidio in tal senso senza venir aggrediti da una folla di gay, simpatizzanti e cheerleader assortite, manco avessi insultato, o detto chissà cosa. Non è la prima volta che mi capita a dire il vero, ma neanche sarà l'ultima, dato che non credo di cambiare idea nel prossimo futuro State sereni, che il problema è solo vostro, se per la gran voglia di battagiare sulla questione avete trovato il vostro mulino a vento del giorno... alè. Da parte mia se accadesse l'inverso, sentire un omosessuale che si dichiara infastidito o anche schifato dalla lettura di un amplesso etero, la cosa non mi disturberebbe in alcun modo. Non si capisce perché quindi il contrario, domanda che non cerca risposta... poiché l'intenzione mia era solo rispondere con sincerità al quesito iniziale, se poi c'è qualcun altro che ha voglia di urlare al mondo la propria apertura mentale, niente da ridire, ma può farlo senza rompere le palle al sottoscritto. Forse.
  4. Erak-Sel

    Gestione della violenza in un'opera narrativa

    Non capisco questo aspetto: a cosa ti riferisci? Alla descrizione di un rapporto omosessuale (e allora non sopporti la descrizione erotica di qualsiasi tipo, omo o etero che sia, perché differenze non mi pare che ne esistano in quanto il genere erotico è unico) o ti riferisci in generale all'argomento di tematica omosessuale?E soprattutto: con quale motivazione? Mi riferisco... esattamente a ciò che ho scritto, e differenze, giusto qualcuna, mi pare ci sia eh. Con la motivazione che non mi piacciono. Sono certo che a te pure non piacciono una marea di cose, ma alla domanda perché non sai argomentare meglio di me. Ecco, un'altra cosa che non sopporto e aggiungo alla lista, l'anti-omofobia dilagante, quando è fuori luogo e non serve. Io sono un accanito fan della grande F se leggere effusioni fra due maschietti mi da fastidio mi pare una cosa normalissima e l'unica cosa insana è dover semmai trovarsi qui a dover spiegare il perché.
  5. Erak-Sel

    James E. L. - Cinquanta sfumature di (serie)

    Ne ho sentito parlare, mai letto, ma spero esca il seguito solo per leggere un'altra minirecensione come quella che ha fatto Lem nella prima pagina, mi ha fatto davvero sbellicare. Dai, in fondo era una copia omaggio...
  6. Erak-Sel

    Otto Minuti

    Lol, beh almeno la mia gaffe ti è stata utile. No, non avevo capito, pur leggendo attentamente(eppure avvantaggiato dal fatto di sapere che il "tempo di viaggio" è proprio quello) non l'avevo considerata come ipotesi, questa frase: Otto minuti concessici dallo spazio tempo: il ritardo, il delay, il nesso che impedisce all'universo di agire in modo isotropamente istantaneo. col senno di poi è illuminante, ma altre tipo: Ma per chi li ha vissuti, quegli otto minuti, e per chi c'era, al nono, fu qualcosa di incredibile ed allucinante. Fanno pensare che in quegli 8 minuti stia effettivamente succedendo qualcosa di visibile. Forse nella tua idea ​incredibile e allucinante sono aggettivi riferiti al nono minuto, ma grammaticalmente non mi sembra così. Non ti ho detto se mi piace o no. Avevo deliberatamente evitato perché non amo molto i testi criptici in cui devo capire cosa succede. Sono pigro Ma se il frammento è inserito in un contesto in cui si capisce di cosa stiamo parlando(ad esempio se fossi stato furbo il giusto, da leggermi il prologo prima e non dopo), allora devo dire che è ben fatto e coinvolgente.
  7. Erak-Sel

    Gestione della violenza in un'opera narrativa

    Interessante domanda, devo dire che a me la violenza non da particolarmente fastidio, anche se gratuita, finché non si entra in dettagli troppo scabrosi. Una cosa che non sopporto è piuttosto il personaggio "sporco" perché qui molti(anche fra i big) secondo me spesso esagerano nel voler dare questa connotazione con una lunga e esagerata serie di dettagli distrurbanti, e in una scena si scaccola, in quell'altra ha l'alito che sa d'aglio e la pagina dopo puzza di cacca. Insomma! ...leggo per svagarmi non per essere schifato. Ho amato Trainspotting di I.W. , ma quando ho letto "il lercio" dopo qualche pagina ho chiuso il libro. Quando è troppo è troppo. Non sopporto leggere troppi dettagli o continui riferimenti al ciclo mestruale, ci sono alcune autrici che te li rifilano ad ogni capitolo, sembrano ossessionate. E non sopporto scene troppo dettagliate di omosessualità...
  8. Erak-Sel

    Aiuto per un romanzo fantascientifico

    Non è che esistano solo due tipi, il bombardamento nucleare e quello no. Comunque generalmente il sottosuolo è sicuro in caso di un bombardamento "standard", piuttosto, potrebbe non essere semplice riuscire a tornare in superficie se il piano terra è danneggiato. Considera: armerie e caserme. Le prime sono in centro città è verrebbero depredate per prime, sarebbero svuotate in poco tempo. Le seconde potrebbero essere stracolme di munizioni come averne anche poche, dipende dal tipo di caserma. Perlopiù ci sono munizioni in un deposito interno(singolo edificio... l'armeria) e altre piccole quantità sparse in giro, come nei corpi di guardia, al casello di ingresso, alla sala di pronto intervento o poligoni se presenti. Inoltre le più grandi(io ho Istrana come riferimento) hanno varie istallazioni "satellite", nel raggio di qualche decina di chilometri, che prevedono un corpo di guardia e relativa piccola armeria. Spesso queste istallazioni satellite sono antenne radio, deposito mezzi o, appunto, depositi munizioni. Certo, ma non me ne intendo molto neanche io, ti risponderà in dettaglio qualcun altro o più probabilmente l'hanno già fatto Si scrive Bypassando credo, nel caso dovessi usarlo nel racconto ti tornerà utile, ciao
  9. Erak-Sel

    Otto Minuti

    Ignora il commento precedente, non avevo letto il prologo. Ora capisco perché 8 minuti, l'avevo inteso come sequenza: alba-8 minuti-sole off, mentre tu ti riferisci a tutt'altro.
  10. Erak-Sel

    Otto Minuti

    Ammesso che io abbia capito bene la storia, che ci narra lo spegnimento del sole, c'è qualcosa che non mi torna. Non riesco a capire, se sta albeggiando in Europa o Africa non lo sta facendo anche a Cuba. A parte questo, il discorso stesso degli 8 minuti non può essere universale. Ci sarà stato un punto geografico in cui dall'alba allo spegnimento sono passate 3 ore, o 10... se a Roma osservi l'ultima alba, quella che per te era l'utima alba, a Mosca era l'ultimo pomeriggio, da dove hanno cominciato i russi a contare gli 8 minuti? Concludendo, sempre ammesso che io abbia capito bene il racconto, la vicenda degli 8 minuti dopo l'alba è valida solo in una ristretta area geografica, avessi detto solo Roma e Berlino sarebbe stato ok(stesso fuso), ma così qualcosa mi sfugge...
  11. Erak-Sel

    Riviste che pubblicano e retribuiscono racconti

    Scenari plausibili in mondi possibili. Sarà successo di certo, e sopratutto succede indipendentemente dal fatto che chi di dovere se ne accorga o meno. Con tutte le possibili variazioni sul tema, dal plagio palese a quello più vago, parziale, al semplice furtarello della battuta o di un finale particolarmente brillante. Quindi la risposta è: sì, ovvio, ma nella fattispecie nomi e personaggi e marche di vini sono frutto di finzione.
  12. Erak-Sel

    Riviste che pubblicano e retribuiscono racconti

    Sarò pessimista, ma per me una volta che hai caricato il racconto nel modem e l'hai sparato nell'etere il suo destino è perlomeno incerto. Se ti accorgi(ed è già un se pesante) che tre anni fa Pierino Carolino alla rassegna annuale "giovani penne di Castelcucco di Sovramonte", si è portato a casa il terzo premio, 300 eu e una cassa di prosecco, copiando per filo e per segno una tua storia presa da un forum, che fai? Prendi l'auto e ti fai 500 km? con la super a 2eu al litro? Denuncia ai carabinieri? ne vale la pena? quanto tempo ci vuole? tempo e soldi? Più probabile che lasci stare, quei 300 eu non li vedrai mai, e il vino se l'è già scolato alla tua salute. Certo, in un mondo perfetto sarebbe diverso, fai denuncia e in ben che non si dica ti restituiscono il malloppo, in posta prioritaria davanti al portone di casa; ma non è in quel tipo di mondo che viviamo, temo. Ora, non era mia intenzione disincentivare/criticare chi posta racconti in giro per il web(difatti lo faccio anche io), anzi ero partito sostenendo il contrario per chi se lo ricorda ma anzi, dare uno spunto di distensione, paranoie su cavilli legali e compensi che "sarebbero" dovuti non appartengono al mio modo di pensare più dilettantesco e se mi capita l'occasione di andare su carta stampata, o comunque di farmi leggere da molte persone probabilmente la colgo perché sarebbe già un passo avanti.
  13. Erak-Sel

    Riviste che pubblicano e retribuiscono racconti

    @ Jack La differenza è ovvia, ma la questione non è poi di grande importanza quando si parla di web. Se l'avessi creduto materiale capace di generare valore economico l'avrei usato diversamente, come si deduce dal resto della frase che mi hai troncato nel quote. Diritti o no, non mi fiderei a metterla in rete dove può essere copiata dal primo che passa. E se d'altra parte considero il racconto talmente scarso da non generare la benché minima eventualità di plagio... chiaro che per me non vale nulla, proprio quanto quanto i suoi diritti. I diritti li cedo volentieri anche gratis, nel caso dell'antologia, o qualsivoglia pubblicazione cartacea, se ritengo che il tornaconto "d'altro genere"(bisognerà trovargli un nome, fra poco) sia valido. Sennò mi tengo il racconto. Ma anche no, lo do via lo stesso. Dipende, ma che ne so. Nessuno me l'ha mai chiesto, in fondo. L'unica cosa di cui sono certo è valuterei bene, senza dire per partito preso "non vedo soldi quindi no".
  14. Erak-Sel

    Riviste che pubblicano e retribuiscono racconti

    Non mi risulta che nel momento in cui pubblichi un racconto in questo forum, firmi un documento con il quale ti impegni a cedere tutti i diritti al forum stesso. Capisco forse voleva essere una battuta, ma c'è una bella differenza. Non solo... In realtà chi pubblica un racconto qui, non incrementa le visite ai post, bensì riceve un servizio di valutazione e correzione spesso a livello professionale, il tutto assolutamente gratis. Siamo proprio all'opposto. Chiaramente il mio era un'esempio scherzoso, ma non per questo direi che siamo all'opposto. Un raccontino da 10k caratteri a me costa mezza giornata di "lavoro" (ci metto dentro anche il tempo di revisione per renderlo almeno presentabile), ed è un sacco di tempo, ma se dovessi entrare nell'ottica che quel tempo ha un valore economico, starei camminando nelle nuvole: non è il mio caso(beato chi può dire il contrario). Per me finché sei Mr Nessuno, puoi metterci l'anima, risorse, 1000 ore nella tua opera, canzone, manoscritto, quello che ti pare, ma continua ad avere un valore economico pari a ZERO finché qualcuno che conta qualcosa nel settore non decide il contrario, o -ben più improbabile- non riesci a importi da solo su quel mercato. Quindi capisco bene che magari qui ricevo correzioni, utile,e difatti anche questo è un tipo di tornaconto, seppur non economico, tanto quanto la visibilità di cui parlava bukosky. Il fatto dei diritti è secondario dal mio punto di vista, credo che se siamo convinti del valore di un nostro racconto lo spediamo a un concorso senza fargli fare prima una capatina in qualcosa che assomigli anche solo vagamente a una pagina web. Non era mia intenzione dire nulla contro codesto foro(sempre gli dei l'abbiano in gloria, e poi sono già al limite avvertimenti) ma solo far notare che di gente che scrive e poi getta il suo racconto nel mare magnum della rete, senza ricavarci nulla dal punto di vista economico ce n'è tantissima(e non solo qui), e non c'è proprio niente di male.
  15. Erak-Sel

    Riviste che pubblicano e retribuiscono racconti

    Mah, io non vedo il problema nel regalare racconti, davvero. Farei notare che ne vengono "regalati" di continuo ovunque, anche in questo forum, o se c'era la % sulle visite ai post a me l'assegno non è mai arrivato. Di fronte alla possibilità di pubblicare gratis un manoscritto con una big, direi che la risposta va ponderata. Se per quello stesso manoscritto avessi ricevuto solo porte in faccia da varie altre ce, magari da anni, beh penso proprio direi di si, senza neanche pensarci troppo tutto sommato. Davvero strano stupirsi tanto, neanche non esistessero fenomeni quali editoria a pagamento, print on demand etc... qui nel peggiore dei casi si tratta di restare in pari dal punto di vista economico, e mantenere vive potenzialità latenti di guadagno sui diritti d'autore, oltre alla visibilità, etc Finché non si trova nessuno disposto a pagare per quello che fai, invece di chiamarlo lavoro e indignarsi del valore del tempo speso e mai retribuito, meglio chiamarlo hobbye, che è più azzeccato e farsi meno paranoie. La lista di quelle riviste è utile, grazie.
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