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Nativi Digitali Edizioni

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  • Sito personale
    www.natividigitaliedizioni.it
  • Skype
    marco.frullo

Informazioni Profilo

  • Genere
    Non lo dice
  • Provenienza
    Bologna
  • Interessi
    Editoria digitale, ebook, cultura giovanile, internet, letteratura in generale

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6.449 visite nel profilo
  1. Nativi Digitali Edizioni

    E se nessun autore inviasse più manoscritti agli editori?

    Sicuramente la disintermediazione portata dal web ha il suo peso, nel bene e nel male, ma personalmente non ne farei una questione generazionale, visto che i commenti sgrammaticati sui social o i manoscritti deliranti arrivano da utenti di tutte le età, ma nella mia modestissima esperienza più da parte degli over 50 che degli under 30... L'analfabetismo di ritorno non affligge solo i giovani, purtroppo.
  2. Nativi Digitali Edizioni

    Goodreads e anobii servono a qualcosa?

    Ehi, grazie, ora so che almeno una persona legge i nostri aggiornamenti Comunque sì, secondo me tenere aggiornate le schede dei propri libri su Goodreads vale la pena, ovviamente all'interno di una strategia di visibilità complessiva che tenga conto degli store, dei social/forum, e possibilmente di un sito/blog. Anobii invece mi sembra sempre più in disuso per vari motivi, noi lo aggiorniamo ma più che altro per "inerzia".
  3. Nativi Digitali Edizioni

    Perché all'autore esordiente non si perdona nulla?

    Rispondo parlando ovviamente solo per la nostra esperienza, quella di piccolo editore che pubblica pochi libri l'anno. È vero che quando motiviamo un rifiuto ci limitiamo a poche frasi sintetiche , ma il tempo è tiranno e fornire schede di valutazione non è mestiere da editore. Però nonostante questo, cerchiamo di fornire opinioni che ci auguriamo possano risultare utili, e che sicuramente sono sincere. Se il problema non è la qualità della scrittura ma la difficoltà di trovare un mercato per il libro, noi lo specifichiamo sempre. Penso comunque che un autore, sbollita magari la delusione iniziale, riesca a distinguere un giudizio evidentemente pretestuoso da uno magari troppo stringato, ma potenzialmente istruttivo.
  4. Nativi Digitali Edizioni

    Il titolo "porno"

    Difficile dire se è una mossa azzeccata o no senza una riflessione più approfondita sul pubblico di riferimento (e soprattutto, senza conoscere il romanzo). È però prassi abbastanza comunque per gli editori anche piccoli, almeno quelli che non pubblicano la qualunque, quella di rompere le scatole all'autore sul titolo se non lo ritengono idoneo, per un motivo o per l'altro...
  5. Di solito, perché non lo ritiene qualitativamente sufficiente per i propri standard o, probabilmente più spesso, perché non crede di riuscire a promuoverlo in modo adeguato, per tutta una serie di ragioni. In ogni caso dipende dalla "selettività", che è estremamente variabile. Un editore che valuta 100 testi in un anno per pubblicarne 2, sarà per forza di cosa più esigente di uno che ne valuta 200 per pubblicarne poi 50.
  6. Nativi Digitali Edizioni

    Ad accettare siamo buoni tutti, ma come si fa per motivare un rifiuto?

    Se si è arrivati già a un contratto da firmare, cioè il momento in cui l'editore "svela le sue carte", secondo me una risposta onesta e trasparente, a prescindere che sia un "sì", un "sì ma" o un "no perché", sarebbe preferibile.
  7. Nativi Digitali Edizioni

    Il dilettantismo che nuoce al sistema

    Non ci avevamo pensato, ma con ogni probabilità hai ragione. Comunque sì, l'importanza della sinossi nella valutazione preliminare di un testo è tragicamente sottovalutata dagli autori
  8. Nativi Digitali Edizioni

    Il dilettantismo che nuoce al sistema

    Mi permetto giusto un piccolo commento che esula dalla piega che ha preso la discussione (per il semplice fatto che non conosco, se non per sentito dire, prassi e metodi dei grandi editori). Sulla base della mia piccolissima esperienza: ci è bastato aggiungere un piccolo "filtro", cioè accettare solo proposte di valutazione che includano estratto e sinossi in un documento unico inviate tramite il form sul nostro sito, per notare un notevole incremento della qualità media dei testi. La necessità di eseguire poche operazioni banali (andare su un sito, leggersi le istruzioni, aprire Word e fare un paio di copia-incolla) ha evidentemente filtrato la quasi totalità dei "manoscritti" indecenti, che in effetti prima non erano pochi. Magari qualcuno di questi autori pigri, di quelli che non mettono nemmeno in ccn gli indirizzi email degli editori in un invio massivo, è pure bravo, ma francamente ne dubito, perché com'è stato giustamente detto un atteggiamento almeno vagamente professionale in partenza è un biglietto da visita secondo me doveroso, per vari motivi.
  9. Nativi Digitali Edizioni

    Nativi Digitali Edizioni

    *din don* I cancelli sono di nuovo chiusi, fino a... boh, ma con ogni probabilità non prima dell'autunno 2019, dato che abbiamo ricevuto davvero tanti testi da valutare, e alcuni ci sembrano particolarmente interessanti. A tutti quelli che ci hanno contattato, sarà data risposta entro tempi... ragionevoli, diciamo.
  10. Nativi Digitali Edizioni

    Nativi Digitali Edizioni

    Non è in effetti stupida, l'abbiamo lasciato volutamente vago in modo che sia l'autore a decidere se è il caso di sforbiciare o no. Spoiler: va bene in entrambi i casi. Diciamo che ci infatisdiamo solo se le battute sono sopra le 15.000...
  11. Nativi Digitali Edizioni

    Nativi Digitali Edizioni

    Esatto. Ci dispiace dover porre limiti così stringenti, ma è l'unico modo per poter dare la giusta attenzione a tutti i testi che ci arrivano, che non sono pochi Ehi, grazie! Ci godiamo la nomea di "gggiovani" finché possiamo, perché non durerà ancora molti anni, quando arriveranno i "veri" Nativi Digitali
  12. Nativi Digitali Edizioni

    Nativi Digitali Edizioni

    Ormai non ci speravate più (so che girava la voce di una nostra chiusura definitiva... tiè ), ma finalmente eccoci: riaprono le valutazioni! Per il momento, solo fino a fine mese. Qui tutte le info: http://www.natividigitaliedizioni.it/news/riaprono-le-valutazioni-nde-fino-a-carnevale-non-e-uno-scherzo/
  13. Nativi Digitali Edizioni

    Promuovere con una pagina facebook

    Corretto, penalizza anche le pagine in realtà (a meno, ovviamente, che non paghino per la visibilità dei post). Diciamo che generalmente è lecito essere pessimisti, ma una pagina ben tematizzata e che pubblica contenuti in grado di ottenere buoni riscontri in termine di mi piace, commenti e condivisioni riesce comunque a mantenere una portata "naturale" (cioè non a pagamento) discreta, anche se inferiore al passato rispetto allo stesso numero di mi piace.
  14. Case editrice "grosse" nessuna, so invece che ci sono stati dei contatti che poi non hanno portato a niente di fatto. Ma noi siamo editori piccini picciò, evidentemente non vendiamo abbastanza per un salto di questo tipo. Di autori che hanno esordito con noi e poi, per merito più che altro indiretto, hanno pubblicato con editori che si possono definire "medi" o comunque con senz'altro più visibilità di noi, ce n'è stato più di uno. Si parla puramente di quantità... il discorso della qualità è troppo complesso, e troppo poco oggettivo.
  15. Alcune grosse CE tengono d'occhio le classifiche di amazon e se ci sono titoli che evidentemente vendono bene, contattano l'autore (a prescindere dal fatto che siano autopubblicati o con un piccolo editore). Ovviamente non tutte le piccole CE, e non tutti i libri permettono di vendere "abbastanza bene" da farsi notare nelle classifiche.
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